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FORMAGGI, ACCORDO TRA REGIONE E CUOCHI LOMBARDI

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La Regione Lombardia e l’Associazione Unione Cuochi Regione Lombardia hanno presentato nell’ambito di Forme 2019, la rassegna internazionale dedicata all’arte casearia, la “Carta dei Formaggi”, un progetto che coinvolgerà i ristoratori con lo scopo di promuovere all’interno delle loro attivita’ un’offerta gastronomica specifica che valorizzi i prodotti caseari del territorio lombardo: una vera e propria carta dei formaggi disponibile on-line che condurra’ i clienti in un viaggio tra i sapori delle DOP lombarde con
immagini e video. “La Lombardia vanta 14 formaggi Dop su 50 nazionali. Produciamo il 44 per cento del latte italiano. Siamo la regione regina in ambito caseario a livello mondiale. Vogliamo promuovere le nostre eccellenze anche grazie ai nostri chef, dei veri e propri ambasciatori della cucina lombarda” ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia.

“Nel mercato della ristorazione emerge la necessità di una nuova forma di valorizzazione, culturale e gastronomica, dei formaggi della nostra regione. Per questo ringrazio l’Unione cuochi Regione Lombardia per aver avuto la sensibilita’ di credere in
questo progetto e nei prodotti del nostro territorio. Abbinare la qualita’ dei prodotti all’innovazione tecnologica sara’ una scelta vincente”.

GranGusto di Lombardia, questo il nome del progetto, promuove la diffusione fra gli chef di cucina e i ristoratori membri dell’unione cuochi regionale (la piu’ ampia rappresentativa dei professionisti di settore della nostra regione) della presenza nei menu di un carrello o di una degustazione guidata ai formaggi lombardi, dai prodotti a marchio DOP fino ai prodotti di nicchia dei piccoli produttori. Per supportare i clienti nella conoscenza dei formaggi che saranno proposti in queste degustazioni, l’unione cuochi ha predisposto una piattaforma web che propone contenuti multimediali che possono essere visualizzati, su smartphone e tablet, inquadrando un qr-code inserito nel menu o nella carta delle vivande. Durante gli assaggi sarà così possibile scoprire le caratteristiche organolettiche, i territori di produzione e le unicita’ del formaggio che si sta per degustare. Riconoscendo al meglio il prodotto e potendolo così riacquistare per un consumo domestico sempre piu’ attento a tipicita’ e qualità. L’obiettivo e’ raggiungere nei prossimi mesi un numero significativo di 500 imprese di settore che aderiranno al progetto.
(ITALPRESS).

INAUGURATA A MILANO LA FIERA HOST 2019

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E’ stata inaugurata, oggi, la 41^ edizione di ‘Host’, la manifestazione dedicata al mondo della ristorazione e dell’ospitalita’ professionale, che si svolge nel polo fieristico di Rho, fino a domenica 22 ottobre. Hanno partecipato alla cerimonia il presidente di Regione
Lombardia, Attilio Fontana, accompagnato dal vice presidente, Fabrizio Sala, e gli assessori allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli, e Politiche Sociali, Stefano Bolognini.
“Host e’ una fiera che raggiunge risultati sempre piu’ importanti – ha sottolineato il presidente, complimentandosi con gli organizzatori-. Una rassegna- ha aggiunto- che Regione Lombardia sostiene perchè va in una direzione, quella dell’accoglienza e quindi dello sviluppo del turismo, nel quale crediamo molto e investiamo risorse sempre maggiori”.

“Si tratta di una fiera che racchiude al suo interno tradizione, innovazione e soprattutto
un alto tasso di internazionalita’” ha detto il vicepresidente Fabrizio Sala.
“Siamo consapevoli – ha proseguito – di condividere nei confronti delle imprese una grande responsabilità. Promuovere le nostre eccellenze, incentivare l’innovazione e rendere la Lombardia sempre più una terra attrattiva, quindi, sono tra i nostri principali obiettivi”.
Intervenendo all’inaugurazione, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli ha sottolineato che “‘Host’ dimostra la capacità di sapersi innovare, di essere attuale, in uno dei settori che fa parte della nostra grande tradizione: l’accoglienza, l’ospitalità, il turismo”. “L’obiettivo, anche in questo ambito – ha detto ancora – è offrire i migliori servizi a disposizione, non solo attraverso i prodotti enogastronomici – che fanno parte del nostro patrimonio – ma anche utilizzando macchinari innovativi”.

Stefano Bolognini, assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità ha evidenziato che “Sono aumentati i padiglioni rispetto alla precedente edizione, e sono presenti numerose e belle realta’ lombarde. Cito ad esempio il settore delle macchine per il caffe’ e alle miscele che rendono così unico il caffe’ italiano: spesso non pensiamo alla storia, alla cultura e all’impresa che sta dietro un semplice gesto quotidiano”.
“Milano – ha concluso Bolognini – si conferma anche in questo settore specifico un polo attrattivo importante per il business, per i turisti e per le iniziative, ribadendo il ruolo centrale di Regione Lombardia per l’economia del Paese”.
(ITALPRESS).

VIOLENZA DI GENERE, FOCUS SUL “CODICE ROSSO”

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Quasi 7 milioni di donne italiane dai 16 ai 70 anni hanno subito almeno una volta nel corso della vita una forma di violenza fisica o sessuale (31,5%). La violenza è avvenuta nel 5,2% dei casi dal partner e nel 18,9% dei casi dall’ex. Si rilevano violenze anche da colleghi di lavoro nel 2,5%, parenti nel 2,6%, amici nel 3% e da conoscenti nel 6,3% dei casi. Tra le conseguenze della violenza subita vi sono la perdita di fiducia ed autostima (52,7%), ansia, fobia e attacchi di panico (46,8%), disperazione e sensazione di impotenza (46,4%), disturbi del sonno e dell’alimentazione (46,3%), depressione (40,3%), autolesionismo o idee di suicidio (12,1%).
Sono questi alcuni dei dati statistici (fonte Istat) emersi  a margine del convegno “Codice rosso e violenza domestica e di genere” promosso a Palazzo Pirelli dal Garante regionale per la tutela delle vittime di reato Elisabetta Aldrovandi in collaborazione con il Consiglio regionale della Lombardia.
Sul tema, in apertura dell’evento, la Consigliera regionale Viviana Beccalossi, prima firmataria della legge regionale 22/2018 istitutiva dell’Authority di Garanzia, nel suo intervento caratterizzato da forte sensibilità sul tema, ha citato le motivazioni che stanno alla base della Figura del Garante regionale per la tutela delle vittime di reato da lei fortemente voluta e sottoposta all’attenzione dell’Aula Consiliare che all’unisono con volontà superpartes ha recepito la cogenza e la necessità di legiferare sul punto.

“Siamo consapevoli – ha commentato Beccalossi – che vi è ancora della strada da percorrere e tra i vari aspetti vi è, ad esempio, l’aumento del Fondo di garanzia per i reati violenti, ma la direzione intrapresa è quella giusta”.
La Garante regionale e Presidente dell’Osservatorio Nazionale per il sostegno alle vittime di reato Elisabetta Aldrovandi, nel delineare i principali obiettivi e primi progetti concreti su cui gli uffici di sua competenza cominceranno a lavorare nei prossimi mesi (realizzare una mappatura delle associazioni che si occupano di vittime in Lombardia; creare Sportelli di ascolto territoriali, tavoli e protocolli specifici con prefetture e associazioni), ha commentato e approfondito gli aspetti della riforma della legge 19 luglio 2019, numero 69 conosciuta come Codice rosso: “Il nuovo provvedimento legislativo – ha spiegato la Garante regionale – innova e modifica la disciplina penale della violenza domestica e di genere, corredandola con nuove misure cautelari e di prevenzione e inasprimenti di sanzione su vari reati, tra i quali: i maltrattamenti in ambito domestico, la violenza sessuale sui minorenni e lo stalking. Inoltre introduce nuovi reati come la revenge porno, la deformazione dell’aspetto della persona con lesioni permanenti, la violazione dei provvedimenti di allontanamento e avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, solo per citarne alcuni. Il Codice rosso istituisce infatti una corsia preferenziale per le vittime di violenza, garantendo l’adozione di provvedimenti cautelari o preventivi in tempi brevi, in particolare avvia con maggiore tempestività i procedimenti penali riguardanti casi di violenza domestica e di genere”.

I lavori sono proseguiti con gli interventi dell’ex sottosegretario al Ministero della Difesa Jacopo Morrone che ha messo in luce gli aspetti procedurali inerenti la Genesi e iter politico della riforma. L’Assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia Riccardo De Corato ha invece delineato la situazione in Lombardia sulla violenza domestica e di genere e confermato l’impegno di Regione Lombardia che negli ultimi anni ha raddoppiato il numero dei centri antiviolenza, passando da 21 a 49 con un investimento di oltre 735 mila euro.
Nel suo intervento il criminologo Alberto Caputo ha messo in comparazione i profili criminologici e con le criticità della legge mentre il Presidente dell’Osservatorio Violenza e Suicidio Stefano Callipo ha focalizzato l’attenzione dei convenuti sulle motivazione e Tendenze suicide nelle vittime di violenza.
Le violenze alle donne o ai minori avvengono quasi sempre all’interno delle mura domestiche. I potenziali aggressori sono partner o ex partner oppure uomini conosciuti da poco ma anche parenti o amici illusi che confondono una semplice simpatia con un’infatuazione ossessiva. La violenza si presenta in varie forme non sempre facilmente identificabili. I maltrattamenti non sono solo fisici ma anche psicologici, sessuali, informatici oppure determinati da ricatti di varia natura e sovente si consumano attraverso minacce, ingiurie, umiliazioni e percosse che nei casi estremi sfociano nel femminicidio o nel suicidio della vittima.

Ecco altri dati a inquadrare il fenomeno. Tra le donne separate e divorziate, il 51,4% subisce violenze fisiche o sessuali. L’incidenza per le donne tra 25 e i 44 anni si aggira intorno al 36-35%. Le donne straniere hanno subìto violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane (31,3%) ma tra loro è più alta l’incidenza delle violenze fisiche (25,7%) contro (19,6%). Tra le cittadinanze dichiarano di subire più violenze le donne moldave (37,3%), rumene (33,9%), ucraine (33,2%), marocchine (21,7%), albanesi (18,8%) e cinesi (16,4%). Per il femminicidio i dati rilevati su 23 Stati dell’UE riportano per l’Italia 123 vittime di omicidio volontario di tipo femminicidio. In tutta Europa l’80,5% dei casi di femminicidio è avvenuto per mano di persone che conoscevano la vittima (di cui il 43,9% dei casi, per mano di partner attuali o precedenti).

(ITALPRESS).

AUMENTA DAL 75 ALL’82% LA PUNTUALITÀ MEDIA DEI TRENI

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Soppressioni ridotte del 75% (da 120 a 40 al giorno, di cui solo l’1,4% direttamente riconducibile a Trenord) e puntualità che passa dal 75% dell’autunno scorso all’attuale 82%. Questi i principali dati emersi durante la Commissione ‘Territorio e Infrastrutture’ cui ha partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture, trasporti e Mobilità sostenibile,
Claudia Maria terzi, insieme all’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri.
“Complessivamente – ha detto Terzi – le notizie sono positive anche se, questa estate, ci sono state problematiche legate soprattutto alla difficolta’ di gestire temperature molto alte per la parte piu’ vetusta della flotta, quella di derivazione statale che ha 32 anni di media con punte di 45 anni, mentre quella conferita da Regione Lombardia ha 9 anni di media”.

In seguito agli interventi messi in campo di concerto con Trenord in ordine alla programmazione del servizio sulla S9 Saronno-Seregno-Albairate, ad esempio, la puntualita’ e’ cresciuta di 13 punti percentuali, raggiungendo l’87%. Miglioramenti si sono registrati sulle linee dell’Est della Lombardia come la Milano-Bergamo via Treviglio e la Brescia-Cremona che hanno guadagnato 11 punti, raggiungendo rispettivamente l’83% e l’87%. Un +10% l’ha fatto registrare anche il collegamento transfrontaliero S40 Varese-Mendrisio-Como che raggiunge il 94%.
Notevole anche la performance del collegamento aeroportuale, con il Malpensa Express che registra una puntualita’ superiore al 90%, trasportando il 40% di passeggeri in piu’ rispetto allo scorso anno, oltre 1,2 milioni in 2 mesi e mezzo.

“Abbiamo deciso con Trenord di far partire tavoli ad hoc sulle linee – ha aggiunto Terzi – che invece hanno fatto registrare peggioramenti. Quest’anno svolgeremo tempestivamente i tavoli di quadrante a cui faranno seguito incontri ad hoc con i comitati dei pendolari delle linee piu’ in sofferenza”.

Materiali vetusti e vincoli infrastrutturali (binari unici, passaggi a livello, lavori sulle reti) stanno incidendo sulle performance delle linee Milano-Sondrio-Tirano e S8 Lecco-Milano
e della S11 Milano-Como-Chiasso, con quest’ultima che pur avendo registrato un incremento di 11 punti non va oltre il 70% di puntualita’.
“E’ chiaro però – ha proseguito Terzi – che non si può prescindere dagli interventi che Rfi deve mettere in atto sulla rete. Buona parte dei disagi dipendono appunto dalle condizioni dell’infrastruttura. La Lombardia sconta anni di mancati investimenti da parte dello Stato centrale. Il Governo si dia una mossa, i pendolari non possono piu’ aspettare. Serve un’infrastruttura ferroviaria finalmente all’altezza della Lombardia, sia in termini di potenziamento che di manutenzione”.
“Anche l’opposizione – ha aggiunto Terzi – riconosce che l’infrastruttura di Ferrovienord e’ piu’ efficiente. Questo perchè Regione investe molto sulla rete che afferisce alla società controllata. Sono in corso investimenti importanti nell’ordine di 400 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 260 milioni di interventi previsti”.

L’assessore Terzi ha anche confermato che i primi nuovi treni, acquistati dalla Regione con un investimento di 1,6 miliardi di euro, sono pronti. In totale saranno 176 per Trenord. “Stiamo lavorando – ha spiegato – su un piano di introduzione generale. Non appena il piano sara’ definito, lo condivideremo con tutti i soggetti interessati e i rappresentanti dei pendolari. E’ chiaro che bisognera’ seguire un criterio ben preciso, di ordine squisitamente tecnico, prima di inserirli nel sistema. Partiremo con la sostituzione dei treni piu’ vecchi e inoltre dovremo tenere conto delle caratteristiche dei convogli che man mano saranno consegnati. E’ evidente che dove ci sono treni che portano 800 persone non possiamo inserire convogli che hanno capacità piu’ contenuta. E bisogna anche tenere conto che per ogni nuovo treno il personale deve essere debitamente formato. Stiamo cercando di accelerare su questo versante”.
(ITALPRESS).

OLTRE 5 MLN DESTINATI A PERSONE AFFETTE DA DSA

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La Commissione Programmazione e Bilancio del Consiglio regionale della Lombardia, presieduta dal Consigliere Marco Alparone (Forza Italia), nella seduta di oggi ha approvato all’unanimità la norma finanziaria, illustrata dal Consigliere Marco Colombo (Lega), al progetto di legge in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) di cui è relatrice la Consigliera Gigliola Spelzini (Lega). Il provvedimento, prevede Circa 200 mila euro per le iniziative di informazione e sensibilizzazione (per ciascun anno nel biennio 2020/2021), 50 mila euro per la formazione del personale docente e altri 50 mila euro a favore delle famiglie per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati (sempre per ciascun anno nel biennio 2021), ma soprattutto cinque milioni di euro, nel 2019, per interventi sanitari, calcolati sulla base dell’analisi dei dati del flusso che registra le prestazioni di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Per gli esercizi successivi, queste risorse sono ridefinite nell’ambito del provvedimento di Giunta relativo alle regole di sistema, compatibilmente alla sostenibilità della spesa.

“Stiamo parlando – ha osservato Marco Alparone, di una legge che riguarda tantissime famiglie, è importante che questa norma trovi non solo sotto il profilo sostanziale, ma anche sotto quello delle risorse, un contributo significativo da parte di Regione Lombardia”.
La relatrice Gigliola Spelzini, ha sottolineato che “i DSA sono il 4% della popolazione ed è giusto che anche a livello legislativo la cosa venga affrontata nella maniera più concreta possibile. Il mio pdl – ha ricordato – è stato approvato all’unanimità anche dalla Commissione Sanità, dopo un percorso approfondito, che ha visto numerose audizioni, l’analisi di circa 50 emendamenti e un dibattito molto costruttivo”.
Semaforo verde anche da parte dei gruppi di opposizione. Il capogruppo Dem al Pirellone Fabio Pizzul, ha però fatto presente che “la dotazione di 5 milioni rischia di essere sottostimata rispetto a un’esigenza che potrebbe essere molto più alta. Bisogna quindi tenere d’occhio l’applicazione di questa legge per monitorare quali siano le reali esigenze finanziarie, affinché il provvedimento non si trasformi in un proclama vuoto che poi non ha ricadute concrete su una situazione sulla quale in Regione Lombardia siamo tutti d’accordo si debba intervenire”.

Il progetto di legge recante disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento, noti come DSA, quali dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, ha lo scopo di promuovere la diagnosi precoce (anche nei soggetti che hanno superato l’età evolutiva), le attività di screening e di individuazione precoce dei segnali predittivi di DSA, i percorsi riabilitativi e di garantire le condizioni affinché i soggetti con questa patologia si realizzino in ambito scolastico, nella formazione professionale, nel lavoro e in ogni altro contesto nel quale si sviluppa e realizza la persona.

(ITALPRESS).

MILANO SBARCA IN CINA, PRIMA CITTÀ ITALIANA SU WECHAT

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Milano è la prima città italiana a sbarcare su WeChat con un proprio account ufficiale e un Mini Program: YesMilano presenterà la città sulla più importante e frequentata App di messaggistica cinese con una base utenti mensile di oltre 1 miliardo di persone grazie a un investimento della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. L’annuncio è stato dato oggi a Shanghai nel corso di una presentazione a cui hanno partecipato Teatro alla Scala, FC Internazionale Milano, Camera della Moda e Tencent Group. YesMilano, un canale di comunicazione esclusivamente in lingua cinese, rappresenta una grande opportunità per Milano. Grazie a questo strumento, la città rafforza ulteriormente la competitività delle sue imprese del settore turistico e migliora il suo posizionamento quale città turistica internazionale in un mercato, quello cinese, che entro il 2030 rappresenterà quasi un quarto del turismo globale e che si stima nei prossimi 5 anni avrà per Milano un potenziale di 220 milioni di visitatori. Il capoluogo lombardo, negli ultimi 4 anni, grazie anche a Expo 2015, ha già fatto registrare un rilevante tasso di crescita a livello turistico: oltre 10 milioni di turisti visitano la città ogni anno e, di questi, il 9% dei turisti internazionali proviene proprio dalla Cina.

“Milano è una città con 26 secoli di storia, proiettata nel futuro – ha commentato il sindaco, Giuseppe Sala -. La nostra è una città aperta e internazionale, contemporanea. In questa ottica, l’iniziativa messa in campo dall’agenzia di promozione di Milano è strategica per la crescita della città e del sistema di imprese del territorio. Il nostro obiettivo è far scoprire ai visitatori cinesi l’anima della nostra città e allo stesso tempo far ricordare Milano come la città più Chinese-friendly d’Italia. Insieme a Camera di Commercio, il nostro impegno su questo fronte è davvero alto: siamo certi che l’apertura dell’account YesMilano su WeChat aiuterà a migliorare il dialogo con i visitatori cinesi e a rendere più completa ed entusiasmante la loro esperienza a Milano”.

“Aprire un account su WeChat dedicato a Milano è una scelta innovativa per offrire ai visitatori cinesi uno strumento efficace in grado di promuovere la dimensione turistica, culturale e imprenditoriale milanese”, le parole del presidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Carlo Sangalli, secondo cui “la città, dopo Expo 2015, è diventata una delle mete più interessanti a livello internazionale. Una tendenza confermata dal numero delle nostre imprese che hanno una partecipazione estera. YesMilano su WeChat è un altro importante passaggio che rafforza l’attrattività del nostro territorio. È un’operazione di sistema – realizzata insieme al Comune e col supporto di Promos Italia – che accresce l’offerta straordinaria della nostra città nei confronti di turisti e operatori cinesi garantendo un’ospitalità basata su servizi eccellenti e un’ottima rete informativa. Che poi è uno dei punti di forza di Milano ‘Città Mondo’ e gateway del sistema Italia”.
Milano si presenterà al pubblico cinese attraverso due modalità: la prima è l’account ufficiale, già attivo, YesMilano, dedicato agli utenti che si trovano in Cina. All’interno del canale ufficiale saranno presenti tutte le informazioni in grado di far percepire l’enorme potenziale della città quale meta turistica. Attraverso l’account ufficiale verranno fornite anche le indicazioni pratiche per il soggiorno in città e gli itinerari sul territorio. YesMilano sarà lo spazio digitale attraverso cui il brand Milano comunicherà direttamente con i propri followers cinesi, supportandoli dall’organizzazione del viaggio fino al soggiorno in città.
Entro la fine del 2019, verrà avviata anche una seconda modalità di proposizione di Milano su WeChat, attraverso un Mini Program all’interno dell’account ufficiale dedicato a chi già si trova in Europa o a Milano. Grazie ai contenuti del Mini Program, l’utente potrà organizzare al meglio la propria visita in città sulla base dei propri interessi.
Sarà infatti possibile pianificare il soggiorno scegliendo tra percorsi enogastronomici, culturali, sportivi o dedicati allo shopping nella capitale mondiale della moda. L’applicazione fornirà informazioni sui servizi, negozi, ristoranti, istituzioni culturali e altri punti di interesse cittadini in modalità geolocalizzata, attraverso la semplice consultazione di una mappa interattiva all’interno dell’ecosistema WeChat. Tutto ciò permetterà al visitatore cinese di effettuare ricerche specifiche e pianificare al meglio il proprio soggiorno in città.
YesMilano entra nel mercato cinese grazie a un accordo con il Gruppo Tencent, proprietario di WeChat, e il supporto tecnologico di Retex, società specializzata nell’innovazione del mondo retail e nella strategia digitale per il mercato cinese, unico Trusted Partner di Tencent in Europa.

VIA LIBERA AL PREMIO “SIGILLO LONGOBARDO”

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Primo via libera all’unanimità in Commissione Affari istituzionali, presieduta da Alessandra Cappellari (Lega), all’istituzione del “Sigillo Longobardo” (relatore Simone Giudici della Lega), un premio del Consiglio regionale che rappresenta un segno di gratitudine verso quei cittadini lombardi che hanno portato alto il nome della Lombardia nel mondo.
Il primo “Sigillo longobardo” risale al 1999, anno nel quale l’Ufficio di Presidenza, in concomitanza con la Festa dello Statuto regionale, decise di istituirlo attraverso una decisione dell’Ufficio di Presidenza, riconoscenza poi però non più riconfernata negli anni successivi.
Il riconoscimento del “Sigillo longobardo” adesso viene però istituzionalizzato con una legge ad hoc che nelle intenzioni del legislatore regionale deve essere considerato in tutto e per tutto un dono istituzionale conferito dal Consiglio regionale da celebrarsi ogni anno. La valutazione sui destinatari del riconoscimento è in capo alla Presidenza del Consiglio regionale e dell’Ufficio di Presidenza, sentita la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari.
La consegna del riconoscimento – fino a un massimo di tre – viene effettuata con la sottoscrizione di almeno 5 consiglieri regionali (il consigliere può sostenere solo una candidatura) è prevista con cadenza annuale durante la seduta dell’Assemblea regionale antecedente all’anniversario del primo insediamento del Consiglio regionale della Lombardia che cade il 6 luglio.
(ITALPRESS).

FONDI UE, LOMBARDIA LEADER NAZIONALE

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La Lombardia si conferma leader nazionale per numero di progetti cofinanziati con fondi europei, posizionandosi nettamente al primo posto con 577.130 progetti monitorati. Seguono Toscana e Puglia, rispettivamente con 165.970 e 113.257. Al quarto posto il Friuli Venezia Giulia con 68.853 e poi Campania e Sicilia, entrambe con poco piu’ di 65.000 progetti. A questo tema e’ dedicato l’approfondimento settimanale di #LombardiaSpeciale pubblicato sul sito www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it
Lo studio si basa su un’elaborazione di PolisLombardia, in collaborazione con l’Osservatorio sulla comunicazione pubblica, il public branding e la trasformazione digitale dell’Universita’ Iulm di Milano, su dati del portale Opencoesione.org, che monitora 144,5 miliardi di investimenti legati a progetti europei per 1.416.393 progetti, sommando i cicli di programmazione 2007-13 e 2014-2020. “E’ l’ennesima conferma, se ancora ve ne fosse bisogno – ha commentato il presidente della Regione Attilio Fontana – che la Lombardia e’ la locomotiva trainante dell’intero Paese. I nostri primati sono frutto di una capacita’ di agire a tutto campo e anche fuori dai confini nazionali. Nella recente visita a Bruxelles, ho chiesto agli europarlamentari italiani, e piu’ specificatamente lombardi, di intensificare il dialogo con gli uffici della Regione per incrementare ulteriormente la disponibilita’ delle risorse economiche comunitarie da mettere a disposizione per il mondo economico-produttivo lombarde”.
Il trend degli investimenti, per quanto riguarda la Lombardia e’ in positiva e costante crescita a partire dal 2008.
I maggiori soggetti attuatori risultano essere Regione Lombardia con 615 milioni, l’INPS con 458 milioni, Finlombarda con 272 milioni, Ferrovienord con 250 milioni, Infratel con 245 milioni e AIPO, l’Agenzia interregionale per il fiume Po con 137 milioni di euro, i cantieri della metropolitana M4 a Milano con 70 milioni e il Politecnico di Milano con 64 milioni.
Per quanto riguarda invece i progetti con maggiori finanziamenti al primo posto troviamo gli investimenti in Banda Ultra-larga nelle aree bianche (cioe’ quelle aree con nessuna previsione di investimento privato nei prossimi 3 anni) del territorio della Lombardia, con uno stanziamento di ben 245 milioni di euro, seguito dall’acquisizione di materiale rotabile per il servizio ferroviario, per un importo di 217 milioni e dal progetto Iniziativa occupazione giovani, con un finanziamento da 200 milioni.
Per quanto riguarda gli enti locali, i 3 comuni con maggiori investimenti pro-capite sono il Comune di Pedesina con 7 milioni e 229 mila euro, il Comune di Morterone con 6 milioni e 643 mila euro e Maccastorna con 3 milioni e 614 mila euro complessivi.
Ecco gli investimenti sul territorio per provincia: Milano e’ in testa con 175.000 progetti, seguita da Brescia con 82.000, Bergamo con 65.000, Monza e Brianza con 59.000, Varese con quasi 51.000, Como con 31.000, Pavia con quasi 27.000, Mantova con 26.000, Lecco con 19.000, Cremona con 17.000, Lodi con 12.000 e Sondrio con 4.500.
Se si analizza invece l’impatto pro capite degli investimenti, la situazione cambia, e proprio Sondrio diventa prima con 1.600 euro di investimenti pro-capite, seguita da Lodi, con 1.500, Lecco, Mantova e Cremona con poco piu’ di 900 pro-capite, Como con 733, Milano con 686, Pavia con 611, Brescia e Bergamo con circa 500 di investimenti procapite.
I settori principali d’intervento sono: i trasporti che interessano il 20% dei progetti per 1 miliardo e 30 milioni di euro, seguiti da interventi mirati a sostenere l’occupazione con il 16% per 803 milioni di euro, progetti di sostegno all’istruzione con il 15% per 757 milioni, alla ricerca e innovazione con il 14% per 719 milioni, destinati all’inclusione sociale per il 10% con 497 milioni, all’implementazione dell’agenda digitale per il 7% con 383 milioni, alla preservazione dell’ambiente per il 7% con 374 milioni, allo sviluppo di cultura e turismo per il 4% con 216 milioni, al rafforzamento della PA per il 3% con 175 milioni, a interventi riguardanti l’energia per il 3% con 130 milioni, e da ultimo a progetti miranti a sviluppare la competitivita’ delle imprese con 71 milioni di euro.
La natura degli investimenti e’ cosi’ distribuita: 1 miliardo e 346 milioni per l’acquisto di beni e servizi, 1 miliardo e 759 milioni per infrastrutture, 906 milioni per incentivi alle imprese lombarde, 785 milioni in contributi alle persone, 360 milioni in conferimenti di capitale.