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MILANO, E’ MORTO FILIPPO PENATI

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E’ morto l’ex presidente della provincia di Milano e dirigente del partito democratico Filippo Penati. Aveva 67 anni ed era da tempo malato.
Ha ricoperto la carica di assessore a Sesto San Giovanni dal 1985 al 1993 ed è stato sindaco dal 1994 al 2001.E’ stato presidente della provincia di Milano dal 2004 al 2009. Nel 2010 è stato candidato del PD con il centro-sinistra alla presidenza della regione Lombardia ma le votazioni si conclusero con la rielezione di Roberto Formigoni del centro-destra. Penati in rappresentanza delle minoranze venne eletto vicepresidente del Consiglio regionale. A causa di alcune indagini che lo videro coinvolto, nel 2011 si è dimesso dalla carica.

“Io oggi non vorrei dare giudizi su quello che Filippo Penati è stato dal punto di vista politico e istituzionale, ma vorrei ricordare l’amico. Credo che in tanti, in un momento di difficoltà, abbiano fatto mancare il loro affetto a Filippo. Ecco, io no. Non lo dico per farmene vanto, ma perché voglio ricordarlo come una persona che ho visto fino a pochi giorni fa, che ho accompagnato nelle sue difficoltà e che probabilmente meritava un po’ di più per il grande impegno che ha avuto” ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della presentazione dell’ottava edizione di Bookcity questa mattina al Teatro Parenti, ha ricordato così Filippo Penati, dirigente del Pd e presidente della Provincia di Milano dal 2004 al 2009, scomparso a 66 anni dopo una lunga malattia. “Come per tutti noi e per le nostre vite – ha aggiunto Sala – si possono fare tanti distinguo, però certamente Filippo Penati è stato una persona con una caratura umana veramente particolare”. Sala ha quindi affidato il suo ricordo anche a Twitter, dove ha ribadito di non voler dare “giudizi politici e non voglio ricordare il suo profilo istituzionale. Per me è stato solo un amico a cui ho voluto bene e che ho accompagnato nell’ultima, dolorosa, fase della sua non banale vita”.

“Ho avuto il piacere di conoscerlo e di condividere con lui momenti istituzionali importanti sempre tesi a valorizzare le istituzioni a ogni livello, dai Comuni alle Province fino alla Regione” ricorda il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Ai suoi
famigliari e ai suoi cari – conclude Fontana – rivolgo le piu’ sentite condoglianze ed esprimo il cordoglio della Giunta regionale della Lombardia”.

“Politico di razza, ha sempre vissuto e interpretato con protagonismo i ruoli e gli incarichi amministrativi che ha ricoperto, senza mai rinunciare a raggiungere i suoi obiettivi e ad affermare ciò in cui credeva, sempre e comunque attraverso il dialogo e il confronto con i suoi interlocutori. Ci lascia in eredità la sua grande passione per l’impegno politico e sociale e la sua sensibilità in particolare per i temi del lavoro e dell’occupazione, patrimonio della sua Sesto San Giovanni” sottolinea il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi.

 

 

A MILANO PRESENTATI PROGETTI GARANTE VITTIME REATO

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Generare una nuova rete multidisciplinare con i principali attori che a vario titolo ruotano attorno al mondo delle vittime di reato e di violenza; aprire sportelli di ascolto presso gli Uffici Territoriali Regionali dei capoluoghi di provincia per raccogliere le istanze dei cittadini e dare loro risposte adeguate e soluzioni praticabili ed efficaci; istituire tavoli specifici con i Prefetti, tavoli di lavoro anche interregionali tra le associazioni e le ATS e tavoli di rete con le associazioni per individuare protocolli condivisi e omogenei fra le varie realtà; creare un Fondo di Garanzia per le vittime di reati violenti; avviare la mappatura delle associazioni che si occupano di vittime in Lombardia (mafia, usura, truffe, bullismo anche cyber, violenza di genere); organizzare eventi formativi e informativi per gli operatori anche in collaborazione con le altre Authority regionali e proporre modifiche migliorative a leggi in favore delle vittime di reato.
Sono questi gli obiettivi e i progetti concreti su cui nei prossimi mesi lavoreranno gli uffici del Garante Regionale per le vittime di reato, annunciati oggi da Elisabetta Aldrovandi in occasione della tappa conclusiva del suo tour conoscitivo di confronto e incontro con le principali istituzioni territoriali in materia di assistenza e sicurezza.

L’incontro a Palazzo Pirelli è stato introdotto dalla Consigliera Viviana Beccalossi, che ha portato i saluti del Presidente Alessandro Fermi oggi a Bruxelles per la riunione del Comitato delle Regioni.
“Il messaggio che vogliamo lanciare-ha sottolineato Viviana Beccalossi, proponente della legge istitutiva della figura del Garante regionale delle vittime di reato – è che Regione Lombardia non lascerà mai nessuno da solo ad affrontare tutti i problemi che fanno seguito a un dramma. Il Garante è a disposizione e deve diventare il centro di una rete di assistenza, che per la prima volta metta davvero la vittima e i suoi famigliari nelle condizioni di difendersi e reagire, affrontando con fiducia la loro battaglia per chiedere e ottenere giustizia”.

Elisabetta Aldrovandi si è detta “molto soddisfatta del tour territoriale effettuato, che attraverso i primi contatti con le realtà provinciali ha consentito di incontrare oltre 200 rappresentanti delle istituzioni creando così le premesse per costituire in tempi brevi una rete multidisciplinare con il loro coinvolgimento diretto sensibilizzando anche il mondo della scuola e gli educatori. Non mancheremo di far pervenire al Consiglio regionale spunti e proposte in ambito legislativo per migliorare ulteriormente le norme vigenti in materia, con particolare attenzione al tema della tutela dei minori e dei nuclei familiari”.

ATTESA EDIZIONE RECORD AL SALONE EICMA

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Con più di 1.800 espositori provenienti da più di quaranta paesi – il 60% del totale arriva dall’estero -, due padiglioni in più rispetto ai sei dello scorso anno e un aumento del 25% di buyer stranieri, l’edizione numero 77 di Eicma, l’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo, si preannuncia come quella dei record. In programma  dal 5 al 10 novembre nei padiglioni di Fiera Milano a Rho, Eicma si conferma quindi la rassegna numero uno al mondo per quanto riguarda il settore delle due ruote, un vero e proprio palcoscenico del fermento tecnologico che vive all’interno dell’industria delle due ruote e dentro il futuro della mobilità. A un mese dall’inaugurazione del salone, in occasione della sua presentazione  al Pirellone di Milano, il presidente di Eicma Andrea Dell’Orto ha parlato di “primato per l’attrattività e del grande contributo di Eicma all’internazionalizzazione delle imprese” “Se Eicma è quello che è oggi, lo deve soprattutto al fatto che la storia della moto nel mondo l’hanno fatta le aziende italiane – ha aggiunto Dell’Orto -, ora il Salone restituisce qualcosa a queste aziende, mettendo loro a disposizione un palcoscenico di rilevanza mondiale, dove raccontare il fare impresa tipicamente italiano”.

Stile e sostenibilità, ma anche centinaia di anteprime, concept e nuovi modelli, un occhio al futuro e in particolare all’elettrico, alle nuove tecnologie e alle startup, saranno questi i temi principali di Eicma 2019, che attraverso il tema “Moto Rivoluzionario” intende rendere omaggio al genio italiano nel cinquecentesimo anniversario della scomparsa di Leonardo Da Vinci. E poi la presenza sempre numerosa di piloti, vip, autorità e lo spettacolo dell’area esterna MotoLive, il contenitore racing di Eicma dove il pubblico potrà assistere gratuitamente a competizioni e lasciarsi trascinare da show, musica e spettacoli di intrattenimento. Spazio anche al fenomeno E-Bike, le biciclette a pedalata assistita che – novità di questa edizione – potranno anche essere testate dal pubblico su una pista coperta che esalterà le prerogative di questi mezzi green. Ma lo spettacolo di Eicma non finisce dentro il quartiere fieristico, ma con un Fuorisalone in puro stile “Settimana del design”. “Manifestazioni come Eicma contribuiscono ad aiutare la nostra economia in un momento di difficoltà – ha concluso il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana -. Sono cose che evidenziano come la nostra Regione stia investendo per sviluppare la ricerca e l’innovazione, strade determinanti per chi vuole essere all’avanguardia anche in futuro. Una sfida difficile e complicata”.

F.SALA “NOSTRA ESPERIENZA POSITIVA PER IL PAESE”

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“Viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti e di veloci innovazioni. Perché il Paese possa vincere le sfide che questa situazione pone è indispensabile accrescere la collaborazione tra istituzioni e forze imprenditoriali”.
Lo dichiara il Vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala, in occasione dell’assemblea generale di Assolombarda presso la Scala di Milano. “L’esperienza lombarda si pone da questo punto di vista come un esempio positivo. Identifico tre linee di indirizzo che contraddistinguono il nostro operato: in primis  l’attenzione crescente alla digitalizzazione, per osare cambiamenti radicali che sfruttino al meglio i passi avanti della tecnologia e vogliamo estendere queste buone pratiche anche nelle relazioni tra istituzioni e imprese. La creazione di un programma strategico triennale per capire su quali fronti investire maggiormente per la crescita. Questo servirà a sostenere alleanze tra pmi, grandi imprese, università e centri di ricerca e saranno un volano di crescita per tutto il sistema Lombardo”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

“Il terzo ambito è il capitale umano. La Regione vuole affrontare la transizione verso l’industria 4.0 puntando a strumenti che valorizzino il lavoro dei ricercatori. Quando la Lombardia chiede maggiori ambiti e autonomia lo fa con la consapevolezza di poter portare un vantaggio non solo a se stessa ma all’intero sistema Paese” conclude Fabrizio Sala.

BONOMI A CONTE “APPREZZIAMO L’IMPEGNO MA…”

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“Noi apprezziamo vivamente l’impegno che ha assunto. A un nuovo tono di profondo rispetto istituzionale, di deliberata costruttività nei confronti dell’Europa e del rispetto delle sue regole. Di ascolto vero con le parti sociali: impresa, sindacati e società civile. Però, presidente, vogliamo essere chiari con lei. Noi apprezziamo i nuovi propositi, ma non dimentichiamo quello che abbiamo visto e sentito nei 14 mesi precedenti, Non possiamo dimenticare che quel governo ci ha promesso di cancellare la poverta’, invece ci ha restituito la stagnazione”. Lo ha detto il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi nel corso del suo discorso all’assemblea generale.

“Non spetta a noi imprenditori sostituirci ai partiti, non lo facciamo neanche oggi e non diamo giudizi politici sul perché qualcuno abbia creduto di ottenere in poche settimane nuove elezioni, o su come qualcun altro, dopo anni di aspre polemiche, abbia deciso di dar vita a una nuova maggioranza con chi sin lì avversava duramente. Non non rappresentiamo maggioranza o opposizione, noi siamo imprenditorie noi siamo Assolombarda, noi siamo Confindustria”, ha aggiunto Bonomi.

Poi sul debito pubblico italiano, Bonomi ha aggiunto: “bisogna ridurlo, non perché ce lo chiede o impone l’Europa, ma perché è primario interesse nostro. Dei nostri figli”. 

“Se bastasse il deficit per crescere dovremmo essere in testa alle graduatorie di aumento del Pil europeo: abbiamo sempre accompagnato sia recessione sia crescita con il deficit pubblico – ha aggiunto il presidente di Assolombarda -. Invece il risultato è che siamo l’ultimo Paese Ue per crescita attesa”.

PRIMA ASSEMBLEA NAZIONALE GARANTI DEI DETENUTI

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Collaborare di più. Per far conoscere la realtà del carcere e per riuscire a realizzare interventi concreti che possano tutelare sempre meglio i diritti e favorire il reinserimento dei detenuti. Un impegno comune nel quale i garanti territoriali possono e devono giocare un ruolo di primo piano. Questi i temi e gli obiettivi sui quali c’è stata unità di intenti e vedute tra i relatori della prima sessione di lavori della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà che si è aperta questa mattina a Palazzo Pirelli.
Dopo l’apertura affidata a Carlo Lio, Difensore civico della Regione Lombardia, è stato il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Francesco Basentini a porre l’accento sul fatto che “il primo dei problemi, quello più difficile da affrontare, è di tipo culturale”. Bisogna, ha sostenuto, “uscire dalla logica del carcere come mondo isolato. Tutti – ha sostenuto – dobbiamo iniziare a cercare di immaginare, e non è facile da uomini liberi, quanto difficile sia la condizione di un detenuto. Più riusciamo in questo intento, più semplice sarà, anche sotto il profilo etico, morale e sociale, incidere sui problemi che riguardano il mondo penitenziario”.

“L’essenza del nostro compito – ha aggiunto Mauro Palma, Garante nazionale delle persone private della libertà – è garantire una vigilanza che abbia anche capacità di prevenzione. Dobbiamo capire le situazioni e il loro evolversi per intervenire quando si intravedono possibilità di fenomeni negativi. Non siamo perciò più definibili semplicemente come garanti dei detenuti perché in un contesto in continuo cambiamento, dove vanno estendendosi le forme di limitazione della libertà, dovremmo avere sempre più competenze”. Palma ha anche approfondito problematiche riguardanti gli aspetti della sanità e degli spazi di detenzione, sottolineando che attualmente sono ben circa 1700 le persone con una pena inferiore a un anno: “non possiamo considerare nello stesso modo -ha sottolineato- chi ha una detenzione lunga e chi ne ha una breve”.

Nel suo intervento Stefano Anastasia, Coordinatore della Conferenza dei Garanti, ha evidenziato infine la necessità di “mettere all’ordine del giorno del nuovo Governo la richiesta che il carcere sia considerato extrema ratio e superare l’equazione tra pena e carcere. Siamo e dobbiamo essere garantisti a 360° e non possiamo ammettere che il carcere sia l’unica soluzione. Non possiamo, poi, trattare i detenuti come nemici pericolosi. Altrimenti avremmo di ritorno inimicizia e ulteriore, nuova pericolosità”.
In Italia alla data di oggi 4 ottobre sono detenute 60.848 persone, a fronte di una capienza regolamentare nelle carceri italiane stabilita in 50.472 posti.
Il sovraffollamento, pari a 10.276 unità, presenta quindi un indice del 20,56%, significativamente aumentato nell’ultimo anno di oltre 5 punti percentuali: l’Italia oggi per sovraffollamento carcerario è pertanto il terzo peggiore Paese europeo dopo la Macedonia del Nord e la Romania, ed è entrata nel mirino delle istituzioni comunitarie preposte a comminare richiami e sanzioni in materia. La media europea di reclusi nelle carceri è attualmente di 91,4 detenuti ogni 100 posti.
Se si esamina la situazione regione per regione, la Lombardia si conferma quella con il maggior numero di detenuti pari a 8.619, seguita dalla Campania con 6.157, dal Lazio con 6.569 e dalla Sicilia con 6.498. La regione con il minor numero di detenuti è la Valle D’Aosta con solo 204 persone.

Guardando all’indice di sovraffollamento, la Puglia presenta la percentuale più alta con il 65,3%, ospitando attualmente 3.834 detenuti a fronte di una capienza di 2.319 (+ 1.515). Seguono la Lombardia con un indice di sovraffollamento pari al 39,1% (+ 2.400 detenuti), la Liguria con il 37,4% (413 detenuti in più rispetto a una capienza di 1.104 posti) e l’Emilia Romagna con il 34,3% (3.751 detenuti rispetto ai 2.793 previsti).
Sono solo due le regioni italiane a rispettare i limiti di capienza: la Sardegna, che ospita 2.302 detenuti a fronte di una disponibilità di 2.714, e il Trentino Alto Adige con 444 detenuti a fronte di una capienza di 506. Quasi in linea con i parametri la Sicilia, dove sono recluse 6.498 persone a fronte di 6.476 posti.

BOLOGNINI “REGIONE IN PRIMA LINEA PER LA SICUREZZA”

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“Regione Lombardia è particolarmente attenta al tema della sicurezza, per questo sostiene le Amministrazioni nell’ammodernamento dell’equipaggiamento dei corpi di Polizia locale ed è vicina ai cittadini con uno sforzo continuo, che punta a garantire qualita’ della vita”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini, al termine della cerimonia celebrativa del 159° anniversario di fondazione del Corpo di Polizia locale di Milano, a cui è intervenuto su delega del presidente Attilio Fontana. “Quello di oggi – ha proseguito – è un momento importante nel quale la città ma, in realtà, tutta la regione, dice ‘graziè agli agenti, alle donne e agli uomini della Polizia locale di Milano, e, con loro, di tutta la Lombardia, che ogni giorno si adoperano per garantire la sicurezza su tutto il territorio”.
“La Regione interviene, mediante bandi, in supporto alla formazione, all’acquisto di strumentazione, come videocamere mobili, droni, bodycam, taser, e agli interventi della Polizia locale, per esempio con le operazioni ‘Smart’ – ha concluso Bolognini -. Sostiene quindi attivamente e con efficacia la sicurezza dei territori lombardi”.

A MAGENTA FESTA PER REBRANDING THECORNER.COM

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Musica, moda e divertimento per celebrare il rebranding della storica boutique che ha preso il nome di TheCorner.com _Tony Magenta. L’evento organizzato in collaborazione con il Comune di Magenta si è sviluppato tra le strade cittadine ed è la dimostrazione del continuo scambio tra luogo fisico e brand, tra TheCorner.com e la città di riferimento che mantiene viva la propria storia e le tradizioni locali.
“E’ un giorno di festa che abbiamo dedicato alla città, per affermare con forza che la moda può essere inclusiva e rivolta a tutti. Desideriamo che chiunque possa avvicinarci a questo mondo per scoprire che il fashion è arte, nel senso più ampio del termine. TheCorner.com è un esempio riuscito che incarna l’omnicanalità volta a coniugare il mondo online e offline. Per questo, non mi piace definirlo un semplice e-commerce perché ha l’obiettivo di avvicinarsi alle comunità attraverso i negozi fisici” spiega Vittorio Chalon, titolare del marchio.
Per l’occasione, è stato offerto alla clientela un cocktail supportato da musica e da uno shooting fotografico. La festa si è aperta con Dj Tato di Radio Deejay accompagnato live da Saturnino, noto bassista di Jovanotti. Lo show è poi proseguito con l’esibizione dei DaMove, la crew italiana più importante di basket freestyle, pionieri del movimento freestyle europeo.
“TheCorner.com _Tony Magenta rappresenta l’inizio di un percorso di rebranding che riguarderà diversi punti vendita in Italia e in Europa. Vi terremo aggiornati” conclude Chalon.