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TERZO SETTORE, FINANZIATI 114 PROGETTI

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“Sono molto soddisfatto della partecipata adesione al bando regionale da parte delle associazioni che, insieme alle Istituzioni, contribuiscono a migliorare il benessere complessivo delle comunita’ lombarde”. Cosi’ l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità, Stefano Bolognini, ha commentato la conclusione dell’iter di valutazione dei 114 progetti relativi al bando di sostegno alle organizzazioni e associazioni del terzo settore, che comprendono le organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale.

AL CARLE A BRUXELLES CONFERMA PER BORGHETTI

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Assemblea annuale della CALRE  la Conferenza delle 75 Assemblee Legislative regionali europee. A Buxelles a rappresentare il Consiglio Regionale della Lombardia era delegato il Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti, che è intervenuto durante i lavori relazionando sui progressi del gruppo di lavoro, da lui presieduto, sul tema della lotta alle diseguaglianze di salute nei sistemi socio-sanitari europei. Il gruppo ha visto l’adesione di membri della CALRE provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Belgio e Austria, raccogliendo a oggi i contributi di 14 regioni.
“Stiamo portando avanti un interessante lavoro di approfondimento sui sistemi socio-sanitari delle regioni europee per trovare, nei differenti approcci metodologici e anche culturali, una linea comune di intervento rispetto alle emergenze e alle diseguaglianze che i differenti sistemi da una parte creano e dall’altra cercano di risolvere. Il nostro obiettivo è migliorare l’accesso di tutti i cittadini a cure adeguate”, ha sostenuto il Vice Presidente Borghetti. Data l’importanza dell’argomento, il gruppo di lavoro è stato rinnovato dall’Assemblea all’unanimità anche per il 2020, riconfermando Carlo Borghetti nel ruolo di Presidente.

La Presidenza di turno della Conferenza è stata invece affidata per il prossimo anno a Gustavo Adolfo Matos Expósito, spagnolo e neoeletto presidente del Parlamento delle Isole Canarie, che subentra all’uscente Donatella Porzi, presidente del Consiglio regionale dell’Umbria.
Il Consiglio regionale della Lombardia, inoltre, è stato insignito dalla CALRE di ben due premi “Stelle d’Europa”, per due progetti che erano stati presentati alle altre regioni europee come “buone pratiche” dal Vice Presidente Borghetti nella precedente sessione di lavori: il primo, dal titolo Consiglieri per un giorno, ha visto coinvolti in un anno oltre mille studenti di 22 diverse scuole lombarde in un programma di educazione alla democrazia e alla legalità, e il secondo, su un tema di cooperazione internazionale, che riguarda l’educazione alla sessualità nei Paesi in via di sviluppo.

FONTANA “SU OLIMPIADI POCO INTERESSE GOVERNO”

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“Da parte del governo credo ci sia poco interesse sul tema delle Olimpiadi invernali del 2026 ma d’altronde c’è scarso interesse un po’ su tutti i temi, si tende a guardare molto alla formalità e non alla sostanza ma ora c’è bisogno di concretezza”.

Lo ha detto il Presidente della regione Lombardia Attilio Fontana partecipando al convegno indetto da Serravalle Engineering srl per discutere i temi legati alle infrastrutture da realizzare o rimodernare in vista delle olimpiadi invernali del 2026. “Bisogna capire che cosa intende fare il governo e quali sono gli obblighi che è in grado ed ha intenzione di assumersi“.

Per il governatore della Liguria e leader di Cambiamo Giovanni Toti “Abbiamo bisogno di modernizzare le nostre infrastrutture e la tragedia del Ponte Morandi ne è il simbolo più eclatante e doloroso. Spero il ministro firmi senza indugio il progetto per la Gronda di ponente che aspettiamo da quindici anni. Dobbiamo investire per migliorare i servizi aeroportuali, accelerare sul Terzo Valico che intercetterebbe la tanto discussa Tav, si deve lavorare alla diga di Genova. Sono tantissimi i fronti su cui si deve finalmente cominciare a lavorare. Sono finiti i tempi in cui si litiga e si rimane immobili, ora è il momento di indossare caschetti e giubbotti gialli da cantiere e cominciare a lavorare”.

“Per il successo delle Olimpiadi è fondamentale il completamento delle opere infrastrutturali necessarie, sia stradali sia ferroviarie – ha sottolineato Claudia Maria Terzi, assessore della Regione Lombardia alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile.  – “Sara’ l’occasione per realizzare le opere di cui il territorio ha bisogno e che rimarranno nel futuro per soddisfare anche le necessità di mobilità dei lombardi. Ci sono, per esempio, quelle sulla linea ferroviaria fino a Sondrio e a Tirano o quelle programmate per la statale 36”.

“Oggi si parla di infrastrutture e si affronteranno discorsi che si concretizzeranno nella Legge Olimpica, che andiamo a discutere oggi a Verona con il governo.
E’ un piano che coinvolge non solo infrastrutture sportive ma anche tutte le infrastrutture che riguardano i collegamenti tra Milano e la Valtellina. Non abbiamo sette anni come si crede ma cinque e mezzo per realizzare tutto ed essere pronti – aggiunge – il Sottosegretario di Regione Lombardia con delega ai grandi eventi sportivi Antonio Rossi – Dobbiamo correre, rispettando le leggi e facendo le cose per bene, ma non dobbiamo adagiarci e pensare di avere sette anni a disposizione. Per quanto riguarda la cerimonia di inaugurazione non so dire se sarà nel vecchio o nel futuro nuovo stadio…sarà nella zona di San Siro”.

 

AUTONOMIA, FONTANA “BOCCIA È PERSONA SERIA”

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“Ho l’impressione che il governo Conte bis stia cercando di ‘menare il can per l’aia’ sull’autonomia differenziata, ma il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia è una persona seria, dalla quale ci si aspetta che rispetti gli impegni che ha preso”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, nella sede del Parlamento Europeo, a Bruxelles, dove si trova oggi per una serie di incontri istituzionali.

“Nel Def è previsto un ddl per organizzare l’applicazione dell’autonomia differenziata – ha spiegato il presidente Fontana – dopo che esiste un accordo che è stato stipulato dal vecchio
governo, dopo cioe’ che avevamo superato questa fase dal punto vista procedurale”.
“Preferisco essere sempre ottimista” ha aggiunto il governatore della Lombardia.

“Dato che il ministro Boccia – ha poi chiosato il presidente Fontana – si e’ impegnato a darmi in brevissimo tempo comunicazione di quali saranno i tempi necessari per individuare i livelli essenziali di assistenza e i costi standard e dato che si e’ impegnato con il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini a riprendere e a concludere a breve anche il
confronto su singole materie, tenderei ad aspettare le scadenze”.

“Se c’è la volontà – ha ribadito il presidente Fontana – credo che nello spazio di pochi mesi ci debbano dare delle risposte almeno sui tempi, sulla possibilita’ di realizzare i Livelli essenziali di prestazione e i costi standard e sulla possibilità di concludere gli esami delle materie”. “Poi il resto si può affrontare con piu’ tranquillita’ – ha concluso – ma questi passi sono fondamentali”.

FESTA PER IL CENTENARIO DELLA SCUOLA SVIZZERA

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La Scuola Svizzera di Milano, che ha anche una sede succursale a Cadorago (CO), ha festeggiato oggi a Palazzo Pirelli i suoi primi cento anni di vita.
Nell’occasione il Belvedere Jannacci al 31° piano ha ospitato la cerimonia ufficiale dei festeggiamenti del centenario, alla presenza del Consigliere Federale Alain Berset, del Presidente del Cantone dei Grigioni Jon Domenic Parolini, del Consigliere di Stato del Cantone del Ticino Manuele Bertoli, dell’Ambasciatore di Svizzera Rita Adam, del Console di Svizzera Sabrina Dallafior e della Vice Console Jocelyne Berset e del Presidente della Swiss Chamber Barbara Hoepli. A fare gli onori di casa il Presidente della scuola Luca Corabi De Marchi.
Nell’occasione, durante la pausa dei lavori della seduta consiliare, il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi e il Presidente della Commissione speciale per i Rapporti tra la Lombardia, le istituzioni europee, le province autonome e la Confederazione Svizzera Roberto Mura, hanno raggiunto al Belvedere la delegazione elvetica portando i saluti e le felicitazioni del parlamento regionale lombardo.

“Oggi celebriamo innanzitutto la forza della vostra scuola, della vostra proposta educativa, ma anche la capacità inclusiva di Milano e della Lombardia – ha sottolineato il Presidente Alessandro Fermi -. La Svizzera è un Paese federalista e plurilingue, con un sistema di istruzione e formazione decentralizzato, un modello molto interessante anche per noi che chiediamo alla Stato centrale più poteri nell’organizzazione scolastica. Oggi auspico pertanto che si possa andare anche in Italia verso una scuola ‘un po’ più svizzera’ e meno legata a schemi nazionali ottocenteschi”.
“Lunga vita alla scuola svizzera -ha aggiunto il Presidente della Commissione speciale Roberto Mura- che ha saputo sopravvivere alle rivoluzioni culturali e sociali del secolo scorso, consolidando il suo ruolo formativo nel campo dell’insegnamento e dell’istruzione di molti ragazzi che hanno poi dato un significativo contributo alla crescita e allo sviluppo dei nostri territori”.

Correva l’anno 1860 quando i primi alunni entrarono nella Scuola Internazionale di Milano, istituto che nel 1919 fu trasformato in Scuola Svizzera di Milano. La scuola si è quindi consolidata sempre di più nel secolo scorso e ad oggi sono oltre 7mila gli allievi che hanno animato le sue classi e preso parte alle lezioni.

Centro del percorso formativo della Scuola Svizzera di Milano sono le lingue moderne. L’insegnamento è impartito a partire dalla scuola materna in tedesco e in italiano. Dalla quarta elementare viene inserito l’inglese e dalla seconda media il francese. E’ possibile seguire anche corsi facoltativi di spagnolo. La formazione di qualità degli alunni è garantita degli insegnanti madrelingua, che devono rispondere agli standard delle alte scuole pedagogiche svizzere. Alla Scuola Svizzera di Milano si ottengono certificazioni riconosciute in tedesco (Goethe C1), inglese (Advanced C1), Francese (Delf B2) e spagnolo (DELE). Gli allievi sono preparati per l’esame di licenza elementare, l’esame di stato di terza media e sono formati per la maturità bilingue italiano-tedesco riconosciuta a livello internazionale. Gli studenti inoltre possono accedere in qualsiasi momento della loro formazione a scuole in Svizzera e in Italia.
All’incontro hanno preso parte anche i Vice Presidenti del Consiglio regionale Francesca Brianza e Carlo Borghetti, e i Consiglieri regionali Manfredi Palmeri, Raffaele Erba, Fabio Pizzul, Angelo Orsenigo e Samuele Astuti.

DOMENICA LA FESTA DEI NONNI

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Palazzo Pirelli si appresta a vivere una seconda domenica di apertura al pubblico. Dopo la performance di settimana scorsa (4200 presenze), in concomitanza col penultimo giorno della mostra “Milano e la moda- Omaggio a Gian Paolo Barbieri”, domenica 6 ottobre la sede del Consiglio regionale ospiterà per il quarto anno consecutivo la celebrazione della Festa dei Nonni, con un programma che comprende diversi momenti di animazione e intrattenimento dedicati alle famiglie.
“Anche quest’anno -ha detto il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi – abbiamo promosso la Festa dei Nonni guidati da sentimenti di gratitudine nei confronti di persone insostituibili e fondamentali nella nostra società. Non a caso abbiamo scelto di aprire il Pirellone in una data vicina alla festa degli Angeli custodi. I nonni sono infatti i moderni angeli custodi”.
“Domenica – ha aggiunto il Vice Presidente Carlo Borghetti – il grattacielo diventerà teatro e palcoscenico di spettacoli, musica e divertimento. Sono invitati tutti, sia grandi che piccini, sia nipoti sia nonni, senza dimenticare mamme e papà. Sono certo che sarà una grande momento di festa che unirà le famiglie e sottolineerà l’importanza della figura dei nonni”.
Palazzo Pirelli, per decisione dell’Ufficio di Presidenza , rimarrà aperto (ingresso libero) dalle 11 alle 18,  ultimo ingresso alle 17.30.

CASA, OK AL REGOLAMENTO SUL CONTRIBUTO SOLIDARIETÀ

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Via libera dalla commissione Territorio e Infrastrutture del Consiglio regionale della Lombardia, presieduta dalla consigliere Claudia Carzieri (Forza Italia), al parere di regolamento che disciplina il contributo di solidarietà a favore dei nuclei assegnatari dei servizi abitativi pubblici in condizioni di indigenza o in comprovate difficoltà economiche. Il provvedimento, relatore il consigliere Max Bastoni (Lega), è stato approvato con i voti della maggioranza di centrodestra e del M5S, astenuto il Pd. Lo strumento si rivolge a due tipologie di beneficiari: i nuclei familiari in condizioni di indigenza che accedono al servizio abitativo pubblico; i nuclei familiari già assegnatari di un servizio abitativo pubblico che si trovano in condizioni di comprovate difficoltà economiche.
Questo sostegno contribuisce a rendere sopportabile il costo della locazione sociale dei nuclei familiari e concorre alla sostenibilità del servizio abitativo pubblico, in ragione della finalità di interesse generale e di salvaguardia della coesione sociale che il servizio assolve.
Una finalità, quest’ultima, cui concorrono in modo responsabile e integrato insieme alla Regione, anche i Comuni e le ALER, quindi tutti gli attori pubblici del servizio abitativo pubblico.
Soddisfatto il relatore Bastoni, secondo il quale “rappresenta un punto di inizio per un welfare diffuso, un aiuto concreto per i nostri cittadini e un grande passo in avanti, degno del nome di Regione Lombardia”. Critiche da parte dei Dem, che hanno visto respinto un loro osservazione con la quale si invitava la Giunta regionale “a stanziare, nel bilancio preventivo 2020-2022, in corso di redazione, le eventuali risorse necessarie per garantire a tutti gli aventi titolo il contributo previsto dal regolamento”. La maggioranza, ha osservato la consigliere Carmela Rozza (PD), “ha scelto di far finta di aiutare i cittadini, senza sapere se i soldi appostati siano sufficienti o meno”.

NUOVO STADIO MILAN E INTER, DUE PROGETTI

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Sono i progetti presentati dagli studi Manica e Sportium e Populous, quelli che Milan e Inter hanno scelto per sostituire il vecchio San Siro. A presentarli oggi al Politecnico Bovisa sono stati proprio i massimi dirigenti delle due squadre milanesi, il presidente rossonero Paolo Scaroni e l’ad dell’Inter Alessandro Antonello.

“Per il nuovo stadio effettueremo con investimento da 1,2 mld, che prevede uno stadio modernissimo e un nuovo distretto multifunzionale che farà vivere San Siro tutto l’anno con ampi spazi verdi, avrà un miglior impatto visivo ed acustico” ha spiegato il numero uno del Milan Paolo Scaroni.

“Il percorso di condivisione dei progetti con cittadini e istituzione inizia oggi” ha invece commentato l’ad nerazzurro Antonello.

“Milano non può perdere questa opportunità. Politecnico di Milano si è reso disponibile a dare una mano a questo progetto come advisor del master plan” ha aggiunto il magnifico rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta.

Il progetto “Gli anelli di Milano”, presentato dagli studi di architettura Manica e Sportium, si basa su due anelli che si intersecano come fossero sospesi. Il nuovo stadio sarà al centro di un nuovo quartiere di Milano, con tanto verde, compreso lo storico campo in erba di San Siro che sarà recuperato, una zona commerciale e una grande piazza urbana da utilizzare per eventi. La struttura vera e propria vedrà i sedili più vicini al campo, più posti nelle curve e maggiore sicurezza. Quando giocherà in casa il Milan, le facciate (su cui saranno stampate i volti dei tifosi) saranno rosse, blu quando giocherà in casa l’Inter.

Il secondo progetto, che si chiama invece “La Cattedrale”, è ispirato al Duomo e alla Galleria Vittorio Emanuele ed è stato realizzato dallo studio Populous. Il nuovo San Siro, secondo questo progetto, avrà infatti una vera e propria galleria in cui saranno posizionati bar e ristoranti, un parco urbano e spazi comuni a favore del quartiere. Ci sarà anche un museo all’altezza dell’attuale campo. Sarà lo stadio più sostenibile d’Europa con tetti fotovoltaici, sistemi di ventilazione e di recupero delle acque piovane per l’irrigazione. Quando giocherà il Milan sarà illuminato di rosso con il simbolo dei rossoneri, mentre quando giocherà in casa l’Inter ci sarà l’immagine del Biscione blu. Avrà una capienza di 65mila persone, tutte più vicine al campo (in media 2,5 metri) rispetto allo stadio attuale.