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IN UNIVERSITÀ LOMBARDE 14 MILA STRANIERI

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Negli atenei lombardi erano 14.518 gli studenti stranieri iscritti nell’anno accademico 2017-2018. Un numero pari al 5,2% del totale, con un aumento del 13% rispetto
all’anno precedente.

Il quadro da cui emerge il processo di apertura internazionale  degli atenei lombardi è evidenziato dal report di Assolombarda, ‘L’internazionalizzazione degli atenei di Milano e della Lombardia – Edizione 2019’. Secondo le informazioni raccolte nella nona edizione dell’indagine, nell’anno accademico 2017-2018 risultano iscritti negli atenei lombardi 14.518 studenti internazionali, in forte aumento (+13%) rispetto all’anno precedente. Nell’analisi sono compresi sia gli studenti che frequentano i corsi di laurea (13.059), sia quelli iscritti ai corsi post laurea (1.459). Su un totale complessivo di 280 mila iscritti degli atenei lombardi, gli studenti internazionali rappresentano il 5,2%, con una crescita di 0,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente (l’incidenza nel 2014-2015 era il 4,5%).

“I numeri dimostrano – commenta Fabrizio Sala, vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Universita’, Export e Internazionalizzazione delle imprese – la grande attrattivita’ delle Universita’ lombarde, sempre piu’ internazionali e competitive nel panorama accademico”.

“Fondamentale e’ anche fornire agli studenti programmi di mobilita’ che – aggiunge il vicepresidente Fabrizio Sala – contaminano diversi Paesi per permettere ai giovani esperienze formative essenziali nel percorso scolastico e lavorativo”.

“Le nostre Universita’ si confermano ad alti livelli sotto tutti i punti di vista – chiosa il vicepresidente Fabrizio Sala – e sapere che oltre 14 mila studenti stranieri abbiano scelto i nostri istituti ci riempie d’orgoglio e ci spinge a fare ancora meglio con progetti sempre piu’ ambiziosi e internazionali”.

L’indagine consente di tracciare un profilo degli studenti internazionali che scelgono gli atenei lombardi per il proprio percorso universitario.

Negli anni si confermano due tendenze di fondo: da un lato un sostanziale bilanciamento per genere; dall’altro lato, una maggiore propensione degli studenti internazionali nello scegliere percorsi STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics)e Arts rispetto alla media degli universitari lombardi. In merito a quest’ultimo aspetto la quota di studenti
internazionali nei corsi di laurea STEM e’ pari al 52,4% (rispetto al 40% medio lombardo) mentre in quelli Arts e’ il 6,2% rispetto alla media regionale dell’1,4%.

Quest’ultimo dato mette in evidenza la specializzazione del tessuto lombardo nei campi dell’arte e del design e conferma la reputazione internazionale del capoluogo milanese, capace di attrarre giovani talenti dall’estero.

Per quanto riguarda il paese di provenienza, tra gli studenti internazionali 4 su 10 sono di origine europea (41%) e altrettanti di origine asiatica (39%): tra i primi tre paesi di provenienza emergono la Cina (2.120 iscritti, il 15% sul totale studenti internazionali), la Turchia (1.138 iscritti, l’8%) e l’India (1.075 studenti, il 7%).

Un secondo elemento che delinea il carattere internazionale degli atenei lombardi e’ il numero di studenti coinvolti nei programmi di mobilita’, in entrata e in uscita: il riferimento e’ ai giovani che, pur essendo iscritti in un ateneo nel proprio paese, scelgono di valorizzare il percorso formativo universitario trascorrendo un periodo di tempo presso un’altra universita’ all’estero. Nell’anno accademico 2017-2018 sono 19.101 gli studenti che hanno partecipato ai programmi di mobilita’ in entrata e in uscita, anche in questo caso un dato in crescita significativa: + 7,2% rispetto al precedente anno accademico. In dettaglio, 11.682 studenti italiani hanno trascorso un periodo formativo in atenei all’estero (+8,8% rispetto al 2016-2017), mentre le università lombarde hanno ospitato 7.419 studenti stranieri (+4,7% rispetto al 2016-2017). Il programma di mobilita’ Erasmus si conferma lo strumento scelto più frequentemente dagli studenti stranieri in entrata, come già evidenziato nelle edizioni precedenti dell’indagine.

Un terzo elemento è dato dal numero di accordi internazionali tra atenei, pari a 4.770 per l’anno accademico 2017-2018. Il dato si mostra in controtendenza rispetto a quelli fin qui
commentati; la riduzione del numero di accordi internazionali risulta essere la conseguenza del processo di semplificazione amministrativa che alcune universita’ hanno avviato gia’ negli anni precedenti. L’apertura internazionale degli atenei lombardi è, infine, ben delineata dal numero di corsi a carattere internazionale: 694 in Italia, di cui 129 negli atenei lombardi (86 in quelli milanesi). La loro incidenza sull’offerta formativa complessiva delle universita’ lombarde e’ infatti superiore alla media nazionale (21% negli atenei lombardi e milanesi rispetto al 15% a livello italiano), soprattutto se si considerano i corsi erogati in lingua inglese: 398 in Italia (9% del totale corsi), 99 a livello lombardo (16%) e 75 a Milano (18%)

 

A MAGENTA UNO STORE UNISCE RETAIL E ONLINE

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Inclusività e connubio tra negozi fisici e online shop: questi sono i due imperativi per la moda del futuro secondo Vittorio Chalon, co-proprietario del marchio TheCorner.com dal 2017. Un marchio che coniuga online e offline per offrire al cliente un panorama vastissimo, composto da capi di oltre 120 brand, e una ‘shopping experience’ unica nel suo genere.

Attraverso il supporto di cinque negozi in Europa, che entrano così a fare parte del Gruppo con il claim “Our family is getting bigger, we are part of TheCorner.com”, il marchio vuole mettere in atto un cambiamento di tendenza nel mondo della moda, per offrire alle insegne storiche dei negozi coinvolti una nuova prospettiva nel business della moda. 

I cinque store storici riuniti sotto il segno di TheCorner.com sono Tony a Magenta, Minola a Biella, Gisa 1965 ad Ancona e Chiaravalle e 400 M2 a Marsiglia, in Francia.

Lo scopo del progetto è quello di creare una rete di vendita sul territorio in sinergia con la piattaforma di shopping online. TheCorner.com è il solo e-commerce che coniuga l’accessibilità dell’online all’esclusività della proposta offline, per offrire al cliente il meglio della moda.

La proposta è molto vasta, sia in termini di ventaglio di scelta tra abbigliamento, accessori e calzature, sia in termini di brand. 

Oggi a Magenta TheCorner.com ha presentato, alla presenza del  sindaco Chiara Calati, l’evento di lancio dello shop TheCorner.com_Tony Magenta, che si terrà il prossimo 6 ottobre e che coinvolgerà artisti, musicisti e cantanti per creare un’occasione di festa, d’incontro e di scambio con la cittadinanza. 

“E’ una sfida ambiziosa quella di creare un unicum tra sito web e store fisici – dice Chalon -. Intendiamo infatti fidelizzare i nostri clienti con una vasta gamma di servizi che vanno ben oltre la vendita del solo prodotto. Collaboriamo infatti con artisti e creativi per realizzare un vero e proprio concetto di lifestyle più moderno e al passo con i tempi”.

Il sindaco di Magenta Chiara Calati spiega la rilevanza per il territorio di iniziative come quella di TheCorner.com: “Si potrebbe dire che si sta lavorando a un progetto che coinvolge anche il marketing territoriale di Magenta, un progetto che ne aumenterà l’attrattività”.

VIA LIBERA AL BILANCIO CONSOLIDATO 2018

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Via libera questa mattina a maggioranza in Consiglio regionale con 39 voti a favore e 29 contrari al Bilancio consolidato 2018, documento nel quale vengono analizzate le politiche economiche, sociali e territoriali di Regione Lombardia che vengono realizzate mediante la collaborazione degli enti e delle società controllate e partecipate inserite nel sistema regionale.
Il Bilancio consolidato è pertanto composto dai conti economici e dallo stato patrimoniale di tutte le realtà facenti parte del “Gruppo Amministrazione Pubblica” di Regione Lombardia, come gli enti e gli organismi strumentali, le aziende e le società controllate e partecipate: il patrimonio complessivo ammonta a 4,3 miliardi di euro.
Il provvedimento, di cui è relatore il presidente della commissione Bilancio Marco Alparone (Forza Italia), evidenzia come il risultato finale dell’esercizio 2018 di tutte le realtà pubbliche regionali presenti un utile positivo, pari a poco più di 636 milioni di euro, 560 dei quali riconducibili all’ente Regione Lombardia, la restante parte di 76,1 milioni di euro alle altre realtà controllate e partecipate.
Regione Lombardia aveva già aderito nel 2015 alla sperimentazione prevista dal Governo nazionale in tema di armonizzazione dei propri sistemi contabili e il bilancio consolidato, come evidenziato da Alparone, “costituisce uno strumento utile per controllare, programmare e gestire il proprio patrimonio pubblico. In particolare quest’anno – ha sottolineato Alparone – si evidenzia un indice di liquidità a breve termine pari al 113%, che consente di coprire e saldare i debiti a breve con l’attivo circolante e anche di fare investimenti significativi”.
“Questi dati – ha concluso Alparone – dimostrano come Regione Lombardia per la virtuosità della sua gestione si sia già conquistata sul campo il diritto a godere di maggiore autonomia”.
Il Bilancio consolidato 2018 ricomprende gli enti dipendenti (ERSAF, ARPA e POLIS, ente nato dalla fusione di ARIFL ed EUPOLIS), le cinque società controllate in house (Infrastrutture Lombarde S.p.A., Lombardia Informatica S.p.A., Finlombarda S.p.A., Agenzia Regionale Centrale Acquisti S.p.A., Explora S.c.p.a.), le cinque Aziende Lombarde per l’Edilizia residenziale (A.L.E.R.) e A.S.A.M. S.p.A. in liquidazione: inoltre, a partire da quest’anno, si aggiungono al consolidamento anche FNM S.p.A. e AREXPO S.p.A. Rientrano nel bilancio consolidato anche le società partecipate Expo SpA e Navigli Lombardi entrambe in liquidazione, il Cefriel (società consortile che opera come centro di eccellenza del Politecnico di Milano per l’Innovazione, la ricerca e la formazione nel settore dell’Information & Communication Technology), il Consorzio Villa Reale di Monza, la Fondazione per la Ricerca Biomedica, la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, la Fondazione Film Commission, la Fondazione Minoprio e 19 enti Parco.
La seduta è quindi proseguita con la discussione di due mozioni: respinta a maggioranza la mozione sull’obbligo di iscrizione all’Albo dei tecnici di prevenzione che hanno rapporto di lavoro esclusivo con le ATS regionali (primo firmatario Simone Verni (M5Stelle).
Approvata invece con 68 voti a favore e una sola astensione la mozione sulla diffusione della cultura del dono nelle scuole lombarde (primo firmatario Mauro Piazza, Forza Italia). Nel suo intervento di illustrazione in Aula, Simona Tironi (Forza Italia) ha sottolineato la necessità di istituire nelle scuole secondarie la “Giornata annuale del Dono” affinché il tema della donazione e del trapianto d’organi, tessuti e cellule sia adeguatamente e ulteriormente veicolato nel mondo giovanile. Il documento approvato chiede anche il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico regionale e del Coordinamento regionale trapianti (CRT). La mozione sottolinea infine che nel 2018 in Lombardia sono state eseguiti più di 4000 interventi (828 trapianti d’organi e 3416 innesti di tessuto) ed evidenzia come sia importante sensibilizzare la società civile sull’importanza di esprimersi in vita in merito alla donazione.
L’inizio dei lavori è stato preceduto da una breve cerimonia di commemorazione di Roberto Bruni, scomparso lo scorso 10 settembre all’età di 70 anni. Avvocato penalista, sindaco di Bergamo dal 2004 al 2009 (in passato consigliere e assessore), presidente della Sacbo società di gestione dell’aeroporto, è stato anche consigliere regionale dal 2013 al 2018. Dal 2013 Bruni lottava contro una grave malattia.
Alla cerimonia in Aula hanno presenziato i familiari, ai quali il presidente del Consiglio Alessandro Fermi ha personalmente espresso la vicinanza e il cordoglio di tutta l’istituzione regionale lombarda.

AUTONOMIA, FONTANA “CON BOCCIA MOLTE DIVERGENZE”

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“Ci sono state molte divergenze, ma sono assolutamente positivo. E’ chiaro che la questione dei tempi è importante”. Lo ha detto il presidente lombardo Attilio Fontana, al termine dell’incontro svoltosi a Palazzo Lombardia con il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. “Mi sembra che il ministro Boccia sia una persona concreta, capace e disponibile. Sono convinto che si possa riprendere il dialogo e che si possa arrivare a una definizione – ha aggiunto -. Lui mi ha detto che nel giro di pochi mesi mi dira’ quali sono i tempi di cui il governo ha bisogno per definire certi parametri, io aspetterò pochi mesi”. “Ho chiesto al ministro di sapere i tempi in cui riusciremo ad avere la determinazione dei costi standard e dei livelli essenziali di prestazione, visto che i precedenti governi non sono riusciti a scrivere una parola su questo – ha detto ancora il governatore -. Quindi vorrei capire se c’è bisogno di otto anni o se invece la cose si puo’ risolvere in pochi mesi”.

LA LOMBARDIA TRA LE PIÙ SPORTIVE D’EUROPA

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La Lombardia si conferma una della Regioni piu’ sportive di Italia, con una media di praticanti molto superiore a quella italiana e in linea con le altre Regioni del Nord. E’ prima per numero di società sportive e per incidenza sul numero di tesserati dell’intero paese, seconda per impiantistica e percentuale di tesserate di genere femminile.

I dati sullo sport regionale sono stati presentati da Martina Cambiaghi, assessore a Sport e Giovani di Regione Lombardia nel convegno ‘Regione Lombardia: la Sportiva d’Europa’, evento clou della ‘Settimana Europea dello Sport’.

L’obiettivo era quello di fornire uno spaccato scientifico sulla pratica sportiva lombarda, diventando un punto fermo su cui costruire il progetto di Milano Cortina 2026. Presenti come relatori del convegno, Oreste Perri, presidente del Coni Lombardia, Gianni Menicatti, esperto di statistica e sport, e Giacomo Bagnasco, giornalista del Sole 24 Ore, Roberto Ghiretti, presidente Sg Plus Ghiretti&Partners e Vincenzo Parrinello, comandante del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle.

L’analisi dello sport in Regione evidenzia un duplice trend. Da un lato, un continuo aumento dei praticanti sportivi, evidenziando una forte attenzione dei cittadini lombardi verso le varie discipline. Dall’altro, un aumento non cosi’ proporzionale del numero dei tesserati, indice di una non cosi’ forte presa dello sport tradizionale verso questi nuovi praticanti sportivi. La percentuale di praticanti sportivi a livello nazionale e’ del 35,3%, in Lombardia sale di 5,7 punti attestandosi al 41%.

“Un’analisi sulla situazione sportiva regionale, necessita di una fotografia quanto piu’ realistica possibile, che si basi su dati e numeri reali e oggettivi – ha spiegato l’assessore Martina Cambiaghi – Questo perche’, qualunque considerazione o strategia relativa allo sport che si voglia intraprendere nell’immediato futuro, deve basarsi su fondamenta concrete che permettano di inquadrare i punti di forza e i punti di debolezza dello sport in
Lombardia, cosi’ da attuare percorsi e progettualita’ che rispondano davvero alle necessita’ dello sport regionale”.

“La prima linea strategica riteniamo possa essere orientata ad una continua ‘sportivizzazione’ della cittadinanza, con l’obiettivo di ridurre il numero dei sedentari (e in futuro di impattare anche su una riduzione della spesa sanitaria) e favorire tra i piu’ giovani una sempre maggiore attitudine sportiva” ha spiegato ancora l’assessore Cambiaghi.
“La seconda linea strategica, invece, e’ orientata alle societa’ sportive, al fine di aiutarle a crescere e migliorare la propria offerta sportiva, cosi’ da riuscire ad anticipare la nuova domanda di sport che i cittadini dimostrano. Un asset strategico, proprio perche’ migliorando la propria struttura, le societa’ sportive saranno il miglior partner di Regione nell’attivazione di questo nuovo piano per una migliore sportivizzazione della Lombardia” ha concluso l’assessore Cambiaghi.

“In Lombardia, dove sono presenti quasi tutte le federazioni sportive, siamo sempre molto attivi. Un grazie va, percio’, a tutti coloro che lavorano, dai volontari ai dirigenti fino alle societa’ sportive. Questa regione investe tantissimo, grazie all’attivita’ dell’Assessorato allo Sport: dalla Dote sport alla scuola, affiancando insegnanti di educazione fisica e maestri. Penso al progetto Campus con le Fiamme Gialle, illustrato oggi, che proseguira’ con altri corpi militari e di polizia” ha aggiunto Antonio Rossi, sottosegretario ai Grandi eventi sportivi di Regione Lombardia.

Dai dati presentati e’ emersa una Lombardia al top, con ben 6 province su 12 nella fascia ‘alta’ dello sport italiano. Guardando poi proprio alle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina,
Antonio Rossi ha ricordato che “avremo tante occasioni di lavorare per lo sport, coinvolgendo in un lavoro complessivo tutti gli stakeholders con gli altri assessorati: non  solo quello allo Sport, ma anche gli assessorati alla Montagna, alle Infrastrutture e al Turismo”. In questi cinque anni vorremmo fare una sorta di ‘piano Marshall’ per lo sport, per aumentare la cultura sportiva in Lombardia. Questo significa portare avanti tanti progetti e fare investimenti per ammodernare gli impianti, e non solo per gli sport invernali. Essenziale, dunque, sfruttare l’occasione di Milano Cortina 2026 per far capire a tutti ma soprattutto ai giovani quanto sia importante fare attivita’ fisica e quanto conti avere una cultura dello sport e delle regole”.

 

LAGGE ELETTORALE, DAL CONSIGLIO OK AL REFERENDUM

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Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato con 46 voti a favore il Referendum per la modifica della legge elettorale in favore di una legge elettorale esclusivamente maggioritaria. Presenti in aula solo le forze di maggioranza, avendo l’opposizione abbandonato i lavori ed avendo definito tale referendum come un “attacco alla democrazia“. In aula anche il rappresentante di +Europa Michele Usuelli che ha deciso di rimanere e di astenersi dalla votazione.

“Si tratta di un esito di votazione che dimostra ancora una volta la voglia della Lombardia di cambiamento, di agire, di guardare avanti”.
Lo ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana dall’aula del consiglio regionale ed in seguito all’esito positivo per la maggioranza del Referendum sulla legge elettorale. “A Roma si tentenna, si indugia, ci si perde in cavilli ogni volta che si devono affrontare dei problemi importanti e delle tematiche fondamentali per cambiare il Paese. Roma si rifiuta di prendere delle decisioni, di operare delle scelte. È dunque l’occasione per lanciare un messaggio: se Roma è inerte, Milano non lo è. Milano e la Lombardia hanno voglia ed hanno le capacità di prendere decisioni determinate e chiare. Il ritorno ad una legge elettorale solo proporzionale sarebbe un ritorno al passato più buio ed alla mercificazione più squallida delle maggioranze. Inoltre noi governatori di centrodestra che sosteniamo questo referendum abbiamo delle idee condivise e lavoriamo in modo compatto, in modo da poter far sentire la nostra voce e di poter entrare in dialogo con il governo. Questo perché se governo centrale è debole è giusto che i governatori assumano un ruolo incisivo”.

GALLERA “TAGLI A SANITÀ SAREBBERO GRAVISSIMI”

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Ridurre gli stanziamenti previsti per la sanità nel Def “sarebbe gravissimo e drammatico”. L’assessore regionale al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, ha commentato così possibili tagli alla sanità in sede di Manovra Finanziaria, aggiungendo di aspettarsi “che non solo il ministro mantenga i 2 miliardi di incremento già promessi, ma che ne metta ancora”. Gallera ha quindi ricordato come “il nostro sistema sanitario, che è universalistico, sia sotto finanziato: i 115 miliardi di euro sono il 6,6% del Pil, mentre la media europea è l’8,5%. Quindi servono più finanziamenti. Altrimenti – conclude Gallera – facciamo finta di essere universalistici, mentre poi i cittadini sono costretti a pagare la sanità per non fare le liste d’attesa”.

BRIANZA “I RISPARMI DEL CONSIGLIO PER BANDE E CORI”

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La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato i criteri per il bando a sostegno di formazioni bandistiche e cori della Lombardia, dando seguito a un ordine del giorno proposto dalla Vice Presidente del Consiglio Francesca Brianza, che destina a tale scopo 240 mila euro di risorse dell’avanzo di amministrazione del Consiglio Regionale del 2018.
“Una bellissima giornata questa per la musica, la cultura e la tradizione della nostra regione – commenta Brianza. – In tempi rapidi si è giunti ad approvare un  bando con il quale andiamo a sostenere delle realtà molto radicate sul nostro territorio e che svolgono un’ attività culturale e sociale importantissima. La Lombardia – prosegue  – vanta oltre 300 bande musicali ed oltre 370 cori. Realtà molto preziose per i nostri territori ma che a volte, purtroppo, rischiano di esaurirsi per mancanza di risorse. Oltre a questo – continua – si aggiunge oggigiorno la difficoltà di avvicinare le nuove generazioni allo studio di uno strumento musicale o alla pratica vocale perché distratte da molteplici atre attività”.

“Con le risorse messe a disposizione – precisa – sarà possibile acquistare strumenti musicali, divise, partiture, allestimenti, che permetteranno di  tenere vivi questi corpi musicali e alimentare un patrimonio irrinunciabile per la nostra Lombardia”.
Il bando prevede un cofinanziamento per un importo pari all’80 % delle spese sostenute e comunque non superiore ai 4 mila euro.