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AUTONOMIA, FONTANA “NO A RIFORMA FINTA”

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Un errore un Governo Pd-M5s? Un terrore più che un errore. Se dovesse passare un esecutivo di questo genere sarebbe terrorizzante”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dal Meeting di Rimini per partecipare a un convegno sull’autonomia.

“Vediamo che governo uscirà da questa consultazione, poi riprenderemo la nostra battaglia sull’autonomia. Qualunque sia il Governo cercheremo di portare avanti questa riforma che ritengo importante sia per le regioni che la chiedono che per tutto il territorio nazionale”.

“Noi continueremo la nostra battaglia – riprende Fontana – anche prima avevamo delle difficolta’ con il M5S sull’autonomia ma ho letto con piacere che e’ stato uno dei punti messi sul tavolo da Di Maio. Il problema e’ vedere come si vuole realizzare perche’ se si vuole fare una riforma finta non ci stiamo”.

 

SOUVENIR VACANZE, A MILANO BUSINESS DA 162 MLN

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Sono quasi 2 mila le imprese attive in Lombardia nel settore del commercio di souvenir su un totale nazionale di 17.902 imprese. Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del registro delle imprese attive 2019. Un business da 700 milioni in Italia di cui circa 200 milioni per la Lombardia. Per business, prime in Italia, soni Milano con 162 milioni (23% nazionale), Roma con 123 (18%), Venezia con 65 (9%), Firenze con 46 (7%), Napoli con 30 (oltre 4%), Torino con 24 (quasi 4%).

“Lo ‘shopping del buon ricordo’, spesso artigianale – sottolinea Marco Accornero, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi -, valorizza i simboli del territorio. Si tratta di proporre i prodotti legati alla tradizione come ad esempio cibi tipici, luoghi, strumenti, prodotti di design o abbigliamento, artigianato. Vanno riproposti innovando e andando incontro a gusti e modalità di fruizione capaci di adattarsi ai luoghi, ai tempi e alle persone”.

Per quanto riguarda il commercio di souvenir in Lombardia, Milano, con 860 attività, circa la metà sul totale lombardo, traina il settore seguita da Brescia (196) e Bergamo (187). Forte la presenza femminile, quasi una impresa su due, mentre i giovani pesano circa il 10% e gli stranieri nel settore sono circa il 15%. Tra i settori più importanti il commercio di oggetti da regalo (639 imprese, un terzo di tutti i souvenir), da ricordo (480 imprese), il commercio di oggetti d’arte (396), gli oggetti artigianali (128 sono specializzati in souvenir fatti a mano) e argenteria / bomboniere (132).

In tutta Italia sono circa 18 mila le imprese attive nel settore, per la metà in mano a donne. I giovani pesano circa il 15% del totale e anche gli stranieri. Roma (1.628 imprese di souvenir, un decimo di tutta Italia) è prima nel Paese, seguita da Napoli (1.534) e da Milano (860). Quarta è Venezia con 692 attività e con le sue vetrerie e i merletti tipici ottiene la leadership negli oggetti di artigianato (162 imprese su 1.403 attive in Italia). Roma domina nel commercio di oggetti di culto (96 su 371 in Italia) e arredi sacri ed articoli religiosi (74 le attività dedicate su 490) mentre Napoli primeggia nella vendita di bomboniere (162 su 1.301 imprese italiane). Milano invece è prima per il commercio di oggetti d’arte (250 imprese su 1.7 attive a livello nazionale).

I luoghi del buon ricordo, prime per souvenir in Italia con oltre 200 imprese, sono Roma, Napoli, Milano, Venezia, Palermo, Bari, Salerno, Torino, Lecce, Catania, Perugia, Firenze, Caserta, Messina, Rimini, Genova, Cosenza, Foggia, Bologna, Reggio Calabria, Sassari, Brescia, Verona.
I luoghi del buon ricordo emergenti sono Ascoli Piceno (41 da 37, +11%), Terni (59 da 55, +7%), Cremona  (50 imprese, erano 47, +6%), Catanzaro (108 da 102, +6%), Monza e Brianza (126 da 119, +6%), Novara (62 da 59, +5%), La Spezia (89 da 85, +5%).

MILANO-CORTINA, CRISI GOVERNO NON FRENA MARCIA

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La crisi di governo non frena la marcia organizzativa delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Nel corso del tavolo olimpico svoltosi oggi a Palazzo Lombardia con tutti i rappresentanti istituzionali legati all’evento, infatti, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala, hanno infatti assicurato la loro completa coesione e la volontà di rispettare il cronoprogramma stilato insieme al Cio il giorno dell’assegnazione dei Giochi. A cominciare dalla scelta governance, che si baserà su tre entità: il consiglio olimpico che darà gli indirizzi, l’Agenzia di progettazione che farà i lavori e l’Ocog (il Comitato Organizzatore), che sarà la società che gestirà tutto il processo.
“Per quanto riguarda l’Ocog, il tavolo olimpico ha dato la preferenza per la fondazione perché consente un po’ più di flessibilità” ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala. “Per quanto riguarda il Ceo dell’Ocog – ha aggiunto Sala -, si è approvato il profilo e non si è parlato dei nomi. L’identikit è quello di una persona con esperienza internazionale, meglio se conosce anche il pubblico oltre che il privato, meglio se arriva da un mondo di eventi e di sport. Però deve essere una persona con un’esperienza sufficientemente aperta e che abbia dimostrato di saper gestire eventi del genere. Aggiungo che serve qualcuno che rimanga per degli anni, almeno sei. Non deve essere necessariamente italiano, ma deve conoscere bene l’italiano. Il nome sarà individuato in questi mesi, entro fine anno”. Il nome del nuovo ad e direttore generale del comitato, secondo Malagò, potrebbe emergere già a partire dal prossimo mese di settembre e comunque non oltre inizio novembre. “Il 18 settembre, sempre qui, a Palazzo Lombardia, si metteranno i puntini sulle i sulla figura del Ceo di Ocog – ha spiegato Malagò -. Se il 18 non ci dovesse essere condivisione unanime, è già prevista una riunione il 3 ottobre a Verona. Comunque entro novembre, la persona e la figura dovranno entrare in attività”.
Unico vero problema legato alla crisi di governo è l’approvazione della legge olimpica. “E’ necessario e fondamentale che venga approvata perché molti dei problemi dipendono da questa legge – ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana -. Se non verrà approvata, non c’è nessun rischio. Certo è, che sarebbe un’opportunità. Prima ci sarà la legge olimpica, prima certi meccanismi saranno chiariti. Ma non ci saranno problemi per il prosieguo della nostra attività di realizzazione dei Giochi”.

RIFIUTI, INCENDIO IN AZIENDA LODIGIANO

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Un incendio è divampato in un capannone di un’azienda che si occupa di trattamento rifiuti e in cui vengono stoccati anche rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, a Codogno, in provincia di Lodi.
L’Arpa della Lombardia, che dalla notte scorsa sta monitorando l’incendio, con l’uso di strumentazione portatile, ha evidenziato un lieve incremento dell’ammoniaca nell’aria.
Il comune di Codogno sul proprio sito ha postato un avviso con cui invita la cittadinanza a “mantenere in via del tutto cautelativa le finestre chiuse”.

“L’incendio a Codogno nel capannone dell’azienda di trattamento di rifiuti GGM Ambiente, e’ un episodio critico, ma che non da’ motivo di allarme. L’incendio e’ stato domato, persistono ancora alcuni focolai sui quali i Vigili del Fuoco stanno lavorando. A tal proposito desidero ringraziare anche a nome dell’intera Giunta tutti coloro che fin dalle prime ore di questa mattina si stanno adoperando per riportare la situazione alla normalita’” dichiara l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo.

“Siamo in contatto con Arpa fin da questa mattina. Arpa – ha proseguito Cattaneo – e’ stata coinvolta alle ore 2.15 e ha provveduto immediatamente ad installare strumenti di campionamento mobile. Essendoci una situazione meteorologica non favorevole, caratterizzata da bassa pressione, il fumo continua a persistere. E’ stato rilevato un cambiamento continuo della direzione del vento pertanto le emissioni dell’incendio non si sono concentrate in modo costante su un’unica zona, ma si sono disperse su diverse aree”.

“Come evidenziato da Arpa Lombardia – ha aggiunto – le misurazioni hanno evidenziato un lieve incremento dell’ammoniaca e via cautelare è stato installato un campionatore ad alto volume per il rilevamento degli ulteriori inquinanti. Come d’uso in casi analoghi invitiamo i cittadini a tenere le finestre chiuse, a scopo precauzionale”.
“La GGM Ambiente, soggetta ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) – fanno sapere dalla Regione -, e’ stata oggetto di controllo da parte di Arpa che aveva gia’ segnalato all’Autorita’ giudiziaria alcune irregolarita’ nella gestione dei rifiuti ed aveva prescritto all’azienda di ripristinare nell’impianto le condizioni autorizzate in merito ai volumi di rifiuti stoccati. Nell’azienda sono stoccate diverse tipologie di rifiuti classificati come urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi”.
“Guardando al caso specifico, ma ragionando anche in termini generali – ha concluso Cattaneo – confermiamo che l’impegno della Regione Lombardia, sia in termini di prevenzione che di controllo, e’ costante e la guardia e’ sempre alta. Solo per citare alcune azioni concrete ricordo che abbiamo gia’ attivato una mappatura geolocalizzata degli impianti tramite il sistema ‘CGT web’, esiste un’anagrafe dei rifiuti e anche una mappatura delle aree a rischio che sono monitorate attraverso immagini satellitari e droni. Lo confermano inoltre la tempestivita’ con cui siamo intervenuti con Arpa e altri enti per gestire l’emergenza”.

GALLI “AUTONOMIA RISCHIA DI FINIRE NEL DIMENTICATOIO”

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“Condivido totalmente le preoccupazioni espresse dal presidente Attilio Fontana sull’autonomia che rischia seriamente di finire nel dimenticatoio con il nuovo Governo”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli. “Preoccupazioni espresse anche dal presidente Veneto, Luca Zaia – aggiunge -. Nell’ultimo anno, pur procedendo meno spediti del previsto a causa delle note e pubbliche resistenze dell’allora alleato di governo Movimento Cinque Stelle e di alcuni suoi ministri, abbiamo comunque elaborato in maniera dettagliata, nei tavoli appositamente convocati al ministero degli Affari regionali, le tre bozze di richieste di autonomia presentate da Lombardia, Veneto e anche Emilia Romagna, entrando nel merito delle questioni specifiche, affrontando problemi e risolvendoli, arrivando vicino alla conclusione di un iter che necessitava solo di un ultimo passaggio politico. Per cui la maggior parte del lavoro, quello tecnico, e’ stata fatta”.
“Ora – ha concluso l’assessore regionale – serve la volontà politica di chiudere: tocca adesso a un altro Governo concludere questo iter. E’ più che legittimo nutrire forti dubbi a riguardo”.

STARTUP GREEN, MILANO PRIMA PER NUMERO IMPRESE

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Sono 2 mila in Italia e di queste 333 in Lombardia le startup innovative nei settori green. Prime per presenze le province di Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna, Trento, Bergamo. In un anno, la crescita delle startup ha segnato un +11% in Italia e solo in Lombardia un +17%.

Si tratta di startup giovani: una su dieci è infatti formata da giovanissi e nel 35% composta da laureati.

A fornire la fotografia uno studio della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. La provincia di Milano si impone come prima per numero di startup nell’ambiente, ben 172, seguita da Roma con 132, Napoli con 75, Torino, Bologna, Trento, Bergamo tutte con circa 50. Tra le lombarde circa 40 quelle presenti a Brescia.

“Puntiamo a promuovere ricerca e innovazione con questo incontro dedicato ai settori ambientali – dichiara Massimo Dal Checco, consigliere della Camera di commercio milanese e amministratore unico di Innovhub stazioni sperimentali per l’industria –. Un rapporto in crescita quello tra ambiente  e tecnologia, come si vede dalle startup innovative, che in un caso su sei seguono proprio questi temi e settori. Positiva la partecipazione dei giovani a  questi settori e la connessione tra università e ricerca, che puntiamo a  rafforzare”.

FONTANA “CONTE SI È DIMENTICATO DELL’AUTONOMIA”

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“Conte si è dimenticato dell’Autonomia”. A dirlo, in un’intervista rilasciata a Radio24, il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“Ieri il nuovo incaricato Conte già si è dimenticato di questo punto – aggiunge – e, ahimè, lui è sicuramente una persona seria che sta cercando di portare avanti il discorso sull’autonomia con grande determinazione. Il segretario del suo partito, non più tardi di un mese fa, diceva ‘mai l’autonomia’. Alcuni suoi alleati fondamentali come Leu – osserva poi Fontana – si esprimono dicendo nei miei confronti, nei confronti di Zaia e anche nei confronti di Bonaccini delle cose terrificanti”.

“È una battaglia – sottolinea Fontana – sulla quale Salvini ha battuto i pugni e ha cercato in tutti i modi di tenere in piedi il governo, anche perché voleva concludere questa strada. È difficile però battere i pugni contro qualcuno che si sfila al confronto. Quando – ragiona Fontana – le opposizioni che si fanno sono opposizioni di tipo squisitamente demagogico, partendo dal presupposto di cose non vere perché quando questi ministri, o pseudo ministri si presentavano dicendo ‘è la secessione dei ricchi contro i poveri, i poveri non avranno più soldi per andare a scuola’, io cosa discuto?”.

GALLERA “MORTI SUL LAVORO EMERGENZA NAZIONALE”

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“Le morti sul lavoro sono diventate un’emergenza nazionale. In tema di prevenzione, la Regione Lombardia ha investito in due anni 16 milioni di euro provenienti dalle sanzioni e messo a punto un Piano d’azione minuzioso. Il Governo non puo’ piu’ rimanere indifferente, servono deroghe ai vincoli di spesa sulle assunzioni di personale specializzato, imposti centralmente”. E’ questo l’allarme lanciato dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, sul tema degli incidenti mortali sul lavoro.

“Nel 2018 le ATS hanno compiuto 29.000 ispezioni – spiega Gallera – superando anche le indicazioni stabilite a livello nazionale nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza. Lo scorso anno abbiamo investito 8,2 milioni di euro provenienti dalle sanzioni amministrative comminate durante i controlli. Queste risorse, ripartite per ATS, hanno permesso di assumere 39 tecnici della prevenzione. Tuttavia, la natura del contratto a tempo determinato rappresenta un limite e non incentivo per chi intende partecipare ai concorsi. Servirebbe dunque una deroga nazionale da parte del Governo per sterilizzare i tetti di spesa per il personale assunto nel settore della prevenzione. A fronte di questa nostra costante e ripetuta richiesta, finora da Roma hanno alzato le spalle”.

“Abbiamo avviato campagne mirate nei territori – prosegue Gallera – al fine di monitorare le tipologie del rischio e strutturare azioni del formazione e di prevenzione specifiche e mirate. Quest’anno investiremo altri 8,6 milioni provenienti dalle sanzioni del 2018 per potenziare gli interventi, i controlli e le misure da adottare”. “L’opera di formazione parte dal mondo scolastico – sottolinea l’assessore – perche’ la cultura della prevenzione diventi un messaggio ben chiaro nel bagaglio personale dei nostri studenti e futuri lavoratori. Per questo abbiamo avviato campagne di sensibilizzazione accurate e capillari”.

“Nei prossimi giorni – conclude Gallera – d’accordo con il presidente Fontana, convocheremo una riunione straordinaria della Cabina di Regia appositamente costituita per condividere, monitorare e indirizzare gli interventi di prevenzione degli infortuni sul lavoro. La cabina e’ composta dai rappresentanti della Regione, delle associazioni datoriali e sindacali con le quali il rapporto e’ sempre attivo, costante e propositivo”.