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VIA AL PROTOCOLLO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

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Regione Lombardia e oltre 50 soggetti protagonisti del territorio lombardo hanno sottoscritto il Protocollo Lombardo per lo Sviluppo Sostenibile. Una direzione, quella dell’ecosostenibilità e dell’attenzione all’ambiente, che Regione Lombardia ha fatto propria già da qualche anno, un esempio tra tutti l’Esposizione Universale del 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.

A confermare l’intenzione della regione la scrittura e la sottoscrizione odierna dei 17 Sustainable Development Goals e la redazione di 10 Articoli per normarne il raggiungimento. In Lombardia infatti, gli indicatori e i dati macroeconomici mostrano un primato a livello competitivo non soltanto in Italia ma anche nei confronti di regioni europee più avanzate, confermando il dinamismo e la capacità di innovazione del sistema produttivo Lombardo. La capacità di confronto delle parti sociali, economiche e istituzionali e la loro collaborazione hanno saputo costruire nel tempo una rete solida ed interdisciplinare in grado di far fronte a problematiche vaste ed importanti come quelle legate all’ambiente e alla sostenibilità.

Il Presidente della Regione Attilio Fontana illustra quelli che ritiene siano essere i punti di forza del Protocollo: “Credo che si stia facendo un importante passo avanti nel rispetto di quanto promesso in sede di campagna elettorale e nel rispetto di quanto richiesto dall’Europa entro il 2030. Il Protocollo per lo Sviluppo Sostenibile è un protocollo nella cui sottoscrizione sono coinvolti i principali stakeholder regionali, appartenenti sia al mondo ambientale, sia al mondo dell’impresa che a quello della formazione. Credo che questo sia l’aspetto più importante poiché assieme si deve lavorare per fare sistema e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Dobbiamo puntare allo sviluppo e al progresso, sempre, ma dobbiamo considerare che oggi non si può avere sviluppo trascurando temi fondamentali come quello della salvaguardia ambientale e della sostenibilità. Senza questa attenzione non può esserci il tipo di sviluppo che intende avere questa ragione. Dobbiamo impegnarci per eliminare e risanare situazioni non in linea con lo sviluppo sostenibile e, per avere un’azione a 360° gradi, è indispensabile agire sia nel campo dell’istruzione, come strumento di prevenzione, che in quello imprenditoriale, come strumento concreto, sia nel campo della programmazione futura, per poter avere uno sviluppo in linea con il rispetto dell’ambiente”.

“Il protocollo – afferma l’assessore al clima e alle politiche ambientali di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo – diventa forte quando prescrive che ogni stakeholder debba darsi entro tre mesi un obiettivo che guarda alla sostenibilità e lo deve poi concretamente raggiungere. Chiedo a tutti i firmatari di concepire questo protocollo come un’occasione per avviare iniziative concrete che poi possono e dovrebbero coinvolgere anche tutte le altre realtà che orbitano nella loro sfera d’azione. Lavoreremo da qui alla fine dell’anno per la messa a punto del percorso di ciascun firmatario. Economia ed ecologia, sviluppo e sostenibilità sono quattro fattori di una formula unica ed inscindibile se si punta al progresso e la sottoscrizione di questo protocollo è la dimostrazione che la Lombardia ne è ben consapevole”.

I 17 punti del Protocollo sono: sconfiggere la povertà, sconfiggere la fame, aumentare il livello di salute e benessere, fornire un’istruzione di qualità, raggiungere la parità di genere, garantire acqua pulita e servizi igienico-sanitari, produrre energia pulita e accessibile, garantire un lavoro dignitoso e favorire la crescita economica, investire in imprese, innovazione ed infrastrutture, ridurre le disuguaglianze, rendere le città e le comunità ecosostenibili, favorire il consumo e la produzione responsabili, la lotta al cambiamento climatico, tutelare le forme di vita marine e le acque, tutelare le forme di vita terrestri, pace giustizia ed istituzioni solide e la partnership per il raggiungimento di tutti i precedenti obiettivi. I 10 articoli per la cooperazione finalizzata alla realizzazione dei punti del Protocollo sono: la definizione delle finalità, degli ambiti di riferimento, delle modalità e degli strumenti adottati per raggiungere gli obiettivi sottoscritti, la creazione di un forum regionale per lo sviluppo sostenibile, gli impegni che Regione Lombardia prende per lo sviluppo sostenibile, gli impegni assunti dagli altri sottoscrittori, le ulteriori azioni sinergiche per lo sviluppo sostenibile, le successive adesioni al Protocollo, la durata del progetto ed in ultimo le disposizioni finali.

A CREMONA GLI ABETI DISTRUTTI DA TEMPESTA VAIA

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La “Foresta dei violini” della val di Fiemme ‘scenderà’ dalle montagne e arriverà in pianura a Cremona, a pochi metri dalla sepoltura del massimo maestro della liuteria Antonio Stradivari. Nei giorni in cui la città lombarda festeggia la sua tradizione liutaria e musicale attraverso il Cremona Musica International Exhibitions and Festival 2019, dal 21 settembre parti di abeti rossi distrutti dalla tempesta Vaia, saranno esposti in Piazza Roma a Cremona per sensibilizzare sui temi dell’ambiente Altri abeti troveranno collocazione vicino ai padiglioni fieristici.
Sempre dalle ore 16.00 del 21 settembre sulla Bertazzola del Torrazzo sarà aperta la mostra fotografica ‘Rinascita con la musica’ allestimento che permetterà ai visitatori di ripercorrere e vedere le immagini del disastroso evento che nell’ottobre 2018 in poche ore ha abbattuto centinaia di migliaia di abeti rossi. La solidarietà ambientale, la musica, la liuteria trovano così spazio all’interno del monumento più rappresentativo della città cremonese. A completare questa settimana di eventi la sera del 28 settembre è in programma, nella piazza del Comune di Cremona alle ore 21, il concerto Pianolink Silent Wifi Concert per pianoforte e chitarra. Gli ascoltatori, attraverso cuffie collegate wifi, da ogni punto della piazza, potranno godere dell’esibizione attraverso una sorta di audizione personalizzata.

Le iniziative verranno realizzate con il supporto di Regione Lombardia che, nel 2019, ha in capo la presidenza europea di Eusalp – un accordo siglato tra Italia, Francia, Germania, Austria, Slovenia, Svizzera e Liechtenstein e le loro 48 regioni e province autonome che si trovano attorno alla catena alpina per lo sviluppo di una strategia macro regionale. Uno dei temi fondamentali della presidenza lombarda è la green economy declinata come salvaguardia e solidarietà dell’ambiente montano, cultura che da esso deriva e innovazione digitale che si deve sviluppare nei territori che fanno parte della macroregione alpina.
A creare e organizzare gli eventi sono la Camera di Commercio di Cremona e Cremonafiere che hanno voluto creare un legame tra l’esposizione degli strumenti nei padiglioni fieristici e la città. Collaborano anche la Diocesi di Cremona  – che ha acconsentito l’allestimento dell’esposizione fotografica nel luogo simbolo della città: il Torrazzo – e il Comune di Cremona che ha reso disponibili gli spazi dove verranno collocati i tronchi degli abeti rossi e per la sede del concerto. Parteciperà all’evento anche il Comune di Predazzo (Trento) da dove, invece, provengono gli alberi . La manifestazione cremonese ha come partnership  privata la società Ciresa della Val di Fiemme che da anni partecipa Cremona Musica International Exhibitions e che ha curato la mostra di fotografia.

LEGGE ELETTORALE, PRIMO OK PER REFERENDUM

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Via libera della Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale della Lombardia, presieduta dalla Consigliera Alessandra Cappellari (Lega), alla richiesta di referendum abrogativo della quota proporzionale della legge elettorale ai sensi dell’articolo 75 primo comma della Costituzione. A favore si sono espressi i partiti di maggioranza, con la sola astensione della consigliera Viviana Beccalossi (Gruppo Misto). I rappresentanti delle forze di opposizione, in polemica verso la proposta del centrodestra, hanno scelto di non partecipare al voto. Il quesito verrà posto all’ordine del giorno della prossima seduta dell’Assemblea di Palazzo Pirelli.

CURE ONCOLOGICHE, I COSTI SUPERANO I 36 MILIARDI

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Nel campo dell’associazionismo, la Lombardia è la prima regione in Italia con 8mila associazioni iscritte nel registro regionale del volontariato. E’ il dato emerso questa mattina nel convegno “Volontariato in oncologia, la relazione di aiuto col malato e i suoi familiari” che si è tenuto questa mattina a Palazzo Pirelli e che è stato aperto dalla Vice Presidente del Consiglio regionale Francesca Brianza e dal Presidente della Commissione Ambiente Riccardo Pase, tra i promotori dell’iniziativa e particolarmente sensibile al tema del volontariato in oncologia.
“Il mondo del volontariato – ha detto Francesca Brianza – rappresenta per Regione Lombardia una forza propulsiva imprescindibile. Se in Lombardia abbiamo raggiunto risultati di eccellenza nel campo della cura e prevenzione delle patologie oncologiche, lo dobbiamo anche al preziosissimo lavoro dei tanti volontari che operano in stretta sinergia con le istituzioni e che potranno sempre contare sul nostro sostegno”.
Il terzo settore è fondamentale in sanità e nell’aspetto oncologico per stare vicino al paziente e alla sua famiglia lungo un percorso che va dalla prevenzione, alla cura, al supporto psicologico ed emotivo.  “Non si parla solo di sconfiggere la malattia – ha aggiunto la Vicepresidente del Consiglio – ma di prendere in carico la persona con tutte le sue necessità e i suoi bisogni”.

Il Consiglio regionale è particolarmente attento al confronto e all’ascolto delle associazioni, per tradurre in atti le loro necessità: “Il bilancio regionale si occupa al 90% di sanità – ha detto Riccardo Pase – ma non basterebbe il sistema sanitario, pur eccellente in Lombardia, se non ci fosse il volontariato a supportare il paziente e le famiglie. Dedicare ore delle nostra vita agli altri è qualcosa di fantastico e se ciascuno di noi lo facesse lasceremo un mondo migliore. Inoltre se non ci fossero i volontari, il costo sociale della cura dei più deboli sarebbe altissimo e difficilmente sostenibile”.
Riccardo Perrone, Vice Presidente dell’Associazione “Lorenzo Perrone Onlus”, ha sottolineato alcuni dati del rapporto Censis, soffermandosi in particolare su come la malattia oncologica impone costi elevatissimi ai pazienti e alle sue famiglie. Sarebbero 36,4 miliardi di euro annui le spese sostenute, di cui oltre 5,8 spese dirette (mediche e non mediche, come colf, trasporti, spese alberghiere e diete speciali) e oltre 30 miliardi di costi indiretti.

La perdita dei redditi da lavoro dei malati peserebbe invece per 10,5 miliardi (oltre il 29%), quella per i caregiver per altri 6,45 miliardi (il 17,7%). “Almeno un malato su 5 deve lasciare il lavoro a causa della malattia – ha detto Perrone –  e il 5,5% dei caregiver, ossia 1 su 20, perde il lavoro”.
“Porre l’attenzione su queste tematiche – ha concluso Riccardo Pase – è fondamentale per valorizzare il lavoro dei tanti volontari che ogni giorno mettono in campo la loro professionalità e la loro passione per le fasce più deboli della società. La politica, prima di scrivere le leggi, deve ascoltare e conoscere la realtà del territorio e questi sono momenti di incontro e confronto fondamentali”.

LEONARDO CONSEGNA IL MILLESIMO ELICOTTERO AW139

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Leonardo ha consegnato oggi il millesimo esemplare di elicottero AW139: si tratta del programma elicotteristico più importante degli ultimi 15 anni a livello internazionale, in grado inoltre di stabilire un record di produzione nel panorama dell’industria aeronautica della Repubblica italiana. La millesima macchina di questo modello, destinata alla Guardia di Finanza, è stata consegnata durante una celebrazione ufficiale che si è tenuta nello stabilimento Leonardo di Vergiate (Varese).

Per l’Ad di Leonardo, Alessandro Profumo, “quello che celebriamo oggi è molto più del successo di un prodotto o di un’azienda. È l’affermazione a livello globale di un asset del Paese. Grazie all’impegno, alle conoscenze e alle competenze professionali presenti in Leonardo e a prodotti come l’AW139 la tecnologia e l’innovazione del volo sono un simbolo delle nostre capacità industriali”.

“Leonardo è una delle eccellenze della nostra regione sia per la grande opportunità che offre dal punto di vista occupazionale, sia per la qualità della ricerca dell’innovazione del prodotto che riesce ad essere competitivo a livello mondiale. Un motivo di orgoglio per Regione Lombardia tenuto conto che quello dell’industria aeronautica e’ un ambito estremamente difficile: un punto di riferimento al quale guardiamo con grande interesse e attenzione”.

 

MILANO-CORTINA, DA CONFCOMMERCIO SFIDA A FARE SISTEMA

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“Fare squadra, fare sistema per vincere le sfide: Milano-Cortina 2026”, questo il tema della tavola rotonda conclusiva della conferenza di sistema di Confcommercio in corso di svolgimento a Villasimius. Un tema che sta molto a cuore al Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli che ha sottolineato “l’opportunità e la necessità di un pieno coinvolgimento del sistema delle imprese per la migliore riuscita di questo importante appuntamento che sarà anche e soprattutto occasione per consolidare il brand Italia, facendo crescere turismo e investimenti” si legge in una nota di Confcommercio diffusa in occasione della conferenza di sistema 2019.
Intervenendo alla tavola rotonda, il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha dichiarato: “Le Olimpiadi Invernali 2026 rappresentano una nuova importante occasione di crescita e visibilità non solo per Milano e Cortina, per la Lombardia e il Veneto, territori direttamente interessati dalle gare. I grandi eventi sono catalizzatori di sviluppo per l’intero sistema Paese. Grazie a un grande lavoro di squadra, abbiamo affrontato la candidatura con serietà, fornendo con il Governo le garanzie che il CIO chiedeva. Abbiamo presentato un dossier forte, accattivante, attento all’ambiente e rispettoso delle linee dettate dall’agenda 2020 del CIO. E abbiamo vinto. Perché quando le istituzioni collaborano per raggiungere un obiettivo comune, condividendo responsabilità e impegno, si possono raggiungere obiettivi di rilievo. La vittoria di Milano-Cortina 2026, così come fu Expo 2015, è qui a testimoniarlo”.
Per il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, “la conquista dei Giochi Olimpici invernali del 2026 a Milano-Cortina è l’esempio più semplice ed immediato di cosa possono fare le Regioni con l’Autonomia. Se io e Luca Zaia avessimo atteso le decisioni del Governo, frenato dai distinguo di una parte politica, staremmo guardando alla finestra i festeggiamenti degli svedesi. Ci siamo assunti una responsabilità, deciso velocemente grazie anche ai bilanci in ordine delle nostre Regioni, capaci di investire risorse proprie. Insieme al Comune di Milano e a Cortina abbiamo potuto costruire un’eccellente proposta e oggi offriamo ai nostri territori e a tutto il Paese una grande occasione di sviluppo. Ora, con il dinamismo che ci contraddistingue e con la capacità di lavoro di squadra, stiamo perfezionando l’iter per la costruzione della macchina organizzativa, augurandoci che l’attuale Governo faccia la sua parte sia per quanto riguarda l’ingresso di un suo rappresentante all’interno dell’agenzia, sia per l’approvazione, entro novembre, della legge olimpica”.
Nel suo intervento, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò ha ricordato come “lo scorso 24 giugno abbiamo conquistato un traguardo storico: siamo l’unico Paese, insieme agli Stati Uniti, a cui, nel dopoguerra, sono state assegnate tre edizioni dei Giochi Invernali; il secondo, dietro gli USA e al pari della Francia, nella classifica invernale di tutti tempi. Il nostro progetto era migliore, ma i membri CIO hanno premiato particolarmente la nostra capacità di fare squadra e la credibilità del nostro sistema sportivo. Siamo stati coesi e coraggiosi nel giocarci fino in fondo le nostre carte, ognuno con le proprie competenze, e quando si rema tutti dalla stessa parte, l’Italia non è seconda a nessuno. Ora abbiamo tanto lavoro da fare, certi che l’impatto economico di Milano-Cortina 2026, come rilevato da due studi realizzati dalle Università Bocconi e Ca’ Foscari, sarà importante. È una vittoria dell’Italia, un’opportunità unica anche in termini occupazionali, una formidabile occasione per i nostri giovani e per il nostro Paese”.
Per il sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianpietro Ghedina “le Olimpiadi sono una grande occasione di rilancio dell’immagine di Cortina, ma anche un’opportunità per una riorganizzazione complessiva dei servizi e delle infrastrutture. Lo dico pensando ai Mondiali di sci del 2021 che si terranno proprio a Cortina e che rappresentano un evento di grande valore in termini di infrastrutture che saranno realizzate. Quello delle Olimpiadi è un evento che, dopo 70 anni, ritorna a Cortina coinvolgendo un vasto territorio con importanti ricadute economiche a vantaggio non solo delle singole zone ma di tutto il Paese. Un grande riconoscimento, quindi, alla Regione Veneto e al Governatore Zaia per questa grande opportunità, non solo sportiva ma anche turistica e culturale”.

SALA “IO PREMIER? MILANO HA BISOGNO DI ME”

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“Io candidato premier del futuro? Se c’e’ una cosa che funziona in Italia e’ Milano. Io sono felice di fare il sindaco di Milano e non vorrei cambiare e continuo a vedermi a completare il mio mandato a cui mancano piu’ di 20 mesi”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala al 40mo Meeting di Rimini.

Per il Sindaco di Milano Giuseppe Sala serve una maggiore autonomia perchè “in Italia ci sono 8 mila comuni, le province e poi le regioni, ma la strada intrapresa mi sembra una scorciatoia per dare solo piu’ potere alle Regioni”.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha parlato al 40mo Meeting di Rimini dove è intervenuto al dibattito “La Citta’ di Oggi, la Citta’ di Domani”.
“L’autonomia come e’ stata proposta ha due difetti per me – spiega Sala – Il primo è che nessuno sapeva di cosa si trattasse, il secondo si basa su alcuni assunti discutibili come la scuola: io credo che le regole su cui istruiamo i figli siano nazionali e non regionali. C’e’ molto ancora da ragionarci. Io non sono contrario a un percorso autonomistico e al nord la gente chiede autonomia. Pero’ non la secessione. Io sono disponibile a discutere il patto per li sud, ma sono temi complessi”.

Sala è intervenuto anche sulla crisi di Governo: “Non sono così  sicuro che si vada a un nuovo esecutivo anche se sono tra quelli che lo auspicano. In tempi non sospetti ho detto che con i 5stelle bisogna anche parlare, pero’ credo ci siano serie possibilita’ di andare a votare.
Se deve esserci un governo di un anno lasciamo perdere – conclude Sala – Serve un esecutivo che duri almeno 3 anni e la legge elettorale proporzionale un pò complica la situazione. Il mio auspicio e’ che ci sia una governo e che non si vada a votare, ma ci devono essere le condizioni e non ci deve essere un contratto”.

 

MILANO, BOLOGNINI VISITA CASE ALER VIA BOLLA

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L’assessore della Regione Lombardia alle Politiche sociali, abitative e Disabilita’, Stefano Bolognini, ha effettuato oggi un sopralluogo presso le case popolari di via Bolla, di proprieta’ di Aler Milano. Si tratta di un’attivita’ programmata nell’ambito dell’azione di monitoraggio attraverso visite annunciate e altre no, che l’assessorato ha avviato in
tutta la Lombardia dall’inizio del mandato. “Con la nostra presenza – ha sottolineato Bolognini – vogliamo far sentire ai cittadini la vicinanza delle istituzioni, anche
in agosto. La Regione non va in vacanza, e’ sempre attenta alle esigenze dei piu’ deboli e sensibile verso chi si trova in difficolta’. Visite come questa ci permettono di avere il polso
della situazione in tempo reale e di progettare con piu’ coerenza il futuro insieme ai cittadini”.

“Le grandi piaghe di questo complesso abitativo sono l’abusivismo e la morosita’: su 244 famiglie che abitano qui, 90 occupano l’alloggio senza averne titolo e solo 66 pagano con regolarita’ il canone”, ha sottolineato l’assessore, che nel sopralluogo e’ stato accompagnato, fra gli altri, dal presidente di Aler Milano,

Mario Angelo Sala. “Anche via Bolla rientrera’ nelle attivita’ permanenti attivate con le autorita’ pubbliche per contrastare e ridurre il fenomeno delle occupazioni abusive. Si deve permettere a chi vive qui di ritrovare al piu’ presto la serenita’ del quotidiano, in attesa che prenda il via l’opera di rigenerazione dell’intero complesso”.

Bolognini, durante la visita, ha incontrato e parlato con numerosi residenti di via Bolla. “Il loro senso civico e’ forte – ha sottolineato – e questo e’ molto importante. Ringrazio chi si e’ attivato sino a oggi con segnalazioni, per denunciare abusi e irregolarita’, e invito a proseguire nell’opera di attenzione e controllo del vicinato. In merito ai contingenti furti di elettricita’, effettuati da alcuni abusivi ai danni di cittadini onesti, Aler Milano sta studiando una soluzione che risolva definitivamente il problema. C’e’ un forte impegno per risolvere questa e altre criticita’”.

“Aler punta a rigenerare questi palazzi e a favorire l’inclusione sociale – ha spiegato l’assessore -. Gli spazi comuni dovranno essere destinati ad attivita’ che aiutino a creare e consolidare le relazioni tra gli abitanti, la legalita’ e il benessere. In questo quadro, assumera’ una rilevanza fondamentale il cosiddetto ‘mix abitativo’. Subito dopo l’estate, avremo a Milano le prime assegnazioni di case popolari Aler secondo il nuovo regolamento che prevede punteggi addizionali ai residenti da tanti anni, ad anziani, disabili, nuclei famigliari con un solo genitore a causa di separazioni, ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, con una riserva sino al 10% degli alloggi disponibili. Anche questo sara’ un elemento vincente per far diventare il quartiere un modello di residenza pubblica della Milano olimpica”.

Infine, Bolognini ha ricordato che Regione Lombardia ha messo in campo diverse misure con lo scopo di sostenere le famiglie a superare le difficolta’ nelle quali a vario titolo si trovano a vivere: tre anni di affitto gratis per gli ‘over 70′ delle case Aler che hanno pagato con regolarita’ nell’ultimo lustro, contributi per momentanee situazioni di difficolta’ economiche, con il fine di prevenire la morosita’, sostegno alle famiglie che sono in situazione di morosita’ incolpevole, interventi diretti a scongiurare la perdita dell’alloggio in caso di pignoramento. “Con questi e altri provvedimenti – ha concluso – la Regione si
conferma al fianco dei piu’ deboli, pronta a dare un sostegno a chi si trova in difficolta’ e aiutarlo a ritornare a situazioni di normalita’ e serenita’ familiare”