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AL VIA LA MISURA “NIDI GRATIS”

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Parte a settembre da Cinisello Balsamo/MI la prima sperimentazione che Regione Lombardia attua per l’applicazione della blockchain con la misura ‘Nidi gratis’.

Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore alla Ricerca, Innovazione, Universita’, Export e Internazionalizzazione delle
imprese Fabrizio Sala e dell’assessore regionale alle Politiche per la Famiglia, Genitorialita’ e Pari opportunita’ Silvia Piani. Il provvedimento e’ gia’ stato recepito da parte dell’amministrazione comunale di Cinisello Balsamo con la firma di un Protocollo di Intesa tra il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, l’assessore regionale Silvia Piani e il sindaco di Cinisello, Giacomo Ghilardi.

Regione Lombardia e’ quindi la prima in Europa a sperimentare la tecnologia blockchain per la semplificazione della gestione dei procedimenti amministrativi, avendo scelto la miglior soluzione disponibile per registrare informazioni in modo sicuro, verificabile e permanente.

La blockchain consente di dematerializzare i processi di controllo e verifica e garantisce la possibilita’ di condividere dati nel rispetto della privacy, senza centralizzare o duplicare sistemi informativi.

“L’obiettivo di questa sperimentazione – ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala – e’ quello semplificare e velocizzare l’accesso al bando togliendo piu’ del
70% dei passaggi amministrativi. L’intero processo di registrazione e verifica delle informazioni durera’ infatti dai 2 ai 10 minuti”.

“Quella avviata da Regione Lombardia – ha proseguito – e’ una delle prime sperimentazioni di blockchain promosse in Italia da una pubblica amministrazione e puo’ segnare un passo
importantissimo verso la rapida diffusione di questa tecnologia in ogni ambito e su tutto il territorio” ha aggiunto Sala.

Regione Lombardia sta realizzando una Web App e una Mobile App, che sara’ resa disponibile gratuitamente ai cittadini di Cinisello Balsamo tramite pubblicazione negli App store piu’ diffusi.
L’applicazione verifichera’ in automatico, attraverso una piattaforma sicura per lo scambio di informazioni basata su blockchain, il possesso di tutti i requisiti per l’azzeramento della retta del nido. I requisiti verificati saranno l’indicatore della situazione economica (ISEE), lo stato occupazionale e la residenza di entrambi i genitori e l’iscrizione al nido. L’eventuale adesione al bando sara’ immediata e i certificati verificati su blockchain saranno subito disponibili nel portafoglio digitale personale.
“Nidi Gratis – ha commentato l’assessore alle Politiche per la
famiglia, Genitorialita’ e Pari opportunita’ Silvia Piani – e’ una misura particolarmente importante per Regione Lombardia, siamo pertanto felici che la sperimentazione della tecnologia blockchain venga applicata a questa iniziativa”.

Cinisello Balsamo e’ stato selezionato per la sperimentazione in quanto risulta tra i comuni che hanno aderito alla misura ‘Nidi gratis’ fin dalla prima edizione dell’anno 2016 ed e’ di grandi dimensioni e con un numero di beneficiari della misura (circa 200) coerente con il livello di partecipazione richiesto dalla sperimentazione. Risulta inoltre in possesso di una qualificata esperienza nella gestione e nell’utilizzo delle procedure informatiche.
Il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi si e’ detto orgoglioso del ruolo pilota del proprio comune: “Cinisello Balsamo fara’ da apripista all’introduzione di questa piattaforma che semplifichera’ radicalmente il sistema di relazioni tra cittadini e le Pubbliche Amministrazioni. Il nostro Comune avviera’ la sperimentazione da settembre sulla misura Nidi Gratis, dimostrando di essere all’altezza del compito e pronto alla sfida”.
A settembre sara’ organizzato da Regione Lombardia e dal Comune di Cinisello Balsamo un incontro pubblico per spiegare al meglio ai cittadini il funzionamento dell’adesione al bando Nidi Gratis con tecnologia blockchain.

 

MALTEMPO, 3,5 MLN PER BRESCIA, LECCO E SONDRIO

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E’ di circa 3,5 milioni di euro lo stanziamento del dipartimento di Protezione civile per fare
fronte ai primi interventi urgenti a seguito delle forti piogge che hanno colpito, l’11 e il 12 giugno scorsi i territori delle province di Brescia, Lecco e Sondrio.

Di questi oltre 2,5 milioni per il ripristino dei servizi pubblici essenziali, delle infrastrutture e delle reti strategiche, oltre alle misure per garantire continuita’ amministrativa nelle zone colpite, e piu’ di 900 mila euro per interventi urgenti ed assistenza alla popolazione.
Lo ha fatto sapere l’assessore al Territorio e Protezione civile della Regione Lombardia Pietro Foroni, specificando che l’approvazione da parte del governo centrale riguarda il ‘Piano
regionale delle spese di prima emergenza e delle somme urgenze’ sostenute da Regione e Comuni per affrontare gli eventi calamitosi che hanno colpito le tre province lombarde per i
quali era gia’ stato concesso lo ‘stato di emergenza’.

“Sono oltre 60 gli interventi finanziati suddivisi nelle province di Brescia, Lecco e Sondrio, che daranno ossigeno a tante amministrazioni – ha spiegato l’assessore Foroni – In questi giorni invieremo le lettere a tutti i Comuni e agli enti interessati per raccogliere la documentazione per la rendicontazione”.

“Ieri e’ inoltre scaduto il termine per inviare le segnalazioni dei danni causati dalle trombe d’aria delle scorse settimane sui territori delle province di Varese, Bergamo, Lodi, Brescia,
Pavia, Cremona e Citta’ Metropolitana di Milano – ha aggiunto l’assessore – per i quali ci apprestiamo a chiedere al governo centrale una nuova dichiarazione di stato d’emergenza,
presupposto per accedere ai fondi statali per il rimborso delle spese effettuate anche in questo caso”.

 

BOOM DI CENTRI BENESSERE E FITNESS IN LOMBARDIA

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Non solo per i milanesi ma anche per i turisti. Sono oltre 15 mila le attività, tra sedi di impresa, sedi secondarie e unità locali, attive nel settore del benessere e fitness in Lombardia nel 2019 secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese. Si tratta di palestre e centri legati alle terme, manicure, erboristerie, istituti di bellezza, profumerie. Crescono del 2,5% in un anno e del 28% in dieci anni e pesano circa un quinto di tutte le attività presenti in Italia nel comparto (circa 90 mila, +1,4% in un anno e +19,7% in dieci) dando lavoro a circa 48 mila addetti su 168 mila in Italia (quasi 4 mila in più in un anno, +8% mentre in dieci anni crescono del 30% in regione e del 15% in Italia).

Per Valeria Gerli membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “Si tratta di settori che completano la capacità di  accoglienza del nostro territorio e l’attrattività anche turistica. Cresce l’attenzione alla qualità della vita e questi comparti sono in grado di offrire anche  a turisti e visitatori un’esperienza di visita integrata con la possibilità di momenti di relax”.

La rilevanza della Lombardia nel settore si deve soprattutto a Milano, che è seconda in Italia dopo Roma per numero di imprese (5 mila a Milano, +37% in dieci anni e 7 mila a Roma, +38%) ma prima per addetti (20 mila, +40% e 13 mila, +26%), Brescia (2 mila imprese, +19% in dieci anni e 4 mila addetti), Bergamo (2 mila imprese, +23% e 7 mila addetti), Varese (oltre mille imprese, +15% e 2 mila addetti) e Monza Brianza (mille imprese, +44% e 10 mila addetti).

La Lombardia pesa soprattutto nel settore dei centri benessere concentrando un terzo delle attività italiane, nei servizi di manicure e pedicure e nelle palestre (oltre il 20% in entrambi i settori). Forte anche la presenza di imprese lombarde negli istituti di bellezza (quasi un quinto). Per quanto riguarda le palestre, la Lombardia concentra 1.280 unità locali su 5.769 in Italia, di cui 495 a Milano, +85% in dieci anni.

Il fitness e il benessere fanno impresa in tutta Italia. Sono 90 mila le attività specializzate nel settore occupando 168 mila addetti. Si tratta soprattutto di  istituti di bellezza (circa 40 mila attività), profumerie (circa 20 mila attività) e commercio al dettaglio di articoli sportivi e per il tempo libero (oltre 10 mila). Ci sono poi circa 5 mila erboristerie e palestre.

Prima per numero di attività è Roma dove si concentra quasi un decimo delle attività italiane legate al fitness e benessere (7.155) seguita da Milano (seconda con 5.357 attività ma prima in Italia per addetti), Napoli (3.881 attività), Torino (3.389) e Bari (2.275). Tra le prime dieci in Italia anche Brescia, Bergamo, Salerno, Firenze, Bologna e Verona, tutte con quasi 2 mila imprese e unità locali.

Settore al femminile e giovanile, record di imprese straniere a Milano. Quasi due imprese su tre nel settore sono femminili (69% in Lombardia e in Italia) e una su sei è in mano a giovani (17%). Più alta in Lombardia la presenza di imprese con titolari nati all’estero, 13% contro una media nazionale di 8,8%, grazie al dato di Milano dove le imprese “straniere” pesano il 19,6%, il valore più alto d’Italia. Dopo Milano, per peso delle imprese di titolari nati all’estero vengono Trieste (19%) e Prato (19,3%), per peso di imprese femminili prime in Italia sono invece Nuoro, Pordenone e Ascoli Piceno (80% circa l’una) e per presenza di under 35 Catanzaro, Isernia e Crotone (oltre 30% ciascuna).

MILANO, 4 PROGETTI PER L’INNOVAZIONE DIGITALE

Il Comune di Milano chiama a raccolta soggetti pubblici e privati per la promozione e la diffusione della cultura digitale.

Sono disponibili sul portale istituzionale gli avvisi pubblici per quattro diversi progetti che l’Amministrazione intende realizzare in ambito digitale.

“Chiediamo la collaborazione dell’ecosistema territoriale per aiutare l’Amministrazione comunale nella promozione e diffusione della cultura digitale  – dichiara l’assessora alla Trasformazione digitale e Servizi Civici Roberta Cocco -. Lo scopo è fornire ai cittadini sempre più strumenti e più competenze per conoscere il digitale e coglierne tutte le opportunità e al tempo stesso rendere sempre più proficuo il dialogo con le realtà innovative della città per accelerare la trasformazione digitale”.

 

Il primo progetto, “Educazione digitale”, si rivolge ad associazioni, fondazioni, imprese, scuole ed enti formativi per invitarli a presentare iniziative dedicate alla formazione e all’inclusione digitale dei cittadini che non hanno le competenze necessarie per accedere ai servizi digitali del Comune di Milano e, più in generale, alle opportunità fornite dall’utilizzo della tecnologia.

I progetti, che potranno essere attivati a partire da settembre e per tutta la durata del calendario scolastico 2019/2020, dovranno prevedere modalità e strumenti didattici utili a fornire conoscenze di base come registrarsi al portale del Comune di Milano e usufruire dei servizi online a disposizione, navigare su Internet in sicurezza, registrarsi a SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), aprire e gestire un profilo personale sui social media e assicurarsi che sia protetto.

Il Comune di Milano metterà a disposizione spazi in tutti i nove Municipi, ma saranno accolti anche percorsi di alfabetizzazione digitale promossi all’interno delle sedi anagrafiche e rivolti ai cittadini in attesa, come già accade per l’iniziativa di alternanza scuola-lavoro “In de per mi – Faccio da solo”, che vede impegnati studenti delle scuole superiori per fornire assistenza e insegnare ai cittadini l’uso dei servizi digitali presenti sul portale (richiesta e rilascio digitale dei certificati anagrafici,  richiesta pass sosta online, accesso al Fascicolo del cittadino…).

 

Le iniziative formative ed educative dovranno essere realizzate e organizzate a titolo gratuito o, in alternativa, coordinate da un collettore di sponsor e partner.

La sponsorizzazione tecnica potrà avere un costo massimo di 70mila euro annui e potrà essere cofinanziata dal Comune di Milano per un importo massimo pari al 30 per cento del valore del progetto.

Le domande dovranno pervenire all’indirizzo [email protected] entro e non oltre il 16 settembre 2019.

 

Il secondo progetto, “Alleanza per #milanodigitale” è invece rivolto a soggetti pubblici e privati, come imprese nel settore tecnologico, università, fondazioni e centri di ricerca, che vogliano donare all’Amministrazione comunale progetti tecnologici e digitali volti al miglioramento della città e dei servizi rivolti ai cittadini, ai turisti e ai city user. Saranno presi in considerazione, per esempio, progetti di connettività, soluzioni di Intelligenza Artificiale, iniziative di formazione e di responsabilità sociale. Si potrà partecipare attraverso l’attivazione di una  partnership, che preveda l’organizzazione e la realizzazione di iniziative a titolo gratuito, oppure come sponsor tecnici, offrendo quindi il sostegno economico ai progetti presentati dai partner.

I progetti potranno essere realizzati a partire da settembre 2019, ma c’è tempo sino al 28 febbraio 2021 per inviare le manifestazioni d’interesse all’indirizzo  [email protected]

 

Fino al 19 agosto è aperto il bando per la ricerca di un partner che realizzi e coordini la terza edizione di Milano Digital Week, la manifestazione dedicata all’innovazione e alla tecnologia, in programma dall’11 al 15 marzo 2020, mentre c’è tempo fino al 16 settembre, per rispondere all’avviso pubblico per  partner e sponsor che vogliano realizzare  l’edizione 2020 di STEMintheCity.  La quarta edizione dell’iniziativa volta  alla diffusione della  cultura tecnico-scientifica tra le nuove generazioni, alla creazione di nuove opportunità formative e professionali e all’abbattimento degli stereotipi di genere che allontanano in particolar modo le bambine e le ragazze dalle “carriere STEM” si svilupperà lungo tutto l’arco del mese di aprile per concludersi con la “Maratona delle STEM”, a cura del Comune di Milano, dal 27 al 29 aprile.

MALTEMPO, REGIONE CHIEDERÀ STATO EMERGENZA

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“Regione Lombardia è decisa a chiedere al Governo centrale lo ‘stato d’emergenza’ per la tromba d’aria che ieri ha flagellato le province di Lodi, Pavia, Cremona, Brescia e Varese”. Lo annuncia, in una nota, l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, che spiega di avere immediatamente comunicato la situazione calamitosa nella serata di ieri al Dipartimento nazionale della Protezione civile in vista della richiesta di un nuovo stato d’emergenza per la Lombardia.

“La lettera con la richiesta ufficiale, presupposto per accedere ai fondi statali per il rimborso delle spese effettuate – precisa l’assessore Foroni – potrà essere firmata solo al termine previsto di sette giorni per la segnalazione dei danni da parte dei Comuni”. “Lancio adesso un appello alle Amministrazioni comunali – aggiunge Foroni – perchè divulghino alla cittadinanza la procedura per accedere alla conta dei danni e ai sindaci stessi, perche’ rispettino il termine del 19 agosto per segnalare i danni al patrimonio pubblico e privato, effettuando tale comunicazione esclusivamente attraverso le apposite schede nella cosiddetta ‘piattaforma Rasda’”.

“Dal canto suo Regione Lombardia dà, come sempre, la propria disponibilità a sostenere economicamente tutte le opere di pronto intervento che i Comuni dovranno effettuare per garantire la pubblica incolumità – conclude Foroni -. E, come sempre, ringrazia di cuore l’opera instancabile e la dedizione dimostrata anche in questa occasione dalla Protezione civile e dai suoi tantissimi volontari”.

“I forti temporali accompagnati da vento e grandine continuano a colpire la Lombardia – sottolinea il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando le notizie sul maltempo che continua a imperversare sulla regione -. Sono in costante contatto con i tecnici regionali e uomini della Protezione civile, al lavoro per assistere i cittadini delle aree colpite”.

“Come ricorda l’assessore al Territorio e alla Protezione civile Pietro Foroni – prosegue il presidente Fontana – è necessario procedere alla compilazione delle schede ‘Rasda’ entro 7 giorni, al fine del computo dei danni subiti, sia da parte delle strutture pubbliche che di quelle private, e delle spese sostenute e da sostenere. La Regione e’ come sempre accanto alle Comunità colpite”. “Ringrazio – dice ancora Fontana – i sindaci, la Protezione civile lombarda e tutti i volontari che si stanno adoperando in questa situazione di criticità”.

FESTE D’ESTATE, OLTRE MILLE IMPRESE

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Fuochi d’artificio e feste all’aperto caratterizzano l’estate italiana in molte località turistiche. Sono impegnate in questo settore circa 9 mila imprese nazionali, +1,1% in un anno, +10,4% in cinque. Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese a marzo 2019, 2018 e 2014.

È la Campania la prima regione per specializzazione in fabbricazione di fuochi d’artificio con una settantina di imprese. In particolare, Napoli ne conta 24, Caserta 19 e Salerno 15 su 187 nazionali. Seguono la Sicilia (30 imprese di produzione) con Catania (13) e Messina (11) e l’Abruzzo (19) con L’Aquila (8) e Chieti (6).

Se però si considerano anche le imprese che organizzano attività di intrattenimento varie, tra cui spettacoli viaggianti, giostre e allestimento di spettacoli pirotecnici, è la Lombardia a balzare in testa con 1.178 attività in totale (+0,7% rispetto al 2018, +19,4% dal 2014), seguita da Campania e Lazio con oltre mille.

Tra le province, prima Roma con 850 imprese (+0,6% in un anno, +2,2% in cinque), seguita da Napoli con 494 (-1,8%, +10,3%), Milano con 432 (-0,2%, +28,2%) e Torino con 307 (-1,3%, +3%). In Lombardia dopo Milano viene Brescia con 128 (+1,4% dal 2018, +11,3% dal 2014). Seguono Bergamo (119), Cremona e Pavia (94), Varese (86), Monza Brianza (82). Business da 986 milioni all’anno in Italia, di cui 865 per il divertimento e 121 milioni per i botti, concentrato in Lazio con 474 milioni e in Lombardia con 171 milioni. 

“L’estate – dichiara Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – è un momento centrale per l’attrattività turistica. Puntiamo sull’organizzazione di eventi per  far conoscere i territori e per migliorare l’esperienza di viaggio. Questo significa non solo concentrarsi sui viaggiatori singoli ma anche contribuire a indirizzare le scelte dei gruppi. Ai fini di un migliore soggiorno  è infatti importante orientare le scelte di visita e proporre nuovi itinerari alternativi”.

Sono circa 150 le imprese specializzate nell’organizzazione di spettacoli di fuochi pirotecnici in Italia (da una ricerca per parole chiave nell’oggetto sociale). Prime regioni Sicilia e Campania con 25 attività ciascuna: Catania con 13 è la provincia che ne registra di più, seguita da Cagliari con 9, Napoli con 8 e Caserta con 7.

Gli articoli pirotecnici italiani nel mondo valgono 41 milioni di euro l’anno, +25,4% nel 2018 rispetto all’anno precedente. Raggiungono soprattutto la Francia (32,9% del totale, +39,7%), gli Stati Uniti (12,1%, +51%), la Turchia (8,6%, -3,5%), la Russia (5,4%, +16,7%) e il Canada (5%, +36,3%). L’import invece è di 66,5 milioni (-3,5%) e viene soprattutto da Francia e Paesi Bassi. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Istat, anni 2018 e 2017.

FESTA DI FERRAGOSTO AL PIO ALBERGO TRIVULZIO

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Musiche da tutto il mondo, svago, emozioni, ma anche riflessione sulla giornata dell’Assunta e sul suo significato più vero hanno caratterizzato la tradizionale festa di Ferragosto al Pio Albergo Trivulzio di Milano. All’iniziativa ha partecipato anche quest’anno l’assessore alle Politiche sociali, Abitative e Disabilità della Regione Lombardia Stefano Bolognini. “E’ una delle tradizioni milanesi – ha commentato l’assessore Bolognini – uno dei tanti momenti belli che gli amici del Trivulzio offrono agli ospiti: tombolate, letture in biblioteca, feste e concerti perchè le cure che gli anziani ricevono possano essere ancora più piacevoli”.
Alla festa, cui hanno partecipato quasi un centinaio di ospiti, erano presenti il presidente del Pio Albergo Trivulzio Maurizio Carrara, la vicepresidente Stefania Bartoccetti, il direttore generale Giuseppe Calicchio, la senatrice Maria Cristina Cantù che in passato ha ricoperto diversi ruoli apicali nella struttura, il Cappellano del PAT, reverendo don Carlo Stucchi, lo staff dei dirigenti e il personale in servizio anche a Ferragosto.
“Sono venuto al Trivulzio due giorni fa – ha continuato Bolognini rivolgendosi agli ospiti – e ho visitato diversi reparti e numerosi ambulatori constatando l’elevata qualità dei servizi offerti. Ogni ospite qui è curato con professionalità, assistito da personale esperto: momenti come questa festa o, come la ‘prima della Scala’ trasmessa qui in diretta su maxischermo, i concerti delle bande musicali, rendono il Pio Albergo Trivulzio una delle nostre eccellenze da tutelare, valorizzare e promuovere”.
Per tutto il secolo scorso il Trivulzio è stato la casa di riposo per gli anziani meno abbienti di Milano. Oggi il PAT si avvale delle più moderne strutture, tecnologie e conoscenze applicate alla cura e alla assistenza sociosanitaria, per la tutela della persona.
Dopo la fusione del 2003 con un altro ente storico della solidarietà milanese, l’Istituto Martinitt e Stelline, il Trivulzio è diventato una grande Azienda di Servizi per la Persona (ASP), specializzata nella cura degli anziani e nella tutela dei giovani con difficoltà sociali.
Con i suoi servizi, multidisciplinari e all’avanguardia, per le persone anziane non autosufficienti, il Trivulzio è il più importante polo geriatrico in Italia e uno dei più grandi in Europa.

VENDEMMIA AL VIA, RACCOLTI IN CALO DEL 20%

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Con un ritardo di una decina di giorni rispetto al solito, scatta l’ora della vendemmia in Lombardia che secondo le previsioni vedrà a livello regionale un calo medio nei raccolti di circa il 20% rispetto allo scorso anno, anche a causa delle bizze del tempo. E’ quanto afferma la Coldiretti Lombardia in occasione del distacco dei primi grappoli di uva in Franciacorta. Nei prossimi giorni le operazioni entreranno nel vivo anche in Oltrepò Pavese, mentre gli ultimi a partire saranno i viticoltori della Valtellina tra settembre e ottobre.
A lasciare il segno sulla stagione – precisa la Coldiretti regionale – sono stati il freddo del mese di maggio e le grandinate che hanno colpito nelle ultime settimane. Il clima favorevole di inizio estate ha però esaltato la maturazione dei grappoli, facendo ben sperare per un’annata di elevata qualità. “Con i nostri vini raccontiamo le peculiarità che contraddistinguono e valorizzano i nostri territori – spiega Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Lombardia -. Si tratta di un patrimonio di cultura, conoscenza e biodiversità sempre più apprezzato anche a livello internazionale come dimostra anche l’export delle etichette lombarde nel mondo che ha raggiunto il record storico di circa 271 milioni di euro”.
In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale – ci sono oltre 20mila ettari a vigneto, quasi tutti dedicati a nettari di alta qualità. Le province più ‘vinicole’ sono Pavia con più di 12.500 ettari e Brescia con oltre 6.800 ettari. A seguire: Mantova (più di 1.700 ettari), Sondrio (circa 800 ettari), Bergamo (640 ettari), Milano e Lodi (circa 200 ettari), ma zone viticole più ridotte si contano anche fra Como, Lecco, Varese e Cremona.
In Italia per quest’anno – spiega la Coldiretti – si stima una produzione di vino fra i 47 e i 49 milioni di ettolitri, che permette al nostro Paese di vincere la sfida con i cugini francesi e conquistare il primato mondiale nonostante un calo medio di circa il 10% a livello nazionale rispetto allo scorso anno. In Italia – conclude la Coldiretti – le condizioni attuali fanno ben sperare per un’annata di buona/ottima qualità anche se l’andamento della raccolta dipenderà molto dal resto del mese di agosto e da quello di settembre per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo.