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TURISMO, BUSINESS DA 3 MILIARDI

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Crescono i settori legati all’ospitalità in Italia e in Lombardia, secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del registro imprese 2019, 2018 e 2014. Il business nella regione supera i 3 miliardi di euro su 16 miliardi complessivi, a livello nazionale. Tra il 2014 e il 2019 le imprese attive passano da 44 mila a 54 mila a livello nazionale e da oltre 3 mila a oltre 4 mila in regione, rispettivamente +23% e +26%. La crescita nell’ultimo anno supera il 4% in entrambi i casi. Le imprese lombarde del settore sono circa una su dieci del totale italiano e hanno circa 41 mila addetti, +22% in cinque anni, su 323 mila in Italia, +17%.

Per Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, “bisogna puntare sulla qualità, sulla diversificazione dell’offerta, non solo commerciale, mettendo in evidenza il patrimonio che noi abbiamo in maniera permanente: museo e siti archeologici, artigiani e ristoratori di qualità. Occorre orientare e indirizzare i visitatori alla scoperta di tutte le proposte, anche quelle minori e di nicchia. Questo significa valorizzare il territorio, con i suoi siti pubblici e tutte le attività che vi vengo svolte da professionisti e imprese private.Lanciamo un monito: vanno bene i numeri dei visitatori  italiani e stranieri in forte crescita, ma non bisogna perdere di vista la qualità e l’etica: la visita, il viaggio devono essere occasioni di crescita, educazione, acculturazione, conoscenza dell’altro”.

Secondo Maurizio Naro, presidente Federalberghi Milano, Lodi, Monza e Brianza “dal nuovo codice identificativo che sta per introdurre il governo su scala nazionale ci aspettiamo che emergano anche le attività non imprenditoriali per dare una visione più completa e corretta dell’ospitalità in Italia. Una azione positiva per rafforzare il sistema turismo del Paese”.

I settori. Al primo posto ci sono gli alberghi, con oltre 2 mila imprese in regione su 27 mila in Italia, stabili in cinque anni (+1% in regione e -0,8% in Italia), quasi raggiunti dai bed & breakfast con quasi 2 mila attività su 25 mila in Italia, +85% e +68% in cinque anni, infine i 181 campeggi della regione su 1.893 nazionali, +5% e + 6%.

Forte presenza di donne e giovani. Un settore femminile, in cui le donne pesano il 33% in Lombardia e il 35% in Italia. Forte la presenza giovanile con l’8% di tutte le imprese mentre gli stranieri controllano il 7% in regione e il 6% in Italia.

Il settore in Lombardia. Milano è prima con 1.401 imprese, +7% in un anno e +40% in cinque anni, 22 mila addetti e un giro d’affari annuo da 2,4 miliardi.

Vengono poi Brescia con 870 imprese (+14%  in cinque anni) e 8 mila addetti, Sondrio con 685 imprese, +30% in cinque anni e oltre 3 mila addetti, Bergamo e Como con quasi 400 imprese e oltre 2 mila addetti, entrambe con una crescita superiore al 20% in cinque anni.

In Italia per provincia. Prima Roma con quasi 5 mila imprese (+66% in cinque anni), poi Bolzano con oltre 4 mila, +5% dal 2014, Napoli (+35% nel quinquennio), Rimini e Trento con circa 2 mila, Venezia con 1.700 circa, +23%, Salerno con 1.483, +32%, Firenze e Milano con oltre 1.400, +25% e +40%. Prime per addetti Bolzano con 29 mila, Roma con 24 mila e Milano con 22 mila. 

Milano città ha 1.158 imprese, in crescita del 7% in un anno e dell’82% in dieci anni, con un picco di crescita nel periodo di Expo, +10% circa, trainato dai bed & breakfast. 

 

AUMENTANO I SERVIZI PER I MALATI CRONICI

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“Abbiamo rafforzato con 476 posti aggiuntivi a contratto, per un totale di 7 milioni di euro, i servizi territoriali a favore dei cittadini malati cronici, fragili e vulnerabili”. Lo ha reso noto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera illustrando il piano di riparto dei posti aggiuntivi per la cura e l’assistenza residenziale e semiresidenziale per la disabilità e fragilità. “Ci siamo concentrati – ha spiegato l’assessore – sulle aree nelle quali l’offerta risultava sottodimensionata rispetto alla media regionale. Il mio obiettivo è stato quello di rendere omogenea in tutta la Lombardia la rete dei servizi socio assistenziali affinchè ogni cittadino potesse trovare vicino a casa le risposte necessarie”. La Giunta regionale, il 22 luglio scorso, ha approvato una delibera in ordine alla gestione del sistema socio sanitario che identificava gli ambiti di maggiore sofferenza della rete territoriale e definiva la disponibilità di risorse aggiuntive.
“Abbiamo attivato un algoritmo specifico molto rigoroso – sottolinea l’assessore Gallera – inserendo alcune variabili di sistema: le aree regionali i cui servizi risultano attualmente sottodimensionati rispetto alle dotazioni medie regionali; la crescita dei bisogni legati alla fragilità in ottica di prossimita’ dell’offerta territoriale. Ne è scaturito un piano di riparto dettagliato che permette alle Agenzie di Tutela della salute (Ats) di mettere a contratto nuovi posti gia’ accreditati”. “Nello stesso provvedimento – aggiunge l’assessore Gallera – abbiamo definito, con il medesimo principio, la possibilità di garantire aumenti di budget per 3,7 milioni di euro alle ATS per rafforzare i servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (Ucpdom) e per le Cure Palliative Domiciliari. La nostra attenzione nei confronti della persona nella sua complessità e totalità ci induce ad effettuare ricognizioni continue sulla rete d’offerta dei servizi per non lasciare indietro nessun territorio e nessun cittadino della nostra Regione”. L’assessore riferisce inoltre che “sono stati accantonati 10 milioni di euro aggiuntivi nel fondo socio sanitario, che a breve saranno destinati a rafforzare la rete d’offerta delle residenze per anziani”.

MALTEMPO, LENTO RITORNO ALLA NORMALITA’

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“Regione Lombardia, anche alla luce di quanto accaduto nelle ultime ore in diverse province, è sempre più determinata a chiedere al Governo centrale di estendere la richiesta di ‘stato di emergenza’ relativa agli episodi di maltempo verificatesi a giugno, per i quali era già stato concesso il 2 luglio scorso, a quelli degli ultimi giorni”. Lo annuncia in una nota l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni. “Gli eccezionali eventi di maltempo che si sono verificati con una frequenza assolutamente fuori del normale – ha aggiunto Foroni – stanno mettendo a dura prova il sistema Lombardia, che pure tantissimo ha fatto e sta facendo sia dal punto di vista della prevenzione che dell’emergenza, con stanziamenti di decine di milioni per opere contro il dissesto idrogeologico”. “Ricordo – ha precisato l’assessore – che, appena due mesi fa, abbiamo deciso la totale copertura delle spese sostenute per i lavori di pronto intervento a seguito di calamità naturali per oltre mille Comuni lombardi al di sotto dei 5000 abitanti e la settimana scorsa abbiamo destinato 48 milioni di euro per 70 opere di difesa del suolo in tutta la Lombardia”. “A questo punto però la situazione sta divenendo economicamente insostenibile anche per una Regione virtuosa ed efficiente come la nostra – ha sottolineato l’assessore -. Se è pur vero che dal Dipartimento di Protezione civile abbiamo sempre avuto la massima disponibilità e collaborazione nel far fronte alle emergenze, d’altro canto il Ministero dell’Ambiente ha tagliato le risorse originariamente previste da ‘Italia Sicurà per la Lombardia da 146 milioni ad appena 80 milioni di euro nel triennio, una cifra assolutamente insufficiente per le necessità del nostro territorio”.
“L’appello al Governo – ha concluso – è quindi di sbloccare al piu’ presto i fondi necessari a far fronte ai danni e a mettere in cantiere il prima possibile tutti gli interventi necessari per la messa in sicurezza del nostro territorio, così fragile in tante sue situazioni”.
Al momento sulla regione non sono in corso precipitazioni. I quantitativi massimi di pioggia cumulata registrati nelle ultime 12 ore nelle province di Brescia, Como e Milano hanno raggiunto 70 mm, in provincia di Bergamo 65 mm, a Lecco 58 mm e Varese 54 mm. I livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua hanno subito incrementi, rimanendo comunque al di sotto delle soglie di allerta e sono ora in diminuzione.
La Sala Operativa regionale, in contatto con i Comandi Provinciali dei Vigili Volontari del Fuoco, sta monitorando costantemente la situazione e l’evoluzione dei fenomeni in atto.
Dall’ultimo aggiornamento, la situazione in Lombardia risulta la seguente.

IN PROVINCIA DI LECCO – A Casargo, a causa del violento nubifragio che ha danneggiato auto e provocato colate detritiche, rendendo la SP 67 inagibile, la strada risulta ancora chiusa totalmente alla viabilità (anche ai mezzi di soccorso) tra località Piazzo di Casargo e Premana per verifiche su una condotta del gas metano interessata da uno smottamento.
Le 146 persone evacuate ieri sono attualmente ospitate presso il centro alberghiero locale.

IN PROVINCIA DI BRESCIA – A Carpenedolo sono intervenute 6 squadre con motoseghe, dispositivi di protezione individuale e torri faro, per taglio alberature e rimozione alberi caduti.
Nonostante le forti piogge non si sono verificati significativi allagamenti. Gli interventi sono iniziati ieri sera dopo le 21 e terminati alle 4 circa di questa mattina e hanno visto impegnati 30 volontari. Nei Comuni di Castrezzato e Roccafranca la situazione è rientrata lentamente alla normalità, le 6 squadre impegnate sono tornate in sede. A Rudiano sono state utilizzate 5 squadre di volontari, ora rientrate, per taglio alberature pericolanti e ‘sramaturè. Nel Comune di Castelcovati è stata aperta un’Unità di crisi locale (UCL). I volontari di Protezione Civile hanno allestito in palestra circa 40 posti per ospitare persone evacuate dalle abitazioni danneggiate o parzialmente agibili a seguito della violenta tromba d’aria che ha colpito il paese e zone adiacenti. Hanno operato numerose squadre di Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana (Cri) e forze dell’ordine, oltre a 4 squadre di Protezione Civile. Le squadre di volontari in parte sono state impegnate nel supporto ai Vigili del Fuoco nelle operazioni di taglio piante e attività di assistenza alla popolazione unitamente alla Croce Rossa Italiana, nonchè per far fronte a tutte le esigenze logistiche dell’emergenza. A Ono San Pietro la situazione è tornata alla normalità, l’ondata di maltempo prevista nel tardo pomeriggio di ieri non ha causato problematiche particolari nella zona dissestata del torrente Blè. Sul posto è in corso il monitoraggio delle cinque zone critiche e stamane in mattinata sono riprese le operazioni di svaso dell’alveo alla confluenza con il fiume Oglio. In giornata la ‘Valcamonica Servizi’ provvederà a mettere in sicurezza la condotta di gas metano che serve circa 15.000 utenze dell’intera valle, oltre all’ospedale di Edolo e a tre case di riposo. Conclusa l’emergenza Enel nella provincia, a causa della quale migliaia di famiglie erano rimaste senza luce. Rimangono attualmente disalimentate solo poche utenze di media e bassa tensione. Enel ha comunque comunicato che i suoi tecnici lavoreranno tutta la giornata per ripristinare completamente il servizio.

IN PROVINCIA DI BERGAMO E CREMONA – Diversi Comuni hanno segnalato danni, soprattutto a causa del forte vento; si attendono maggiori dettagli nelle prossime ore.

ESONDAZIONI E FRANE NEL LECCHESE

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Situazione critica a causa del maltempo in provincia di Lecco. Frane e esondazioni a causa della bomba d’acqua che ha colpito il centro abitato di Casargo. Un centinaio gli sfollati.

“La strada che dal paese porta in quota – spiega Coldiretti – è bloccata per via degli smottamenti provocati dall’acqua caduta con violenza. Gli allevatori non possono tornare a valle e in alcuni casi si segnalano anche animali dispersi”.

Danni anche nel Comune di Dervio, dove un nubifragio ha distrutto le piante di un vivaio.

“In questa estate segnata da temperature bollenti ed eventi estremi – continua la Coldiretti regionale – la Valsassina è stata più volte al centro di forte maltempo che ha provocato danni a centri abitati, pascoli, coltivazioni e strade. Questo nuovo episodio arriva dopo un mese di luglio bollente che in Italia – sottolinea la Coldiretti – ha fatto registrare una temperatura superiore di addirittura 2 gradi rispetto alla media storica, il settimo più caldo dal 1800 dopo che giugno aveva fatto registrare una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media e si era classificato al secondo posto per temperatura elevata dal 1800, quando sono iniziate le rilevazioni secondo Isac Cnr”.

“A livello nazionale – conclude la Coldiretti – l’ultima violenta perturbazione fa salire a ben 540 il numero di tempeste, nubifragi, trombe d’aria e grandinate che nella pazza estate 2019 hanno provocato gravi danni nelle campagne e nelle città ma anche al turismo. Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi con danni a livello italiano per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.

 

CARBURANTI, 2 MILIONI PER 12 NUOVI IMPIANTI GNL

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Sono stati assegnati contributi per un totale di 2 milioni di euro per la realizzazione di 12 nuovi impianti Gnl (Gas naturale liquefatto). Si chiude con questi numeri il bando per lo sviluppo della rete distributiva lombarda di impianti a uso pubblico di erogazione di metano liquido, come deliberato lo scorso 11 dicembre 2018 dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli. La misura contribuisce a creare una rete innovativa di distribuzione di carburante a basso impatto ambientale, che, nello stesso tempo, risulti efficace per l’approvvigionamento dei mezzi di trasporto pesanti, in particolare per quelli che effettuano spostamenti a medio-lunga percorrenza. L’utilizzo del metano, anche in forma liquida, consente, rispetto agli altri prodotti, una riduzione delle emissioni inquinanti e, in particolare, di polveri sottili (Pm10) e di ossidi di azoto (Nox).
Gli autoveicoli pesanti, alimentati a Gnl, dotati di singolo serbatoio criogenico, garantiscono percorrenze di almeno 800 chilometri con un pieno, 1.600 chilometri con doppio serbatoio.
Per quanto riguarda il Gnl, in Lombardia l’attuale dotazione e’ di 9 impianti su 11.700 chilometri di strade primarie, corrispondenti a un impianto ogni 1.300 chilometri circa.
“Con l’entrata in esercizio dei 12 nuovi impianti realizzati anche grazie al bando – ha spiegato l’assessore Mattinzoli – il totale degli impianti Gnl in Lombardia sale a 21, con una media quindi di un impianto ogni 550 chilometri circa: una vera e propria rete capillare sul nostro territorio. I nostri provvedimenti sono sempre fatti in funzione di uno sviluppo economico e sostenibile per l’ambiente in cui viviamo tutti”.

CATTANEO “RIDURRE EMISSIONI INQUINANTI”

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Riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e aggiornamento del ‘Piano Regionale degli Interventi destinati al miglioramento della qualita’ dell’Aria’ (PRIA) sono gli obiettivi dell’adesione da parte della Regione Lombardia al Protocollo d’Intesa sottoscritto dall’Associazione Italiana Economie Agroforestali (AIEL) e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM). La decisione e’ stata ratificata con una delibera di Giunta approvata nei giorni scorsi. Le biomasse legnose rappresentano una fonte energetica rinnovabile importante per valorizzare le risorse delle aree montane e contenere l’utilizzo delle fonti fossili come il gas e il petrolio ma al tempo stesso costituiscono uno
dei principali fattori di emissione di sostanze dannose per la salute, come le polveri sottili. Per questo, il loro utilizzo deve essere regolamentato e, cosa ancora piu’ importante, deve
essere svolta un’ampia attivita’ di formazione ed informazione per accrescere la consapevolezza di quelle che possono essere le conseguenze di un uso improprio della legna e del pellet. Destinatari del provvedimento sono Enti locali, cittadini e imprese.

Tra le azioni previste dall’intesa è inclusa la promozione di interventi di riqualificazione  energetica, come la rottamazione agevolata di stufe e caldaie a biomassa legnosa
con piu’ di 20 anni di età e la loro sostituzione con impianti moderni ed efficienti, che garantiscano un maggiore rendimento energetico e minori emissioni in atmosfera.
Con l’adesione al protocollo, Regione Lombardia si è impegnata a potenziare le operazioni di controllo degli impianti a biomassa per verificare che siano stati installati nel rispetto degli obblighi di legge e che siano oggetto di una periodica manutenzione, in modo da contenere le emissioni inquinanti e ridurre il pericolo di incendi.

Unitamente alle azioni di controllo, Regione Lombardia si è impegnata, in continuita’ con quanto sta facendo nell’ambito del progetto europeo Prepair, a svolgere una capillare attivita’ di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini sul corretto uso delle biomasse, in modo da renderli consapevoli dell’importanza di bruciare solo legna vergine (non trattata),
ben stagionata, o pellet certificato.

Inoltre, con l’adesione al Protocollo, Regione Lombardia ha assunto l’impegno ad accrescere la professionalita’ degli operatori preposti all’installazione e alla manutenzione degli impianti, affinche’ siano continuamente aggiornati sulle innovazioni relative ai sistemi di abbattimento degli inquinanti e possano contribuire alla sensibilizzazione dei cittadini.
“Aderendo a questo protocollo – spiega l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo – proseguiamo l’azione di Regione Lombardia per il miglioramento della qualita’ dell’aria. Promuoviamo infatti il corretto utilizzo delle biomasse legnose, in impianti efficienti e a basso impatto ambientale, al fine di limitare al massimo l’inquinamento atmosferico. Le politiche adottate in questi anni hanno permesso di ridurre i valori del PM10 e dimostrano che stiamo andando nella giusta direzione”.

L’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL) e il Ministero dell’Ambiente hanno stipulato nel Giugno del 2018 un Protocollo d’Intesa che prevede azioni e impegni concreti da parte delle istituzioni e delle aziende operanti nella filiera bosco-legno-energia finalizzati alla riduzione delle emissioni imputabili agli impianti termici alimentati a biomasse legnose.

Tale accordo prevede altresi’ che il Protocollo medesimo sia aperto all’adesione delle Regioni e delle Province autonome che si impegnano ad intensificare e potenziare le operazioni di controllo degli impianti termici civili a biomasse per il rispetto degli obblighi di rilascio delle Dichiarazioni di Conformita’, della compilazione dei Libretti d’impianto e registrazione degli impianti termici civili a biomasse negli appositi Catasti Informatici regionali. Tali impegni rappresentano attivita’ previste anche nel Piano Regionale degli Interventi per la qualita’ dell’Aria (PRIA) e gia’ in fase di attuazione, compatibilmente con le competenze delle Autorita’ locali a cui sono attribuite le funzioni in materia di controlli degli impianti termici.

 

PIU’ TRENI E SERVIZI ALLA STAZIONE DI ROGOREDO

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Più fermate e collegamenti, maggiori servizi di assistenza per le persone e nuove soluzioni intermodali. Fs rilancia la stazione milanese di Rogoredo con una serie di iniziative per assicurare un’offerta ferroviaria efficace, capillare, conveniente e sostenibile anche durante i tre mesi di chiusura dell’aeroporto Milano Linate. I collegamenti con le Frecce di Trenitalia dalle principali stazioni di Milano (Centrale, Porta Garibaldi, Rogoredo) con Roma (Termini e Tiburtina) sono in totale 104. A Milano Rogoredo, in particolare, le fermate dei Frecciarossa sono aumentate da 36 a 50, 14 in più. Otto Frecce fermano in stazione già dal 9 giugno, altre 6 fanno tappa a Rogoredo dal 28 luglio. Durante lo stop dell’aeroporto Milano Linate, secondo le previsioni, circa 100mila passeggeri del trasporto aereo cambieranno le loro abitudini e sceglieranno di spostarsi con Trenitalia. I dettagli del potenziamento dei servizi a Milano Rogoredo sono stati illustrati oggi dall’ad di FS Italiane Gianfranco Battisti, alla presenza tra gli altri di Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio, e Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Tra i nuovi servizi di assistenza alla clientela, la Sala Freccia e la biglietteria di Trenitalia aperte dalle 6 alle 21.30, con orario prolungato. In stazione ci sono nuovi self service e negli orari di punta sarà operativo un desk mobile con addetti di customer Service.
Completamente rinnovato anche il parcheggio di via Cassinis, adiacente alla stazione. L’area è attrezzata con 189 posti auto, è in grado di accogliere nuovi servizi di mobilità sostenibile ed è accessibile a tutti i viaggiatori delle imprese ferroviarie. Salgono a quattro i posti riservati alle persone con ridotta mobilita, posizionati davanti all’ingresso della stazione, per un accesso senza barriere. Migliora ancora anche la security con un nuovo ufficio (200 metri quadri) per la Polizia ferroviaria. Potenziato anche il presidio di protezione aziendale del Gruppo FS Italiane che assicura una maggiore presenza in stazione, sulle banchine e a bordo treno. Sono stati installati tre defibrillatori semi automatici che si aggiungono ai due già presenti in stazione.
Ulteriormente implementato il sistema di videosorveglianza già attivo nello scalo. “L’occasione della chiusura di Linate ci ha dato lo stimolo per sviluppare bene l’HUb di Rogoredo – ha spiegato l’ad di Fs Battisti -. Vogliamo dimostrare quanto sia competitivo questo mezzo di trasporto e questo hub rispetto ad altri”.

CASE POPOLARI, 23,7 MLN PER FAMIGLIE INDIGENTI

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“La Regione Lombardia continua a essere al fianco dei più deboli mettendo a disposizione risorse importanti per sostenere le famiglie indigenti o momentaneamente bisognose di sostegno che vivono negli alloggi di edilizia pubblica”. Lo ha detto Stefano Bolognini, assessore della regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità, commentando il contenuto della delibera, approvata nei giorni scorsi dalla Giunta, che prevede uno stanziamento di 23,7 milioni di euro, destinati a Comuni e Aler, per continuare a supportare le famiglie in difficoltà.  La misura è indirizzata a due platee di potenziali beneficiari. La prima, che prevede contributi sino a 2.000 euro annui, riguarda i nuclei famigliari indigenti, cioè in condizione di povertà assoluta e di grave deprivazione materiale, che accedono per la prima volta ai Servizi abitativi pubblici (Sap) e sono in attesa di assegnazione dell’alloggio.
La seconda è rivolta alle famiglie già assegnatarie di un’abitazione di edilizia pubblica, che si trovano in una condizione di comprovata difficoltà economica e non riescono a pagare la locazione sociale. In questo caso sono previsti sino a 2.500 euro annui. I richiedenti devono possedere una certificazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ai 15.000 euro. Il sostegno è subordinato alla stipula di un “Patto di servizio”, che impegna il beneficiario disoccupato e in età lavorativa “ad attivare entro tre mesi dalla firma un percorso di politica attiva del lavoro con uno degli operatori accreditati all’albo regionale dei servizi al lavoro”. “Si tratta di una misura temporanea di solidarietà – ha detto ancora l’assessore Bolognini -. Un aiuto concreto, che può permettere a chi abita negli alloggi pubblici di continuare a pagare con regolarità il canone d’affitto e le spese condominiali, nonostante un periodo di difficoltà. Un contributo che sostiene le persone nell’affrontare situazioni di forte disagio, per aiutarle a recuperare la piena autonomia economica e sociale”.