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TERZI “SLOT MACHINE GIÀ VIETATE NELLE STAZIONI”

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“Nelle stazioni sulla rete FerrovieNord, quelle dunque di pertinenza regionale, i contratti più recenti gia’ prevedono espressamente il divieto di installazione di slot machine negli esercizi commerciali, pena la risoluzione del contratto stesso. Questo in base a un accordo sottoscritto tra Regione e FerrovieNord”. Lo ha ribadito l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, rispondendo a un’interpellanza in V Commissione consiliare.

“La Regione Lombardia – ha proseguito Terzi – da tempo è impegnata nella prevenzione e nel contrasto al gioco d’azzardo patologico. L’accordo siglato nel 2015 con le Associazioni di trasporto pubblico regionale e locale per la promozione di azioni finalizzate a disincentivare l’utilizzo di sistemi pubblicitari relativi al gioco d’azzardo lecito e’ un valido esempio. Ricordo
poi l’azione per la mappatura dei luoghi sensibili e le sperimentazioni, in ordine alle attivita’ di prevenzione, messe in campo nelle Ats”.

 

IN CONSIGLIO LA SESSIONE DI BILANCIO

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Il presidente Alessandro Fermi ha convocato il Consiglio regionale della Lombardia per la Sessione di Bilancio chiamata a esaminare il Rendiconto 2018 e la manovra di Assestamento 2019-2021, nelle giornate di giovedì 25 e venerdì 26 luglio dalle ore 10 alle 24: relatore di entrambi i provvedimenti è Marco Alparone (Forza Italia).
Al primo punto all’ordine del giorno la proposta di atto amministrativo con la variazione degli stanziamenti di competenza e di cassa del bilancio di previsione 2019-2021 del Consiglio regionale e l’applicazione del relativo risultato di amministrazione del 2018 (relatrice la Vice Presidente del Consiglio Francesca Brianza, Lega).
Il Rendiconto generale 2018 della Regione (secondo punto all’ordine del giorno) presenta un saldo contabile positivo di 526.603.894 euro. Per quanto riguarda il risultato di amministrazione dell’esercizio 2018, il fondo cassa alla chiusura risulta pari a poco più di 7 miliardi e 182 milioni di euro, di cui 4.355.283.328 euro relativi al conto della gestione sanitaria accentrata e 2.826.885.833 euro al conto ordinario. In particolare, la spesa sanitaria è quantitativamente preponderante rispetto alle risorse destinate ad altre politiche regionali: il finanziamento dei servizi sanitari, pari a circa 20 miliardi di euro, rappresenta infatti l’80% degli stanziamenti totali.

Invarianza della pressione fiscale, ulteriore taglio dei costi di funzionamento della macchina regionale e conferma degli investimenti per 1 miliardo e 800 milioni di euro nel triennio 2019-2021 in sanità, infrastrutture per mobilità, ambiente, sicurezza del territorio e imprese sono in sintesi gli elementi che caratterizzano la manovra di assestamento di bilancio 2019-2021, terzo e ultimo punto all’ordine del giorno.
Nello specifico sono previsti 600 milioni di euro per la Pedemontana lombarda e 283 milioni per il prolungamento della Metropolitana 5 da Milano a Monza.
Per quanto riguarda l’allungamento delle aspettative di vita sono stati destinati oltre 80 milioni per l’ammodernamento tecnologico e infrastrutturale degli ospedali.
Inoltre, sono state rifinanziate con ulteriori 8 milioni di euro le misure di sostegno alle imprese.
Nel dettaglio gli investimenti previsti con la manovra di assestamento sono 739 milioni per il 2019, 546 milioni per il 2020 e 521 milioni per il 2021.
Nella giornata di martedì 23 luglio, il Presidente Fermi ha infine convocato le Commissioni “Programmazione e Bilancio” e “Infrastrutture e Territorio” per l’elezione dei rispettivi Presidenti.

La Commissione “Programmazione e Bilancio” si riunirà alle ore 14.30 al 3° piano di Palazzo Pirelli per eleggere il nuovo  presidente in sostituzione di Silvia Sardone, lo scorso 26 maggio eletta in Parlamento europeo, mentre la Commissione “Infrastrutture e Territorio” è in programma al 2° piano alle ore 15.30 per sostituire Angelo Palumbo, dimissionario dalla carica di presidente.

SISMA MANTOVA, 2 MILIONI PER LE CHIESE

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Siglato dal Commissario delegato per il sisma, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e don Libero Zilia, Vicario generale della diocesi di di Mantova, l’addendum al Protocollo d’intesa del 17 novembre 2015 per l’emergenza sisma del 20 e 29 maggio 2012. Il documento recepisce le richieste di finanziamento da parte del territorio rimaste escluse dall’Ordinanza 440 del 31 ottobre 2018. “Sono molto contento di ascoltare dai sindaci e dai rappresentanti dei territori che molti degli interventi di ricostruzione sono stati realizzati nel rispetto dei tempi con la piena collaborazione delle istituzioni” ha detto il presidente intervenendo alla cerimonia della firma dell’addendum del protocollo d’intesa. “Regione Lombardia funziona bene anche per questo – ha proseguito – noi non abbiamo paura di affrontare i problemi e riusciamo a buttare sempre il cuore oltre l’ostacolo. Quando c’è da darsi una mano, siamo pronti e disponibili a offrire il sostegno e il supporto a chi chiede aiuto, si collabora e le istituzioni vengono sempre prima delle appartenenze politiche. Non si guarda alle distinzioni politiche ma solo al bene dei cittadini. E questo si è verificato anche qui, nel Mantovano”.

A proposito del ritrovamento di resti di precedenti chiese rinvenuti nel corso dei lavori per la ricostruzione della chiesa di Pegognaga, il presidente Fontana ha commentato: “Mi rendo
conto che puo’ essere interpretata come una difficolta’ ma mi fa piacere che questo rinvenimento consenta di rivisitare la storia di questo borgo che ha origini lontane”. “Il luogo di culto – ha rimarcato il presidente Fontana – e’ da sempre un punto di riferimento perle nostre genti, senza il quale ci sentiamo un po’ persi. E’ un luogo che contraddistingue il nostro quotidiano”. Sono state 129 su 302, pari al 42%, le chiese lesionate dal sisma del 2012. Il Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e Diocesi di Mantova del 17 novembre 2015 e’ stato il primo atto utile per tutte le parrocchie mantovane. Molti cantieri sono terminati e, a oggi, hanno riaperto 121 delle 129 chiese, le altre 8 vedono cantieri in 4. I cantieri delle chiese sono visibili anche in webcam.

Per il vicario generale della Diocesi, don Libero Zilia, importante è stato il costante confronto con i consiglieri regionali delegati Paola Bulbarelli, Anna Lisa Baroni e Alessandra Cappellari. Una collaborazione proficua grazie alla costante azione di confronto e contatto con la struttura commissariale guidata da Roberto Cerretti. L’estensione del Protocollo ha permesso, quindi, di ridurre i debiti di molte parrocchie e e riaprire gli edifici già dal 2013-2014. Le risorse destinate dall’addendum aiuteranno a realizzare la nuova chiesa di Pegognaga e a intervenire per ricostruire il campanile di Bondanello. Nel concreto, i quattro interventi esclusi diventano ora finanziabili. Si tratta di: parrocchia di Quistello 180.000 euro per la chiesa di San Rocco; parrocchia di Pegognaga 3.490.000 euro per San Lorenzo diacono e martire; parrocchia di Suzzara 304.383,77 euro per la chiesa di San Leone Magno papa in Sailetto; parrocchia di Sermide 116.940,44 euro per la chiesa
dell’Esaltazione della Santa Croce. Inseriti anche gli interventi per chiesa e campanile Immacolata concezione della Beata Vergine Maria a Galvagnina di Pegognaga per una spesa prevista di 239.000 euro.

MORTO BORRELLI, GUIDÒ POOL DI MANI PULITE

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E’ morto all’età di 89 anni il magistrato Francesco Saverio Borrelli. Fu capo del pool di ‘Mani Pulite’ quando era procuratore della Repubblica a a Milano e fu tra i protagonisti delle inchieste di Tangentopoli. Era ricoverato nell’hospice dell’Istituto dei Tumori. Borrelli era nato a Napoli il 12 aprile del 1930. Laureato in giurisprudenza, entrò in magistratura nel luglio del 1955 come pubblico ministero. 

 

Nel dicembre del 1983 divenne Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano, dove rimase fino a maggio del 1988, quando fu nominato capo dello stesso ufficio. Dal marzo 1999 alla pensione, nell’aprile 2002, è stato procuratore generale della Corte d’appello milanese. La quasi totalità della sua carriera giudiziaria si è svolta nel capoluogo lombardo, dove è stato giudice presso il Tribunale, consigliere della Corte d’appello, presidente di sezione del Tribunale, per poi passare all’ufficio del Pm. Nel febbraio 1992, con l’inizio dell’inchiesta sul Pio Albergo Trivulzio cominciò l’era di ‘Tangentopoli’ e diresse il pool di magistrati che indagò sullo scandalo politico di ‘Mani Pulite’ insieme ad Antonio Di Pietro, Ilda Boccassini, Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo. Fu lui a spedire al leader socialista Bettino Craxi il primo avviso di garanzia. Dal 1999 al 2002, per sua stessa richiesta, fu nominato procuratore generale presso la Corte d’Appello di Milano. Nel 2002, all’inaugurazione dell’anno giudiziario in Corte d’appello, coniò il celebra slogan “resistere, resistere, resistere”. Borrelli nel 2006 fu nominato capo dell’ufficio indagini della Figc dal commissario straordinario Guido Rossi, dopo lo scandalo che coinvolse pesantemente il mondo del calcio italiano.

“Esprimo, anche a nome della Regione Lombardia, il cordoglio per la morte di Francesco Saverio Borrelli. Ai suoi familiari e ai suoi cari le piu’ sentite condoglianze per la scomparsa di un personaggio che e’ stato protagonista di una stagione che ha segnato la storia recente
del nostro Paese” è il commento di Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. “Un uomo di grande cultura, appassionato di storia, musica e arte, particolarmente attivo nel panorama milanese e – ha proseguito Fontana – sempre attento anche al mondo del sociale con iniziative a sostegno dei piu’ deboli”.

 

A PALAZZO PIRELLI IL RICORDO DI GUARESCHI

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Guareschi e la politica, Guareschi e il mondo contadino della Bassa padana, lo scrittore e la fiction cinematografica che immortalò nelle facce di don Camillo/Fernandel e Peppone/Gino Cervi le avventure scritte dal romanziere emiliano: tutte sfaccettature di una produzione artistica che si radica a Milano, amata da Guareschi come la città della modernità, del popolo, delle periferie operaie. Su queste note si è concluso ufficialmente oggi, 51° anniversario della morte, l’anno guareschiano: nell’occasione Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, ha ospitato un convegno per ripercorrere e valorizzare la grande produzione non solo letteraria, ma anche grafica, e ovviamente cinematografica dell’autore .
“Abbiamo ancora molto da imparare dai racconti di Guareschi, che illustrano gli sforzi e le contrapposizioni dell’Italia del dopo guerra – ha sottolineato Carlo Borghetti, vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, intervenuto ai lavori -. Un clima in cui le divergenze riuscivano, grazie all’ascolto reciproco, a trovare una sintesi per il bene della propria comunità e che la penna di Guareschi riusciva a trattare con leggerezza. Tutti valori che ancora oggi è importante portare nella nostra società, nel dibattito politico e nei mass media”.
Uno spaccato del rapporto di Guareschi con Milano, che sopravvive anche a oltre 50 anni dalla morte dell’autore, è stato illustrato da Giorgio Vittadini, presidente Comitato celebrazioni guareschiane. “La cifra di Guareschi sta nel descrivere e calarsi nel mondo dei piccoli – ha detto Vittadini – nel portare in primo piano il dettaglio, in cui il diverso sta insieme, con la voglia di costruire e di aiutarsi. E questa è ancora oggi la Milano attuale, non è la Milano di Tangentopoli. Come per Jannacci, così per Guareschi, Milano è bella perchè in grado di attrarre, di accogliere e di progettare. La visione di Guareschi rappresenta a tutt’oggi il futuro della politica e della società”.
Numerose le iniziative che continueranno a celebrare la memoria di Guareschi: oltre alla mostra in corso allo Spazio eventi del grattacielo Pirelli, dedicata al rapporto tra lo scrittore e la Lombardia (visitabile fino a venerdì), in programma il Busseto Festival (dal 9 novembre all’8 dicembre, il programma completo consultabile al sito www.bussetolive.com), e l’edizione completa a fumetti delle storie scritte da Guareschi a contorno delle avventure di don Camillo e Peppone (edizioni ReNoir). Un patrimonio di cultura e di aneddoti che arricchisce la società lombarda. 

I NUCLEI DI POLIZIA LOCALE URBANA SONO REALTA’

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In Lombardia i ‘nuclei di sicurezza urbana e tutela ambientale’ della Polizia locale diventano realtà. Lo ha deciso la Giunta regionale, con l’approvazione di una delibera proposta dall’assessore alla Sicurezza e Polizia locale Riccardo De Corato. Un provvedimento giudicato “utile e importante” dal presidente della Regione Attilio Fontana, che ha sottolineato come “il tema della sicurezza, da qualsiasi punto di vista lo si guardi, sia al centro dell’attenzione del nostro modo di lavorare”. Regione Lombardia e i Comuni capoluogo di provincia lavoreranno insieme per l’elaborazione e la realizzazione di progetti finalizzati all’attivazione sperimentale di questi ‘nuclei’, che opereranno, in generale, per interventi a sostegno della sicurezza urbana anche declinati a casi specifici, quali il contrasto ai reati ambientali.
In questa prima fase sperimentale sono coinvolti i Comuni di Como, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Varese, che hanno aderito alla proposta di sottoscrizione dell’accordo, ma anche altre città, in primis Milano, sono già in contatto con gli uffici regionali per aderire a questa iniziativa.
La Regione riconosce agli enti sottoscrittori un contributo complessivo di 640.000 euro nel triennio 2019-2021, una parte destinati all’impiego del personale di Polizia locale e per acquisto di materiali tecnici di consumo, l’altra per l’acquisto di strumentazione tecnica da utilizzare negli interventi di sicurezza urbana ed ambientale. “Ad aprile – ha aggiunto l’assessore – abbiamo illustrato a tutti i Comuni capoluogo di provincia e alla Città Metropolitana di Milano le nostre proposte. In totale sono disponibili 1,8 milioni per il triennio 2019-2021”.
“Questa iniziativa – ha evidenziato l’assessore De Corato – fa riferimento alla legge regionale 6 del 2015, che prevede, appunto, l’istituzione di ‘nuclei di Polizia locale’ e ne definisce le modalità di organizzazione e attivazione. Regione Lombardia è il soggetto promotore degli accordi tra gli Enti locali con le Prefetture direttamente interessate”.

ROBERTO FORMIGONI VA AI DOMICILIARI

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Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha concesso gli arresti domiciliari a Roberto Formigoni. Il 72enne ex presidente della Regione Lombardia si trovava nel carcere di Bollate dallo scorso 22 febbraio per scontare la condanna a 5 anni e 10 mesi, resa definitiva dalla Cassazione, per corruzione in relazione alle vicende Maugeri e San Raffaele.

Formigoni, che secondo i giudici “ha compreso i suoi sbagli” durante il periodo di detenzione, sconterà i domiciliari a casa di un amico medico. 

 

MODA, MILANO E LOMBARDIA PROTAGONISTE EXPORT

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La Lombardia e’ protagonista della moda italiana trainata da Milano che continua a macinare numeri record. Milano esporta infatti 7,2 miliardi di euro, un settimo circa del totale nazionale. Seguono Firenze (11,1% del totale) e Vicenza (8,4%). Vengono poi Treviso, Prato, Reggio Emilia, Bologna, Verona, Biella, Como, Piacenza e Bergamo. Le crescite maggiori in un anno a Piacenza (+33,4%), Milano (+9,8%) e Venezia (+8,4%). A questo tema e’ dedicato l’approfondimento settimanale di #LombardiaSpeciale, pubblicato sul sito www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it
I dati, emersi dalla rilevazione ‘La moda italiana nel mondo – Italian fashion in the world’, realizzata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Promos Italia, l’agenzia per l’internazionalizzazione del sistema camerale italiano su dati Istat evidenziano anche una Lombardia altamente performante in questo settore con 13,7 miliardi di export,+5,5%, piu’ di un quarto del totale italiano.
“Questi numeri e dati – ha commentato l’assessore regionale alla Moda, Turismo e Marketing territoriale, Lara Magoni – confermano quanto sia importante per la Lombardia la moda e quanto possa essere volano strategico non solo per l’economia locale ma anche come traino a livello nazionale. La creativita’ e il ‘genio’ dei designer lombardi ormai e’ riconosciuto in ambito internazionale; le eccellenze dei nostri territori, dalla pelletteria all’abbigliamento, dalle calzature ai tessuti, rappresentano un tesoro inesauribile da preservare e rilanciare con forza”. “Regione Lombardia – ha aggiunto –  crede fermamente in un settore nevralgico del Made in Italy e proprio in questi termini si configura la nostra mission: l’obiettivo e’ fondere sapientemente la genialita’ del nostro ‘saper fare’, la cura della tradizione e delle eccellenze locali, con la costante ricerca per proporre sul mercato prodotti competitivi e tecnologicamente innovativi”.
Oltre a Milano, leader in Italia, tra i primi 20 posti ci sono anche Como 10°, Bergamo 12°, Varese 14° e Mantova 18°. In forte crescita Pavia (+48,1%) e Lodi (+41,5%). La Lombardia esporta soprattutto articoli di abbigliamento per 4,8 miliardi (+4,7%), borse e pelletteria per 2,3 miliardi (+14,9%). Tra le province, oltre a Milano, medaglia d’oro per articoli di abbigliamento, per biancheria per la casa, tappeti, passamanerie e pellicce, si distinguono Mantova prima per maglieria, Como seconda per tessuti, Bergamo e Brescia quarta e quinta per filati, Bergamo seconda per biancheria per la casa, tappeti e passamanerie.
Le tre maggiori destinazioni estere per la moda italiana sono: Francia (10,4% del totale), Svizzera (9,9%, +18,7%) che supera la Germania (8,9%, stabile). E se la Francia e’ il principale partner per articoli di abbigliamento, maglieria, tappeti, calzature e pellicce, Hong Kong eccelle per abbigliamento sportivo, la Germania e’ prima per tessuti e per camicie, T-shirt e intimo, la Svizzera per borse e pelletteria, gli Stati Uniti per biancheria per la casa, la Romania per filati, passamanerie e bottoni, lo Sri Lanka per pizzi e merletti. Le crescite maggiori in Cina e Corea del Sud, rispettivamente +17,8% e +13,3%, bene il Regno Unito (+4,9%).
Vanno forte anche i tessuti in Marocco (+23,2%), i tappeti in Slovacchia (+329,2%) e Qatar (+70,8%), la biancheria per la casa in Israele (+25,7%), le passamanerie in Tailandia (+48,4%), i pizzi e merletti in Austria (+98,8%), l’abbigliamento sportivo a Macao (+31,9%), quello in pelliccia in Romania (+36,7%), la pelletteria in Serbia (+25,9%) e le calzature in Canada (+12%).
(ITALPRESS).