Al via in Lombardia il progetto “Move In” (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), voluto dalla Giunta regionale. Su auto e moto verrà installata una black-box, un dispositivo di piccole dimensioni che consentirà di registrare (nel rispetto della privacy) i dati relativi al mezzo ed erogare servizi infotelematici collegati all’uso del mezzo stesso.
Grazie al progetto sarà possibile pianificare le limitazioni alla circolazione dei veicoli diesel e benzina, tenendo conto dell’uso effettivo del veicolo e dello stile di guida adottato, in modo da non penalizzare coloro che, avendo la necessità di una percorrenza chilometrica limitata, generano un contributo modesto all’inquinamento atmosferico.
“Un punto importante della nostra amministrazione è quello di migliorare la qualità dell’aria e con questo progetto potremo riuscire a a fare quello per cui l’Europa ci ha allertato – ha detto il governatore Attilio Fontana -. Stiamo cercando di fare il nostro meglio con tutti i mezzi possibili”.
Si potra’ aderire a Move In grazie a un sito Internet. I costi andranno da 20 a 50 euro all’anno.
“Il progetto Move In vede la sua genesi grazie a una mozione presentata dal sottoscritto nei mesi scorsi, che proponeva anche l’uso della scatola nera per monitorare in modo preciso i veicoli che percorrono pochi chilometri annui e consentire la circolazione ai mezzi diesel più datati, in forza del principio per cui coloro che percorrono poca strada certamente inquinano meno”, ha detto il vice capogruppo della Lega Andrea Monti.
“Si tratta di un grande passo in avanti, che consentirà alla Lombardia un monitoraggio delle emissioni inquinanti davvero reale, un salto di qualità capace, una volta a regime, di superare le limitazioni classiche, basate unicamente sull’esclusione di certe motorizzazione dal transito”, ha aggiunto Monti.
Di “iniziativa utile” parla Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club di Milano. “Una misura – ha aggiunto – che permetterà soprattutto a quella fascia di cittadini che non ha la possibilità di acquistare una nuova auto, di non rottamarla e di farne un uso razionale e consono alle effettive esigenze”.
SCATOLE NERE SULLE AUTO CONTRO LO SMOG
CALA LA PRODUZIONE INDUSTRIALE
La produzione lombarda, in sintonia con il peggiorato clima economico internazionale, presenta una svolta negativa del dato congiunturale (-1,2%) per l’industria, mentre per l’artigianato il risultato rimane positivo seppur contenuto (+0,2%). Anche il dato tendenziale presenta lo stesso schema,
negativo per l’industria (-0,9%), è la prima volta dal 2013, e leggermente positivo per l’artigianato (+0,3%). Peggiorano le aspettative sulla domanda sia estera che interna. In miglioramento, invece, le aspettative degli imprenditori industriali per la produzione, dopo ben quattro trimestri in peggioramento continuo. Quadro peggiore per l’artigianato, con saldi negativi per le aspettative di tutti gli indicatori. I dati sono stati presentati da Unioncamere e Confindustria Lombardia e derivano dall’indagine relativa al secondo trimestre 2019 che ha riguardato un campione di più di 2.600 aziende manifatturiere, suddivise in imprese industriali (più di 1.500 imprese) e artigiane (più di 1.100 imprese).
Considerando la variazione congiunturale al netto degli effetti stagionali, il risultato rimarca la stabilità dei livelli con una variazione leggermente positiva (+0,4%) in linea con lo scorso trimestre. In calo il ricorso alla CIG con una quota di aziende che dichiara di aver utilizzato ore di cassa integrazione al 2,6% e la quota sul monte ore allo 0,5%.
“I dati relativi al 2° trimestre presentati oggi preoccupano ma non sorprendono: è ormai da un anno che gli industriali lanciano allarmi, spesso inascoltati, sul rallentamento della produzione e sul clima di sfiducia che avvolge l’impresa lombarda e italiana”, commenta il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti.
OLIMPIADI, ROSSI “AVANTI CON IL GIOCO DI SQUADRA”
“Da atleta, prima ancora che da rappresentante istituzionale, sono convinto che nello sport e nell’organizzazione degli eventi sportivi si vince solo con il gioco di squadra”. Lo ha detto Antonio Rossi, sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia, al termine della riunione sull’organizzazione delle Olimpiadi invernali 2026 nella quale si è deciso di affidare un incarico a un advisor, che deve ancora essere scelto, per definire pro e contro della Spa e della fondazione del comitato organizzatore. “Il lavoro per farci trovare pronti all’appuntamento di Milano-Cortina 2026 – ha aggiunto – prosegue spedito. Oggi abbiamo condiviso un metodo di lavoro che punta ad individuare punti fermi per iniziare a compiere i primi passi concreti. Un modo d’agire che ricalca quello della candidatura basato su una forte e chiara unita’ di intenti”.
INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO, GIUGNO NERO
Giugno nero in Lombardia per gli infortuni mortali sul lavoro: son stati ben 11 i casi denunciati all’Inail, con un aumento del 175% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (erano stati 4 casi). Infortuni mortali in crescita anche guardando al dato complessivo dei primi 6 mesi dell’anno: +4,3% (da 69 a 72 casi). E’ quanto emerge da un’analisi degli ultimi dati Inail condotta dal dipartimento Salute e sicurezza della Cisl Lombardia.
“I dati semestrali purtroppo confermano quanto sosteniamo da mesi: la situazione resta molto preoccupante ed è sconfortante dover registrare la persistente inattività delle istituzioni – afferma Pierluigi Rancati, segretario Cisl Lombardia -. L’aumento degli infortuni mortali è inaccettabile e fa passare in secondo piano il timidissimo -0,6% degli infortuni totali, che passano da 62.166 del primo semestre 2018 a 61.780 del 2019. Una diminuzione talmente irrilevante che certo non può essere ritenuta un segnale di inversione di tendenza”.
Guardando ai territori, nel semestre si registra una lieve diminuzione di infortuni a Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova, Milano e Varese. In aumento Brescia, Como, Lecco, Monza, Pavia e Sondrio.
In aumento del 3,4% le denunce di malattie professionali: sono state 2.266 nei primi sei mesi del 2019, contro le 2191 del 2018.
“Il tema dell’aumento delle malattie professionali è troppo sottovalutato – sottolinea Rancati -. Rappresenterà in futuro un problema molto serio, a fronte dei nuovi lavori e dell’invecchiamento della popolazione lavorativa, per effetto dell’innalzamento dell’età pensionabile”.
REGIONE-ENEA-CNR, 6 MLN PER RICERCA E INNOVAZIONE
Uno stanziamento di 6 milioni di euro per favorire la ricerca e l’innovazione, oltre che assegnare 19 borse di studio a giovani ricercatori. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale lombarda su proposta del vicepresidente e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione, Fabrizio Sala, che dà attuazione all’accordo di collaborazione tra Regione Lombardia, Cnr ed Enea. L’accordo tra Regione Lombardia ed Enea prevede il rafforzamento della presenza dei laboratori in Lombardia e la valorizzazione dei giovani ricercatori con ricadute dirette sul sistema della ricerca e dell’innovazione ed un finanziamento da parte della Regione di quasi 1 milione di euro per 19 borse di studio a giovani ricercatori.
“Vogliamo dare ai giovani ricercatori opportunità concrete – Fabrizio Sala – per valorizzare al meglio le loro competenze in laboratori ad alta tecnologia e attraverso progetti mirati a soddisfare le esigenze del territorio”.
L’accordo è stato sottoscritto da cinque Università Lombarde: Bergamo, Brescia, Milano Bicocca, Pavia e Politecnico di Milano. I 19 ricercatori dell’accordo lavoreranno in 3 laboratori messi a disposizione da Enea: ‘Tecnologie della sostenibilità situato a Brescia, il ‘Materiali avanzati e processi industriali sostenibili 4.0’ e ‘Tecnologie per le smart cities e digitalizzazionè situati a Bergamo nel parco tecnologico Kilometro Rosso.
“Crediamo nella sinergia tra centri di ricerca, università e imprese – ha aggiunto – con ricadute significative in termini di crescita e occupazionali”.
L’accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e il Consiglio nazionale delle ricerche prevede un finanziamento di 5 milioni di euro (fondi Por Fesr) per l’innovazione delle imprese lombarde.
“L’obiettivo – ha concluso il vicepresidente Sala – è innovare le imprese lombarde, avere ricadute dirette sulla competitività del territorio e favorire lo sviluppo della ricerca industriale coinvolgendo settori avanzati della ricerca e dello sviluppo che contribuiranno a migliorare le eccellenze del territorio rafforzando la capacità di produrre innovazione”.
FIERA MILANO, INSEDIATO CONSIGLIO FONDAZIONE
Si è insediato oggi, nella Palazzina degli Orafi di Largo Domodossola 1, a Milano il nuovo Consiglio Generale di Fondazione Fiera Milano, che rimarrà in carica tre anni. Questa la composizione: Enrico Pazzali (Presidente), Dario Frigerio, Franco Bianchi, Davide Dell’Acqua, Maria Chiara Roti, Diana Giovanna Bracco, Enrico Naro, Agostino Santoni, Giulia Martinelli, Fabio Acampora, Antonio Boselli, Giovanni Ciceri, Luca Botta, Sandra Perilli, Donato Valente, Mattia Granata, Pietro Gagliardi, Daniele Ferrè, Domenico Riga, Fabrizio Grillo, Giovanni Barzaghi, Maurizio Casasco, Antonio Lucio Colombini, Alessandro Rota, Francesco Brunetti e Guido Bardelli.
Il Collegio dei Revisori è composto da: Raffaella Pagani (Presidente), Stefano Brambilla, Alessandro Solidoro. Revisori Supplenti: Elisabetta Brugnoni, Alberto Regazzini, Maria Clara Rinaldi.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
Contestualmente Enrico Pazzali ha assunto la carica di Presidente – come da delibera del Consiglio Regionale del 30 luglio 2019 – e guiderà la Fondazione Fiera Milano per il triennio 2019-2021, con scadenza all’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della carica.
“Ringrazio il Presidente Attilio Fontana – afferma Pazzali – per avermi chiamato a coprire questo incarico e ringrazio il Sindaco Giuseppe Sala che ne ha condiviso la decisione. Ci aspettano nei prossimi anni sfide impegnative, ben consapevoli del ruolo importante che abbiamo per il nostro territorio e per il suo forte sistema delle imprese. Operiamo in Lombardia, terra d’intrapresa e di solidarietà. Operiamo a Milano, città che ci rende ogni giorno orgogliosi di fronte al mondo. Qui si gioca una partita essenziale per l’Italia tutta e noi la onoreremo con il massimo impegno, sostenendo tutto il Consiglio Generale e il Comitato Esecutivo di Fondazione Fiera Milano con un Piano Strategico cui lavoreremo da subito e compiendo ogni sforzo per valorizzare al meglio tutti i nostri asset. Fiera Milano compirà cento anni nel 2020, sarà occasione preziosa non per ricordare il pur glorioso passato ma per progettare un futuro degno di questa grande tradizione italiana, lombarda, milanese”.
“Un sincero augurio di buon lavoro al presidente Enrico Pazzali e a tutta la squadra che lavorerà al suo fianco per realizzare progetti importanti e qualificati all’altezza del blasone che riveste questa storica istituzione rendendo sempre più competitivo il sistema delle imprese della Lombardia e più in generale dell’intero Paese”, spiega il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “Alla vigilia del centenario della Fiera di Milano è necessario più che mai consolidare la mission istituzionale di una struttura che ogni giorno rende più forte e internazionale il nome di Milano e della Lombardia. La Regione – ha concluso Fontana rivolgendosi al nuovo management della Fondazione – sarà sempre al vostro fianco con la consapevolezza che questa realtà è sempre più sinonimo di progresso e sviluppo economico”.
“Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Enrico Pazzali nuovo presidente di Fondazione Fiera Milano – dice Giuseppe Sala, Sindaco di Milano -Molte sono le sfide che attendono la nostra città, sempre più in crescita sia a livello nazionale, sia nel panorama internazionale. Milano è tra le città più attrattive del mondo, un ruolo che ha conquistato grazie anche alla proficua partnership con Fondazione Fiera Milano. Continuiamo su questa strada insieme rafforzando questo legame che porterà Milano e Fondazione Fiera ad ulteriori grandi successi”.
Si è svolta, quindi, la prima riunione del Consiglio Generale presieduto da Enrico Pazzali, in cui sono stati nominati i due Vice Presidenti Dario Frigerio e Enrico Naro e gli altri sei membri (oltre al Presidente e ai due Vice Presidenti) del Comitato Esecutivo: Fabio Acampora, Diana Bracco, Davide Dell’Acqua, Giulia Martinelli, Sandra Perilli, Agostino Santoni.
Terminato il Consiglio Generale si è riunito il Comitato Esecutivo, che ha delegato i poteri di ordinaria amministrazione al Presidente.
SEI MILIONI PER EXPORT IMPRESE
Promozione dell’internazionalizzazione del tessuto imprenditoriale lombardo e sviluppo dell’export in Paesi esteri attraverso il consolidamento della presenza e della capacita’ d’azione delle Piccole e medie imprese: sono gli obiettivi della delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore a Ricerca, Innovazione, Universita’, Export e Internazionalizzazione Fabrizio Sala.
Per la ‘Linea Internazionalizzazione’ Regione Lombardia mette a disposizione ulteriori 6 milioni di euro, in aggiunta ai 7 approvati nel maggio scorso coi Fondi Por Fesr.
“In soli due mesi – ha detto Fabrizio Sala – abbiamo gia’ ottenuto richieste per quasi sei milioni di euro da parte delle nostre aziende, un dato che ci indica che questa è la strada giusta per rafforzare la presenza all’estero delle nostre imprese”.
L’intervento prevede finanziamenti di medio-lungo termine a tasso zero, di importo compreso tra 50 e 500.000 euro e durata da tre a sei anni (di cui massimo due di preammortamento), che coprono fino all’80 per cento degli investimenti in programmi di internazionalizzazione (con l’esclusione delle attivita’ connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri) che siano realizzati entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione e di importo minimo di 62.500 euro.
Sono finanziabili le spese sostenute per la partecipazione a fiere internazionali (per esempio l’affitto degli spazi, il noleggio degli stand e dei materiali di allestimento, la quota
di partecipazione e i servizi di trasporto dei campionari), per la promozione dei prodotti in showroom o spazi espositivi temporanei (sei mesi) all’estero, per servizi di consulenza, per
l’ottenimento di certificazioni estere e per il personale impiegato nel progetto di internazionalizzazione (30% del totale delle spese ammissibili).
“Dobbiamo offrire alle nostre imprese – ha concluso il vicepresidente – gli strumenti piu’ adeguati per potersi confrontare con mercati internazionali strategici, incrementando cosi’ il valore aggiunto e l’occupazione sul nostro territorio”.
“PROSSIMA IMPRESA”, DA COMUNE MILANO 1,6 MILIONI
Animare e vivacizzare i quartieri grazie all’apertura di imprese di prossimità o negozi di vicinato che abbiano almeno una vetrina su strada, al fine di migliorare la qualità della vita nelle zone decentrate della città.
Questo l’obiettivo di “Prossima Impresa”, il provvedimento che mette a disposizione 1,6 milioni di euro a favore di aspiranti imprenditori che?scelgono di far nascere e crescere le loro attività nelle aree meno centrali di Milano: dal quartiere Adriano a Gratosoglio, da Quarto Oggiaro a Lambrate, passando per la Barona e la Bovisa sino al Lorenteggio e al Vigentino.
“Grazie a questi provvedimenti e all’azione portata avanti dall’Amministrazione, vogliamo contribuire a creare un tessuto commerciale e artigianale capace di animare e rendere più attrattive le zone decentrate della città. Un modo per avvicinare il commercio di prossimità alle esigenze dei tanti cittadini che popolano questi quartieri, contribuendo così a migliorare la socialità, la sicurezza e la vitalità commerciale delle zone dove andranno a insediarsi”. Così l’assessore alle Politiche per il Lavoro Attività produttive e Commercio Cristina Tajani.
“Incentivare l’apertura su strada di imprese, negozi, laboratori artigiani capaci di essere un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere significa tornare ad investire sull’importanza di essere parte integrante di una comunità e sul suo patrimonio di relazioni sociali, due elementi essenziali per lo sviluppo della città” prosegue Tajani.
Nei primi 7 mesi dell’anno, secondo dati raccolti dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, sono 9.221 le imprese iscritte a Milano città, di cui 4.564 nelle periferie, che pesano?la metà. Tra imprese attive e unità locali i cap periferici pesano la metà sul totale milanese, con 103mila attività su 210mila.
Il bando “Prossima Impresa”, realizzato insieme a Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, si pone in sintonia con le azioni condotte in questi anni dall’Amministrazione volte a creare sul territorio cittadino un ecosistema favorevole all’insediamento, alla crescita e allo sviluppo di imprese nei vari campi della manifattura e del nuovo artigianato sino alle moderne attività ibride che coniugano attività di vendita e di somministrazione ad attività esperienziali legate al territorio.
In quest’ottica saranno valutati positivamente i progetti d’impresa che contribuiscono alla riqualificazione urbana dei quartieri attraverso il recupero di spazi abbandonati, il presidio di vie poco popolate da attività commerciali oltre alla creazione di opportunità di lavoro e di coesione sociale per gli abitanti della zona. Previste inoltre delle premialità aggiuntive per i progetti proposti da aspiranti donne imprenditrici al fine di favorire l’imprenditoria femminile. I progetti imprenditoriali potranno riguardare qualsiasi tipologia di impresa dall’artigianato al commercio, passando dai servizi alla persona e alla comunità.
Le risorse messe a disposizione per la realizzazione del bando “Prossima Impresa” derivano da fondi ministeriali erogati grazie alla legge?266/97, che sostengono?le imprese?collocate in ambiti urbani caratterizzati da particolare degrado socio-economico. Nello specifico dei circa 1,6 milioni di euro, oltre un milione sarà destinato a finanziare nuove imprese e 500mila andrà a quelle già costituite, ovvero imprese che abbiano almeno una vetrina su strada. Per entrambe le tipologie è previsto un contributo a fondo perduto sino al 25% della spesa complessiva oltre a un finanziamento a tasso agevolato, per l’altro 25% per un ammontare complessivo non superiore a 50 mila euro per ogni singolo progetto.
Le nuove idee imprenditoriali e le imprese già esistenti, verranno giudicate da un’apposita commissione sulla sostenibilità economica e sulla base di come queste idee incidano e si integrino con la vita del quartiere di insediamento prescelto. In coerenza con le finalità economico-sociali perseguite dall’Amministrazione restano esclusi dal bando i progetti d’impresa che includono sale giochi o scommesse, vendita di alcolici e superalcolici in orari notturni (realtà diverse da bar o pub che svolgono anche funzioni aggregative per anziani o giovani dei quartieri in oggetto) nonché money transfer, centri massaggi o servizi per adulti a sfondo erotico cosi come armerie e rivendite di fuochi d’artificio.
Nei prossimi giorni sul portale www.comune.milano.it verranno pubblicati i contenuti del bando “Prossima Impresa”, mentre da metà settembre sarà disponibile tutta la modulistica per accedere ai finanziamenti. Vista l’uscita estiva del bando le domande di partecipazione potranno essere presentate sino al prossimo 19 novembre.









