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AUTONOMIA, FONTANA “SIA RIFORMA VERA”

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“Il partito del no vuole condannare il nostro Paese all’immobilismo e all’arretratezza”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo sul dibattito relativo all’autonomia.

“Da una parte – scrive Fontana – le Regioni e la Lega che, consapevolmente e con forza portano avanti, attraverso atti concreti, una proposta che, non mi stanchero’ mai di ribadirlo, favorirebbe lo sviluppo e il miglioramento della qualita’ della vita di tutti gli italiani. Dall’altra il Movimento 5 Stelle che, invece, maldestramente e goffamente, non perde occasione per inserire la retromarcia mistificando la realta’ e cambiando le carte in tavola. Fa bene il ministro Erika Stefani a pretendere chiarezza, adesso basta: il Movimento 5 Stelle, senza accampare scuse, che sanno piu’ di sceneggiata che di alto confronto politico, dica in maniera definitiva se vuole o no l’Autonomia. Una cosa e’ certa da parte mia, e sono certo di interpretare il pensiero del collega Luca Zaia, non accetteremo mai ‘pateracchi’ tipici di una politica vecchia e sepolta. I lombardi, i veneti e, piu’ in generale tutti gli italiani, meritano rispetto, e mi sembra che in questo caso il Movimento 5 Stelle non stia dimostrando di portarglielo”.

“Oggi – conclude il presidente della Regione Lombardia – una parte del Governo manifesta un atteggiamento irresponsabile che segue i gia’ troppi no su sicurezza, infrastrutture, innovazione e sviluppo economico. Non possiamo condannare il nostro paese all’immobilismo e alla arretratezza. La Lombardia da sempre e’ la locomotiva del Paese, nel quadro della solidarieta’ nazionale. Oggi si pretende di rallentarla piuttosto che accelerare il
cammino di chi e’ indietro”.

AUTONOMIA, FERMI “IL GRANDE BLUFF DEL GOVERNO”

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“Autonomia, il grande bluff. Lo stesso presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha definito il teatrino in scena a Roma una farsa scandalosa. Salvini ne prenda atto e crei le condizioni per scrivere finalmente un nuovo contratto di Governo con il centrodestra. Il riconoscimento di quell’autonomia che i cittadini lombardi hanno chiesto con forza con il referendum del 2017 potrà esserci solo con un Governo che veda Lega e Forza Italia alleate, insieme alle altre componenti tradizionali del centrodestra”.
Lo sostiene il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi (Forza Italia).
“Chi ancora nutriva qualche speranza che questo Governo potesse dare risposte concrete alla richiesta di milioni di cittadini, oggi deve definitivamente rassegnarsi -aggiunge Fermi-. Ora non è più tempo di rinvii, ma di chiarezza e i lombardi sono stanchi di essere presi in giro. Salvini ne prenda atto una buona volta per tutte –conclude il Presidente Fermi- e dimostri di avere, almeno lui, piena autonomia: l’autonomia di porre fine a questo penoso teatrino romano”.

ECCO IL PROGETTO PER IL NUOVO STADIO DI MILANO

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Inter e Milan hanno presentato oggi all’amministrazione comunale di Milano il “Progetto di Fattibilità Tecnico Economica” per la costruzione del nuovo stadio e del relativo distretto multifunzionale. Il nuovo impianto, si legge in una nota congiunta dei due club, “sarà parte di un progetto più ampio che prevede investimenti privati su Milano e sull’area di San Siro per oltre 1,2 miliardi di euro”.

La domanda presentata alle istituzioni è il primo passo ufficiale da parte dei club “volto ad avviare un percorso condiviso verso la costruzione, nell’area di San Siro, di un distretto urbano, moderno, sostenibile e accessibile, che ruoti intorno a un impianto sportivo innovativo dai più elevati standard internazionali”. Il progetto di fattibilità propone, in particolare “la realizzazione: di un nuovo impianto, di circa 60.000 posti a sedere, nell’area contigua a quella dell’attuale stadio (di proprietà del comune di Milano e attualmente in concessione ai due club); di un distretto multifunzionale nell’area del Meazza dedicato allo sport, all’intrattenimento, allo shopping e al divertimento, che rappresenti un luogo di aggregazione in grado di accogliere cittadini, tifosi e turisti 365 giorni all’anno, dando occupazione a oltre 3.500 persone”. Si tratta di un progetto che prevede investimenti privati per oltre 1,2 miliardi di euro e la cui realizzazione “è ritenuta essenziale per riportare il calcio di Milano tra l’elite del calcio europeo e mondiale”. Gli investimenti saranno sostenuti dalle due società “a fronte della concessione di un diritto di superficie a 90 anni, da assegnarsi tramite gara pubblica, per la quale i due club, in qualità di proponenti, avranno un diritto di prelazione”.

Quello di oggi è anche un primo passo per “richiedere la dichiarazione di pubblico interesse da parte del Comune di Milano. Solo successivamente – confidando che sia riconosciuto il valore della proposta per la collettività – i club potranno procedere alla predisposizione di un progetto definitivo completo in tutti i suoi aspetti architettonici”. Per Inter e Milan “la costruzione di un nuovo impianto è da tutti i punti di vista la soluzione migliore sia per i club sia per Milano: è l’unica adatta a garantire i migliori standard qualitativi per esperienza di fruizione e per livelli di sicurezza, sostenibilità e accessibilità, in linea con la vocazione all’innovazione e il percorso di sviluppo e internazionalizzazione della città”. Il progetto di fattibilità, inoltre, espone le ragioni che rendono un nuovo stadio preferibile all’ipotesi di ristrutturazione del Meazza. I due club, infine, si dicono “assolutamente convinti del valore della propria proposta e confidano di poter donare alla città, a cui sono legati da identità e senso di appartenenza, una nuova eccellenza, contribuendo al posizionamento sempre più globale di Milano”.

“Il documento pervenuto e’ estremamente corposo e consta di oltre 750 pagine. Meritera’ quindi un’attenta analisi da parte dei tecnici del Comune e solo a valle di cio’ si potranno esprimere le prime valutazioni” la reazione del Comune di Milano affidata ad una nota.

DA REGIONE 100 MILA EURO PER ‘CIAK #INLOMBARDIA’

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Ciak, si gira. La Lombardia diventa un grande, fantastico set cinematografico grazie al bando di concorso ‘Ciak #inLombardia’. È quanto ha deliberato la Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Lara Magoni, di concerto con l’assessore all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli.

Il bando, con una dotazione finanziaria di 100.000 euro, intende selezionare progetti fotografici e audiovisivi con l’obiettivo di far conoscere nuove location lombarde adatte al cinema, alla televisione, alla fiction e alla pubblicità. Allo stesso tempo, foto e pellicole dovranno promuovere località famose della Lombardia sotto una veste insolita, originale ed attrattiva.

“La Lombardia – spiega l’assessore Magoni – è una meta turistica in grande ascesa. Sempre più visitatori italiani e internazionali ne apprezzano le località d’arte, i paesaggi, i laghi e le montagne, all’insegna dell’efficienza e dell’alta qualità dei servizi offerti. Una location ideale per realizzare film e fotografie d’autore, già scelta da numerosi registi e fotografi top per realizzare pellicole e riprese note in tutto il mondo. E il cineturismo sta dando ottimi risultati in termini di visite, con molti turisti che arrivano nelle nostre città dopo averle potute ammirare sul grande schermo”.

“Ecco perché promuovere la nostra regione attraverso la macchina da presa e gli scatti d’autore rappresenta un’ottima operazione di marketing territoriale – conclude -: permetterà ai visitatori di conoscere anche località meno conosciute ma davvero uniche, che potranno essere valorizzate grazie alla magia che solo il cinema e la fotografia artistica possono regalare”.

“Un concorso per premiare prodotti fotografici e audiovisivi che abbiano l’obiettivo di far conoscere possibili nuove location lombarde per il cinema, la televisione, la fiction e la pubblicità, è sicuramente un’iniziativa meritoria, che va a integrarsi con il già cospicuo impegno attuato dall’assessorato alla Cultura nel settore dell’audiovisivo – sottolinea l’assessore Galli -. Il concorso, che si rivolge in particolare ai giovani di età compresa tra 18 e 35 anni, valorizza la ricerca della Lombardia ‘segreta’, di ambientazioni sconosciute, siano esse montane, lacustri oppure ispirate al grande regista lombardo Ermanno Olmi”.

I criteri di valutazione per la scelta dei progetti migliori saranno: originalità del progetto; qualità tecnica dell’elaborato; efficacia comunicativa.
All’iniziativa possono partecipare i soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti in Italia o all’estero, che siano studenti o diplomati di licei artistici, accademie di belle arti, corsi universitari, scuole professionali di settore delle arti visive. Sono escluse le persone giuridiche.

Al termine della valutazione degli elaborati sarà stilata una graduatoria. Ai primi classificati è riconosciuto un corrispettivo economico per complessivi 80.000 euro. Sono inoltre previsti quattro riconoscimenti speciali: il ‘Premio Lombardia Segreta’, dedicato ai progetti che meglio rappresentano luoghi e destinazioni poco conosciute o località famose immortalate da una prospettiva originale e insolita (per la fotografia previsto un corrispettivo economico di 2.000 euro, per il video di 7.000 euro); il ‘Premio Ermanno Olmi’, per i progetti legati ai luoghi e alle destinazioni scelte dal noto regista nei suoi film (per la fotografia corrispettivo economico di 2.000 euro, per il video di 7.000 euro); il ‘Premio Montagna’, dedicato ai progetti che meglio rappresentano le montagne della Lombardia (per la fotografia 2.000 euro, per il video 7.000 euro); il ‘Premio Lago’ per i progetti che meglio valorizzano i laghi lombardi (per la fotografia 2.000 euro, per il video 7.000 euro).

LA REGIONE PROMOSSA DALLA CORTE DEI CONTI

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“I dati di sintesi della gestione finanziaria” della Regione Lombardia “esprimono molteplici indicatori positivi, sintomatici di effetti gestionali di natura virtuosa”. E’ quanto emerge dalla relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti della Lombardia Salvatore Pilato, presentata oggi nel corso del giudizio di parificazione sul rendiconto generale della Regione Lombardia per l’esercizio 2018. Dal pieno rispetto dell’equilibrio di bilancio al miglioramento del risultato d’amministrazione, fino alla consistente liquidità di cassa, che ha permesso indirettamente di evitare la contrazione di nuovo debito e di effettuare il pagamento dei fornitori commerciali in tempi più brevi (circa dieci giorni in meno rispetto agli ultimi anni), sono molteplici le valutazioni positive riguardo al bilancio regionale. Il fondo cassa alla chiusura dell’esercizio è pari a 7.182.169.161 euro, di cui 4.355.283,328 relativi al conto della gestione sanitaria accentrata.
Il risultato di amministrazione dell’esercizio 2018, che riassume in maniera sintetica l’esito della gestione, presenta un saldo contabile positivo di 526.603.894 euro. Dall’analisi della Corte dei Conti però, emergono anche alcune aree “che richiamano urgente attenzione per interventi di miglioramento dei risultati gestione e per l’attivazione di misure di recupero dell’efficienza amministrativa e contabile”. In particolare, per quanto riguarda la programmazione finanziaria, è stata sottolineata la mancata definizione degli effetti della manovra finanziaria e i suoi effetti a livello regionale. “L’approntamento di un tale strumentario è ancor più importante se inquadrato nel quadro della maggiore autonomia normativa e gestionale in corso di attuazione”, si legge infatti nella relazione. Per quanto riguarda la gestione finanziaria, nonostante il miglioramento dell’andamento delle riscossioni, in particolare quelle relative al recupero dell’evasione, e dei pagamenti, “la massa dei residui conservati nel conte del bilancio continua ad essere consistente”.
Per quanto riguarda invece i bilanci delle società partecipate, secondo la Corte dei Conti “si potrebbero evidenziare situazioni che richiedano a Regione Lombardia interventi di copertura perdite o ricapitalizzazione da effettuare in sede di assestamento”. “Sarebbe opportuno valutare con maggior prudenza i crediti con maggiore rischi di inesigibilità, come quelli relativi a società soggette a procedure concorsuali, per le quali è auspicabile una pressoché svalutazione, rafforzando contestualmente il sistema dei controlli relativi al recupero crediti di difficile esazione” su legge nella relazione. “Sottolineiamo che questo è un momento sempre importante. Il passaggio della valutazione al vaglio della Corte dei Conti è qualcosa che tutte le istituzioni devono guardare con attenzione – ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a margine dell’udienza -. Siamo soddisfatti, è chiaro che c’è sempre la possibilità di migliorare, noi in ogni caso stiamo cercando di apportare quelle piccole correzioni che ci sono state suggerite, ma voglio sottolineare come il rapporto con la Corte dei Conti sia assolutamente positivo e propositivo”.
A proposito infine della razionalizzazione delle società controllate, iniziata con la nascita lo scorso primo luglio di Aria (che riunisce Arca e Lombardia Informatica), Fontana ha detto: “Sicuramente è stato apprezzato il nostro primo passo, ma sottolineo che è soltanto il primo. Adesso insieme cercheremo di proseguire nella razionalizzazione delle società, che non devono essere pletoriche”.

MODIFICATI I CONFINI PARCHI REGIONALI

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Aumentano le aree verdi destinate ad alcuni parchi regionali. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge (relatore Francesco Ghiroldi, Lega) con la quale si ampliano i confini del parchi Campo dei Fiori, Montevecchia e Valle del Curone, Adda Sud e Oglio Sud.
Per il Parco dei Campo dei Fiori (Varese) l’area verde aumenta di circa 40 ettari situati nei Comuni di Casciago e Luvinate. Si tratta di aree caratterizzate dalla presenza di prati e boschi lungo il torrente Tinella che collegano tra loro l’ambiente del massiccio del Campo dei Fiori, l’ambiente lacuale e l’asse del fiume Ticino verso sud.
Per la zona verde protetta di Montevecchia e Valle del Curone (Lecco), vengono inserite aree appartenenti al Comuni di Cernusco Lombardone, Merate e Missaglia per complessivi 226 ettari, alcune delle quali situate in prossimità del torrente Molgora, con l’obiettivo di tutelare così maggiormente il corso d’acqua. L’estensione include anche nuclei storici con cascine e ville di notevole interesse per le quali sono previsti specifici piani di recupero.

Le altre due modifiche introdotte dal provvedimento approvato oggi nell’Aula del Consiglio regionale, che interessano il Parco Adda Sud (Lodi) e il Parco regionale Oglio Sud (Cremona), prevedono invece semplicemente l’aggiornamento dei confini a seguito delle fusioni di alcune municipalità.
Il Consiglio regionale ha deciso infine di non procedere alla votazione del progetto di legge contenente nuove norme di tutela dei PLIS (i Parchi lombardi di interesse sovracomunale), che sostanzialmente stabiliva l’impossibilità di realizzare discariche e impianti di trattamento rifiuti dentro le aree di interesse naturalistico. Primo firmatario del provvedimento il Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti (PD), che a fronte di questa decisione dell’Aula, ha proposto un ordine del giorno che riproponeva i contenuti del provvedimento volto a tutelare zone di pregio inserite nei PLIS. L’ordine del giorno è stato infine ritirato dopo l’apertura del Presidente della Commissione Ambiente Riccardo Pase e dell’Assessore Raffaele Cattaneo, che hanno annunciato la loro disponibilità a discutere e confrontarsi sulla salvaguardia di queste aree naturalistiche in occasione della discussione dell’atto di indirizzo per l’aggiornamento del Piano di gestione dei rifiuti, previsto entro fine mese.

Borghetti ha espresso rammarico: “Un’occasione persa per il Consiglio regionale che ha rinunciato a svolgere il proprio ruolo di indirizzo verso la Giunta e ha rinunciato a votare un provvedimento che aveva già avuto parere favorevole da parte dei Comuni (Anci), delle Province (Upl) e di Federparchi”.

FONTANA INCONTRA 300 NEOSINDACI

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“Quello del sindaco e’ un lavoro esaltante, gratificante e allo stesso tempo molto difficile. Mi
fa piacere vedere tra di voi tanti giovani e molte donne”. Il presidente della Regione, Attilio Fontana, si e’ espresso cosi’ nel rivolgersi, oggi nella sede della Regione, a 300 neosindaci della Lombardia, eletti qualche settimana fa e invitati a Milano dal governatore per un saluto e un augurio di buon lavoro. All’iniziativa, ideata dal presidente Fontana, erano presenti anche il presidente del Consiglio Regionale, Alessandro Fermi, e il presidente di Anci Lombardia, Virginio Brivio, sindaco di Lecco.

“Uno dei complimenti che piu’ mi fa piacere – ha aggiunto Fontana – e’ quando mi sento dire di essere bravo perche’ ‘si vede che ho fatto il sindaco’, per questo vi dico che potete sempre contare su di me e piu’ in generale sulla Regione”.

“Il vostro – ha proseguito il presidente rivolgendosi ai ‘primi cittadini’- e’ un impegno importante e complesso, fortunatamente sembra che in questi ultimi periodi le cose stiano un po’ migliorando e che ci sia qualche risorsa economica in piu’ per compiere interventi a favore della vostra comunita’”. Un ultimo accenno il presidente Fontana lo ha rivolto
all’Autonomia: “Se diventasse realta’, contrariamente a quanto qualcuno artatamente e ostinatamente vuol far credere, nessuno ci ‘rimetterebbe’, anzi, tutti, nell’intero Paese, godrebbero di benefici che renderebbero piu’ agevole il compito dei sindaci e piu’ in generale la vita dei cittadini”.

COMMISSIONE BILANCIO, OK A MANOVRA 2019-2021

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Invarianza della pressione fiscale, ulteriore taglio dei costi di funzionamento della macchina regionale e conferma degli investimenti per 1 miliardo e 800 milioni di euro nel triennio 2019-2021 in sanità, infrastrutture per mobilità, ambiente, sicurezza del territorio e imprese.
Sono questi, in sintesi, gli elementi che caratterizzano la manovra di assestamento di bilancio 2019-2021 che è stata approvata oggi a maggioranza dalla Commissione Bilancio presieduta da Marco Colombo (Lega) e di cui è relatore Marco Alparone (Forza Italia).
Nello specifico sono previsti 600 milioni di euro per la Pedemontana lombarda e 283 milioni per il prolungamento della Metropolitana 5 da Milano a Monza.
“Le infrastrutture per Regione Lombardia sono una priorità perché imprese e cittadini hanno bisogno di una mobilità più snella e rapida per decongestionare il traffico e rendere più accessibili e veloci tutti gli spostamenti – sottolinea Alparone-. Con questa manovra diamo pertanto un chiaro segnale di come vogliamo insistere per la realizzazione di opere fondamentali per il tessuto economico e, nel caso della metro fino a Monza, vogliamo agevolare i pendolari che vivono a Monza e nei Comuni limitrofi e lavorano a Milano, cercando così di contribuire al decongestionamento del traffico su un’area, quella dell’hinterland a nord di Milano, dove mobilità e spostamenti sono ormai al collasso”.

Per quanto riguarda l’allungamento delle aspettative di vita sono stati destinati oltre 80 milioni per l’ammodernamento tecnologico e infrastrutturale degli ospedali. Inoltre, sono state rifinanziate con ulteriori 8 milioni di euro le misure di sostegno alle imprese.
Nel dettaglio gli investimenti previsti con la manovra di assestamento sono 739 milioni per il 2019, 546 milioni per il 2020 e 521 milioni per il 2021.
“Gli investimenti previsti sono stati resi possibili da una gestione virtuosa che ha consentito all’ente regionale ulteriori razionalizzazioni e contenimenti di spesa -ha ricordato il relatore Marco Alparone-, liberando nuove risorse a conferma di una correttezza gestionale confermata lunedì scorso anche dal giudizio di parifica espresso dalla Corte dei Conti sul rendiconto generale per l’esercizio 2018: pieno rispetto dell’equilibrio di bilancio, miglioramento del risultato d’amministrazione, consistente liquidità di cassa che ha evitato la contrazione di nuovo debito, pagamento ordinario dei fornitori commerciali in soli 12 giorni sono alcuni degli aspetti qualificanti”.

Come si evince dal Rendiconto generale, la gestione del 2018 ha presentato un saldo contabile positivo di 526.603.894 euro. Nello specifico, per quanto riguarda il risultato di amministrazione dell’esercizio 2018, il fondo cassa alla chiusura risulta pari a poco più di 7 miliardi e 182milioni di euro, di cui 4.355.283.328 euro relativi al conto della gestione sanitaria accentrata e 2.826.885.833 euro al conto ordinario. In particolare, la spesa sanitaria è quantitativamente preponderante rispetto alle risorse destinate ad altre politiche regionali: il finanziamento dei servizi sanitari, pari a circa 20 miliardi di euro, rappresenta infatti l’80% degli stanziamenti totali. Nel corso della seduta odierna, la Commissione ha approvato anche alcuni emendamenti.
Tra questi, l’incremento di 452 milioni di euro non solo nel 2019 ma anche per gli anni 2020 e 2021 delle risorse a disposizione per il servizio socio-sanitario regionale a seguito dell’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato Regioni lo scorso 6 giugno con la definizione del riparto definitivo delle risorse tra le varie regioni italiane (primo firmatario Roberto Anelli, Lega).
Un altro emendamento proposto dalla Commissione Affari istituzionali riconosce a un Comune aderente e facente parte di un’Unione dei Comuni, la facoltà di recedere unilateralmente dall’Unione stessa prima della sua scadenza, con atto approvato dal Consiglio comunale, senza più incorrere nelle sanzioni previste.

Dalla Commissione Attività produttive sono giunti due emendamenti a sostegno dei rifugi alpinistici: il primo, che sarà oggetto di ulteriore valutazione prima del voto in Aula, toglie per queste strutture, in considerazione della particolarità del contesto ambientale e territoriale in cui sono collocate, l’obbligo di dotarsi di un locale di fortuna con funzioni di bivacco sempre aperto e accessibile dall’esterno (bivacco invernale); il secondo applica esclusivamente ai rifugi escursionistici la normativa vigente in materia di accessibilità per persone con ridotta capacità motoria e intellettiva, fatta salva l’impossibilità tecnica debitamente certificata di realizzare tali interventi.
Con riserva di ulteriore e definitivo approfondimento prima della votazione finale in Aula, via libera anche all’emendamento della Commissione Territorio che vieta nelle aree agricole e in quelle non soggette a trasformazione urbanistica la sosta e la permanenza di roulottes e di camper per un periodo di tempo superiore alle 24 ore, fatta eccezione per gli usi agrosilvopastorali.
In materia di agriturismi, viene introdotta una sanzione di 500 euro per l’inosservanza del limite di venti giorni all’anno per la somministrazione di alimenti e bevande al di fuori dell’azienda agrituristica (emendamento Commissione Agricoltura e Assessore Fabio Rolfi).

Come da intesa Stato-Regione del 20 giugno scorso, vengono incrementate di 329mila euro le risorse a disposizione delle associazioni degli allevatori per i controlli dell’attitudine produttiva per i comparti latte e carne (emendamento Alessandro Corbetta, Lega).
Infine un emendamento dell’Assessore Davide Caparini incrementa di 350mila euro le risorse destinate nel 2020 all’aggiornamento del programma regionale di gestione dei rifiuti e al programma regionale delle bonifiche.
Il Rendiconto generale 2018 e l’Assestamento al Bilancio 2019-2021 andranno in Aula per la discussione e il voto finale nelle sedute di Consiglio regionale del 25 e 26 luglio.