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LUGLIO RECORD PER MALPENSA

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Luglio mese dei record per l’aeroporto di Malpensa. E’ quanto emerge dai dati di SEA. 

Nel mese di luglio di quest’anno, fa sapere la societa’ di gestione, sono transitati, dall’hub varesino, 2.500.567 persone, mentre nell’agosto 2007 furono 2.488.509. Per la prima volta in assoluto, è stata superata la soglia di 2,5 mln di passeggeri in transito in un singolo mese, mentre da Linate sono passati 782.000 viaggiatori, per un totale, tra i due aeroporti, di 3.300.000 passeggeri, segnando un +6%. 

Per quanto riguarda il mese di agosto, le previsioni danno un aumento del volume passeggeri dell’11%, con un transito di 2,6 mln di viaggiatori. 

Se da gennaio a luglio 2018, Malpensa ha registrato un incremento di transito passeggeri del 10,7%, pari a 13.811.374 passeggeri, Linate ha totalizzato un -3,3%, con 5.363.414 passeggeri. In ogni caso, il sistema dei due hub vede un +6,4%, con un totale di 19.174.788 passeggeri. 

 

Le mete preferite da chi parte per turismo estivo sono le isole greche, la Sicilia e la Sardegna e le isole Baleari. Per i viaggi intercontinentali, in pole ci sono New York, le isole caraibiche, le Maldive e il Medio Oriente. 

 

MILANO, POTENZIATE LINEE ATM PERIFERIE

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Da lunedì 3 settembre torna in vigore l’orario invernale per i mezzi pubblici milanesi e Comune e Atm hanno pianificato il potenziamento di alcune linee di superficie che sarà reso gradualmente operativo a partire da questa settimana fino al 1° ottobre.

“Rendere sempre più capillare e diretto il servizio consente ai cittadini di abbandonare l’uso quotidiano dell’auto e migliorare la qualità dell’aria e la qualità dello spazio pubblico” afferma l’assessore alla Mobilità Marco Granelli.

Il potenziamento è arrivato anche dietro richiesta dei singoli municipi. Da lunedì saranno infatti aumentate le corse negli orari di punta delle linee 64 e 24. Dall’8 settembre sarà invece il turno della linea 15, che sarà prolungata a Rozzano fino a via Guido Rossa mentre, contestualmente, saranno modificati e potenziati percorsi e frequenze delle linee suburbane 220, 328 e 230 al fine di migliorare i collegamenti con i Comuni del quadrante sud. Il 1° ottobre, infine, saranno le linee 78, 71 e 46 a vedere i propri percorsi rivisti e le corse incrementate. Allo studio da parte del Comune e di Atm anche le modifiche delle linee 39 e 63, le cui modifiche potrebbero essere stabilite ufficialmente nel mese di settembre.

OLIMPIADI2026, SALA “SPERO INCONTRO A BREVE”

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“No, non c’è stata alcuna convocazione. Sono in attesa ed è bene che venga convocato un incontro perché ognuno di noi ha le sue agende. Essendo una questione fortemente  politica è chiaro che l’incontro deve essere tra città, Regioni, Coni e anche il governo”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti fosse arrivata una convocazione a Roma per parlare della candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026, attualmente assegnata dal Coni in modo tripartito a Milano, Torino e Cortina.
Oggi Sala, che ha parlato a margine della commemorazione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia 36 anni fa, incontrerà alle 15 i capigruppo delle forze consiliari, per valutare la strada da intraprendere.

“Per me – ha detto – si procede ripartendo dalla delibera del Consiglio (che aveva stabilito che Milano doveva essere capofila) e chiederò conferma ai capigruppo della volontà o meno di rispettare la delibera che parla o di una candidatura di Milano o di una candidatura condivisa con Milano capofila”. Sulla possibilità che si profili uno scontro, Sala ha sottolineato che saranno i capigruppo “a darmi la loro opinione, il mio punto di vista è ribadire l’utilità per tutti non solo per Milano di essere capofila”, ventilando comunque la possibilità di tornare in aula, ma “non prima dell’incontro a Roma. Quindi l’incontro di oggi è in preparazione del vertice di Roma che spero avvenga a brevissimo” ha concluso il sindaco di Milano.

ATTIVI 49 CENTRI ANTIVIOLENZA DONNE

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E’ stato pubblicato sul portale di Regione Lombardia il terzo rapporto sulle donne vittime di violenza che si sono rivolte nel 2017 ai centri antiviolenza attivi in Regione Lombardia, il primo realizzato col nuovo sistema informativo Osservatorio regionale antiviolenza. Un’iniziativa dell’assessorato alle Politiche per la famiglia, genitorialita’ e pari opportunita’ in collaborazione con i Centri antiviolenza.

In Lombardia sono attivi 49 centri antiviolenza. “Nel 2017 – ha detto l’assessore Silvia Piani – gli accessi sono stati 5.892, contro i 5.244 del 2016 e i 4.317 del 2015”. “Appare sempre piu’ evidente che il rafforzamento della copertura territoriale delle Reti antiviolenza e la crescente sensibilita’ dell’opinione pubblica – ha spiegato l’assessore – stanno influendo sulla crescita del numero delle donne che rompono la spirale della violenza rivolgendosi a noi. La nota dolente e’ la diffusione del fenomeno e la constatazione di quanto rimanga ancora da fare in termini di prevenzione”.

Il progetto dell’Osservatorio regionale antiviolenza, avviato a partire nel 2014, ha portato alla stesura dei primi due rapporti nel 2015 e nel 2016 e alla successiva strutturazione ed evoluzione che consente oggi una raccolta organica e sperimentale di dati, garantendo alle donne il piu’ assoluto anonimato.

“La violenza di genere – ha aggiunto l’assessore Silvia Piani – e’ difficilmente misurabile, perche’ si manifesta prevalentemente all’interno delle mura domestiche o per mano di persone conosciute. Il complesso rapporto tra la donna e l’autore del crimine e le reazioni emotive e psicologiche che la violenza genera nelle vittime, rendono infatti spesso difficile la sua emersione. La disponibilita’ di informazioni puntuali ed aggiornate sulle caratteristiche del fenomeno, rappresenta dunque una base essenziale per sviluppare nuove strategie ed iniziative ed avere in questo modo informazioni sempre piu’ accurate sui bisogni. L’obiettivo e’ offrire sempre maggiore qualita’, efficacia ed omogeneita’ negli interventi di prevenzione e di sostegno”.

Non tutte le donne che contattano i Centri infatti attivano un percorso completo di uscita dalla violenza. I dati indicano percorsi non lineari, spesso frammentati e intermittenti: alcune si fermano al contatto iniziale, altre partecipano a colloqui di accoglienza o di ascolto telefonico, volti a individuare i bisogni e il percorso piu’ adatto per uscire dalla violenza, ma alcune ancora li abbandonano o li sospendono.
“Questo rapporto – ha concluso l’assessore Piani – mira certamente a migliorare la conoscenza per intervenire meglio ma anche a mantenere alta l’attenzione verso il lavoro delle operatrici e degli operatori che quotidianamente si occupano di contrasto alla violenza, donando impegno, energia, dedizione, tempo libero. E ancora di piu’ a sensibilizzare l’opinione pubblica, poiche’ solo con l’impegno di tutti sara’ possibile contrastare e prevenire un fenomeno che e’ una ferita aperta per l’intera comunita’”.

SICUREZZA, DE CORATO “OK UTILIZZO TASER”

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In 12 citta’ italiane, fra le quali anche Milano, è partita la sperimentazione di tre mesi per l’uso
del taser: l’assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia Riccardo De Corato, che ha anche la delega alla Polizia locale, chiede che ne vengano dotati gli agenti della Polizia locale di tutti i Comuni lombardi.

“Gli uffici dell’Assessorato regionale alla Sicurezza – spiega De Corato – hanno inoltrato al Ministero dell’Interno la richiesta per assegnare anche agli agenti di Polizia locale
lombarda questo importante strumento di difesa”.

“Avuto il via libera dal Ministero, infatti, – prosegue l’assessore – l’intenzione e’ di inserire nel bilancio preventivo 2019 delle risorse e poi bandire un avviso per i Comuni e dotare i vigili lombardi, oltre che dello spray al peperoncino, gia’ in uso in alcune citta’ come Monza, anche di pistole elettriche e body cam”.

“Il taser e’ un apparecchio fondamentale per la sicurezza degli agenti – ha concluso De Corato -, che, in caso di aggressione, possono difendersi con una scossa elettrica in grado di provocare, in chi la riceve, un temporaneo irrigidimento dei muscoli”.

TORNA MILANO MODA DONNA

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Torna Milano Moda Donna, la Fashion Week che investirà la città dal 18 al 24 settembre con 165 collezioni, 60 sfilate, 82 presentazioni e 44 eventi in calendario. Una rassegna che, oltre ai più grandi nomi del settore, sarà all’insegna dele novità, con la prima volta in calendario di Agnona, Fila, A.F. Vandervost, ACT N.1, Ultràchic e Chika Kisada. Entra in calendario anche Tiziano Guardini, mentre tornano Byblos, Iceberg e Philpp Plein.

Con le sfilate, tornano anche i Green Carpet Fashion Awards, i premi dedicati alla sostenibilità ambientale e sociale nella filiera della moda e del lusso. Un’occasione, ha detto Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiania (Cnmi), dove “sono confermati gli ospiti che hanno rpesenziato alla cerimonia di presentazione dei premi” avvenuta all’Hotel Cipriani di Venezia pochi giorni fa e dove sono intervenuti star del calibro di Colin e Livia Firth, Salma Hayek e Francois-Henri Pinault, Cate Blanchett, Marco Bizzarri, Pierpaolo Piccoli, Remo Ruffini, Caroline Scheufele, Matteo Marzotto e Christoph Waltz. I premi saranno consegnati la sera di domenica 23 settembre nell’esclusiva cornice del Teatro alla Scala.

La week sarà inoltre rivolta ai giovani, con il Fashion Hub Market, il progetto di Cnmi a sostegno dei nuovi talenti che quest’anno giunge alla sua settima edizione e presenterà le collezioni di 13 designer internazionali e dei 12 finalisti dell’International Woolmark Prize. A fare da contorno alle sfilate e alle presentazioni, Milano arricchisce anche la sua offerta di eventi culturali: dalle mostre per i 90 anni di Luisa Spagnoli, a quella per i 50 anni di Etro, al Fashion Film Festival Milano. Un ritorno in grande stile, dunque, per un settore che, dice Capasa, “è la seconda industria italiana, con il settore allargato che ha fatto registrare un fatturato da 90 miliardi nel 2018, con una crescita del 2,8%. Il solo settore moda cresce del 3%, tornando per la prima volta ai livelli di inizio 2008, e anche l’export è in crescita di oltre 4 punti”. Il comparto moda dunque anche come asset strategico per il Paese. Ecco perché l’assessore al Commercio del Comune di Milano, Cristina Tajani, si augura che “l’attuale governo confermi l’impegno dei precedenti. Ad ora non capiamo se gli investimenti e le risorse continueranno ad esserci. Da parte del Comune ci sarà sempre lo stesso impegno, ma ci farà piacere poter collaborare con il governo”.

PROGETTO ACCOGLIENZA DONNE MIGRANTI

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“A Milano non ci devono più essere bambini che muoiono di fame e alle donne che arrivano da esperienze traumatiche non possiamo aggiungere al disagio l’isolamento e l’emarginazione. Quindi, accanto ai bambini che fanno la fame, assistere anche queste persone in condizioni drammatiche, è una priorità”. Lo sostiene il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, durante la presentazione del progetto ‘Un viaggio per la libertà’, per l’accoglienza delle donne migranti e richiedenti asilo, fortemente voluto da CADMI, sul territorio della Città Metropolitana di Milano, in collaborazione con la Prefettura meneghina, per il quale Fondazione Cariplo ha stanziato un contributo economico di 100.000 euro.
“Noi lombardi siamo generosi e solidali quando c’è un problema sociale e questa iniziativa ha toccato la nostra sensibilità: diamo una mano a chi sta peggio”, continua Guzzetti. “I tempi per arrivare alla realizzazione di questo progetto sono stati relativamente brevi, 2 mesi e mezzo. Milano è una città accogliente, mi sono sentita parte di una comunità, mi sono sentita accolta e supportata nelle scelte” davanti “alla gestione, in 2 anni che sono qui, di situazioni complicatissime”, ricorda il prefetto di Milano Luciana Lamorgese.

“Ho proposto a Guzzetti questo progetto, sapendo della sua sensibilità e di quella della Fondazione sulle iniziative sociali. Mi ha dato subito la sua disponibilità ed è partito l’iter: vogliamo dare supporto a chi fugge dai Paese dove ci sono guerra, fame, violenza e Milano è un’eccellenza, nel panorama italiano, in termini di accoglienza e integrazione. Dobbiamo fare sentire queste persone parte di una società e, per farlo, ci vuole un supporto. Quello che qui funziona è la coesione tra tutte le istituzioni. Il segnale che diamo è quella dell’unità di intenti, delle istituzioni vicine, sia al pubblico che ai privati, per portare avanti progetti per la collettività esistente e che si sta formando”, sostiene Lamorgese. ‘Un viaggio per la libertà’ “è un progetto collettivo che nasce dalla nostra lunga esperienza con donne che hanno subito violenza e sono state private di tutto e ha la finalità di affiancare e sostenere donne migranti richiedenti asilo per l’autonomia. Se non camminano sulle loro gambe sono destinate a tornare alla prostituzione o allo sfruttamento lavorativo”, sostiene la presidente della Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate (CADMI) Manuela Ulivi.

Il progetto, che inizierà il prossimo ottobre, avrà una durata di 3 anni e ha, come obiettivi, quello di offrire ospitalità in una struttura, messa a disposizione da Trust in nome della Donna, in comodato gratuito, con una capacità fino a 12 posti, con spazi comuni per la cucina, l’area socializzante e l’area benessere; aiutare donne che hanno subito violenze inimmaginabili, a elaborare il trauma, “a rielaborare la loro storia e darle un senso per non sentirsi solo vittime”, in un percorso di “empowerment personale”, sottolinea Ulivi, ad acquisire strumenti di autotutela, a cercare lavoro e una casa propria, nell’ottica di raggiungere 3 autonomie fondamentali: emotiva, economica e abitativa. Inoltre, sarà aperto anche uno sportello dedicato all’accoglienza di donne segnalate e con l’UNHCR ci saranno corso di formazione reciproci tra operatori. “Ci sarà uno scambio di competenze, perché c’è una condizione di genere specifica, le donne che arrivano hanno subito violenze, stupri e sono dipendenti”, precisa Ulivi. Alle ‘ospiti’ della struttura verrà offerta anche una formazione di cultura di base compresi corso di lingua italiana è una formazione professionale. Oltre al supporto economico di Fondazione Cariplo il progetto si avvale della donazione sostanziosa da parte di una madre e delle sue 3 figlie che non hanno voluto rimanere anonime.

“Milano è una città speciale che integra chiunque e i progetti concreti hanno la possibilità di essere realizzati”, afferma Ulivi.

“Questo è un paradigma metodologico molto interessante: dei privati, il Trust in nome della Donna e Fondazione Cariplo si fidano di CDMI, punto di riferimento culturale contro la violenza sulle donne e per il rispetto delle donne, che vuole usare la sua esperienza trentennale per una sofferenza indicibile, per una nuova corriera; la prefettura, un’istituzione vissuta come qualcosa di distante negli ultimi mesi ha dimostrato umanità nelle sue azioni diventando un paradigma per le istituzioni: questo è il coraggio di fare, dire, agire”, interviene il vicesindaco della Città Metropolitana di Milano Arianna Censi, ricordando che le donne ospitate potranno stare con i propri figli, “tramite per la rinascita”, perché “la costruzione della cultura di autonomia di queste donne è l’occasione per la costruzione della cultura di questo Paese”, aggiunge.

“Dobbiamo andare avanti in una direzione che è propria della tradizione milanese e che ha avuto un ulteriore impulso in questi anni, con progetti significativi per la lotta agli abusi sulle donne e di sostegno alla loro autonomia e per promuovere la cultura dell’accoglienza. Mettere insieme esperienze diverse è una nuova scommessa in questa direzione e il Comune vuole esserci per una nuova opportunità di sostengo, accoglienza, rigenerazione di vita positiva. Accoglienza, sostegno e promozione per noi sono importantissime e la presenza di CADMI assicura l’appropriatezza dell’intervento”, conclude l’assessore alle Politiche sociale del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino.

INAUGURATA CONCA DI VALDARO

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E’ stata inaugurata la Conca di Valdaro, infrastruttura strategica del sistema idroviario del nord Italia.

La Conca di navigazione di Valdaro, a Mantova, serve per la connessione dei ‘Laghi di Mantova’ con l’Idrovia ‘Mantova Adriatico’.

Al taglio del nastro erano presenti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale Pietro Foroni, il Presidente di Regione Lombardia  Attilio Fontana, il presidente della provincia di Mantova Beniamino Morselli, l’assessore regionale Claudia Terzi, il sindaco di Mantova Mattia Palazzi.