Un progetto che punta a recuperare oltre 22mila metri quadri per riconnettere le aree pubbliche di via Pasubio e di corso Como, con la riqualificazione della torre di 21piani che ospitava la sede di Unilever, con la costruzione di un nuovo edificio di 4mila metri quadrati con funzioni commerciali e terziarie e con l’apertura di una nuova piazza con una fortevocazione per la mobilita’ green. E’ questo il progetto “Corso Como Place”, presentato oggi alla Fondazione Riccardo Catella dal fondatore e Ceo di Coima Sgr, Manfredi Catella che sorgera’ tra via Toqueville e Via Bonnet. Obiettivo dell’operazione, che avra’ un costo complessivo di oltre 200 milioni, e’ quello di creare un progetto pilota dal punto di vista di infrastruttura tecnologica e della digitalizzazione. Si trattera’ infatti di uno smart building, che sfruttera’ le tecnologie dell’IoT (Internet of Things) e i cui dati saranno verificabili grazie a un’app specificatamente disegnata. La riqualificazione dell’area dovrebbe concludersi entro il 2020. Al momento sono state completate le bonifiche e la demolizione integrale degli interrati, mentre i lavori sono stati affidati tramite gara d’appalto a ICM Costruzioni Generali, che ha cominciato a operare a inizio agosto. Un complesso che avra’ le principali certificazioni internazionali per l’innovazione e l’ecologia.
POLMONITE, GALLERA “FAREMO CHIAREZZA”
“Insieme alle ATS coinvolte, stiamo facendo tutto il possibile per fare chiarezza. Dai risultati delle indagini fin qui eseguite mi sento di tranquillizzare tutti, i cittadini in primis, sul fatto che la curva epidemica appare in calo, il numero crescente di casi che stiamo fornendo rappresenta una fotografia dell’ultima settimana, frutto di indagini sempre piu’ dettagliate”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, riferendo in Consiglio Regionale in merito ai casi di polmoniti registrati a Brescia e nell’alto mantovano. L’assessore ha quindi ricostruito quanto successo negli ultimi giorni ricordando che, nel tardo pomeriggio di giovedi’ 6 settembre, il Dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria dell’ATS Brescia e’ stato allertato per un accesso in numero superiore a quello atteso in analogo periodo (a partire dal 2 settembre) al Pronto Soccorso di Montichiari di persone che presentavano un quadro di polmonite. E’ stata quindi immediatamente avviata un’indagine per identificare l’agente coinvolto e l’eventuale origine. “Da subito – ha spiegato Gallera – stante i quadri clinici e di laboratorio, e’ stato escluso che si trattasse di un virus. Sono stati ricercati i possibili batteri interessati: legionella, pneumococco, coxiella, in quanto possibili agenti di polmoniti ‘di comunita”. I comuni maggiormente interessati (almeno con 5 casi) sono: Carpenedolo, Montichiari, Asola, Remedello, Calvisano, Acquafredda, Desenzano, Isorella, Visano. I soggetti interessati sono prevalentemente maschi (circa 70%), anziani o con patologie che comportano immunodepressione, e/o fattori di rischio quali il fumo. “Sono in corso specifiche azioni volte a identificare la fonte e le modalità di trasmissione del batterio. Per quanto riguarda la rete di distribuzione dell’acqua potabile – ha aggiunto Gallera – sono stati convocati da subito i gestori degli impianti di distribuzione dell’acqua potabile per verificare eventuali interconnessioni delle reti tra i comuni: tale evenienza è stata esclusa. Sono comunque stati effettuati campionamenti alla rete idrica (più di 50 punti campionati) e presso le abitazione dei soggetti con diagnosi di legionellosi. Sono programmati campionamenti nelle torri di raffreddamento di insediamenti industriali della zona”.
“INVOLONTARIO”, WEBSERIE GIRATA IN VERO OSPEDALE
‘Involontario’ è la prima serie girata interamente in un ospedale vero, l’Istituto Nazionale dei Tumori, nata dalla collaborazione tra Fondazione Cariplo e Officine Buone, organizzazione no profit che realizza format innovatici negli ospedali e nei luoghi di sostegno alle fragilità, con particolare attenzione ai più giovani. In 5 puntate si raccontano le peripezie del neolaureato e postino precario Ettore, interpretato da Francesco Meola, per conquistare la specializzanda Giulia, interpretata dalla cantante e youtuber Giulia Penna, conosciuta consegnando una lettera nel nosocomio milanese. Ettore tornerà più volte in corsia per corteggiare la ragazza, fingendosi, all’inizio, volontario di un’organizzazione non profit che organizza il talent musicale ‘Special Stage’, all’interno dell’Istituto. La webserie, che sarà presentata in anteprima al festival milanese Fuoricinema, il 16 settembre prossimo, per andare, poi, in onda su MTV.it e Corriere.it, vanta diverse guest star come i cantautori Brunori Sas e Roberto Dell’Era degli Afterhours, i conduttori televisivi Federico Russo, Marco Maccarini e Melissa Marchetti e gli attori Paolo Ruffini ed Eleonora Giovanardi.
Obiettivo della serie è parlare del mondo del volontariato e di filantropia con un linguaggio innovativo, per catturare il pubblico giovane. “Sono rimasta molto colpita da questo lavoro che ha una forma di racconto molto leggera, ritmi moderni, in linea con il linguaggio pop di Fuoricinema che, ogni anno, appoggia una causa: quest’anno realizzeremo una sala cinematografica nel carcere di Bollate, dove vorrei fosse proiettata questa serie”, spiega l’attrice Crisitiane Capotondi, in qualità di ideatrice della manifestazione cinematografica meneghina. “Quello che facciamo è rendere i giovani protagonisti della comunità attraverso il talento” racconta Ugo Vivone, presidente di Officine Buone. “Questo è il primo passo di una strategia. E’ un primo esperimento, vediamo se riscuote successo sul web e, se la cosa funziona, potrebbe essere una nuova pista di lavoro per la nostra istituzione”, dichiara, all’agenzia ITALPRESS, Andrea Rebaglio, vicedirettore Area Cultura di Fondazione Cariplo.
“Lavorare su un tema e su un prodotto un po’ fuori dalle nostre corde, intercettando delle tematiche che sono proprie della Fondazione, come il sostegno a tutte le organizzazioni del terzo settore che si occupano dell’ambito sociale sanitario culturale, diventa un veicolo per parlare della Fondazione e di questi temi importanti”, continua Rebaglio. “Iniziative che abbiano finalità come quella di far conoscere l’importanza del mondo del volontariato, dell’aiuto in generale, del dono, ci possono interessare. Se c’è della qualità, come in questo caso e il coinvolgimento di figure di riferimento, la Fondazione può essere parte in causa assolutamente”, conclude.
FORONI “BOCCATA OSSIGENO PER OLTREPÒ”
In arrivo una boccata d’ossigeno per l’Oltrepo’ pavese rispetto alle problematiche legate al dissesto che in questa zona della provincia sono particolarmente pressanti. E’ quanto emerso, a Varzi (Pv), all’incontro sulla ‘Presentazione del progetto di studio dei sedimenti del torrente Staffora e individuazione degli interventi necessari all’equilibrio sedimentario’, a cui ha preso parte l’assessore al Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia Pietro Foroni. Nel corso dell’incontro e’ stato presentato, nella sede della Comunita’ Montana dell’Oltrepo’, alla presenza, tra gli altri, del prefetto Attilio Visconti, del presidente della Provincia di Pavia Vittorio Poma, del sindaco di Varzi Gianfranco Alberti, il progetto di studio che sara’ alla base della programmazione degli interventi per mettere in sicurezza il torrente e le zone limitrofe.
“Per la prima volta, grazie al contributo di 150.000 euro da Regione Lombardia, – ha spiegato Foroni – si e’ potuta realizzare una progettazione che costituisce una visione completa di tutte le problematiche del torrente Staffora. Unitamente a questo, ricordo anche che abbiamo messo a bilancio, con una delibera approvata quest’estate, 4 milioni di euro su alcuni torrenti tra cui lo Staffora per gli interventi piu’ urgenti. Non solo, chiedero’ comunque al presidente Attilio Fontana e all’assessore al Bilancio Davide Caparini, ulteriori risorse per contrastare il rischio idrogeologico in sede di stesura di Bilancio. Ora
serve pero’ il prima possibile un tavolo di confronto tra i rappresentanti del territorio per spendere quelle risorse assegnate da Regione per gli interventi che saranno ritenuti piu’
urgenti”.
“L’intero progetto oggi presentato – ha puntualizzato l’assessore – e’ stato messo nella banca dati nazionale, perche’ Regione Lombardia ha gia’ concertato con il Governo, insieme alle altre Regioni, un contributo di 148 milioni di euro per elidere, nel corso degli anni, il rischio idrogeologico. Parte di questa somma sara’ riservata alla progettazione sullo Staffora. Questo a dimostrazione di una grande attenzione di Regione Lombardia al rischio idrogeologico in questo territorio”.
“La programmazione e’ importante – ha continuato Foroni -, ma, per poter realizzare tutti gli interventi necessari, manca l’ultimo step, ossia lo sblocco dei fondi previsti per Regione Lombardia dal Governo, di cui dovrebbe beneficiare anche il territorio su cui scorre lo Staffora, che, proprio per una questione di necessita’, e’ tra le priorita’. Mi auguro dunque che anche questa situazione venga sbloccata il prima possibile continuero’ a essere pressante per arrivare il prima possibile alla definizione dell’accordo di programma in modo da far partire altrettanto in fretta tutti gli interventi”.
“In questo senso – ha concluso -, anche la conclusione del percorso verso l’autonomia, che speriamo di poter chiudere a dicembre, ci aiuterebbe, pure in questa partita, a ottenere piu’ velocemente quelle competenze e quelle risorse che ci servono”.
SICUREZZA, A RHO-FIERA INGRESSO DAI VARCHI
Da oggi, al polo fieristico di Rho, si entra attraverso 12 varchi, suddivisi nei 4 ingressi, dotati, ciascuno, di scanner per le borse e di metal detector a strumentazione fissa, tecnologicamente avanzata, simili a quelli presenti negli aeroporti. E’ un progetto, verificato dalle forze dell’ordine e approvato dalla prefettura di Milano, in cui Fiera Milano ha investito diversi milioni di euro. Entro la fine dell’anno, i varchi saranno attivi anche a FieraMilanocity.
“Anche se non c’è uno specifico allarme, questo piano di sicurezza era necessario, per tutelare maggiormente il pubblico dei tanti eventi nazionali e internazionali che vengono ospitati dalla Fiera di Rho e le tante autorità che qui intervengono”, spiega il prefetto di Milano Luciana Lamorgese, a conclusione della sua visita, insieme al governatore lombardo Attilio Fontana, al primo giorno dela rassegna internazionale degli sigilli di vita Homi.
“Fondazione Fiera Milano ha investito svariati milioni di euro in questo progetto di sicurezza, in coerenza con il piano industriale da 70 mln di euro nel triennio, di cui più di 30 mln di euro sono già stati investiti. I varchi sono il primo step, poi arriveranno altre strumentazioni sofisticate”, sottolinea l’ad di Fiera Milano Fabri Curci. “Adesso faremo, anche, il controllo per le merci. Dobbiamo garantire sicurezza, celerità, efficienza: chi entra qui deve avere la certezza di non incorrere nel pericolo, deve sentirsi garantito”, conclude Lamorgese che ha ricevuto, insieme a Curci, i complimenti del governatore Fontana.
MILANO, 1 MLN PER DISAGI CANTIERI M4
Il Comune di MIlano conferma la sua attenzione verso le imprese in difficoltà a causa della presenza dei cantieri della nuova M4. Sono state approvare dalla Giunta le linee guida per la definizione del bando che darà accesso a un milione di euro di contributi a fondo perduto per le imprese commerciali presenti nelle aree interessate dai lavori.
Il provvedimento si aggiunge alle passate azioni di sostegno messe in atto dell’Amministrazione e porta il supporto complessivo a favore dei commercianti a oltre sei milioni di euro dal 2016 ad oggi. Nello specifico la misura stanzia risorse per un milione di euro, 750mila a carico del Comune di Milano e 250mila a carico della Regione Lombardia, grazie all’adesione del Comune di Milano al recente bando regionale che mette a disposizione 300 mila euro per i comuni capoluogo lombardi a favore delle imprese interessate da lavori di pubblica utilità.
“Siamo vicini ai commercianti anche quest’anno – commenta l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani -mettendo a disposizione risorse che contribuiscono al sostegno quotidiano degli esercizi coinvolti. A queste somme nei prossimi mesi aggiungeremo ulteriori due milioni di euro per finanziare gli investimenti, dal rinnovo degli arredi alle azioni di promozione sul web, di tutte quelle aziende che vogliono continuare ad essere un presidio commerciale importante nelle vie coinvolte dai cantieri M4, perché crediamo nell’importanza del commercio di vicinato. Il contributo di 250mila euro, che dovrebbe arrivare da Regione Lombardia, vorremo rappresentasse solo l’inizio di una azione più ampia e incisiva, viste le risorse a disposizione della Giunta Regionale che mai sino ad oggi ha prestato attenzione alle attività danneggiate”.
Saranno circa 110 le attività potenzialmente interessate lungo tutta la tratta che, trovandosi presso i fronti stradali dei cantieri, hanno subito o stanno subendo il maggior disagio dovuto alla presenza di lavori. Cantieri che inficiano l’accessibilità pedonale e veicolare, riducono la larghezza dei marciapiedi, nonché la visibilità commerciale degli stessi esercizi.
Le imprese potranno rendicontare le spese correnti sostenute dal 1° aprile 2018 al 28 febbraio 2019, per canoni di locazione ed utenze per immobili risultanti quali sede operativa dell’azienda; canoni e tributi locali; acquisto di materiale d’uso da non destinare alla vendita; spese per il personale; pubblicità, marketing e comunicazione oltre alle spese per la formazione e qualificazione del personale.
L’importo massimo del contributo che ogni impresa potrà ricevere è di circa 9mila euro, con una copertura massima dell’80% rispetto al totale della spesa corrente sostenuta. Per quanto concerne il contributo a sostegno dei tributi locali, questo sarà quantificabile fino al 70% dell’importo complessivo corrisposto nel periodo di riferimento.
Tutte le informazioni, la documentazione e le modalità di accesso al bando a sostegno delle spese correnti sostenute dalle imprese saranno disponibili sul portale Fareimpresa del Comune di Milano nelle prossime settimane.
F.SALA “A BRESCIA CON A2A GESTIONE ENERGIA ‘SMART'”
Un sistema intelligente di gestione dell’energia, che collega i siti produttivi ai quartieri e alle
citta’, in una logica di evoluzione verso le Smart city. Sarà avviato in forma sperimentale a Brescia, area territoriale scelta per il progetto pilota. Lo prevede il nuovo Accordo per la Ricerca inerente il progetto ‘Smart Grid: bando energETICO’ approvato dalla giunta regionale su proposta del vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Universita’, Export e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala.
Il progetto ha come capofila l’azienda A2A Calore & Servizi Srl di Brescia che guida il partenariato composto da Siat Italia Srl – Societa’ Industriale apparecchiature termiche di Rho, Alfa Acciai Spa di Brescia, Dh Planet Srl di Carpenedolo (Bs) e il centro di ricerca Universita’ degli Studi di Brescia. La sede operativa del progetto sara’ la sede produttiva di Alfa Acciai, realta’ leader nella produzione di acciaio per cemento armato. La linea distributiva dell’energia utilizzata sara’ la linea di A2A Calore & Servizi operativa sulla citta’ di Brescia.
Il sistema, una volta maturo, sara’ scalabile e replicabile con vantaggi per l’intero territorio lombardo, che conta diversi impianti siderurgici. Entro aprile 2020 verra’ effettuato lo studio e saranno realizzati gli impianti pilota. Il progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ha come suo elemento qualificante il recupero dell’energia termica prodotta dall’acciaieria: il recupero del calore di scarto dei processi produttivi e il suo utilizzo all’interno della rete di teleriscaldamento cittadina, valorizzeranno energie che attualmente vengono disperse in atmosfera. Il calore immesso all’interno della rete di teleriscaldamento
verra’ distribuito alle utenze presenti sulla rete in modo ‘intelligente’, ovvero rispondendo in maniera efficace alle curve di richiesta termica degli utenti. “Con questi Accordi – ha sottolineato il vicepresidente Sala – favoriamo una stretta sinergia tra imprese e centri di Ricerca finalizzati allo sviluppo del territorio e a progetti che abbiano un impatto concreto e positivo sul benessere dei cittadini”.
Il recupero di calore proveniente da cascami termici a bassa temperatura e’ considerato, anche nelle direttive europee di riferimento, assimilabile alle fonti rinnovabili perche’
nonostante l’energia utilizzata e poi dispersa dai processi siderurgici possa essere di origine fossile, il recupero rappresenta un’energia pulita, poiche’ non richiede l’impiego di
fonti fossili. La riduzione dei costi di smaltimento e di produzione dell’energia porta a creare un processo innovativo che ha individua soluzioni tecnologiche capaci di utilizzare in modo
efficiente le reti distributive di A2A Calore & Servizi nel lungo termine, per offrire energia a prezzi calmierati rivolta alle fasce piu’ deboli della popolazione.
“Gli impatti positivi sul territorio – ha concluso il vicepresidente Sala – sono sia in termini di incremento dell’efficienza dei siti produttivi, aumentandone la competitivita’, sia in termini di impatto ambientale, con il recupero energetico e riduzione delle emissioni in atmosfera di
anidride carbonica, monossido di carbonio e ossidi di azoto”.
CONSIGLIO REGIONALE, OK BILANCIO CONSOLIDATO 2017
Via libera a maggioranza con 42 voti a favore e 25 contrari questa mattina nell’Aula del Consiglio regionale al Bilancio consolidato 2017, documento nel quale vengono analizzate le politiche economiche, sociali e territoriali di Regione Lombardia che vengono realizzate mediante la collaborazione degli enti e delle società controllate e partecipate inserite nel sistema regionale. Il Bilancio consolidato è pertanto composto dai conti economici e dallo stato patrimoniale di tutte le realtà facenti parte del “Gruppo Amministrazione Pubblica” di Regione Lombardia, come gli enti e gli organismi strumentali, le aziende e le società controllate e partecipate.
Il risultato finale dell’esercizio 2017 di tutte le realtà pubbliche regionali è pari a 502 milioni e 381mila euro. Il processo di consolidamento evidenzia un incremento dell’utile di circa 17,5 milioni di euro di provenienza esterna rispetto ai bilanci di Giunta e Consiglio regionale.
Regione Lombardia – si legge in una nota – aveva già aderito nel 2015 alla sperimentazione prevista dal Governo nazionale in tema di armonizzazione dei propri sistemi contabili e il bilancio consolidato, come evidenziato dalla presidente Silvia Sardone (Gruppo Misto) “costituisce uno strumento utile per controllare, programmare e gestire il proprio patrimonio pubblico”.
Oltre ai due enti che avevano aderito fin da subito alla sperimentazione (Arifl e Arpa), alle quattro realtà già in house (FinLombarda, Lombardia Informatica, Infrastrutture Lombarde, Arca) e alle 5 Aler, lo scorso anno erano stati consolidati per la prima volta anche i bilanci di Ersaf ed Eupolis che nel 2016 hanno predisposto il loro bilancio in contabilità economico-patrimoniale, così come Explora, società di cui Regione Lombardia ha acquisito il controllo nel corso del 2016, con la partecipazione al 60% del capitale.
Quest’anno rientrano nel bilancio consolidato anche le società controllate Arexpo, Expo SpA e Navigli Lombardi, il Consorzio Villa Reale di Monza, la Fondazione per la Ricerca Biomedica, la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, la Fondazione Film Commission, la Fondazione Minoprio e 19 enti Parco, oltre ad ASAM Spa attualmente in liquidazione.
Negli interventi di Raffaele Straniero (PD) e Marco Fumagalli (M5Stelle) i gruppi di minoranza hanno esposto perplessità sulle società partecipate regionali incluse nel Bilancio Consolidato 2017, lamentando la scarsa rilevanza di alcune e la mancanza di altre, soprattutto quelle a carattere infrastrutturale. Il capogruppo del Partito Democratico Fabio Pizzul ha infine colto l’occasione per rilanciare l’appello all’istituzione di una apposita Commissione speciale in materia di società partecipate regionali, al fine di verificare e approfondire in ambito consiliare le modalità della loro riorganizzazione.









