“Mai come in questo momento possiamo dire che qui c’e’ il motore del Paese, un motore alimentato da una trasformazione e rigenerazione del territorio che consolida un’area metropolitana, cosmopolita, inclusiva e con capacita’ competitive rispetto alle altre grandi aree metropolitane del mondo. Ma mentre qui ci si muove, il peso di un sistema Paese inadeguato ci appesantisce: attenzione ad attaccare troppi vagoni al locomotore, perche’ arriva il momento che si ferma tutto e si brucia il generatore”. Cosi’ Marco Dettori, Presidente di Assimpredil Ance, l’Associazione del sistema Ance che raggruppa le imprese di costruzione delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza, nel corso dell’Assemblea Annuale, che si e’ aperta con un video sulla tragedia del Ponte Morandi ed un minuto di silenzio in ricordo delle vittime. “Bisogna mettere mano alle leggi che regolano i Lavori Pubblici nell’ottica della crescita e della sicurezza dei cittadini – ha spiegato – per consentire che le risorse disponibili diventino vera spesa pubblica. Bisogna iniziare a spendere le risorse in bilancio dello Stato per la manutenzione del territorio, delle infrastrutture, per la messa in sicurezza dei luoghi dove si vive e si lavora. Non c’e’ da chiedersi se quella norma o quell’articolo di legge o del codice dei contratti possano essere adeguati o rispettosi del complesso dell’ordinamento stabilito, se non funzionano bisogna cambiarli”. “Qui c’e’ urgenza di riorganizzare lo Stato, riportare una base tecnica preparata e competente sul campo, a tutela degli investimenti, dei cittadini e delle imprese, che sono sempre di meno e sempre meno attrezzate, perche’ sono obbligate a concorrere oggi in un clima che non riconosce e non premia il confronto sul piano della competitivita’ sana e del risultato”. Secondo i dati della Camera di commercio di Milano sono 133 mila le imprese su un totale italiano di 741 mila. 268 mila gli addetti, che raggiungono quota un milione e 357 mila in Italia. 93 mila imprese sono nei lavori specializzati, settore in cui la Lombardia arriva a pesare un quinto di tutta Italia e 39 mila nella costruzione di edifici.
MATTARELLA ALL’ISTITUTO TUMORI MILANO
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, in occasione dei novant’anni del nosocomio. Il capo dello Stato, dopo aver visitato il reparto di oncologia pediatrica e l’hospice nel quale sono ricoverati i malati terminali, ha assistito in Aula Magna ai discorsi dei rappresentanti delle istituzioni.
“Stiamo ricordando i 90 anni di questo istituto, che anche su questo versante, sottolinea come Milano e Lombardia siano il punto fondamentale di guida, orientamento e approfondimento per il Paese – ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – Un patrimonio – ha aggiunto Mattarella – che si riversa sui due versanti della cura e della ricerca. Ed è un patrimonio di tutto il Paese. Non è un caso che larga parte dei ricoverati venga da tutta Italia e anche in questo Lombardia e Milano si manifestano punto d’attrazione e di riferimento per tutto il Paese. L’alta professionalità, passione, dedizione e impegno generoso di tutti coloro che operano in questo istituto, viene integrato da tanti volontari che li affiancano e lo integrano – ha concluso il Presidente -. Ringrazio tutti coloro che operano in questo istituto nei vari settori e il mondo del volontariato che lo affianca e lo integra. Tutto questo merita la riconoscenza e il sostegno del Paese”.
“Qui migliaia di italiani hanno trovato un riferimento sicuro, fondato sul primato scientifico e, allo stesso tempo, su una profonda umanità. In questo Istituto Milano riconosce se stessa, la propria capacità di innovare e, a volte, di gettare il cuore oltre l’ostacolo così come la propria generosità – ha commentato il sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Il nostro dovere è dare un futuro di sviluppo ancora più solido all’Istituto nazionale dei tumori. L’Italia merita investimento, passione e certezze. In questo Milano c’è e continuerà ad esserci”.
“Per me è un grande onore portare l’eccellenza dell’Istituto nazionale dei tumori davanti alla più alta carica dello Stato in occasione del suo compleanno – ha detto invece il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana -. L’Istituto dei tumori è un mondo in cui l’oncologia è diventata anche motivo di sfida, in cui la scienza lascia spazio all’umanità e l’umanità si permea di scienza. Oggi invito a guardare negli occhi dei pazienti e dei loro medici, nell’animo umano si può cogliere la profondità di questo luogo”.
Enzo Lucchini, presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori, ha spiegato che “si cura meglio dove si fa ricerca. In questi primi 90 anni di storia, sono state fatte ricerche scientifiche importanti che hanno rappresentato vere e proprie pietre miliari. Una storia di successi in un mix equilibrato di scienza e tecnica nell’ottica dell’umanizzazione delle cure. Per questo sono felice che insieme all’Istituto Besta e alle università Bicocca e Statale, daremo vita alla Silicon Valley della salute di Milano” .
A MILANO ULTIMO SALUTO A INGE FELTRINELLI
Si è svolta, all’interno della Sala Alessi di Palazzo Marino, la commemorazione di Inge Feltrinelli, l’editrice mancata ieri notte all’età di 87 anni. All’interno della Camera Ardente, allestita all’interno del Comune, oltre al figlio, Carlo, con i nipoti, Giacomo e Giovanni, anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, la scrittrice Simonetta Agnello Hornby, i giornalisti Gad Lerner, Michele Serra, Natalia Aspesi, Paolo Rumiz, l’assessore regionale all’educazione Melania Rizzoli, l’ex sindaco Giuliano Pisapia, Eva Cantarella, il Sovrintendente del Teatro Alla Scala, Alexander Pereira, il management del Gruppo Feltrinelli e gran parte degli assessori comunali. Dopo l’intervento del sindaco Sala, hanno voluto offrire un ricordo anche l’amministratore delgato del gruppo Roberto Rivellino, la scrittrice Simonetta Agnello Hornby, i nipoti Giacomo e Giovanni e il figlio, Carlo. “Siamo in un periodo in cui, per colpa dei social media, la gente si prende meno tempo per sè – è il ricordo di quest’ultimo -, per questo oggi leggere i libri è un atto rivoluzionario”.
Il nipote Giacomo ha voluto ricordare che “viaggiare con lei era scoprire la vita, una persona che ha voluto dire moltissimo, che sapeva come ci si divertiva. È e sarà sempre una parte di me”. Di un amore “assoluto, limpido e generoso” ha invece parlato l’altro nipote, Giovanni, che ha ricordato come “ci viziava senza sosta e riversava su di noi ogni amore possibile. Dal confronto con lei veniva sempre uno stimolo, un insegnamento a fare e la necessità di distinguere giusto da sbagliato”.
“Inge è stata cittadina del mondo. Parlava e veniva ascoltata da tutto il mondo. Per Milano è una perdita enorme, ma i suoi insegnamenti rimarranno e ci aiuteranno ad andare sempre avanti” ha detto l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Commossa anche la scrittrice Simonetta Agnello Hornby che, dopo aver letto nel corso della commemorazione, un brano dell’Antigone e del romanzo ‘Sotto il vulcano’ di Malcolm Lowry, il preferito di Inge Feltrinelli, ha sottolineato come Inge “sia stata un esempio di grande donna, grande madre, grande nonna, grande imprenditore e grande europea. Inge non conosceva muri, andava avanti: gentile, con forza, determinata, sempre con l’amore per la lettura e per il popolo”.
Gad Lerner ha invece voluto sottolineare il rapporto con Milano, “che lei ha reso cosmopolita e più allegra. Credo che sia un’impronta che resterà nel nostro cuore, ma che resterà nella cultura italiana, che lei ha reso più internazionale oltre che più alta”.
BOLOGNINI “DISABILITÀ SENSORIALE PRIORITA'”
“Nei prossimi mesi la Giunta regionale approfondirà anche i temi dello spazio disabilita’ e di
‘Lombardia Facile’ e ci confronteremo direttamente con il ministro Lorenzo Fontana sulla figura del ‘disability manager’ e sugli aspetti della disabilita’ funzionale. Sara’ poi un’occasione di ulteriore approfondimento e condivisione la possibilita’ per UICI di essere ascoltati in Consiglio regionale”. Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale alle Politiche sociali, Abitative e Disabilita’, Stefano Bolognini, partecipando ai lavori del Consiglio regionale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Ets Aps.
PERCORSO DA CONDIVIDERE – “Mi fa molto piacere – ha aggiunto Bolognini – partecipare all’odierno tavolo di confronto ma soprattutto di ascolto, perche’ mi preme capire quali siano le
vostre esigenze per individuare il percorso migliore da seguire. La mia priorita’ e’ mantenere vivi il rapporto di stima e la collaborazione che ci legano, monitorando tutti gli aspetti
tecnici grazie alla competenza dei nostri dirigenti e dei loro collaboratori. Tutto cio’ anche attraverso gli incontri con le ATS e con il gruppo di monitoraggio, valutazione e verifica al
cui interno la vostra associazione ha un ruolo determinante”.
CENTRALITA’ DEL BAMBINO DISABILE – “Su queste premesse – ha concluso l’assessore Bolognini – si potranno ipotizzare eventuali aggiustamenti alla sperimentazione in corso, avendo
come obiettivo primario quello di mettere al centro della nostra azione le esigenze del bambino con disabilita’ sensoriale”.
RINGRAZIAMENTI PER GLI IMPEGNI ASSUNTI – Nel corso dei lavori, il presidente regionale UICI Nicola Stilla ha espresso grande apprezzamento per l’incremento delle somme messe a disposizione dalla Regione Lombardia, che ai 10,5 milioni di euro originariamente stanziati, in sede di assestamento ha previsto un aumento di 1 milione per l’annualita’ 2018 e di 1 milione per il 2019.
GARANZIA GIOVANI, AL VIA SECONDA FASE CON 77 MLN
Con l’approvazione in giunta del Programma di attuazione regionale, prende il via la seconda fase del programma Garanzia Giovani, per la quale Regione Lombardia puo’ contare su uno stanziamento di 77 milioni di euro da destinare a iniziative mirate nei confronti dei NEET, giovani che non studiano e non lavorano. Nella prima fase, su piu’ di 100.000 giovani presi in carico, circa 93.000 sono stati avviati al lavoro e di questi 50.000 hanno ottenuto un contratto: cifre di molto maggiori rispetto a quanto era stato previsto in fase di programmazione, cioe’ 13mila assunzioni e 22mila tirocini. Diversi sono stati i fattori che hanno contribuito al successo, oltre alla scelta di adottare il rodato sistema ‘dotale’: dal coinvolgimento di tutti gli operatori, in particolare le istituzioni scolastiche e formative, alla decisione di puntare sulle misure orientate al massimo risultato occupazionale. “Confermiamo il nostro impegno per sostenere le politiche regionale a favore dei giovani – ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana commentando il provvedimento – e, in particolare, cercando di recuperare da un lato le situazioni di chi incontra difficolta’ nell’inserirsi nel mondo del lavoro, dall’altro offrendo un sostegno concreto a chi fa parte di una famiglia che si trova in condizioni disagiate”. “Con la nuova fase approvata oggi – ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli -stimiamo di sostenere almeno 52.000 beneficiari, giovani con meno di 29 anni disoccupati o che hanno interrotto il loro percorso di studi. Sara’ riconfermata l’attenzione per i risultati occupazionali, con ben 42 milioni di euro destinati alla misura dell’accompagnamento al lavoro, con l’obiettivo di favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro attraverso servizi di supporto nella ricerca e nell’inserimento occupazionale”. Nel corso della conferenza stampa del dopo-giunta con il presidente Fontana, l’assessore Rizzoli ha spiegato le novita’ della Fase II di ‘Garanzia Giovani’: “Abbiamo confermato l’attenzione a finanziare esclusivamente tirocini di qualita’: infatti, mentre nella prima fase, per veder riconosciuta la possibilita’ di accedere all’indennita’ di tirocinio da parte del datore di lavoro, bastava l’attivazione di un tirocinio della durata minima di 120 giorni, ora che le condizioni del mercato sono piu’ favorevoli abbiamo scelto di introdurre un’ulteriore condizione, riconoscendo ai datori di lavoro il rimborso dell’indennita’ di tirocinio solo se, al termine del percorso, assumono il tirocinante”. “Infine – ha spiegato l’assessore regionale – abbiamo deciso di finanziare con 1,7 milioni di euro una nuova misura che si rivolge ai giovani piu’ distanti dal mercato del lavoro, i cosiddetti NEET: fra essi l’attenzione di Regione Lombardia si concentra su in ragazzi che vivono in condizione di particolare svantaggio, il cui nucleo familiare di provenienza ha i requisiti per accedere al reddito di inclusione. Con questa misura, con il coinvolgimento anche dei Comuni, dei Servizi Sociali e del Terzo Settore, vogliamo raggiungere anche i giovani che vivono in condizioni di disagio, aiutandoli ad uscire dallo stato di indigenza attraverso un supporto specialistico e personalizzato per l’inserimento lavorativo”.
AL VIA MEETMETONIGHT, LA NOTTE DELLA RICERCA
È stata presentata questa mattina, al Belvedere di Palazzo Lombardia, ‘MEETmeTONIGHT – Faccia a faccia con la ricerca’, la due giorni (28 e 29 settembre) dedicata al mondo della ricerca. Oltre 750 ricercatori, 60 stand, 17 talk solo su Milano, più altre 10 sedi collegate il Lombardia e Campania. La notte dei ricercatori sarà infatti organizzata nel capoluogo lombardo e a Napoli dalle principali università cittadine: Bicocca, Politecnico e Statale a Milano e Federico II di Napoli. A patrocinare il tutto Regione Lombardia e Comune di Milano. Un’iniziativa che torna per il settimo anno e che, da quest’anno è stat inserita nel circuito ufficiale della Notte Europea dei Ricercatori. “La qualità dell’evento è testimoniata dal riconoscimento ottenuto dalla Commissione Europea, che finanzia questa iniziativa” spiega Gianluca Vago, rettore dell’Università Statale, che anticipa l’intenzione di estendere, per l’edizione 2019, il calendario degli eventi a un’intera settimana. “Stiamo valutando di aumentare i fondi a disposizione della ricerca nel bilancio 2021-27 – spiega invece Massimo Gaudina, rappresentante della Commissione Europea a Milano – per passare dagli attuali 77 a 100 miliardi di euro, più 15 per l’aerospaziale e 15 per il digitale, per un totale di circa 130 miliardi”.
“Fare ricerca non è una professione, ma una vocazione” afferma invece Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano. “Quello che accadrà domani non arriverà come un temporale inaspettato, ma lo disegneremo noi. La ricerca fa questo. Si parla di diseganre il nostro futuro e quello dei nostri figli”. A Milano MEETmeTONIGHT sarà concentrato ai Giardini Montanelli dalle 10 alle 22 e gli organizzatori si aspettano un grande afflusso di pubblico, dopo le oltre 55mila presenza registrate lo scorso anno. Il programma, articolati in eventi divisi per aree tematiche (Ambiente, Cultura e Società, Patrimonio Culturale, Salute e Scienza e Tecnologia), prenderà il via venerdì 28 settembre alle 10.00 con alcuni laboratori riservati alle scuole, per poi aprire le sue porte a tutti i cittadini interssati che, per l’occasione, potranno accedere ad alcuni poli museali, come il Museo di Storia Naturale, il Planetario e l’Acquario Civico gratuitamente.
SIGLATO PROTOCOLLO PER L’INCLUSIONE DEI DETENUTI
Un protocollo (‘Programma 2121′) finalizzato a valorizzare l’inclusione sociale dei detenuti attraverso l’inserimento lavorativo e’ stato firmato dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, questa mattina, all’interno della Casa Circondariale San Vittore di Milano.
“Il reinserimento e l’inclusione sociale – ha detto il presidente Fontana durante l’incontro, al quale ha preso parte anche l’assessore regionale alla Genitorialita’ e Pari Opportunita’, Silvia Piani – sono principi fondamentali, a livello costituzionale, per il recupero del detenuto. La Regione Lombardia e’ sempre stata attenta a questi elementi tanto e’ vero che gia’ dal 2005, quando ricoprivo il ruolo di presidente del Consiglio regionale, abbiamo approvato una legge, la numero 8 (‘Disposizioni per la tutela delle persone ristrette negli istituti penitenziari della Regione Lombardia’), che ha consentito fino ad oggi di stanziare 25 milioni di euro per la realizzazione di interventi volti a raggiungere tale obiettivo”.
“Il protocollo siglato oggi – ha aggiunto il governatore -, e’ importante perche’ vede unite tutte le istituzioni, ma soprattutto perche’ attraverso il coinvolgimento dei privati e’ possibile la creazione di veri posti di lavoro che consentono ai detenuti di mettersi alla prova e calarsi in situazioni che dovranno affrontare quando torneranno in liberta’”.
Il presidente Fontana ha concluso sottolineando che “la carcerazione come modo per recuperare chi ha commesso un errore deve essere rimesso al centro dell’attenzione del governo nazionale. Gli interventi per il reinserimento dei detenuti – ha affermato – sono stati un po’ dimenticati. Occorre dare un’accelerata perche’ fino ad oggi e’ stato fatto poco. Continuiamo nella direzione presa oggi”.
(ITALPRESS).
SALA “SOCIETÀ MULTICULTURALE FUNZIONA”
“La vera sfida milanese, al contesto generale in cui siamo, è il fatto di voler far partecipare tutti al confronto e al dibattito sul nostro presente e sui nostri destini. Una società multiculturale aperta e internazionale può funzionare: Milano è un laboratorio straordinario che affronta il capitalismo e la convivenza cittadina e metropolitana”. Lo dichiara il sindaco di Milano, durante il suo intervento alla presentazione del programma ‘Stagione Capitale 2018/2019’, in Fondazione Feltrinelli, a Milano. “C’è la necessità che la politica si confronti con questa stagione diversa. Io difendo il valore e la centralità della politica ma non posso non vedere i suoi limiti e le sue manchevolezze: a noi manca molto la capacità di mediazione e di sintesi. La politica dovrebbe fare sintesi e avere un sano ruolo di mediazione, invece, ci si esercita su inseguire umori e a cercare la lite. Magari qualche esponente politico si trova bene in questo atteggiamento ma non è il contributo che possiamo dare”, sostiene.
“Tutti insieme dobbiamo offrire il palcoscenico di Milano non solo per mostrare le innovazioni urbanistiche, il record del turismo e la crescita delle università, ma mostrare come il vivere sociale possa essere fatto di continuo sviluppo e capacità di essere solidale”, spiega. “Milano, senza il contributo del multiculturalismo si sgonfia in un attimo”, aggiunge. “In questo momento, dobbiamo fare uno sforzo per mostrare che quello che impariamo può essere un tesoro per il nostro Paese: la forza di Milano è nella partecipazione. Non c’è più nessuno che si mette seduto e aspetta che gli altri facciano, ciascuno vuole fare la propria parte per il futuro della città. Questo è quello che offriamo al Paese”, assicura il sindaco e, rivolgendosi al presidente della Camera Roberto Fico, seduto in area, lo invita a “frequentare più spesso Milano: ci stimoli, anche lei, a percorrere questa strada del cambiamento, per il bene del Paese”.









