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MILANO, INCENDIO IN UN DEPOSITO RIFIUTI

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Un grosso incendio è scoppiato in un deposito di rifiuti a Bovisasca, nella zona nord di Milano. Un vigile del fuoco è rimasto lievemente ferito. Sulle cause sono in corso accertamenti, anche se il sospetto degli investigatori è che si tratti di un rogo doloso. 

Una nube di fumo ha avvolto l’area. I tecnici dell’Arpa hanno escluso gravi problemi per la salute. Accertamenti sono in corso per stabilire quali materiali si trovassero nel capannone e se si tratti o meno di rifiuti pericolosi. 

“Stiamo lavorando veramente tanto: ci sono 12 squadre di Vigili del Fuoco in azione”, ha detto il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Dante Pellicano. “Direi di mantenere la cautela”, ha aggiunto Pellicano in merito alla situazione ambientale. “I prodotti della combustione circoleranno ancora per tanto tempo. Questo incendio durerà ancora tanto”. 

Al funzionario dei Vigili del Fuoco è stato anche chiesto conto dell’altro rogo, scoppiato sempre nella giornata di domenica a Novate Milanese: “la situazione è meno importante per quanto riguarda l‘impatto” rispetto a quello di via Chiasserini, “ma comunque, anche lì stiamo lavorando”, ha spiegato Pellicano.

A MILANO OLTRE 1.300 EVENTI PER BOOKCITY

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Oltre 1.300 eventi in 4 giorni di festa partecipata e diffusa. BookCity Milano, la rassegna dedicata al libro promossa dall’Assessorato alla Cultura di Milano, da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Feltrinelli, fondazione Mondadori e Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, torna a Milano per la sua settima edizione dal 15 al 18 novembre. Iniziative che coinvolgeranno i cittadini, dai più piccoli a più grandi, in modi anche nuovi e sorprendenti: come ‘Il giro di Milano in 90/91 minuti’, l’evento organizzato in collaborazione con Atm, che avrà come palcoscenico il filobus 90/91 che trasporterà i passeggeri nella corsa più letteraria della storia. Una manifestazione che si fa anche internazionale grazie alla nomina UNESCO a Città Creativa per la Letteratura, che permette un gemellaggio quest’anno con Dublino, altra capitale della letteratura. A conferma di questa dimensione, sarà Jonathan Coe, autore britannico, a inaugurare il 15 novembre alle 20.30 la rassegna, con l’incontro al Teatro Dal Verme, ‘Jonathan Coe e il futuro che non ci aspettavamo’, in occasione del quale lo scrittore riceverà dal sindaco Giuseppe Sala il sigillo della città.

Ma di fatto si partirà già il 14 novembre dalla festa diffusa in moltissime librerie, dove dalle 18.00 sarà possibile, conoscere il programma accompagnato da un bicchiere di vino. La chiusura invece è riservata a Beppe Severgnini, che, il 18 novembre sera, sarà sul palco del Franco Parenti con ‘Tutto cambia, ma Italiani si rimane’, un viaggio ironico nel giornalismo e nel cambiamento del nostro Paese. In mezzo, progetti che si confermano dalle passate edizioni, come la diretta su Radio Tre Rai, la Festa de ‘La Lettura’ del Corriere della Sera, e altri che si innestano nei meccanismi della manifestazione, tra cui, il 17 novembre, ‘Milano legge Milano’, con gruppi di cittadini che racconteranno i luoghi letterari della città, o, il 18 novembre, una giornata dedicata ai poeti, dai più noti a i ‘sommersi’. Confermati anche i quattro progetti speciali di BookCity degli anni passati: BookCity Young, un calendario di attività e laboratori per bambini e ragazzi; BookCity Università, un palinsesto a più voci interpretato da studenti e docenti che coinvolgerà sette università, sei accademie, due reti universitarie e un campus; BookCity per le Scuole, 200 progetti per gli istituiti di ogni ordine e grado, con oltre 90 promotori e 1.400 classi coinvolte; BookCity per il Sociale, eventi e spettacoli negli ospedali, nelle carceri di Bollate, San Vittore, Opera e Beccaria e nelle altre Case di Cura.

“Lottare per le Olimpiadi è importante quanto è importante BookCity – afferma il sindaco Sala -. Qui sta il segreto di questa Milano che viene ammirata, consapevole e di grande volontà di far fatica, ma di fare sempre un passo avanti”.

ROGO MILANO, VIA SMASSAMENTO RIFIUTI

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Da ieri sono in corso le operazioni di smassamento dei rifiuti che sono iniziate nel tardo pomeriggio e proseguite per tutta la notte: l’intervento consiste nello spostare la massa dei rifiuti parzialmente bruciati e ancora da bruciare, allontanandoli dal fuoco e bagnandoli. In questo modo si toglie all’incendio la materia prima e si accelerano le operazioni di spegnimento.
Questa operazione è stata resa possibile grazie al grande lavoro dei Vigili del fuoco che operano incessantemente da domenica sera e alla collaborazione del Comune di Milano che ha messo a disposizione i mezzi del NUIR, il Nucleo urbano di intervento rapido. I mezzi sono guidati da operatori comunali del NUIR e da Vigili del fuoco.

“Un grande ringraziamento – afferma l’assessore all’Ambiente Marco Granelli – ai Vigili del fuoco per il loro lavoro incessante e ai dipendenti comunali del NUIR che con grande passione si sono prestati a questo servizio e con il massimo impegno e professionalità stanno operando in condizioni difficili e straordinarie. Questi uomini stanno aiutando la nostra città ad accelerare lo spegnimento dell’incendio e quindi ridurre la produzione di fumi insalubri. Grazie”.

Per quanto riguarda l’odore che si sta diffondendo in molte aree della città per azione del vento e che potrebbe continuare anche nei prossimi giorni a causa del protrarsi delle operazioni di spegnimento, non risultano al momento pericoli per la salute, ma permane, in via precauzionale, il consiglio per i residenti del quartiere di tenere finestre chiuse e non sostare a lungo all’aperto.

Lo stessa prescrizione è valida per tutte le aree di Milano interessate dagli odori, aree che possono mutare di volta in volta nel corso della giornata in base al cambiamento delle condizioni meteo e della direzione del vento.

Continuano i controlli e il monitoraggio della situazione ambientale e dell’aria da parte di ARPA e VVFF e il costante monitoraggio della situazione da parte di ATS, Comune, Regione, Protezione civile, per limitare i rischi per la popolazione. E si conferma il massimo impegno del Comune di Milano per contrastare le azioni illegali nella gestione dei rifiuti, per quanto di competenza diretta e in collaborazione con gli altri enti che hanno ruolo determinante nel settore come Città metropolitana e Regione Lombardia.

“Continuiamo a dare massima collaborazione alla magistratura – conclude Granelli –, chiedendo ad essa di compere ogni sforzo perché i responsabili di tale disastro siano individuati e paghino quanto dovuto secondo la legge: tutti devono sapere che Milano non accetta questa situazione e si batterà perché non si ripeta”.

CATTOLICA, CONSEGNATI MASTER IN CULTURAL DIPLOMACY

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Sono stati consegnati al Ministero dei Beni Culturali i diplomi ai ragazzi che hanno partecipato al primo Master in Cultural Diplomacy, offerto dall’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (ALMED) dell’Università Cattolica. Alla presenza del Ministro Alberto Bonisoli, del rettore dell’Università Cattolica, Franco Anelli, e Federica Olivares, direttore e ideatore del programma formativo i ragazzi hanno ricevuto il diploma davanti a molti rappresentanti delle ambasciate estere che hanno supportato questo progetto.

“Ringrazio la dottoressa Olivares per aver pensato questo progetto, che si è spesa non poco e vorrei sottolineare il senso di importanza che ha la diplomazia culturale in assoluto e nel contingente – ha detto il Ministro Bonisoli prima della cerimonia di consegna -. La cultura può essere uno dei terreni per imbastire un rapporto diplomatico con i Paesi vicino a noi, come con la Francia con cui abbiamo storici rapporti di scambio culturale. Ma c’è anche un aspetto di tipo contingente: viviamo in momenti di discontinuità nei quali ci rendiamo conto che alcune cose che hanno funzionato fino a ieri oggi hanno avuto qualche problema. Possiamo utilizzare la cultura anche per dialogare, stabilire, fondare ragioni di dialogo per cercare di conoscersi di più. Per farlo – ha concluso – ci vuole voglia, passione e a volte la competenza non guasta. E questo è il senso di questo master. Se ci dobbiamo occupare di diplomazia in Italia  lo dobbiamo fare al più alto livello, perché il resto del mondo ci guarda e ci considera molto in alto. Quando vogliamo sviluppare delle competenze dobbiamo farlo in modo eccellente”.

“Ci sono ragazzi che vengono da 4 continenti e il nostro programma internazionale è nato per il coraggio del nostro ateneo e del nostro rettore, all’interno delle altre scuole – ha spiegato la Federica Olivares -. Noi siamo il primo programma non medico ma se una società è sana è colta. Siamo grati ai nostri partner internazionali in particolare l’università di Oxford. Non sarebbe nato senza una solida base di pubblic diplomacy. Quello che ci ha colpito è stato questo straordinario dono ricevuto dall’ambasciata di Cina che così creduto in quello che stiamo facendo offrendo un nuovo viaggio sulla Via della Seta chiedendoci di scrivere un rapporto sulle loro idee sulle strategie della Cina. Da oggi i nostri studenti sono pronti a far vivere i progetti studiati durante il corso”.

“Questa opportunità di perfezionamento in diplomazia culturale nasce da una idea originale, quella di offrire a un numero selezionato di studenti la capacità di andare oltre le barriere culturali che abbiamo oggi”, ha detto il rettore, Franco Anelli. 

“I conflitti attuali e quelli potenziali – ha aggiunto – si giocano tantissimo sulla linea di fuoco della barriera di tipo culturale, storico, tradizionale: avere la capacità di riconoscere l’altro e comprenderne le tradizioni per costruire le vie di comunicazione è assolutamente fondamentale. Questa è la competenza che si cerca di attribuire ai partecipanti a questo master, dando loro una opportunità significativa, con un’esperienza nelle sedi diplomatiche all’estero”.

“L’auspicio – ha concluso – è che in questo modo sappiano dare un contributo significativo al dialogo interculturale e a un regime di relazioni internazionali efficiente e pacifico”.

 

IMPRESE, BONOMI “PRIMATO MILANO SERVE AL PAESE”

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“Io ho detto cosa l’impresa di Milano Monza Brianza e Lodi, punta di diamante del Paese, ha necessità per restituire questo valore al Paese. A Milano siamo primi ma il nostro essere primi è a disposizione del Paese, però, dateci la possibilità di crescere”.

Lo dichiara il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi, a margine dell’Assemblea Generale 2018 dell’associazione, al Teatro alla Scala di Milano. “Dal 2008 a oggi, siamo stati sui mercati internazionali, ci siamo andati da soli, abbiamo pagato un prezzo molto alto, però, abbiamo tenuto insieme l’Italia. Questa è la nostra missione civile: creare benessere, sviluppo, da redistribuire al Paese e a coloro che hanno meno”, spiega Bonomi. “

Gli imprenditori di questo territorio vogliono avere gli strumenti per fare sviluppo, crescere, creare posti di lavoro”, aggiungere e, ad esempio, “pensare di rinazionalizzare l’Alitialia non riusciamo a capire che strumento di crescita sia”, conclude.

AL VIA CONFRONTO CONSIGLI LOMBARDIA-FVG

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“L’Autonomia sarà una rivoluzione non solo per Regione Lombardia ma per tutto il sistema Italia. E’ una lunga marcia che non si ferma”.
Così Francesca Brianza (Lega), Vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia a margine della visita a Udine al Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, visita fortemente voluta dal Presidente della Commissione Speciale Autonomia Mauro Piazza e dal suo Vice Alessandro Corbetta, per studiare il modello friulano ma anche per rinsaldare l’amicizia tra le due Istituzioni e stringere, in futuro, una vera  e propria alleanza nella direzione di una maggiore Autonomia di entrambe le Regioni.
“Ringraziamo il Presidente Mauro Zanin per l’ospitalità e per questa grande occasione di approfondire il tema. Se la Lombardia fosse autonoma quanto il Friuli, gestiremmo almeno 20 miliardi di Euro in più”,  ha sottolineato la Vice Presidente Francesca  Brianza.

Tanti i temi sul tavolo della discussione, cui ha preso parte anche il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Lombardia Giovanni Malanchini: infrastrutture, sanità, trasporti, enti locali e coordinamento della finanza pubblica; i vantaggi del modello Friuli sono indubbi, ma le difficoltà, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con lo Stato, non mancano.
“É necessaria una comune strategia costituzionale tra regioni speciali e ordinarie poiché quello per l’autonomia è un processo evolutivo che va costantemente aggiornato, fuori dalle contrapposizioni nelle regioni,ma nell’ottica dell’ascensore per la quale tutti salgono” ha detto il Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia Pier Mauro Zanin.
Per il Presidente della Commissione Speciale Autonomia Mauro Piazza (Forza Italia), “Una volta ottenuta l’autonomia dalla Stato centrale, si apre la sfida della declinazione delle norme attuative: il modello del Friuli Venezia Giulia è da esempio, per questo abbiamo convenuto di instaurare un confronto con la struttura del Consiglio regionale friulano”.

“La riunione di oggi – ha detto Giovanni Malanchini (Lega) – non è stato un incontro di natura meramente tecnica, ma un momento di altissimo confronto istituzionale nel quale è stato possibile vedere con chiarezza che il tema delle autonomie locali è attualissimo; gli enti locali laddove c’è volontà riescono ad applicare realmente e praticamente il principio della sussidiarietà”.
Per il Vice Presidente della Commissione Autonomia Alessandro Corbetta (Lega) “Il rafforzamento delle autonomie regionali è un percorso che dobbiamo implementare al fine di dare risposte migliori ai cittadini e ai territori. In quest’ottica una’alleanza tra regioni virtuose dà più forza al nostro cammino verso l’autonomia”.

1.5 MLN PER SISTEMARE ARGINI E ALVEI FLUVIALI

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Sette province lombarde interessate per un totale di 11 interventi su fiumi e torrenti a rischio di esondazione e oltre 1,5 milioni di euro stanziati: sono i numeri della delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dall’assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, per la difesa del suolo e la prevenzione delle aree ad alto rischio idrogeologico. Risorse che si sommano ai 7 milioni di euro appena stanziati per interventi urgenti a seguito delle forti piogge di luglio-agosto scorsi su Valtellina, Valcamonica e l’Alta Val Brembana.

“Abbiamo voluto mettere in campo un programma di interventi finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico per situazioni di valenza locale. Grazie a un ottimo lavoro preparatorio e ai fondi che siamo riusciti a reperire – ha sottolineato l’assessore Foroni – riusciremo a risolvere tutta una serie di criticità legate anche a recenti eventi calamitosi in maniera puntuale e precisa a tutela dell’incolumità pubblica”.

In particolare la maggior parte degli interventi riguarderanno la provincia di Lecco con il consolidamento della parete rocciosa a monte della SP 65 Cortenuova-Parlasco-Esine Lario (130.000 euro); la sistemazione del dissesto che interessa la strada tra Vendrogno e Taceno in località Derocc nel Comune di Vendrogno (50.000 euro), gli interventi sull’alzaia nel tratto da Olginate a Trezzo sull’Adda (122.700 euro) e la manutenzione di alcuni corsi d’acqua (200.000 euro).

Il resto dei finanziamenti saranno ripartiti tra le province di Mantova, Milano, Como, Pavia, Monza e Brescia. A Mantova 100.000 euro per la manutenzione dell’argine maestro di Po nel tratto mantovano. A Milano 150.000 euro per lavori urgenti di difesa spondale sul fiume Ticino, alla confluenza con il Canale scolmatore di Nordovest in comune di Abbiategrasso. A Como 200.000 euro per la sistemazione e la realizzazione di nuove opere di difesa idraulica lungo il torrente Valloni ad Albese con Cassano nel bacino del torrente Cosia.

A Pavia 140.000 euro per la sistemazione del versante in prossimità della strada da Costa Mezzana a Bozzola in comune di Valverde. A Monza 200.000 euro per la sistemazione delle frane lungo la Valle delle Fontanelle nei comuni di Carate Brianza e Verano Brianza.

A Brescia 200.000 euro per ripristinare la funzionalità idraulica delle opere sul torrente Blè danneggiate dalla colata detritica avvenuta lo scorso 25 agosto in comune di Ono San Pietro e ulteriori 65.000 euro per il ripristino del versante e della strada intercomunale Vobarno-Cavallino della Fobbia-Capovalle nel Comune di Treviso Bresciano.

“Il programma si attua nel triennio 2018-2020 e prevede che per gli interventi prioritari si procederà con l’erogazione di tutta la somma agli enti locali per poter realizzare le opere con la massima urgenza – ha concluso Foroni – Regione Lombardia ancora una volta non perde di vista le esigenze della salvaguardia ambientale e idraulica del proprio territorio, nonché della sicurezza dei cittadini”.

AUTONOMIA, FONTANA “TESTO CONSEGNATO A MINISTRO”

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“Ci sarà una road map per quanto riguarda l’iter del referendum fatto un anno fa in Lombardia sull’autonomia. Abbiamo consegnato al Ministro il testo definitivo nato dai tavoli tematici che abbiamo realizzato in questi ultimi mesi. Su quel testo possiamo arrivare all’approvazione, da parte nostra e da parte del Governo, nello spazio della prossima settimana, o di due settimane. Dopo si potrà trasmettere al Parlamento, che dopo l’approvazione della legge di stabilità può approvare questa modifica”. Lo ha dichiarato il governatore, Attilio Fontana, a margine della firma del protocollo d’intesa fra la Regione Lombardia e la Regione Sicilia sul servizio di emergenza-urgenza, a Palazzo d’Orleans, a Palermo.

“I temi su cui si può intervenire sono tanti come la sanità, l’ambiente e il lavoro – ha aggiunto Fontana -. Il punto però fondamentale è che non dobbiamo più essere sottoposti a vincoli imposti da Roma. Faccio l’esempio degli infermieri e dei medici che dobbiamo assumere in Lombardia per far funzionare meglio la nostra sanità e non possiamo farlo perché c’è una Finanziaria che ci impone di avere lo stesso numero di dipendenti del 2004 ridotto del 2,4%. E’ un vincolo che forse in altre Regioni d’Italia può avere un senso ma che per noi è contrario allo sviluppo della nostra sanità”.