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MILANO, DEMOLIZIONE ABUSI VIA ISIMBARDI

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Partirà nei prossimi giorni la demolizione da parte dell’Amministrazione comunale di Milano degli abusi edilizi dello stabile di via Isimbardi angolo via Palmieri. L’edificio, un tempo adibito a laboratorio ad uso terziario, era stato trasformato dalla proprietà in piccoli appartamenti attraverso interventi illeciti che impedivano tra l’altro l’accesso a 15 box sotterranei regolarmente affittati ai cittadini della zona.

Il Comune interverrà per ripristinare le condizioni iniziali dell’edificio, demolendo la scala esterna e i soppalchi e riaprendo il portico e le griglie di aerazione per consentire il riutilizzo in sicurezza del parcheggio sotterraneo.  

Lo scorso maggio l’Amministrazione aveva avviato la procedura di esproprio dell’immobile contro la quale la proprietà ha fatto ricorso al Consiglio di Stato. La sentenza ha annullato l’acquisizione ma non l’ordinanza di demolizione degli abusi emanata dal Comune nel 2016.

“In attesa del pronunciamento nel merito della sentenza – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – interveniamo per ripristinare il decoro, la sicurezza e la legalità dell’edificio”.

LA CENTRALE DELL’ACQUA DI MILANO ENTRA IN MUSEIMPRESA

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La Centrale dell’Acqua di Milano entra a far parte di Museimpresa, la rete degli archivi e musei d’impresa italiani nata nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria. Lo annunciano in una nota MM SpA e Museimpresa.
Museimpresa raccoglie le più importanti realtà aziendali che hanno contribuito alla storia produttiva, culturale e progettuale del nostro Paese nei principali settori del made in Italy, quali ad esempio il design (Alessi), l’alimentare (Barilla, Campari), la moda (Benetton), i motori (Ducati, Piaggio), il settore bancario (Intesa San Paolo), la logistica (Poste Italiane), l’energia e le costruzioni (Eni, Ansaldo), oltre alle società che hanno avuto un ruolo centrale nella storia di Milano (Pirelli, Fiera, AEM, AC Milan).
Nei Musei d’Impresa il racconto delle aziende e dei suoi protagonisti è affidato ai documenti tecnici, amministrativi, commerciali, ai materiali iconografici, ai prodotti e ai macchinari conservati e valorizzati all’interno degli archivi d’impresa. Segni materiali che possono considerarsi a tutti gli effetti beni culturali, espressione dei saperi e dei valori dell’impresa, della sua identità e del suo ruolo nel territorio nel quale è radicata.
MM SpA entra così nel novero delle aziende impegnate nel preservare, valorizzare e rendere fruibile il proprio patrimonio di storia e conoscenze. La storia di MM è legata a filo doppio a quella di Milano. Creata dal Comune di Milano nel 1955 per progettare e costruire le prime linee metropolitane che hanno cambiato il volto della città lombarda, MM è oggi una delle più grandi e diversificate società d’ingegneria in Italia in grado di fornire soluzioni su misura nella progettazione e riqualificazione degli ecosistemi urbani.
A Milano MM gestisce il Sistema Idrico integrato (captazione e potabilizzazione dell’acqua di falda, distribuzione in rete nelle case, fognature e acque reflue, remissione in ambiente dell’acqua depurata) e dal 2014, sempre su affidamento del Comune di Milano (unico azionista della società), il patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) della città.
La Centrale dell’Acqua si trova a Milano in Piazza Diocleziano, 5 angolo via Cenisio in un edificio di pregio architettonico che nasce a inizi novecento come centrale di pompaggio dell’acquedotto e che oggi, completamente restaurata, viene restituita alla città come spazio multifunzionale nel quale si coniuga storia e innovazione.
“Abbiamo aperto un luogo di confronto e scambio unico nel suo genere – afferma Davide Corritore, presidente di MM – uno spazio museale nel quale far conoscere i saperi tecnici che stanno dietro alla corretta gestione dell’acqua pubblica. Le giovani generazioni sono il nostro punto di riferimento, è a loro che ci rivolgiamo con proposte educative e didattiche che promuovono scienza, ambiente e comportamenti responsabili”.
“Poterlo fare all’interno di una rete prestigiosa e riconosciuta come quella di Musei d’impresa ci riempie di orgoglio e ci permetterà di attivare importanti sinergie con le altre imprese associate”, aggiunge.
In occasione della XVII Settimana della Cultura d’Impresa (9-23 novembre) – manifestazione a cui la rete Museimpresa aderisce con un ricco calendario di eventi che si apre giovedì 8 novembre a Milano (ore 18.00, Auditorium Assolombarda) con la prima proiezione nazionale del film documentario “NEWMUSEUM(S). Stories of company archives and museums”- La Centrale dell’Acqua sarà aperta per visite guidate ed eventi speciali (si veda il sito www.centraleacquamilano.it ).
All’insegna del grande fumetto d’autore l’appuntamento di sabato 10 novembre “Dal progetto al fumetto” (ore 17, Centrale dell’Acqua Piazza Diocleziano, 5 angolo via Cenisio) con un confronto pubblico tra il filosofo Giulio Giorello e il disegnatore Vittorio Giardino, che discuteranno insieme al pubblico dei rapporti tra arte, creatività e cultura tecnico-scientifica.
(ITALPRESS).

INDUSTRIA MANIFATTURIERA, A MILANO +2,7%

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Ancora segnali positivi dall’industria manifatturiera di Milano, Monza e Brianza e Lodi. Nel terzo trimestre 2018 le imprese milanesi registrano una crescita robusta a livello tendenziale per produzione (+2,7%), fatturato (+3,5%) e ordini (+3,4%). Cresce l’industria anche a Monza e Brianza (in un anno +3,0% produzione, +6,7% fatturato, +4,2% gli ordini interni). Andamento positivo anche a Lodi per produzione (2,2%), fatturato e ordini (variazione tendenziale paria a +2,1% per entrambi). Emerge da un’anticipazione dei dati dal Monitor congiunturale del terzo trimestre 2018 del Servizio Studi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi oggi, in occasione della presentazione di Unioncamere Lombardia dei risultati dell’analisi congiunturale dell’industria e dell’artigianato manifatturieri.
L’andamento dell’industria milanese tra luglio e settembre 2018. La produzione industriale manifatturiera registra il +2,7% su base annua, e una variazione del +0,7% rispetto al secondo trimestre 2018, contro il dato regionale che si attesta a -0,4%.

Il fatturato dell’industria milanese mostra a livello congiunturale una dinamica allineata al contesto regionale, attestandosi a +0,7% rispetto al secondo trimestre 2018, contro +0,4% lombardo. La variazione tendenziale (rispetto allo scorso anno) si attesta a +3,5% (fatturato estero +3,3%, fatturato interno a +3,5%). Gli ordini totali registrano una variazione in un anno del +3,4%, trainati dalla domanda estera (+6,2%), con gli ordini interni che registrano una crescita del +1,8% rispetto al terzo trimestre 2017. Restano positive, anche se in lieve calo, le aspettative per il terzo trimestre 2018, il 57% degli operatori attende stabilità dei volumi nel prossimo trimestre, sulla crescita della produzione industriale, il saldo tra gli operatori ottimisti e pessimisti registra rispetto allo scorso trimestre una lieve ripresa, passando da 8,9% a 11,1%.

L’andamento dell’industria di Monza e Brianza. Nel terzo trimestre del 2018 la produzione industriale manifatturiera registra una variazione tendenziale del +3% (contro il dato medio regionale del +2,3%) ed una variazione congiunturale del +0,1%. Cresce il fatturato su base annua (+6,7%), trainato da un buon andamento, soprattutto, del fatturato interno (+7%) ma anche dalla performance del fatturato estero (+6,3%) e cresce anche rispetto al trimestre precedente (+1%). Gli ordini totali crescono su base annua, registrando una variazione del +2,2% rispetto al terzo trimestre 2017. A livello congiunturale, gli ordini interni mostrano una dinamica positiva, con una variazione del +1,1%, mentre rallenta il mercato estero (-1,8%).  Anche su base annua l’espansione della domanda interna (+4,2%) contrasta con la diminuzione degli ordini esteri (-1%). Per quanto riguarda le previsioni sull’andamento nel quarto trimestre 2018, il 30,6% degli imprenditori si aspetta un aumento della produzione industriale mentre è del 9,7% la percentuale che si attende un calo. Produzione stabile per il 60%.

L’andamento dell’industria di Lodi. Nel terzo trimestre 2018 l’industria manifatturiera lodigiana registra per la produzione una variazione tendenziale positiva (+2,2% su base annua) e registra +0,7% rispetto al secondo trimestre 2018 (contro la media regionale del -0,4%). La dinamica tendenziale degli ordini totali registra una crescita del +2,1%, in particolare la domanda estera si attesta a +8,7% e la domanda interna -0,6%. A livello congiunturale gli ordini registrano rispettivamente +3,3% per l’estero e +1,2% per il mercato interno. Il fatturato registra +2,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (fatturato interno +2,8%, e fatturato estero +0,4%), mentre a livello congiunturale si registra -0,5%. Sul fronte delle aspettative sul quarto trimestre 2018, si aspettano stabilità il 63,8% degli imprenditori, con il 17% che si aspetta una crescita e il 19,1% che prevede un calo della produzione.
L’andamento dell’artigianato manifatturiero (luglio – settembre 2018, tendenziale rispetto allo stesso periodo del 2017). A Milano cresce la produzione dell’artigianato manifatturiero, +2,3% in un anno, stabili ordini e fatturato (che si attestano rispettivamente a +0,1% e -0,3%), bene la Brianza (+2,2% gli ordini totali, +2% il fatturato e +4,2% la produzione su base annua) e anche Lodi per fatturato e ordini (rispettivamente +5,6% e +1,5%), rallenta la produzione (-0,9%).

IN ARRIVO LE TELECAMERE NEGLI ASILI NIDO

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Videosorveglianza nei nidi e nei micronidi della Lombardia, il provvedimento voluto dal presidente Emanuele Monti (Lega) e’ stato approvato oggi dalla III Commissione Sanita’ e Politiche Sociali di Regione Lombardia. “Un provvedimento fondamentale per garantire finalmente in maniera efficace la sicurezza dei nostri figli, in un luogo importante come le strutture dove iniziano a crescere insieme ai loro coetanei – spiega Monti – e dove le famiglie devono avere la certezza che i loro piccoli siano trattati e accuditi con tutte le accortezze”.
La Commissione ha approvato i due progetti di legge 13 e 27, che prevedono rispettivamente i “Contributi regionali per l’installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno dei nidi e delle scuole dell’Infanzia della Lombardia” e le “Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micronidi”.
I progetti, che hanno avuto un’ampia condivisione, sono stati voluti in primis da Emanuele Monti, il quale, dopo il caso dei maltrattamenti in un asilo di Gavirate, in provincia di Varese, si era da subito attivato per trovare soluzione a questi problemi.
“Con il pdl 13 la Regione eroghera’ dei contributi per l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del territorio lombardo – sottolinea Monti – con il pdl 27 invece ci sara’ l’erogazione di contributi per il potenziamento dei servizi offerti dalle strutture, andando a valorizzare le esperienze positive e le eccellenze educative del nostro territorio”. “Ora puntiamo a portare nel piu’ breve tempo possibile i pdl in Aula per il voto definitivo”, conclude Monti.
(ITALPRESS).

LOMBARDIA E RICERCA, GERRY SCOTTI AMBASCIATORE

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“E’ una giornata importante perché ricordiamo una grandissima persona e siamo orgogliosi ad avere avuto un corregionale come il professor Veronesi, che ha dato vanti al nostro Paese, in tutto il mondo, per la scienza e la ricerca. La Lombardia è terra di ricerca e la ricerca è il nostro futuro, perché l’innovazione serve per migliorare la qualità della vita. Inoltre, abbiamo un grande patrimonio che sono le intelligenze dei nostri giovani: in Lombardia vengono registrati latte 1000 brevetti all’anno e noi vogliamo fare in modo che questa regione sia all’avanguardia ricerca significa guardare al futuro e speranza per migliorare la vita”. Cosi’ il governatore lombardo Attilio Fontana, dal palco del Teatro alla Scala di Milano, in occasione della seconda edizione del premio ‘Lombardia è ricerca’, istituito da Regione Lombardia, nell’ambito della ‘Giornata per la Ricerca’, promossa dall’istituzione lombarda in memoria dell’oncologo Umberto Veronesi, nell’anniversario della sua scomparsa.

“Per mio padre, la scienza aveva un valore civile. Era un ricercatore mai pago dei risultati raggiunti, pronto a rimettere sempre tutto in discussione. La ricerca, per lui, aveva come fine il benessere dell’uomo: benefici concreti e rapidi per chi ha bisogno, sia nel campo medico che sociale”, spiega Paolo Veronesi, figlio dell’oncologo scomparso e presidente della Fondazione Umberto Veronesi, “creata 15 anni fa, ha assegnato oltre 1400 borse di ricerca a giovani ricercatori. Ci sono tanti giovani scienziati preparati e determinati che hanno diritto di lavorare con dignità, mentre nel nostro Paese, le risorse pubbliche per la ricerca sono sempre un po’ carenti”, aggiunge.
Una giuria internazionale di 15 top scientists, presieduta dal nefrologo Giuseppe Remuzzi, dopo aver vagliato oltre 130.000 candidature, ha assegnato il premio ‘Lombardia è ricerca’, del valore di 1 milione di euro, al team Italo-tedesco Michele De Luca, Tobias Hirsch e Graziella Pellegrini, per la terapia genica ex vivo per la forma giunzionale dell’epidermolisi bollosa, nota come sindrome dei bambini farfalla. Sono mezzo milione, in tutto il mondo, le persone affette da questa patologia, 1 bambino su 17, mentre, in Italia, sono 1.500, 1 su 82.000.

“Abbiamo approvato, in Giunta, una manovra che prevede un finanziamento di 70 milioni di euro nei prossimi 30 mesi, destinati alla ricerca, suddivisi in 5 milioni di euro a fondo perduto, per progetti di aziende grandi, piccole e centri di ricerca, con l’obiettivo di creare un hub di ricerca. Questa è una manovra che crea sviluppo e ricerca”, assicura il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione, Fabrizio Sala, che ha nominato il conduttore televisivo Gerry Scotti ambasciatore della Ricerca per Regione Lombardia.
“I ricercatori sono personaggi sensazionali, toccati da Dio, che fanno cose a cui noi non arriveremo mai. In mezzo ci sono le persone normali con il loro quotidiano. Dall’altra parte del filo, ci sono quelli come me che hanno avuto la fortuna di diventare popolari e un po’ più ricchi della media e si devono prestare per poter portare questo messaggio”, sostiene Scotti e, rivolgendosi a Sala, gli chiede aiuto perché “voglio poter andare nelle scuole di Lombardia a incontrare i ragazzi. Per stare meglio non dobbiamo mai smettere di cercare di migliorarci”, sottolinea.

Gerry Scotti è l’ambasciatore per la Ricerca della Regione Lombardia. La nomina è stata ufficializzata al Teatro alla Scala di Milano dal vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala.

“Ringrazio Gerry Scotti per aver accettato la nostra proposta – ha sottolineato il vicepresidente Sala, so che da molti anni è impegnato nella Ricerca e, per questo, ha deciso di unirsi a noi con l’obiettivo di contaminare il territorio. Lui sa parlare al
cuore delle persone. Partiremo dai ragazzi e con Gerry faremo un tour per promuovere i valori e la cultura scientifica a cominciare dalle scuole”.

“E’ un ‘fulmine a ciel sereno – ha commentato con ironia il noto conduttore televisivo – non vorrei dire una tegola perché il Palazzo Lombardia è molto alto e correrei il rischio di
rimanerci secco”. “A parte le battute – ha proseguito Scotti – gli amici della Regione hanno scoperto lo scorso anno il mio impegno personale che continuerà ad esserci a favore della
Ricerca, l’adozione di giovani ricercatori e cercare di trattenerli in Italia evitando siano costretti a trovare lavoro all’estero”. “Mi hanno colpito molto positivamente i dati di Regione
Lombardia che mi sono stati forniti su start up e ricercatori – ha continuato Gerry Scotti – e, da personaggio pubblico, posso offrire il mio contributo parlandone alla gente. E’ un sistema
virtuoso che va acceso e tenuto acceso in un’Italia che ama
molto lamentarsi, spesso a ragione. Quando abbiamo cose belle di
cui vantarci possiamo andare in giro a dirlo a tutti”.

 

OLIMPIADI2026, SALA “SARÀ CORSA A TRE”

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“Ho parlato veramente a lungo con il presidente Bach. Certamente vedono di buon occhio l’ipotesi italiana. Ho parlato anche con la delegata svedese, che mi ha confermato che Stoccolma sta cercando di rimanere in campo, quindi io penso che alla fine sara’ una corsa a tre”.

Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine di un convegno a Palazzo Pirelli, commentando l’incontro di ieri a Roma con il presidente del Cio, Thomas Bach, con il quale e’ stato affrontato la candidatura a ospitare le Olimpiadi Invernali del 2026 del ticket Milano – Cortina, al momento in corsa con Calgary e Stoccolma.

“Certamente la candidatura di Milano-Cortina e’ molto, molto forte – ha aggiunto Sala – e credo che una prima prova di verita’ sara’ a Tokyo (il 28 novembre), dove vedremo di capire gli umori, ma gia’ settimana prossima abbiamo una prima visita di tecnici Cio, quindi si sta procedendo con grande intensita’” ha concluso il sindaco”.

 

A MILANO LA “GIORNATA DELLA TRASPARENZA”

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Regione Lombardia e gli enti del sistema regionale, con Lombardia Informatica in testa, hanno organizzato la “Giornata della trasparenza”, appuntamento annuale dedicato gli enti della Pubblica Amministrazione e per chi vi lavora, con l’obiettivo di condividere best practice, esperienze, risultati e per approfondire i contenuti dei Piani per la prevenzione della corruzione e della trasparenza. Nella sessione mattutina, dopo i saluti introduttivi del Presidente della Giunta regionale Attilio Fontana, che ha posto l’attenzione sulla necessità di proseguire con sempre maggiore forza l’azione istituzionale di prevenzione e contrasto in ambiti prioritari come l’antiriciclaggio e la lotta alla mafia, è quello del presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi, è stato affrontato il tema specifico della “Normativa antiriciclaggio: ANAC, Banca d’Italia, ANCI a confronto” con gli interventi di Maria Pia Redaelli (Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza della Giunta regionale della Lombardia), Claudio Clemente (Direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia della Banca d’Italia), Nicoletta Parisi (Consigliere ANAC), Virginio Brivio (Presidente ANCI Lombardia) e Mario Turla (Consulente ANCI Lombardia).

Sempre nelle sessione mattutina, in tema di “Riforma del codice antimafia e gestione dei beni confiscati: per un futuro di legalità in Lombardia”, è intervenuta anche Monica Forte, Presidente Commissione speciale Antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità del Consiglio Regionale della Lombardia, che ha evidenziato come purtroppo ancora oggi molte siano le criticità del percorso che porta dalla confisca alla destinazione finale di un bene o di un immobile appartenente alla mafia. A chiudere la prima sessione di lavori, l’intervento del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti  sul tema “Etica e cultura: quali strumenti di prevenzione della corruzione”. Il programma della giornata prosegue con una sessione pomeridiana sul tema “Integrità e trasparenza: esperienze e prospettive”. Dopo i saluti introduttivi di Francesco Ferri (Presidente di Lombardia Informatica), in programma gli interventi di Giovanni Colombo sul tema “Presentazione del PMI Integrity Kit”, di Marco Cecchini su “La certificazione di qualità UNI-ISO 37001: obiettivi e difficoltà”, Giovanni Lombardo che ha affrontato le problematiche legate all’“Impatto delle misure anticorruzione dal punto di vista sociale, economico e ambientale” e di Maurizio Zoppolato sul “Ruolo dei RUP e DEC e i profili di responsabilità ai fini della prevenzione della corruzione”.

Il presidente di Lombardia Informatica Francesco Ferri, nel sottolineare l’importanza per la Pubblica Amministrazione e gli Enti del Sistema Regionale della massima trasparenza possibile “per una netta separazione di ruoli e compiti”, ha spiegato che “la trasparenza nell’azione della PA è la diretta conseguenza della legalità che deve guidare Il nostro modus operandi e non costituisce solo un efficace strumento di prevenzione della corruzione, ma anche uno strumento di controllo diffuso da parte dei cittadini per conoscere l’operato delle Pubbliche Amministrazioni, in grado di perseguire risultati e garantire il miglioramento continuo nell’uso delle risorse e nell’erogazione di servizi sempre più efficienti”.

TRENI, FONTANA “NON LASCIO SERVIZIO COME TROVATO”

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“Il servizio ferroviario, in Lombardia, versa in condizioni non degne della nostra regione: la Giunta lo ha pubblicamente riconosciuto fin dal proprio insediamento e non si concluderà lasciando il trasporto ferroviario in queste condizioni. Più volte è stata ribadita la necessità che i pendolari venissero rimessi al centro dell’agenda politica e trovassero velocemente risposte concrete alle loro sacrosante istanze. Sono, quindi, ben contento che anche il Ministro delle Infrastrutture abbia deciso, negli ultimi giorni, di riprendere concretamente in mano il dossier del trasporto ferroviario lombardo e abbia convocato un incontro per il prossimo 14 novembre a Roma, nel quale, finalmente, potremo aprire il confronto che da mesi auspichiamo, oltre che con il governo, anche con Ferrovie dello Stato, RFI e Trenitalia”. Lo dichiara il governatore lombardo Attilio Fontana, riferendo, in Consiglio regionale, sul servizio ferroviario lombardo.

“La Giunta che presiedo – sottolinea – ha esaminato questo dossier senza pregiudizi, basandosi unicamente sui dati certi a disposizione, che evidenziano l’ormai manifesta impossibilità di gestione di una azienda, Trenord, i cui due soci, paritari al 50%, hanno fatto rimarcare, negli anni, una enorme disparità negli investimenti: a fronte dei 3 mld di euro di investimenti degli ultimi 10 anni da Regione Lombardia, Trenitalia ha investito nello stesso periodo 170 mln di euro; basterebbe questo indicatore per rendere palesi le difficoltà di Trenord e, conseguentemente, gli interventi necessari per modificare gli attuali assetti”.
Inoltre, “le Ferrovie dello Stato, da ormai troppi anni, non investono adeguatamente sulla rete lombarda, facendo mancare i necessari interventi di potenziamento strutturale e di manutenzione e, a queste carenze infrastrutturali, è dovuta gran parte dei disservizi quotidianamente subiti dai nostri cittadini”, spiega Fontana.

“Nei giorni scorsi, Trenord ci ha presentato un piano industriale temporaneo, finalizzato a uscire dallo stato di emergenza. Sappiamo bene però, che occorre intervenire in modo incisivo sul servizio, soprattutto per limitare i disagi dei pendolari nelle ore di punta e su questo ci impegniamo ad agire in tempi brevissimi, con la collaborazione del governo, se possibile”, continua il presidente lombardo, ricordando che “la Regione ha acquistato 161 nuovi convogli, che inizieranno a entrare in servizio dal 2020, andando progressivamente a sostituire l’inadeguata flotta di Trenitalia in Trenord”. Nonostante “il cambio dei vertici in Ferrovie dello Stato ci abbia fatto ben sperare riguardo a una rinnovata volontà di investimento nella nostra Regione e in Trenord, i cambiamenti intercorsi a Roma, tuttavia, hanno finora avuto come risultato concreto la fornitura alla Lombardia di 14 treni usati e un aiuto in merito al personale, insieme a molte dichiarazioni di intenti e promesse di rinnovata attenzione dello Stato nei confronti del sistema di trasporto lombardo. Non un grandissimo sforzo, direi, considerato che già da luglio Ferrovie dello Stato aveva messo in vendita un ingente quantitativo di convogli”, commenta.

“Confido che l’incontro di mercoledì, presso il ministero, possa servire a tradurre in misure concrete queste ottime intenzioni, e che il governo possa manifestare quella stessa volontà di discontinuità e di cambiamento di cui la Regione ha dato prova negli ultimi mesi”, auspica. “Per quanto ci riguarda, diremo al ministro che siamo pronti a esaminare le più diverse soluzioni, purché esse abbiano lo scopo di garantire il miglioramento del servizio e, conseguentemente, della qualità della vita in Lombardia. E gli ribadiremo che siamo anche disponibili a cercare altri soci, o a valutare altre modalità di gestione, se è necessario”, sostiene Fontana, assicurando all’aula il suo massimo impegno “per superare questa fase di emergenza, nella quale treni obsoleti e reti inefficienti impediscono alla Lombardia di avere un servizio degno.

“Quando saranno entrati in servizio tutti i nuovi treni acquistati, sarà stato assunto il personale necessario e saranno stati apportati i necessari interventi sulla rete, potremo dichiararci fuori dall’emergenza, e vigilare perché sia a regime un servizio consolidato, abbastanza forte da non potere essere messo in crisi da fattori esterni di qualsivoglia genere. Non vogliamo chiudere questa legislatura lasciando il servizio di trasporto ferroviario nelle stesse condizioni in cui lo abbiamo trovato oggi”, conclude il governatore e promette che inizierà a studiare, “con esperti di settore e le migliori università italiane ed europee un futuro sostenibile della mobilità in Lombardia”.