Home Lombardia Pagina 477

Lombardia

FIERA MILANO, IL VINO SBARCA A TUTTOFOOD

0

Uno spazio e iniziative dedicate al vino sbarcano a Tuttofood 2019, a Fieramilano dal 6 al 9 maggio del prossimo anno.
Grazie all’accordo siglato tra Fiera Milano Spa e UIV – Unione Italiana Vini, la principale associazione di categoria del settore, nasce Tuttowine: una formula che presenta le opportunità di business specifiche del comparto ai target professionali italiani e internazionali, nel contesto più ampio di una manifestazione che fa della compresenza dei diversi settori del food & beverage una delle sue principali carte vincenti.
Un appuntamento centrato su tre punti di forza: selezione degli operatori, strategie di incoming mirate alla moderna distribuzione ed un’innovativa area-evento dove, sotto l’insegna L’Enoteca di Tuttowine, le aziende espositrici potranno promuovere i propri prodotti in un calendario di degustazioni e incontri, dedicati anche a temi di marketing.
Animeranno gli incontri le testimonianze dei principali giornalisti del vino italiani e stranieri, esperti di mercato e opinion leader, valorizzando una proposta espositiva realmente diversa perché pensata e realizzata insieme a chi, tutti i giorni, vive la moderna dimensione del mercato del vino.

I visitatori di Tuttowine potranno così godere di un’ampia selezione di aziende vitivinicole, imbottigliatori e distributori di vino mentre per l’incoming, in linea con la strategia di TUTTOFOOD, verranno selezionati top buyer italiani e internazionali altamente profilati per il comparto nelle categorie importatori e distributori, grossisti, dettaglianti, HoReCa, negozi di specialità e gastronomie, distribuzione moderna, compagnie aeree, navali e ferroviarie e, ultimo ma non meno importante, l’e-commerce.
Nell’edizione 2017, provenivano dall’estero il 21% dei 2.850 espositori, il 23% degli oltre 80 mila visitatori professionali di Tuttofood, in particolare da Spagna, Francia, Germania, Cina, Stati Uniti, Paesi Bassi, Regno Unito, Svizzera, Canada e Belgio.
Secondo i preconsuntivi dell’Osservatorio del Vino di UIV e ISMEA, l’Italia si confermerà primo produttore mondiale con una produzione della vendemmia 2018 stimata in 49 milioni di ettolitri, per un incremento del 15% rispetto allo scorso anno.

Sono circa 310 mila le aziende agricole e quasi 46 mila quelle vinificatrici/imbottigliatrici coinvolte, su una superficie a vite di 652 mila ettari, che generano circa 13 miliardi di euro di fatturato, di cui l’export contribuisce con una quota di circa 6 miliardi, per un aumento atteso del 4% a fine 2018. Un settore, quello vitivinicolo, a fortissima connotazione qualitativa: traino del settore infatti sono i vini con marchio Dop e Igp, che rappresentano il 90% del valore totale del comparto dei vini fermi confezionati all’estero, mentre lo spumante si conferma top performer, con un saldo export positivo previsto di circa 1,3 miliardi di euro in chiusura del 2018.

BOOKCITY, UN LIBRO CELEBRA 180 ANNI SIAM

0

In occasione di BookCity 2018 si celebrano i 180 anni della Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri di Milano. Nell’Aula Magna della sede di via Santa Marta 18, domani alle 18,30 sarà presentato il libro “Un modello di innovazione continua” a cura di Daniele Piparo e Roberta Capozucca, un testo che ripercorre le principali tappe di questo ente e del suo ruolo  nello sviluppo del territorio lombardo. Parteciperà per la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, che è socio fondatore della Società, il membro di giunta Marco Accornero, che dichiara: “Siamo lieti di festeggiare per Bookcity i 180 anni della Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri. Una tappa importante di questo ente che continua  a fare la storia della città.  Oggi è ancora più importante tutelare con impegno l’Artigianato proponendo soluzioni percorribili e innovative per offrire un nuovo valore a professionalità da non disperdere”.

Federico Radice Fossati Confalonieri, Presidente della Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri di Milano aggiunge “SIAM continua a generare progetti che danno slancio al territorio lombardo nell’ottica di quell’idea rivoluzionaria di progresso, sempre in continua evoluzione, che aveva animato i fondatori e continua oggi ad animare il palazzo di Via Santa Marta”.
Filiera del settore media e editoria, l’area milanese ha oltre 5 mila imprese e oltre 30 mila addetti. Milano, con 12 miliardi di fatturato nel settore, pesa quasi la metà sul totale nazionale di 28 miliardi. Primi settori: attività editoriali con 1.819, stampa con 1.635, commercio al dettaglio di giornali e articoli di cartoleria in esercizi specializzati con 1.603, commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati con 218 operatori, attività di programmazione e trasmissione con 128, agenzie di stampa con 54, negozi di registrazioni musicali e video con 21.

Nel settore media, editoria, tv e video, sono 63 mila le imprese in Italia e 245 mila gli addetti. Per imprese, prime Roma con circa 6 mila e Milano con oltre 5 mila, ma anche Napoli e Torino con circa 3 mila, Bari, Firenze, Salerno, Bologna, Catania, Palermo, Genova con oltre mille. La Lombardia è prima in Italia per numero di addetti, ne conta circa uno su quattro (51 mila). Roma e Milano hanno oltre 30 mila addetti. Milano, con 12 miliardi di fatturato nel settore, pesa quasi la metà sul totale nazionale di 28 miliardi. In Lombardia, dopo Milano ci sono Brescia, Bergamo e Monza con quasi mille imprese, Varese con oltre 700, Como con oltre 500. A Bergamo circa 5 mila gli addetti. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza  Lodi  su dati del registro imprese al secondo trimestre 2018 e Aida.

AMBROGINI D’ORO, LA LISTA DEI 15 PREMIATI

0

Saranno 15 le Medaglie d’Oro, i cosiddetti Ambrogini, che saranno consegnati ad altrettanti premiati il prossimo 7 dicembre, festa patronale, dal Comune di Milano al Teatro Dal Verme. Tra i 15 che riceveranno la civica benemerenza due chef, Massimo Bottura e Claudio Sadler, e il gruppi Elio e le Storie Tese. Bocciata invece la candidatura, avanzata a suo tempo da Forza Italia, della fashion blogger Chiara Ferragni, Cremonese, ma Milanese di adozione. Gli altri premiati saranno Marco Alloisio, Andreina Bassetti Rocca, Filippo Crivelli, Alberto Fontana, Alberto Mantovani, Simona Polo, Massimo Recalcati, Fabio Roia, Arianna Szorenyi, Jacopo Tissi, Francesca Laura Wronowski e Fannj Diana Zané. Insieme agli Ambrogini, saranno consegnate anche due Medaglie d’Oro alla memoria a Luigi Luca Cavalli Sforza e Ulianova Radice, alle quali si aggiungono 20 attestati a associazioni o personalità che sono distinte negli ultimi anni sul territorio milanese. Tra queste il quotidiano Avvenire, nell’anno del cinquantesimo anniversario, e la redazione di ‘Buone Notizie’, inserto del Corriere della Sera.

ACCORNERO “ARTIGIANATO È TRADIZIONE-INNOVAZIONE”

0

“L’artigianato è una risorsa per lo sviluppo del Paese non solo sotto il profilo economico, ma anche in ambito sociale e culturale. Ogni nazione, se intende rimanere forte, non può non prescindere da una solida base manifatturiera artigiana”.
La provocazione lanciata stamane dall’Unione Artigiani di Milano e Monza-Brianza, principale associazione di categoria territoriale che rappresenta più di 16mila imprese,  nel corso di un partecipatissimo convegno “Artigianato. Una risorsa per lo sviluppo del Paese” al Centro Congressi Stelline di Milano, è stata raccolta e sviluppata da una platea di relatori di altissimo profilo. Ne è nato un vivace dibattito, istituzionale, politico ed accademico, sull’importanza strategica dell’artigianato per l’innovazione e l’evoluzione futura del sistema-Italia.
“Nuovi processi, strumenti digitali anziché analogici e materiali finora inediti – ha spiegato il segretario generale dell’Unione Artigiani, Marco Accornero -, stanno portando l’artigianato contemporaneo a valicare i propri limiti e approdare in ambiti innovativi, multidisciplinari, sempre più in stretta connessione con scienza e tecnologia. L’artigiano è una figura in continua trasformazione, che si reinventa grazie al virtuoso connubio tra tradizione e innovazione”.

“Il cambiamento è insito nella natura dell’imprenditore artigiano – gli ha fatto eco il Presidente dell’Unione Artigiani, Stefano Fugazza – ed è un elemento distintivo da valorizzare. Un tempo essere artigiano significava produrre con qualità in piccola serie, mentre oggi la sfida è quella di concepire arti e mestieri anche attraverso l’innovazione tecnologica e digitale.”

Particolarmente apprezzato il passaggio del presidente della Camera di Commercio, Carlo Sangalli. “Lartigianato – ha spiegato – vive un nuovo Rinascimento grazie alle opportunità offerte dal digitale e dall’innovazione tecnologica. Le imprese artigiane nei settori  innovativi crescono infatti del 3 per cento in sei anni. Formazione e innovazione sono i due assi cartesiani su cui tracciamo la linea della competitività, attraverso progetti come i precorsi di alternanza scuola-lavoro e Pid-punto impresa digitale sulle oppoertunità di Impresa 4.0. Ci siamo impegnati per lo snellimento burocratico, un esempio è il Cassetto digitale dell’imprenditore che permette al titolare di impresa di accedere ai propri documenti dal telefono con un semplice click.”

L’assessore alle Attività produttive del Comune di Milano, Cristina Tajani, ha sottolienato l’impegno della Giunta nel sostenere le micro, piccole e medie imprese artigiane. “Abbiamo dato vita a un gruppo di lavoro coordinato dal professor Stefano Micelli dell’Università di Venezia che, insieme con le associazioni di categoria, cercherà di implementare con interventi locali il piano Industria 4.0 a sostegno degli investimenti nelle aziende, con un occhio di riguardo rivolto alle pmi del territorio, autentiche eccellenze da dostenere e salvaguardare.”
“Esorto gli amici dell’Unione Artigiani – ha chiosato in seguito nella sua lectio magistralis il professor Giulio Sapelli – ad impegnarsi con forza in direzione di una rivoluzione culturale che debelli l’assurdità di distinguere le attività intellettuali da quelle manuali, che invece proprio nell’artigianato si sposano e convivono in un connubio di straordinario successo ed efficacia. Occorre battersi per migliorare la qualità degli istituti tecnici, che devono diventare attrattivi per i giovani, oltre che per de-legiferare un Paese come il nostro imbrigliato da mille regole fini a se stesse che ostacolano la libera intrapresa”.

“Piccoli destinati a diventare grandi, gli artigiani di oggi – secondo il professor Sergio Campodall’Orto del Politecnico di Milano -. Gli imprenditori devono però applicarsi nel compiere percorsi virtuosi dove la loro competenza e capacità viene indirizzata e ottimizzata verso i mercati globali.”
“Regione Lombardia – ha commentato il presidente Attilio Fontana – è già ampiamente intervenuta in tema di semplificazione, andando a limare il groviglio normativo che ostacola la vita dell’impresa. Abbiamo avviato politiche di ricerca e innovazione, i cui risultati saranno messi a disposizione degli artigiani favorendo la loro crescita competitiva.”
In chiusura, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha plaudito al successo di un convegno improntato all’esaltazione della qualità artigiana. “Occorre lavorare affinchè fra artigianato, istituzioni e politica ci sia una comune azione verso obiettivi condivisi a tutto vantaggio delll’artigianato. Lo dico da figlio di imprenditore artigiano, che ben conosce le quotidiane problematiche di questo mondo produttivo e da politico è chiamato ad interpretarne bisogni e trovare soluzioni. I lavori di questa mattina hanno dato una luce importante all’artigianato e intelligentemente messo a confronto idee politiche e accademiche importanti e preziose”.

ROGOREDO, SALVINI DICHIARA GUERRA ALLLO SPACCIO

0

MILANO (ITALPRESS) – “Da milanese e da ministro dell’interno, ho messo a disposizione tutti gli uomini, i mezzi e i soldi per risolvere la vergogna di Rogoredo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine dell’Assemblea Nazionale 2018 del Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), questa mattina a Milano. “Della situazione del ‘boschetto della droga’ ho parlato col prefetto e so che già in settimana si incontrerà con il sindaco e con il governatore” ha annunciato poi Salvini.
(ITALPRESS).

VIOLENZA DONNE, “NO” CONVINTO DA ISTITUZIONI

0

“Sono qui con voi, oggi, per dire ad alta voce, ‘no’ alla violenza di genere. E questo ‘no’ che parte da Palazzo Lombardia deve diventare quello di tutta la società. Come Governo regionale vogliamo essere al fianco di tutti coloro che lottano per prevenire ogni tipo di violenza”.

Lo ha detto il presidente Attilio Fontana introducendo il Concerto antiviolenza promosso dall’assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità Silvia Piani in piazza Città di Lombardia che ha coinvolto centinaia di ragazzi delle scuole lombarde e a cui ha partecipato anche il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

L’assessore Piani, salutando calorosamente i giovani e le scuole che hanno aderito all’iniziativa “accogliendo con entusiasmo il nostro invito per lanciare con noi lo stesso forte messaggio”, ha
lanciato un messaggio alle ragazze: “Non accontentatevi – ha detto – seguite i vostri sogni, cercate sempre finché non trovate un lui che vi sostenga. Non accettate mai nessun tipo di
violenza fisica e psicologica”. E allo stesso tempo ha rivolto un caloroso invito ai ragazzi affinchè rispettino la propria donna “aiutandola a realizzare i suoi sogni e i suoi desideri”.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si è concesso ai selfie di decine e decine di ragazzi e ragazze prima dell’esibizione di ‘Drum Theatre’ e ‘JC band’ davanti ad oltre 500 studenti provenienti da 24 istituti superiori di Bergamo, Lecco, Milano, Monza Brianza, Pavia e Varese.
“Mi propongo di portare in Consiglio dei ministri – ha detto –  prima che sia troppo tardi, la proposta per creare un ‘codice rosso’ per le donne, come avviene nei pronto soccorso per i casi gravi, e che i magistrati possono applicare ai fascicoli sulle denunce di stalking e di violenza contro le donne. Anzi, segnalazioni dettagliate e approfondite dovranno avere la priorità assoluta, perché di donne ferite, sfregiate con l’acido o ammazzate ne abbiamo contate anche troppe”.

BANKITALIA, ECONOMIA CRESCE MA CALA INTENSITÀ

0

“La fiducia è il carburante per qualunque tipo di crescita economica. Nei momenti di incertezza si investe di meno. Quindi, più le incertezze, che partono da lontano, dai mercati internazionali, dall’Europa ma, anche, dalla situazione nazionale, a livello regionale lombardo l’incertezza mi sembra minore”. Lo dice il direttore della sede di Milano di Banca d’Italia Giuseppe Sopranzetti, a margine del rapporto sull’aggiornamento congiunturale dell’economia della Lombardia, illustrato questa mattina nella sede milanese della Banca d’Italia. “Una delle caratteristiche principali della Lombardia è la capacità di unire le forze, l’abbiamo dimostrato con EMA: siamo stati bravi tutti insieme, con la Regione, il Comune, le forze imprenditoriali e le banche, a mettere insieme le forze. Non abbiamo vinto l’EMA ma abbiamo dimostrato che questo metodo è vincente e, forse, è la base del successo che questa regione ha, dal punto di vista dell’economia nazionale”, continua Sopranzetti.

In Lombardia, “indubbiamente, abbiamo dei dati positivi fino a settembre e la produzione industriale è aumentata del 3,4%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Certo, se andiamo a vedere le dinamiche nell’ambito dei trimestri, nei primi 3 del 2018, vediamo che questo risultato è in gran parte dovuto allo sprint del primo trimestre, in cui la produzione industriale è andata particolarmente bene, mentre nel secondo e terzo trimestre abbiamo registrato una riduzione della produzione industriale. Queste potrebbero essere quelle nuvole che abbiamo paventato anche a giugno, che partivano da lontano, come i dazi a livello internazionale, certe tensioni nell’ambito dell’Unione Europea, che potrebbero aver generato un po’ di incertezza. Però, a settembre, abbiamo ancora dati indubbiamente positivi. Lo stesso export è positivo, però, vediamo che, a giugno, ha dei risultati meno soddisfacenti di quelli a marzo di quest’anno”.

NEL 2017 IN CALO INCIDENTI STRADALI E VITTIME

0

Nel 2017 si sono verificati in Lombardia 32.552 incidenti stradali che hanno causato la morte di 423 persone e il ferimento di altre 44.996. Rispetto al 2016, diminuiscono sia gli incidenti (-0,7%) che i feriti (-1,0%), in linea con i dati nazionali (rispettivamente -0,5% e -1,0%); diminuisce anche il numero di vittime della strada (-2,5%) a fronte di un aumento del dato nazionale (+2,9%). E’ quanto emerge dai dati Istat.
I Programmi d’azione europei per la sicurezza stradale, per i decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale con una particolare attenzione, nel decennio in corso, agli utenti vulnerabili.
Nella regione Lombardia, nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte del 47,3%, più della media nazionale (-42,0%); nel periodo 2010-2017 si registrano variazioni, rispettivamente di -25,1% e -17,9%. Sempre fra 2010 e 2017 l’indice di mortalità sul territorio regionale è diminuito da 1,4 a 1,3 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale è rimasto invariato (1,9) (Cartogrammi in allegato).
In Lombardia, nel 2017, l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani), deceduti in incidente stradale, è di poco superiore alla media nazionale (45,9% contro 45,2%).

Anche guardando agli utenti vulnerabili secondo il ruolo che essi hanno avuto nell’incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni) il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) misurato nella regione è superiore nel 2017 a quello nazionale (56,0% contro 49,8%). Negli ultimi otto anni (2010-2017) l’incidenza di pedoni deceduti è cresciuta di più in Lombardia (da 17,2% a 22,0%) che nel resto del Paese (da 15,1% a 17,8%).

I costi sociali degli incidenti stradali quantificano gli oneri economici che, a diverso titolo, gravano sulla società a seguito delle conseguenze di un incidente stradale. Nel 2017 il costo dell’incidentalità con danni alle persone è stimato in oltre 17 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale (287,8 euro pro capite) e in quasi 2,9 miliardi di euro (288,5 euro pro capite) in Lombardia; la regione incide per poco meno del 17% sul totale nazionale.