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MATTINZOLI “9 MLN PER MICRO E PICCOLE IMPRESE”

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Viene pubblicato il Bando ‘IES Lombardia’ (Impresa eco-sostenibile e sicura), come deliberato dalla Giunta regionale nel dicembre scorso su istanza dell’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, per sostenere investimenti innovativi, sia per la sicurezza sia per la riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale delle micro e piccole imprese commerciali e dell’artigianato. Le risorse complessivamente disponibili sono pari a 9 milioni di euro. Al bando possono partecipare le micro e piccole imprese commerciali e artigiane che abbiano almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia.

Due sono le aree d’intervento. Con una misura si finanziano interventi per la sicurezza (sistemi antifurto, antirapina o antintrusione ad alta tecnologia) o per l’acquisto di dispositivi di pagamento per la riduzione del flusso di denaro contante. Con l’altra misura si sostiene l’acquisto di apparecchiature e impianti per la riduzione del consumo energetico e dell’impatto ambientale della loro attività. Ogni impresa potrà presentare domanda su entrambe le misure.

“Anche con questo provvedimento, insieme al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, confermiamo la nostra attenzione al nostro mondo produttivo, fatto di micro e piccole imprese – commenta l’assessore Mattinzoli -. In questo modo teniamo alto il livello non solo dell’efficienza, ma soprattutto della lungimiranza e della capacità di tradurre in atti concreti e utili i bisogni di tutto il nostro tessuto imprenditoriale. Queste misure dimostrano che la Giunta della Lombardia guarda a chi investe e crea lavoro, nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza.

Il contributo a fondo perduto è pari al 50 per cento delle sole spese considerate ammissibili nel limite massimo di 5.000 euro per la sicurezza e di 10.000 euro per la sostenibilità ambientale.
La domanda di contributo deve essere presentata a Unioncamere Lombardia esclusivamente tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it dal 12 febbraio 2019 al 7 marzo 2019.

MILANO, NASCE PRIMO HUB CONTRO SPRECO CIBO

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Imprese, istituzioni, terzo settore e società civile insieme per un’azione concreta contro lo spreco alimentare. È stato inaugurato questo pomeriggio in via Borsieri, nel quartiere Isola, il primo hub di quartiere per la raccolta e distribuzione di cibo di supermercati e mense aziendali. Un passo che concretizza gli impegni sottoscritti con il protocollo di intesa ‘ZeroSprechi’, sottoscritto dal Comune di Milano, Politecnico di Milano e Assolombarda. A gestire l’hub di raccolta e smistamento sarà il banco Alimentare della Lombardia che potrà contare anche sulle risorse del Programma QuBì di Fondazione Cariplo. I numeri del progetto sono imponenti: ogni anno, nell’hub, potranno essere recuperate 60 tonnellate di cibo, pari a circa 220mila pasti; il valore delle donazioni sfiorerà i 400mila euro, permettendo un risparmio sullo smaltimento dell’umido di 5.400 euro; verranno risparmiate 237 tonnellate di CO2 per la produzione e lo smaltimento, così come 97 milioni di litri d’acqua.

A partecipare all’iniziativa sono 15 supermercati e quattro mense aziendali, che potranno quindi esporre il bollino di qualità ZeroSprechi a indicare la partecipazione a questa best practice. L’hub di via Borsieri si inserisce nel percorso della politica alimentare avviata dal Comune, a partire dalla riduzione della Tari per le imprese che donano cibo. “Sono molto soddisfatta per questo lungo lavoro, che dà conto di quanto sia stato voluto questo percorso, raggiunto grazie alle diverse anime di questo quartiere – spiega Anna Scavuzzo, vicesindaco con deleghe alla Food Policy -. Sono due anni che costruiamo questo percorso che dimostra la determinazione che abbiamo avuto nel perseguire questo obiettivo”. “Sono felice di essere qui, davanti a questo hub che è solo un punto di partenza, perché vogliamo andare avanti, coinvolgendo anche altre imprese” spiega invece Alessandro Scarabelli, direttore generale di Assolombarda.

Lo sguardo è rivolto al futuro anche per il Politecnico di Milano, rappresentato oggi da Marco Melacini, professore di Logistica e direttore scientifico dell’Osservatorio Food Sustainability: “il Politecnico ha un ruolo importante per lo sviluppo del modello di raccolta e degli indicatori di prestazioni, che permetteranno di verificare i risultati e migliorare il servizio al fine di allargare la partecipazione a altre aziende e creare altri hub a Milano e altrove”. Paola Pessina, di Fondazione Cariplo, sottolinea invece come esistano “migliaia di famiglie che fanno fatica a garantire ai bambini un’alimentazione regolare. Il progetto QuBì di Fondazione Cariplo serve proprio a garantire a tutti di avere quanto necessario per crescere”. Un passo in più verso “una maggiore inclusione sociale” è la lettura di Marco Magnelli, direttore del Banco Alimentare Lombardia. “Una rete così importante è un modello per i territori, per creare collaborazione e per sviluppare progettualità che vadano anche oltre al cibo”.

MANIFATTURIERO LOMBARDO PUNTA DIAMANTE IN EUROPA

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Per il suo rilevante indotto e per lo straordinario apporto al commercio estero, è stata la
manifattura il vero emblema della riscossa italiana dopo la lunga crisi 2008-2013, riuscendo a crescere in media del 7,4% nel quadriennio 2014-17, cioè quasi il doppio del PIL.

Lo sostiene un recente approfondimento statistico della Fondazione Edison che spiega come sia la manifattura, dunque, il motore di un’Italia che non è affatto fanalino di coda in Europa ma la punta di diamante. E in testa a questa rincorsa europea, c’è la Lombardia, che mese dopo mese ha ridotto la differenza con l’indice di produzione manifatturiero dell’Eurozona e aumentato la distanza con la media italiana, in tutti i settori produttivi, con il traino di meccanica, minerali non metalliferi e gli strumenti biomedicali, e in maniera omogenea in tutti i territori. Anche nell’ultimo trimestre, la Lombardia prosegue la sua rincorsa europea, con le sue 100 mila aziende, un quinto del totale nazionale, con il suo fatturato di circa 250 miliardi e valore aggiunto di oltre 60 miliardi, quest’ultimo in crescita
negli ultimi anni di circa il 5%. Questi i dati ripresi nell’approfondimento settimanale di
#LombardiaSpeciale, pubblicato sul sito www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it

“I dati del manifatturiero lombardo – ha commentato il vicepresidente e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala – confermano la vocazione della nostra Regione a rimboccarsi le maniche e a lavorare ancora di più per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. Spirito di sacrificio, passione e innovazione: questi sono gli ingredienti delle nostre aziende per crescere ancora e connettersi con il resto del mondo. L’industria manifatturiera lombarda si conferma leader e rappresenta il traino per tutte le altre regioni italiane”.

Lo studio di Fondazione Edison (realizzato su dati Istat) sottolinea come, negli ultimi tre anni (2015-2017) il valore aggiunto dell’industria manifatturiera italiana sia sempre regolarmente aumentato di più del valore aggiunto delle manifatture francese e britannica e in due anni su tre (il 2015 e il 2017) anche di più di quello della manifattura tedesca. Nel
2017 i dati sono stati i seguenti: Italia +3,8%, Germania +2,7%, Regno Unito +2,3%, Francia +1,7%.

Nell’arco del quadriennio 2014-17, poi, il valore aggiunto del settore manifatturiero italiano è aumentato cumulativamente del 10%, cioè oltre due volte e mezza di più del PIL (+3,8%): un incremento più o meno analogo a quello sperimentato dal commercio (+10%) e dai servizi di alloggio e ristorazione (+10,7%).

Ecco i numeri del successo del manifatturiero: mezzi di trasporto (+42,8% in quattro anni, rispetto al 2013), prodotti in metallo (+13,8%), farmaceutica (+12,4%), chimica (+12,3%) e alimentare (+9,9%). Grande la spinta al nostro commercio estero: il surplus manifatturiero italiano, oggi il quinto al mondo, è quasi raddoppiato in dieci anni, passando dai 53 miliardi di euro del 2007 ai 97 miliardi del 2017.

 

F.SALA “TAV E PEDEMONTANA FONDAMENTALI”

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“Tav e Pedemontana sono due opere fondamentali e nulla deve ostacolare il potenziamento delle infrastrutture in questo Paese. Per le nostre imprese i collegamenti rapidi sono di vitale importanza per consentire loro di restare al passo nel mercato interno e in quello
internazionale”.

Lo afferma in una nota il vicepresidente della Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala intervenendo sui temi della TAV e Grandi Opere anche dopo il dibattito svoltosi ieri in Consiglio regionale a seguito delle mozioni discusse in aula su questo argomento.

“In Svizzera e Austria – prosegue il vicepresidente – stanno costruendo sette tunnel, restare indietro significa perdere terreno con gli altri competitor europei e non far crescere le
nostre imprese che invece quotidianamente fanno di tutto per restare sul mercato, nonostante una burocrazia insostenibile”.

“Il Commissario del governo per la Tav Foietta – ha aggiunto il vicepresidente – ha detto che il governo non gli ha mai dato una risposta. E’ quanto meno paradossale e spero vivamente che
capiscano al più presto che occorre rinnovare le nostre infrastrutture senza la quali saremmo tagliati fuori dai contesti economici”.

“Chi porta lavoro, ovvero le nostre imprese – ha concluso Fabrizio Sala – lo chiedono a gran voce e visto che la Lombardia è in cima alle classifiche economiche, vogliamo fortemente che i
nostri imprenditori dispongano di tutti gli strumenti per poter competere a livello internazionale, puntando sulla nostra capacità di fare impresa e di generare sviluppo”.

 

A OTTOBRE BERGAMO CAPITALE DEL FORMAGGIO

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Bergamo si conferma capitale internazionale dell’arte casearia. Forte del suo primato europeo, con ben nove DOP casearie prodotte sul territorio, e del successo delle precedenti edizioni, torna nel capoluogo orobico “Forme”, manifestazione dedicata all’arte casearia italiana d’eccellenza in programma dal 17 al 20 ottobre. L’iniziativa, presentata in mattinata al Belvedere di Palazzo Lombardia, presenta quest’anno tre grandi novità: i World Cheese Award, il più prestigioso concorso mondiale dedicato all’arte casearia, per la prima volta in Italia dopo 31 edizioni, la fiera B2Cheese dedicata agli operatori del settore e una sorta di “Fuorisalone” che coinvolgerà tutta la città. Saranno quattro giorni di iniziative, mostre-mercato, laboratori e incontri, con appuntamenti dedicati a pubblico e addetti ai lavori tra Città Alta e il polo fieristico.

“Il comparto lattiero caseario è uno dei fiori all’occhiello dell’economia e rappresenta una delle principali realtà dell’agri-food italiano. Il mercato sta premiando il nostro lavoro e l’export dei nostri formaggi è in crescita a dimostrazione che è un settore che è riuscito ad uscire indenne da un’annata non facile per l’agricoltura italiana – ha scritto il Ministro per le politiche Agricole Gian Marco Centinaio in un messaggio-. La storia, la cultura e i prodotti enogastronomici sono la nostra vera ricchezza. Proprio per questo dobbiamo fare il massimo per tutelare e valorizzare le nostre tipicità ed eccellenze. Resta ancora molto da fare, ma questo è solo un punto di partenza”. “Forme è una manifestazione importante che valorizza la qualità dei nostri prodotti – ha detto il presidente della Regione Attilio Fontana -. La Lombardia è una delle regioni con più grande numero di prodotti legati al formaggio ed è un orgoglio per noi”.

“Ringrazio gli organizzatori che sono riusciti a portare in Italia i World Cheese Awards. Questa vetrina internazionale rappresenta un’occasione turistica importante che avrà ricadute positive sullo sviluppo produttivo Lombardo” rilancia l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi. “Questa manifestazione sarà una nuova occasione per rilanciare il nostro territorio – ha detto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori -, ma anche l’occasione per rilanciare la candidatura del territorio bergamasco a ‘Città creativa dell’Unesco’”. I World Cheese Awards sono una sorta di premio Oscar dei formaggi, che arriverà per la prima volta in Italia (Fiera di Bergamo dal 18 al 20 ottobre) che coinvolgerà oltre 6mila visitatori, 2.500 aziende produttrici e 3.500 formaggi tra i quali sarà scelto il più buono dell’anno. Sempre a Fiera di Bergamo si terrà la prima edizione di B2Cheese, rassegna fieristica dedicata solo agli operatori del settore. Numerosi anche gli appuntamenti dedicati al grande pubblico nel cuore della Città Alta.

AUTONOMIA, FI CHIAMA AL VOTO I COMUNI

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Una mozione che passi al vaglio di tutti i 1.509 Consigli Comunali della Lombardia e che impegni i sindaci e le Giunte, di qualunque colore politico, a sostenere l’azione della Regione per sottoscrivere in tempi brevi l’intesa con lo Stato sul tema dell’autonomia. È quanto presentato questa mattina a Palazzo Pirelli da alcuni esponenti lombardi di Forza Italia, da Alessandro Fermi, presidente del Consiglio Regionale, a Giulio Gallera, assessore al Welfare, da Fabrizio Sala, vicepresidente della Regione, a Gianluca Comazzi, capogruppo azzurro in Consiglio, affiancati da Alessandro Cattaneo, deputato Forza Italia e membro della Commissione Bicamerale per l’Attuazione del Federalismo Fiscale, Davide Bendinelli, assessore regionale al Sociale della Regione Veneto. Presente anche una delegazione di sindaci e amministratori locali in fascia tricolore.

“Oggi lanciamo la più grande mobilitazione dal basso che ci sia mai stata dal punto di vista istituzionale – ha affermato Gianluca Comazzi – con una mozione che faccia sentire il peso degli amministratori locali e del territorio sul governo”. Una battaglia che “non è solo politica, ma molto concreta – ha detto l’assessore Gallera – che riguarda la vita quotidiana dei nostri concittadini”.

“Abbiamo portato 3 milioni di cittadini lombardi a votare – ha detto Cattaneo ricordando il referendum dell’ottobre del 2017 – e questa è una risposta chiara che sono necessari strumenti per fare sì che la locomotiva d’Italia possa trainare ancora di più il Paese”. Il documento riguarderà i Consigli Comunali della Lombardia, ma anche la Regione Veneto è pronta a “scendere in piazza per protestare con i gilet azzurri se la riforma non andrà in porto” ha sottolineato Davide Bendinelli.

AUTONOMIA, FONTANA “TERMINE 15 FEBBRAIO”

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La melina del Movimento 5 Stelle sull’autonomia non piace ai governatori. Dopo il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ad esternare le proprie preoccupazioni è stato il numero uno della Lombardia Attilio Fontana, il quale a margine di un convegno sullo sport in Regione ha commentato: “Credo che il termine del 15 febbraio sia quello ultimo, oltre il quale non si può e non si deve andare. Ma non per una questione di dettagli, ma perché se accettiamo questa idea del rinvio e del riesame non ne usciremo mai. Per cui noi vogliamo una risposta concreta”.

“Non bisogna essere preoccupati, bisogna impegnarsi e fare il necessario per risolvere i problemi – ha aggiunto Fontana-. Io non ho dubbi sul fatto che questo governo approverà e porterà avanti il progetto. Sono convinto che il contratto di governo sarà rispettato. Sono convinto soprattutto che il buonsenso delle persone che sono al Governo farà capire che questa è una riforma utile per tutto il Paese”.

NASCE GUIDA A VENDITE ONLINE MODA

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Una guida per le imprese che vendono moda online e per i consumatori che acquistano. E’ questo lo scopo del vademecum “L’e-commerce nella moda”, elaborato e redatto dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi con la collaborazione di Federazione Moda Italia, presentato oggi a Palazzo Turati nel corso di un workshop per gli operatori del settore. Il volume, che contiene una serie di consigli pratici alle imprese di moda, dalle regole sull’etichettatura alle eventuali sanzioni per le pratiche errate, dalle condizioni per poter gestire un sito di e-commerce agli obblighi informativi nei confronti del compratore, ha principalmente lo scopo di accompagnare le aziende che per la prima volta si accingono alla vendita online. Tra i temi trattati, anche gli errori più frequenti da evitare, le clausole di garanzia, del recesso e del reso, la tutela della proprietà intellettuale e una check list per autovalutare la propria condotta. Semplici regole che possono essere utili alle circa 2mila imprese con 40mila addetti che operano nel settore moda nel territorio milanese.

“Milano ha un ruolo importante in Italia nel settore moda. Si tratta di un comparto che traina la nostra immagine internazionale – ha commentato Beatrice Zanolini, consigliere della Camera di Commercio di Milano -. Le vendite online stanno crescendo in modo esponenziale ed è importante ricordare agli operatori le regole e le buone prassi esistenti per garantire un mercato trasparente e sicuro. Ecco perché proponiamo questa guida”. In Italia 33% delle imprese de dettaglio moda ha già un sito internet, ma solo il 13,6% vende prodotti online. “Questi numeri incoraggiano il nostro impegno nel creare maggiore consapevolezza sulle opportunità offerte dal canale internet anche alle micro e piccole aziende – spiega Massimo Torti, segretario generale della Federazione Moda Italia -. Un’opportunità che può essere utile soprattutto in questa fase di cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori, per diversificare le strategie aziendali”.