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Lombardia

CON SKIPASSLOMBARDIA ZERO CODE

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La Lombardia e’ una delle prime regioni in Italia ad aver ideato e realizzato una tessera ‘pay per use’ che permette di evitare le code, ‘SkipassLombardia’, per sciare quanto si vuole e pagare, la sera, con addebito su carta di credito, esattamente per quanto si ha sciato.
Un progetto che mette in rete il sistema montano e sciistico lombardo collegando in un’unica proposta 22 localita’ e 223 impianti, offrendo 980 chilometri sciabili e 55 mila metri di
dislivello. Il progetto e’ realizzato con Anef Ski, il Consorzio delle aziende che si occupano in Lombardia degli impianti a fune.

Un settore che vede a livello regionale impegnate 44 societa’, con 223 impianti (skilift, tappeti, seggiovie, telecabine e funivie) con piu’ di 100 milioni di euro di fatturato diretto, 800 persone
impiegate direttamente su oltre mille chilometri di piste. Con ‘SkipassLombardia’, inoltre, si puo’ usufruire della promozione ‘Free Skipass 2019’, che permette ai giovani lombardi ‘under 16’ di sciare gratis negli ultimi due week end di marzo (sabato 23 e domenica 24, sabato 30 e domenica 31 marzo).

“Continuiamo a mettere in atto – ha spiegato Cambiaghi – azioni mirate a facilitare l’avvicinamento dei giovani alla pratica degli sport invernali in raccordo con gli enti locali e i gestori degli impianti. A ‘SkipassLombardia’ abbiamo voluto affiancare ‘Free Skipass 2019’ per favorire l’utilizzo gratuito degli impianti di risalita ai ragazzi fino ai 16 anni. Si tratta di un ulteriore intervento che tiene conto che si avvicina la decisione sulla candidatura di Milano-Cortina ai Giochi Olimpici Invernali del 2026”. Al progetto hanno aderito tutte le stazioni sciistiche della Regione: Ponte di Legno e Tonale, Livigno, Bormio, Santa Caterina Valfurva, Aprica, Maniva Ski, Alpe Teglio, Schilpario, Presolana e Monte Pora, Montecampione, Piani di Bobbio e Artavaggio, Skiarea Valchiavenna, Valmalenco, Foppolo e Brembo Ski, Colere, Lizzola, Piazzatorre, Oga, Selvino, Spiazzi di Gromo, Valgerola, Val Palot, Valdidentro e Borno – Monte Altissimo.

Lo skipass puo’ essere attivato registrandosi sul sito www.skipassLombardia.it. E’ necessario richiedere la tessera e inserire una carta di credito valida (anche le prepagate) come
garanzia. Nei due weekend della promozione ‘Free Skipass 2019’, rivolta agli ‘under 16’, dalla carta di credito ovviamente non verranno fatti prelievi. I ragazzi o i loro genitori possono
registrarsi tramite sia il sito web www.skipasslombardia, sia l’apposita app Snow.App presente sugli store per Android o per Apple.

INCIDENTI STRADALI, 8 MILIONI PER RIDURLI

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Otto milioni di euro per interventi finalizzati alla riduzione dell’incidentalità stradale. E’ quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, di concerto con l’assessore agli Enti locali, Montagna, Piccoli Comuni e Programmazione negoziata Massimo Sertori.

“Gli interventi a favore della sicurezza stradale – ha spiegato l’assessore Riccardo De Corato – sono tra quelli da attuare con priorità. Un provvedimento significativo considerando in particolare il livello di incidentalità degli ultimi anni. Se a questo aggiungiamo i costi sociali diventa sempre più evidente che Regione Lombardia, con proprie risorse, va incontro alle esigenze della popolazione e delle amministrazioni locali attraverso bandi per il cofinanziamento di interventi infrastrutturali per il contrasto dei fattori di rischio”. La delibera prevede criteri e modalità di assegnazione di cofinanziamenti pari al 50% riconosciuti alle province, fino a 300 mila euro; ai comuni capoluogo, ai comuni con popolazione residente superiore a 30.000 abitanti e ai raggruppamenti di comuni con popolazione complessiva superiore ai 30.000 abitanti, fino a 200.000 euro; ai comuni e alle unioni di comuni fino all’importo massimo di 100.000 euro. I fondi riguardano il triennio 2019-2021: 2 milioni per il 2019, 2,5 per il 2020 e 3,5 per il 2021. Saranno destinati alla realizzazione di opere infrastrutturali, installazione di segnaletica orizzontale, verticale e luminosa, attraversamenti pedonali, piste e percorsi ciclo pedonali; installazione di nuovi impianti semaforici anche pedonali e ciclopedonali, di barriere di sicurezza e di impianti di illuminazione della rete stradale; sistemazione di pertinenze, attrezzature, impianti e servizi per la messa in sicurezza della sede stradale.

In conferenza stampa al termine della Giunta, l’assessore De Corato ha sottolineato i costi sociali degli incidenti stradali. Importi significativi che, nel 2017, sono stati oltre 17 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale (287,8 euro pro capite) di cui quasi 2,9 miliardi di euro (288,5 euro pro capite) solo per la Lombardia con un’incidenza di poco meno del 17% sul totale nazionale. Nel 2017 in Lombardia (fonte Istat), si sono registrati 32.552 incidenti stradali con lesioni alle persone, che hanno causato 423 morti e 44.996 feriti. Con riferimento al contesto europeo, i tassi di mortalità evidenziano una riduzione più consistente in Lombardia rispetto all’Europa. Il territorio lombardo presenta, infatti, un calo di quasi 15 morti per milione di abitanti tra il 2010 e il 2017 (in Europa 13).

 

IN LOMBARDIA 163 MORTI SUL LAVORO NEL 2018

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Aumentano gli infortuni sul lavoro, anche mortali, in Lombardia. Nel 2018 le denunce pervenute all’Inail sono state 119.937 (+1,8% sul 2017, quando erano state 117.757). In aumento del 17,2% gli incidenti mortali: 163 contro i 139 dell’anno precedente. Più colpite le fasce d’età dove precarietà e anzianità lavorativa sono più alte: dai 14 ai 34 anni si passa da 34.946 a 36.419 denunce di infortunio, dai 55 ai 69 anni da 15.612 a 16.079. E’ quanto emerge da un’analisi condotta dalla Cisl Lombardia sulla base dei dati Inail a tutto il 2018.
“Questi dati sono la dimostrazione plastica di un abbassamento della guardia negli ultimi tempi in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, e dell’insufficiente attività ispettiva da parte delle istituzioni preposte alla vigilanza e alla prevenzione – afferma Pierluigi Rancati, segretario regionale Cisl Lombardia con delega alla salute e sicurezza -. In questi dieci anni di crisi il fatto che i controlli abbiano interessato solo il 5% delle 480mila imprese lombarde ha fatto emergere la convinzione che si possa restare impunti anche non rispettando le norme per la sicurezza e l’obbligo di adeguati o di maggiori investimenti per ridurre l’esposizione ai rischi specifici”.
“Occorre da subito – aggiunge – dare corso al Programma straordinario deciso in Lombardia l’anno scorso,  rafforzandone gli interventi anche grazie alle nuove risorse ottenute dalle ulteriori sanzioni applicate nel corso del 2018”.
Dei 119.937 infortuni denunciati, l’82% (96.066) sono avvenuti in occasione di lavoro, gli altri 21.431 in itinere. Quanto ai settori, l’industria sale da 95.207 del 2017 a 96.066 del 2018, le attività svolte “per conto dello Stato” da 19.632 a 21.041, mentre si registra un lieve calo in agricoltura: 2.830 denunce contro le 2.918 dell’anno precedente. 
In particolare, in linea con quanto rilevato già nel 2017 il numero più alto di infortuni si è verificato nel commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (7.194), seguito da trasporto e magazzinaggio (6.003), costruzioni (5.226), fabbricazione di prodotti di metallo (4.734) e servizi di alloggio e ristorazione (3.271).
A livello territoriale, Milano si conferma la provincia col numero più alto di infortuni (40.457 contro i 39.493 del 2017), seguita a distanza da Brescia (16.594 contro 15.739), Bergamo che comunque registra un calo (14.078 contro 14.163), Varese (in calo da 9.893 a 9.678), Monza e Brianza (in aumento da 8.156 contro 8.049). In leggero calo anche Cremona, da 5.464 a 5.339. 
Su fronte dei decessi si segnala il triste primato di Mantova, con 21 denunce di infortunio mortale contro le 8 del 2017.
(ITALPRESS).

RFI, PIANO INVESTIMENTI DA 14,6 MILIARDI

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Il piano di investimenti da 14,6 miliardi di Rfi per la Lombardia, presentato questa mattina a Milano, “invertirà completamente il funzionamento della nostra rete” e “porterà a un cambio di rotta sul trasporto pubblico locale”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenuto alla presentazione del piano di potenziamenti infrastrutturali e tecnologici previsti fino al 2025, con l’a.d. di Fs, Gianfranco Battisti e l’a.d. di Rfi Maurizio Gentile. “Oggi si chiude il cerchio”, ha affermato Fontana, “le reti con questi interventi saranno messe a posto, le assunzioni sono state fatte, i treni sono stati ordinati e presto arriveranno. Quando si saranno realizzati tutti questi punti avremo un trasporto in linea con le migliori regioni europee”. Il governatore lombardo ha sottolineato il rapporto collaborativo tra gli enti impegnati ad affrontare il problema dei trasporti in Lombardia: “Il fatto che fin dall’inizio abbiamo cercato di dialogare sia con Fs che con Rfi, il fatto che il governo e il ministro Toninelli abbiano cercato di favorire questo dialogo, è fondamentale – ha aggiunto -. Finalmente si è parlato di cose concrete e si sono soprattutto realizzate”.

Il fatto che Rfi abbia fornito “date di inizio e conclusione lavori precise” prova, ha assicurato Fontana, “la volontà di rispettare i programmi”. “In campagna elettorale avevamo detto che volevamo rovesciare il trasporto pubblico locale, e queste sono le risposte migliori”. Con investimenti sulle stazioni, il raddoppio di molte linee, l’upgrading tecnologico e l’aumento della frequenza delle corse per i pendolari, “offriremo un servizio eccellente e convinceremo tanta altra gente a utilizzare il treno per muoversi, e così contribuire a ridurre l’inquinamento e a liberare le strade dal traffico”, ha concluso.

Il piano di investimenti di Rfi per la Lombardia “complessivamente vale 14,6 miliardi, sono investimenti infrastrutturali e tecnologici, sulle stazioni e anche per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete. 1733 chilometri e 286 stazioni saranno oggetto dei nostri interventi” ha detto l’a.d di di Rfi, Maurizio Gentile, presentando il piano per il rilancio della rete ferroviaria lombarda. Tra gli interventi più significativi, Gentile ha ricordato “alcuni raddoppi delle linee regionali, con l’obiettivo di arrivare a frequenze molto alte. Per esempio passare da quattro a dieci treni l’ora per senso di marcia sulla linea Ponte San Pietro- Bergamo-Montello”. Il raddoppio dei binari su linee a forte intensità di traffico “porta un beneficio evidente in termini di puntualità, ed evitando gli incroci nelle stazioni tutta una serie di problemi che ci sono verranno risolti”. Un altro contributo alla riduzione dei ritardi verrà da “un intervento massiccio sui passaggi a livello, che sono ancora 600 in Lombardia: nell’arco di 5 anni abbiamo in programma di sopprimerne 110”.

Dei 14,6 miliardi previsti, circa 8 miliardi sono già finanziati. Le opere verranno realizzate nell’arco di 5 o 6 anni, con la conclusione dei lavori prevista tra 2024 e 2025. “Le ulteriori necessità finanziarie sono già previste nel contratto di programma di Rfi con il Mit e dovranno essere finanziate poi anno dopo anno”, ha spiegato Gentile.

TAV, SALA “DELUSO DAL GOVERNO”

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Trovo deludentissimo l’atteggiamento del governo che continua a rinviare una decisione con la Tav. Se andremo avanti così, in Europa saremo nella serie B dei diritti, della crescita, con questo 0,2%, e delle opportunità. Ho chiarito al sindaco Collomb che Milano non ci sta e vuole lottare per lo scudetto, inserendosi in un sistema dove il premio finale derivi dallo stare insieme e non dallo stare isolati”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel corso dell’incontro con la stampa a margine dell’incontro con il sindaco di Lione, Gerard Collomb, questa mattina a Palazzo Marino. “Sulla tav, non do per finita la storia, noi lotteremo perché è impensabile perdere questa opportunità” ha aggiunto Sala.

“Trovo penosa questa scusa dei costi-benefici. Con un’analisi del genere, non avremmo mai fatto l’Autostrada del Sole. Con i costi-benefici non si fanno le rivoluzioni infrastrutturali. Chiedo che il governo abbia la dignità di dire agli italiani perché la Tav non va fatta, senza usare questa scusa”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, incontrando la stampa questa mattina a Palazzo Marino dopo aver ospitato il suo omologo di Lione, Gerard Collomb. “Non si può avere una commissione in cui 5 membri su 6 si erano già dichiarato contro la Tav” ha specificato poi il sindaco, che ha concluso dicendo che “l’Italia rischia di essere fanalino di coda. In Europa ed è incomprensibile rinunciare a un progetto che è già in parte finanziato e dà visibilità. Rinunciare rischia di creare gravi ripercussioni su nuovi progetti”.

FORMIGONI IN CARCERE A BOLLATE

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L’ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è entrato nel carcere di Bollate (Milano) per scontare la condanna a 5 anni e 10 mesi resa definitiva ieri dalla Cassazione. Formigoni è accusato di corruzione in relazione alle vicende Maugeri e San Raffaele. Per effetto della cosiddetta legge “spazzacorrotti”, per Formigoni si sono aperte le porte del carcere. La difesa ha chiesto i domiciliari.

A MILANO SBARCA UNIQLO, SALA “300 POSTI DI LAVORO”

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“Nei giorni scorsi ho incontrato il management di Uniqlo, che aprirà a ottobre uno store in Cordusio, che secondo loro sarà il piu’ bello al mondo. Mi hanno detto che assumeranno 250 giovani nel negozio e altri 50 nell’head quarter. Poi hanno chiesto cosa possono fare per un quartiere periferico. Non mi hanno parlato di quale progetto, ma hanno manifestato la volontà di fare qualcosa sulle periferie. Troveremo la formula per coinvolgerli”.

Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine di un incontro con i cittadini del quartiere Ortica, in merito alla prossima apertura del primo negozio del brand di abbigliamento giapponese in Italia.

“Questo mi ha fatto felice – ha aggiunto il sindaco – perché mi ha rivelato una cosa: èimportante andare in giro ogni giorno a dire il tuo credo, perché poi i conti tornano quando questo tipo di attitudine ai allarga”.

SMOG, LA REGIONE PROPONE LA BLACK BOX

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“E’ necessario individuare soluzioni che vadano incontro alle esigenze dei moltissimi cittadini fortemente penalizzati dalla politica dei divieti del Comune di Milano, contemperando la tutela dell’ambiente con il diritto alla circolazione. Noi abbiamo proposto, oltre agli incentivi per la sostituzione dei veicoli più inquinanti, anche strumenti come quello della ‘scatola nera’ da installare sugli automezzi per monitorare le emissioni dei gas di scarico”. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, parte da questa considerazione per illustrare il significato della delibera approvata dalla Giunta, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, che dà avvio alla sperimentazione del progetto MOVE-IN (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti).
“Guardando più nello specifico all’attualità – ha aggiunto Fontana – e quindi all’entrata in funzione dell’Area B, non posso non ravvisare come il Comune di Milano stia ragionando più in maniera ‘individualistica’ che di sistema. Senza valutare con i dovuti approfondimenti le ricadute sulla città metropolitana, della quale Sala è sindaco, e, più in generale, sulla mobilità dell’intera Lombardia”.
Si tratta di un dispositivo tecnologico per ridurre le emissioni e conseguire un miglioramento della qualità dell’aria, consentendo di condizionare le percorrenze dei veicoli al loro effettivo potenziale inquinante. Una tecnologia da applicare sui veicoli per verifica delle percorrenze e stile di guida, per accrescere l’assunzione di comportamenti e di un modo di stare al volante consapevoli, promuovendo modalità innovative per la verifica dei reali valori di percorrenza in Lombardia.
“Uno strumento – ha spiegato Cattaneo – che permetterà di misurare le reali emissioni in base a percorrenze e stile di guida. Questo consentirà, al contrario dei divieti, di consentire una percorrenza a tutti, anche a chi oggi è bloccato, ovviamente in base alla potenzialità inquinante del veicolo. Un’innovazione assoluta, e Regione Lombardia sarà la prima in Italia a sperimentarla. Vogliamo combattere le reali emissioni e non fare la guerra alle tecnologie, per esempio quella diesel. Ai divieti preferiamo gli incentivi e, soprattutto, rendere i cittadini consapevoli e responsabili rispetto alla conoscenza delle reali emissioni in atmosfera del proprio veicolo. L’obiettivo è di mettere ‘MOVE IN’ a disposizione degli utenti entro il 1 ottobre prossimo, in coincidenza con la nuova stagione termica”.
‘Move In’ è un’infrastruttura tecnologica che abilita l’applicazione di un quadro di limitazioni alla circolazione dei veicoli diesel e benzina, non più indirizzato unicamente a vietare o limitare l’uso dei veicoli più inquinanti, ma che tiene conto dell’uso effettivo del veicolo e dello stile di guida adottato, in modo anche da non penalizzare coloro che, avendo la necessità di una percorrenza chilometrica limitata, generano un contributo modesto all’inquinamento atmosferico. Un device che applicato a bordo auto consentirà di rilevare le informazioni necessarie a tale scopo.
La black-box è un dispositivo di piccole dimensioni che può essere installato a bordo di autovetture, autocarri e motocicli. La tecnologia di cui dispone consente di registrare (nel completo rispetto della privacy) dati relativi al veicolo ed erogare servizi infotelematici collegati all’uso dello stesso.
L’adesione degli utenti al servizio offerto da MOVE-IN avverrà tramite un sito web messo a disposizione dalla Regione Lombardia. L’utente potrà selezionare dalla lista degli operatori  accreditati quello da lui prescelto e procedere al perfezionamento del contratto ed all’attivazione del servizio. L’operatore dovrà offrire il servizio MOVE-IN con un contratto annuale, non rinnovabile automaticamente, che non potrà superare, iva inclusa: per il primo anno di installazione: 50 euro (di cui 30 come costo di installazione e 20 per fornitura servizio); nel caso in cui un cittadino disponga già di un dispositivo installato a bordo del proprio veicolo, il prezzo massimo consentito del servizio sarà di 20 euro; anni successivi: 20 euro (fornitura servizio).