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PROGETTO PER RACCONTARE AI BAMBINI MONDO 2 RUOTE

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Eicma accende la passione per le due ruote e arriva nelle piazze lombarde con un’iniziativa itinerante dedicata ai più piccoli. L’Esposizione Internazionale Ciclo e Motociclo presenta Eicma For Kids, il progetto promosso in collaborazione con Regione Lombardia e con il sostegno della Federazione Motociclistica Italiana per raccontare ai bambini dai 4 agli 11 anni il mondo delle moto e delle biciclette.

Dal 26 maggio al 29 settembre 2019 otto tappe, da Milano a Brescia, passando per Varese, Desenzano del Garda e Monza, dove verrà offerta ai più giovani un’esperienza divertente, sicura ed educativa di avviamento alle due ruote. Ad ogni appuntamento, dopo aver indossato caschi e protezioni, sarà infatti possibile effettuare prove gratuite e apprendere i fondamentali dell’educazione stradale grazie al supporto Moto Club Motofalchi della Polizia Locale Milano. Un’occasione unica per far rivivere sul territorio lo spirito dell’evento espositivo più importante al mondo per l’industria di riferimento e promuovere una cultura d’utilizzo responsabile.

Continua così il cammino di avvicinamento alla 77° Edizione dell’Esposizione Internazionale Ciclo e Motociclo, in programma a Fiera Milano-Rho dal 7 al 10 novembre.
“Il valore del nostro appuntamento – ha sottolineato presidente di Eicma Andrea Dell’Orto – non può essere contenuto dentro i confini dei padiglioni fieristici e solo durante il periodo espositivo, ma deve poter vivere lungo tutto l’anno, diffondendo contenuti e idee. Per questo abbiamo deciso di lanciare Eicma For Kids, perché – ha concluso Dell’Orto – rappresenta un’importate investimento educativo verso i motociclisti e i ciclisti di domani e poi ci permette di comunicare anche ai più grandi il ruolo economico, sociale e culturale di un comparto che trova ogni anno in Eicma una vetrina internazionale unica”.

FORMAT ERSAF, GIORNALISTI DIVENTANO CHEF

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Si chiama Happy Cheese…Hour ed è il nuovo format enogastronomico che Ersaf (Ente Regionale per I Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) con FormaggItalia lanceranno giovedì 23 maggio partendo da Il Santa Bistrò Moderno proprio sotto Palazzo Lombardia. Questa volta saranno proprio i giornalisti e i blogger a proporre abbinamenti tra cibi e vini, mentre lo chef de Il Santa Bistrò Moderno, Stefano Grandi e la sua brigata, cureranno la preparazione di alcune delizie a base dei formaggi presentati. La parola dunque ai giornalisti e ai blogger turistici selezionati che potranno così, in un solo colpo, spiegare ai lettori le loro scelte di gusto e contemporaneamente promuovere i formaggi lombardi, vera eccellenza alimentare della Regione Lombardia
Particolarmente interessante la prima tappa. I formaggi presentati sono lo Zincarlin, dell’ Azienda Agrituristica La Pratolina di Schignano Como, il San Marco della Latteria di Delebio Valtellina Sondrio, la Ricotta stagionata dell’Azienda Agricola Borromini Tiziana, lo Strachitunt Dop della Cooperativa Sant’Antonio Vedeseta Val Taleggio Bergamo, i Fatulì di Capra dell’azienda agricola di Barbara Bontempi Prestine Val Camonica Brescia. Tra i vini sono stati scelti il Buttafuoco storico, il Lugana Consorzio, il Sauvignon dell’azienda agricola Reale di Mantova, il Chiaretto Valtenesi del Consorzio (bresciano, e il San Colombano rosso frizzante del milanese.

La birra sarà quella del birrificio Valle Spluga di Gordona Valchiavenna in provincia di Sondrio.
“Da giovedì sarà compito di giornalisti e blogger spiegare ai lombardi e più in generale a tutti gli amanti del buon cibo e del buon vino quali siano gli abbinamenti migliori e più accattivanti tra questi prodotti d’eccellenza della nostra regione” spiega Alessandro Fede Pellone presidente Ersaf. “Questo è un primo appuntamento enogastronomico tra ERFAS e FormaggItalia all’insegna di gusto e promozione: ne seguiranno sicuramente altri. Partiamo simbolicamente da un locale posto sotto Regione Lombardia proprio per dimostrare come Regione e il nostro Ente siano sempre impegnati nella promozione e nella valorizzazione di questi nostri grandi prodotti e dei nostri meravigliosi territori. Il contributo dei giornalisti e dei blogger farà sicuramente il resto”.

EDILIZIA PUBBLICA, ACCORDO GOVERNO-REGIONE

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Rendere disponibili oltre 101 milioni di euro per recuperare e riqualificare il patrimonio abitativo pubblico e sociale. E’ questo l’obiettivo dell’Accordo di programma per la realizzazione di interventi di rigenerazione urbana sottoscritto, a Palazzo Lombardia, dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Tononelli con il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini.
“L’aspetto più significativo dell’accordo – ha detto Fontana – è la collaborazione tra Istituzioni. Un metodo di lavoro che per noi è la norma e che vogliamo portare come esempio anche alle altre regioni. Anche questo, per noi rappresenta il valore dell’Autonomia che da tempo rivendichiamo. Bisogna interagire fra Istituzioni in maniera virtuosa, noi lo facciamo basandoci sui principi della capacità, dell’efficienza e dell’efficacia”.

“I fondi che abbiamo a disposizione – ha concluso il governatore – ci consentiranno di recuperare una serie cospicua di immobili che erano inutilizzati. La rigenerazione urbana deve essere anche una nuova forma di edilizia pubblica, basata sul mix sociale, qualcosa che già a livello internazionale esiste e che la Lombardia vuole proporre come modello da seguire”.

Il provvedimento si basa su 3 linee: 48,2 milioni di euro: per il recupero e la rigenerazione integrata dei quartieri di servizi abitativi pubblici nel Comune di Milano; 30 milioni di euro: per la riqualificazione e il recupero di appartamenti destinati a servizi abitativi pubblici e non utilizzati per carenze manutentive (i cosiddetti alloggi sfitti) nei Comuni lombardi, ad esclusione del Comune di Milano; 23,1 milioni di euro: per la realizzazione di nuova edilizia residenziale sociale, il recupero e la destinazione a servizi abitativi sociali del patrimonio immobiliare pubblico e privato non utilizzato (sfitto invenduto) o sottoutilizzato.

“L’accordo – ha detto Bolognini – è frutto di due anni di lavoro, di cui diamo atto volentieri alla sensibilità del Ministero, e documenta la sistematicità con cui operiamo per
migliorare la qualità dell’abitare in Lombardia. Non è facile ‘portare a casa’ una cifra così importante, che si somma agli oltre 20 milioni della scorsa settimana destinati agli alloggi
sfitti. Gli strumenti attivati agiranno su scale diverse e hanno lo scopo di affrontare il degrado edilizio e sociale per incrementare gli alloggi assegnabili”. “Entro il 2020 – ha
anticipato l’assessore – ristruttureremo oltre 4000 appartamenti in Lombardia. Da qui, entro la fine del nostro mandato, ci impegniamo anche a ripensare interamente uno o due quartieri di Milano. Gli oltre 48 milioni di oggi si sommano infatti agli oltre 60 per Lorenteggio e ai 30 per San Siro”.

“Esploreremo inoltre – ha aggiunto – forme di collaborazione innovative con soggetti privati proprietari del patrimonio abitativo non utilizzato, da ristrutturare, a cui cambiare
destinazione d’uso, da destinare a una fascia di persone economicamente intermedie. I dati ci dicono che Milano è l’unico capoluogo lombardo che crescerà in futuro per numero di abitanti e potrebbe porsi il tema – auspicabile – del villaggio olimpico”. “A questa somma – ha concluso – si aggiungono 6 milioni di fondi comunitari per interventi nel Sociale, poiché la sola ristrutturazione delle case non è sufficiente”.

Le risorse sono destinate a Comuni, Aler, soggetti privati ed Enti pubblici che hanno in proprietà o in piena disponibilità alloggi o unità immobiliari non utilizzate o sottoutilizzate. La presentazione delle proposte di finanziamento avverrà con provvedimenti attuativi (bando con manifestazione di interesse) entro sei mesi dopo la pubblicazione del decreto del Presidente Fontana che renderà esecutivo l’accordo di programma odierno, atteso entro quindici giorni. Gli interventi edilizi per i lavori di minore entità dovranno essere ultimati entro i successivi 28 mesi al massimo ed entro 60 mesi per gli interventi più complessi. Le modalità di erogazione del finanziamento saranno indicate nei provvedimenti attuativi. “Oggi – ha detto Toninelli – stiamo parlando di modello positivo di accordo interistituzionale, che ha messo al centro le famiglie bisognose che sperano di avere dallo Stato e dalle Istituzioni un aiuto per un futuro di maggiore serenità. Un modello pilota, che ci auguriamo possa essere mutuato anche da altre Regioni, diventando un esempio per tutti”. Le risorse finanzieranno tre linee di intervento. La scala delle iniziative spazia dai progetti che
interessano interi quartieri al recupero dei singoli alloggi. Riguarda sia il patrimonio pubblico che il patrimonio immobiliare privato, reso temporaneamente disponibile per
rispondere alla domanda abitativa.

 

FONTANA “IEO ESALTA SISTEMA RICERCA”

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“Un evento lieto, che ci porta a ricordare quanto IEO abbia fatto fino ad oggi per la sanità
lombarda e non solo. Nato da un’idea del professor Umberto Veronesi, IEO è diventato modello innovativo di ospedale, la cui eccellenza si esprime soprattutto nella ricerca,
nell’innovazione e nello sviluppo della cura”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervenendo alle celebrazioni dei 25 anni di fondazione dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), dove era presente, fra gli altri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Per il territorio lombardo, e particolarmente per l’Amministrazione Regionale – ha proseguito il governatore – l’innovazione costituisce un elemento centrale attorno a cui costruire la propria visione. Regione Lombardia ha da sempre promosso la ricerca e l’innovazione con interventi in molti casi di frontiera in termini di finalità e strumenti: ogni anno investiamo centinaia di milioni di euro in progetti di ricerca, risorse per l’acquisto di macchinari avanzati per le strutture pubbliche e miglioramenti di edilizia sanitaria pubblica”.

“Plaudo dunque a medici e ricercatori, giovani o meno, che – ha sottolineato Fontana – si dedicano allo studio scientifico e vivono della passione della ricerca, della gioia dei risultati e prima ancora della fatica dell’avvicinamento ad essi. Il mio impegno e quello della Giunta regionale è ottenere per loro, con l’autonomia, il riconoscimento della figura e la possibilità di stabilizzarla, per valorizzare ancor di più quella ‘ricerca traslazionale’, cioè che va dal laboratorio al letto e del paziente, che rende grandi gli IRCCS”.

Il presidente della Regione Lombardia ha quindi rivolto un ricordo al professor Umberto Veronesi che ha avuto “l’intuizione di creare un soggetto che applicasse i principi della gestione privata alla sanità pubblica si è dimostrato vincente ed è oggi quanto mai attuale”. Un modo di procedere che, secondo il governatore, “è pienamente in linea con la filosofia di Regione Lombardia in cui accanto ad una Sanità pubblica ve ne è una privata, sostenuta e a cui chiediamo sempre collaborazione, secondo il principio della libertà di scelta del cittadino”.

BANDO DA 30 MLN PER RICERCA E INNOVAZIONE

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Si aprirà il 6 giugno il bando da 30.000.000 di euro che concede a Piccole e Medie Imprese e Liberi Professionisti in forma singola un finanziamento a medio-lungo termine che può concorrere sino al 100% della spesa complessiva ammissibile del Progetto fino a un massimo di 1.000.000. Lo prevede il bando FRIM (Fondo Rotazione per l’Imprenditorialità) FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2020 ‘Ricerca & Sviluppo’ che si propone, attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato, di favorire progetti di ricerca, sviluppo e innovazione realizzati dalle imprese per favorire gli investimenti in questi ambiti da parte delle piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, in grado di garantire ricadute positive sul sistema competitivo e territoriale lombardo.

Si potranno presentare le domande di partecipazione sarà disponibile dalle ore 12 di giovedì 6 giugno su BandiOnLine (www.bandi.servizirl.it). Il bando resterà aperto sino ad
esaurimento della dotazione finanziaria .

“I progetti di ricerca, sviluppo e innovazione – spiega il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala – riguarderanno specifiche aree di specializzazione come l’aerospazio, l’agroalimentare, l’eco-industria ma anche le industrie creative e culturali, l’industria della salute, il manifatturiero avanzato e la mobilità sostenibile”. “Settori specifici in cui la Lombardia è in grado di far spiccare il volo a imprese che – ha proseguito il vicepresidente – hanno grandi idee innovative ma poche risorse per poterle realizzare. Ecco perché, con l’obiettivo di fare da ‘boost’ a queste realtà, la Regione è ancora una volta a fianco di chi con il suo lavoro e le sue progettualità può spingere la nostra economia verso obiettivi di maggiore e migliore competitività a livello internazionale”.

“Regione Lombardia – ha concluso il vicepresidente – si conferma la prima regione italiana per l’utilizzo dei fondi europei. Questo bando, poi, permette di far fruttare al meglio le
capacità delle nostre imprese. Bisogna cogliere tutte le opportunità che arrivano dall’Europa perché portano importanti ricadute a livello territoriale”.

MILANO VINCE IL PREMIO WELLBEING CITY 2019

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Il progetto di crowdfunding civico del Comune di Milano verrà premiato a Montreal quale migliore iniziativa volta a migliorare il benessere urbano. Il capoluogo lombardo è il vincitore del titolo di Wellbeing City 2019,  prestigioso riconoscimento internazionale dedicato alle pubbliche amministrazioni delle città che pongono il benessere al centro delle proprie politiche e della pianificazione urbana.
Milano è stata selezionata come la Wellbeing City 2019 per il crowdfunding civico sviluppato nel 2016, che ha consentito l’implementazione di 16 diversi progetti nati dalla volontà dei cittadini e focalizzati sui loro bisogni, tra cui ad esempio la trasformazione di uno spazio abbandonato in orto comunitario e la creazione di un cinema all’interno di un ospedale. Milano è stata la prima amministrazione comunale italiana ad utilizzare il Crowdfunding Civico come strumento per cofinanziare progetti e coinvolgere i cittadini nelle scelte decisionali dell’Amministrazione.
Sono state oltre cento le città in 27 nazioni a contendersi la prima edizione del premio Wellbeing City. A giudicare le città e i relativi progetti, una giuria di esperti tra cui figurano Arianna Huffington, Aisa Kirabo Kacyira e Daniel Libeskind. Quattro le citta che hanno vinto nelle diverse categorie in gara: Santa Monica, USA (Comunità); Pune, India (Economia e opportunità); Kigali, Ruanda (Sanità pubblica); e Lisbona, Portogallo (ambiente sostenibile); il premio vinto da Milano la colloca come città “overall winner”, vincitrice su tutte le categorie.
La motivazione della vittoria di Milano nelle parole John Rossant, fondatore e presidente di NewCities: “Per poter prosperare veramente, le città devono diventare ecosistemi per il benessere attraverso la pianificazione, le politiche e le iniziative. La giuria di esperti è stata lieta di vedere questo ecosistema in azione nella città di Milano attraverso l’innovativo progetto del Crowdfunding Civico e spero che altre città possano guardare a questo approccio di finanziamento che mette i cittadini e il loro benessere al centro del processo decisionale”.

GIOCHI2026, MILANO-CORTINA “SODDISFA TUTTI I CRITERI”

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“Gli elementi chiave per qualsiasi Olimpiade di successo includono una chiara visione allineata con obiettivi di sviluppo a lungo termine, un solido piano di azione, un sostegno costante da parte di tutti i settori della società e la migliore esperienza possibile per gli atleti: Milano-Cortina soddisfa tutti questi criteri”. Arrivano buone notizie dal report stilato dalla commissione di valutazione del Cio sulla candidatura italiana per i Giochi Olimpici invernali del 2026. “Milano-Cortina abbraccia pienamente lo spirito e la filosofia dell’Agenda2020, sostenibilità ed eredità sono le priorità – si legge nel report – Tredici dei quattordici luoghi individuati per le gare sono già esistenti o saranno temporanei. L’unica nuova struttura, che ospiterebbe l’hockey su ghiaccio, è un’arena multiuso che lascerà un’importante eredità. E il villaggio olimpico di Milano sarà convertito in alloggi necessari per la rapida crescita della città e della popolazione universitaria. Entrambi questi progetti sono finanziati da privati e pianificati indipendentemente dai Giochi invernali”. Il Cio sottolinea anche che  la candidatura di Milano-Cortina “gode di un forte sostegno a tutti i livelli, dal settore privato alla società civile fino al governo; è guidata dal Comitato olimpico nazionale italiano e ha il sostegno unificato del movimento sportivo, del settore privato e delle amministrazioni nazionali, regionali e cittadine, fornendo solide basi per lo svolgimento dei Giochi. Tutte le parti coinvolte sono unite sulla visione delle Olimpiadi. Il governo del primo ministro Giuseppe Conte ha espresso il proprio sostegno e fornito tutte le garanzie pertinenti in materia di sicurezza, dogane, immigrazione e altri servizi. I governi regionali della Lombardia e del Veneto sono le forze guida che sostengono la candidatura e hanno fornito le garanzie finanziarie per la costruzione e il rinnovamento delle sedi di gara, lo svolgimento dei Giochi e i servizi pubblici. Lombardia e Veneto sono due delle regioni più ricche d’Italia, insieme rappresentano circa il 30% dell’economia italiana”. A questo si aggiunge che “i Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2026 rappresenterebbero una vetrina per il Nord Italia con luoghi iconici e bellissime ambientazioni che si estendono dalle piazze di moda del centro storico di Milano fino ai villaggi di montagna delle Dolomiti e che garantirebbero agli atleti un’esperienza indimenticabile. La candidatura presenta una chiara visione per utilizzare i Giochi come catalizzatore per promuovere lo sviluppo economico in tutto il Nord Italia, incluso il sostegno alle regioni per la promozione turistica e come stimolo delle attività economiche delle aree metropolitane e di montagna. Il Nord Italia ha spazi e territori di livello internazionale per gli sport invernali con luoghi che beneficiano di operatori esperti e professionali e una solida rete di volontari e fan appassionati, ognuno dei quali garantirebbe un’esperienza indimenticabile per gli atleti”.

Ma le buone notizie non terminano qui. Severe, infatti, le critiche del Cio nei confronti dell’altro dossier. “Il comune di Stoccolma ha deciso di non firmare il contratto da città ospitante, dichiarando di poter affittare le strutture sportive necessarie per i Giochi e di poter assicurare i servizi pubblici allo stesso livello e alle stesse condizioni di qualsiasi altro evento organizzato nei confini della città. Il contratto sarebbe dunque firmato dal comune di Are e dal Comitato olimpico svedese”. Mentre sono state fornite le lettere di intenti”, la candidatura di Stoccolma-Are, inoltre, deve “ancora presentare le garanzie vincolanti per le nuove strutture: il villaggio olimpico di Stoccolma, l’ovale per il pattinaggio di velocità e le sedi del biathlon e dello sci di fondo”.

OPEN DAY AL CANTIERE M4 PER COLLEGAMENTO LINATE

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Dodici minuti per raggiungere il centro di Milano dall’aeroporto, da Linate a piazza San Babila, con la M4, la nuova metropolitana che si candida a diventare nel mondo la metro che più velocemente collega un aeroporto al centro della sua città. Questo il racconto di oggi all’open day organizzato a Milano, per aprire ai cittadini il cantiere della stazione Linate della nuova linea metropolitana M4, a Milano, realizzata da un consorzio di imprese guidato da Salini Impregilo.

Dopo il successo degli open day organizzati nel corso del 2018, a cui hanno partecipato oltre 10 mila cittadini, è oggi di nuovo possibile visitare il cantiere della M4 sotto la guida dei tecnici impegnati nei lavori, che ne spiegano i dettagli e ne raccontano le curiosità. L’iniziativa, che rientra nel palinsesto di “Open House Milano 2019”, prevede visite gratuite alla stazione Linate, la prima che entrerà in esercizio, dalle ore 10 alle ore 18.

 

La linea metropolitana, finanziata con una partecipazione pubblico-privata, sarà lunga 15 chilometri con 21 stazioni e attraverserà in soli 30 minuti il centro storico della città collegando il quadrante Est (aeroporto di Linate) con il quadrante Ovest, fino alla stazione di San Cristoforo. Un’opera di cui la città potrà cominciare a beneficiare già dal 2021, anno in cui la tratta della metro dall’aeroporto di Linate a Forlanini Fs verrà messa in esercizio. La linea arriverà poi a Dateo a metà 2022, per poi toccare San Babila entro dicembre 2022.

“Un’opera strategica che rende la città di Milano una delle più attive nella corsa verso lo sviluppo della mobilità sostenibile – spiega Salini Impregilo -: una volta operativa, la nuova metro sarà in grado di trasportare 86 milioni di persone per anno e permetterà una riduzione del traffico in città di circa 16 milioni di veicoli ogni anno, con una contrazione annuale delle emissioni di CO2 fino a 54mila tonnellate”.

 

La metro rappresenta una delle 9 metropolitane che il Gruppo Salini Impregilo sta contribuendo a realizzare nel mondo per migliorare la mobilità urbana ed extra-urbana in centri urbani congestionati dal traffico automobilistico, come la Linea Red Line di Doha (Qatar), uno dei maggiori progetti infrastrutturali in Medio Oriente, insieme alla Linea 3 della Metropolitana di Riyadh (Arabia Saudita); e come Cityringen, la nuova metro di Copenhagen (Danimarca). Progetti multimiliardari che Salini Impregilo sta realizzando, portando nel mondo quella eccellenza ingegneristica che punta a rafforzare anche in Italia attraverso il Progetto Italia, l’operazione industriale finalizzata al consolidamento del settore delle infrastrutture in Italia.