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AC Boilers Gioia del Colle, Sofinter “Impegno per riorganizzazione dell’intero gruppo”

BARI (ITALPRESS) – In merito alle notizie apparse sui media nei giorni scorsi, relative alla situazione dello stabilimento di Gioia del Colle della controllata AC Boilers, riportate soprattutto su dichiarazioni rilasciate da alcune Organizzazioni Sindacali, il Gruppo Sofinter, nel quale Sofinter S.p.A. rappresenta la capogruppo e azionista unica di ACBoilers S.p.A., precisa, si legge in una nota, che “è impegnato da alcuni mesi in una cruciale attività di riorganizzazione, che è necessaria per far fronte a una difficile situazione finanziaria, economica e commerciale consolidatasi negli anni. Il Fondo Mutares, oggi azionista di maggioranza, ha garantito, attraverso una operazione di ripianamento della situazione debitoria e successiva ricapitalizzazione, anche tramite il reperimento di nuova finanza da parte di nuove istituzioni finanziarie, la prosecuzione delle attività operative per gran parte delle società del gruppo”.
“La situazione del sito produttivo di Gioia del Colle – prosegue la nota – è sicuramente – come lo è stata nel passato – quella più delicata ed è oggetto della massima attenzione da parte dell’amministratore delegato della stessa e della capogruppo Sofinter. Ad oggi, come più volte discusso con i lavoratori e con le rappresentanze sindacali, vi è una forte incertezza sulle possibilità di una ripresa delle attività del sito, anche e soprattutto a causa della scarsezza di commesse AC Boilers, dei costi di riapertura e della conseguente impossibilità di una gestione efficiente e quindi finanziariamente congrua dell’intera società.
Nelle scorse settimane le OO.SS. hanno chiesto all’azienda e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un incontro urgente per discutere della situazione. Il Gruppo Sofinter ha assecondato questo iter e l’incontro è previsto nella seconda metà di settembre. Questo è il motivo per il quale, a garanzia della correttezza del percorso istituzionale, non ci sono stati nè sono in agenda altri incontri”.
Il Gruppo Sofinter ritiene “il tavolo di lavoro istituito presso il Mimit la sede più adeguata a valutare congiuntamente il miglior percorso possibile per salvaguardare gli interessi dei lavoratori e la continuità aziendale del gruppo.
Il Gruppo Sofinter oggi occupa circa 600 persone e gli sforzi degli azionisti e del management sono orientati con determinazione a garantire la continuità aziendale dell’intero gruppo, che comprende anche altre società (fra le quali ITEA e Europower), e la salvaguardia dei livelli occupazionali per la più ampia parte possibile delle società del gruppo e dei lavoratori in coerenza con la situazione finanziaria, economica e commerciale”.
-foto ufficio stampa Gruppo Sofinter –
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Puglia, Leo “Al via la 3^ stagione dell’orchestra dei conservatori”

BARI (ITALPRESS) – Giunge alla sua terza edizione la stagione musicale dell’Orchestra Regionale dei Conservatori di Musica di Puglia, risultato della collaborazione sinergica dei cinque Conservatori pugliesi con il prezioso supporto dell’Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia.
Previsti cinque concerti, diffusi sul territorio pugliese, caratterizzati da un programma unico, di grande valenza didattica, vocale e strumentale, incentrati su un repertorio conosciuto al grande pubblico e dalle atmosfere accattivanti delle “Operette” più note, con l’omaggio a due tra i compositori più importanti di questo genere Johann Strauss e Franz Lehar.
Il primo concerto avrà luogo il 7 settembre a Bari, alle ore 18.00 presso l’Auditorium Nino Rota del Conservatorio di Bari.
Seguiranno i concerti, tutti alle ore 20.00, dell’8 settembre presso la Villa Comunale di Foggia, del 9 settembre nel teatro Radar di Monopoli, del 10 settembre a Taranto presso Villa Peripato e, a chiusura, il concerto dell’11 settembre presso il Teatro Apollo di Lecce. L’ingresso è libero, fino ad esaurimento posti.
“Sono onorato di presentare la terza edizione musicale dell’Orchestra regionale dei Conservatori pugliesi, unica nel suo genere poichè non esiste sul territorio nazionale altro esempio di Orchestra regionale formata dagli studenti delle AFAM del territorio”, commenta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Sebastiano Leo.
“Il mio Assessorato – continua Leo – da diversi anni pone grande attenzione alla valorizzazione delle eccellenze e dei talenti mediante il sostegno ai Conservatori e alle Accademie che, in Puglia, sono veri e propri fiori all’occhiello nel campo della musica e delle arti nonchè punti di riferimento per la crescita territoriale e per la maturazione personale e professionale dei nostri studenti. La sensibilità dell’Amministrazione regionale a tali temi si concretizza con la Legge Regionale n. 67/2017, che mette a disposizione fondi specifici a supporto della produzione artistico-musicale, per un importo complessivo annuo pari a 500.000 euro, prevedendo che una parte delle suddette risorse debbano essere impegnate per la realizzazione di un progetto congiunto e condiviso di produzioni artistiche da presentare nell’ambito del territorio regionale”.
“Pertanto – spiega l’assessore – forti dell’apprezzatissima esperienza degli anni scorsi, i Conservatori di Puglia proseguono nella realizzazione di una manifestazione congiunta. Già negli scorsi anni, infatti, i concerti dell’Orchestra regionale pugliese hanno riscosso grande successo di pubblico e di critica, fornendo ampio risalto ai veri protagonisti, ovvero gli studenti e le studentesse iscritti ai Conservatori della Puglia, riuniti insieme in una grande orchestra sinfonica che rappresenta, per i nostri ragazzi e ragazze, un irrinunciabile momento di aggregazione, confronto e crescita artistica e professionale, quest’anno ulteriormente avvalorata dalla presenza degli studenti delle diverse Scuole di Canto Lirico delle 5 Istituzioni AFAM pugliesi”. “Ulteriore motivo di orgoglio – ha concluso Leo – è la Direzione dell’Orchestra regionale di Puglia, affidata alla giovane Direttrice M° Danila Grassi, straordinario talento pugliese”.
“Anche per il 2024 – commentano i Direttori Corrado Nicola de Bernart del Conservatorio Tito Schipa di Lecce, Vito Caliandro del Conservatorio Giovanni Paisiello di Taranto, Donato Della Vista del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, Corrado Roselli del Conservatorio Niccolò Piccini di Bari e Gianpaolo Schiavo del Conservatorio Nino Rota di Monopoli – grazie al prezioso supporto dell’Assessorato all’Università della Regione, riprende l’attività dell’Orchestra Regionale dei Conservatori di Puglia. Confermiamo ancora una volta la straordinaria valenza didattica, formativa e professionalizzante di questa esperienza per tutti gli studenti coinvolti e anche quest’anno registriamo, come nelle scorse edizioni, un entusiasmo coinvolgente e un’atmosfera di gioiosa aspettativa da parte dei nostri giovani strumentisti e cantanti”.
“Abbiamo già visto in passato – continuano i Direttori dei Conservatori di Puglia – nascere e crescere tra loro uno spirito di collaborazione e d’insieme veramente straordinario, ottimo stimolo di crescita personale e professionale. Si tratta della conferma di un percorso sinergico tra le Istituzioni di grande valore artistico e formativo, unico in Italia. Molto affascinante è il programma scelto per quest’anno che esplora le frizzanti e spensierate atmosfere d’operetta delle musiche di Johann Strauss e Franz Lehàr, espresse in un ambito di grande suggestione e coinvolgimento, quale appunto l’Operetta, che ben si presta ad una spontanea fruibilità da parte di un pubblico eterogeneo.”
“Le attività programmate – concludono – saranno eseguite da un grande organico orchestrale di 70 elementi circa, formato dai migliori studenti strumentisti e cantanti iscritti ai corsi accademici e selezionati attraverso audizioni interne, che metteranno in luce il talento musicale di questi giovani studenti”.

– Foto: ufficio stampa Regione Puglia –

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A Foggia sgominata banda che assaltava portavalori, 7 arresti

FOGGIA (ITALPRESS) – I carabinieri del comando provinciale di Foggia hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 7 indagati, accusati – a vario titolo – di rapina aggravata, sequestro di persona, ricettazione, detenzione e porto di armi – anche da guerra – e altro. L’attività investigativa, scrivono i carabinieri in una nota, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia e avviata dai Carabinieri in seguito all’assalto ad un furgone portavalori, avvenuto il 03 dicembre 2021 ad Ascoli Satriano (FG), sulla S.S. 655 – ha permesso di raccogliere elementi nei confronti degli indagati, accusati di avere, a vario titolo, partecipato alla organizzazione e alla commissione di almeno una tentata rapina a un furgone portavalori, avvenuta il successivo 21 gennaio 2022 sempre lungo la S.S. 655 di Ascoli Satriano (FG), direzione Foggia – Candela, non portata a termine solo grazie all’attivazione di sistemi di sicurezza in dotazione al mezzo blindato. Nel corso dell’azione delittuosa, perpetrata da un commando armato con pistole e fucili da guerra giunto a bordo di autovetture di grossa cilindrata – utilizzate per lo speronamento del portavalori e la successiva fuga -, furono adoperati mezzi pesanti per lo sbarramento dell’arteria stradale e bande chiodate per inibire la circolazione dei veicoli.
Attraverso le investigazioni sono state anche ricostruite
tre rapine commesse tra le province di Foggia e B.A.T. ai danni di altrettanti autotrasportatori, contestate a vario titolo a quattro indagati, i quali, con il concorso di complici non identificati, travisati da passamontagna, avrebbero fermato lungo la strada gli autisti degli autoarticolati, costringendoli con violenza e sotto la minaccia delle armi, anche da guerra, a consegnare loro il mezzo e abbandonandoli in un luogo isolato, presso cui le vittime venivano condotte a bordo di autovettura dopo essere state private della libertà personale. I carabinieri, a riscontro delle risultanze emerse durante le attività investigative – nella prima metà del 2022 – hanno arrestato in flagranza di reato due indagati, accusati a vario titolo di ricettazione, detenzione illegale di armi comuni e clandestine, materiale esplodente e munizioni; sequestrato tre autocarri provento di rapina – occultati in un capannone nelle disponibilità di un indagato -, due fucili, una pistola, un ordigno esplosivo, munizionamento di vario calibro e altro materiale (radiotrasmittenti, fototrappole, un lampeggiante e altro); rintracciato e arrestati due indagati, destinatari di altrettanti ordini di esecuzione per la carcerazione emessi a loro carico per altra causa, i quali, in costanza di investigazioni, si erano resi irreperibili.

– Foto screenshot da video ufficio stampa carabinieri –

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Crisi idrica Basilicata, piano da 12 mln e dichiarazione stato emergenza

POTENZA (ITALPRESS) – Sono 29 i comuni lucani interessati dalla drammatica crisi idrica che sta interessando lo schema idrico della Camastra. Entro questa settimana la Regione Basilicata chiederà lo stato d’emergenza con un piano che si aggira intorno ai 12 milioni di euro. E’ quanto è emerso in una conferenza organizzata in Regione alla presenza di Acquedotto Lucano, degli assessori alle infrastrutture Pasquale Pepe e all’Ambiente Laura Mongiello, dei rappresentanti di Egrib e della Protezione civile. Lo scopo è sensibilizzare i sindaci e posticipare di qualche giorno le interruzioni idriche necessarie a far fronte all’emergenza. “Siamo tutti concentrati a limitare i disagi di una crisi idrica che vede principalmente coinvolti la città di Potenza e tutti i comuni serviti dallo schema idrico Basento – Camastra – ha dichiarato l’assessore Laura Mongiello. Il dipartimento Ambiente, per quanto di competenza, insieme agli altri attori coivolti nella gestione della crisi idrica, metterà in campo tutte quelle azioni finalizzate a ottimizzare la disponibilità delle risorse idriche attraverso taumentando la capacità di invasamento con lavori di sfangamento con azioni non strutturali quali l’assistenza alla popolazione. Per rispondere con celerità alle azioni emergenziali dei Comuni siamo al lavoro, insieme all’Ufficio idrico del Dipartimento Ambiente, per snellire tutti gli iter autorizzativi e le procedure al fine di non perdere nemmeno un minuto e di ottimizzare l’uso della risorsa idrica”. L’amministratore unico di Acquedotto Lucano Francesco Andretta ha fornito i numeri della crisi: nel mese di luglio c’erano circa 520 milioni di metri cubi nello schema idrico. In questo momento si è passati a 390. La minore disponibilità dello schema Camastra ora vede 4,2 milioni di metri cubi di acqua stoccati ma per la questione opere di presa ne ha a disposizione 2,2 milioni per arrivare al mese di ottobre. Questo lo scenario peggiore in assenza di piogge e a fronte di riduzione dei consumi. “Siamo in una situazione in cui – ha precisato l’amministratore unico di Acquedotto Lucano – non possiamo più permetterci aumenti dei consumi e chiediamo un impegno alla cittadinanza. Al fine di organizzare i sistemi di fornitura di acqua alternativi tenendo conto delle esigenze dei sindaci – ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture Pasquale Pepe – abbiamo ipotizzato di rinviare le chiusure alla prossima settimana. Siamo di fronte a disequilibri, ad una sofferenza che anche secondo l’osservatorio permanente sugli utilizzi idrici conferma che esistono i presupposti per deliberare lo stato di emergenza. Abbiamo redatto un piano di fabbisogni per oltre 12 milioni di euro, condiviso con il presidente Bardi, per gli aiuti e per gli interventi infrastrutturali sulla diga della Camastra. In questi giorni abbiamo discusso con i sindaci sulla possibilità di procrastinare il piano delle chiusure per alleviare i disagi”. In particolare, il riferimento è andato ai ristoranti e alle zone industriali. (ITALPRESS).

Foto: xc2

Camorra, blitz nel casertano con 42 misure cautelari

CASERTA (ITALPRESS) – I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, hanno dato eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 42 persone (32 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 7 al divieto di dimora nella regione campania). Sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, autoriciclaggio, detenzione di armi, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
La complessa attività investigativa, svolta dal 2021 al 2023, incentrata sui territori dei Comuni di Teverola e Carinaro ha permesso, attraverso attività di intercettazioni telefoniche e ambientali, l’analisi dei tabulati e i servizi di osservazione e pedinamento, di accertare come un esponente di spicco di un gruppo camorristico operante sul quel territorio, tornato in libertà dopo 19 anni di detenzione, abbia avviato una serie di attività criminali volte a riaffermare il “diritto” di gestire le attività illecite sui territori dei citati due comuni, senza sottostare alle fazioni del clan dei casalesi nella cui area di “competenza” ricadono proprio nei predetti comuni.
Le attività illecite accertate consistevano sia nelle estorsioni in danno di imprenditori e titolari di esercizi commerciali che nell’imposizione di istituti di vigilanza privata ad attività commerciali presenti sul territorio e di slot-machine presso bar, locali e sale slot, la cui fornitura era devoluta a società a loro riconducibili o compiacenti.
Nel corso dell’attività investigativa è stato anche accertato il tentativo di imporre i servizi di onoranze funebri.

(ITALPRESS).

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

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Polignano a Mare città della musica celebra Domenico Modugno

BARI (ITALPRESS) – Polignano a Mare celebra la musica d’autore e ricorda il suo cittadino più illustre, di cui quest’anno ricorre il trentennale dalla scomparsa. E’ in programma da venerdì 6 a domenica 8 settembre, Polignano a Mare città della musica speciale Domenico Modugno con il progetto originale Terra ca nun senti – Viaggio a Sud tra Modugno e Buttitta di e con Carmen Consoli, Modugno 30 – Omaggio a Domenico Modugno con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e Peppe Voltarelli, Dalla Puglia a Sanremo: le più belle canzoni del Festival con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e Annamaria Rubino “VNLKA”, Dalila Spagnolo, Gabriella Martinelli, Giovanni Giove “Giovami”, Mattia Perelli “Motus”, direzione e arrangiamenti del Maestro Valter Sivilotti e testi originali e voce narrante di Davide Mancini e infine Enzo Avitabile e i Bottari di Portico (piazza Suor Maria Laselva ore 21.00 ingresso libero per informazioni [email protected]).
“Sono moltissimi anni che porto avanti una mia ricerca personale e un progetto artistico intorno alla musica tradizionale siciliana e dallo scorso anno questo percorso si è sintetizzato e concretizzato in “Terra ca nun senti”, un progetto che ho particolarmente a cuore – dichiara Carmen Consoli – La musica popolare è un elemento fondamentale della nostra storia collettiva, ma in ognuno di noi con essa si intrecciano una storia personale e familiare altrettanto importanti. La musica e l’arte di Domenico Modugno fanno parte delle mie radici familiari, dei momenti più intensi e felici del nostro quotidiano con mio padre e mia madre, quando ascoltavamo con papà i suoi amati vinili di Mr Volare. La sua ‘presenzà è sempre stata così centrale nelle nostre giornate che l’ho ricordato e cantato anche ne L’ultimo bacio, un mio pezzo di ormai 25 anni fa, nel quale citavo alcuni versi della struggente Piove dell’immenso Modugno. Avere la possibilità di fondere in un unico evento tutte le mie radici musicali, sia tradizionali che personali, per me non è solo un onore, è un dono. Grazie Polignano!” “A trent’anni dalla scomparsa di Domenico Modugno, Polignano conferma la sua offerta turistico-culturale variegata – il commento di Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio – Dopo i grandi eventi di Red Bull, del Libro possibile e tanto altro, Polignano fa un omaggio a un grandissimo di Puglia. Si tratta di un filone importante del Piano strategico della cultura regionale, quest’anno abbiamo voluto, insieme al Comune, allargare quest’offerta a tre giorni per regalare alla città e alla regione un momento importante di spettacolo dal vivo, di arte, di cultura.
Questo è un anno nel quale questo anniversario andrà celebrato profondamente, fino in fondo, sino alla fine dell’anno perchè la scelta di valorizzare e promuovere una regione che è una destinazione turistico-culturale di eccellenza attraverso i suoi grandissimi talenti – e probabilmente Domenico Modugno è il numero uno – è una scelta che continuiamo a perseguire in tutti gli ambiti e in tutte le forme”.
“Siamo orgogliosi di celebrare anche quest’anno il nostro illustre concittadino Mimì Modugno, arricchendo l’edizione 2024 con la preziosa collaborazione dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo – dichiara Vito Carrieri, sindaco di Polignano a Mare – Questo dialogo nasce a febbraio con la fondamentale collaborazione della Regione Puglia e ci permette di costruire un rapporto diretto con Sanremo nel nome di Mr Volare. Nel trentennale della sua scomparsa, oltre a commemorarlo il 6 agosto, abbiamo voluto estendere l’omaggio a tre giornate: il progetto vedrà susseguirsi sul palco di Polignano a Mare artisti di fama nazionale. Sono certo che si tratterà di un evento magico per cui invito tutti a venire a Polignano a Mare nei giorni della manifestazione”.
“Con questa nuova rassegna Polignano a Mare rilancia il suo ruolo di città della musica. Una rassegna dedicata alla musica d’autore – il commento di Paolo Ponzio, presidente Teatro Pubblico Pugliese – resa possibile grazie alla sinergia tra Regione Puglia, amministrazione comunale, Pugliapromozione e Teatro Pubblico Pugliese. Un progetto “d’autore” che, nel segno del grande Domenico Modugno, vede i giovani cantautori insieme con alcuni dei più autorevoli rappresentanti della scena musicale nazionale”.
“Modugno è stato il cantante italiano più noto all’estero con oltre 60 milioni di dischi venduti – il commento del Maestro Giancarlo De Lorenzo, direttore artistico della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo – Il suo “Nel Blu dipinto di Blu” è ancora oggi un brano cantato in tutto il mondo, adattato e tradotto dal finlandese al cinese. La sua musica è universale, per questo sarà una serata per tutti. Abbiamo portato in giro per l’Italia questo concerto; esibirsi a Polignano a Mare dove Modugno è nato renderà tutto ancora più emozionante, per il pubblico e anche per noi”.

– Foto: uffico stampa Regione Puglia –

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Meno avvocati in Italia, il calo maggiore in Calabria, Basilicata e Puglia

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 sono diminuiti dell’1,8% gli avvocati
in attività iscritti alla Cassa Forense, si tratta di circa 4000
professionisti in meno concentrati soprattutto nel sud Italia
(-3,3%) e in particolare in Calabria (-4,8%) e Basilicata (-4,7%).
“Il numero totale – afferma Antonello Martinez, presidente
dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa – è sceso dai
225.513 del 2022 ai 221.523 del 2023. Si tratta di un calo
fisiologico per un Paese che ha la più alta densità di avvocati in
Europa. Solo in Lussemburgo, Cipro e Grecia ce ne sono di più. Fra
le grandi nazioni europee siamo al primo posto con quasi 400
legali ogni 100 mila abitanti, dato che scende a 300 per la
Spagna, a 200 per la Germania e a 100 per la Francia. E’anche
normale che il calo maggiore in Italia si sia registrato in
Calabria dove la densità di legali rimane ancora la più alta”.
Dopo Calabria e Basilicata, al terzo posto tra le regioni con il
maggior calo di iscritti ci sono la Puglia (-4,1%) e il Molise
(-4,0%). La Sicilia è quarta (-3,6%) con quasi 800 iscritti in
meno. Una tendenza negativa analoga si riflette anche a livello di
distretti giudiziari, con Catanzaro che registra un -4,6%, Palermo
un -4,4% e Caltanissetta un -4,1%. Il trend negativo si riflette
anche nelle nuove iscrizioni: nel 2023 si sono registrate 6.393
iscrizioni alla Cassa Forense a fronte di 8.043 cancellazioni,
mentre nel 2022 le iscrizioni erano state 8.257 e le cancellazioni
8.698. Di conseguenza la densità di avvocati (numero di avvocati
ogni 1.000 abitanti) in Italia, è scesa nel 2023 a 4 rispetto al
4,1 del 2022. Le regioni con la maggiore densità rimangono
Calabria (6,6), Campania (6,0) e Lazio (5,8), mentre quelle con la
minore presenza di legali sono Valle d’Aosta (1,3), Trentino-Alto
Adige (1,7) e Friuli-Venezia Giulia (2,2).
Emergono anche segnali positivi in contrasto al trend nazionale.
La Lombardia è l’unica regione con gli iscritti in crescita
seppure dell’1% pari a oltre 300 professionisti in più. Nel
distretto giudiziario di Messina l’aumento degli iscritti è stato
significativo: +16,4% (3.613 nel 2023, a fronte dei 3.104 nel
2022), contrastando il trend nazionale. A livello di singoli
Ordini, Lanciano registra un forte incremento: +46%, con 498
iscritti nel 2023 rispetto ai 341 del 2022.
D’altra parte, l’Ordine dell’Aquila subisce un drastico calo del
36,6%, con gli iscritti che scendono da 525 nel 2022 a 333 nel
2023. Anche l’Ordine di Caltanissetta registra una diminuzione del
7,2%.
“Sul fronte economico – spiega Antonello Martinez, fondatore e
naming partner dello studio Martinez&Novebaci – il calo degli
iscritti in Puglia, Calabria e Sicilia ha fatto salire i redditi
medi degli avvocati che rimangono comunque inferiori del 40-50%
alla media nazionale (44.654 euro)”. In Sicilia l’incremento più
alto del reddito medio: +10,6%, dai 25.811 euro nel 2022 a 28.558
euro nel 2023. Seguono Calabria (+9,5%) e Puglia (+9,2%).
All’estremo opposto, la Valle d’Aosta ha visto un calo del 3,7%,
con il reddito medio che è sceso da 54.059 euro a 52.039 euro.
“Ci troviamo – spiega Martinez – in un mercato nazionale
sovraffollato, dove i grandi studi legali d’affari sono
concentrati tra Milano e Roma con un processo di aggregazioni che
è ancora in corso e una parcellizzazione nel resto del Paese che
non garantisce redditi ai livelli di altri Paesi europei. Ci sono
anche i tanti legali che lavorano nelle aziende ma è un mondo
diverso dalla libera professione. In Italia il percorso formativo
e d’ingresso nella professione è più lungo e selettivo rispetto a
tantissimi Paesi del Mondo, forse si dovrebbe intervenire anche in
questa direzione per imprimere una svolta a questa professione”.

– Foto: ufficio stampa secnewgate –
(ITALPRESS).

Frana nel Casertano, ritrovato il corpo della donna dispersa

CASERTA (ITALPRESS) – E’ stato ritrovato il corpo della donna dispersa in seguito alla frana che si è verificata il 27 agosto scorso a San Felice a Cancello, in provincia di Caserta.
Intanto, continuano le ricerche del figlio 41enne che era con lei. Sorpresi dal maltempo in un loro terreno, madre e figlio stavano rientrando, ma l’Apecar su cui viaggiavano è stata travolta da un’ondata di fango e trascinata per centinaia di metri. Entrambi sono stati sbalzati fuori.
– foto ufficio stampa Vigili del fuoco –
(ITALPRESS).