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Pnrr, Speranza “La Basilicata sa spendere i Fondi Ue”

POTENZA (ITALPRESS) – Ha subito voluto ringraziare medici, sanitari, volontari e operatori della protezione civile, il presidente della Regione Vito Bardi presente all’incontro “Italia Domani – Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” che ha visto la partecipazione dei ministri Roberto Speranza e Mara Carfagna e al sottosegretario all’editoria Giuseppe Moles.
“Se siamo qui a parlare del Pnrr è grazie al vostro prezioso contributo. Sono treni che non possiamo perdere – ha detto – e a proposito di infrastrutture ha ricordato il completamento dell’ultimo tratto di Bradanica che migliora la mobilità di migliaia di lucani. “La storia ci ha dato l’ennesima opportunità, stavolta non possiamo perderla. L’alta velocità in Basilicata è un dovere morale per la nostra regione. Il governatore ha parlato di uguaglianza per i cittadini delle grandi città e delle aree più interne. “Per la Basilicata il digitale è una premessa indispensabile. Scuole, sanità, borghi, transizione ecologica, transizione digitale, inclusione sociale, lo stesso Piano strategico regionale, da poco varato, ha individuato nel PNRR una leva fondamentale per innescare processi che si oppongano al declino”.
Il governatore ha poi ricordato le azioni di solidarietà da mettere in campo nei confronti della popolazione ucraina, e ha affrontato il problema del “caro bollette” e dell’ incremento dei costi energetici. “Il mio pensiero e la mia solidarietà – ha sottolineato – va alla giusta protesta odierna di agricoltori e autotrasportatori. Dobbiamo ragionare con occhi e cuori nuovi. Dobbiamo riattivare energie positive, puntare sui giovani, dare coraggio e portare ciascuno la propria pietra al cantiere della costruzione di società più giusta, pacifica ed equa”.
Ci sono per la Basilicata, è stato detto nel corso dei lavori: 48milioni per le linee ferroviarie regionali, ulteriori investimenti sulla Zes Ionica per 50 milioni. Per il sottosegretario all’editoria, il lucano Giuseppe Moles è importante veicolare le informazioni e le opportunità dei bandi in corso, come quelli per i servizi e l’edilizia scolastica.
Come Presidenza, abbiamo messo in campo un vademecum a disposizione degli enti locali”.
Ai partecipanti sono stati forniti due sondaggi per comprendere i fabbisogni dei territori. E’ stato chiesto quali siano le prime tre parole pensando al Pnrr e quali gli ambiti prioritari per proprio territorio. In Basilicata è emerso che il tema storico è legato alle infrastrutture, è questa la domanda principale del territorio.
Il ministro della Salute Roberto Speranza, ha parlato della sua esperienza di governo, senza precedenti per le problematiche come la pandemia e oggi una crisi geopolitica, ma anche le risorse sono state inedite. La Basilicata, ha ricordato il ministro, si è sempre distinta per saper bene spendere i fondi europei. “La sanità è decisiva se l’Italia è cresciuta di 6,5 punti nel 2021 è merito del servizio sanitario. Adesso l’obiettivo è di renderlo ancora più forte. Nella riforma – ha detto – ci sono venti miliardi e una delle parole chiavi sarà quella legata alla prossimità. Non bisogna andare lontano a curarsi. Sull’assistenza domiciliare è vero che siamo ancora in ritardo, l’Italia secondo Ocse fa solo il 4 per cento contro una media europea del sei per cento. Con le risorse del Pnrr miriamo a essere i primi in Europa”.
“Investire sulla telemedicina e usare al meglio i dati a disposizione, che sono un patrimonio senza precedenti. Oggi abbiamo a disposizione di un fondo sanitario che da 114 passa a 124miliardi, dieci in più rispetto al passato, al quale si aggiungono i venti milioni del Pnrr”.
Una novità annunciata dal Ministro Speranza, riguardano i dati sulla salute. “Grazie anche alla determinazione della ministra Carfagna – ci sono 625 milioni per PON salute per superare il gap sugli screening oncologici e dedicati alla salute mentale, medicina di genere.
La ministra per il Sud e Coesione Territoriale ha insistito nell’abbattere quel muro indivisibile tra nord e sud. “Merito del governo Draghi – ha detto – interpretare l’approccio del sud non come zavorra, ma motore della crescita. Siamo consapevoli che l’isolamento è uno dei principali problemi ed è per questo che abbiamo stanziato più della metà delle risorse sulle infrastrutture a favore del sud. Finanziamo la Salerno – Reggio, poi le connessioni diagonali, per la Basilicata importantissima la Taranto Metaponto Potenza Battipaglia, l’ammodernamento della Potenza Foggia e Ferrandina Matera.
Carfagna ha sottolineato il problema che per la riqualificazione delle scuole, un esempio per i servizi che consentirebbero alle madri lavoratrici di continuare a lavorare.
In questo caso per i bandi, le domande sono state inferirori al budget, e quindi si è deciso per la proroga dei bandi. “Bisogna approfittate di questa occasione” – questo il monito della ministra agli Enti locali – ricordando che gli Uffici del Ministero sono sempre a disposizione.
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Covid, in Basilicata 606 nuovi casi e 4 morti

POTENZA (ITALPRESS) – Sono 606 i nuovi casi positivi al Coronavirus in Basilicata, su un totale di 3.009 tamponi (molecolari e antigenici) e si registrano 4 decessi. Sono i dati del bollettino regionale della task force riferito alle ultime 24 ore. Le persone morte risiedevano a Lavello, Maratea, Matera, Pisticci. Sono state registrate 755 guarigioni. I ricoverati sono 92 (+1) di cui 1 (+1) in terapia intensiva: 59 (di cui 1 in TI) nell’ospedale di Potenza; 33 in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti sono circa 18mila. Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 616 somministrazioni. Finora 467.493 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (84,5 per cento della popolazione che ammonta a 553.254 residenti), 439.245 hanno ricevuto la seconda (79,4 per cento) e 344.036 sono le terze dosi (62,2 per cento), per un totale di 1.250.806 somministrazioni.
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Nuova Giunta Basilicata, Bardi “Rilanciamo la sfida del cambiamento”

POTENZA (ITALPRESS) – “Sono state settimane impegnative, che mi hanno visto protagonista di un dialogo serrato con i partiti. Stamattina ho firmato il decreto di nomina dei nuovi assessori, che ringrazio per aver accettato l’incarico ma soprattutto le enormi responsabilità che dovranno affrontare, in questo periodo così difficile, che vede la Basilicata ancora alle prese con la pandemia, nel bel mezzo di una crisi energetica che tutti noi vediamo ogni volta che facciamo rifornimento di carburante, quando arrivano le bollette e quando andiamo a fare la spesa”.
Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi presentando la nuova Giunta regionale.
“E poi c’è la guerra in Ucraina, che ha conseguenze anche per tantissime imprese lucane, penso solo all’approvvigionamento del grano – reso più difficile dal conflitto russo-ucraino – o al costo del gas. E’ un momento delicatissimo che richiede risposte nuove e per questo ho voluto rinnovare la Giunta regionale”.
La nuova giunta sarà composta da Gerardo Bellettieri, che prenderà le deleghe alle attività produttive, formazione, lavoro e sport. Vincenzo Acito avrà le deleghe ad Ambiente ed Energia. Vincenzo Baldassarre avrà la delega dell’Agricoltura. Donatella Merra prenderà la delega alle infrastrutture. Francesco Fanelli assumerà anche la vicepresidenza e prenderà le deleghe alla Sanità e alle politiche sociali.
“Voglio innanzitutto ringraziare i precedenti assessori per il lavoro svolto con dedizione e passione, in un momento di grandi cambiamenti e di inedite sfide che la storia ha imposto a questa amministrazione e a tutti i lucani. Penso al sostegno alle imprese, alla campagna vaccinale e alla transizione energetica. Il loro lavoro sarà continuato dai nuovi assessori, potendo contare su basi molto solide – spiega Bardi – Mi dispiace della decisione dei vertici nazionali di Fratelli d’Italia, ma la mia porta verso gli esponenti locali del partito resta aperta, a dimostrazione della mia volontà di dialogo”.
“Mi preme soprattutto rivolgermi ai lucani: questa giunta è nuova nelle persone e nelle deleghe, perchè vogliamo rilanciare la sfida del cambiamento che i nostri concittadini ci hanno lanciato dopo anni di malgoverno – continua Bardi – L’eredità che ogni giorno scopriamo è pesantissima e gli errori del passato avranno conseguenze ancora a lungo. In queste settimane il lavoro non si è fermato e abbiamo comunque continuato il percorso di rinnovamento, che vedrà la sua concretizzazione a breve con atti amministrativi puntuali: penso alla stagione dei concorsi, che tra pochi giorni saranno pubblicati sul BUR e sulla Gazzetta ufficiale, penso alla nostra strategia per dare il gas lucano a tutti i residenti nella nostra Regione, così da contrastare gli effetti nefasti di una crisi senza precedenti, penso alle sfide del PNRR, con il bando borghi che entro il 15 marzo vedrà l’indicazione del Comune vincente, penso alla redazione del bilancio. E tante altre decisioni ci aspettano nelle prossime settimane, dall’acqua alle imprese alle infrastrutture”.
“Lunedi 14 marzo ci sarà la tappa lucana del tour del governo sui territori, per spiegare le nuove e importanti opportunità del PNRR. La tappa di questo “giro d’Italia” si fermerà a Potenza, e vedrà la partecipazione del sottoscritto, del Sindaco di Potenza e di numerosi ministri e sottosegretari.
La Basilicata ha recuperato una rinnovata centralità a livello nazionale, grazie alle nostre risorse naturali, alle nostre donne e ai nostri uomini che si stanno facendo valere sul territorio e a livello nazionale. Il mio appello a tutti i lucani è di essere uniti, di sostenerci in questo sforzo senza precedenti, per vincere le crisi che ci hanno colpito e quelle che arriveranno. Come sapete, io non ho altri interessi, se non quelli dei lucani. Per tutti noi mi impegno tutti i giorni, uno sforzo personale che non mi pesa, perchè compensato dall’amore infinito che nutro per la mia terra. Insieme, vinceremo anche questa volta” conclude Bardi.
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La stazione di Bari Centrale diventa nodo verde urbano

BARI (ITALPRESS) – Un intenso programma di riqualificazione e rigenerazione urbana interesserà le aree afferenti la Stazione di Bari Centrale, al fine di migliorarne le condizioni di sicurezza e di vivibilità e di rendere maggiormente attrattiva la stessa stazione, anche attraverso l’attivazione di nuovi servizi e funzioni.
Regione Puglia, Comune di Bari, FS Sistemi Urbani S.r.l., Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e Grandi Stazioni Rail S.p.A. stanno firmando un Accordo per “l’attuazione degli interventi di riqualificazione della stazione ferroviaria di Bari Centrale e del suo ambito di inserimento”, schema approvato con DGR numero 301 del 7 marzo scorso, in continuità con gli impegni assunti attraverso la sottoscrizione del Protocollo di Intesa per “il potenziamento infrastrutturale del nodo ferroviario di Bari e la rigenerazione urbana delle aree ferroviarie”, siglato nell’aprile del 2021.
Con questo Accordo verranno disciplinate competenze e ruoli delle Parti per garantire piena compatibilità dell’opera, sia in fase di realizzazione che di conduzione, con le esigenze infrastrutturali e funzionali del sistema ferroviario e a garanzia del rispetto delle tempistiche di realizzazione e dei reali costi dell’intervento.
“Si tratta di un ricco e complesso programma di riqualificazione – spiega l’assessore ai Trasporti e alla Mobilità Sostenibile, Anna Maurodinoia -, che, puntando sul decoro urbano, sulla realizzazione di nuovi spazi verdi e nuove strutture, sul recupero di aree ferroviarie dismesse, garantirà il pieno sviluppo della stazione di Bari Centrale come nodo trasportistico nell’ambito del sistema di mobilità metropolitano e regionale e come polo di attrazione dei servizi connessi non solo alle esigenze dei viaggiatori.”
Tra le progettualità che hanno reso necessario questo Accordo l’inserimento della stazione di Bari Centrale nel programma degli “Hub urbani del Sud per lo sviluppo della mobilità sostenibile” previsto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finalizzato allo sviluppo, alla riqualificazione, all’accessibilità e all’efficientamento energetico di singole stazioni, nodi ferroviari che svolgono funzione di Hub della mobilità. E inoltre l’assegnazione, con decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili n. 383 del 7.10.2021, al Comune di Bari del finanziamento di 100.000.000 di euro, promosso nell’ambito della procedura competitiva per l’attuazione del “PINQuA – Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare”, relativo al “Progetto pilota ad alto rendimento: Nodo verde”.
“La stazione di Bari Centrale diventerà un nodo verde della città grazie alla realizzazione di un parco urbano – conclude l’assessore -, ma anche un hub della mobilità, polo di servizi integrato per i cittadini. Si concretizzerà, così, il concetto di stazione come spazio vitale e di socialità, al centro di una città connessa, vivibile ed ecosostenibile”.
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Raggiunto il 50% dei lavori per l’Ospedale di Monopoli-Fasano, 850 persone coinvolte

Nel nuovo Ospedale del Sud-Est Barese di Monopoli-Fasano è al 50% circa l’avanzamento dei lavori, mentre arriva a 850 il numero di persone impiegate finora (tra diretti e indiretti) e a 130 quello dei fornitori coinvolti dalla partenza del progetto. Quasi ultimati inoltre i 2km di “muretti a secco”, una lavorazione unica della regione con la pietra naturale del Salento dal tipico colore ambrato, riconosciuta nel 2018 dall’Unesco come Patrimonio immateriale dell’Umanità. Al via anche gli interventi propedeutici alla posa dei frangisole in legno sulle facciate e sugli infissi in vetro dell’ospedale.

Sono questi i risultati messi in cantiere col nuovo anno dal Gruppo Webuild che sta realizzando il presidio sanitario d’eccellenza pugliese, commissionato dall’ASL Bari e dalla Regione Puglia: 299 posti letto e 9 sale operatorie su una superficie complessiva d’intervento di 178mila metri quadri. Una volta ultimata, la struttura garantirà il potenziamento e l’ammodernamento della capacità di offerta ospedaliera della regione a beneficio di un bacino di utenza di 236.000 persone.

Una struttura sostenibile. Il nuovo ospedale di Monopoli-Fasano si distingue come un “green building”, che rispetta i principi definiti con gli SDGs (Sustainable Development Goals), gli obiettivi di sviluppo sostenibile lanciati dall’Onu e rappresenta una modalità innovativa di costruzione con grande attenzione al recupero e al riutilizzo dei materiali nel territorio.

Un’opera moderna, ma che verrà realizzata anche per mezzo dell’antica tecnica dei “muretti a secco”, parte integrante dell’eco-design del presidio, un elemento caratteristico fatto di blocchi di pietra realizzati ex-novo o ripristinati, che sorgono lungo i confini dell’area ospedaliera e nelle zone verdi della struttura.

Gli stessi materiali impiegati per la realizzazione e il ripristino dei muretti, opportunamente frantumati e vagliati, vengono utilizzati anche per la costruzione dei sottofondi stradali per la viabilità interna all’ospedale, per i rinterri e per le opere di drenaggio.

L’utilizzo delle fonti rinnovabili. Il nuovo Ospedale di Monopoli-Fasano avrà anche un impianto fotovoltaico con capacità di 512Kw e prevede il reimpianto nell’area di progetto di ben 199 ulivi secolari. Tutte soluzioni progettuali nate dall’idea di concepire il nuovo presidio come “un ospedale in un parco”, in perfetta armonia tra la valorizzazione delle tradizioni locali e la creazione di un’opera moderna per la salute delle persone.

Un track record rilevante al servizio del pubblico. Il Gruppo Webuild vanta una esperienza consolidata nel campo dell’edilizia sanitaria, con oltre 150 strutture progettate e realizzate nel mondo, tra Europa, Medio Oriente, Sud America, Africa e Asia. Ha completato progetti innovativi, come l’Ospedale dell’Angelo di Mestre, struttura all’avanguardia considerata tra gli ospedali più belli d’Europa; mentre tra quelli in costruzione c’è anche l’Etlik Integrated Health Campus di Ankara in Turchia, moderno polo sanitario che con i suoi 1,1 milioni mq di superficie complessiva sarà uno dei più estesi al mondo.

Stroncato traffico di droga tra Napoli, Salerno e Benevento

NAPOLI (ITALPRESS) – Nelle province di Napoli, Salerno e Benevento, i carabinieri della Compagnia di Nola hanno dato esecuzione a una misura cautelare nei confronti di dieci indagati gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio e detenzione illegale di armi. Quattro persone sono finite in carcere, una agli arresti domiciliari, una raggiunta dal divieto di dimora nel comune di San Gennaro Vesuviano, una dall’obbligo di dimora nel comune di Benevento e tre dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.
Le indagini, condotte dai carabinieri di Palma Campania, hanno permesso di documentare le dinamiche inerenti alla gestione dell’attività di spaccio di stupefacenti (cocaina, marijuana e hashish) nei comuni di San Gennaro Vesuviano, Palma Campania, Poggiomarino, Benevento e aree limitrofe da parte dell’organizzazione, a cui facevano capo numerosi pusher operanti nell’area nolana.
Nel corso delle investigazioni, sono state tratte in arresto in flagranza di reato ulteriori 4 persone, con sequestro di un’arma clandestina e sostanze stupefacenti di vario genere: cocaina, hashish e marijuana.
(ITALPRESS).

Tutto pronto per la quarta edizione “Giovani eccellenze pugliesi”

BARI (ITALPRESS) – “Oggi riparte una bellissima iniziativa che mi ha consentito di assistere in questi anni ad una straordinaria fotografia della Puglia e del suo sistema universitario, popolato da tantissime eccellenze” ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione Lavoro Sebastiano Leo, che ha aggiunto “una fotografia scattata da chi ogni giorno frequenta quelle aule, quei laboratori, quelle biblioteche, ovvero gli studenti e le studentesse pugliesi. Sono loro i grandi protagonisti di questo Premio che punta a valorizzare il sistema di alta formazione della Puglia attraverso la voce dei ragazzi. Sono stati più di 800 gli studenti che abbiamo premiato nelle passate edizioni, ragazzi che hanno scelto di proseguire i loro studi in un’Università, ITS, Conservatorio o Accademia del territorio. Menti brillanti di cui la Puglia non si è privata. Sentiamo spesso parlare della fuga dei cervelli ma è importante ricordare anche quanti e quante scelgono di restare, di studiare nel loro paese d’origine, non rinunciando alla qualità ma al contrario scegliendo un sistema di alta formazione valido e altamente competitivo, capace di intercettare le sfide del futuro. Il Premio è dedicato a questi ragazzi e queste ragazze, alle loro intelligenze, al loro impegno, alla loro creatività a servizio della propria terra”.
Tutto pronto per la quarta edizione del Premio Giovani Eccellenze pugliesi #studioinpugliaperchè, l’iniziativa di Regione Puglia – Assessorato all’Istruzione e Diritto allo Studio e ARTI che valorizza le menti giovani e brillanti che hanno deciso di proseguire gli studi in Puglia. Il concorso si arricchisce, per quest’anno, di due importanti novità.
La prima riguarda le modalità di elaborazione delle candidature. Sono state eliminate, infatti, le tre tradizionali categorie di video, social e produzione letteraria per permettere ai partecipanti di esprimersi contemporaneamente con più linguaggi, in modalità crossmediale (testo con una foto, un tweet che diventa video, una foto con una poesia, etc.). Una scelta pensata per liberare le grandissime capacità espressive dei ragazzi e delle ragazze, dimostrate in questi anni.
La seconda novità, invece, riguarda i temi su cui gli studenti dovranno articolare i propri elaborati. Il Premio, infatti, quest’anno diventa l’occasione per contribuire alla Politica di Coesione 2021-2027, nella sua declinazione a livello regionale, collegando i temi del concorso agli obiettivi di policy fondamentali che la Commissione europea ha individuato come priorità per i prossimi anni.
Gli studenti dovranno evidenziare le motivazioni per cui hanno optato per un percorso di formazione in istituzioni pugliesi, con l’obiettivo di rendere la propria regione: una Puglia più verde e priva di emissioni di carbonio, grazie all’attuazione dell’accordo di Parigi e agli investimenti nella transizione energetica, nelle energie rinnovabili e nella lotta contro i cambiamenti climatici; una Puglia più intelligente mediante l’innovazione, la digitalizzazione, la trasformazione economica e il sostegno alle piccole e medie imprese; una Puglia più connessa, con il rafforzamento della mobilità e della connettività regionale; una Puglia più sociale, che sostenga l’occupazione di qualità, l’istruzione, le competenze professionali, l’inclusione sociale e un equo accesso.
“La quarta edizione del premio #studioinpugliaperchè rappresenta una imperdibile occasione, tanto più nella attuale contingenza attraversata da profonda sofferenza sociale ed economica, causata dalla pandemia e dal conflitto in ucraina, di riscoprire e rilanciare il senso delle comuni matrici e tradizioni . L’alta formazione, il potenziamento delle competenze la specializzazione delle conoscenze rappresentano il sostrato di comunità inclusive, coese, creative, accoglienti ed in grado di affrontare le sfide europee della transizione digitale ed ecologica. Perchè come dicevano gli antichi maestri: gli studi alimentano la giovinezza e rallegrano la vecchiaia” ha commentato la Direttrice del Dipartimento regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Silvia Pellegrini. Dal 1° marzo e fino al 22 aprile è possibile candidarsi attraverso il form online disponibile su https://studioinpugliaperche.regione.puglia.it Al concorso possono partecipare i diplomati e i laureati triennali che abbiano conseguito il titolo con il massimo dei voti e che risultino iscritti nell’a.a. 2021/2022 ad un corso di laurea triennale, laurea magistrale, laurea a ciclo unico di un’Università, un diploma di tecnico superiore di un ITS o un diploma accademico di I o II livello di un Istituto di Alta Formazione artistica, musicale e coreutica (Accademia di belle arti, Conservatorio) con sede in Puglia, indipendentemente dall’anno di corso.
In palio ci sono 266 premi in denaro, così articolati: il primo classificato per ciascun tema riceverà un premio di 2.000 euro;
il secondo classificato per ciascun tema riceverà un premio di 1.500 euro; il terzo classificato per ciascun tema riceverà un premio di 1.000 euro; 251 premi da € 500 saranno assegnati ai restanti migliori elaborati, in maniera proporzionale rispetto al numero di candidature pervenute per ogni tema e in ossequio al principio di pari opportunità tra uomini e donne.
Inoltre, indipendentemente dai temi affrontati, la Giuria assegnerà ulteriori tre premi con menzione speciale dell’importo di 2.000 euro ciascuno.
“L’idea che abbiamo voluto rilanciare per questa nuova edizione è quella di guardare a questi ragazzi e ragazze come eccellenze al servizio del territorio. Si tratta, infatti, di uno straordinario capitale umano, un patrimonio di conoscenza e competenza che vogliamo che ci accompagni nella prossima programmazione regionale. Da qui l’idea di collegare i temi del concorso allo sviluppo regionale della Politica di Coesione 2021-2027” ha concluso la Dirigente della Sezione regionale Istruzione e Università, Maria Raffaella Lamacchia.
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Al via 1,4 miliardi per interventi contro la dispersione idrica

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ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) avvia il finanziamento degli interventi programmati in sinergia col Ministro per il Sud e la Coesione territoriale finalizzati a ridurre le perdite di acqua nelle reti di distribuzione, con una particolare attenzione al Mezzogiorno, per complessivi 1,38 miliardi di euro. Si tratta di interventi a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per 900 milioni e sul programma React Eu, per 482 milioni. Tali risorse si aggiungono agli altri stanziamenti del Pnrr e a quelli definiti con la recente Legge di Bilancio (400 milioni) e all’anticipazione del Fondi Sviluppo e Coesione 2021-2027 (442 milioni). Complessivamente, il Governo ha deciso di allocare nei prossimi anni circa 2,7 miliardi di euro per la riqualificazione e il rafforzamento delle infrastrutture idriche nazionali, un investimento senza precedenti, necessario anche per fronteggiare la crisi climatica.
In particolare, sulla base del bando pubblicato a novembre 2021 relativo ai fondi del React Eu sono stati finanziati interventi in Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia: la prima tranche già disponibile è di 313 milioni di euro che saranno integrati a breve con ulteriori 169 milioni. La Commissione di valutazione del Mims, insieme all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), ha definito la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento, i quali si sono distinti per l’impiego delle migliori tecnologie digitali per il monitoraggio delle reti e il miglioramento della resilienza delle infrastrutture.
Un analogo bando per l’assegnazione di 900 milioni di euro, a valere sui fondi del Pnrr, è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale e prevede finanziamenti a progetti da realizzare sull’intero territorio nazionale per la riduzione delle perdite idriche, di cui il 40% è destinato alle Regioni del Sud, con attenzione alle aree escluse dal bando React-Eu.
“Si tratta di un pacchetto di interventi per rendere più efficiente la gestione della risorsa idrica, superare il problema storico delle perdite nelle reti di distribuzione e quindi ridurre la dispersione dell’acqua, risorsa sempre più scarsa, a partire dai territori che ne hanno maggiore necessità”, commenta il Ministro Enrico Giovannini. “Gli investimenti orientati a tutte le fasi della gestione delle risorse idriche per fini potabili, agroalimentari e idroelettrici, fanno parte della strategia del Ministero per mettere in sicurezza le infrastrutture da cui dipende il presente e il futuro del sistema socioeconomico, rendendole anche resilienti ai cambiamenti climatici. A testimonianza della priorità assegnata a questo settore, ricordo che abbiamo già realizzato nel 2021 la riforma per semplificare la normativa e rafforzare la governance per la realizzazione degli investimenti nelle infrastrutture idriche, originariamente prevista dal Pnrr per il 2022”.
“L’acqua è una delle priorità che ho posto nella gestione del React-Eu, il primo programma di solidarietà e coesione varato sull’onda della pandemia: adesso cominciamo a vedere i frutti del lavoro avviato un anno fa, commenta il Ministro Mara Carfagna. “Finanziamo opere attese da anni sulle reti idriche delle principali città meridionali, comprese aree in assoluta emergenza come quelle di Enna, Palermo e Napoli: entro il 2023, la scadenza fissata dal React, avremo messo in sicurezza centinaia di chilometri di acquedotti-colabrodo. Le ulteriori risorse Pnrr consentiranno di archiviare la stagione dell’acqua a singhiozzo, o a giorni alterni, che per molti cittadini meridionali non è un occasionale imprevisto ma un disastro che si ripete ogni estate”, conclude la titolare del dicastero per il Sud e la Coesione territoriale.
La graduatoria è stata pubblicata sul sito del Pon Infrastrutture e Reti 2014-2020, il programma operativo nazionale che ha tra gli obiettivi la riduzione del ‘water service divide’ tra le aree del Centro-Nord e quelle del Sud.
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