TARANTO (ITALPRESS) – Due poliziotti sono rimasti feriti a Taranto, in viale Magna Grecia, durante un’attività di controllo da un uomo che ha estratto una pistola e ha sparato. Uno dei due agenti, rimasto a terra, è stato soccorso e portato in ospedale. L’autore degli spari è stato bloccato dopo aver tentato la fuga e arrestato. Sul posto oltre al personale del 118 anche i carabinieri. I poliziotti non sono in pericolo di vita: uno è stato raggiunto da un proiettile al torace e l’altro ferito in maniera lieve alla mano.
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Feriti due poliziotti in centro a Taranto, il video della sparatoria
De Luca “Teatro San Carlo Napoli salvato dalla Regione Campania”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Se il Teatro San Carlo è ancora aperto è grazie alla Regione Campania, senza questa avrebbe chiuso i battenti. E’ stato sorretto per anni, chi parla oggi dovrebbe tacere così come ha fatto negli anni precedenti”. Lo dice il Presidente della Campania Vincenzo De Luca che, nel corso del suo consueto appuntamento social per fare il punto sull’emergenza Covid, torna a parlare dopo le polemiche di questi giorni che hanno riguardato il massimo partenopeo. “La Regione stanzia per il San Carlo il triplo di quanto stanzia la Lombardia per la Scala – spiega il governatore -. La Campania ha investito ogni anno da 10 a 12 milioni di euro, la Lombardia 3 milioni e 3 per la Scala. Il Comune di Napoli, invece, nei precedenti tre anni, stanziava 600 mila euro. Il Comune di Milano 5,4 per la Scala e quello di Roma 15 milioni per il Teatro di Roma. Nessuno si scandalizzava, nessuno faceva articoli o se ne accorgeva: uno scandalo internazionale, avremmo dovuto avere i titoli su questa vergogna. Con 600 mila euro non si paga neanche una sagra” attacca De Luca.
“Oggi – prosegue – il San Carlo può godere di una riduzione dei debiti per una misura del Governo nazionale, ma nel corso degli anni la regione si è inventata di tutto per tenerlo in piedi” spiega ancora l’inquilino di Palazzo Santa Lucia che ricorda eventi come “Campania lirica” ed “Estate da Re” a Caserta pensati anche per coinvolgere e dare altre risorse al San Carlo. “Dovrebbero ringraziare con la faccia per terra la Regione” prosegue De Luca che poi fornisce la sua versione dei fatti sulle problematiche che sono sorte negli ultimi tempi. “Il soprintendente ha deciso di attribuire, a una persona scelta come direttore, uno stipendio di 150mila euro l’anno: secondo la Regione questa cosa non prevista da statuto non è legittima. Investiremo anche la Corte dei Conti e attenderemo la pronuncia. Il Ministero ha fornito un parere imbarazzante in cui ha detto che la procedura è sostanzialmente corretta”.
“Ma cosa vuol dire ‘sostanzialmentè? O è corretta o non lo è – rincara il governatore -. Noi pensiamo sia intollerabile che in una situazione di difficoltà economica, con lavoratori in cassa integrazione, qualcuno abbia lo stomaco di portarsi lo stipendio a 150mila euro. Questo è il problema sollevato dalla Campania” afferma De Luca che parla di “logica del ricatto”: “Il San Carlo è un bene mondiale, e allora pensano di poter fare quello che vogliono tanto c’è qualcuno che lo salverà. La Regione non finanzia marchette, abusi d’ufficio o conflitti di interesse. La Regione pretende una gestione rigorosa: il tempo dei ricatti è finito”.
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Ferrovie del Sud Est, tornano i treni sulla linea Lecce-Zollino
LECCE (ITALPRESS) – Tornano a circolare i treni sulla linea Lecce – Zollino. Conclusi i lavori preliminari all’elettrificazione, finanziati dalla Regione Puglia, che hanno interessato il tratto ferroviario tra le fermate di Lecce, San Cesario, San Donato, Galugnano, Sternatia e Zollino. Lo rende noto Ferrovie dello Stato, sottolineando in una nota che durante l’interruzione della linea sono stati realizzati 495 blocchi di fondazione su cui sono stati posati i pali della tensione elettrica più opere di adeguamento degli impianti di sicurezza e di segnalamento ferroviario e opere propedeutiche all’installazione di barriere antirumore.
Dalla prossima settimana circoleranno: 26 treni al giorno sulla linea Lecce – Zollino – Gallipoli; 22 treni al giorno sulla Lecce – Zollino – Gagliano del Capo (Leuca); 2 treni al giorno sulla Lecce – Maglie – Otranto oltre a quelli già in circolazione sulla linea Maglie – Otranto.
Gli interventi, prosegue la nota, si inseriscono – insieme ai lavori completati nel 2021 sulla linea Maglie Otranto – nel progetto di elettrificazione in corso sulla linea Martina Franca – Lecce.
Grazie ai finanziamenti della Regione Puglia, l’elettrificazione sarà estesa nel Salento fino a Gagliano del Capo, sottolinea la nota. Questo contribuirà ad abbattere le emissioni di CO2 e a migliorare la qualità dell’ambiente.
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SS18 a Maratea, Merra “Primo confronto con i cittadini”
POTENZA (ITALPRESS) – “Dall’incontro di oggi sono emerse indicazioni sicuramente importanti, che ci consentiranno di migliorare ulteriormente il lavoro che già stiamo svolgendo con impegno e attenzione in questa fase iniziale degli interventi e che ci permetteranno di arrivare pronti alla fase più intensa delle opere, in modo individuare da subito soluzioni efficaci per far fronte agli inevitabili disagi degli utenti”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale ad Infrastrutture e Trasporti, Donatella Merra, al termine del tavolo tecnico che si è tenuto oggi, a Potenza, per discutere dei lavori per la realizzazione dei due chilometri di tratti in variante su due gallerie, lungo la Statale 18 Tirrena nel territorio di Maratea. “Quello della Statale 18 – ha evidenziato l’esponente della giunta lucana – è uno dei cantieri più grandi che dovranno svilupparsi nella nostra regione. Non siamo ancora nel cuore delle attività, poichè c’è stata una dilazione temporale dovuta alle autorizzazioni per lo scavo degli imbocchi delle due gallerie”.
“Ma rispettiamo le istanze che provengono dalla comunità e per questo motivo – ha sottolineato l’assessore – abbiamo deciso di prevedere in questo tavolo tecnico, anche un momento per avere un quadro chiaro e preciso dei disagi e delle perplessità che provengono dal territorio. In questi giorni – ha ricordato Merra – sono in corso sul cantiere le prime attività per la messa in sicurezza dei versanti dalla caduta massi. Entro la fine del mese inizierà invece la fase più intensa dei lavori, che avranno la durata di tre anni”. L’assessore ha quindi aggiunto: “L’incontro pubblico con cittadini e sindaci del territorio programmato per la metà di gennaio e comunque prima dell’avvio delle attività più complesse di scavo delle gallerie è stato posticipato anche a causa di questa nuova recrudescenza della pandemia. Avevamo già previsto in vista della chiusura dell’arteria servizi e fermate aggiuntivi di Trenitalia, come stiamo calibrando le chiusure sia in termini di orari che di periodi dell’anno, così da informare e rendere partecipi non solo la comunità marateota, ma tutti i territori contermini che gravitano sulla Perla del Tirreno. L’avvio di questo cantiere, per metà finanziato dalla Regione – ha concluso Merra – è un momento storico per tutta la comunità lucana e lo gestiremo tutti insieme” conclude.
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Puglia regione più vaccinata in Italia, sul podio anche in Europa
BARI (ITALPRESS) – La Puglia è la regione più vaccinata d’Italia ed è sul podio anche in Europa. Lo stabiliscono i dati diffusi oggi da Agenas, l’agenzia nazionale per la valutazione e il monitoraggio dei servizi sanitari erogati dalle Regioni, che analizzano i livelli di copertura raggiunti nella campagna vaccinale contro il Covid.
Come si evince dal report, con l’86,66 % della popolazione generale che ha ricevuto almeno una dose di vaccino, la Puglia conferma il primato a livello nazionale (media italiana 83,71%), e conquista la terza posizione in Europa, immediatamente dopo Malta e Portogallo.
“Questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadra e, soprattutto, del senso di responsabilità e della partecipazione dei pugliesi” commenta il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
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Napoli, firmato accordo sicurezza tra Governo, Regione e Comune
NAPOLI (ITALPRESS) – Firmato in Prefettura a Napoli l’Accordo per la promozione e l’attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata per lo sviluppo della città. Hanno partecipato alla sottoscrizione il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco partenopeo Gaetano Manfredi e il prefetto Claudio Palomba. Tanti i temi affrontati nel testo che ha visto attivamente coinvolte tutte le istituzioni. Al Capo I il problema trattato è quello della prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria che verrà messa in atto anche con un più efficace controllo del territorio tramite i sistemi di videosorveglianza. L’aggiornamento professionale integrato, lo scambio di informazioni e l’istituzione di tavoli di osservazione in materia di sicurezza presso le Municipalità del Comune sono le altre novità in materia. Ma tra i 31 articoli dell’Accordo c’è spazio anche per misure per l’attuazione della sicurezza urbana e interventi in favore dell’inclusione sociale: il rafforzamento dell’illuminazione pubblica, il contrasto alle occupazioni arbitrarie di immobili, la tutela del patrimonio confiscato alla criminalità sono solo alcune delle iniziative che si punta a mettere in campo.
Poi attenzione rivolta anche a scuole sicure, contrasto alla violenza sulle donne e misure in favore di categorie fragili come anziani, donne, persone senza fissa dimora e rom. Negli ultimi due capi riflettori puntati su promozione e tutela della legalità e sviluppo del territorio.
“A Napoli c’è una situazione particolare, una sinergia tra istituzioni: solo insieme e facendo lavoro di squadra si possono vincere le sfide che abbiamo, che sono tante e diffuse su tutto il territorio nazionale – afferma il Ministro Lamorgese -. C’è una crescente domanda di sicurezza – spiega ancora la titolare del Viminale -. Dovunque io vada mi si chiedono incrementi di organico di forze di polizia e strade sicure. Bisogna fare una commisurazione di interessi in campo sui vari territori, ma molto bisogna operare in termini di responsabilità civile. Credo che sia importante questo Accordo per la promozione di un sistema di sicurezza partecipata. Si introduce un nuovo metodo di lavoro fatto di condivisione di scelte ed obiettivi”.
“Il nostro obiettivo è portare a completamento un percorso e ora che le istituzioni sono tutte l’una con l’altra, pronte a fare ognuno la sua parte in uno spirito di condivisione, possiamo riuscirci. Penso – chiosa Lamorgese – che la firma di oggi sia una cosa assolutamente positiva e ringrazio per l’impegno tutti gli attori che hanno partecipato” conclude.
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Piano strategico della Basilicata, Bardi “Spopolamento vera emergenza”
POTENZA (ITALPRESS) – “Il Piano strategico regionale fa appello ai soggetti economici e sociali individuandoli come principale motore del cambiamento”. Così il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, in Consiglio regionale nella sua lunga relazione sul Piano Strategico regionale, i cui lavori riprendono nel pomeriggio. Intraprendere un profondo processo di riforma è l’appello all’Aula dal presidente, secondo cui “il fenomeno dello spopolamento è la vera emergenza”.
“Il Piano è il punto di ripartenza – ha detto Bardi – per questo abbiamo voluto un Consiglio straordinario, dedicato solo al Piano, per sottolinearne la rilevanza e la funzione. Nel più breve tempo possibile dobbiamo portare a termine le iniziative volte a garantire una connettività ultra-veloce in tutta la Basilicata”.
“Prendersi cura della casa comune”, una espressione del Pontefice, è uno dei passaggi della relazione di Bardi. In particolare sull’energia, il cui tema dell’armonizzazione degli interessi delle Compagnie petrolifere con quelli della Regione significa chiamare le stesse a maggiori responsabilità.
Così come anche per tutela dell’ambiente naturale, degli ecosistemi, della biodiversità, delle aree naturalistiche e al contempo rilancio del ruolo dei Parchi.
“L’altro versante del Piano è costituito dall’attenzione al completamento dei grandi cicli infrastrutturali. Il Piano – ha sottolineato – si limita a delineare una visione che porti ad una maggiore integrazione est-ovest e non solo nord-sud; a recuperare una prossimità maggiore tra le due principali città capoluogo di Provincia per evitare una separazione di fatto di interessi e di relazioni”. “Questo perchè la Basilicata ha la necessità di esercitare un ruolo cerniera tra Regioni e nel Mezzogiorno”.
Il Piano si articola in 13 azioni e in 4 azioni trasversali. “Tra queste merita una ulteriore sottolineatura l’importanza che intendiamo dare al sistema di istruzione e ricerca a partire da un più esigente rapporto con l’Università. La Basilicata è anche terra di anziani, con necessità di un nuovo welfare. Alla luce di quanto illustrato spero emerga con chiarezza l’importanza del provvedimento che stiamo per varare – ha concluso Bardi – ci dotiamo così di una bussola, di un timone, di una prospettiva che canalizzerà sforzi e risorse”.
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Nasce in Puglia “Rete Secolario”, una nuova visione del turismo
BARI (ITALPRESS) – Nasce in Puglia “Rete Secolario”, rivolgendo una precisa attenzione sulla cooperazione delle microimprese, che puntano alla promozione di una offerta turistica tra identità correlate e provenienti dal territorio, unite da scopi comuni: divulgazione della conoscenza del territorio in maniera sostenibile e culturalmente orientata, valorizzazione e diversificazione dell’offerta turistica, sostegno alla destagionalizzazione, innalzamento del livello quali/quantitativo dell’offerta turistica. Il piano marketing e promozione del Progetto saranno presentati nel corso di una conferenza stampa, alle ore 11 del 27 gennaio, presso la sala Polifunzionale dell’Azienda Cazzetta, a Palmariggi, in provincia di Lecce.
Ad oggi i soggetti aderenti alla rete sono operatori degli ambiti turistico, agroalimentare, culturale, tra cui Masseria Alti Pareti, Azienda Agricola Cazzetta Roberto, Terra d’Otranto, Il Vecchio Frantoio, Numaturismo, Azienda Cazzetta Francesco.
Imprenditori agricoli, produttori del settore alimentare, imprenditori nel settore ricettivo “uniti e proattivi nell’accoglienza di un nuovo concetto di interazione turistica che sia proiettata al risalto della Puglia come terra da abitare più che da visitare – si legge in una nota -. L’idea è di avere messo a sistema le attività e specificità delle imprese del raggruppamento, per comporre un viaggio lento, contrastante con la freneticità della vita quotidiana, percorrendo itinerari tra le campagne salentine, percorsi emozionali in grado di promuovere i prodotti agricoli, l’enogastronomia e la cultura del Salento centro-orientale, nell’entroterra idruntino, rappresentanti da un’offerta turistica valida, riconoscibile, di qualità elevata ed omogenea con forte originalità, capace di valorizzare il patrimonio culturale e umano del territorio attraverso un meccanismo inclusivo”.
“Il viaggio di ‘Rete Secolariò – sottolineano i promotori -, non rappresenta la destinazione, ma il vivere motivazionale un’esperienza unica e irripetibile… dove si fonde il rapporto, l’interazione tra il nostro ospite e i luoghi delle persone con i propri usi, costumi, ma soprattutto l’intimità delle emozioni comuni da vivere. La nostra filosofia si fonda essenzialmente sulla storia fatta di volti, incontri, testimonianze, racconti, narrazioni che si arricchisce continuamente in sinergia con i territori in cui sono inserite. Questo è l’approccio, non è sempre così scontato trovare un luogo ove poter sentirsi a casa e vivere esperienze arricchenti e di valore. Nel corso degli anni il nostro Team si è preoccupato di studiare proposte originali ed esclusive per permettere agli ospiti di conoscere le essenze del territorio ed entrare in contatto con le realtà locali, instaurando rapporti e legami che lasciano il segno nella propria vacanza. La nostra proposta ‘esperienzialè, quindi, è la relazione che crea emozione, che permette al nostro ospite di ritornare per il piacere della conoscenza unica di un territorio, di un piatto, della storia, di un evento, attraverso la condivisione e lo scambio e grazie alla memorabilità e autenticità dell’esperienza vissuta con la ‘gentè. Quindi si può tranquillamente affermare che nella nostra proposta di turismo esperienziale il prodotto non sono (solo) i servizi ma le persone, un’esperienza indimenticabile, unica legata ai Luoghi”.
“Siamo passati dal turismo classico al Turismo Esperienziale, che oggi si configura come uno dei più importanti asset economici del XXI secolo – proseguono i promotori del Progetto -. L’offerta è ampia, e sarà raccolta e organizzata in percorsi dell’entroterra, come il percorso dell’olio Extravergine di Oliva e dei Frantoi Ipogei articolato a partire del Parco degli Ulivi Secolari e poi in tutta la Terra d’Otranto, il percorso delle chiese rupestri, dove tutto il Salento ricco di insediamenti rupestri, cripte, chiese e ipogei, rappresenta un giacimento culturale rurale inesplorata completamente mimetizzato ed inglobato nella biodiversità delle essenze mediterranee e ancora dopo una passeggiata tra biodiversità e testimonianze di un’agricoltura antica, il turista potrà immergersi nell’arte manifatturiera salentina e degli antichi mestieri con i percorsi esperenziali di tessitura, lavorazione della terracotta e della carta pesta, scoprire la magia delle luminarie salentine, tra botteghe, antichi negozi e laboratori dell’artigianato”.
“Rete secolario – evidenziano i promotori – valorizza il territorio locale andando oltre la normale mappa della città, regalando ai suoi ospiti una mappa del quartiere, delle attrazioni e degli eventi frequentati dalla gente del posto. Nei prossimi anni l’offerta turistica della regione Puglia è chiamata a caratterizzarsi sempre più in forma di green economy, con una specifica attenzione ai temi del turismo sostenibile. In particolare, per questo Rete Secolario ha attrezzato le condizioni per stimolare la produzione di un assortimento di linee di offerta capaci di rispondere alla richiesta di turismi green e slow, in coerenza con la più complessiva strategia regionale di sviluppo sostenibile e di smart specialization. Una delle priorità della Rete Secolario sarà quella di creare e promuovere nuovi servizi per il marketing turistico e l’internazionalizzazione: Progettazione di itinerari turistici, Creazione di reti fra operatori locali, Promozione di azioni di coordinamento degli attori della Rete, offerta agli operatori Locali che vorranno far parte della rete di strumenti e competenze per la pianificazione, la governance e la progettazione, azioni di tutela e di valorizzazione dei prodotti dell’area, organizzazione, coordinamento e promozione di interventi di formazione, informazione e aggiornamento per gli operatori e per i giovani nei settori del turismo, enogastronomia e artigianato da coordinare all’interno dell’Accademy Secolario, Consulenza in marketing turistico, web marketing e destination management, supporto alle aziende nelle azioni di vendita on line e nei processi di internazionalizzazione, organizzazione di workshop BtoB, educational, eventi culturali ed iniziative di Sviluppo Turistico locale, supporto agli operatori locali nell’azione di coordinamento degli eventi”. “Rete Secolario – concludono – propone un’offerta turistica prima di tutto organizzata e, di conseguenza, competitiva, in grado di attrarre un turismo internazionale, con l’obiettivo di garantire una sostenibilità ambientale e sociale nel lungo periodo, ovvero una migliore qualità della vita e soprattutto l’accentramento delle attività di Destination Management a livello sovra-comunale”.
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