BARI (ITALPRESS) – “Siamo partiti da un presupposto che è un’evidenza epidemiologica: abbiamo verificato che con l’apertura delle scuole è partito un vortice di contagi che ha determinato la seconda ondata. Così abbiamo limitato fortemente la circolazione delle persone in Puglia. Per andare a scuola si muovono un milione di persone due volte al giorno. Abbiamo così trovato un sistema giuridicamente ineccepibile: durante l’epidemia l’obbligo di presenza scolastica non esiste, nessuna scuola può pretendere che un genitore sia obbligato a mandare a scuola suo figlio. Così abbiamo fatto un’ordinanza che dichiara questo diritto e che aggiunge il diritto al collegamento a distanza. Così facendo abbiamo tenuto da sempre le scuole pugliesi al 20/30% di presenza generale e questo ha moderato di gran lunga tutto il sistema accontentando chi voleva la scuola in presenza e chi no. Non riesco a capire perchè una soluzione così semplice non sia stata adottata in tutta Italia”. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, su SkyTg24, spiega così la gestione della didattica in Puglia in questi mesi a partire dal rientro dalle ferie estive.
“C’è un punto di attrito: gli insegnanti – sottolinea Emiliano -. Perchè sono molto stressati dal dover fare lezione in parte ai ragazzi in classe, in parte a quelli collegati con il computer. Purtroppo in questo momento sono molte le categorie professionali sotto stress a causa della pandemia”.
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Scuola, Emiliano “Modello Puglia andava applicato in tutta Italia”
Vaccino, 1.600 dosi di Moderna consegnate da Sda in Basilicata
POTENZA (ITALPRESS) – Il corriere espresso SDA ha ultimato anche in Basilicata la consegna della seconda tranche del vaccino Moderna, composta da 1.600 dosi. Il corriere del gruppo Poste Italiane ha utilizzato per la consegna furgoni dotati di cassoni refrigerati per assicurare il mantenimento della corretta temperatura. Ai flaconi, arrivati domenica mattina all’aeroporto militare di Pratica di Mare, sono stati abbinati aghi e siringhe.
Intanto, è operativa la piattaforma informatica sviluppata da Poste per la tracciatura e la somministrazione dei vaccini.
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Campi Flegrei, possibile legame tra sciami sismici e risalita di gas
ROMA (ITALPRESS) – Comprendere sempre meglio i processi in atto ai Campi Flegrei. E’ questo l’obiettivo dello studio multidisciplinare condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) dal titolo “Tracking Episodes of Seismicity and Gas Transport in Campi Flegrei Caldera Through Seismic, Geophysical, and Geochemical Measurements”, appena pubblicato sulla rivista Seismological Research Letters.
“Lo studio – spiega Flora Giudicepietro, ricercatrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV – si è basato su analisi multiparametriche, cioè sull’elaborazione di dati provenienti da più discipline. In particolare, sono stati correlati i dati sismici (parametri dei terremoti e del tremore fumarolico), i dati geodetici (sollevamento del suolo) e i dati geochimici (emissione di gas nella zona di Pisciarelli): tre categorie diverse di informazioni ma tutte necessarie per definire lo stato di attività di un vulcano e per comprenderne l’evoluzione”.
“I risultati della ricerca – aggiunge – hanno permesso di identificare due episodi di sismicità, avvenuti il 7 ottobre 2015 e il 6 dicembre 2019, in cui i dati registrati possono essere interpretati come dovuti ad apporti di gas nel sistema idrotermale dei Campi Flegrei”.
“Attraverso questa analisi multidisciplinare – prosegue Giudicepietro – è stato possibile evidenziare che nelle due date in esame si sono verificati degli sciami sismici caratterizzati da eventi con magnitudo maggiore rispetto a quella generalmente molto piccola dei terremoti flegrei, che sono stati entrambi preceduti da un incremento della velocità di sollevamento del suolo. Inoltre, l’ampiezza del tremore generato dalla principale fumarola dell’area di Pisciarelli (in prossimità della Solfatara e vicino al confine comunale tra Pozzuoli e Napoli), ha evidenziato un incremento dell’attività idrotermale durante e dopo gli sciami”.
Per determinare con precisione l’ampiezza del tremore fumarolico è stato utilizzato il segnale di una stazione sismica posizionata a soli 8 metri di distanza dalla fumarola di Pisciarelli.
“Questa stazione – aggiunge la ricercatrice – ha permesso di raccogliere dati che danno un’indicazione dell’attività della fumarola in oggetto, che ben si correla anche con quelle della Solfatara. La ricerca continua, per comprendere sempre meglio i processi in atto nei Campi Flegrei”.
La ricerca pubblicata ha una valenza essenzialmente scientifica, priva al momento di immediate implicazioni in merito agli aspetti di protezione civile.
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Basilicata, Bardi “A total abbiamo chiesto impegni precisi”
POTENZA (ITALPRESS) – “La Regione ha chiesto precisi impegni alla Total. Lo ha detto il presidente della Regione Vito Bardi a margine dell’incontro di oggi con la Total al quale hanno preso parte l’assessore all’Ambiente Gianni Rosa e il direttore dell’Arpa Basilicata Antonio Tisci.
“Si è reso necessario – ha spiegato Bardi – l’incontro di oggi a seguito di una diffida alla società volta a verificare le motivazioni di queste fiammate dei giorni scorsi. E’ emerso un quadro che deve essere controllato e noi abbiamo indicato alcuni punti che devono essere eseguiti affinchè la produzione avvenga nella massima sicurezza. Innanzitutto abbiamo chiesto riduzione produzione giornaliera a cui dovranno rispondere con un cronoprogramma dettagliato, una riduzione dell’emungimento dai pozzi con una maggiore produzione di gas, un piano di coibentazione degli impianti, un piano per la ridondanza degli stessi impianti e da ultimo un piano per la mitigazione dei rilasci in torcia, queste sono state le indicazioni della società dovrà darci per far sì che venga effettuato il cronoprogramma e affinchè venga messo tutto a norma. E’ chiaro che noi valuteremo la parte sanzionatoria e i danni che sono stati provocati da queste fiammate”.
“Con dati tecnici e con questo piano la società dovrà chiarire per evitare episodi analoghi in futuro. Il rapporto con Total resta normale queste sono verifiche che vanno fatte, e sono sicuro che la società risponderà a queste richieste e si tornerà alla normalità”. conclude.
Per l’assessore all’Ambiente Gianni Rosa una riunione che ha approfondito i vari incidenti di questo mese. “Sono emerse varie mancanze nell’ambito dell’impianto ecco perchè al fine di evitare incidenti simili in futuro abbiamo chiesto una serie accorgimenti tecnici che si riflettono sui piani delle coibentazioni. Alcuni di questi incidenti, ci dicono da Total dipendono dalle basse temperature, dal freddo. A noi pare strano che un impianto progettato a quell’altezza non avesse i giusti accorgimenti, noi abbiamo chiesto un piano specifico di coibentazione così come sulla ridondanza di alcuni impianti che non hanno funzionato”.
“Normalmente questa duplicazione del controllo abbiamo chiesto la verifica attenta e le doppie apparecchiature come per la mitigazione delle emissioni perchè non è possibile un eccesso di gas tutto in torcia con effetti sulla natura. Total deve ridurre la produzione. Una produzione tale da aver procurato questi guasti. Le soluzioni da noi richieste sono state accettate. Le sanzioni rimangono per i tre eventi con emissioni oltre le norma, si parla di sanzioni amministrative, saranno gli uffici a valutare” conclude.
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In Campania rientro scuole superiori tra disordini e proteste
NAPOLI (ITALPRESS) – Rientro a scuola, seppur con classi piene al 50%, per gli studenti delle superiori della Campania. Ripresa stamattina un’attività didattica in presenza che a Napoli e nelle altre province della regione era off limits dall’ormai lontano 16 ottobre. In linea di continuità con le mobilitazioni della scorsa settimana, anche nel momento dell’ingresso in aula, non sono mancate le proteste di una buona fetta di studenti. “Vogliamo certezza, rientro in sicurezza” è lo slogan che ormai da giorni circola tra gli alunni dei licei e che stamattina è stato scritto a chiare lettere su uno striscione affisso all’esterno dello scientifico Vittorini di Napoli, uno dei circa 40 istituti superiori campani segnalati per i disordini odierni. Sempre nel capoluogo si registrano le manifestazioni all’esterno del Sannazaro e del Pansini, dove gli studenti hanno disertato le lezioni, e dei licei Genovesi, Labriola e Mercalli. Pur contenti di accantonare finalmente le scomodità della didattica a distanza, i ragazzi sono preoccupati per i possibili rischi connessi al ritorno in classe dove, a loro avviso, allo stato attuale non ci sarebbero adeguate garanzie per scongiurare una possibile esposizione al contagio. Le rivendicazioni sono sempre le stesse ormai da una settimana: gli alunni chiedono il potenziamento dei trasporti pubblici (stamattina, anche per paura, molti hanno preferito evitare i bus muovendosi con mezzi propri), sportelli di ascolto, presidi medico-sanitari all’interno delle scuole e maggiori assunzioni di personale Ata e docenti. Resta fermo, seppur scollegato dalle proteste di oggi, anche il nodo riguardante la maturità con gli studenti che vorrebbero informazioni più precise e dettagliate su un esame di stato attorno al quale c’è ancora grande incertezza.
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Coronavirus, in Puglia 871 nuovi casi e 29 decessi
BARI (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sabato 30 gennaio 2021 in Puglia, sono stati registrati 9.690 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 871 casi positivi: 342 in provincia di Bari, 53 in provincia di Brindisi, 62 nella provincia BAT, 45 in provincia di Foggia, 111 in provincia di Lecce, 251 in provincia di Taranto, 5 residenti fuori regione, 2 casi di provincia di residenza non nota. Sono stati registrati 29 decessi: 14 in provincia di Bari, 4 in provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 3 in provincia di Foggia, 7 in provincia di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.304.490 test. 66.502 sono i pazienti guariti. 52.157 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 121.838, così suddivisi: 46.412 nella Provincia di Bari; 13.548 nella Provincia di Bat; 8.787 nella Provincia di Brindisi; 25.641 nella Provincia di Foggia; 10.264 nella Provincia di Lecce; 16.488 nella Provincia di Taranto; 587 attribuiti a residenti fuori regione; 111 provincia di residenza non nota. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.
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Maltempo, allerta arancione nelle regioni meridionali
Una profonda area di bassa pressione, in transito sul Paese, porterà nei prossimi giorni precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco, in particolare sulle regioni peninsulari centro-meridionali, accompagnate da un deciso rinforzo della ventilazione, dai quadranti occidentali, specie sui settori tirrenici. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile, che ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
L’avviso prevede dalla tarda serata di oggi precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, dalle prime ore di domani, su Campania, Basilicata e Calabria, specie sui settori tirrenici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Attesi, inoltre, dalle prime ore di domani venti nord-occidentali da forti a burrasca su Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo e Molise, con raffiche di burrasca forte specie sui settori costieri tirrenici e appenninici, e su Basilicata e Calabria, specie settori tirrenici. Previsti, sempre dalle prime ore di domani, venti meridionali da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte, sulla Puglia, specie settori settentrionali e meridionali. Mareggiate lungo le coste esposte.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta arancione su parte della Campania, della Basilicata e della Calabria, l’allerta gialla sarà sui restanti settori di Campania e Basilicata, sulle zone tirreniche della Calabria, sulle aree nord-occidentali della Sicilia, sulla Puglia, sul Molise, sull’Abruzzo, sul Lazio e su parte di Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana.
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Campania, De Luca “Rischiamo la zona rossa”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Stiamo registrando picchi di contagio preoccupanti: alcuni comportamenti rischiano di farci passare direttamente in zona rossa”. Lo ha detto il Presidente della Campania Vincenzo De Luca, nel corso del suo consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio per fare il punto sull’emergenza Covid. Il governatore invita tutti a non abbassare la guardia in questo momento delicato e lancia l’allarme per la situazione epidemiologica di Torre Annunziata dove il virus non accenna a rallentare: “Sono registrati 260 contagi (600 positivi ogni 100 mila abitanti): segnaleremo al sindaco questa criticità affinchè prenda i provvedimenti del caso”. Più sereno infine il clima nel capoluogo di regione, qualche ansia per Salerno: “A Napoli la situazione tutto sommato è tranquilla, ci sono 1238 positivi, cioè 129 su 100 mila abitanti. Devono creare – conclude De Luca – qualche preoccupazione le cifre di Salerno: 276 positivi, ovvero 209 ogni 100 mila abitanti”.
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