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De Luca “Dosi esaurite in Campania”. La replica di Arcuri: “Stanno arrivando”

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NAPOLI (ITALPRESS) – “Ancora nella giornata di ieri la Campania ha raggiunto, con il 90%, la percentuale piu’ alta d’Italia nella somministrazione dei vaccini. Oggi in tutte le aziende sanitarie si esauriscono le dosi consegnate alla nostra regione. Questa sera le aziende si fermano per mancanza di vaccini. E’ questo l’esito di una distribuzione fatta in modo sperequato nei giorni scorsi”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania
Vincenzo De Luca in un post sulla sua pagina Facebook. “Ho segnalato il problema al commissario Arcuri, sollecitando un invio immediato – aggiunge De Luca – Martedi’ dovrebbero arrivare nuove forniture, ed e’ necessario che questo avvenga, riequilibrando i nostri quantitativi”. “Cosi’ come e’ necessario e urgente l’invio di personale aggiuntivo per le vaccinazioni, per far fronte alla situazione di forte sottodimensionamento del nostro personale nella quale si sta lavorando – conclude De Luca – Voglio ringraziare tutte le nostre
strutture sanitarie per i risultati straordinari conseguiti pure in carenza di personale. La campagna vaccinale sara’ nei prossimi mesi la nostra priorita’, per portare la Campania fuori dall’epidemia e verso una vita normale”.

A De Luca ha replicato il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri: “De Luca sa che
domani ci sarà una nuova distribuzione di dosi dei vaccini”.

Coronavirus, in Campania 1.263 nuovi positivi e 36 deceduti

NAPOLI (ITALPRESS) – In Campania oggi su 14.714 tamponi effettuati sono 1.263 i positivi, di cui 1.173 asintomatici e 90 sintomatici.
Il totale dei positivi è di 198.518 su 2.132.355 tamponi. 36 i nuovi deceduti: 11 nelle ultime 48 ore e 25in precedenza ma registrati ieri. Il totale dei deceduti è di 3.115. I guariti sono 1.097 che portano ad un totale di120.127. Su 656 posti letto di terapia intensiva disponibili, gli occupati sono 107. I posti letto di degenza occupati sono 1.376 su 3.160 disponibili.
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Coronavirus, in Puglia 1.499 nuovi positivi e 27 decessi

BARI (ITALPRESS) – In Puglia, oggi, sono stati registrati 10880 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1499 casi positivi: 494 in provincia di Bari, 127 in provincia di Brindisi, 161 nella provincia BAT, 248 in provincia di Foggia, 181 in provincia di Lecce, 272 in provincia di Taranto, 11 residenti fuori regione, 5 residenti in provincia non nota. Sono stati registrati 27 decessi: 10 in provincia di Bari, 5 in provincia BAT, 2 in provincia di Brindisi, 2 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 6 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.110.495 test.
43.068 sono i pazienti guariti. 54.735 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 100.451, così suddivisi: 38598 nella Provincia di Bari; 11389 nella Provincia di Bat; 7397 nella Provincia di Brindisi; 21849 nella Provincia di Foggia; 7989 nella Provincia di Lecce; 12580 nella Provincia di Taranto; 551 attribuiti a residenti fuori regione; 98 provincia di residenza non nota.
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In Basilicata scuole superiori in dad fino al 31 gennaio

POTENZA (ITALPRESS) – Il presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi, nelle prossime ore firmerà un’ordinanza che prevede la chiusura delle scuole secondarie di secondo grado fino al 31 gennaio. Pertanto, gli studenti interessati continueranno a svolgere le attività didattiche a distanza.
“Una misura – spiega Bardi – che si rende necessaria per consentire alle nostre aziende sanitarie di proseguire lo screening su studenti e personale scolastico, ma anche per continuare a tenere sotto controllo la curva epidemiologica e l’affluenza nelle strutture ospedaliere”.
“Pur comprendendo il desiderio dei ragazzi e dei docenti di tornare in classe, ci vediamo costretti ad adottare questo provvedimento per qualche altra settimana, come peraltro è stato fatto in molte altre parti d’Italia, proprio per salvaguardare gli studenti lucani e i loro nuclei familiari. Si tratta – conclude Bardi – di un sacrificio indispensabile in questo momento che, ne siamo certi, contribuirà a piegare la curva dei contagi”.
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Basilicata, prorogate misure a Lsu per tutto il 2021

POTENZA (ITALPRESS) – Per consentire la prosecuzione delle attività socialmente utili la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Attività produttive e Lavoro, Francesco Cupparo, ha approvato una delibera che prevede una spesa di 1,1 milioni di euro.
Con la delibera si autorizza l’attivazione dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021 delle misure di incentivazione a favore dei lavoratori Lsu con l’erogazione di risorse finanziarie regionali diversificate: agli Enti utilizzatori dei soggetti Lsu individuati da normative regionali e nazionali che consentono la prosecuzione dei progetti avviati lo scorso anno il contributo assegnato è pari al 75% dell’importo complessivo dell’assegno da corrispondere ai lavoratori a loro carico anche per i lavoratori collocati in mobilità o in disoccupazione speciale; per i Comuni al di sotto dei 3 mila abitanti il contributo raggiunge il 90% dell’importo complessivo dell’assegno; agli Enti che utilizzano lavoratori trasferiti dalle Comunità Montane il contributo è al massimo (100%). Gli incentivi sono estesi anche ai Comuni al di sopra dei 3 mila abitanti che si trovano in stato di dissesto finanziario o che presentano condizioni di squilibro finanziario certificato con l’ultimo rendiconto d bilancio superiore al milione di euro.
L’assessore sottolinea che “il provvedimento rientra nell’ambito delle politiche di coesione sociale della Regione ancora più necessarie in questa fase di pandemia che ha provocato effetti negativi e pesanti sul mercato del lavoro. L’obiettivo centrale che intendiamo perseguire, superando ritardi del Governo, è lo svuotamento della platea degli Lsu. L’avviso pubblico “Fuoriuscita Volontaria” approvato all’inizio di dicembre scorso – spiega – persegue questa finalità individuando una serie di misure che possano favorire la fuoriuscita volontaria e la ricerca attiva del lavoro degli Lsu della nostra regione. Intendiamo superare definitivamente una situazione di precarietà lavorativa che si trascina da troppi anni e riguarda una platea di alcune centinaia di “precari storici”. Si tratta di lavoratori che hanno messo a disposizione di Comuni ed Enti locali la propria professionalità per garantire servizi utili alle nostre comunità e ai quali in più occasioni era stata promessa la stabilizzazione”.
“Dalle notizie che trapelano dalla nuova bozza del Governo sul Recovery Plan le risorse sarebbero vincolate a politiche attive del lavoro mentre i sussidi e i sostegni dovrebbero essere a carico dei finanziamenti statali. E’ questo un aspetto – conclude Cupparo – al quale siamo fortemente interessati per riallineare le misure di sostegno ai programmi di nuova occupazione stabile e duratura”.
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De Luca “In Campania tessere a chi si vaccina”

NAPOLI (ITALPRESS) – La Campania distribuirà tessere di “avvenuta vaccinazione”. Lo ha annunciato il Presidente della Regione Vincenzo De Luca nel corso del suo appuntamento social del venerdì pomeriggio per fare il punto sull’emergenza Covid. Durante il suo intervento il governatore ha anche mostrato un facsimile della card, dotata di chip, che sarà consegnata ai vaccinati dopo la somministrazione della seconda dose del farmaco. “Ci auguriamo che nel giro di pochi mesi i cittadini possano esibire questa tessera per andare al cinema o al ristorante in una situazione di maggiore sicurezza – spiega De Luca -. Speriamo che questa iniziativa possa essere un bell’incentivo che renda le persone più disponibili a farsi il vaccino”.
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Voragine nel parcheggio dell’Ospedale del Mare di Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Un boato squarcia la notte nei suoi ultimi minuti a ridosso dell’alba: nel parcheggio interno dell’Ospedale del Mare di Ponticelli, alle porte di Napoli, si è aperta un’enorme voragine che ha inghiottito alcune automobili in sosta senza però, fortunatamente, coinvolgere persone. Sono passate da poco le 6,30 quando un rumore sordo fa svegliare di soprassalto la periferia est del capoluogo campano. “Il boato è stato determinato da un’implosione che ha generato una voragine di circa 2000 metri quadrati per una profondità di 20″, si legge in una nota stampa diramata dall’Asl Napoli 1 Centro che poi prosegue spiegando la situazione dell’Ospedale del Mare dove “al momento è interrotta l’alimentazione elettrica della cabina principale ma il presidio è alimentato dai gruppi elettrogeni che garantiscono la piena operatività della struttura e la piena efficienza dell’attività assistenziale”.
Diversa la situazione per il Covid Residence adiacente al nosocomio di Ponticelli costretto “a chiudere temporaneamente per impossibilità a garantire acqua calda e energia elettrica”. “Ci sono sei pazienti all’interno del centro, è un problema assolutamente gestibile – spiega il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, accorso sul posto per toccare con mano la gravità dei danni -. Credo che avremo bisogno di alcuni giorni per ripristinare la fornitura idrica e fare verifiche sulla sicurezza di tutto l’edificio”, continua il governatore che poi commenta l’accaduto: “Il parcheggio che è crollato (riservato alle auto del personale), ringraziando il cielo non ha portato danni né dal punto di vista dell’impiantistica, né delle vite umane. Questo ospedale è stato progettato 15-20 anni fa, ce lo siamo ritrovati qui con la struttura a metà e lo abbiamo completato. Ma la fretta di terminare non c’entra, è un problema idrogeologico che è esploso”.
“Ne prendiamo atto – conclude De Luca – e faremo un sondaggio per vedere come siamo messi in altre parti del territorio”. Un crollo, dunque, e non un’esplosione come avevano pensato in un primo momento i residenti della zona, scossi dal frastuono. Nel suo comunicato stampa l’Asl ha subito precisato che non esistono elementi che facciano pensare ad un atto doloso. La Procura ha comunque aperto un’inchiesta per individuare le cause dell’incidente: sul posto, assieme alle squadre di Vigili del Fuoco che si sono occupati della messa in sicurezza, il pm Gennaro Damiano, coordinato dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone. “Quello che è accaduto stamani all’Ospedale del Mare è un fatto senza precedenti. Le verifiche adesso siano immediate e accurate, la priorità deve essere quella di garantire la sicurezza dei pazienti e del personale”, commenta Gianpiero Zinzi, capogruppo Lega in Consiglio regionale e componente Commissione Sanità.
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Scuola, la protesta dei genitori no Dad a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – I genitori no Dad tornano in strada a Napoli per chiedere il ritorno delle lezioni in presenza: in una giornata caratterizzata da manifestazioni in tutta Italia, non poteva mancare la mobilitazione del capoluogo campano in rappresentanza di una regione in cui, fatta eccezione per le prime e le seconde elementari, le scuole sono chiuse praticamente da marzo 2020. Appena quindici i giorni in classe negli ultimi dieci mesi, anche per via delle misure imposte dal governatore Vincenzo De Luca che ha scelto di tenere il più possibile bambini e ragazzi lontani dalle aule per evitare l’esplosione di nuovi focolai di contagio. Proprio nei confronti del Presidente della Campania si alzano i cori delle mamme e dei papà contrari alla didattica a distanza che invocano l’intervento del governo centrale e pongono l’accento sulla peculiare situazione di una regione dove sono stati emanati provvedimenti più restrittivi rispetto a quelli varati a livello nazionale.
“La Campania è un’anomalia in confronto agli altri paesi europei – afferma all’Italpress Laura Falcone, genitore e membro del coordinamento Scuole Aperte -. In tutta Italia si sta discutendo di riaprire le superiori a partire dal’11 gennaio, noi abbiamo i bambini dell’asilo e di prima elementare ancora a casa. Ci sono regioni che hanno indici di contagio peggiore del nostro e non hanno mai chiuso” conclude la mamma prima di unirsi alle decine di altre mamme che stamattina si sono date appuntamento alle 13 davanti al Casanova di Piazza Cavour. “Se la scuola non riapre semaforo rosso per tutti” è lo slogan della manifestazione andata in scena davanti all’Istituto Comprensivo dove i no Dad hanno rallentato il traffico con attraversamenti stradali accompagnati da cori e sagome in cartone di scolari. “La scuola è a scuola, usciamo dagli schermi” si legge su uno striscione esposto sulle vetrate del Casanova mentre per strada si alza la voce di protesta dei genitori che parlano di “emergenza democratica”.
Anche in altre zone di Napoli le mamme si sono mobilitate contro la Dad e varie manifestazioni sono sfociate in un presidio che nel pomeriggio è prima passato davanti alla sede della Regione Campania in via Santa Lucia e poi si è sposato a Piazza del Plebiscito, sotto la Prefettura. I genitori non negano l’emergenza ma invocano provvedimenti proporzionali al miglioramento della situazione epidemiologica: “Siamo in zona gialla, a breve inizieranno i saldi e noi abbiamo ancora i bambini che non vanno a scuola. Ci devono spiegare il perchè” afferma un’altra mamma ascoltata in giornata. Nel frattempo in vista della ripresa il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca sui social annuncia di aver chiesto e ottenuto l’invio di 350mila test antigenici che arriveranno alla fine di questa settimana e saranno utilizzati per uno screening a tappeto del personale scolastico. Per il momento è previsto un ritorno in aula graduale: l’11 toccherà alle prime e alle seconde elementari, il 18 dovrebbe toccare alle altre classi della scuola primaria. La data della ripresa per le superiori potrebbe invece essere quella del 25 gennaio, ma da Palazzo Santa Lucia si affrettano a ricordare che ogni decisione sarà presa dopo attenta valutazione della curva del contagio.
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