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Coronavirus, Boccia e Spirlì all’ospedale da campo a Cosenza

COSENZA (ITALPRESS) – Il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, e il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, hanno fatto un sopralluogo nell’ospedale da campo allestito in zona Vaglio Lise a Cosenza per affrontare l’emergenza covid.
Previsti 40 posti letto, tre dei quali di terapia sub-intensiva, e tre laboratori per processare i tamponi (150 al giorno).
Il presidente e il ministro, accompagnati dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, e dal sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, hanno svolto una riunione operativa centrata sulle necessità aggiuntive del campo.
«E’ un’esperienza positiva – ha detto Boccia – che serve a tamponare l’emergenza a ad allegerire la pressione sugli ospedali, ma che sarà affiancata, con il grande lavoro che sta profondendo Spirlì, dalla ricognizione degli ospedali chiusi per valutare le possibili riaperture. Stiamo operando in collaborazione con Regione e Protezione Civile e procederemo alla nomina del commissario ad acta, che dovrà occuparsi prevalentemente di bilanci e operare in sinergia con la Regione».
Il presidente Spirlì ha definito «positiva» la soluzione per la città di Cosenza e ha posto l’accento sul «fabbisogno ospedaliero e territoriale della Calabria, che ha bisogno di strutture efficienti e stabili per garantire il diritto alla salute».
Spirlì, Boccia e Borrelli hanno raggiunto Crotone per effettuare un sopralluogo nelle zone colpite dalle alluvioni e per partecipare ad un vertice in Prefettura.
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Al Giovanni XXIII di Bari bimbo guarisce da Seu dopo 4 mesi di degenza

BARI (ITALPRESS) – Ha combattuto per quattro mesi in ospedale. In dialisi per sindrome emolitico uremica tipica (SEU), sottoposto a intervento chirurgico per la perforazione dell’intestino, intubato con ventilazione meccanica per una polmonite virale. Ma dopo una lunga degenza in Nefrologia e con l’assistenza dell’intero ospedale ce l’ha fatta. A soli 5 anni ha affrontato la malattia e le sue complicanze ed è guarito. Dovrà adesso affrontare un percorso di riabilitazione per poter riacquisire tutte le funzionalità.
Il piccolo paziente, arrivato a luglio nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII con la diagnosi di Sindrome emolitico uremica da batterio Escherichia Coli, è stato appena dimesso. Il suo è stato un percorso lungo e complicato che ha coinvolto le unità operative di Nefrologia e Terapia Intensiva pediatrica con il supporto degli specialisti di Neurologia, Chirurgia, Radiologia, Malattie infettive, Riabilitazione, Laboratorio, Otorino e Gastroenterologia. Praticamente quasi tutto l’ospedale pediatrico. Grazie alla sinergia delle strutture, infatti, il bambino, che fino al momento del ricovero aveva sempre goduto di ottima salute, ha potuto ricevere cure puntuali, appropriate e multidisciplinari.
“Si è trattato di un caso particolarmente severo di Seu che ci ha messo duramente alla prova. Con tutte le equipe del Giovanni XXIII abbiamo collaborato in maniera partecipe: il piccolo è diventato la mascotte del nostro ospedale. Medici, infermieri e operatori sanitari si sono dedicati a lui, lo abbiamo stimolato in tutti i modi sia con le terapie sia con la musica – spiega il dottor Mario Giordano, direttore dell’unità di Nefrologia e dialisi pediatrica dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII – Purtroppo la Seu è una malattia multisistemica che può coinvolgere oltre ai reni anche altri organi come cervello, intestino e pancreas e avere conseguenze gravi”.
Nel reparto di Nefrologia del pediatrico i casi di Seu sono drasticamente diminuiti negli ultimi due anni grazie all’applicazione del protocollo regionale di sorveglianza che prevede l’allerta in caso di gastroenterite emorragica con l’invio al centro di Bari (Laboratorio di Igiene) dei campioni per la ricerca del batterio.
“Dai 15-16 casi all’anno, ora ne vediamo 5-6 – spiega ancora Giordano – Anche quest’anno ha funzionato bene il Protocollo Regionale di Sorveglianza grazie al quale i casi di infezione gastrointestinale da Escherichia Coli vengono intercettati immediatamente e grazie all’iperidratazione, necessaria per diluire le tossine, vengono subito trattati”. I consigli per i genitori dei più piccoli? “Consumare alimenti cotti ed evitare derivati del latte prodotti con latte crudo non pastorizzato. In caso di diarrea ematica, rivolgersi subito al pediatra o all’ospedale di riferimento”.
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In Campania 3.554 nuovi casi e 32 decessi

NAPOLI (ITALPRESS) – Sono 3.554 – di cui 3.192 asintomatici – i nuovi casi di Coronavirus in Campania, dove sono stati effettuati 24.692 tamponi. 32 i decessi, per un totale di 1.249, mentre sono 1.379 i guariti (30.672 in tutto). Lo rende noto l’Unità di crisi regionale. I posti di letto di terapia intensiva occupati sono 198 a fronti di 656 disponibili; quelli di degenza 2.260 (su 3.160, Covid e offerta privata).
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Covid, De Luca “Ispettori ministero in Campania altra cialtronata”

NAPOLI (ITALPRESS). “In Campania sono arrivati dei cosiddetti ispettori, un’altra cialtronata tutta propagandistica, utile solo per parare l’ondata di sciacallaggio politico e mediatico”. L’ha detto Vincenzo De Luca nel corso del suo consueto intervento social del venerdì pomeriggio. Nel mirino del presidente della Campania l’ispezione richiesta dal ministro della Salute Roberto Speranza nei giorni precedenti alla disposizione della zona rossa regionale. “Bisognava far finta – prosegue De Luca – di mettere qualcosa in piedi. Ad oggi non siamo ancora informati di nulla. Gli ispettori sono venuti, che hanno visto? Le relazioni, non so se vere, false o finte, sono arrivate prima sui giornali che alla Regione”.
Vincenzo De Luca va ancora all’attacco dei ministri sponda 5 stelle. Primo obiettivo è il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, “un nostro illustre concittadino che ha detto tante di quelle bestialità”. Proprio rivolgendosi a Di Maio il governatore lo addita “come il principale responsabile” di un tentativo di mantenere in Campania un commissario esterno per la sanità.
“La Campania si sarebbe trovata nelle condizioni della Calabria se si fosse fatto quello che proponeva” spiega De Luca che rinnova anche il suo invito a un dibattito pubblico in diretta tv sulla sanità regionale. Poi l’affondo nei confronti del Ministro dello Sport: “Ho chiesto al Presidente Conte di intervenire perchè tale Spadafora, si è permesso di fare osservazioni scorrette e sciacallaggio nei confronti della Campania, ma non è successo niente”. Infine un ultimo riferimento anche al titolare della Giustizia al governo, “Bonafede conosciuto anche come bonanotte”, definito da De Luca “ministro sedicente e improbabile, autore di altre affermazioni idiote”.
Poi ironizza: “In Campania zona rossa? Abbiamo istituito una zona rosè. Bisognerebbe fare dei controlli tra un comune e l’altro” spiega De Luca che poi definisce “terapeutica” la sua regione: “C’era mezza Italia che non dormiva la notte se non si faceva la zona rossa in Campania. Ora l’hanno fatta e dormono tutti”.
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Coronavirus, accordo tra regione Puglia, medici famiglia e pediatri

BARI (ITALPRESS) – I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta pugliesi potranno prendere in carico il paziente con sintomi covid, prenotare il tampone molecolare, eseguire tamponi rapidi per i contatti stretti asintomatici e disporre l’isolamento fiduciario ad esito positivo del tampone, stabilendo la data di inizio e fine della quarantena.
E’ quanto prevede il protocollo di intesa firmato oggi tra Regione Puglia, Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta.
“La Regione Puglia – dichiara il presidente Emiliano – schiera i medici di medicina generale e i pediatri nel contrasto al covid. Si occuperanno di seguire i pazienti che si trovano in assistenza domiciliare, la Regione li sosterrà anche attraverso la telemedicina e costruiranno insieme, Regione, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, il nuovo modello di ospedale che si decentra nelle abitazioni dei cittadini, non solo per il covid ma più in generale per tutte le situazioni gestibili a domicilio che necessitano di cure e di assistenza”.
Per l’assessore alle Politiche della Salute, Pier Luigi Lopalco “Da oggi abbiamo in campo migliaia di medici che conoscono i loro pazienti, il territorio, e potrebbero essere determinanti per contenere la pandemia e limitare i ricoveri, disponendo tamponi, quarantene e portando le cure a casa. Ringrazio i medici per il loro impegno che sarà un enorme passo in avanti nella lotta al virus e che porterà anche un pò di sollievo ai colleghi dei Dipartimenti di Prevenzione”.
“L’accordo firmato oggi – spiega il direttore del dipartimento Politiche della Salute, Vito Montanaro – recepisce l’accordo nazionale e lo integra prevedendo azioni che consentiranno ai medici ed ai pediatri di base di svolgere un ruolo fondamentale nella gestione della pandemia e di testare il nuovo modello di assistenza territoriale che utilizzerà anche la telemedicina”.
“L’accordo firmato oggi – dichiara Donato Monopoli, Fimmg – rappresenta una evoluzione della medicina generale sul territorio, dà un ampio margine di attività e di coesione all’interno regionale. Permette quindi ai cittadini di usufruire di una serie di prestazioni date dal medico di medicina generale, liberato alcuni lacciuoli burocratici e di essere ancora seguita, come abbiamo fatto fino ad adesso, dal proprio medico di medicina generale”.
“Questo accordo – dichiara Luigi Nigri, Fimp pediatri – è importante per tutti i cittadini pugliesi.
Tutti vedono che cosa stiamo vivendo, un momento drammatico. Non potevamo tirarci indietro e lo abbiamo fatto con convinzione. Per noi una grande assunzione di responsabilità, superiore a quella che abbiamo mai avuto. Chiediamo la collaborazione soprattutto ai cittadini e ai genitori, perchè noi siamo pediatri, e vogliamo che i nostri bambini abbiano un futuro più sereno. Siamo vicini ai loro genitori e soprattutto ai loro nonni”.
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Zes Jonica, Basilicata formalizza candidatura Ferrandina

POTENZA (ITALPRESS) – L’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, partecipando, in videoconferenza, alla riunione del Comitato di Indirizzo della ZES Ionica interregionale Puglia e Basilicata, ha formalizzato la candidatura dell’area di Ferrandina per l’istituzione di Zona Franca Doganale all’interno della Zes.
Cupparo ha riferito, inoltre, che la Giunta si riserva di valutare la candidatura di una seconda area, in questo caso in provincia di Potenza, sempre per l’istituzione di Zona Franca Doganale.
“La volontà della Giunta – ha evidenziato l’assessore – è quella di accelerare al massimo l’iter della Zes e pertanto Ferrandina, snodo naturale di collegamento con il porto di Taranto, ha già un’adeguata infrastrutturazione che nei prossimi giorni verificheremo con tecnici”.
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Industriali Napoli “Al Sud sfida occupazione vicina a media Ue”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Nel Sud c’è una grande sfida da vincere, quella di un Paese più coeso, senza divari territoriali, con tassi di occupazione più vicini alla media europea, con un grande incremento in particolare di quelli femminili, così inadeguati proprio nel Mezzogiorno”. Così il presidente dell’Unione industriali di Napoli, Maurizio Manfellotto, nel corso dell’evento in streaming “Agilità e resilienza”, promosso in occasione della Giornata nazionale delle Piccole e Medie imprese. Rivolto ancora ai giovani studenti che hanno partecipato all’iniziativa Manfellotto ha ricordato che l’incontro tra il mondo dell’impresa e quello della scuola e della formazione “è importantissimo”, e con i giovani “bisogna porre le base per un domani migliore”. Parlando di smart working ha poi aggiunto: “Potevamo sfruttare meglio il lavoro a distanza e non lo abbiamo fatto forse per pigrizia”. Infine ha concluso: “Dobbiamo rendere l’economia sostenibile e non solo l’economia. Il green diventa la cartina di tornasole di questi e dei prossimi anni, per capire se un’impresa è, e se sarà, competitiva o meno. Le imprese sono pronte a scommettere che una nuova crescita è possibile”.
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Coronavirus, per Tar legittima ordinanza su scuole in Campania

NAPOLI (ITALPRESS) – Con due decreti di oggi (numero 2153/2020 e numero 2161/2020), il TAR Campania ha respinto i ricorsi proposti da altrettanti gruppi di genitori contro l’Ordinanza regionale 90/2020, con la quale è stata programmata a partire dal 24 novembre prossimo la graduale ripresa delle attività didattiche in presenza nelle scuole della Campania, previo screening sul personale docente e non docente e sui bambini e relativi familiari. “Il Tribunale – si legge – ha affermato la legittimità dell’Ordinanza impugnata, tenuto conto che la stessa, nel quadro di persistente emergenza sanitaria – vieppiù aggravata per la Regione Campania, nelle more inserita in ‘zona rossà -, intende corrispondere proprio alle esigenze manifestate dai genitori, anche nell’interesse dei figli minori, di rapida ripresa delle attività ‘in presenzà ed individua, allo scopo, un percorso necessariamente caratterizzato da gradualità e prudenza, accompagnato da ulteriori misure cautelative allo stesso preordinate (screening volontario preventivo su auspicabilmente ampia platea di personale docente e non docente personale impiegato nella scuola, monitoraggio e successiva valutazione dei dati relativi all’andamento della curva epidemiologica)”.
“Il provvedimento regionale contempera con equilibrio e ragionevolezza – secondo sempre quanto rilevato dal TAR- il carattere prioritario del diritto alla salute dei cittadini con le esigenze rappresentate dai ricorrenti” conclude la nota.
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