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In Puglia 108 nuovi casi di Coronavirus, timori per una Rsa a Foggia

BARI (ITALPRESS) – Sono 108, a fronte di 3.717 test, i nuovi casi di Coronavirus in Puglia. Lo rende noto il presidente della Regione, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro. I positivi sono: 40 in provincia di Bari, 12 in provincia BAT, 3 in provincia di Brindisi, 43 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione. E’ stato registrato un decesso nella provincia Bat.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 372.288 test. 4.278 sono i pazienti guariti, 2.088 sono i casi attualmente positivi mentre il totale dei casi positivi Covid in Puglia è ora di 6.944.
“Il Dipartimento di Prevenzione oggi ha registrato 40 nuovi contagi – dice il dg Asl Bari, Antonio Sanguedolce -. La positività al Sars-Cov 2 riguarda in particolare 31 contatti stretti collegati a casi isolati in precedenza e sottoposti a sorveglianza epidemiologica, mentre per i restanti 9 casi sono in corso i necessari accertamenti”.
“In provincia di Brindisi il Dipartimento di prevenzione ha individuato, attraverso l’attività di contact tracing, tre persone positive, collegate a casi già noti”, sottolinea il dg Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone.
Il dg Asl Bt, Alessandro Delle Donne, spiega che sono “12 i casi registrati oggi nella Provincia Bat. Si tratta di contatti stretti di altri casi positivi registrati nei giorni scorsi e solo in 3 casi sono ancora in corso le indagini epidemiologiche a cura del Dipartimento di prevenzione”.
Vito Piazzolla, dg della Asl Foggia, dice che “sono 43 le nuove positività al COVID 19 registrate in data odierna in provincia di Foggia. Di queste: 31 sono contatti di casi già noti; 8 sono persone sintomatiche, 4 sono cittadini stranieri presenti sul territorio provinciale. La ASL Foggia sta monitorando costantemente la situazione di una residenza per anziani dove, al momento, sono stati registrati 8 casi positivi al COVID 19. Immediatamente sono stati attivati tutti i protocolli per la messa in sicurezza degli ospiti e degli operatori. Il Dipartimento di Prevenzione ha effettuato un sopralluogo all’interno della struttura”.
“Il servizio di Igiene – aggiunge – sta ricostruendo la catena dei contatti. Oggi pomeriggio saranno sottoposti al tampone i restanti ospiti e tutto il personale per un totale di 80 persone.
La rete anti COVID della ASL Foggia è attiva anche con le USCA, per l’assistenza a domicilio dei pazienti positivi, e con l’unità del Servizio di “Malattie dell’Apparato Respiratorio” qualora ve ne fosse la necessità”.
“Sono 6 i casi registrati oggi dalla Asl Lecce: 4 – dice il dg Asl Lecce, Rodolfo Rollo – sono contatti stretti di casi già noti, uno è un residente rientrato dalla Sardegna, l’altro un residente su cui sono in corso le indagini epidemiologiche del nostro Dipartimento di prevenzione”.
Il dg Asl Taranto, Stefano Rossi, evidenzia che “due dei tre casi di Covid rilevati in provincia di Taranto sono da attribuirsi a contatti stretti di casi di positività; invece, una donna negativa in precedenza al primo tampone si è positivizzata ed è ricoverata presso il reparto infettivi del Moscati, anche a seguito delle patologie pregresse”.
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A Napoli si ripete il miracolo di San Gennaro, il sangue si è sciolto

NAPOLI (ITALPRESS) – Alle 10,02 si è ripetuto a Napoli il prodigio del “miracolo” di San Gennaro. All’interno del Duomo della città partenopea è avvenuta la liquefazione del sangue del santo. Ad annunciarlo l’arcivescovo, il cardinale Crescenzio Sepe. “Il sangue – ha annunciato Sepe – si è completamente sciolto, senza alcun grumo, segno di amore e vicinanza di San Gennaro”. A salutare il prodigio, in un Duomo con pochi fedeli a causa delle restrizioni sul Covid, il capo della Deputazione di San Gennaro che ha sventolato, come vuole la tradizione, il fazzoletto bianco.
Un “miracolo” interpretato come un buon auspicio per la città partenopea e per l’intera Campania.
Il prodigio viene ripetuto tre volte l’anno: oltre al giorno in cui si celebra la ricorrenza, pure a dicembre e nel sabato che precede la prima domenica di maggio. Quest’anno, a causa delle retrizioni sul Covid, l’ingresso nel Duomo è stato contingentato.
Solo 200 i fedeli ammessi in chiesa. Per tale motivo la Diocesi ha installato sul sagrato un maxi schermo.
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Covid, Musumeci dichiara zona rossa i centri di Biagio Conte a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Le quattro strutture della “Missione Speranza e Carità” di Biagio Conte, a Palermo, diventano da oggi zona rossa” per contrastare la diffusione del Coronavirus. Lo ha stabilito il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, con una propria ordinanza, dopo gli oltre trenta casi di positività accertati fra gli ospiti del centro.
La decisione è stata adottata dopo un vertice con l’assessore alla Salute Ruggero Razza e il direttore generale dell’Asp di Palermo Daniela Faraoni, che hanno esaminato l’andamento del contagio e la pericolosa promiscuità all’interno delle strutture. Ad accentuare la situazione di criticità è stato il rifiuto della quasi totalità dei soggetti ospitati a farsi condurre al Covid-Hotel San Paolo per la quarantena obbligatoria.
Nei centri, adesso, potranno entrare e uscire solo gli operatori sanitari e socio-sanitari ed il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza. A garantire la effettività dell’ordinanza di Musumeci, adottata ai sensi dell’articolo 3 del Dl 25 marzo 2020 n.19, dovranno essere le forze dell’ordine, all’esterno delle strutture.
Nei quattro Centri della Missione già ieri sono stati inviati gruppi tecnici dell’Azienda sanitaria della Regione per verificare la piena osservanza delle misure di prevenzione e quattro squadre Usca per sottoporre a tampone rapido gli oltre settecento ospiti.
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Scuola, De Luca “Pronto protocollo con pediatri e medici in Campania”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Oggi pubblichiamo un protocollo d’intesa stipulato con pediatri e medici di medicina generale che stabilisce come comportarsi in relazione alla popolazione scolastica infantile”. Lo annuncia Vincenzo De Luca nel corso del suo intervento social del venerdì pomeriggio. Il presidente della Regione Campania aggiunge: “In questo documento c’è scritto quello che devono fare i docenti, quello che devono fare i pediatri e quello che deve fare la Regione. Inoltre daremo certezze per quanto riguarda la documentazione obbligatoria e quella facoltativa da presentare alle scuole. Sempre per la scuola ci stiamo preparando anche per avere un laboratorio di controllo dei tamponi interamente dedicato. Dovremo essere in grado – conclude De Luca – di avere risultati in 12/24 ore per evitare che un bambino positivo determini la chiusura dell’intero istituto”.
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Voto in sicurezza, messo a punto in Puglia un protocollo anti-Covid

BARI (ITALPRESS) – Le aziende sanitarie pugliesi – coordinate da Regione e Prefetture – hanno messo a punto un protocollo sanitario e di sicurezza anti Covid da applicare in occasione delle elezioni referendarie, regionali e comunali che si svolgeranno domenica 20 e lunedì 21 settembre.
Per prevenire il rischio di contagio e garantire nello stesso tempo lo svolgimento corretto delle operazioni elettorali, i servizi di Prevenzione della ASL Bari in accordo con le Prefetture hanno proposto un modello con modalità operative e precauzionali per l’allestimento dei seggi, le operazioni di voto, per i componenti dei seggi e per garantire il diritto di voto anche ai cittadini in quarantena, isolamento fiduciario e in trattamento domiciliare, con i seggi speciali.
Al seggio. l’elettore per esercitare il diritto di voto deve indossare la mascherina chirurgica.
La scheda dopo la votazione viene depositata dall’elettore nell’urna per ciascuna consultazione (referendum / elezioni regionali/ elezioni comunali). Le matite dovranno essere sanificate al termine di ogni operazione di voto.
Tra le misure sono previsti accessi contingentati agli edifici che ospitano i seggi, tramite aree di attesa esterne e percorsi differenziati per ingresso e uscita con apposita segnaletica verticale e orizzontale. I seggi devono inoltre garantire il distanziamento non inferiore a 1 metro tra i componenti dei seggi e gli elettori, oltre al ricambio d’aria e l’areazione naturale.
La disposizione delle cabine elettorali deve inoltre agevolare il movimento degli elettori al fine di evitare assembramenti.
Elettori, componenti dei seggi e rappresentanti di lista, chiunque acceda ai seggi, è tenuto ad indossare la mascherina chirurgica.
All’ingresso dell’edificio e di ognuno dei seggi vanno collocati dispenser con prodotti igienizzanti.
I votanti hanno l’obbligo di igienizzare le mani prima di ricevere la scheda elettorale e la matita e, successivamente al voto, prima di lasciare il seggio.
L’elettore non deve uscire di casa e andare al seggio in caso di: sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore ai 37,5° C; contatto con persone positive al Covid-19 negli ultimi 14 giorni; quarantena obbligatoria o di isolamento domiciliare.
Per i componenti dei seggi è consigliato – oltre al rispetto di tutte le misure di prevenzione anti contagio – l’uso dei guanti durante le operazioni di spoglio delle schede.
E’ infine prevista dal documento la periodica sanificazione di tavoli, cabine elettorali e servizi igienici.
Possono votare anche i cittadini in quarantena, in isolamento fiduciario e in trattamento domiciliare. Sono in quarantena i contatti stretti ovvero persone esposte a SARS-CoV-2 ma asintomatiche e senza conferma di positività per il patogeno virale e persone provenienti da aree a rischio, per le quali è previsto l’obbligo di quarantena.
Il diritto al voto è assicurato anche a chi è in isolamento fiduciario, cioè persone sintomatiche per le quali non vi è accertamento di positività al SARS-CoV-2, oppure persone positive al SARS-CoV-2 che non hanno bisogno di alcun trattamento (contagiati asintomatici o paucisintomatici) e infine per quanti sono in trattamento domiciliare, ossia soggetti positivi sintomatici in trattamento per infezione da SARS-CoV-2.
Il cittadino deve far pervenire al sindaco del comune nelle cui liste è iscritto: una dichiarazione con la volontà di votare presso il proprio domicilio con l’indirizzo completo e un certificato, rilasciato dal medico dell’azienda sanitaria locale, quattordici giorni prima della votazione.
Gli elettori che hanno fatto richiesta di voto a domicilio riceveranno a casa il seggio speciale composto da due scrutatori, adeguatamente formati e protetti.
Il protocollo è stato sottoscritto per garantire il diritto al voto e tutelare la salute dei cittadini.
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Coronavirus, in Basilicata tutti negativi gli ultimi 438 tamponi

POTENZA (ITALPRESS) – La Basilicata torna Covid-free. La task force regionale fa sapere che sono stati processati 438 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, risultati tutti negativi. Registrate anche 3 guarigioni: si tratta di 2 persone residenti a Matera, di cui 1 ricoverata all’ospedale ‘Madonna delle Graziè e in attesa di dimissioni, e di 1 persona di nazionalità estera in isolamento in Basilicata. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 89 e di questi 83 si trovano in isolamento domiciliare.
Sono 7 i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 2 persone sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale ‘San Carlò; a Matera 4 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive (tra cui 1 guarito in attesa di dimissioni) e 1 persona, guarita ma ancora ricoverata, nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Graziè.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 65.884 tamponi, di cui 65.222 risultati negativi.
(ITALPRESS).

Coronavirus, in Basilicata sei nuovi positivi

POTENZA (ITALPRESS) – In Basilicata ci sono 6 nuovi casi di coronavirus. Lo comunica la task force regionale, che ha diffuso il consueto bollettino.
Ieri sono stati processati 583 tamponi.
Le positività riguardano 2 persone residenti a Senise; una persona residente a Pisticci; 2 persone residenti a San Severino Lucano; una persona residente a Trecchina, diagnosticata inizialmente in Sicilia e confermata positiva in Basilicata.
Nella stessa giornata sono state registrate 2 guarigioni, una residente a Matera e l’altra a Tito.
Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 91 (87 all’ultimo aggiornamento + 6 positività – 2 guarigioni) e di questi 85 si trovano in isolamento domiciliare.
Sono 7 i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 2 persone sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale ‘San Carlò, a Matera 4 persone sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive e 1 persona nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Graziè.
Un paziente ricoverato in malattie infettive dell’Azienda Ospedaliera San Carlo risulta guarito in seguito a doppio tampone negativo, ma è ancora ricoverato presso altro reparto non covid del nosocomio.
(ITALPRESS).

Cinque milioni per ulivi monumentali in Puglia, Bellanova firma decreto

BARI (ITALPRESS) – Firmato dalla Ministra Bellanova il Decreto che trasferisce alla Regione le risorse comprese nel Piano di Rigenerazione olivicola della Puglia e destinate agli ulivi monumentali pugliesi per una azione sperimentale: 5 milioni; 1 milione di euro per il 2020 e 4 milioni di euro per il 2021. Obiettivo: impedire l’avanzata della Xylella fastidiosa mei territori dove l’ulivo rappresenta una presenza storica, partendo dalla bellissima Piana degli ulivi.
Il provvedimento stabilisce criteri e modalità di concessione dei contributi in favore dei proprietari, detentori o possessori di terreni in cui ricadono olivi monumentali censiti, che si impegnano ad attuare gli interventi necessari a bloccare l’avanzata della fitopatia.
“Con questo decreto andiamo ad inserire un altro importante tassello nel complesso mosaico del Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia”, dichiara la Ministra. “Si tratta di una misura particolarmente importante perchè mira a proteggere il prezioso patrimonio fatto di alberi secolari e monumentali che identifica il territorio pugliese. Un patrimonio che la Xyella, con la sua progressiva espansione, continua a mettere in pericolo”. “E’ fondamentale”, prosegue Bellanova, “che la misura si possa applicare sull’intero territorio regionale, con priorità alla Piana degli Ulivi, e non solo sulla zona infetta, al fine di garantire un intervento efficace ed esteso. Non possiamo lasciare soli gli agricoltori nella lotta impari contro questa insidiosa fitopatia e lo Stato si fa nuovamente vicino per coprire gran parte delle spese sostenute per gli interventi preventivi. Andiamo a sostenere, in particolare, gli interventi di innesto con varietà resistenti e tolleranti, che stanno dando ottimi risultati”.
(ITALPRESS).