NAPOLI (ITALPRESS) – Con la firma della convenzione da parte di CDP, ABI, Regione Campania e Sviluppo Campania, nasce un nuovo strumento per il sostegno agli investimenti produttivi in Campania che si avvarrà del Fondo Rotativo per le Imprese (FRI), per la prima volta impiegato a livello regionale. La misura consentirà di attivare investimenti per 400 milioni di euro ed è rivolta a imprese di ogni dimensione che investono nei settori strategici dell’aerospazio, automotive e cantieristica, agroalimentare, abbigliamento e moda, biotecnologie, Ict, energia e ambiente, turismo, con un focus particolare sugli investimenti più urgenti in relazione alla crisi economica connessa alla pandemia COVID 19 (adeguamento spazi aziendali, messa in sicurezza, digitalizzazione, ecc.). L’importo complessivo degli investimenti ammissibili sarà compreso tra 500 mila euro e 3 milioni di euro.
Lo strumento prevede la concessione alle imprese beneficiarie, selezionate da Sviluppo Campania, di contributi a fondo perduto agli investimenti concessi nella misura massima del 35% dei costi ammessi di ciascun progetto, a valere sulle risorse appositamente stanziate dalla Regione fino a 102 milioni di euro. A copertura della restante parte dell’investimento, CDP concederà un finanziamento di durata massima di 10 anni, in pool con il sistema bancario, al quale, inoltre, sarà affidata la valutazione creditizia delle imprese. Sulla quota di finanziamento di CDP, concessa a un tasso standard e nella misura massima del 40% dell’investimento, sarà erogato dalla Regione un contributo ad abbattimento degli interessi.
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Campania, al via investimenti produttivi per 400 milioni
Coronavirus, restano cinque i positivi in Basilicata
POTENZA (ITALPRESS) – Restano cinque i positivi al Coronavirus in Basilicata. La task force regionale comunica che anche ieri i test effettuati (in tutto 429) per l’infezione da Covid-19 sono risultati negativi. Ai 5 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 367 guariti; 1 paziente di Gravina in Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata; 1 paziente, conteggiato in Veneto perchè lì diagnosticato e dichiarato guarito in seguito a doppio tampone negativo, risultato positivo al tampone di rientro e attualmente in isolamento in Basilicata.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 38.690 tamponi. Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata 1 sola persona, che si trova nel reparto di Malattie infettive dell’Ospedale ‘Madonna delle Graziè di Matera. I lucani in isolamento domiciliare sono 4.
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Nuovo padiglione di Nefrologia al Policlinico di Bari
BARI (ITALPRESS) – Un centro dialisi all’avanguardia, una sala operatoria video collegata con le aule studio universitarie, ambulatori in telemedicina, laboratori di ricerca e diagnostica. Questo è il nuovo padiglione di Nefrologia e dialisi del Policlinico di Bari, inaugurato questa mattina dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dal direttore generale del Policlinico Giovanni Migliore e dal rettore dell’Ateneo barese Stefano Bronzini. “Abbiamo concluso un’altra importantissima opera di ristrutturazione del Policlinico che ci consentirà di dare, a una branca importante, locali adeguati ai propri bisogni – ha detto il governatore Emiliano – Tutto il Policlinico è in permanente rinnovamento, un ospedale vecchissimo che va continuamente rinnovato e manutenuto. Così potremo allargare spazi dedicati alla nefrologia ma anche migliorare la qualità della vita di altri reparti che potranno così allargarsi. Il Policlinico ‘di Puglià, così come lo chiamo io, è l’ospedale di riferimento di tutta la regione e qui afferiscono, in linea di principio, così come gli altri nosocomi principali della Puglia, le migliori professionalità e i casi più difficili”.
I nuovi 7000 metri quadri del reparto di Nefrologia garantiranno percorsi di diagnostica molecolare e cura completi: “Questa importante realizzazione – spiega il direttore generale Migliore – dà una nuova location ai pazienti che soffrono il problema dell’emodialisi ma anche un luogo adeguato per le necessità di ricerca e didattica”. Una struttura che potrà inoltre contare sulle tecnologie della cura a distanza, importanti per snellire il flusso di pazienti in sede ma anche per garantire maggiore sicurezza nel periodo post Coronavirus: “Si tratta di una palazzina ad alta tecnologia – conclude Migliore – e, mi fa piacere sottolinearlo, in periodo post Covid è una realizzazione che offre la possibilità di assicurare una continuità assistenziale attraverso quegli strumenti che consentiranno a ciascuno di ricevere a casa proprio le cure di cui hanno bisogno limitando il contatto con la struttura ospedaliera”.
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Convenzione Banca Mediolanum-Fondazione antiusura Moscati di Napoli
È stata firmata la convenzione tra Banca Mediolanum, Fondazione Mediolanum Onlus e la Fondazione San Giuseppe Moscati di Napoli, Fondo di solidarietà antiusura Onlus, per facilitare l’erogazione di finanziamenti a favore di persone con difficoltà di accesso al credito e in condizioni di indigenza residenti in tutta la regione Campania. “Il rischio che la pandemia si sposti sul piano sociale è alto – dice Giovanni Pirovano, vicepresidente di Banca Mediolanum e membro del Comitato di presidenza ABI – e sono molte le famiglie che si stanno rivolgendo agli usurai per ottenere denaro contante per far fronte a spese primarie. Il ruolo sociale delle banche è quello di prevenire il ricorso all’usura e facilitare l’inclusione finanziaria ai soggetti definiti non bancabili. E l’erogazione del microcredito ha assunto per Banca Mediolanum un impegno centrale riconoscendo l’importanza di farsi carico delle necessità della comunità. Lo definiamo un processo di indebitamento responsabile che può aiutare il soggetto a rientrare a pieno titolo nel circolo virtuoso della vita, restituendogli la dignità civica e sociale”.
Nell’attuale contesto economico in cui sono sempre più vaste le aree di vulnerabilità e con l’obiettivo di prevenire il ricorso all’usura e facilitare l’inclusione finanziaria, Banca Mediolanum e Fondazione Mediolanum Onlus confermano l’impegno sottoscritto dal 2009 a fianco di Fondazioni e Associazioni antiusura attive sul territorio nazionale con progetti sociali orientati al sostegno finanziario delle fasce più deboli della popolazione.
Grazie al lavoro dei volontari delle Fondazioni sul territorio vengono individuate le famiglie e vengono segnalati i relativi casi sui quali la banca interviene in media con un prestito intorno a 8000 euro ciascuno.
In 10 anni la banca ha permesso a 150 persone di età compresa tra 20 e 80 anni, con una percentuale di oltre il 60% nella fascia 40-60 anni, di superare il momento di difficoltà economica, non solo per la possibilità di accedere al credito, ma insieme alle fondazioni locali, aiutando le famiglie a gestire in modo consapevole le entrate e le uscite.
“Banca Mediolanum – aggiunge Amedeo Scaramella, presidente della Fondazione Antiusura S. Giuseppe Moscati di Napoli – è l’unica Banca che si fa carico, nel suo DNA, di aiutare concretamente le famiglie in difficoltà. Ne va dato atto. Il problema serio e tragico per le famiglie è proprio questo, specie dopo la pandemia che al danno sanitario ha aggiunto quello economico. Manca il lavoro, tutto è fermo, tante attività sono chiuse e non possono riaprire, tante famiglie hanno perso, le sia pur modeste, fonti di reddito. In questa situazione le banche chiudono le loro porte perché i soggetti richiedenti non sono bancabili, non hanno merito creditizio, non offrono certe fonti di rimborso. La famiglia disperata trova aiuto in ‘amici buoni’ ma particolari e pericolosi: gli usurai. Con Banca Mediolanum, che si è voluta assumere parte del rischio, noi invece vorremmo incrementare al massimo prestiti di microcredito sociale da 1.000 euro a 10.000 euro rimborsabili in cinque anni con interesse minimo (1,25%) e questo perché la banca stessa si è impegnata ad istruire velocemente le pratiche da noi avviate ed a erogarle in tempi brevissimi (anche 5-7 giorni)”.
“È questo – sottolinea – un risultato essenziale che insieme ci prefiggiamo di conseguire visto che il problema dei problemi è la tempestività di fornire l’aiuto economico richiesto. L’uomo deve recuperare la propria dignità e ciò si può realizzare attuando i principi di S. Ignazio e di S. Giuseppe Moscati della solidarietà, della carità e della condivisione”.
Con la convenzione odierna, Banca Mediolanum metterà a disposizione della Fondazione San Giuseppe Moscati una linea di credito rotativa con plafond di 200.000 euro che verrà utilizzata per accordare prestiti con rimborso rateale a soggetti in difficoltà, individuati grazie all’attento lavoro della Fondazione in stretta collaborazione con i Centri di ascolto parrocchiali e l’ausilio di volontari qualificati nel settore finanziario.
Il rischio di credito delle operazioni di finanziamento accordate graverà sulla Banca al netto della garanzia del 60% riconosciuta dalla Fondazione. Con la sottoscrizione della convenzione tra Banca Mediolanum, Fondazione Mediolanum Onlus e Fondazione San Giuseppe Moscati, la Banca si impegna ad erogare prestiti rateali a soggetti considerati non bancabili con durata massima di 5 anni (60 mesi) – nei limiti del plafond rotativo sopra indicato – per un importo massimo per ogni singolo finanziamento di euro 10.000.
Con la convenzione di oggi, salgono a 9 le Fondazioni associate alla Consulta Nazionale “Giovanni Paolo II” con cui la banca ha stretto accordi garantendo così l’impegno nelle seguenti regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Sardegna, Emilia Romagna, Lazio, Sicilia e Campania per un plafond rotativo complessivo di 2 milioni di euro.
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Coronavirus, in Campania 17 nuovi casi positivi
NAPOLI (ITALPRESS) – L’Unità di Crisi della Regione Campania ha
reso noto che oggi sono stati esaminati complessivamente 1.983
tamponi di cui 17 risultati positivi. Il totale complessivo dei
positivi in Campania è di 4.662, quello dei tamponi a 271.460.
Non si è registrato alcun decesso ed il totale dei deceduti è di 431. Mentre sono complessivamente 4.067 le persone guarite, di cui 4.063 totalmente guarite e 4 clinicamente guarite.
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In Basilicata due misure per dare liquidità al mondo agricolo
POTENZA (ITALPRESS) – Due misure per ripartire. Illustrate durante la riunione del tavolo verde le due proposte che dovrebbero dare liquidità agli agriturismi e alle aziende agricole. All’incontro erano presenti l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli, i dirigenti del dipartimento e i rappresentati delle organizzazioni professionali (Cia, Coldiretti, Copagri e Confagricoltura).
In apertura di incontro, tenutosi per la prima volta in presenza dopo l’emergenza covid, l’assessore Fanelli ha voluto ringraziare le organizzazioni agricole per il lavoro svolto, congiuntamente con il Dipartimento, nei periodi di maggiore criticità a causa della pandemia.
L’autorità di gestione del Psr Basilicata 2014-2020, Vittorio Restaino, ha illustrato, in ottica di condivisione di scelte e criteri, i due interventi che rappresenteranno una prima risposta alle esigenze di liquidità del mondo agricolo. Una nuova misura del PSR consentirà di concedere delle sovvenzioni a fondo perduto agli esercizi di agriturismo, grazie a una rimodulazione dei fondi europei non ancora impegnati attraverso bandi.
Il contributo erogabile è stato fissato dall’Unione Europea fino a un massimo di 7 mila euro. Un altro intervento riguarderà le aziende agricole che hanno maggiormente subito danni dal Covid: gli elementi di dettaglio saranno definiti successivamente, sempre attraverso una azione condivisa con i rappresentanti delle imprese agricole.
Altro punto all’ordine del giorno, lo stato di aggiornamento delle misure a superficie degli anni che vanno dal 2016 al 2019, che è stato illustrato nel dettaglio dalla responsabile dell’Ufficio erogazioni comunitarie agricole (Ueca), Emilia Piemontese. Il dirigente generale, Donato Del Corso, ha illustrato le modifiche alla normativa regionale sugli usi civici in ottica di sburocratizzazione delle procedure. Sul problema dei danni da fauna selvatica sollevato dalle organizzazioni, l’Assessore ha assicurato che il tema è alla costante attenzione del Dipartimento e che, nonostante le sollecitazioni avanzate al Governo nazionale, ancora non si sono avute risposte.
“Purtroppo – ha ribadito Fanelli – la questione richiede misure straordinarie che riguardano i diversi livelli istituzionali e i diversi ambiti e non può essere risolta con cure palliative perchè la popolazione della fauna selvatica è cresciuta a dismisura e i mezzi per contenerla sono poco efficaci. Il problema non può trovare soluzione con misure ordinarie e per tale ragione serve un decreto di urgenza. In ogni caso, quanto prima sarà convocato in Regione un tavolo ad hoc con le organizzazioni”.
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In Puglia un nuovo caso di Coronavirus, in provincia di Taranto
BARI (ITALPRESS) – Un nuovo positivo in Puglia, in provincia di Taranto. Lo rende noto il presidente della Regione, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro. Sono stati registrati oggi 1896 test per l’infezione da Covid-19. Nessun decesso. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 170.284 test, sono 3.814 i pazienti guariti mentre 173 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.530 così divisi: 1.491 nella provincia di Bari; 380 nella Provincia di Bat; 659 nella Provincia di Brindisi; 1.170 nella Provincia di Foggia; 520 nella Provincia di Lecce; 281 nella Provincia di Taranto; 29 attribuiti a residenti fuori regione.
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Dagli Usa scorte e forniture mediche alla Regione Campania
NAPOLI (ITALPRESS) – Scorte e forniture mediche sono state donate all’Ospedale del Mare in una cerimonia di consegna dal carattere internazionale. Da Washington a Napoli sul binario della solidarietà grazie al gesto delle basi della Marina militare statunitense che hanno voluto dare un contributo alla ripresa delle comunità locali dopo la crisi causata dal Coronavirus. Una dotazione ricca per ricostruire gli approvvigionamenti consumati per fronteggiare la pandemia: il materiale è stato recapitato dal comandante delle Forze navali Usa, ammiraglio James Foggo III, e dal Console americano a Napoli, Mary Avery, nelle mani del governatore della Campania Vincenzo De Luca. “Una giornata simbolicamente molto importante per noi che conferma il legame di profonda amicizia che ci lega agli Stati Uniti – spiega il governatore -. Abbiamo vissuto periodi drammatici cercando per tutto il mondo dispositivi medici e abbiamo ricevuto segni di solidarietà che non dimenticheremo”.
De Luca apre la porta a future partnership con l’America: “In uno scenario difficile per tutti i paesi del mondo, ci auguriamo di poter lavorare insieme nel campo della ricerca scientifica per un uso universale di un vaccino a prescindere dal paese che riesca a produrlo. Dovremmo affrontare insieme anche problemi di natura economica perchè – sottolinea – non possiamo permettere che alla crisi sanitaria si aggiunga quella sociale: cercheremo forme di collaborazione reciprocamente vantaggiose e utili”.
Nel corso della cerimonia l’ammiraglio Foggo ha ricordato la solidità del legame di lunga durata tra Italia e Stati Uniti, in conclusione del suo intervento Vincenzo De Luca ha fatto un cenno sulle grandi sfide che attendono “l’Alleanza Atlantica”: “Quello che è successo oggi ci dà fiducia per il futuro, ma ci attende un periodo difficile. Il nostro rapporto con l’America è nato dopo la tragedia di una guerra che ha portato il mondo al disastro. Una guerra che ha avuto origini da crisi sociali strumentalizzate da regimi fascisti e nazisti”.
“Dobbiamo fare in modo – conclude – che l’emergenza non determini sconvolgimenti politici che possano toccare la vita delle democrazie occidentali: grazie alla solidarietà umana puntiamo al rilancio per impedire l’esplosione di forme di disperazione nei nostri paesi”.
(ITALPRESS).












