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EMILIANO “BATTAGLIA SENZA PRECEDENTI CONTRO POVERTÀ”

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“Stiamo iniziando una battaglia senza precedenti contro la povertà utilizzando le nuove norme di sostegno a chi cerca lavoro e le nuove norme sul reddito di cittadinanza. Lo stiamo facendo anche mettendo insieme il reddito di cittadinanza e il Red della Puglia, che si incastra benissimo col reddito di cittadinanza e che diversifica le politiche attive del lavoro”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine dell’incontro nel Politecnico di Bari sul ruolo dei navigator nelle nuove politiche attive del lavoro.
“Con il Red riusciamo a sostenere le persone che non sono riuscite ad avere gli assegni di cura e le loro famiglie. Stiamo sostenendo anche le donne che hanno subito violenza. Red e Reddito collaborano per combattere la povertà ma soprattutto dobbiamo integrare queste misure con le politiche della Regione Puglia che creano lavoro: mi riferisco agli aiuti alle imprese, e integrare questo processo con la società è compito dei navigator”, ha spiegato il governatore pugliese.

“Non sono raccomandati del M5S come qualcuno dice, sono degli italiani che si stanno mettendo a disposizione con la loro professionalità per cercare di aiutare chi non trova lavoro a mettersi in corsa. Non sarà una battaglia semplice ma i disfattisti secondo me commettono un errore gravissimo, perché a questo meccanismo non c’è alternativa. Il Paese è in debito di lavoro e serve che qualcuno se ne occupi concretamente”, ha concluso Emiliano.
(ITALPRESS).

PUGLIA, ACCORDO ITEL-ENEA PER CURA TUMORI

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Un passo avanti verso la realizzazione del primo acceleratore lineare di protoni per la cura dei tumori. Un macchinario capace di bombardare le cellule malate senza intaccare gli organi sani. Un protocollo d’intesa è stato firmato questa mattina a Ruvo di Puglia, nel Barese, tra il presidente di ENEA, Federico Testa, e il presidente della ITEL, Leonardo Diaferia, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione fra l’Agenzia e la controllata di Itel, LinearBeam, per lo sviluppo di tecnologie altamente innovative per applicazioni sempre più efficaci e meno invasive di radioterapia oncologica.
“Questa apparecchiatura – ha detto il presidente Diaferia – sarà molto importante per la cura dei tumori. I protoni sono balistici nella distruzione delle patologie tumorali, molti precisi e quindi si tratta di una tecnica d’avanguardia. Questo acceleratore, al momento, non esiste al mondo, sarà il primo nel suo genere. Ci stiamo lavorando da dieci anni qui a Ruvo”.
“C’è stato un blocco di tre anni dovuto a mancanza di finanziamenti, ma adesso è ripartito tutto perché ci sono dei finanziamenti molto importanti che abbiamo ricevuto nello spin-off LinearBeam di ITEL per proseguire appunto in questa realizzazione. Posso dire con quasi certezza che nei prossimi due o tre anni la macchina sarà pronta per l’uso clinico. Ci auguriamo per il 22 giugno 2022, data in cui la nostra azienda compirà 40 anni”, ha aggiunto Diaferia.
“Il costo complessivo del progetto è di oltre 40 milioni di euro. Ha beneficiato in fase di progettazione di una prima tranche di circa 10 milioni di fondi europei, noi come ITEL abbiamo investito tantissimo e alla fine c’è stato un incontro quasi fortuito con il fondo Equiter che ha deciso di investire in questo progetto ed è entrato in società per il 34% con lo spin-off con 15 milioni. Questo piccolo miracolo ci consentirà di portare la macchina a compimento”, ha spiegato ancora Diaferia.
“L’Enea, in qualità di ente di ricerca nazionale, collabora con questa impresa – ha detto il presidente Testa – attraverso i suoi ricercatori per sviluppare la parte scientifica, di supporto alla realizzazione concreta del progetto. Il protocollo punta proprio a questo e il suo contenuto si può sintetizzare in questo modo: lavoriamo insieme! Gli enti di ricerca hanno un senso se la ricerca che fanno riescono a trasferirla e a coniugarla con il tessuto delle imprese. E quella di oggi è la dimostrazione che ci sono imprese con cui si può lavorare, si può lavorare molto bene e ci sono in ogni parte d’Italia”.
Enea ha maturato competenze avanzate in questo campo con l’impianto “Top-Implart”, un prototipo di acceleratore lineare di protoni su cui si sta lavorando nell’ottica della ricerca nel Centro di Frascati.
“Etha”, questo il nome dell’apparecchiatura sanitaria LinearBeam, richiede una superficie inferiore a 100 metri quadrati ed è dunque facile da allocare nella maggior parte dei siti ospedalieri. Ogni sua componente è gestita da un unico sistema di controllo integrato con il software per la pianificazione del trattamento e la suite per il posizionamento del paziente. ITEL ha infatti brevettato un soluzione completamente robotizzata per il posizionamento del paziente che permette di aumentare la precisione del trattamento.
(ITALPRESS).

DE LUCA “ANIMALE DOMESTICO PER MOLTI È RAGIONE DI VITA”

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“La nuova legge regionale veterinaria va nella direzione di un’umanizzazione dei rapporti tra i nostri concittadini e il mondo animale. Soprattutto intendiamo istituire in maniera organizzata e su base regionale il numero verde per il pronto soccorso veterinario. Inoltre, affronta in maniera organica anche il fenomeno del randagismo. Implementa il registro dei tumori con un analogo registro per gli animali. Rafforza il centro veterinario Asl del Frullone di Napoli, struttura di grande qualità e livello. Sono scelte di civiltà: per molte persone, soprattutto anziani e giovani disabili, l’animale domestico è una ragione di vita”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della presentazione della attuazione della legge regionale 3 del 2019, in materia di prevenzione e gestione del randagismo, nata su iniziativa del consigliere regionale il generale Carmine De Pascale, presso la Sala “De Sanctis” di Palazzo Santa Lucia. Presenti, tra gli altri, il direttore generale della ASL Napoli 1, Ciro Verdoliva, e Paolo Sarnelli, dirigente unità operativa veterinaria della Regione Campania.
“Finalmente – spiega il consigliere regionale Carmine De Pascale – oggi presentiamo questa legge ormai definitiva e operativa che mira a stabilire un giusto rapporto tra il cittadino e l’animale domestico ma che soprattutto considera come ultima opzione l’inviare un animale presso il canile. Questo farà risparmiare tanti soldi alla regione. Abbiamo canili con oltre 1000 animali, noi abbiamo stabilito che non possono essercene più di 350. Abbiamo stabilito anche le dimensioni minime delle gabbie. Nel canile ci dovrà essere anche la sala ricovero e un medico competente, tutto per tutelare gli animali e capire chi fa cosa, quali sono le responsabilità che regioni, comuni e Asl hanno”.
In Campania oggi ci sono 72 canili che ospitano circa 18-19mila i cani ricoverati, mentre sono circa 900mila i cani registrati nell’anagrafe regionale. Dal 1991 inoltre la Campania è una regione “no killed”: non si pratica l’eutanasia.
La nuova legge riconosce al cane docile di poter vivere in un quartiere purché con microchip, sano e sterilizzato. In canile resteranno solo gli animali pericolosi o non autosufficienti. La nuova legge è stata approvata lo scorso aprile, la precedente era del 2001. Il principio della nuova legge è che gli animali devono stare con le persone. Il canile è l’ultima opzione possibile. Tra le altre novità, le Asl dovranno trattare gli animali con I e II livello prima di mandarli al canile. È istituito il garante regionale animali e la commissione di esperti col compito di vigilare sull’applicazione della legge, il Registro tumori animali che si interfaccerà con quello umano e il Numero verde per segnalare animali vaganti sul territorio. Previsto anche il trattamento delle spoglie degli animali.
(ITALPRESS).

PUGLIA, EMILIANO INAUGURA UFFICIO PRESIDENZA NELLA BAT

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha inaugurato l’ufficio di Gabinetto della Presidenza nella Provincia Bat. La sede si trova a Barletta, in via Marconi 51/53. Nel rispetto del programma regionale, ogni provincia della Puglia è stata dotata di questo ufficio per un contatto diretto con i territori. “Noi abbiamo l’idea che il presidente della Regione è come se fosse il sindaco di Puglia non un’entità che vive sul lungomare di Bari ma si muove sul territorio. Ovviamente muoversi sul territorio è molto faticoso, alle volte mi capita di fare 800-900 chilometri in un giorno solo. In questi uffici, che sono al servizio dei Comuni e delle Istituzioni locali, è possibile svolgere un’attività e dare il senso della presenza della Regione che altrimenti sembra un’entità astratta. Con l’apertura della sede nella Bat – ha detto Emiliano – abbiamo completato il lavoro, disponendo di un ufficio del Presidente della Regione in tutte le province. Ora è possibile cominciare anche un’attività routinaria, di ascolto e di ricevimento”.
(ITALPRESS).

OLIVERIO “IN CINQUE ANNI RISULTATI SIGNIFICATIVI”

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“Nel corso di questi cinque anni il Consiglio regionale ha prodotto risultati significativi e importanti dei quali bisogna essere orgogliosi. Non è vero che questa istituzione è impotente, indifferente o sorda rispetto alle problematiche della comunità. Chiudiamo la legislatura in modo ordinato”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, intervenendo in Consiglio regionale poco prima della conclusione della riunione odierna che, come ha spiegato lo stesso governatore, era “l’ultima seduta di questa legislatura”.

“Sento il dovere di intervenire – ha detto Oliverio in apertura del suo discorso – per ringraziare il presidente del Consiglio, i consiglieri di maggioranza e opposizione che hanno svolto la loro funzione di rappresentanza con grande dignità, rigore e diligenza. Mi preme fare queste considerazioni perché sovente sulla politica si fa presto a scaricare anatemi. Credo che fare una riflessione ed esprimerla sulla difficoltà di una funzione di rappresentanza è importante perché l’alternativa è assecondare un vento che è quello della rinuncia, del cosiddetto populismo che oggi è di moda”.

“Il fatto che il Consiglio abbia approvato l’esercizio provvisorio – ha continuato Oliverio – è un fatto di grande responsabilità. Avremmo fatto male ad avere la presunzione di approvare un bilancio. Avremmo leso la sovranità popolare. È giusto – ha spiegato il governatore calabrese – che la prossima legislatura abbia una guida a partire dall’indomani della data delle elezioni”.

“Questo Consiglio regionale – ha aggiunto il presidente della Giunta tracciando un bilancio della legislatura – ha il merito di avere dotato questa regione di strumenti di programmazione che non aveva da molto tempo. Penso, per esempio, al piano trasporti, alla ferrovia ionica, all’organizzazione dei servizi, alle infrastrutture viarie come la statale 106, alla portualità, al sistema aeroportuale perché abbiamo finalmente rotto i localismi con una società che gestisce i tre scali. Il Consiglio regionale ha prodotto strumenti importanti”.

Tornando sul tema della Sanità, Oliverio ha evidenziato che “bisogna continuare a battersi perché la regione si riappropri della funzione di governo del settore. Bisogna farlo con determinazione perché i diritti, a partire da quello alla salute, non possono essere diversificati in termini di aree territoriali. A conclusione di questa legislatura ripropongo con determinazione e forte convinzione – ha dichiarato – la necessità che si chiuda la pagina buia delle esperienze commissariali”.

“La legislatura – ha detto – sul piano dei risultati ha prodotto tanto. E tanto sarebbe stato possibile ancora fare. Tanti auguri alla Calabria – ha concluso Oliverio – perché il lavoro fatto possa essere una base importante per andare avanti”.
(ITALPRESS).

PUGLIA, EMILIANO “ATTUATO IL RIORDINO DEL TPL”

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BARI (ITALPRESS) – “Abbiamo attuato il riordino del trasporto pubblico locale in Puglia, abbiamo aumentato da 90 a 97 milioni complessivamente i chilometri delle linee percorse, quindi più servizi ai cittadini, e abbiamo mantenuto inalterato il biglietto, il costo del servizio”.
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in conferenza stampa, dopo che la Giunta regionale di ieri ha definito i nuovi livelli di servizio minimo per il trasporto ferroviario, marittimo e automobilistico urbano ed extraurbano per i futuri affidamenti. I servizi minimi ferroviari salgono a 13.867.868 di chilometri, con un incremento del 3,3% rispetto al 2010, i servizi automobilistici (bus) diventano pari a 94.148.301 di chilometri con un incremento del 4,4 % e i servizi marittimi (navi) passano a 13.357 di chilometri, con un incremento del 62,5%.
Per decongestionare i centri urbani e per salvaguardare i livelli occupazionali, affianco ai servizi minimi, il nuovo piano finanzia anche circa 3,1 milioni di chilometri aggiuntivi per i bus, portando, il complesso dei servizi per i prossimi affidamenti a 97.286.022 di chilometri con un incremento di quasi l’8% rispetto al 2010.
Il piano fa salvo, per il prossimo decennio, il livello degli attuali occupati (oltre 6000 addetti) con una prospettiva di incrementare di circa 160 nuove unità lavorative il comparto.
“La Regione si carica di altri 23 milioni sul bilancio per salvaguardare i livelli occupazionali e con l’aumento dei chilometri si potranno assumere 150-160 unità operative in più”, ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, durante la conferenza stampa per presentare il nuovo sistema di trasporto pubblico pugliese.
“Ci auguriamo che questa riorganizzazione – ha aggiunto il presidente Emiliano – possa dare maggiore affidabilità e contribuire all’ambiente, perché il trasporto pubblico è ovviamente un trasporto collettivo con un minore impatto ambientale. Bisogna ovviamente ricordare che sono stati acquistati grazie al supporto della Regione centinaia di nuovi autobus e sono quelli che i pugliesi vedono per le strade della regione”.
“Inoltre abbiamo attuato in via anticipato la legge sul federalismo fiscale della Lega di dieci anni fa. Nel senso che abbiamo composto il piano sulla base delle prestazioni standard e dei costi standard. Nel senso che i pugliesi finalmente in materia di trasporto pubblico, hanno avuto una piccola giustizia che mia auguro, per esempio, possano avere anche in altri campi come la sanità, dove invece questa questione è un po’ più complessa”, ha aggiunto il governatore pugliese.
“Quindi un ottimo risultato dell’assessore Giannini, uno dei più esperti e capaci in materia di trasporti in tutta Italia. Ha fatto anche un lavoro complicato perché inizialmente questa riforma, come tutte le riforme, aveva suscitato numerose preoccupazioni da parte delle Provincie e dei Comuni che temevano una riduzione dei servizi. Abbiamo dimostrato – ha concluso Emiliano – che è andata esattamente al contrario”.
(ITALPRESS).

DE LUCA “DIGITALIZZAZIONE ARCHIVI DEDICATA A RUMMA”

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“Il distretto digitale della cultura campana è qualcosa di nuovo: mettiamo sulla piattaforma digitale tutto il patrimonio culturale della Regione, ovvero gli archivi, le biblioteche, il teatro e la musica. Le giovani generazioni potranno fruire contemporaneamente di tutto questo patrimonio. Abbiamo concluso gli Stati generali della cultura in Campania con tre parole d’ordine: valorizzare il passato, consolidare il presente con le iniziative culturali che sono in campo, reinventare il futuro, per creare qualcosa di nuovo”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della presentazione del progetto di ricerca su Marcello Rumma, “Amalfi e oltre”, primo step dell’Archivio Digitale dell’arte in Campania, presso Palazzo Santa Lucia. Presenti, tra gli altri, Lia Rumma, i sindaci di Salerno, Vincenzo Napoli, e di Amalfi, Daniele Milano, la presidente Fondazione Donnaregina, Laura Valente, il direttore artistico del Madre, Andrea Viliani, e il presidente Scabec, Antonio Bottiglieri.
“Questa iniziativa di digitalizzazione sull’arte contemporanea -riprende De Luca – è legata oggi alla figura di Marcello Rumma che ha introdotto la riflessione sull’arte povera nel nostro paese e ha prodotto nei lontani anni ’60 iniziative ad Amalfi che hanno lasciato una traccia nell’organizzazione culturale. Un intellettuale che ha introdotto la valorizzazione degli spazi urbani per le opere d’arte, l’interazione fra il fruitore dell’opera d’arte e l’artista. Suggestioni che rilanciamo nell’ambito del progetto di archivio digitale della regione”.
“Si tratta – spiega Laura Valente – della prima tappa della digitalizzazione del progetto Madre Scienza 2.0 che inaugura il capitolo per gli archivi del contemporaneo. Fino all’anno scorso il Madre non aveva un archivio, dopo 15 anni di esistenza ci sarà un capitolo dedicato proprio alla digitalizzazione dell’archivio del Madre che per noi è una scoperta di ciò che abbiamo o di cose che pensavamo di non avere, di una storia che viene continuamente ritrovata”.
“Questo ci ha permesso di essere capofila sempre all’interno del progetto di tutta una serie di archivi ritrovati, grazie all’azione sinergica e integrata dei nostri ricercatori. Una cosa che ci riempie anche di orgoglio, perché il museo oggi non deve essere solo il luogo dell’esposizione, ma quello dove convergono i pensieri”, prosegue la Valente.
“È un grande progetto – dichiara Andrea Viliani – che pone al centro la memoria che è affidata al nostro archivio, attraverso un percorso di studio e di digitalizzazione. Memoria significa una cosa che affidiamo ad un documento, che ci parla del passato, ma in questo progetto di digitalizzazione degli archivi e dell’arte contemporanea la regione ha voluto porre al centro la questione della attualità e della permanenza di questa memoria. Digitalizzare il documento significa studiarlo e compararlo”.
“Rumma – afferma Vincenzo Napoli – rappresenta una cospicua parte della nostra storia culturale che ha avuto una capacità di diffondersi a livello internazionale. Ci saranno grandi suggestioni: sarà un grande momento culturale”.
“Sarà un cantiere di emozioni, della mostra Amalfi ’68 si parla ancora oggi. Sta per nascere qualcosa di magico”, chiosa Daniele Milano.
L’evento prevede tre sezioni che ripercorrono i luoghi della vicenda artistica di Rumma: a Salerno, il 12 e 13 dicembre, nel salone dei marmi del Palazzo di Città, ci sarà il convegno scientifico “Progettare la memoria”, realizzato dalla Scabec, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno; a Napoli, il Madre, il museo d’arte contemporanea Donnaregina della Regione Campania, ospiterà la retrospettiva “I sei anni di Marcello Rumma 1965-1970”, dal 15 dicembre al 13 aprile 2020; ad Amalfi, agli Arsenali della Repubblica marinara, dal 26 marzo 2020, saranno in scena i progetti espositivi di due grandi protagonisti dell’arte contemporanea, il sudafricano William Kentridge e l’egiziano Wael Shawky.
(ITALPRESS).

ACCORDO TRA FIDIMED E BANCA PROGETTO PER LE PMI SICILIANE

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Una convenzione per dare fiato e credito alle piccole e medie imprese siciliane. A firmarla a Villa Whitaker a Palermo Banca Progetto e Fidimed, intermediario finanziario vigilato. L’accordo permetterà di finanziarie le pmi con importi che vanno da 25 mila a 150 mila euro. In una prima fase l’operatività della convenzione sarà dedicata ad imprese aventi sede legale o una sede operativa sul territorio siciliano e in possesso dei requisiti tecnici, economici e finanziari previamente condivisi tra Banca Progetto e Fidimed. “Secondo l’ultima fotografia scattata da Banca d’Italia, l’economia siciliana continua a caratterizzarsi per un divario di produttività molto ampio nel confronto con la media
nazionale, comune a tutti i settori. Negli ultimi anni però la situazione finanziaria delle imprese è migliorata e va sostenuta”, spiega Paolo Fiorentino, amministratore delegato di Banca Progetto. “Questo accordo – aggiunge – vuole offrire allo small business siciliano in primis un modo semplice e veloce per avere un finanziamento che faccia evolvere l’attività dell’impresa”.

“Siamo orgogliosi del fatto che Banca Progetto abbia scelto Fidimed per il lancio di questa innovativa tipologia di partnership mai realizzata prima, ma siamo ancora più orgogliosi che abbia scelto la Sicilia come sede del progetto pilota”, afferma Fabio Montesano, amministratore delegato di Fidimed.
L’accordo è stato presentato alla presenza del vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, del presidente di Sicindustria, Alessandro Albanese e del presidente dell’Ordine dei dottori Commercialisti Fabrizio Escheri.

“Saluto favorevolmente questa iniziativa in controtendenza con la desertificazione che riguarda la Sicilia – ha dichiarato Armao all’agenzia ITALPRESS – Una significativa iniziativa che lascia intravedere lo sviluppodell’attivita’ creditizia in Sicilia, connessa alle misure intraprese da questo governo regionale. In particolare – continua Armao – i 102 milioni gia’ stanziati, piu’ altri 100 del Fondo centrale di Garanzia per la copertura dell’accesso al credito fino all’80% con garanzia pubblica. Ed ancora gli 84 milioni di euro assegnati attraverso la convenzione, tra la Regione Siciliana e l’Irfis a chi vuole fare impresa sull’isola”. “Per il secondo anno – conclude Armao – siamo la regione che è cresciuta di piu’ nella digitalizzazione quindi nel 2022 la Sicilia sarà l’area più digitalizzata del Mediterraneo”.
(ITALPRESS).