“Grande chiacchiere e grande propaganda, senza la vera soluzione dei problemi: Whirlpool chiude. Avemmo dovuto spronare l’azienda a dire in quali condizioni avrebbe potuto riaprire. Il Governo avrebbe dovuto mettere in piedi una serie di vantaggi fiscali. Ieri ho inviato una lettera per chiedere un estremo confronto con Invitalia, per verificare se ci sono le condizioni per rilanciare. Non so cosa si possa fare oggi, date le decisioni di Whirlpool. La Regione Campania è pronta a mettere a disposizione fino a 20 milioni di euro per invitare l’azienda a restare a Napoli”. A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a Radio Crc. “Da anni il nostro Paese è privo di una politica industriale – aggiunge -. Abbiamo al Governo persone che pensano di governare l’Italia attraverso i tweet e la mera propaganda”.
A BARLETTA CONSEGNATI I NUOVI ALLOGGI POPOLARI
Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha consegnato oggi a Barletta 24 nuovi alloggi popolari, con il sindaco Cosimo Cannito e l’assessore comunale Rosa Tupputi.
“Il bene di una casa per una persona non è un bene qualunque, è una di quelle cose attorno alla quale si costruisce una vita intera – ha detto Emiliano – Oggi a Barletta abbiamo assegnato i nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica. Sono stati assegnati agli aventi diritto in base alla graduatoria del Comune, con un canone concordato. Casa significa dignità della vita. Quando mancano i beni essenziali come una casa e un lavoro i drammi della società sono infiniti. Per questo siamo al lavoro incessantemente per moltiplicare gli sguardi di gioia e le emozioni positive che abbiamo vissuto oggi”.
I nuovi alloggi realizzati all’interno del nuovo piano di zona 167 si trovano in via Velasquez n.1 a Barletta, e sono stati assegnati agli aventi diritto, in base a graduatoria del Comune, in locazione a canone concordato. Tre milioni di euro sono stati destinati dalla Regione Puglia per la realizzazione dell’opera.
A Barletta, l’Arca ha in corso altri due cantieri di ristrutturazione, in via Maranco e via Pirandello, e sono in via di completamento i servizi alla cittadinanza per altro fabbricato di case popolari.
Con il fondo comunitario FESR sono stati investiti nell’edilizia popolare 100 milioni di euro, di questi oltre 7 milioni di euro sono stati destinati a Barletta per efficientamento energetico dei fabbricati in via Achille Bruni e via Canosa. La procedura di approvazione dei progetti è in corso di completamento tra Comunità Europea, Regione Puglia ed Arca. Con il nuovo anno partiranno le gare d’appalto.
NASCE IL COORDINAMENTO DELLE CONSULTE PER IL SUD
Un coordinamento delle consulte per il Sud Italia che si riunisca ogni 3 mesi e conti su circa 70 rappresentanti che mettano in campo azioni concrete su “start up innovative, agricoltura e migrazione giovanile”. Alla Camera è stata presentata la costituzione del “Coordinamento delle consulte del Sud Italia”, un organo che si definisce “apartitico” e che, partendo dallo stimolo proveniente dalla Regione siciliana, si pone l’obiettivo di “rilanciare il Meridione” con tematiche del mondo giovanile. L’idea è partita dall’iniziativa di Alessandro Magistro, presidente dell’assemblea siciliana delle Consulte giovanili e attuale capo-coordinatore del nascente organo, la cui ufficiale legittimazione giungerà a breve con un disegno di legge firmato già da tutti i componenti della prima commissione affari istituzionali della Regione Sicilia.

“È apprezzabile l’iniziativa promossa dai nostri giovani del Sud per la costituzione di quest’assemblea delle consulte con rappresentanti provenienti dalle Regioni. I giovani sono i promotori della politica vera, nuova, quella delle iniziative, delle proposte e della soluzioni dei problemi. E costituisce l’essenza per il rilancio del nostro Sud – ha detto Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia -. L’obiettivo è lottare per una visione del Sud in cui le persone non sono costrette ad andarsene. Avremo una rappresentanza di ciascuna regione, scelta in base alle consulte presenti sul territorio, che selezioneranno i propri rappresentanti. La Regione siciliana è orgogliosa di capitanare questa nave. Oggi nasce un coordinamento, mentre entro sei mesi nascerà una bozza di statuto che stiamo studiando per poi avviare le elezioni”.

Roma sarà la sede principale della consulta, ma mensilmente si terranno meeting via Skype, con almeno 4-5 delegati referenti per ogni realtà territoriale. “In questi giorni incontreremo di nuovo l’ufficio del ministro Spadafora per parlare di questa tematica e il consiglio nazionale dei giovani che ci ha invitato. Incontreremo anche Papa Francesco ed è importante confrontarsi con un’istituzione religiosa”, ha aggiunto Magistro. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Carmela Bucalo, deputata Fratelli D’Italia; Davide Aiello, Movimento 5 Stelle, Elena Pagana, deputata del Movimento 5 Stelle alla Regione siciliana, e Stefania Pezzopane, deputata del Pd. Dopo gli interventi, fra gli altri, dei rappresentanti di Campania, Abruzzo, Sardegna, Puglia, Bucalo ha chiesto al governo “un piano di investimenti per il Mezzogiorno a tutela dell’artigianato e del made in Italy”. Pezzopane, portando i saluti del capogruppo Delrio, ha sottolineato la “responsabilità” dei delegati nell’affrontare “la questione meridionale” e la “questione giovanile”, i due grandi temi legati al Mezzogiorno.
L’OSPEDALE SAN PAOLO DI BARI SI RINNOVA
“Stiamo recuperando 20 anni di ritardi. Disponiamo di nuove attrezzature, ma soprattutto speriamo, con le assunzioni del personale, di farle funzionare. La nuova risonanza magnetica del San Paolo è dal punto di vista tecnologico un’opera davvero importante, rilevantissima”. Lo ha detto questa mattina a Bari il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, visitando, con il direttore generale della Asl Bari, Antonio Sanguedolce, i reparti e le attrezzature recentemente rinnovati dell’ospedale “San Paolo”. Il governatore pugliese ha tagliato il nastro della nuova risonanza magnetica ed ha visitato l’ambulatorio epilessia, Pneumologia UTIR e il CORO Oncologia.
“Praticamente ogni giorno ci sono inaugurazioni di nuovi reparti, nuovi accordi, assunzioni, c’è un’intensissima attività legata al rinforzo organizzativo della nostra sanità”, ha detto Emiliano, che in Giunta regionale mantiene la delega alla Sanità. “Quest’estate – ha aggiunto – abbiamo continuato i lavori di risistemazione di tutto l’ospedale San Paolo senza chiuderlo e spostando i reparti con un sacrificio enorme per il personale. E io sono venuto soprattutto a ringraziare personale e pazienti per aver sopportato questi lavori che ovviamente andavano fatti in questo modo perché un ospedale così importante non può chiudere, deve continuare sempre a funzionare. Il San Paolo è un ospedale nato con 30 anni di ritardo e quindi progettualmente non aggiornatissimo, però stiamo insistendo per offrire sia a chi ci lavora sia ai pazienti la massima tecnologia disponibile, soprattutto per consentire a questo ospedale di dare un servizio fondamentale a tutta l’area metropolitana, perché questo è l’ospedale che copre buona parte dell’area a nord di Bari”.
Nel dettaglio dei lavori svolti al San Paolo è entrato il direttore medico del presidio ospedaliero, Angela Leaci. “Ora abbiamo una seconda risonanza magnetica – ha spiegato la dottoressa Leaci – in una zona strategica, vicina all’accesso esterno per gli utenti e quindi potrà essere agevolmente utilizzata non solo per i ricoverati dell’ospedale San Paolo ma anche per quelli di altre strutture e per chi arriva con la ricetta”.
“E’ una macchina all’avanguardia con programmi per l’encefalo, il cuore, l’intestino – ha aggiunto -. Una macchina sofisticata, un punto di eccellenza per tutta la Asl. Inoltre stiamo dando più conforto alberghiero, con reparti nuovi come il centro regionale unico dell’encefalografia dell’età evolutiva. E’ un centro di riferimento anche per malattie rare, per la cefalea dell’età pediatrica e da Triggiano si è spostato al San Paolo dove può interagire col reparto di pediatria. Anche la Pneumologia con UTIR oggi è un reparto all’avanguardia dove tra i 20 posti letti per acuti, 6 sono di terapia intensiva respiratoria. Ora il reparto ha stanze più confortevoli oltre a tecnologie avanzate. L’ammodernamento ha riguardato anche il CORO, il centro di riferimento per la diagnosi precoce e per la presa in carico dei pazienti oncologici o di coloro che potranno diventare pazienti e che sono in una fase molto preliminare e quindi si sentono sbandati non sapendo ancora come muoversi”.
IN CAMPANIA LE AZIENDE CREDONO NELLA FORMAZIONE
“La Campania è protagonista della grande rivoluzione culturale in atto che vede le aziende investire nella formazione continua con le sue quasi 25mila aziende e oltre 264mila addetti. Oltre il 12% delle aziende aderenti a Fondimpresa sono Campane”. Lo ha dichiarato il Presidente di Fondimpresa Bruno Scuotto, al margine del convegno” La formazione delle imprese: un hub con il futuro dentro” svoltosi oggi a Napoli alla Stazione alta velocità Napoli Afragola. “In uno scenario pieno di complessità, le aziende hanno compreso che innovazione e formazione sono i driver necessari per competere in modo duraturo e sostenibile. Uno degli aspetti più significativi è che questa consapevolezza non appartiene più soltanto alle grandi aziende: assistiamo infatti a un processo di progressiva democratizzazione dell’innovazione, trainata anche dai paradigmi più recenti – almeno per il nostro Paese – quali l’open innovation, che stanno moltiplicando le opportunità di innovare, anche da parte di aziende di dimensioni minori. Grazie, soprattutto, al minor costo di accesso a soluzioni innovative, idee e soprattutto competenze, privilegio storicamente riservato alle grandi multinazionali”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
“Fondimpresa, grazie all’impegno ed alla spinta propulsiva dei suoi soci Confindustria, CGIL, CISL e UIL, si schiera da sempre al fianco delle aziende per accompagnarle nel delicato processo di innovazione e trasformazione digitale. I nostri numeri parlano chiaro, con oltre 201mila aziende aderenti e 4milioni 681mila lavoratori su territorio nazionale” conclude Scuotto.
(ITALPRESS).
DONAZIONI DEL MIDOLLO OSSEO, PUGLIA VIRTUOSA
Puglia, regione del Sud virtuosa nelle donazioni di midollo osseo. E da oggi potrà esserlo ancora di più. E’ stata firmata, nella sede della Presidenza, una convenzione tra Regione Puglia e Admo Puglia. Arriva dopo un percorso che ha visto il via libera della Conferenza delle Regioni al decreto ministeriale sulle donazioni di midollo osseo.
La Puglia è la seconda regione in Italia a sottoscriverla dopo l’Emilia-Romagna. Puglia virtuosa anche perché solo quattro regioni, tutte settentrionali (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto), hanno più iscritti nelle liste dei donatori. Sono 27mila (2100 solo nel 2018), mentre 135 sono coloro che effettivamente sono stati chiamati a donare.
“Con questa convenzione – ha spiegato Maria Stea, presidente Admo Puglia – andiamo ad istituzionalizzare quali sono i ruoli dell’associazione e dell’istituzione regionale. Un aspetto pratico, che rappresenta una novità, è la possibilità di utilizzare i kit salivari che noi in Puglia non abbiamo mai avuto e che in altre regioni utilizzano costantemente. Fino ad ora, per testare l’idoneità all’iscrizione nel registro dei donatori, abbiamo adoperato solo il prelievo di sangue, ora con l’introduzione del kit salivare contiamo di iscrivere ancora più persone”.
“La Puglia nelle donazioni di midollo osseo – ha detto il governatore pugliese Michele Emiliano -, ma più in generale delle donazioni legate anche al sangue e agli emoderivati, è evidentemente una regione ben strutturata, però proprio per queste ragioni non vogliamo perdere le nostre conquiste, vogliamo insistere. In questo l’Admo, che è l’associazione per i donatori del midollo osseo, sta svolgendo una funzione molto rilevante nella strutturazione dei registri, cioè nell’elenco delle persone che sono pronte alla donazione, perché i donatori devono essere tipizzati prima della donazione, perché in moltissimi casi il tempo è un fattore importantissimo per intervenire con successo. E devo dire che non sono pochi i casi in cui grazie a questa tecnica della donazione del midollo e quindi del trapianto, si ottengono risultati definitivi e quindi una completa eradicazione della malattia”.
Il trapianto di midollo osseo è spesso l’unica cura per molti tumori del sangue. Possono iscriversi al registro dei donatori solo coloro che sono in buona salute ed hanno tra 18 e 35 anni. In molto però sono frenati da false convinzioni. “La donazione non è una procedura che dovrebbe spaventare. Non è né pericolosa, né dolorosa – ha spiegato un donatore presente alla conferenza stampa -. Il pensiero di aver salvato una vita, che un’altra persona vive grazie al tuo gesto, non ha prezzo”.
(ITALPRESS)
FICO “ASSE M5S-DE LUCA IN CAMPANIA? NON ESISTE”
L’accordo con il Pd per le Regionali in Umbria “per noi e’ la novita’ piu’ grande. La prima volta vera, se cosi’ vogliamo dire. In una Regione con problemi abbiamo stretto un accordo per il bene dei cittadini umbri. Abbiamo fatto un passo indietro, per far fare un passo in avanti ai cittadini. Per ora solo in Umbria, pero’. Ogni territorio e’ diverso, ha una classe
dirigente differente e problemi differenti”. Lo dice il presidente della Camera, Roberto Fico, in un’intervista al Corriere della Sera. Un asse tra 5 Stelle e De Luca in Campania “e’ un’ipotesi che non esiste assolutamente”, assicura.
CONTE “IL SUD NON PUÒ PIÙ ATTENDERE”
A otto mesi di distanza dalla sua prima visita in Molise il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato l’ultimo atto relativo al finanziamento del Contratto istituzionale di sviluppo che raccoglie 153 progetti presentato da Comuni, consorzi e privati per un totale di 220 milioni di euro. Con lui il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano e l’amministratore di Invitalia Giuseppe Arcuri.
“Il Sud – ha detto Provenzano dinanzi la quasi totalità dei sindaci molisani riuniti nel Palazzo di Governo a Campobasso – deve avere quello che gli spetta, ma questo non basta. Il Sud deve crederci e deve assumersi la responsabilità di realizzare questi interventi”.
Provenzano ha parlato di modello Molise per il Piano per il Sud. “Che non sarà un piano per il sud ma è un Piano per l’Italia perché oggi l’unica possibilità che questo Paese ha di attivare il suo potenziale di crescita è valorizzare le regioni del Mezzogiorno. Nella manovra ci sarà spazio per gli investimenti privati ma grande parte sarà il rilancio degli investimento pubblici proprio con questa filosofia. Ripartire dalle scuole, investire su tutta la filiera della formazione perché abbiamo bisogno di tutta l’intelligenza dei meridionali e investire nelle infrastrutture perché abbiamo bisogno di spezzare l’isolamento di questi territori, per scoprire non solo la bellezza che ci raccontiamo ma la ricchezza nascosta”.
“Il Sud non può più attendere – ha detto il premier Conte – E’ questa la motivazione che mi ha spinto oggi ad essere qui per la terza volta. E’ questa la motivazione che ci unisce e ci deve unire. Siamo partiti con questo progetto otto mesi fa, otto mesi sono pochissimi. Oggi – rivolgendosi ai sindaci – veniamo sollecitati da una risposta incredibile, mi avete stupito. Centinaia di progetti con i quali avete dato fondo a tutte le vostre risorse progettuali e intellettive. Vi siete impegnati per cercare autenticamente cosa potesse essere utile per il vostro territorio e ci avete messo in imbarazzo”.
Conte ha ringraziato i presenti per un progetto corale: “Abbiamo selezionato 153 progetti, gli andremo a finanziare, sono 91 comuni e 96 tra consorzi e stakeholders vari, una grande rappresentazione di questa comunità regionale. Ora dobbiamo partire – ha proseguito Conte – Il Cis offre una prospettiva di rilancio di questo territorio, di promozione di queste comunità, una comunità che sto girando ed ho scoperto oggi che l’ultimo presidente del consiglio che ha visitato Isernia era stato Aldo Moro nel 1968. Non accadrà più che passi tanto tempo. Il Cis è uno strumento per rilanciare in modo integrato, facendo sistema, questo territorio. Una strategia articolata con progetti che sono stati valutati anche nella loro logica connessione che riguarda lo sviluppo produttivo e turistico, la prospettiva occupazionale, della cultura e delle vostre radici identitarie”.
Ma Conte ha parlato di sviluppo infrastrutturale, venendo incontro alle richiesta del governatore Toma. “Ci sono infrastrutture da migliorare ma dobbiamo coinvolgere anche Anas e Ferrovie: oggi abbiamo uno strumento per far ripartire questo territorio ma che non è la panacea di tutti i problemi, il Sud vuole ripartire – ha concluso Conte, tra gli applausi dei presenti – e noi ci siamo, tutti insieme”.
(ITALPRESS).












