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PUGLIA, EMILIANO “PUNTIAMO SU OSPEDALE SAN PIO”

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“Stiamo rafforzando l’Ospedale di primo livello di Castellaneta ‘San Pio’, un riferimento per il territorio, un’eccellenza in molti campi compresi i servizi ai pazienti, esempio positivo di umanizzazione delle cure. In soli due anni abbiamo fatto tanta strada insieme a sindaci, associazioni, comitati, medici, operatori e cittadini”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano nel corso della cerimonia di intitolazione a San Pio dell’ospedale di Castellaneta (TA).

“Questo era un ospedale inaugurato in pompa magna in passato, travolto da una vicenda dolorosa e poi abbandonato a se stesso – continua Emiliano – abbiamo ripreso il bandolo della matassa grazie ai Consiglieri regionali, messo a punto la strategia del suo rilancio con il sindaco della città e i sindaci del territorio e oggi stiamo festeggiando l’inizio del suo rafforzamento grazie al Piano di riordino.
Quello di Castellaneta è stato promosso a ospedale di primo livello e quindi punteremo moltissimo su questa struttura.
Ci sarà tanto da lavorare, tanto da investire e oggi sono venuto come al solito a mantenere le promesse e a metterci la faccia”.

CALABRIA: INTITOLATO A GALLI PARCO BIODIVERSITA’

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L’anfiteatro del Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro è stato dedicato alla memoria del professore Zaro Galli, “educatore, maestro di sport, ambientalista”. Un uomo perbene, che tanto ha dato a Catanzaro parlando ai suoi studenti, lavorando al fianco delle associazioni con cui ha collaborato, alle persone che hanno incrociato il suo impegno e la passione per la natura, la cultura, l’attività motoria come strumento di prevenzione e incremento della qualità della vita nella nostra città. Fu Nazzareno Galli, Zaro per gli amici, a fondare, nel lontano 1976, la UISP nella città capoluogo. Oltre che stimato docente di educazione fisica e grande uomo di sport fu anche il fondatore della gloriosa società sportiva Kines, unica in Calabria ad aver portato un atleta alle Olimpiadi. Alla presenza della moglie Franca, dei figli Ivan e Yuri, dei tanti amici che lo portano nel cuore, il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, affiancato dal direttore del Parco Rosetta Alberto, ha ribadito le ragioni che lo hanno spinto ad accogliere la richiesta di molte associazioni culturali, sportive ed ambientaliste della città che lo scorso ottobre, rendendo omaggio alla memoria del professor Zaro Galli (scomparso quasi due anni fa) hanno consegnato una petizione finalizzata alla intitolazione di un’area del Parco a Galli. La proposta, fatta propria dal presidente Bruno, è stata presentata al Consiglio provinciale che nella seduta dello scorso 14 maggio l’ha approvata all’unanimità.

“Questa iniziativa ha uno straorinario valore umano ed educativo – ha affermato il presidente Bruno, prima di scoprire la targa apposta al centro delle gradinate che si affacciano nell’emiciclo -. Zaro Galli era un ambientalista, un uomo di sport e di cultura, un formatore che ha trasmesso i valori della solidarietà e del rispetto del prossimo e del bene comune, dando esempio concreto di passione nella propria attività quotidiana, nel lavoro, in famiglia, nell’associazionismo. Non ci ho pensato due volte ad accogliere la proposta delle associazioni che mi è stata portata dalla voce di Eugenio Occhini: sapete meglio di me come il professore Galli ha inciso nella cultura di questa città, nella formazione dei giovani, perché lo sport educa al rispetto e a valori come la solidarietà e l’accoglienza. L’anfiteatro era il luogo migliore per ricordare un grande uomo di sport e di cultura al quale si deve memoria pubblica”. “Questa giornata l’abbiamo vissuta come una sorta di atto dovuto perché Zaro Galli ha cambiato molto delle nostre vite – ha aggiunto Eugenio Occhini, già consigliere comunale e socio Uisp, amico di Galli – ci ha davvero tracciato una strada che in qualche modo abbiamo portato avanti. Era giusto che al città ricordasse questo uomo straordinario che ha sempre agito in silenzio, non amava il palcoscenico né i pennacchi ma ha fatto molto per la città: oggi mi sento più tranquillo con la mia coscienza, perché questa intitolazione era doverosa verso una persona magnifica che ha pensato sempre alla sua comunità e al bene comune. Un ringraziamento va al presidente Bruno e al consiglio provinciale che ha votato all’unanimità per questa intitolazione: oggi si scrive una bella pagina per Catanzaro”.

BASILICATA, REVOCATI DOMICILIARI A PITTELLA

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Revocata la misura cautelare dei domiciliari al presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella. Per il governatore è stata però disposta la misura del divieto di dimora nel capoluogo lucano. Pittella – accusato di falso e abuso d’ufficio e ai domiciliari a Lauria (Potenza) dai primi giorni di luglio – resta sospeso dalla carica di governatore, ma è ancora il candidato del Pd per le prossime elezioni regionali.
(ITALPRESS).

FEDERMECCANICA, AL SUD MANCANO COMPETENZE

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La 147esima indagine congiunturale di Federmeccanica sull’andamento del settore ha messo in evidenza anche il trend nelle realtà territoriali. A presentare i dati locali nella sede di Confindustria Bari e Bat, insieme con la vicepresidente Laura Ruggiero, il presidente della sezione meccanica di Bari e Bat, Roberto Bianco. “C’è una crescita importante – ha detto Bianco – nella produzione, nel portafoglio ordini e anche nelle aspettative per il prossimo futuro come e più che a livello nazionale”.  Poche sono dunque stando al campione delle aziende intervistate quelle che hanno la produzione in calo, solo il 3%. Il 50% delle aziende metalmeccaniche del territorio sono stabili e l’80% in crescita verso l’estero.
Anche nelle aziende di Bari e Bat, in misura più importante che a livello nazionale resta la difficoltà di reperire personale altamente specializzato. “Si registra la carenza  – prosegue Bianco – di alcune competenze sia a livello alto, ovvero competenze tecnologiche e digitali, sia a livello di competenze standard di cui il settore ha bisogno per produrre ogni giorno”.

Un dato questo che preoccupa, consolidato da un altro dato sconfortante per l’Italia posizionata in fondo alla classifica dei paesi per numero di laureati: solo il 24% di laureati rispetto alla Spagna (42%) e alla Corea (58%), solo per citarne alcuni. Una carenza quella dei laureati che Bianco definisce “fondamentale – continua – lo sarebbe sempre stata, ma lo è ancora di più in questo momento in cui parliamo di una economia digitale, di aziende digitali di 4.0 e l’evoluzione delle competenze è talmente veloce che persone di 40, 50 anni non hanno assolutamente competenze che sono fondamentali per sviluppare il nostro settore in maniera molto veloce e all’avanguardia. Per quel che riguarda le competenze di livello diploma e post diploma c’è il modello Its (Istituto Tecnico Superiore) molto positivo. Ma parliamo ancora di numeri molto risicati, ovvero di 8mila diplomati Its in Italia contro gli 800mila diplomati Its in Germania. Una massa – prosegue Bianco – incredibilmente potente che la Germania ha di competenze tecniche professionali sulle quali basa la sua capacità di sviluppo nel settore tecnologico e manifatturiero, dove noi siamo fortissimi ma con questi limiti, avremo sicuramente prospettive di minore crescita rispetto a quello che avremmo potuto fare”. 

“Di qui la necessità – ha spiegato Cesare De Palma delegato all’Education di Confindustria Bari Bat – di presidiare i meccanismi di alternanza scuola lavoro e di fare del modello Its Cuccovillo, che Confindustria ha contribuito a far nascere, un modello da esportare nelle scuole e nelle università. Una sorta di modello di buona pratica per avvicinare l’impresa alla formazione”

La presentazione dell’indagine di Federmeccanica è stata anche l’occasione per il lancio del Manifesto di Federmeccanica “+Impresa”, dove il segno + si seclina in cinque punti: +metalmeccanica, +istruzione e formazione, +innovazione e ricerca, +flessibilità e + competitività.  “Sono i cinque punti – ha precisato Laura Ruggiero – che vogliono rappresentare al governo nazionale e locale la necessità di aiutare le imprese perché senza impresa non c’è sviluppo, non c’è benessere, non c’è dignità per il lavoratore.  Vogliamo azioni mirate  – ha spiegato e allargate anche alla formazione nonché l’abbassamento del costo del lavoro per competere con altri mercati”

STAZIONE S.SPIRITO BARI, NUOVO PERCORSO PEDONALE

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Inaugurato nella stazione del quartiere barese di Santo Spirito, il nuovo ‘camminamento’ pedonale. Lungo 100 metri, illuminato con tecnologia led, funzionante 24 ore su 24 e costato 50mila euro, il camminamento non solo collega due quartieri di Bari (Santo Spirito e Catino/San Pio), ma rende più sicura la fruizione della stazione, non dovendo più i residenti del quartiere Catino/San Pio, attraversare i binari per raggiungere la stazione. “Sulla stazione di Santo Spirito – ha spiegato Giuseppe Macchia responsabile di Rfi di Bari e della struttura di ingegneria – stiamo realizzando un intero percorso di qualificazione che prevede l’innalzamento dei marciapiedi con una nuova pavimentazione fruibile anche con percorsi tattili, due ascensori di collegamento dei due fronti di stazione, una nuova illuminazione a led con un sistema di informazione al pubblico adeguato ai nuovi standard”. Macchia ha sottolineato che questi lavori fanno parte “del progetto delle 500 stazioni che su tutta la rete ferroviaria stiamo realizzando e la stazione di Santo Spirito entro dicembre 2018 sarà completata”.

Inoltre, come ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari, Giuseppe Galasso, c’è tutto un sistema articolato di interventi che prevede non solo il camminamento pedonale che collega due pezzi di città, ma anche la dotazione di ascensori e la fruibilità del sottopasso anche per i diversamente abili e per i ciclisti che attraverso una guida, potranno scendere agevolmente le scale con le loro biciclette. “Con Rfi – ha spiegato Galasso – stiamo dialogando da tempo per migliorare il volto delle stazioni che ricadono in Bari città. Lavori che puntano a far sì che la stazione non sia solo un luogo dove prendere un treno ma – ha concluso – che possa essere un luogo di attraversamento fra due quartieri della città”.

SICILIA, 16,3 MLN IN 62 COMUNI PER LA PESCA

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Un intervento di 16,3 mln di euro tramite il fondo comunitario della pesca, il Feamp, per interventi in 62 comuni costieri, che beneficeranno di interventi nei porti ma anche di infrastrutture immateriali.

Sono quelli presentati nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orléans dal presidente della Regione, Nello Musumeci, dall’assessore all’agricoltura Edi Bandiera e dal dirigente regionale per la pesca, Dario Cartabellotta. 

“Un segnale forte per fare pesca e per essere competitivi”, ha spiegato Musumeci, “servono infrastrutture portuali qualificate e competitive. Capaci di offrire servizi alla flotta di oltre 2700 imbarcazioni in Sicilia che occupa quasi 10 mila addetti e speriamo alla fine del mandato di arrivare a 13 mila. Sarebbe un sogno stimolare interesse in tanti giovani”.
“I decreti sono in corso di emissione”, ha spiegato Cartabellotta, “dopo decenni passati a rottamare barche e pescatori, passiamo alla incentivazione”. 

SI È DIMESSO IL SINDACO DI MESSINA

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Con un post su Facebook il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha reso noto di avere firmato le sue dimissioni da primo cittadino “a far data dall’8 ottobre”, “in osseguio a quanto precedentemente annunciato”.

Nella lettera De Luca chiede al presidente del Consiglio Comunale la convocazione di una seduta straordinaria per sabato 6 ottobre, con all’ordine del giorno le dimissioni e “misure indifferibili e urgenti a salvaguardia degli equilibri economico-finanziari del Comune e del sistema delle partecipate comunali”.

“Il sottoscritto – scrive il sindaco dimissionario – continuerà svolgere compiutamente le funzioni fino al 7 ottobre con la medesima intensità e impegno già profusi nell’espletamento del mandato ricevuto il 25 giugno scorso”. De Luca terrà un “comizio di commiato” domenica prossima alle 18 in piazza municipio.

Alla base della decisione del sindaco c’è la “situazione che abbiamo trovato”, aveva affermato ieri De Luca preannunciando le dimissioni, “peggiore di quella che ci aspettavamo. Soprattutto i profili finanziari e il piano di riequilibrio evidenziano degli elementi di forte preoccupazione che stiamo cercando di affrontare”, “un quadro che e’ molto complesso ed e’ stato in parte volutamente occultato in questi anni”.

CAMPANIA, DE LUCA ASSOLTO NEL PROCESSO CRESCENT

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I giudici della II sezione penale del Tribunale di Salerno hanno assolto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e gli altri 21 imputati finiti nell’ambito del Processo Crescent.

De Luca era accusato di abuso d’ufficio e falso ideologico. La Procura per il governatore aveva richiesto una condanna a due anni e dieci mesi di reclusione.

In caso di condanna per abuso di ufficio sarebbe scattata la sospensione dalla carica per 18 mesi prevista dalla legge Severino. Invece i giudici hanno bocciato l’ipotesi d’accusa della Procura.