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BASILICATA, VITO BARDI ELETTO PRESIDENTE

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Il candidato del centrodestra Vito Bardi è il nuovo presidente della Regione Basilicata. Alla fine dello scrutinio delle 681 sezioni in cui si è votato, ha ottenuto 124.716 voti, il 42,2%. 

Il candidato del centrosinistra, Carlo Trerotola, ha avuto il 33,1% dei voti (97.866); 60070 voti sono andati invece al Ciquestelle Antonio Mattia, che si ferma al 20,3%. 

Valerio Tramutoli, di Basilicata Possibile, ha avuto il 4,47% (12912 voti).

“Oggi è una giornata storica, sarò il governatore di tutti”. Ha vinto “un programma chiaro fondato sull’unità valoriale della nostra coalizione”, ha detto Bardi, incontrando i giornalisti.

“Otterremo da Roma quello che ci spetta, mi farò sentire a Roma”, perché “la Basilicata diventi terra delle opportunità”.

 

PORTO BARI, PROGETTO NUOVO TERMINAL PASSEGGERI

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“Oggi stiamo parlando di una infrastruttura potentissima che si realizzerà nel porto di Bari. Noi siamo particolarmente felici, perché il traffico crocieristico che pure qualcuno in passato sottovalutava, è una vetrina straordinaria per la città”.
Così stamattina a Bari nella sede dell’Autorità Portuale, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica ‘Proposta per un edificio da adibire a terminal passeggeri sulla banchina 10 del porto di Bari’. “E’ vero che attualmente – ha spiegato Emiliano – alcuni crocieristici si fermano in città poco, ma è anche vero – ha annunciato – che si stiamo occupando di rendere più lunghe le soste. Con l’assessorato alla Cultura – ha continuato – stiamo provando a dar vita a manifestazioni, eventi che rendano le città crocieristiche pugliesi, Bari, Brindisi, Taranto e Monopoli, che possano consentire alle compagnie di allungare i termini di permanenza. Non stiamo facendo solo un’operazione di costruzione di un terminal, ma – ha proseguito – stiamo migliorando la qualità dell’accoglienza al fine di dare più durata alla presenza dei crocieristi nella nostra città”.

“Tutto questo – ha ribadito Emiliano – è il successo di Puglia 365: la Puglia deve ospitare turisti tutto l’anno, le crociere si fanno tutto l’anno e non solo d’estate e sono importantissime per distribuire il carico turistico assieme agli eventi culturali. E’ una strategia – ha concluso – che perseguiamo con grande determinazione che può essere replicata in tutte le città che hanno porti e che devono competere tra di loro per conquistare questi importanti finanziamenti”. Il nuovo terminal passeggeri del porto di Bari sarà una struttura, moderna e funzionale, che si svilupperà su una superficie di 3.200 metri quadrati sulla banchina 10 del porto nei pressi del molo Borbonico. Il costo dei lavori, il cui affidamento è previsto nel secondo trimestre del 2020, ammonta a circa 5 milioni di euro. Fondi che derivano dal progetto Interreg Grecia Italia. “I traffici aumentano – ha detto il presidente dell’Adsp MAM Ugo Patroni Girffi – il porto si deve necessariamente adeguare. C’è bisogno di infrastrutture – ha sottolineato – affinché i crocieristi vengano accolti in strutture adeguate e – ha continuato – portino un buon ricordo della loro permanenza a Bari”.

“Noi, come Autorità di Sistema Portuale – ha spiegato – abbiamo fatto il maggior incremento in percentuale della crocieristica in Italia e quindi – ha ribadito – era doveroso per i crocieristi che fanno scalo a Bari una struttura moderna e bella. Le compagnie – ha aggiunto – scelgono i porti sulla base di parametri ben precisi, come la presenza di strutture di accoglienza funzionali, moderne e dotate di tutti i confort. Con la costruzione del nuovo terminal – ha concluso – rafforziamo significativamente e strategicamente l’offerta Bari nei mercati italiani ed esteri”. “Questo progetto – ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro – è la sintesi di un lavoro di valorizzazione e di organizzazione del nostro sistema portuale che rappresenta un’opportunità per la nostra città che può diventare un importante punto di riferimento per il trasporto di merci e passeggeri del Mediterraneo. La riqualificazione dell’area del terminal passeggeri e della banchina 10 del porto – ha spiegato – ci permetterà di migliorare i servizi a terra per i passeggeri dei traghetti e delle crociere sulla darsena di ponente. Nel frattempo – ha concluso – procedono i progetti già finanziati delle altre infrastrutture a supporto dello sviluppo portuale tra cui il porto turistico, il molo San Cataldo e la Camionale che collegherà il porto con l’interporto e il nuovo casello autostradale”.

AEROPORTI DI PUGLIA, ENTRO 10 ANNI 12 MLN PASSEGGERI

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“Il nostro e’ un piano industriale molto ambizioso, i dati dell’anno scorso ci hanno restituito 7,5 milioni di passeggeri tra i due scali principali di Bari e Brindisi. Nell’arco del decennio 2019-2028 prevediamo tra gli 11 e 12 milioni di passeggeri. Consideriamo che il dato del 2018 era il dato che Enac prevedeva per il 2030 come scenario minimo, quindi siamo riusciti ad anticipare grandemente questo dato. Aeroporti di Puglia e’ la prima rete aeroportuale riconosciuta con Decreto dallo Stato, questo i permette una crescita armonica tra le infrastrutture e il traffico previsto”.

Questa la sintesi dell’andamento passato e del futuro di Aeroporti di Puglia illustrato da Tiziano Onesti, presidente del Consiglio di Amministrazione di Aeroporti di Puglia. La societa’ ha presentato il Piano strategico degli aeroporti pugliesi e ha illustrato le prospettive degli altri due aeroporti regionali, il “Gino Lisa” di Foggia e il “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie.
“Dobbiamo essere capaci di utilizzarli al meglio questi due scali – ha detto Onesti -. Foggia da due anni a questa parte l’abbiamo istituito come hub della Protezione Civile per tutta l’area del
sudest italiano, mentre per quanto riguarda l’aeroporto di Grottaglie, ha una vocazione industriale, per questo abbiamo chiesto il prolungamento della pista a due chilometri, c’e’ una
grande collaborazione con il distretto spaziale. Fermo restando l’invito alla Regione Puglia, se ci sono compagnie che vogliono volare su Taranto si puo’ discutere benissimo”.

AEROPORTI, PASSEGGERI IN AUMENTO AL SUD

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Continua il trend positivo di crescita del traffico aereo in Italia. Nel 2018 i passeggeri sono aumentati del 5,8% rispetto all’anno precedente e sono stati 184.810.849. L’aeroporto principale si conferma quello di Roma Fiumicino registrando quasi 43 milioni di passeggeri, con una crescita del 5% e con la quota del 23,2% del totale del traffico. Sul portale dell’ENAC, è disponibile da oggi la pubblicazione Dati di Traffico 2018.

Questa la graduatoria dei primi 10 aeroporti per numero di passeggeri: 1. Roma Fiumicino, 42.896.831, +5%; 2. Milano Malpensa, 24.561.735, +11,5%; 3. Bergamo, 12.827.267, +4,9%; 4. Venezia, 11.092.525, +7,9%; 5. Napoli, 9.903.551, +15,8%; 6. Catania, 9.815.313, +8,7%; 7. Milano Linate, 9.187.120, -3,3%; 8. Bologna, 8.489.382, +3,8%; 9. Palermo, 6.601.472, +14,7%; 10. Roma Ciampino, 5.812.451, -0,7%.

“Il trasporto aereo vale già oggi quasi il 4% del Pil. E sappiamo quanto sia grande l’effetto moltiplicatore degli investimenti in questo comparto – commenta il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli -. Soltanto coniugando servizi di qualità e una sempre maggiore attenzione alla sicurezza, riusciremo a intercettare i nuovi flussi di traffico. Il nostro Paese ha una fortissima vocazione turistica che va ulteriormente esaltata con una rete efficiente di scali aeroportuali e un impegno dei concessionari a potenziare sempre più le prestazioni degli asset in gestione”.

“ENAC, in tal senso, gioca un ruolo decisivo e può aiutare il trasporto aereo a ripensarsi nell’ottica di una sempre maggiore intermodalità ed efficienza logistica. Obiettivi primari per il mio ministero che punta a una valorizzazione massima, sotto ogni punto di vista, dei nostri splendidi territori”, aggiunge il ministro.
“I dati di traffico del 2018 testimoniano ancora una volta quanto sia importante la crescita del settore e quanto il mercato italiano susciti un forte interesse nel panorama internazionale, caratterizzato da una forte competitività – evidenzia il presidente dell’ENAC Nicola Zaccheo -. Lo sviluppo del comparto ha un peso fondamentale anche sull’economia nazionale, con importanti ricadute occupazionali dirette e indirette sul territorio. L’aumento dei passeggeri e del numero dei movimenti deve sempre essere coniugato, oltre che con la sicurezza, intesa come safety e come security, con la tutela dei diritti del passeggero e con la qualità dei servizi offerti dalle compagnie aeree e dagli aeroporti”. 
“Questi importanti risultati confermano che la crescita del traffico aereo in Italia procede a ritmi anche più sostenuti rispetto ad altri Stati membri dell’Unione europea – sottolinea il direttore generale dell’ENAC, Alessio Quaranta -. Partendo da questo trend positivo e considerando anche le stime che prevedono che nel 2035 il nostro Paese accoglierà complessivamente oltre 300 milioni di passeggeri, rivolgo un appello a tutti i protagonisti del settore affinché con una strategia condivisa, vengano colte le sfide che ci attendono, e sia superato, attraverso interventi e investimenti mirati, il gap infrastrutturale che ci troveremo davanti se non iniziamo ad affrontare da subito le criticità”.

In aumento anche il numero dei movimenti aerei commerciali (decollo o atterraggio di un aeromobile su un aeroporto) del 3,6% rispetto al 2017, per un totale di 1.413.466 movimenti. 
Stazionario, invece, il trasporto cargo (merce + posta) con un totale di 1.090.699 tonnellate, uguale al 2017. Per il trasporto cargo, Milano Malpensa si conferma l’aeroporto maggiormente utilizzato, con un’incidenza del 52,5% sul totale, seguito dagli scali di Roma Fiumicino e di Bergamo. 
Per il traffico di Aviazione Generale (che comprende sostanzialmente le attività degli Aeroclub, delle scuole di volo, dei piccoli aerei privati e i servizi di lavoro aereo pubblicitari, aerofotografici, di rilevazione, spargimento di sostanze a altro), dai dati pervenuti all’ENAC, il primo aeroporto per numero di movimenti risulta Roma Urbe, con 27.738 movimenti, mentre al secondo posto troviamo Milano Linate (21.314 movimenti) e al terzo Trento (20.539 movimenti).  

FERROVIE, CONTRATTO ALTA CAPACITÀ NAPOLI-BARI

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Salini Impregilo si è aggiudicato un contratto da 608,1 milioni di euro per la costruzione di una sezione della linea ad alta capacità tra Napoli e Bari. Il progetto fa parte del corridoio Trans-European Network (TEN), che integra le reti di trasporto su rotaia nel continente, e contribuisce a migliorare i collegamenti del Sud Italia con l’Europa.

Salini Impregilo, leader con il 60% di un consorzio di cui fa parte anche Astaldi, realizzerà la sezione Apice-Hirpinia della linea per 18,7 chilometri. Il contratto include la costruzione della stazione di Hirpinia, tre gallerie naturali e quattro viadotti.

La nuova tratta, che permetterà ai treni di viaggiare a velocità fino a 200 chilometri all’ora, si aggiunge all’altro progetto della rete europea TEN che il Gruppo sta realizzando sulla linea Napoli-Bari, una sezione di 15,5 chilometri tra Napoli e Cancello, commissionato da RFI – Rete Ferroviaria Italiana, società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Salini Impregilo ha recentemente avviato i lavori per la progettazione e l’esecuzione del raddoppio di una sezione di 38 chilometri sulla tratta ferroviaria Bicocca-Catenanuova, sulla linea Palermo-Catania, ulteriore progetto che rientra nel sistema dei corridoi europei TEN-T.

In Italia ha realizzato nel centro e nord Italia le linee ferroviarie ad alta velocità tra Milano e Torino e tra Bologna e Firenze, ed è attualmente impegnato nella costruzione della nuova linea ad alta capacità ed alta velocità Genova-Milano, “Terzo Valico dei Giovi”.

ZES JONICA, OPPORTUNITÀ PER PUGLIA E BASILICATA

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L’assessore allo Sviluppo economico comunica che ieri  la  Giunta regionale ha approvato il Piano strategico per la Zes interregionale Jonica, che  prevede agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative per gli operatori economici del territorio.

Le aree comprese nella Piano della  Zes jonica sono, per il Polo di Taranto: l’ area Portuale di Taranto, l’ area Distripark di Taranto, l’area retroportuale ASI di Taranto, l’area
retroportuale privata di Taranto, l’area PIP Talsano est Taranto, l’area PIP Paolo VI Taranto, l’area PIP di Statte, l’area industriale (ASI – Comune) di Massafra, l’area PIP di Massafra, l’area industriale espansione Martina Franca, l’ area industriale di  Mottola.

Per il Polo di Grottaglie: l’aeroporto di Grottaglie, il Centro intermodale di Francavilla Fontana, l’ area di sviluppo aeroportuale di Grottaglie, l’area PIP ampliamento di Grottaglie, l’ area industriale Monteiasi, l’area PIP di Faggiano, l’ area industriale di San Giorgio Jonico, l’area industriale di Manduria, l’area PIP di Francavilla Fontana, l’ area PIP di  Carosino.Per il Polo di Melfi: l’area industriale San Nicola di Melfi, l’ area industriale Vitalba.

Per il Polo di Ferrandina: l’ area industriale Balvano -Baragiano, l’ area industriale Tito, l’ area industriale Jasce- La Martella, l’ area industriale Val Basento,  il PIP Policoro, l’area industriale di Scanzano Jonico. Per il Polo di Galdo di Lauria: l’ area industriale Galdo di Lauria, l’ area industriale
di Viggiano, l’area industriale di Senise.

Il Piano strategico ora passera’ al vaglio del Governo centrale che ci si augura possa
approvarlo al piu’ presto e consentire cosi’ l’avvio del progetto che rappresenta una grossa opportunita’ di sviluppo socio-economico per la nostra regione.

 

RFI, AGGIUDICATO NUOVO APPALTO LINEA NAPOLI–BARI

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Dopo l’aggiudicazione, pochi giorni fa, della gara per la tratta Apice – Hirpinia, oggi è stato assegnato anche l’appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la tratta Frasso Telesino – Telese, primo dei due lotti funzionali della tratta Frasso Telesino – Vitulano.
La gara è stata assegnata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) costituito da Pizzarotti (mandataria dell’ATI), Ghella, Itinera, Salcef, Eds Infrastrutture, Geodata Engineering, Integra e Rina Consulting, per un valore di circa 230 milioni di euro.
I lavori riguarderanno la nuova sede ferroviaria comprese le opere civili connesse, l’armamento ferroviario, la trazione elettrica e le sottostazioni elettriche per l’alimentazione dei treni. L’aggiudicazione di due importanti gare in poche ore e l’accelerazione dei vari step dell’iter sono state rese possibili dall’impegno del Commissario della Napoli – Bari: sui tratti Napoli – Cancello e Cancello – Frasso i lavori sono stati già consegnati alle imprese aggiudicatarie; sulla tratta Telese – San Lorenzo è stata conclusa la Conferenza di Servizi ed è in corso quella sulla tratta San Lorenzo Maggiore – Vitulano (Benevento); è stata inoltre ultimata la progettazione definitiva e sono stati avviati i relativi iter autorizzativi per le tratte Hirpinia – Orsara ed Orsara – Bovino. I bandi di gara relativi agli ultimi lotti rimanenti saranno pubblicati entro il 2020.

“La nuova linea Napoli – Bari, dal costo complessivo stimato di circa 6,2 miliardi di euro e parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia – Mediterraneo –  si legge nella nota – ha ottenuto di recente – primo progetto ferroviario al mondo – il massimo livello di certificazione di sostenibilità Envision (Platinum) per il tratto Frasso Telesino – San Lorenzo Maggiore. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3 ore, facilitando gli spostamenti fra le tre metropoli. Riduzioni dei tempi di viaggio progressive sono previste comunque già prima di tale data, grazie all’attivazione per fasi dei nuovi tratti di linea”.

INFRASTRUTTURE, TONINELLI “SUD HA BISOGNO DI OPERE”

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“Io sto girando, come sapete, moltissimi cantieri in Italia e non vi nascondo che in questa prima parte del mio ministero sto girando la maggior parte dei cantieri al Sud, perché è il Sud che ha principalmente bisogno di tante infrastrutture, di buona e sostenibile mobilità, che significa più facilità negli spostamenti, che significa più lavoro, che significa più turismo e che significa più benessere”. Così il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli stamattina durante il suo intervento in occasione dell’apertura al traffico della tratta della statale 96 ‘Barese’ tra Toritto e Modugno, che si inserisce nell’ambito del complessivo ammodernamento a quattro corsie dell’itinerario interregionale Bari-Altamura-Matera. “Innanzitutto – ha spiegato il Ministro rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto se è previsto un piano del ministero che riguarda le infrastrutture del Mezzogiorno – abbiamo ristabilito il rapporto percentuale del 34% degli investimenti, che prima al Sud rispetto alla popolazione italiana era scritto solo sulla carta e l’abbiamo implementato anche oltre il 34%. Ora – ha sottolineato – grazie all’iniziativa del sottoscritto e del presidente del Consiglio Conte, vedrete come Anas e Rfi presenteranno un nuovo programma di accelerazione degli investimenti, dicasi aggiornamento di contratto di programma che significa a chi ci ascolta – ha chiarito – somma delle opere e dei cantieri che verranno chiusi, aperti o mandati avanti che – ha concluso – avrà come focus principale, quello della manutenzione ordinaria e straordinaria, come in questi casi ampliamento di strade esistenti, per migliorare la qualità degli spostamenti”.