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PUGLIA, AL VIA CAMPAGNA DONAZIONE ORGANI

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Sarà un evento nell’evento quello presentato in presidenza regionale, organizzato dal Centro Trapianti regionale per sabato 7 luglio per sensibilizzare la comunità alla cultura della donazione di organo. Mentre sul lungomare del capoluogo i fedeli si riuniranno in festa e in preghiera per l’arrivo di Papa Francesco che torna in Puglia a tre mesi di distanza dall’ultima visita, nel teatro Petruzzelli il professor Loreto Gesualdo, Preside della facoltà di medicina ha organizzato una iniziativa volta da un lato alla promozione della cultura della donazione dall’altro al ringraziamento dei donatori e delle loro famiglie per il gesto d’amore compiuto nei confronti di chi ne aveva bisogno.

“Un atto nobile e meritorio, così lo ha definito Papa Francesco – ha detto Gesualdo che è al tempo stesso il coordinatore del centro trapianti pugliese – e quello di sabato sarà un episodio bellissimo perché festeggiamo 1500 trapianti di rene. Un grande inno alla vita. Sarà una giornata bellissima, perché avremo il Papa a Bari e al Petruzzelli tutti i donatori pugliesi, i parenti di chi ha donato da non vivente, ma anche i donatori viventi”. 1500 trapianti effettuati dunque è senz’altro un risultato importante, ma se ne potrebbero fare molti di più con le eccellenze mediche presenti nella regione, se solo la cultura della donazione fosse più diffusa.

“Quella che presentiamo oggi – continua Gesualdo – credo sia la più grande e importante campagna di sensibilizzazione alla donazione degli organi mai fatta in Puglia, come vedete dai banner che sono affissi sui più importanti palazzi delle istituzioni regionali e di oltre 25 ospedali, negli aeroporti e sui mezzi di trasporto. Banner che invitano la popolazione a donare perché purtroppo siamo magia nera in Italia sul tema della donazione. Registriamo una opposizione di parenti al momento della donazione che raggiunge il 60% in Puglia e non riusciamo a capire perché ritenendo la popolazione pugliese una popolazione generosa. C’è da fare ancora molto e oltre a sensibilizzare tutta la popolazione, dobbiamo lavorare anche con gli operatori sanitari”. 
La Puglia ha da 25 anni una media di 10/12 donatori da cadavere per milione di abitanti, contro i 35 di altre regioni. UN dato quello pugliese che resta fermo da 25 anni. Il trend quest’anno è più positivo rispetto agli scorsi anni avendo registrato fino ad oggi in 6 mesi ben 12 trapianti da vivente.
Al festeggiamento dei 1500 trapianti di rene effettuati nella regione, si aggiungono i 365 trapianti di fegato negli ultimi 20 anni e circa 100 di cuore negli ultimi 10. Sarà presto possibile eseguire in Puglia anche il trapianto di polmone grazie al rientro in Puglia da Padova di un eccellente chirurgo toracico, il 44enne Giuseppe Marulli.
L’evento di sabato al Petruzzelli prevede, dopo un’ora di preghiera con il Pontefice che sarà sullo schermo del teatro in diretta, non solo il ringraziamento dei donatori e dei loro parenti, ma anche la consegna di una pergamena ai medici pionieri del trapianto in Puglia. E’ prevista anche la presenza del coordinatore nazionale Trapianti, il dottor Nanni Costa.  

“La Puglia ha le capacità tecniche e umane per fare tantissimi trapianti di vari organi,  ovviamente però abbiamo bisogno di una maggiore disponibilità a donare da parte dei familiari e dei cittadini” ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

“Voglio ricordare a tutti – ha detto il presidente Emiliano – che è possibile nei propri comuni dare la disponibilità alla donazione degli organi e questo rende superfluo il consenso dei parenti, ma è anche molto importante che le famiglie si rendano conto che la donazione degli organi può restituire la vita a tante persone che hanno bisogno. La presenza del Papa qui è stata utilizzata anche per promuovere questo atto di amore nei confronti del prossimo che – ha concluso Emiliano – dal mio personale punto di vista, rimane uno dei comandamenti principali”.

“Recuperare attraverso il senso della comunità – ha detto il presidente dell’Anci Antonio Decaro – questa cultura della donazione può aiutare tante persone, questo è l’auspicio. E la presenza del Papa è anche il messaggio che ci ha dato il pontefice in questi giorni ci fa ben sperare in una regione dove dobbiamo ringraziare 1500 donatori per aver reso possibile altrettanti trapianti”.
Come sindaco di Bari, inoltre Antonio Decaro ha ricordato il week-end fitto di eventi del capoluogo pugliese che oltre al Pontefice atteso da 50mila fedeli e ai patriarchi del medio-oriente, ospiterà l’evento sulla donazione nel Teatro Petruzzelli dove saranno riuniti 1500 tra donatori e familiari  e il raduno alla Fiera del Levante dei testimoni di Geova che arriveranno da ogni angolo del Paese.

 

CAMPANIA, DE LUCA “NO TAGLI PER TEATRI NAPOLETANI”

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“E’ inaccettabile l’esclusione dai fondi Fus dei teatri napoletani. Rappresenteremo con forza al nuovo ministro il disagio e le difficoltà finanziarie di tante importanti realtà culturali cittadine e chiederemo un intervento per rimodulare la distribuzione dei fondi. Nei prossimi giorni incontreremo gli operatori teatrali per fare il punto direttamente con loro”.

Lo dichiara il governatore della Campania Vincenzo De Luca sull’esclusione dei teatri napoletani (tra cui Augusteo, Trianon, Cilea, Galleria Toledo, Teatro Totò) dai finanziamenti ministeriali.

SANITÀ, DOMICILIARI PER PRESIDENTE BASILICATA

La Guardia di Finanza di Matera, su delega della Procura della Repubblica, è impegnata, dalle prime ore della mattinata odierna, nell’esecuzione di 30 misure restrittive della liberta personale emesse dal Gip del Tribunale di Matera nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti, a vario titolo, in fatti riconducibili a reati contro la Pubblica Amministrazione.L’attività vede impegnati, allo stato, circa 100 tra uomini e donne delle Fiamme Gialle.

Nomine e concorsi nella sanità sono al centro dell’indagine che si abbatte sulla Basilicata: anche Marcello Pittella tra gli arrestati, per il governatore lucano sono scattati i domiciliari.  Un centinaio tra uomini e donne della Guardia di finanza di Matera stanno eseguendo una misura cautelare nei confronti di 30 persone “coinvolte a vario titolo in fatti riconducibili a reati contro la pubblica amministrazione”.  

Gli arresti ai vertici della Regione Basilicata riguardano in particolare nomine, concorsi e incarichi nelle aziende sanitarie lucane.

Due le persone finite in carcere: si tratta di Pietro Quinto e Maria Benedetto, rispettivamente direttore generale e direttrice amministrativa dell’Azienda sanitaria di Matera.

Intanto l’avvocato Vincenzo Montagna, difensore di fiducia di Quinto, ha annunciato le dimissioni del suo assistito dall’incarico di direttore generale dell’Asm.

Il Procuratore della Repubblica di Matera, Pietro Argentino, ha convocato una conferenza stampa per le ore 12 a Palazzo di Giustizia per illustrare i contenuti dell’operazione.

 

CAMPANIA, NO M5S A LEGGE SEMPLIFICAZIONE

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Altolà dei Cinque Stelle in Regione Campania alla legge di semplificazione che la giunta De Luca vorrebbe approvare domani in Aula. Per il capogruppo pentastellato Gennaro Saiello, “ci ritroviamo di fronte a un provvedimento di legge al cui interno si annida, ancora una volta, una serie di criticità. La parola chiave è speculazione edilizia. Il provvedimento mira ed estendere l’ambito di applicazione della legge sul Piano casa e a semplificare l’azione degli speculatori, invitandoli a trasformare quei pochi spazi ancora liberi o che possono essere liberati, quali edifici obsoleti o dismessi, con nuove abitazioni o, in alternativa, andando ad ampliare ulteriormente la volumetria fino al 35 per cento”. Una sorta di condono mascherato, che cade “nel vuoto di una visione d’insieme – aggiunge Saiello – Probabilmente De Luca immagina con questo provvedimento di accontentare il suo elettorato, chi vuole inondare la nostra Campania di cemento, pur in assenza di domanda abitativa”. Rincara la dose Valeria Ciarambino: “Se si dovesse sintetizzare questo governo regionale con due espressioni, sarebbero arroganza e azzeramento del dibattito democratico”.

Sulla graticola, il testo sulla semplificazione, passato in commissione in un maxi-emendamento che ha evitato il dibattito sui singoli articoli. “Questo provvedimento, sia per le modalità con cui è è stato approvato in commissione, senza alcun dibattito, sia per i contenuti, con cui mira a schiacciare il dibattito in seno alle comunità locali, reca in sé le dostorsioni del modo di governare di De Luca e può essere considerato un atto di arroganza normativa. Avrà ripercussioni molto gravi per il nostro territorio, già così compromesso dalla cementificazione e dal carico ambientale. Il partito dei cementificatori in Campania è trasversale, va dal Pd a Forza Italia e l’unica forza politica che si oppone a questo scempio siamo noi dei Cinque Stelle. Questa legge semplifica solo l’azione degli speculatori e la volontà di questa giunta di riempire la regione di impianti, fregandosene del volere delle comunità locali e degli enti locali. Non c’è domanda di fabbisogno abitativo, solo a Napoli ci sono 400mila vani vuoti. In particolare l’articolo 8 è uno Sbolcca Italia in salsa campana, quello che esautorava le Regioni sulle opere strategiche di interesse nazionale, quali ad esempio gli inceneritori. In Campania sta per accadere qualcosa di simile. In pratica con questa legge, il governatore potrà riempire la regione di impianti e di opere da lui definite di interesse strategico, vincolando la dicitura strategica a quelle che sono le multe comminate dall’Unione Europea e anche a quelle opere definite strategiche nel documento di Economia e Finanza regionale, provvedimenti sulla cui approvazione può essere posta la fiducia per l’approvazione”.

Per il consigliere Maria Muscarà, “la preoccupazione nostra è quella che riguarda l’impiantistica. La legge sui rifiuti di De Luca non ha portato alcuna soluzione per quanto riguarda le multe. Ricordo che paghiamo 120mila euro al giorno perché non riusciamo a gestire in maniera corretta e a organizzare una filiera dei rifiuti. Le proposte che sono venute da questa giunta sono state bocciate tutte dai territori. La Campania rischia di diventare veramente il polo italiano della ‘monnezza’. E con la legge che andrà domani in aula, le comunità e gli enti che pure si sono opposti a questo tipo di impianti, non avranno più voce in capitolo”.
Ospite della conferenza stampa dei grillini, che si è svolta stamattina, il senatore Agostino Santillo, componente della commissione Lavori pubblici: “Vedo un atto che fa riferimento alla riqualificazione del territorio, ma di riqualificazione, con questo aumento delle volumetrie, in verità non ne vedo. Qui manca una ricognizione: dove sta scritto che in Campania c’è bisogno di queste cubature a fini abitativi? E’ palese che dietro tutto ciò si nasconda la speculazione edilizia. Il governo nazionale si sta attivando per creare un data-base di tutti i beni di proprietà pubblica ad uso abitativo e residenziale. Da quel censimento potremmo capire davvero qual è la richiesta dei territori. Mi farò portavoce presso il governo per valutare se ci siano dei profili di incostituzionalità riguardo questa legge regionale”.

INTESA SP E VIVA FESTIVAL 2018 IN VALLE D’ITRIA

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Avant Pop, House ed Elettronica. Dal 4 all’8 luglio Viva Festival 2018 ha animato la Valle d’Itria, in Puglia, con l’esibizione di artisti provenienti dalla musica disco, soul, hip hop, tecno, elettronica e sperimentale. Partner dell’evento il gruppo Intesa San Paolo. 

“Il nostro obiettivo è sviluppare un rapporto ancora più stretto con la nostra clientela – ha detto Francesco Guido, direttore regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo e direttore generale del Banco di Napoli -. La definizione di Banca delle Passioni è una delle nostre dimensioni che è a stretto confine con il mecenatismo. Una esperienza che dopo X Factor e Viva Festival si estenderà anche alla Notte della Taranta. La dimensione finanziaria non è l’unica possibile. Per noi al primo posto c’è il cliente nella sua totalità e nelle sue passioni. E in questo contesto il segmento giovanile è al centro della nostra azione, perché è su loro che si fondano le speranze del nostro Paese”. 

Per il co-founder di Viva Festival, Ninni Laterza, “il ruolo di sponsor come Intesa Sanpaolo e il Banco di Napoli che hanno creduto in noi è di tutto rilievo. Con loro abbiamo messo in piedi un progetto che coinvolge anche anche il Fondo Ambiente Italiano”.

“Grazie a serate come queste di Viva Festival la Puglia sta vivendo momenti esaltanti di continuo aumento del turismo. Per questo è importante il ruolo delle banche, affinché il territorio continui a crescere”, commenta l’imprenditore Francesco Colangelo.

Locorotondo, Fasano, Martina Franca, Ostuni e Alberobello: Viva Festival, giunto alla sua seconda edizione, ha offerto un approccio transglobale ai nuovi suoni grazie ad alcuni degli artisti più apprezzati e influenti del panorama musicale degli ultimi anni.

 

TURISMO 4.0. INTESA SP PUNTA SULLA PUGLIA

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“Il turismo rappresenta un punto chiave dell’economia italiana circa il 12% del valore aggiunto e ancora di più se parliamo di occupazione. E’ un volano occupazionale straordinario. Ed è stato uno degli elementi che ha contribuito alla ripresa dell’economia italiana negli ultimi anni e anche in prospettiva rivestirà sicuramente un ruolo molto importante. C’è un potenziale molto forte ancora tutto da esplorare per il nostro Paese”. A dirlo, a Cisternino, in Valle d’Itria – dove si è tenuto l’incontro “Prospettive del Turismo 4.0”, organizzato da Intesa Sanpaolo -, Stefania Trenti, Responsabile Industry, Direzione Studi e ricerche del gruppo bancario. 

Nel corso dell’incontro, l’attenzione si è focalizzata sul turismo pugliese. La Puglia, infatti offre il 16% dei posti letto alberghieri del Sud e il 29% di quelli associabili alla ricettività complementare. Inoltre, negli ultimi cinque anni in Valle d’Itria le presenze turistiche sono cresciute del 23,1%, superando il tasso di crescita del Salento (+14,1%) e arrivando ad assorbire il 14% del totale regionale.

 

IL TURISMO COME VOLANO PER IL TERRITORIO

Il turismo, quindi come volano di crescita del territorio che, secondo Francesco Guido, direttore regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo e direttore generale del Banco di Napoli, deve creare anche un cambiamento culturale nell’imprenditore, in modo da “coniugare la qualità che comunque oggettivamente esiste nell’ambito dell’offerta di Puglia, del Sud e della Valle d’Itria e cercare di unirla con una programmazione più scientifica facendo filiera, cercando di generare i presupposti per la formazione, cercando di investire sul Welfare – ha spiegato – creare effettivamente quel tessuto connettivo sociale che poi genera progressi in campo imprenditoriale. Non è il denaro, né la convenzione, né il tasso. Sono schemi antichi – ha sottolineato Guido – che non hanno portato e che non portano da nessuna parte. Le condizioni di mercato finanziario e le condizioni economiche – ha ribadito – sono cambiate a livello mondiale. Occorre un cambio culturale, un cambio anche dell’impostazione dell’organizzazione aziendale. Mantenere il controllo familiare – ha chiarito Guido – non significa necessariamente avere un manager che proviene dalla famiglia, ma cercare di immaginare anche un manager che può essere reclutato dall’esterno con le caratteristiche specifiche che possono anche essere migliori – ha concluso – rispetto al figlio dell’imprenditore”.

 

INTESA SAN PAOLO PARTNER DEGLI IMPRENDITORI TURISTICI 

“Non ci si può più improvvisare – ha sottolineato Stefania Trenti -. Ormai il turismo è un settore molto complesso, diventato quasi più complesso di altre attività. L’intenzione di Intesa Sanpaolo – ha annunciato – è quella di affiancarci agli imprenditori di questo settore, attraverso un’offerta integrata, cercando partner che ci possono aiutare – ha concluso – anche in questo processo di maggiore conoscenza del settore”. 

L’evento è stato organizzato in collaborazione con Destination Italia. “Una destinazione di successo – ha detto il Co-Founder e Ceo di Destination Italia, Marco Ficarra – è fatta di prodotto, di comunicazione, e soprattutto della capacità di trasmettere quanto si può vivere in una destinazione. Oggi il turista straniero è quello che a noi interessa portare in Italia, farlo stare il più a lungo fargli scoprire posti che potrà raccontare. Vuole tornare a casa – ha continuato – sapendo di aver vissuto all’italiana. Questo è il turista di questi anni. La Puglia – ha aggiunto – è già una destinazione di successo e ha la potenzialità per poter avere un turista che viene anche in altri momenti della stagione, che scopre le altre bellezze, non solo quelle turistiche e storiche ma anche quelle della tradizione”.

All’incontro ha partecipato anche, Pietro Pelù, direttore commerciale Imprese di Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo.

 

PER LA PUGLIA 15,2 MILIONI DI PRESENZE NEL 2017

Da una ricerca della Direzione Studi di Intesa Sanpaolo emerge come l’Italia si classifichi tra le prime cinque top destination mondiali. I turisti stranieri sono cresciuti a due cifre negli ultimi dieci anni, +42,9% in termini di arrivi e +31,1% in termini di presenze. 

Per la Puglia dei 15,2 milioni di presenze turistiche regionali 2017 soltanto il 21,5% è riconducibile ai non residenti, ovvero l’1,5% del totale delle presenze di turisti non residenti che hanno visitato l’Italia.

Si tratta di numeri ancora insufficienti per una terra con un buon potenziale turistico, sfruttato solo in parte e che, a livello di capacità ricettiva, offre il 16% dei posti letto alberghieri del Sud e il 29% di quelli associabili alla ricettività complementare. Nuove opportunità di sviluppo possono emergere dall’offerta di pacchetti multi-tematici, nell’ottica di un turismo di tipo esperienziale che possa ridurre anche la stagionalità delle mete marine.

 

IL TURISMO, LA VALLE D’ITRIA E INTESA SANPAOLO

La Valle d’Itria, in particolare,  rappresenta un esempio di destinazione turistica integrata che, con la sua varietà di fattori d’attrattiva (patrimonio culturale, naturalistico e ricco calendario di eventi), può dar vita a un importante gioco di sinergie, qualora si spinga maggiormente sulla leva della visibilità, sia internazionale che nazionale, sfruttando anche le potenzialità offerte dal web. 

Negli ultimi cinque anni le presenze turistiche nell’area sono cresciute del 23,1%, superando il tasso di crescita del Salento (+14,1%), arrivando ad assorbire il 14% del totale regionale. Le maggiori potenzialità di crescita potranno riguardare le strutture in grado di allinearsi agli standard internazionali e arricchire la propria offerta.

A tale proposito sono stati illustrati i servizi che Intesa Sanpaolo mette a disposizione degli imprenditori turistici: dai finanziamenti per gli investimenti necessari alla crescita e all’operatività ordinaria, allo sviluppo del Programma Filiere per valorizzare la capacità di fare sistema e trarre benefici in termini di miglior accesso al credito. Con lo stesso obiettivo c’è il nuovo Modello di Rating Qualitativo che valorizza anche gli elementi intangibili nel calcolo finale del merito di credito.

L’attenzione alla valorizzazione del comparto avviene anche grazie all’associazione a una valutazione ‘tradizionale’ di un’analisi ‘industriale’ per consentire ai gestori della banca la piena valorizzazione degli elementi qualitativi, dei progetti delle imprese turistiche e dei loro contenuti gestionali. 

Il Gruppo Intesa Sanpaolo inoltre offre supporto specialistico su progetti complessi attraverso il Desk Turismo di Mediocredito Italiano e finanza straordinaria grazie sia a Mediocredito Italiano sia a Banca IMI, formazione per la valorizzazione del capitale umano come leva strategica fondamentale per le imprese turistiche, supporto nella gestione dei programmi di Welfare Aziendale attraverso l’erogazione di premi aziendali ai propri dipendenti sotto forma di beni e servizi, servizi non finanziari attraverso Intesa Sanpaolo Forvalue (ad es. per costruire nuovi ricavi, acquisire nuovi clienti, allearsi con altre realtà, abbattere i rischi e selezionare collaboratori).

 

TURISMO 4.0, L’ACCORDO CON IL MIBACT

Un accordo triennale con il MIBACT mette a disposizione un plafond di 5 miliardi destinato alla predisposizione di un ‘Patto per il Turismo 4.0’.

Intesa Sanpaolo partecipa anche a due iniziative imprenditoriali, piattaforme digitali per la promozione del territorio che intendono valorizzare strategicamente tutta quella componente del patrimonio turistico italiano costituita dalla grande varietà dei territori e dall’enorme numero di attrazioni che rendono l’Italia una destinazione unica: città d’arte, siti archeologici, musei, destinazioni marine e montane, laghi e colline, passando per i borghi per arrivare alla gastronomia, ai vini e al fashion shopping.

Destination Gusto è l’e-commerce di Intesa Sanpaolo a sostegno dei piccoli e medi artigiani della qualità agro-alimentare italiana per vendere online i loro prodotti di eccellenza.

Destination Italia è una online travel agency nata dalla partnership tra Lastminute.com e Intesa Sanpaolo con la mission di rendere prenotabile a un turista straniero il suo viaggio in Italia.

 

CALABRIA, OLIVERIO” VALORIZZARE BORGHI”

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Nuova tappa del presidente della Regione Mario Oliverio a Longobardi, sul Tirreno cosentino, per presentare il “Progetto strategico di valorizzazione dei borghi e il potenziamento dell’offerta turistica e culturale in Calabria”. Con il presidente della Giunta regionale hanno preso parte all’iniziativa promossa da Zonadem oltre a numerosi cittadini, amministratori locali e rappresentanti di associazioni di categoria e ordini professionali, il presidente della IV Commissione regionale Domenico Bevacqua, il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci, il Sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino e Mimmo Schiava dirigente Beni culturali della Regione Calabria.

“Il Progetto Borghi -ha detto Oliverio a conclusione del dibattito- è un tassello importante del mosaico che abbiamo disegnato in questi anni e della visione che ci ha guidato. Non è stato facile rimettere sul binario della crescita e dello sviluppo una regione che era ultima in tutto. Ricordo che al momento della nostra elezione i rifiuti che invadevano le nostre strade e le nostre città, i fondi europei che rimanevano inutilizzati e venivano spesso rimandati indietro, gli sprechi che caratterizzavano le fondazioni e gli enti subregionali e che hanno accumulato debiti enormi, gli scandali, le inchieste, le clientele, ecc.. Abbiamo ereditato una regione in agonia, sull’orlo del baratro, considerata da tutti “canaglia”, senza alcuna credibilità e affidabilità”.

“Non è stato facile – ha detto Oliverio –  risalire la china. Nonostante tutto, nonostante le difficoltà, abbiamo calzato gli stivali e abbiamo camminato nel fango, spalando le macerie di cui era disseminata la nostra terra. Lo abbiamo fatto smantellando gli antichi vizi e i vecchi mulini che hanno macinato enormi risorse attraverso interventi assistenziali e clientelari che hanno prodotto solo danni. Abbiamo programmato e, nello stesso tempo, abbiamo bonificato e stiamo bonificando la palude maleodorante in cui abbiamo trovato questa nostra terra”. “Chiaramente -ha aggiunto Oliverio- nessuno ha la bacchetta magica, né esistono padreterni su questa terra. Un fatto è certo, però: in questi anni non ci siamo mai persi d’animo e con grande determinazione, spesso sopportando in silenzio critiche e attacchi ingiusti e gratuiti, siamo andati avanti fronteggiando le difficoltà con grande determinazione, aprendo cantieri, risanando bilanci, investendo risorse. Lo abbiamo fatto anche in presenza di un “fuoco amico” che molto spesso ha prodotto e continua a produrre più danni degli avversari che, quantomeno, hanno la responsabilità e l’onestà di riconoscere i limiti dei governi che ci hanno preceduto. I fatti oggi pesano come pietre, contano più di mille parole e cominciano a darci ragione. Come si dice della nostre parti dietro l’acqua torbida arriva sempre l’acqua chiara. E l’acqua chiara sta arrivando”.

CAMPANIA, FIRMATO PATTO PER LA CRESCITA

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Sostenere la ripresa in atto in Campania e nelle regioni del Mezzogiorno. E’ l’obiettivo dell’accordo tra UniCredit, Confindustria Campania e Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, firmato oggi presso la sede dell’Ateneo partenopeo, alla presenza del Rettore, Alberto Carotenuto, di Vito Grassi, Presidente di Confindustria Campania e di Antonio Senape, Area Manager Retail Napoli di UniCredit.

Obiettivo dell’accordo firmato oggi, denominato “Patto per la crescita della Campania” è quello di stimolare la nascita di nuovi progetti imprenditoriali giovanili, in particolare legati ad Industria 4.0, e di favorire lo scouting di aziende e di spin off universitari, con l’impegno delle parti a realizzare una serie di azioni congiunte finalizzate a favorire la riqualificazione di competenze 4.0, a supportare le aziende della Campania nella realizzazione di investimenti e a sostenerle nel loro percorso di crescita.

“L’accordo siglato oggi – ha spiegato Alberto Carotenuto, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope –  è un ulteriore tassello nel percorso che l’Università Parthenope porta avanti per supportare i giovani e favorire il confronto con le realtà imprenditoriali campane ed il contatto con il mondo del lavoro, in questo caso grazie all’azione sinergica dell’Università con UniCredit e Confindustria Campania. Oggi le difficoltà di inserimento lavorativo non sono poche, e questo dato si aggrava purtroppo nel Sud del Paese. I giovani professionisti devono abbandonare l’idea del “posto fisso” a tutti i costi per ragionare invece in merito alle nuove opportunità imprenditoriali in settori che possono crescere, uno di questi è sicuramente l’economia legata al settore marittimo”
“Lo sviluppo della cultura imprenditoriale 4.0 e la formazione delle figure professionali necessarie per darvi sostanza sono fondamentali per la crescita del territorio e delle nostre aziende. – ha dichiarato Vito Grassi, Presidente di Confindustria Campania –  Questo accordo, realizzando una virtuosa sinergia tra mondo accademico, delle imprese e della finanza, può contribuire a conseguire questi obiettivi”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

L’accordo firmato oggi segue quelli già stipulati precedentemente da UniCredit e da Confindustria Campania con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, con l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” e con l’Università “L’Orientale” di Napoli. Continua pertanto il Roadshow che UniCredit sta portando avanti nelle regioni del Sud Continentale, con l’obiettivo di avviare le attività operative previste dall’accordo firmato oggi anche con tutte le restanti associazioni territoriali di Confindustria e con gli altri Atenei del Mezzogiorno.