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Nuovo Renault Scènic E-Tech Electric, progettato per le famiglie

ROMA (ITALPRESS) – Svelato a Parigi il nuovo Renault Scenic E-Tech Electric, punta di diamante della nuova generazione di veicoli elettrici della maison francese. Con cinque milioni e trecentomila vetture vendute dal 1996 Scenic si presenta oggi in una nuova veste al passo con i tempi, all’insegna della sostenibilità e, come dicono i francesi, “voiture à vivre”. Scenic, il cui acronimo significa Safety Concept Embodied in a New Innovative Car, presta fede al proprio nome anche nella circolarità dei prodotti che lo compongono. Il 24% dei materiali provengono dal riciclo, con un obiettivo Renault entro il 2030 del 33%. Il 40% delle superfici è in alluminio riciclato, così come 40 chili di plastica, 37% di acciaio, 25% di polipropilene. Il pianale piatto, i grandi cerchi da 19″ e 20″, il passo lungo e il tetto panoramico lo rendono una familiare innovativa. Con 4,47 metri di lunghezza, 1,86 metri di larghezza e 1,57 metri di altezza offre grande abitabilità all’interno e comfort per gli occupanti.
All’anteriore, le barriere poste sotto le luci diurne migliorano la penetrazione dell’aria intorno al veicolo. Il profilo è caratterizzato da pieghe della carrozzeria in cui si alternano curve generose e spigoli vivi. Al posteriore, la forma è scolpita, per migliorare la resistenza dell’aria, e caratterizzata da una linea distintiva su entrambi i lati del paraurti. I cerchi da 20″ della versione Esprit Alpine sono diamantati neri e laccati con vernice fumè, con il centro delle ruote grigio. Sarà disponibile in sei tinte di carrozzeria: Rosso Passion, Blu Notturno, Nero E’toilè, Grigio Scisto Lucido, Grigio Scisto Satinato (in esclusiva per l’allestimento Esprit Alpine) e Bianco Perlato. Nuovo Scènic E-Tech Electric è dotato del tetto panoramico in vetro Solarbay. Grazie al sistema esclusivo “AmpliSky”, e alla tecnologia PDLC basata sullo spostamento delle molecole provocato da un campo elettrico, il tetto si oscura, su richiesta, a segmenti. Renault è il primo costruttore ad utilizzare questa innovazione che consente di oscurare completamente o parzialmente singoli segmenti eliminando le tendine parasole e recuperando anche spazio in altezza.
All’interno il cockpit digitale OpenR di Nuovo Scènic si distingue per la posizione ergonomica e per l’ampia superficie di visualizzazione che permette di navigare facilmente tra i menu. E’ composto da due schermi uniti disposti a forma di L: un display TFT orizzontale da 12,3″ sul cruscotto e un touchscreen verticale da 12″ in mezzo alla consolle. I passeggeri dei sedili posteriori possono contare sul bracciolo “ingenius”, dotato di due parti amovibili e orientabili, che offre vani portaoggetti per riporre computer e tablet e supporti apribili per guardare confortevolmente gli schermi, completato anche da due porta-bevande e due prese USB di tipo C. Nuovo Scènic E-Tech è dotato di motore elettrico sincrono a rotore avvolto con 8 poli magnetici, disponibile in due versioni: 125 kW (170 cv) e 280 Nm e 160 kW (220 cv) e 300 Nm, con due capacità di batteria, da 60 kWh per un’autonomia di oltre 420 km e da 87 kWh per un’autonomia di oltre 620 km. In ambito sicurezza la nuova generazione dell’Highway and Traffic Jam Companion offre prestazioni di guida autonoma di livello 2 molto avanzate. La prova su strada è calendarizzata nel 2024.

foto: ufficio stampa renault Group Italia

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Prototipo Toyota Hilux elettrico a celle a combustibile di idrogeno

ROMA (ITALPRESS) – Toyota ha raggiunto un’altra pietra miliare nel suo cammino verso un futuro a zero emissioni di carbonio con la presentazione di un prototipo di Hilux elettrico a celle a combustibile di idrogeno. Il suo debutto è un’ulteriore dimostrazione dell’ampia portata della strategia multi-tecnologica di Toyota per il raggiungimento di una mobilità a zero emissioni, attraverso l’applicazione di diverse soluzioni di propulsione – ibrida elettrica, ibrida elettrica plug-in, elettrica a batteria ed elettrica a celle a combustibile – per soddisfare le diverse esigenze degli utenti e gli ambienti operativi in tutto il mondo. L’innovativo pick-up è stato presentato presso lo stabilimento Toyota Manufacturing UK di Derby, in Inghilterra, dove è stato sviluppato nell’ambito di un progetto congiunto con partner del consorzio, sostenuto da finanziamenti del governo britannico. L’Hilux è un’icona globale del marchio Toyota, con una reputazione di eccezionale affidabilità e durata. Il progetto di sviluppo ha messo in luce come sia possibile mantenere queste qualità adottando un nuovo propulsore elettrico a celle a combustibile a emissioni zero.
Il nuovo gruppo propulsore utilizza elementi comuni alla Toyota Mirai, la berlina elettrica a celle a combustibile di idrogeno; questa tecnologia ha dimostrato le sue qualità in quasi 10 anni di commercializzazione. Durante la guida, le celle a combustibile non producono emissioni allo scarico se non acqua pura.
L’idrogeno è immagazzinato in tre serbatoi ad alta pressione, che garantiscono al prototipo Hilux un’autonomia di guida prevista di oltre 600 km, molto superiore a quella ottenibile con un sistema elettrico a batteria. La batteria, che immagazzina l’elettricità prodotta dalle celle a combustibile, è posizionata nel cassone posteriore, evitando di perdere spazio in cabina.

foto: ufficio stampa Toyota Italia

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Stellantis dimostra compatibilità dei suoi motori Euro 6 con gli eFuel

AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Stellantis, dopo mesi di test effettuati presso i propri centri di ricerca in tutta Europa, ha concluso che 24 famiglie di motori di veicoli europei Stellantis venduti a partire dal 2014, pari a 28 milioni di veicoli in circolazione, sono pronte per l’utilizzo di eFuel “drop-in” avanzati, senza necessità di alcuna modifica al gruppo propulsore. I test sono stati condotti utilizzando eFuel sostitutivi forniti da Aramco, una delle principali aziende al mondo nel settore dell’energia integrata e della chimica.
L’eFuel a basse emissioni di carbonio è un combustibile sintetico di tipo “drop-in”, ottenuto facendo reagire la CO2, catturata direttamente dall’atmosfera o da un impianto industriale, con l’idrogeno rinnovabile. L’utilizzo di eFuel a basse emissioni di carbonio è potenzialmente in grado di ridurre le emissioni di anidride carbonica dei veicoli a combustione interna esistenti di almeno il 70% nell’intero loro ciclo di vita, rispetto ai carburanti convenzionali.
“La nostra priorità è fornire una mobilità a emissioni zero per tutti, con particolare attenzione all’elettrificazione, mentre la nostra collaborazione con Aramco costituisce un passo importante e complementare in questo percorso per la flotta di veicoli circolanti. Stiamo esplorando tutte le soluzioni per rafforzare la nostra ambiziosa strategia di diventare un’Azienda capace di raggiungere il traguardo di zero emissioni entro il 2038. Gli eFuel sostitutivi ‘drop-in’ possono avere un impatto massiccio e pressochè immediato sulla riduzione delle emissioni di CO2 della flotta di veicoli esistente, offrendo ai nostri clienti un’opzione facile ed economicamente vantaggiosa per ridurre la loro impronta di carbonio, semplice come la scelta di una pompa di carburante diversa alla stazione di servizio, senza dover apportare modifiche ai propri veicoli” ha dichiarato Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis.
“Siamo orgogliosi di collaborare con Stellantis, una delle principali case automobilistiche del mondo, alla valutazione delle prestazioni delle nostre formulazioni di carburanti, concepite per rappresentare le caratteristiche previste degli eFuel nei motori dei loro veicoli circolanti. I risultati dei test rafforzano la nostra convinzione che il carburante sintetico possa essere una soluzione sostitutiva ‘drop-in’ per i veicoli esistenti e che, se prodotto tramite processi a basse emissioni di carbonio, possa giocare un ruolo importante nella riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dei trasporti e nel sostenere una transizione energetica ordinata” ha detto Amer Amer, Aramco Transport Chief Technologist. Attraverso il suo piano strategico a lungo termine Dare Forward 2030, Stellantis mira a ottenere una riduzione del 50% delle proprie emissioni di CO2 entro il 2030 rispetto al 2021 e l’obiettivo è quello di arrivare all’azzeramento delle emissioni nette entro il 2038. Stellantis stima che l’utilizzo di eFuel a basse emissioni di carbonio potrebbe coinvolgere fino a 28 milioni di veicoli Stellantis, con una potenziale riduzione che toccherebbe punte di 400 milioni di tonnellate di CO2 in Europa tra il 2025 e il 2050. I test condotti da Stellantis sugli eFuel sostitutivi includono, tra gli altri, test su emissioni allo scarico, capacità di avviamento, potenza del motore, affidabilità, interazioni con l’olio lubrificante, il serbatoio e i filtri, e prestazioni del carburante a temperature estreme, fredde e calde.
Aramco attualmente sta lavorando a due impianti dimostrativi per esplorare la possibilità concreta di produrre carburanti sintetici a basse emissioni di carbonio. In Arabia Saudita, Aramco ed ENOWA (Neom Energy and Water Company) stanno collaborando per dimostrare la fattibilità della produzione di benzina sintetica per veicoli leggeri per trasporto passeggeri. Nel frattempo, a Bilbao, in Spagna, Aramco e Repsol stanno esplorando la possibilità di produrre diesel sintetico a basse emissioni di carbonio e carburante per autoveicoli e aeromobili. Aramco sta inoltre collaborando con team corse e organizzatori di competizioni motoristiche per testare ulteriormente e dimostrare le potenzialità dei propri carburanti a basse emissioni di carbonio come soluzione sostitutiva “drop-in” per ridurre le emissioni di carbonio dei veicoli con motore a combustione interna.

foto: ufficio stampa Stellantis

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Volvo investe in Leadrive, start-up specializzata elettronica di potenZA

ROMA (ITALPRESS) – Il Tech Fund di Volvo investe in Leadrive, start-up specializzata in elettronica di potenza. Un passo importante nel percorso per diventare una Casa automobilistica con una gamma completamente elettrica entro il 2030, visto che una delle principali aree di interesse per gli investimenti tecnologici e per la spesa in R&S è rappresentata dai motori elettrici, dagli inverter e dall’ottimizzazione della catena cinematica elettrica nel suo complesso. Solo riuscendo a controllare l’insieme delle tecnologie di elettrificazione – un processo chiamato “integrazione verticale” – Volvo potrà creare auto puramente elettriche in grado di offrire ai nostri clienti tutto ciò che desiderano: maggiore autonomia di percorrenza, ricarica più rapida e un’esperienza di guida straordinaria. Il più recente investimento effettuato dal Volvo Cars Tech Fund, il nostro ramo aziendale che si occupa di venture capital, rispecchia queste ambizioni. Leadrive, una società con sede a Shanghai fondata nel 2017, è un nuovo interessante operatore nel settore dell’elettronica di potenza e dei moduli di controllo per le auto completamente elettriche.
Leadrive è specializzata nella progettazione e nella costruzione di moduli di potenza che utilizzano la tecnologia dei semiconduttori al carburo di silicio (SiC). Il carburo di silicio è un materiale di base dei semiconduttori che promette di aprire la strada a sistemi di propulsione elettrica altamente efficienti e flessibili. “La tecnologia di Leadrive evidenzia un notevole potenziale per lo sviluppo di sistemi di propulsione elettrica più efficienti”, ha dichiarato Alexander Petrofski, CEO del Volvo Cars Tech Fund. “Questo potenziale coincide con il nostro impegno per l’elettrificazione, quindi siamo entusiasti di investire in questa società e di sostenerla nell’espansione del suo business”.
“Volvo Cars e Leadrive hanno collaborato molto da vicino allo sviluppo di tecnologie SiC di nuova generazione, creando così solide basi per una collaborazione strategica”, ha commentato Jie Shen, fondatore e CEO di Leadrive. “Questo è un grande traguardo nella strategia globale di Leadrive e testimonia quanto sia grande il potenziale della nostra cooperazione nell’ambito della tecnologia di elettrificazione avanzata”.

foto: ufficio stampa Volvo Italia

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Kia premiata con due Red Dot Awards

MILANO (ITALPRESS) – Kia ha conquistato due importanti riconoscimenti ottenuti all’edizione 2023 dei Red Dot Award: Brands & Communication Design 2023 per le sue mostre ed eventi sulla filosofia del design e per l’innovativo Connected Car Navigation Cockpit (ccNC). Il marchio coreano è stata premiata per le numerose iniziative che il brand ha promosso per illustrare la sua filosofia di design “Opposites United” attraverso una serie di mostre ed eventi creativi. L’audace filosofia di design “Opposites United” è stata rivelata nel 2021, come filosofia che prende ispirazione dai contrasti e dalle energie positive presenti in natura e negli ambienti che ci circondano. “Opposites United” si spinge oltre il mero design dei veicoli Kia con l’obiettivo di comunicare la volontà del brand di promuovere la possibilità di coesistenza di due interessi vitali che sono entrati in conflitto tra loro: il benessere umano e la sostenibilità ambientale.
Il modo in cui Kia ha scelto di illustrare e spiegare al pubblico questa particolare filosofia del design è altrettanto creativo ed ambizioso. Si è infatti concretizzato in una serie di esibizioni e mostre innovative svoltesi in luoghi come la Biennale del Design di Gwangju, il Motor Show Internazionale di Busan e il Dongdaemun Design Plaza in Corea, per finire con la Milan Design Week, in Italia. La portata e l’originalità di queste installazioni e mostre sulla filosofia del design in continua evoluzione di Kia ha condotto alla conquista del prestigioso riconoscimento Red Dot Award – Brands & Communication Design 2023. Kia continuerà a organizzare mostre per illustrare la propria filosofia di design e dare vita ad esperienze originali e di forte ispirazione per i propri clienti. Dal 31 agosto al 10 settembre 2023, Kia è presente al “Seoul Light DDP 2023 Fall”, presso il Dongdaemun Design Plaza unitamente ad artisti di vario genere.
Il secondo premio assegnato è un riconoscimento alla tecnologia Connected Car Navigation Cockpit (ccNC) di nuova generazione introdotta su EV9, il primo grande SUV elettrico di punta a tre file di sedili del brand. L’avveniristico sistema di infotainment offre nuove funzionalità rivoluzionarie come il controllo rapido, la ricerca integrata e la nuova modalità EV, progettate ed introdotte per portare ad un livello superiore la facilità di utilizzo e la comodità del conducente. Il sistema di infotainment integrato riunisce in un insieme armonico gli elementi grafici e le interfacce utente all’insegna di un concetto di design coerente, dando completezza ad un progetto di design grafico che si differenzia da tutti gli altri ed è unico per Kia. Questo concetto visivo, “Ki”, si basa sul pilastro “Bold for Nature” della filosofia “Opposites United”. “Ki” significa “salire” o “iniziare” ed è rappresentato da una linea diagonale applicata agli elementi di infotainment, icone e caratteri quali elementi visivi chiave.
Progettato per la massima sicurezza e fruibilità da parte del conducente, il sistema ccNC di Kia funge anche da touchpoint intuitivo attraverso il quale si può accedere al Kia Connect Store. Tramite Kia Connect Store è possibile mantenere costantemente aggiornato EV9 scaricando gli ultimi aggiornamenti, le funzionalità e i servizi digitali del SUV senza dover portare il veicolo presso un concessionario. Queste ultime due vittorie di Kia ai Red Dot si inseriscono in una scia di successi del brand coreano lunga oltre un decennio. Tra le vittorie più recenti ai Red Dot svettano Niro Plug-in Hybrid, premiata nella categoria “Product Design” ad aprile, e la nuovissima EV6, che lo scorso anno è stata acclamata “Best of the Best” per le sue prestazioni pionieristiche e rivoluzionarie e per il design lungimirante.

foto: ufficio stampa Kia Italia

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Bosch, soluzioni e tecnologie per veicoli definiti dal software

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – La chiave del futuro della mobilità è il software. Nessun’altra azienda può eguagliare le soluzioni e la tecnologia che Bosch offre per i veicoli definiti dal software in tutti i settori, dai computer di bordo alle soluzioni cloud, fino ai semiconduttori. Bosch può contare sulla propria esperienza nel software e nell’hardware e sta già registrando un’importante crescita nel settore dei computer di bordo. L’azienda prevede un fatturato di 3 miliardi di euro nel 2026 derivante dai soli computer per l’assistenza alla guida e l’infotainment. Nel complesso, gli sviluppi aziendali per Bosch sono positivi, nonostante il contesto difficile e volatile.
Il fatturato del settore di business Mobility dovrebbe aumentare del 10% nel 2023, al netto degli effetti valutari. Questa crescita comporta effetti sui prezzi, ma anche notevoli aumenti nei volumi. “Bosch sta sfruttando la propria esperienza nel software per plasmare il futuro della mobilità. La nostra tecnologia renderà i veicoli definiti dal software una realtà e contribuirà a portarli sulla strada” – ha affermato Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch, durante l’IAA Mobility 2023 di Monaco di Baviera.
“Nel futuro della mobilità definita dal software a essere fondamentale non sarà solo l’hardware, ma anche l’interazione di software provenienti da varie fonti”- ha continuato Hartung. Bosch si sta affermando come società di software per la mobilità, come mai prima d’ora, e allo stesso tempo sta continuando a sviluppare le proprie competenze hardware. Per questo, l’azienda riorganizzerà il proprio settore di business Mobility a partire dal 1° gennaio 2024. Ciò rafforzerà la collaborazione interdivisionale. Solo nel settore di business Mobility, Bosch impiega 38.000 sviluppatori software, più di qualsiasi altra azienda nel settore automotive.
I veicoli definiti dal software richiedono una nuova architettura informatica ed elettronica centralizzata. Bosch è una delle poche aziende che sta sviluppando questa architettura e che sa come controllare l’interazione tra l’elettronica e il cloud. L’azienda offre un software indipendente dall’hardware che funziona su chip realizzati da diversi produttori. Uno dei punti di forza è uno speciale middleware per i sistemi di assistenza alla guida e guida autonoma, che aiuta anche a separare software e hardware. I veicoli in cui il software è il punto di partenza della progettazione e dello sviluppo possono offrire ai guidatori un’esperienza di guida personalizzata e digitale. Tramite aggiornamenti software, è possibile aggiungere nuove funzioni, per esempio, in aree come l’assistenza alla guida.
“Ci siamo abituati agli aggiornamenti costanti sui nostri dispositivi intelligenti. Anche le auto dovrebbero essere in grado di avere nuove funzioni in qualsiasi momento, indipendentemente da eventuali restyling o modifiche al modello. Con le soluzioni Bosch per il software automotive, le auto saranno in grado di fare di più” – ha dichiarato Markus Heyn, membro del Consiglio di Amministrazione e Presidente del settore di business Mobility. “Il software è la chiave per un maggior comfort e sostenibilità” ha continuato. Nelle auto elettriche, per esempio, il software facilita la gestione connessa dell’energia e del calore, riducendo così il tempo di ricarica della batteria fino al 20%.
Il business dell’elettromobilità si sta sviluppando in modo positivo per Bosch. L’azienda è sulla buona strada per raggiungere i 6 miliardi di euro di fatturato nel 2026. Bosch è stata in grado di aumentare la produzione di componenti per auto elettriche di circa il 50% anche lo scorso anno. Nel 2023 la produzione di motori elettrici raddoppierà. Il software Bosch svolge un ruolo centrale anche nel più ampio settore dell’elettromobilità, come nei sistemi automatizzati di recupero delle batterie. Il software è in grado di identificare l’origine e le condizioni delle batterie e, guidando gli utenti attraverso le varie fasi del processo, consente anche di smontare i gruppi batterie in modo rapido e sicuro.
Sebbene l’ingegneria hardware e software si stiano sviluppando su percorsi separati, questi traggono vantaggio l’una dall’altro. Ciò è particolarmente evidente nei moderni sistemi di sicurezza, come la nuova generazione di ESP. Qui il fulcro dell’innovazione sta nel nuovo concetto di controllo: Vehicle Dynamics Control 2.0. Questo software è in grado di intervenire non solo sul sistema frenante, ma anche sul sistema di propulsione elettrico e sul sistema sterzante, contribuendo ad abbreviare lo spazio di frenata, così che l’azione correttiva richiesta al guidatore si riduca fortemente e, di conseguenza, aumenti la sicurezza su strada. Il principale vantaggio per le case automobilistiche è che il nuovo sistema di controllo può essere integrato in un computer di bordo o nella centralina elettronica dell’ESP e sarà disponibile in futuro come pacchetto software a sè stante. Farà parte della gestione del movimento del veicolo, una soluzione software che coordina tutti i suoi aspetti, controllando centralmente i freni, lo sterzo, i sistemi di propulsione e il telaio.

Il software Bosch cambierà non solo la guida, ma anche il modo in cui i veicoli vengono prodotti. Per esempio, l’azienda offre un’importante soluzione di tracciabilità alle catene di approvvigionamento del settore automotive. Registrando in tempo reale la posizione e le condizioni dei contenitori per il trasporto, questa soluzione consente un tracciamento trasparente e sicuro. Il software per l’Industry 4.0 Nexeed aiuta a ridurre significativamente i tassi di scarto nelle fabbriche dall’attuale livello del 10-15%. Inoltre, Bosch utilizza l’intelligenza artificiale (AI) per rilevare anomalie ed errori nella produzione automobilistica in una fase iniziale, riducendo così i costi di produzione. Più nello specifico, impiega già un software di intelligenza artificiale in 50 dei propri stabilimenti. Nella sede di Bursa, in Turchia, il software ha già contribuito a ridurre i costi di produzione in modo significativo.

foto: ufficio stampa Bosch

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Microlino, prodotta la millesima microcar 100% elettrica e made in Italy

MILANO (ITALPRESS) – Microlino, il brand svizzero di soluzioni di micromobilità urbana distribuito in Italia esclusivamente dal Gruppo Koelliker, raggiunge un significativo traguardo con la produzione della millesima unità della microcar 100% elettrica e made in Italy. Questo evento segna un passo avanti importante per il marchio, rappresentando non solo la sua crescita in termini di produzione, ma anche creazione di valore per il territorio con l’aumento dell’indotto economico, diretto e indiretto, e dei posti di lavoro. Con questo ambizioso obiettivo, ottenuto a distanza di un anno dall’inizio della produzione delle microcar, il brand annuncia inoltre un incremento dei volumi di produzione giornaliera: il numero di Microlino prodotte al giorno nello stabilimento torinese è passata infatti da 10 a 20 unità, con conseguente creazione di nuovi posti di lavoro legati all’assemblaggio e alla gestione dei processi produttivi, passando così da 90 a 130 nuovi dipendenti.
La produzione delle Microlino è svolta totalmente in Italia: una struttura moderna, con una superficie complessiva di più 7.000mq interamente ricoperta da pannelli solari. Tutto il processo produttivo è realizzato all’interno del nuovo stabilimento, dallo stampaggio delle lamiere e la lastratura della scocca presso Cecomp a Moncalieri (Torino), fino alla verniciatura e all’assemblaggio finale in Microlino Italia presso la sede de La Loggia (Torino). Con un’enfasi sul “made in Italy”, la maggior parte dei componenti utilizzati nelle Microlino è di origine italiana ed europea, garantendo una combinazione di design elegante e tecnologia all’avanguardia. “Con la produzione in aumento e una visione orientata verso il futuro, Microlino sta dimostrando di essere non solo un pioniere nell’innovazione automobilistica, ma anche un motore trainante dell’economia locale e siamo davvero orgogliosi di aver contribuito a questo grande traguardo. Sin dall’inizio abbiamo creduto al progetto Microlino che, oltre a darci la possibilità di ampliare la nostra proposta di soluzioni di mobilità sostenibile, eravamo sicuri avrebbe incontrato l’entusiasmo dei clienti italiani in quanto prodotto iconico, stiloso e riconoscibile” dice Marco Saltalamacchia, Executive Vice President & CEO del Gruppo Koelliker.
“Siamo davvero orgogliosi di aver realizzato in tempi record lo stabilimento di Microlino e di essere riusciti a raggiungere un target importante in termini di capacità produttiva in così poco tempo” ha commentato Michelangelo Liguori, General Manager di Microlino Italia. “Tutto questo grazie al team e ai nostri fornitori, ma anche grazie ai nostri partner commerciali, come Koelliker, che manifestano grande fiducia nel nostro prodotto e contribuiscono a creare interesse intorno alla nostra proposta di mobilità urbana e green”. Microlino è disponibile per l’acquisto, prenotandola direttamente dal sito spazioamicrolino.it: basterà compilare il form, ed entro le 24 ore il dealer selezionato contatterà il cliente concordando un appuntamento direttamente in concessionaria. La Microlino verrà offerta con una rata da 199€ al mese. I primi 50 appassionati che si aggiudicheranno la microcar avranno la possibilità di personalizzarla: verrà infatti applicata una targhetta numerata che potrà essere incisa con il proprio nome per renderla ancora più speciale. Le prime 50 Microlino sono disponibili nella versione Dolce, nelle tre vivaci colorazioni bi-tono blu, rosso e verde, full optional e con una batteria da 10.5 kWh, che garantisce un’autonomia di 177 km.

foto: ufficio stampa Koelliker

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Suzuki presenta una livrea speciale per Swift, GSX-8S e DF200AP

TORINO (ITALPRESS) – Suzuki torna sulla passerella di Autolook Week Torino con la sua divisione più titolata, quella delle due ruote. La Casa di Hamamatsu espone in piazza San Carlo alcune leggendarie moto da corsa. I visitatori avranno l’irripetibile opportunità di vedere da vicino la RG500 che ha permesso a Franco Uncini di diventare Campione del Mondo della Classe 500 nel 1982, oltre alla RGV500 che ha portato al titolo iridato Kevin Schwantz nel 1993. Proprio il pilota texano insieme a Franco Uncini saranno le star dell’area Suzuki. Schwantz sarà presente in entrambe le giornate di Autolook Week Torino, Franco Uncini è a disponibile il sabato ed entrambi sono a disposizione dei fan all’interno dell’area espositiva di Suzuki per sessioni di foto e autografi.
Il pubblico ha l’eccezionale opportunità di vedere Schwantz e Uncini in sella alla “propria” moto rispettivamente numero 34 e numero 13. Il binomio tra pilota e moto ufficiale si ricomporrà per partecipare alle Motorsport Parade in programma sia sabato che domenica alle 12.30. La sfilata andrà da piazza Castello a Piazza San Carlo tra due ali di folla e tornerà al punto di partenza percorrendo gli 1,5 km del cosiddetto Circuito Dinamico Cittadino, che si snoderà lungo via Roma.
Suzuki – Auto, Moto e Marine – festeggia in grande stile il 30° anniversario della vittoria di Kevin Schwantz nel Campionato del Mondo della Classe 500 di motociclismo, avvenuta del 1993. La filiale nazionale della Casa di Hamamatsu presenta una livrea dedicata “Kevin Schwantz Edition” della hot hatch Swift Sport Hybrid, della street fighter GSX-8S e del motore fuoribordo DF200AP. L’annuncio è stato dato stamane alla presenza dello stesso Schwantz, durante la conferenza stampa che si è svolta in piazza San Carlo a Torino nell’ambito di Autolook Week, manifestazione di cui il campione texano rappresenta l’ospite più atteso. Per dare vita a questa serie speciale è stata studiata una livrea ispirata a quella della Suzuki RGV500 portata in gara dal campione texano nella stagione poi culminata con il successo iridato. La colorazione riprende i colori dello sponsor principale dell’epoca, con una base bianca abbinata al rosso e a filetti in verde salvia e nero. Le grafiche sono state adattate per “vestire” al meglio le sovrastrutture dei vari modelli.
Swift Sport Hybrid ha la carrozzeria solcata da una striscia longitudinale rossa, simile a quella che si ritrova nei sottoporta, e rosse sono anche le coppe degli specchietti.
All’interno si trovano poi listelli bianchi sui pannelli delle porte, sul mobiletto centrale e sulla plancia.
La GSX-8S vede invece il rosso concentrarsi nella parte superiore del serbatoio, del cupolino e della copertura monoposto per il codino, che qui è offerta di serie.
Quanto poi al fuoribordo DF200AP è la calandra che ricopre il motore a giocare sull’alternanza delle due tinte principali.
In ogni caso a impreziosire tutti gli esemplari e a sottolineare ancor meglio il legame con Schwantz è la presenza dell’immancabile e leggendario numero 34.
Per ciascuno dei tre modelli sono previsti solo cinque esemplari “Kevin Schwantz Edition”, che potranno essere prenotati a partire dalle 9.34 del 4 settembre attraverso il sito Suzuki.
Ogni unità è numerata e autografata dal pilota texano, oltre che corredata di un certificato di unicità.

foto: ufficio stampa Suzuki Italia

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