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Renault partner “Sport e Salute in Tour”, Fusilli “Obiettivi comuni”

ROMA (ITALPRESS) – “L’idea di migliorare la qualità della vita delle persone e favorire il benessere personale di tutti ci unisce a Sport e Salute. Noi proponiamo il piacere di guidare, con la consapevolezza di combattere il surriscaldamento globale”. Lo ha dichiarato Raffaele Fusilli, amministratore delegato Renault Italia, nel suo intervento alla conferenza stampa organizzata per presentare il progetto “Sport e Salute in Tour”. “La risorsa più scarsa è il tempo: vogliamo posizionarci come brand che dà tempo di qualità alle persone. ‘Time for Quality Lifè vuol dire questo: vogliamo offrire esperienze di qualità nelle nostre auto. Dunque tra noi e Sport e Salute si uniscono due grandi valori: salute per il corpo e benessere per la vita, salute del cuore e passione guidando una delle nostre macchine”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Anche a Civitanova Marche la rete ultrafast di ricarica Volvo

CIVITANOVA MARCHE (MACERATA) (ITALPRESS) – Arriva anche a Civitanova Marche (MC) la rete dei punti di ricarica ultrafast by Volvo Cars. La Powerstop / Euromotors, frutto dell’avanzata visione e dell’adesione ai valori di Volvo che sono proprie della concessionaria Volvo Euromotors. La stazione di ricarica veloce di Civitanova Marche (MC) si colloca nell’ambito di un ampio progetto promosso dalla filiale italiana di Volvo Cars in collaborazione con la rete delle concessionarie ufficiali Volvo in Italia per favorire la diffusione della mobilità elettrica sul territorio nazionale, in linea con la scelta strategica di Volvo Cars a favore dell’elettrificazione. Volvo punta a diventare un produttore di auto completamente elettriche entro il 2030 e prevede di lanciare un’intera nuova gamma di vetture elettriche al 100% nei prossimi anni, nell’ambito di uno dei programmi di elettrificazione più ambiziosi del settore.
La stazione di ricarica ultrafast by Volvo Cars Powerstop / Euromotors a Civitanova Marche è dotata di due prese di ricarica DC e può ricaricare un veicolo elettrico con una potenza massima pari a 100 kW. Il proprietario dell’infrastruttura di ricarica è Euromotors Srl, mentre il gestore dell’infrastruttura e del sistema operativo (Charging Point Operator – CPO) è Duferco Energia. Plugsurfing (partner di Volvo in Europa ) è invece il fornitore di servizi di ricarica (E-Mobility Service Provider – EMP). In linea con lo spirito di condivisione che da sempre è tipico di Volvo, i punti di ricarica Powerstop attivati da Volvo Cars saranno aperti agli utenti di veicoli elettrici di tutti i marchi e non solo agli utenti Volvo; un messaggio forte per tutti coloro che auspicano un passaggio effettivo senza patemi alla mobilità elettrica. L’utilizzo di un account Plugsurfing permette la ricarica al prezzo assai vantaggioso di 0,35 €/kWh sia per i clienti Volvo sia per gli utenti di altri marchi.
Sono ormai oltre 40 anni – per la precisione dal 1977 – che nelle Marche, e più precisamente nelle province di Macerata e Fermo, Euromotors è sinonimo di Volvo. Da sempre, e perfettamente in linea con i valori di Volvo, il focus dell’attività è il cliente e le sue esigenze. L’obiettivo è quello di guidare il cliente in un’esperienza di mobilità di valore, disegnata intorno alle sue esigenze. Ovviamente, sempre con uno sguardo rivolto al garantire i massimi standard qualitativi. E non a caso Euromotors si conferma tra le prime concessionarie Volvo in Italia per l’elevato livello di customer satisfaction. Un risultato che non arriva per caso ed è invece il frutto dell’azione e del lavoro quotidiano di personale altamente specializzato in grado di fornire soluzioni adeguate ad ogni necessità grazie a una serie di servizi di livello superiore.
“Il progetto delle stazioni Powerstop di ricarica ultrafast by Volvo Cars è un’iniziativa senza precedenti,” ha affermato Michele Crisci, Presidente Volvo Car Italia. “Mai un costruttore di auto si era impegnato anche attraverso investimenti concreti nella realizzazione di una rete di stazioni per la ricarica veloce per tutti gli automobilisti. Non vogliamo certo sostituirci a chi è preposto a realizzare infrastrutture; vogliamo solo sensibilizzare il pubblico sulla opportunità di passare alla mobilità elettrica dando il nostro contributo per renderla davvero possibile sul territorio nazionale. Ci piace pensare che la disponibilità delle stazioni Powerstop si traduca in un servizio di mobilità grazie al quale un proprietario di un’auto elettrica di qualsiasi marca possa viaggiare da Nord a Sud e da Est a Ovest della nostra penisola sapendo di poter contare su punti di ricarica ad alta efficienza dislocati in maniera conveniente per ridurre al minimo i tempi di sosta. E il fatto che tale possibilità sia per tutti gli automobilisti e non solo per chi guida una Volvo dimostra una volta di più come il nostro approccio sia di condivisione, come già più volte accaduto sul fronte della Sicurezzà.
“Pensiamo a coloro che scelgono di guidare veicoli elettrificati o elettrici, perchè per noi la Sostenibilità è importante tanto quanto la Sicurezza. Nonc’è più tempo da perdere: le scelte del pubblico ci stanno dicendo che la strada giusta è quella intrapresa da Volvo.” “Siamo orgogliosi di essere fra i primi nella nostra Regione a inaugurare questo percorso, che è anche un grande progetto nazionale”, hanno sottolineato congiuntamente i titolari della concessionaria Volvo Euromotors. “La scelta fatta da Volvo è non solo condivisibile sotto ogni aspetto ma è soprattutto un aiuto concreto a noi e soprattutto agli utenti finali in termini di infrastruttura. Nei nostri tanti anni di attività abbiamo sempre agito a favore della diffusione di una mobilità moderna e di valore e quindi non potevamo non accogliere con entusiasmo l’iniziativa legata all’elettrificazione, che per noi significa modernità e futuro della mobilità’.
“Si parla molto di infrastrutture ma pochi fanno qualcosa di concreto. Volvo Car Italia, grazie anche alla forte partnership che ha con la propria rete di concessionari, sta realizzando qualcosa che fino a ieri era impensabile. Se tutti gli attori della mobilità agissero allo stesso modo, la realizzazione delle infrastrutture correrebbe più veloce e la transizione verso l’elettrico sarebbe più rapida e decisa anche nel nostro Paese”. Come detto, l’inaugurazione della stazione di ricarica ultrafast by Volvo Cars a Civitanova Marche (MC) si inserisce nell’ambito del progetto su scala nazionale promosso da Volvo Car Italia per favorire la mobilità elettrica nel nostro Paese e fornire un rassicurante servizio a quegli automobilisti che intendono scegliere di guidare elettrico ma temono le carenze infrastrutturali del nostro Paese in tema di possibilità di ricarica. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con i concessionari italiani di Volvo, prevede l’installazione di stazioni di ricarica ultrafast da 100-150 kW presso le concessionarie Volvo, in prossimità di uscite delle principali autostrade italiane e in altri punti strategici del territorio italiano.
In tal senso, sono già state attivate le colonnine Powerstop a Perugia (10 febbraio), a Bologna (14 febbraio), a Ferrara (10 marzo), a Roma (12 aprile), a Trento (5 maggio), ad Ancona (12 maggio), a Torino (19 maggio) e a Frosinone (9 giugno), mentre il calendario delle prossime inaugurazioni prevede Ravenna, Padova e Udine con tappe successive in via di definizione e che verranno ufficializzate a breve. L’obiettivo di Volvo Car Italia è avere un significativo numero di stazioni operative entro la metà del 2022. Come prologo al progetto su scala nazionale, Volvo Car Italia ha inoltre inaugurato, lo scorso mese di novembre, la stazione Powerstop Portanuova – la prima stazione di ricarica veloce nel cuore della Milano più moderna – un’iniziativa che ribadisce l’impegno di Volvo nel dare reale impulso alla diffusione della mobilità elettrica e alla riduzione delle emissioni di CO2.
L’azione di Volvo Car Italia si inserisce nel contesto più ampio della strategia di Sostenibilità di Volvo Cars, che si basa sull’elettrificazione e sull’abbattimento delle emissioni di CO2 lungo l’intera filiera di vita dell’auto e nella catena dei fornitori. Un elemento chiave è costituito dall’azzeramento delle emissioni allo scarico delle auto in virtù dell’elettrificazione. Le vetture full electric lanciate da Volvo – C40 Recharge e C40 Recharge – confermano la direzione intrapresa da Volvo. Volvo Cars intende ridurre l’impronta di carbonio del ciclo di vita di un’auto del 40% tra il 2018 e il 2025, anche realizzando una riduzione del 25% delle emissioni nella sua catena di fornitori entro il 2025. Per questo intende favorire e incentivare l’utilizzo di energia pulita proveniente da fonti rinnovabili e aspira a diventare un’azienda a impatto neutro sul clima entro il 2040.

foto: uffico stampa Volvo Cars Italia
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Unrae, prolungare termini immatricolazioni, meno fisco su auto aziendali

ROMA (ITALPRESS) – Anche nel mese di maggio il mercato dell’auto in Europa continua a registrare un pesante calo delle immatricolazioni. Sulla base del risultato dei primi cinque mesi, la stima accreditata da alcuni analisti internazionali indica che nel 2022 il mercato dell’Europa Occidentale possa scendere sotto i 10 milioni di auto vendute, con una perdita di circa 1/3 rispetto ai numeri del periodo pre-pandemia e -7,4% rispetto al 2021. I dati sui cinque major markets d’Europa indicano una flessione tra il 10% e l’11% per Germania, Francia e Spagna, e del 15% per l’Italia, superata in discesa dal Regno Unito che segna -20,6%. L’Italia presenta invece la performance peggiore (-23,9%) nel cumulato del periodo gennaio-maggio. In termini di volumi assoluti l’Italia si conferma il quarto mercato fra i cinque maggiori paesi, sia nella classifica di maggio che dei primi cinque mesi. “Gli obiettivi del programma FitFor55 al 2035, così come approvati dall’Europarlamento pochi giorni fa, sono certamente ambiziosi e forse – come sostiene l’Acea – anche prematuri, in un contesto di enorme incertezza e di rapidissima evoluzione tecnologica”, afferma Andrea Cardinali, direttore generale dell’Unrae.
“Se tali obiettivi dovessero essere confermati al termine del lungo iter che li aspetta in sede di ‘trilogò, allora sarà necessario uno sforzo davvero epocale per tutti gli attori coinvolti. Non solo le Case auto, che in questi anni hanno investito centinaia di miliardi portando sul mercato circa 170 nuovi modelli con la spina, fra elettrico puro e ibrido plugin, ma anche tutta la filiera a monte e a valle. In particolare – aggiunge Cardinali – sarà indispensabile che anche per le infrastrutture di ricarica vengano fissati per i governi nazionali obiettivi vincolanti e ugualmente ambiziosi, e che si segua un preciso percorso a tappe. Solo per quelle pubbliche Acea chiede infatti 6,8 milioni di punti di ricarica entro il 2030, contro i 4,9 milioni indicati dalle istituzioni europee e i 300 mila attuali. Ciò equivale a 14 mila nuovi punti di ricarica pubblici ogni settimana, contro i circa 2.000 di oggi: un investimento di 8 miliardi di euro, di cui il 16% dovrebbe essere concentrato sull’espansione della rete 5G e della rete internet ad alta velocità”.
“In questo percorso di infrastrutturazione, già inadeguato a livello europeo, l’Italia sconta un ulteriore ritardo da colmare al più presto, in particolare su autostrade e strade extraurbane: i soli fondi del Pnrr, 750 milioni al 2026, non sono sufficienti, e ancora non si conosce il cronoprogramma della loro erogazione. Anche l’altro lato dell’equazione – prosegue – l’ineludibile sostegno alla domanda per accompagnare la transizione energetica, soffre in Italia di alcuni gravi punti deboli. Non solo il termine di 180 giorni per immatricolare le auto incentivate, irrealistico nell’attuale crisi delle catene di fornitura, ma soprattutto l’esclusione dal beneficio proprio delle persone giuridiche, motore naturale della transizione. Una categoria già penalizzata da un trattamento fiscale che ne mina la competitività internazionale, con limiti esigui di detraibilità Iva e deducibilità dei costi per le auto in uso promiscuo. Peraltro – conclude Cardinali – nonostante l’esclusione di metà della platea di possibili beneficiari, le dotazioni di fondi per i veicoli con la spina si annunciano già largamente insufficienti per gli anni a venire. Se si vogliono davvero guidare i consumatori verso le motorizzazioni meno impattanti, è chiaro sin d’ora che i fondi andranno cospicuamente rifinanziati, altrimenti si rischia ciò che è appena accaduto a quello delle vetture con emissioni 61-135 g/Km, esaurito in meno di tre settimane”.

foto: agenziafotogramma.it
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Facile comunicare in moto con BMW Motorrad ConnectedRide Com U1

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Parlare con il passeggero o con gli altri membri del gruppo durante la guida, ascoltare musica insieme, telefonare o seguire gli avvisi del sistema di navigazione: il nuovo sistema di comunicazione ConnectedRide Com U1 di BMW Motorrad offre tutto questo tramite la tecnologia Bluetooth o Mesh 2.0. Presenta un design moderno, è universalmente compatibile e può essere montato su caschi come il BMW Motorrad StreetX, GS Pure e San Paolo. Prestazioni audio d’impatto, un suono di alta qualità e un eccellente comfort di utilizzo sono garantiti dagli altoparlanti HD, molto facili da inserire nel casco. Inoltre è dotato di una radio FM che consente di salvare fino a dieci stazioni. Per la ricerca dei canali è sufficiente premere un pulsante o, in alternativa, utilizzare l’applicazione gratuita “Com U1”.
L’intero funzionamento avviene in modo intuitivo tramite quattro pulsanti o, in alternativa, tramite l’app, che offre anche diverse opzioni di impostazione. A seconda della modalità, è possibile attivare diverse funzioni tramite il comando vocale. Il controllo vocale è disponibile in otto lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, cinese, giapponese e russo. Se il telefono cellulare è collegato direttamente al sistema di comunicazione, è possibile accedere comodamente agli assistenti vocali digitali, utilizzando il comando vocale. Il mixaggio audio intelligente garantisce un livello particolarmente elevato di comfort nelle comunicazioni. Ad esempio, se si parla tramite l’interfono Bluetooth e contemporaneamente arriva un avviso di navigazione, il volume dell’interfono viene ridotto per la durata dell’annuncio.
Quando si accende l’auricolare, un LED lampeggia per indicare lo stato di carica della batteria. Se il livello di carica si abbassa troppo durante l’uso, viene emesso un avviso vocale automatico. La durata della batteria è fino a 13 ore con l’interfono Bluetooth e fino a 8 ore con l’interfono Mesh. Il tempo di ricarica rapida è di un’ora. Inoltre, la funzione di ricarica rapida consente tempi di funzionamento di 3,5 ore (interfono Mesh) o 6 ore (interfono Bluetooth) dopo soli 20 minuti di ricarica. Tramite Bluetooth, il raggio d’azione dell’interfono è fino a 2 km in campo aperto. Tramite la modalità Mesh, la portata può essere estesa fino a 8 km in terreno aperto se almeno sei motociclisti sono collegati e viaggiano a una distanza massima di 1,6 km l’uno dall’altro. Per una portata ottimale in modalità Mesh, l’unità è dotata di un’antenna che può essere comodamente ripiegata. Durante la comunicazione di gruppo, sei utenti possono parlare contemporaneamente. In alternativa alla comunicazione via Mesh, è possibile impostare la comunicazione via Bluetooth con due partecipanti.

foto: ufficio stampa Bmr Group Italia
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Generali-Telepass, nasce Next per la mobilità connessa e sostenibile

MILANO (ITALPRESS) – Oggi cresce l’attenzione del cliente verso nuove forme di mobilità connessa e sostenibile: il 47% utilizza un’auto connessa, il 64% preferisce gestire i servizi in modalità self-service, il 40% predilige lo spostamento multimezzo, raddoppierà il numero di persone che utilizzerà il car sharing entro il 2025 e il 70% aspira a un mezzo elettrico o ibrido.
Generali Italia – che in 5 anni ha innovato l’assicurazione per la mobilità e ha investito in nuove competenze, IoT e Big Data – oggi rafforza la partnership con Telepass, la più grande fintech sulla mobilità integrata, per la mobilità connessa e sostenibile.
L’accordo tra le due società, nato nel 2020 e proseguito con il lancio nel 2021 dell’innovativo sistema di rimborso automatico ritardi e della copertura collisione autostradale, ha portato oggi alla nascita di Next.
Dal telepedaggio al pagamento carburante e parcheggio con vocale;
dal real time coaching all’assistenza automatica in caso di emergenza: un unico dispositivo con oltre 30 servizi digitali per un’esperienza cliente semplice e sicura attraverso IoT, big data, intelligenza artificiale, tecnologie robotiche.
La prima soluzione al mondo che unisce assicurazione, telematica, telepedaggio, brevettata da Generali e Telepass, in esclusiva per le agenzie Generali.
Next è il primo dispositivo di nuova generazione destinato a rivoluzionare la mobilità quotidiana degli automobilisti italiani. I servizi offerti, infatti, si evolvono in un ecosistema connesso, integrato a bordo, capace di anticipare e supportare le esigenze delle persone e di coniugare il meglio dei servizi assicurativi e di mobilità in un unico ed innovativo dispositivo.
Grazie alle tecnologie di Generali Jeniot si può contenere il rischio sulla strada grazie all’interazione in tempo reale con il real time coaching, essere contattati automaticamente in caso di incidente o richiedere un contatto in vivavoce con un operatore in caso di bisogno, ottenere la certificazione dello stato di utilizzo e delle percorrenze della propria auto, anche come supporto in caso di multe o contenziosi, attivare il servizio ‘trova veicolò o attivare un ‘geo-fencè, un perimetro virtuale per impostare alert di entrata o uscita su un’area definita.
Al contempo, Next diventa abilitatore dei principali servizi offerti in mobilità da Telepass. E’ quindi possibile pagare i pedaggi autostradali e i parcheggi, il bollo e attivare la notifica di memo, il rifornimento carburante, ricevere automaticamente il rimborso in caso di ritardo in autostrada causato da intenso traffico, ma anche ad esempio, aprire il cancello di casa, attivare i servizi legati allo Skipass o al lavaggio della propria auto a domicilio, offerto dalla società del gruppo Telepass, Wash Out.
Con Next l’utilizzo della telematica è una leva di sostenibilità che incentiva comportamenti responsabili alla guida generando un impatto sociale e ambientale positivo. Impatto sociale: 1 cliente su 3 guida in maniera più sicura con il real time coaching; la copertura auto è social ed estendibile fino a 5 parenti; vengono dimezzati i tempi di attivazione emergenza con sistema “e-call”. In Europa si stima che potrebbero essere salvate 2.500 persone all’anno.
Impatto ambientale: fino al 50% di risparmio del carburante con stile di guida virtuoso; coperture 100% elettriche per riduzione emissioni; oltre 48 tonnellate di carta stampata risparmiata grazie al 70% di polizze digitali; oltre 3.350 tonnellate di CO2, pari a 35.000 viaggi da Roma a Milano 5 risparmiate grazie al telepedaggio.
Generali negli ultimi 5 anni ha innovato l’assicurazione per la mobilità connessa e sostenibile puntando sulla tecnologia, con investimenti in nuove competenze, IoT e Big data, e con una nuova offerta modulare e un modello di interazione con i clienti digitale e smart.
Un percorso nato nel 2018 con la nascita di Generali Jeniot, l’insurtech di connected insurance e IoT, e proseguito nel 2019 con il lancio di Immagina Strade Nuove, l’assicurazione multimezzo e “auto social” da condividere con 5 parenti/amici che assicura lo spostamento delle persone, non solo l’auto, anche nelle sue declinazioni “Immagina Strade Nuove – Passione Moto” e “Immagina Strade Nuove – 100% Elettrico”, la prima assicurazione in Italia per le auto elettriche.
Oggi il 100% dell’offerta mobilità di Generali è con più servizi e tecnologia e con modalità di interazione smart, come la segnalazione e liquidazione sinistri tramite WhatsApp.
Un percorso, quindi, di trasformazione dalla classica RC Auto a nuova mobilità connessa con telematica e servizi digitali per essere Partner di Vita con più prevenzione, assistenza e rapidità, convenienza e scelte sostenibili.
Grazie alla telematica e ai servizi digitali, la Compagnia è, infatti, in grado di fornire il miglior servizio al cliente con oltre 30 mila emergenze gestite all’anno e il 100% di chiamate eCall attivate entro 1 minuto. In 5 anni la Compagnia ha investito in competenze IoT, Big Data, con inserimento di oltre 100 data scientists, IoT/ digital experts e la creazione di una piattaforma innovativa IoT in cloud, sviluppata con Google. Oggi l’87% dei clienti di Generali sono fidelizzati, un tasso più alto di quello di mercato.
Telepass è la prima fintech italiana ad aver introdotto il servizio di telepedaggiamento 30 anni fa. Negli ultimi anni, preso atto della mobilità in rapido cambiamento, la società ha intrapreso un percorso evolutivo che ha messo l’innovazione al centro.
La dimensione innovativa di Telepass è internazionale. Il gruppo è stato infatti preso in esame come case study dalla Harvard Business School, sotto la guida della professoressa Chiara Farronato, con il titolo “Telepass: From Tolling to Mobility Platform”; il caso-studio riguarda il processo di trasformazione di Telepass dall’essere l’azienda leader nei servizi di telepedaggio a un ecosistema di mobilità integrata, grazie allo sviluppo di servizi tecnologici data-driven e attraverso una sola app, attenti a soddisfare i bisogni delle persone in movimento.
Con 7 milioni di clienti e oltre 10 milioni di dispositivi in circolazione su più di 163.500 chilometri di reti autostradali nei 14 Paesi europei nei quali opera, è tra i leader europei nei servizi di telepedaggio ed è presente in più di 4.500 punti servizio. Con oltre €6.7 miliardi di transazioni ETC (Electronic Toll Collection) gestite, Telepass è già un leader europeo nell’ambito dei servizi di telepedaggio.
Da un grande operatore di mobilità con un sistema di pagamento molto efficiente e una base fidelizzata di 7 milioni di clienti, Telepass è quindi diventata una piattaforma per la mobilità che aggrega tutti i tipi di servizi collegati ai nuovi stili di mobilità come i pagamenti cashless per il carburante, i taxi, i monopattini, le bici e gli scooter elettrici, i parcheggi. Si è creato un vero ecosistema della mobilità attraverso la app di Telepass: quasi trenta servizi, e non solo per l’auto, con un unico abbonamento che dà accesso a un circuito di pagamento digitale invisibile. Da quattro anni la società ha quindi intrapreso un percorso di innovazione che l’ha portata dal casello autostradale alla mobilità integrata, a 360 gradi, dal trasporto pubblico urbano ai taxi, dai treni ai traghetti, fino ai mezzi leggeri per la micromobilità urbana, alla ricarica elettrica e allo skipass.
Telepass, in qualità di pioniere del telepedaggio, ha dato un contributo molto rilevante a ridurre le file ai caselli autostradali e le conseguenti emissioni di CO2. Ora, in qualità di ecosistema di servizi integrati per la mobilità in ambito urbano ed extraurbano, punta a offrire soluzioni sempre più a misura delle esigenze dei clienti, basandosi sulla sua specializzazione nei pagamenti digitali e, nello specifico, nei cosiddetti invisible payments, con l’obiettivo di semplificare la vita delle persone in movimento e liberare il loro tempo. La mission aziendale è facilitare la vita delle persone attraverso una nuova esperienza di mobilità.
‘In 5 anni in Generali abbiamo innovato l’assicurazione per la mobilità: assicurando per la prima volta lo spostamento della persona, non più solo l’auto – hanno detto Francesco Bardelli, Ceo Generali Jeniot & Chief Business Transformation Officer
di Generali Italia, e Massimo Monacelli, Chief Property & Casualty Officer di Generali Italia -. Grazie alla telematica – che ci ha permesso di trasformare il 100% della nostra offerta assicurativa con più servizi e tecnologia – oggi possiamo proattivamente garantire un’esperienza di mobilità di grande valore aggiunto: dalla prevenzione, all’assistenza sino alla liquidazione in pochi minutì. ‘Attraverso questa partnership con Telepass – hanno aggiunto – rafforziamo il nostro impegno nella costruzione di un ecosistema di mobilità con servizi innovativi, tecnologici, data-driven e personalizzabili per creare soluzioni uniche ed eccellenti per i clienti Telepass e Generali. Con Next nasce, infatti, il primo dispositivo che unisce assicurazione, telematica e telepedaggio. Una soluzione unica a livello internazionale con la quale puntiamo a raggiungere 1 milione di clienti Telepass entro il 2022’.
‘Il dispositivo Next, presentato oggi, è la terza iniziativa tra quelle previste dalla partnership siglata con Generali e, anche questa, così come l’applicazione di cashback sul pedaggio in autostrada con rimborso automatico e la copertura collisione autostradale, si focalizza sull’innovazione tecnologica che ci guida fin dalla nostra nascita – ha spiegato Gabriele Benedetto, Chief Executive Officer del Gruppo Telepass -. Abbiamo intercettato da parte del nostro pubblico di riferimento un’esigenza di mobilità facilmente fruibile e connessa e proponiamo, insieme a Generali Italia, una soluzione innovativa per offrire ai clienti un’esperienza di mobilità semplice, fluida, smart e personalizzata. Il nuovo prodotto conferma Telepass come un ecosistema di servizi sulla mobilità a 360° e lo proietta nella costruzione del futuro della mobilità sempre più connessà.

– foto ufficio stampa Generali –
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Nuovi modelli e nuovi brand, DR “in mostra” alla MIMO

MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Milano Monza Motor Week, Dr Automobile Group lancia due nuovi brand – Sportequipe e Ickx – oltre ai nuovi modelli dei marchi consolidati Evo e Dr. Un’operazione che punta a rafforzare la presenza sul mercato dell’automotive europeo della casa di Macchia d’Isernia e allo stesso tempo permetterle di presidiare tutti i segmenti di mercato. L’evento di lancio si è svolto stamane a Milano sulla suggestiva terrazza dell’Arengario, all’ombra della Madonnina. Dopo aver consolidato la propria presenza sul mercato italiano in oltre 15 anni fino all’attuale quota del 1,5%, il gruppo molisano, costantemente impegnato nello sviluppo tecnologico e qualitativo dei propri prodotti, va così ad ampliare la propria offerta e a presidiare fasce di mercato più alte rispetto a quelle di riferimento dei brand generalisti EVO e DR. “Con Sportequipe – dichiara l’amministratrice delegata di Dr Antonella Tortola – ci rivolgiamo a un pubblico più esigente mentre con Ickx presentiamo un fuoristrada 4×4”.

Attraverso il prezzo, spiega ancora, Dr differenzia i suoi brand. EVO è il brand entry-level, i cui modelli sono ricompresi in un range di prezzo tra i 15.000 ed i 20.000 euro. Si sale ad un massimo di 30.000 euro con DR, per passare alla fascia 30.000-40.000 euro di Sportequipe, fino ad oltre i 50.000 euro di ICKX. Il gruppo molisano celebra inoltre un’importante espansione del network di vendita italiano ed estero. Nel secondo semestre dell’anno, infatti, è attesa un’importante accelerazione, soprattutto nel processo di atterraggio sui principali mercati europei come Spagna, Francia e Germania, con i due brand, Sportequipe e ICKX, che avranno una propria rete di vendita dedicata. Ma lo sviluppo di DR Automobiles Groupe passa anche per un’implementazione di tutti gli asset strategici.


E’ infatti in corso un ampliamento del plant molisano, spiegano dalla casa, così da aumentarne la capacità produttiva. Plant che sarà a breve affiancato da un nuovo impianto dedicato alla realizzazione di un’auto full electric. Altra novità riguarda la realizzazione ancora in corso del nuovo magazzino ricambi centrale, che sarà presto completamente automatizzato e consentirà di far fronte alle esigenze di un parco circolante in continua crescita. Centrali per il gruppo, poi, gli investimenti strutturali che riguardano il centro ricerca e sviluppo con annesso centro stile, cuore nevralgico di DR Automobiles Groupe. Tutto questo, spiega Tortola, ha un’ampia ricaduta occupazionale sul territorio molisano: “Siamo molto soddisfatti della crescita che stiamo portando avanti e pensiamo che nel 2022 possiamo fare ancora meglio. Abbiamo certamente una ricaduta occupazionale ed economica notevole in una zona, peraltro, che fa i conti con altrettanto notevoli difficoltà economiche”.

foto: xa1
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Francois “Fiat è il game changer della mobilità urbana elettrica”

MILANO (ITALPRESS) – Si è concluso l’evento “Data Driven Cities. Le infrastrutture digitali abilitanti per uno sviluppo urbano sostenibile: un confronto transatlantico”, organizzato da Bain & Company Italy e Amerigo a Milano, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, location simbolo dello sviluppo e dei cambiamenti della società moderna.
L’incontro è nato con lo scopo di promuovere una maggiore collaborazione tra settore pubblico e privato, con un focus sul ruolo che le grandi città possono svolgere come piattaforme infrastrutturali in grado di abilitare i piani nazionali di ripresa. Al prestigioso appuntamento ha partecipato Olivier Francois, CEO FIAT e CMO Global di Stellantis, che ha illustrato la visione di FIAT su tre concetti fondamentali che stanno guidando il percorso di elettrificazione del marchio verso una mobilità sempre più sostenibile nelle città.
“Fiat, in qualità di casa produttrice di apparecchiature originali, svolge il proprio ruolo nello sviluppo di una mobilità sostenibile per le città – ha dichiarato Olivier Francois -. E non è solo una questione di business, ma si tratta di una missione sociale. Come è avvenuto nel secondo dopoguerra con la 500, quando Fiat ha letteralmente creato la mobilità per le persone e le famiglie, segnando un passo importante. Oggi è ancora più importante, dal momento che parliamo di “mondo elettrico” con la Nuova 500 elettrica e la mobilità urbana sostenibile. Essendo già leader nel segmento delle city car in Europa, è naturale per noi – ed è nostro dovere – essere il game changer della mobilità urbana elettrica e sostenibile. E ci stiamo riuscendo: la Nuova 500 è già il secondo veicolo elettrico più venduto in tutto il mercato europeo e leader in Italia, Germania e Francia”.
“Se il prodotto e le sue caratteristiche tecnologiche sono il nostro lavoro, fare in modo che i clienti vivano un’esperienza amichevole e senza stress è il nostro dovere, così come collaborare con i fornitori di energia per garantire una ricarica intelligente e facile e anche per servire la rete energetica con l’impianto V2G più ampio d’Europa, in grado di generare energia equivalente al consumo di circa 10 mila persone in media. Tuttavia, per avere successo e aprire la strada a una mobilità urbana più sostenibile dobbiamo fare gioco di squadra, combinando gli sforzi di molteplici soggetti. I temi chiave e più urgenti da affrontare sono la creazione di un’infrastruttura capillare di ricarica rapida nelle città, di edifici ‘smart’ e di punti di ricarica domestica per i condomini esistenti e la mobilità interconnessa: i principali fornitori di mobilità devono lavorare insieme per offrire un’esperienza di mobilità combinata (ad esempio: treno, veicoli elettrici e ultimo miglio). Naturalmente, tutto questo ha bisogno del sostegno di diversi attori, sia pubblici che privati: solo in questo modo possiamo avere successo insieme per creare un futuro più sostenibile e migliore per i nostri cittadini” conclude Francois.

foto: ufficio stampa Stellantis

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Per la nuova Peugeot 408 ultimi test prima della presentazione

MILANO (ITALPRESS) – MILANO (ITALPRESS) – La nuova Peugeot 408 sarà svelata il 22 giugno prossimo ma, sempre mimetizzata dal camouflage che ne nasconde i dettagli, continua a essere sottoposta ai test più rigorosi in vista dell’inizio della produzione in autunno. Se la vettura è una sorpresa, il suo programma di validazione segue un protocollo estremamente rigoroso, che comprende prove su strada e in pista, oltre che test in laboratorio e su banchi dedicati. L’obiettivo: qualità senza compromessi ed eccellenza fin dalle prime unità prodotte. Per raggiungere l’eccellenza, sia in termini di prestazioni che di qualità, lo sviluppo di un veicolo nuovo richiede numerosi test e prove di ogni tipo. Innanzitutto, vengono effettuate numerose simulazioni con l’ausilio di programmi informatici altamente sofisticati, che consentono di accelerare lo sviluppo e di utilizzare le risorse nel modo più virtuoso. Poi, poco più di un anno fa, è stato lanciato il Piano Interno di Validazione (PIV), che consiste in una serie di test su ogni singolo organo o modulo della vettura.
Le equipe incaricate della validazione hanno ricevuto i primissimi esemplari di Nuova 408 sottoposti a una forte mimetizzazione: sotto una pellicola adesiva, la cui grafica offusca la percezione di linee e volumi, sono stati aggiunti elementi in plastica e in schiuma per completare l’illusione ottica dei più curiosi. Con queste vetture di prova, sono stati percorsi un totale di quasi 1.100.000 km, in tutte le condizioni possibili, su tutti i fondi stradali e in diversissime condizioni climatiche. Attraversamenti di guadi, strade con pavè, strade dissestate, ghiaia, condizioni di guida con caldo e freddo estremi, di giorno e di notte, tutto è stato testato e ritestato, esaminato e valutato, in maniera quasi ossessiva. Ogni chilometro percorso in queste condizioni estreme equivale a diverse decine di chilometri percorsi da un utente normale durante la vita normale dell’auto.
La mimetizzazione della vettura si alleggerisce con il passare del tempo e quando i test lo richiedono. Ma, lontano dagli occhi, sui banchi prova, nei laboratori e nelle gallerie del vento, le auto prive di mimetizzazione sono sottoposte a molti altri test, spesso anche più intensi di quelli subiti su strada. Un banco prova con quattro attuatori simula le sollecitazioni più estreme dei fondi stradali per misurare l’affaticamento strutturale dell’auto: è impossibile per un essere umano rimanere al volante e sopportare la tortura che questo macchinario impone al veicolo.
“Il nostro obiettivo è l’eccellenza. Stiamo lavorando per testare la qualità della progettazione di Nuova PEUGEOT 408, ma anche le prestazioni in grado di offrire al cliente, ovvero tutte le situazioni di utilizzo che si possono incontrare. In ogni test, stressiamo i veicoli, su strada ma ancora di più nei laboratori e sui banchi prova. Siamo estremamente esigenti con noi stessi per raggiungere l’eccellenza che vogliamo. Ma è un vero piacere lavorare così duramente a questo progetto, perchè tutta l’equipe è innamorata di Nuova 408”, rivela Emmanuel LAFAURY, Direttore del Progetto Peugeot 408.
L’ultimo avatar delle mimetizzazioni di Nuova 408 rivela una silhouette piena di fascino, una berlina tipica del mondo delle Fastback, dinamica e rialzata, con grandi ruote e la postura felina tipica dei modelli del Marchio. Progettata per offrire un piacere di guida responsabile, Nuova 408 è stata sottoposta a un lavoro aerodinamico estremamente accurato per ottimizzare la penetrazione dell’aria da tutte le angolazioni. Il nuovo modello del Leone sarà commercializzato con il nome di 408, tranne che in Cina, in cui si chiamerà 408X.

foto: ufficio stampa Stellantis

(ITALPRESS).