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Mostra #VespaSoundsCool per celebrare i 76 anni del celebre scooter

PONTEDERA (PISA) (ITALPRESS) – Un legame fortissimo lega Vespa con la musica: Sin dai primi anni di vita dello scooter più famoso al mondo, infatti, a Vespa si legarono i movimenti musicali nell’Inghilterra degli anni ’60, lì dove nascevano le tendenze che avrebbero segnato intere generazioni. Vespa è protagonista di opere fondamentali nella storia del rock come il concept album Quadrophenia degli Who e il musical Absolute Beginners di Julien Temple con David Bowie e Patsy Kensit. Una relazione indissolubile che ha attraversato gli anni ’80 con Vespa protagonista di innumerevoli videoclip nel decennio segnato dal fenomeno MTV per arrivare agli anni ’90 al clamoroso successo tutto italiano di 50 Special dei Lunapop. Il rapporto tra Vespa e l’arte della musica ha radici solide e continua a segnare l’immaginario collettivo attraverso canzoni, video di successo e un costante riferimento alla musica nella comunicazione che il Gruppo Piaggio dedica al suo brand più famoso. Un esempio concreto è il recente Justin Bieber x Vespa, il nuovo esclusivo modello di Vespa pensato e disegnato personalmente dalla popstar.
Per celebrare questa vicinanza alla musica e spegnere le sue prime 76 candeline, Vespa ha deciso quest’anno di dare vita a #VespaSoundsCool, la mostra in programma al Museo Piaggio di Pontedera dal 24 aprile al prossimo ottobre. Un appuntamento imperdibile, un’occasione per scoprire come Vespa e l’industria musicale abbiano incrociato le loro strade, sempre cogliendo lo spirito dei tempi e sapendo, in molte occasioni, anticipare le tendenze. Grazie a una capillare ricerca e alla preziosa collaborazione di un media partner d’eccezione come MTV – il brand di intrattenimento di Paramount in onda in Italia in esclusiva su Sky – alla mostra i visitatori potranno ammirare una ricca selezione di videoclip in cui Vespa è protagonista accanto ad artisti come i Lunapop, Jovanotti, Elisa, David Bowie, Depeche Mode, Gwen Stefani e Black Eyed Peas. Nelle sale del Museo Piaggio, visitabili anche tramite virtual tour su Museopiaggio.it, saranno esposti veri pezzi straordinari di questa lunga relazione tra Vespa e la musica, tra i quali rari vinili con Vespa in copertina che i visitatori potranno anche ascoltare grazie a postazioni interattive e alla presenza di un autentico juke box d’epoca. Farà bella mostra di sè una selezione esclusiva di oggetti preziosi a tema musicale appartenenti a una collezione privata dedicata ad Andy Warhol che sarà accompagnata da cinque modelli Vespa storici scelti tra i più rappresentativi della relazione senza tempo tra il brand italiano e la musica.
Per festeggiare il compleanno di Vespa, il Vespa club di Pontedera organizza un appuntamento speciale. La manifestazione si aprirà sabato 23 aprile con l’arrivo in piazza Martiri della Libertà dei Vespisti da tutta Europa; sarà l’avvio ufficiale del raduno arricchito dall’esposizione dei modelli di Vespa storiche. Nel pomeriggio si svolgerà il “concorso di eleganza”, un’occasione per ammirare i modelli storici più affascinanti, rari e preziosi. Domenica 24, alle ore 10, appuntamento con l’imperdibile parata che, partendo dal piazzale del Museo Piaggio, attraverserà la Valdera per raggiungere il Teatro del Silenzio, l’anfiteatro naturale ricavato nella splendida cornice delle colline di Lajatico. Infine, all’ampio programma del Vespa Day di quest’anno si aggiunge l’iniziativa “Vespa in Fiore” realizzata in occasione del lancio della nuova (Vespa Elettrica) RED. Interamente vestito di rosso, il nuovo modello è sinonimo di connettività avanzata e silenziosità, personalizzazione e accessibilità, rispetto dell’ambiente e unicità di stile. L’installazione artistica, situata in piazza Martiri della Libertà, è realizzata con migliaia di fiori rossi disposti a formare l’iconica silhouette della Vespa. Grazie anche al contributo dalla Fondazione Piaggio, i fiori saranno disponibili per i visitatori a fronte di un contributo volontario e il ricavato sarà interamente devoluto all’associazione (RED), che il Gruppo Piaggio sostiene dal 2016 nella lotta alle pandemie. Una celebrazione che sarà anche un simbolo di speranza.
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Al via la produzione della nuova Mazda CX-60

ROMA (ITALPRESS) – Ha preso il via ufficialmente il 18 aprile la produzione di serie della nuova Mazda CX-60, il SUV crossover plug-in hybrid della Casa giapponese, presso lo stabilimento numero 2 di Hofu, nella prefettura di Yamaguchi. Alla cerimonia di inizio hanno partecipato il Representative Director, Presidente e CEO di Mazda, Akira Marumoto e il Presidente del Comitato Esecutivo del Sindacato dei Lavoratori Mazda, Satoru Harada, insieme ai dipendenti dello stabilimento di Hofu, ai fornitori locali e ai funzionari della prefettura di Yamaguchi. La nuova ammiraglia Mazda, il modello più importante introdotto da oltre un decennio, rappresenta tutto ciò che l’Azienda ha incorporato nel suo DNA negli ultimi 100 anni, dall’eccezionale design esterno e interno alla più raffinata maestria artigianale giapponese, le più recenti innovazioni in fatto di tecnologie incentrate sull’uomo e powertrain di prima classe. La nuova CX-60 PHEV introduce la prima tecnologia ibrida plug-in del Marchio nel mercato europeo dei SUV. Il suo powertrain combina un motore Skyactiv-G 2.5 a benzina a iniezione diretta a quattro cilindri con un grande motore elettrico da 129 kW/175 CV, un nuovo cambio automatico a otto rapporti e una batteria ad alta capacità da 355 V e 17,8 kWh.
La combinazione di motore termico e motore elettrico fornisce una potenza totale di sistema di 327 CV/241 kW e un’abbondante coppia di 500 Nm e ne fa l’autovettura da strada più potente che Mazda abbia mai prodotto. Allo stesso tempo la nuova Mazda PHEV mostra eccezionali credenziali ambientali. Il consumo di carburante combinato WLTP è di soli 1,5 l/100 km e le emissioni di CO2 combinate WLTP sono di soli 33 g/km. Alla fine dello scorso anno la linea di produzione H2 presso lo stabilimento Mazda di Hofu in Giappone è stata aggiornata per produrre diversi modelli di veicoli in modo ancora più flessibile, veloce ed economico. Ciò è stato reso possibile da un sistema di produzione avanzato in cui le vetture vengono spostate su piattaforme a pallet che scorrono su carrelli a livello del suolo anzichè su nastri trasportatori. Queste piattaforme possono essere organizzate in modo più flessibile rispetto a un sistema fisso: se la domanda aumenta, la capacità di produzione può essere facilmente ampliata aggiungendo più sezioni alla linea di produzione. Inoltre, il sistema a carrello consente agli operatori di muoversi liberamente attorno alle piattaforme ed eseguire qualsiasi attività che sia necessaria per la vettura che hanno di fronte.
Inoltre, sono state apportate ottimizzazioni per tempi di produzione più brevi e minori costi di investimento nel sistema di saldatura del corpo. Grazie alle innovazioni nel reparto di carrozzeria e di assemblaggio dei veicoli, rispetto ai sistemi convenzionali lo stesso processo può essere ora gestito in circa un quinto del tempo e al 10% del costo di investimento. La produzione in serie della CX-60 destinata al mercato europeo è iniziata il 15 marzo e la nave che trasporta il primo carico di CX-60 dovrebbe partire per l’Europa dal porto di Nakanoseki il 26 aprile.
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Arriva DR 6.0, il Suv ideale per i grandi viaggi

ISERNIA (ITALPRESS) – Arriva nelle concessionarie DR, la 6.0, il top di gamma, che va ad aggiungersi a DR 3, DR 4.0 e DR 5.0. Un SUV da 4 metri e mezzo, spinto da un motore 1.5 Turbo da 154 cavalli abbinato ad un cambio CVT a 9 rapporti. Un abitacolo molto spazioso, confortevole e una ricchissima dotazione di serie caratterizzano la DR 6.0 il “voyager SUV” di casa DR. Ricca la dotazione di serie che comprende il tetto panoramico, il climatizzatore automatico bizona, lo smartphone wireless charger, l’infotainment da 12,5″ con Apple Carplay e Android Auto, il sistema Soft Touch Keyless, i cerchi in lega da 19″. Il prezzo della versione a benzina è di 28.900 euro. Per la versione Thermohybrid benzina/GPL sono necessari 1.000 euro in più. Al via da oggi la campagna di lancio, basata prevalentemente su uno spot TV che, puntando molto sul valore della italianità di DR Automobiles Groupe, si innesta sul filone di comunicazione intrapreso con la campagna istituzionale dello scorso dicembre.
La location scelta è quella delle città di Venezia e Chioggia con la loro laguna, emblema nel mondo della bellezza italiana. Per la colonna sonora ci siamo affidati alle note di uno dei brani popolari italiani più famosi al mondo, “Era di Maggio”, poesia di Salvatore Di Giacomo, musicata da Mario Pasquale Costa, oggetto negli anni di numerose reinterpretazioni, come quella indimenticabile di Franco Battiato. Dal fine settimana la DR 6.0 sarà già disponibile, in pronta consegna, presso i concessionari DR in tutta Italia.
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Ferrari 296 GTS, la nuova berlinetta sportiva spider V6

MARANELLO (ITALPRESS)- Ferrari presenta la 296 GTS, la più recente evoluzione del concetto di berlinetta sportiva spider a 2 posti e motore centrale-posteriore della Casa di Maranello, che offre emozioni pure non solo alla ricerca delle massime prestazioni, ma anche nella guida di tutti i giorni. La vettura utilizza la nuova motorizzazione V6 turbo a 120° da 663 cv accoppiata a un motore elettrico in grado di erogare ulteriori 122 kW (167 cv) presentata in anteprima sulla 296 GTB. Si tratta del primo 6 cilindri della storia per una vettura spider stradale che porta il logo del Cavallino Rampante, con 830 cv complessivi. Il sistema elettrico plug-in (PHEV) della 296 GTS le garantisce un’elevatissima fruibilità, l’azzeramento della risposta al pedale e 25 km di autonomia full-electric.
La compattezza della vettura e l’introduzione di innovativi sistemi di controllo dinamico, nonchè di un’aerodinamica affinata in tutte le sue parti, le consentono di far percepire immediatamente al pilota l’agilità e la risposta ai comandi. Il tetto retrattile rigido RHT garantisce grande comfort di bordo.
A tetto aperto disegna linee sportive e filanti, mentre a tetto chiuso la silhouette resta molto fedele a quella della 296 GTB. La soluzione, dal peso contenuto, impiega 14 secondi ad abbassarsi o alzarsi, anche in movimento fino a 45 km/h. Il gruppo motopropulsore è composto da un motore endotermico V6 turbo che fornisce coppia e potenza alle ruote posteriori grazie al cambio DCT a 8 rapporti con Ediff , nonchè dalla macchina elettrica MGU-K posizionata tra motore e cambio e in asse con il motore termico. La frizione, posta tra motore termico ed elettrico, si occupa del disaccoppiamento dei due elementi in condizioni di marcia elettrica. Completano il powertrain della vettura la batteria ad alto voltaggio e l’inverter che fornisce potenza ai motori elettrici. Per garantire un livello di comfort di bordo degno di una berlinetta spider Ferrari sono state sviluppate soluzioni che mirano a contrastare l’innesco delle turbolenze interne al cockpit e a gestire i ricircoli d’aria attorno ai due occupanti. La geometria della finizione dietro ai poggiatesta dei sedili è stata ottimizzata per agevolare il deflusso d’aria sul tonneau cover, in modo da ridurre al minimo la quantità di flusso ricircolante all’interno dell’abitacolo. Anche sulla 296 GTS l’elemento dominante rimane il caratteristico flying bridge. L’effetto è quello di una cabina compatta e integrata a parafanghi e fiancata, in cui il tema dell’arco rampante viene rafforzato grazie a due inedite nervature dorsali che rappresentano la vera novità di design della vettura. Gli interni rimarcano il concetto di pulizia formale tramite una semplificazione delle forme che integra i contenuti tecnologici all’interno di rivestimenti sobri. Chi desidera sfruttare al massimo le caratteristiche più estreme della vettura può configurare la 296 GTS in allestimento Assetto Fiorano, ottenendo così le migliori performance grazie a significativi contenuti aerodinamici e di riduzione peso. Tra questi ultimi spiccano gli ammortizzatori Multimatic derivati dalle competizioni GT, dotati di regolazione fissa ottimizzata per l’utilizzo in pista ; le appendici ad alto carico in fibra di carbonio sul paraurti anteriore che permettono alla vettura di ottenere fino a 10 kg di carico verticale in più; e l’esteso impiego di materiali leggeri come la fibra di carbonio sia negli interni, sia negli esterni della vettura.
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Fiat Tipo “arruolata” nell’arma dei Carabinieri

TORINO (ITALPRESS) – L’arma dei Carabinieri rinnova la flotta e sceglie Fiat: proseguono le consegne dei circa 1.300 esemplari della Fiat Tipo, il modello assegnato alle Stazioni dell’Arma.
La fornitura prevede un accordo quadro di noleggio, la scelta ideale per avere a disposizione mezzi sempre efficienti senza immobilizzare capitali, attraverso il partner Leasys.
Contraddistinta dalla classica livrea istituzionale Blu Arma con tetto bianco, la flotta “arruolata” si compone di Tipo cinque porte equipaggiate con il brillante motore 1.6 Multijet da 130 CV. L’allestimento delle vetture è stato sviluppato in modo specialistico secondo le richieste dell’Arma. Buona parte dei componenti che trasformano la Tipo in un mezzo speciale sono prodotti nello stabilimento di Mirafiori, e sempre a Mirafiori vengono assemblati. Tra le dotazioni specifiche spiccano la coppia di lampeggianti su tetto abbinati al faro brandeggiante; i led su calandra, portellone interno e laterali rispetto al portatarga, e la sirena bitonale. L’abitacolo prevede la predisposizione Radio Carabinieri, un altoparlante aggiuntivo sotto plancia e un’antenna specifica con botola per l’ispezione. La plancetta comandi sul tunnel è dotata di tasti retroilluminati, e il montante anteriore prevede la luce leggi mappa. Sotto i sedili trovano spazio due porta arma bivalenti, oltre a porta cartelle, due torce, una rete porta tablet, due porta tonfa e due porta paletta. Il vano baule ospita un piano scrittoio scorrevole, una plafoniera specifica e una presa di corrente da 12V. Non mancano ovviamente cassetta pronto soccorso, estintore da 2 kg, tappeti in gomma anteriori e posteriori con bottoni sull’anteriore, fodere amovibili per i sedili posteriori e catene da neve autotensionabili. Con la fornitura della flotta di Fiat Tipo si amplia la gamma Stellantis in dotazione ai Carabinieri che contempla, tra gli altri modelli, Alfa Romeo Giulia e Jeep Renegade. Un connubio, quello tra il Gruppo e i Carabinieri, che ha preso il via negli anni Cinquanta: tra le famose “gazzelle” dell’Arma, infatti, c’è sempre stata una vettura Fiat, Alfa Romeo o Lancia.
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Volvo investe in Storedot per tecnologia ricarica batterie

ROMA (ITALPRESS) – Tramite il Tech Fund, il suo braccio di venture capital, Volvo Cars ha investito in StoreDot, un’azienda israeliana che sta sviluppando una tecnologia di ricarica estremamente veloce per le batterie delle auto elettriche. StoreDot sta lavorando su una tecnologia pionieristica che, stando all’azienda, dovrebbe portare alla realizzazione di batterie in grado di ricaricarsi e raggiungere fino a 160 km di autonomia puramente elettrica in soli cinque minuti. L’investimento consente a Volvo Cars di collaborare strettamente con StoreDot su una nuova tecnologia per le batterie, un’ottima opportunità se si considera che la Casa svedese punta a diventare un produttore di auto esclusivamente elettriche entro il 2030.
Grazie alla collaborazione di Volvo Cars, StoreDot si propone di accelerare i tempi di commercializzazione della sua tecnologia, arrivando alla produzione di serie entro il 2024. Volvo Cars è il primo produttore di auto di lusso a investire in StoreDot.
Le due società collaboreranno principalmente nell’ambito della joint venture per la tecnologia delle batterie che Volvo Cars ha costituito l’anno scorso con Northvolt, il principale produttore svedese di batterie. Con il suo investimento in StoreDot, Volvo Cars si è assicurata l’accesso a qualsiasi tecnologia risultante dalla collaborazione. Il pionieristico progetto di sviluppo di batterie di StoreDot è incentrato su un’esclusiva tecnologia anodica a dominanza di silicio e sulla correlata integrazione di software. Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di una tecnologia di batterie a ricarica ultra-rapida, che si allinea con l’ambizione di Volvo Cars di produrre vetture elettriche con un’autonomia maggiore, tempi di ricarica più brevi e costi inferiori. La sua joint venture con Northvolt, annunciata l’anno scorso, si concentrerà sia sullo sviluppo che sulla produzione di celle di batteria avanzatissime, specificamente sviluppate e realizzate per essere utilizzate nella prossima generazione di auto a trazione puramente elettrica a marchio Volvo e Polestar.
Nell’ambito dell’investimento di circa 30 miliardi di corone svedesi a favore della joint venture, entrambe le società stanno realizzando un centro congiunto di R&S e un impianto per la produzione di batterie nella zona di Gòteborg, in Svezia. Insieme, le strutture creeranno oltre 3.000 nuovi posti di lavoro e spianeranno la strada all’ambiziosa strategia di elettrificazione di Volvo Cars.
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Mini John Cooper Works torna alla 24 ore del Nurburgring

MILANO (ITALPRESS) – Dopo una pausa di dieci anni, Mini John Cooper Works tornerà a competere nella leggendaria 24 ore del Nùrburgring. La cinquantesima edizione della gara si svolgerà dal 26 al 29 maggio sul tracciato di 25,378 chilometri, composto dal circuito del Gran Premio e dalla leggendaria Nordschleife del Nùrburgring. L’iniziativa è stata lanciata a settembre dello scorso anno dalla Bulldog Racing nella regione dell’Eifel, a pochi metri dal Nordschleife. Il veicolo di partenza è una Mini John Cooper Works con motore turbo a 4 cilindri, già nota per la Mini John Cooper Works Clubman e per la Mini John Cooper Works Countryman, con 225 kW/306 CV e una coppia massima di 450 Nm. Il cambio Steptronic a 8 rapporti, che viene direttamente dalla produzione in serie, vanta un bloccaggio meccanico del differenziale integrato con un effetto di bloccaggio fino al 70%, assicurando che la coppia motrice sia convertita in prestazioni entusiasmanti senza alcuna perdita. Alla Mini John Cooper Works di serie, sono state apportate alcune modifiche che vanno ben oltre gli standard della classe SP3T.
E’ stata installata una gabbia da corsa sviluppata appositamente per questo modello. Il volume del serbatoio del carburante è stato aumentato a 100 litri. Sono stati fatti interventi di vasta portata per quanto riguarda l’aerodinamica, tra cui un’ala posteriore regolabile, un sottoscocca completamente coperto, un diffusore posteriore e uno splitter anteriore. Il peso è stato decisamente ridotto, ad esempio utilizzando vetri in Makrolon. Sono state montate sospensioni da corsa specifiche per questo modello, con smorzamento regolabile in estensione e in compressione. Tutte le parti mobili del telaio e delle sospensioni sono state sostituite con cuscinetti Uniball rinforzati. E’ stato installato un gruppo di sollevamento pneumatico. Il sistema di scarico è stato adattato con un catalizzatore da corsa. Sono stati installati componenti dei freni originali BMW M Performance. L’auto “Made in Nùrburg” rende omaggio al retaggio sportivo del marchio Miniu con l’iconico schema di colori rosso-bianco.
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Mercedes-Benz EQS SUV, comfort e prestazioni a zero emissioni

ROMA (ITALPRESS) – Mercedes-Benz con EQS SUV presenta il terzo modello che adotta la piattaforma sviluppata esclusivamente per vetture elettriche. Offre un abitacolo raffinato e all’avanguardia, che offre tanto spazio, comfort e connettività per sette passeggeri. Tutti i modelli EQS SUV dispongono di una catena cinematica elettrica (eATS) sull’asse posteriore, mentre le versioni a trazione integrale 4Matic montano un’eATS anche sull’anteriore. Sui modelli 4Matic, la funzione Torque Shift provvede a ripartire le coppie motrici in modo variabile e intelligente tra il motore elettrico posteriore e quello anteriore, sfruttando così la catena cinematica elettrica eATS di volta in volta più potente. I motori elettrici sull’asse anteriore e posteriore sono di tipo sincrono a magneti permanenti (PSM). Tra i vantaggi di questa tipologia costruttiva figurano gli alti livelli di densità di potenza, di rendimento e di costanza della prestazione. Con EQS SUV, Mercedes-Benz compie un grande passo avanti verso la mobilità a zero emissioni e si avvicina ancora di più agli obiettivi di “Ambition 2039”.
Il modello sarà infatti interamente prodotto con un bilancio di CO2 neutrale. EQS SUV porta sulla strada soluzioni concrete per una mobilità a zero emissioni, la salvaguardia intelligente delle risorse e un’economia circolare responsabile. L’assetto di Nuova EQS SUV presenta un asse anteriore a quattro bracci e un asse posteriore multilink. Le sospensioni pneumatiche Airmatic con regolazione adattiva dell’ammortizzazione ADS+ sono di serie. Il livello della vettura può essere sollevato di diversi centimetri. Oltre ai programmi Eco, Comfort, Sport e Individual del Dynamic Select, le versioni 4MATIC di EQS SUV dispongono anche del programma Offroad per la guida fuoristrada. La dotazione di serie comprende inoltre un asse posteriore sterzante con angolo di sterzata fino a 4,5 gradi, che garantisce tanta maneggevolezza in città e agilità in extraurbano. La versione di EQS SUV per l’Europa è il primo modello di Mercedes-Benz in grado di riconoscere se i sedili posteriori sono occupati. Se un occupante dei sedili posteriori non ha allacciato la cintura di sicurezza, il guidatore riceve la relativa notifica.
Un’altra novità in Mercedes-Benz è la cosiddetta memoria antiabbandono. Questo sistema avverte qualora si fossero dimenticati dei bambini sui sedili posteriori dell’auto.
La navigazione con Electric Intelligence programma il percorso più comodo e veloce, pause di ricarica incluse, sulla base di numerosi fattori, e reagisce in modo dinamico alle code o ad una variazione dello stile di guida. Negli interni spicca l’Mbux Hyperscreen (a richiesta). Questo grande display arcuato copre quasi l’intera superficie tra i due montanti anteriori e si compone di tre monitor che, essendo disposti sotto un vetro di copertura comune, sono percepiti visivamente come uno schermo unico. Il display Oled da 12,3 pollici costituisce l’area di visualizzazione e comando dedicata al passeggero anteriore.
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