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Nuova 500 è “Best City Car” agli UK Car of the Year Awards

TORINO (ITALPRESS) – Ennesima successo della Nuova 500 che si aggiudica il titolo di “Best City Car” in occasione dei prestigiosi “UK Car of the Year Awards 2022” (UKCOTY). Questo trionfo permette all’icona italiana di ambire al titolo di “Car of the Year UK 2022”, sfidando i vincitori delle altre nove categorie della gara inglese. “Siamo orgogliosi di ricevere questo ulteriore riconoscimento assegnato alla Nuova 500 – ha commentato Olivier Francois, Ceo Fiat e Global Cmo Stellantis -. E’ un vero e proprio esempio di un’innovazione che si fonda sul patrimonio e sulla cultura. Quest’auto celebra il meglio del passato di FIAT, mentre, al contempo, siamo andati ‘all-in’ sul futuro per aiutare le persone a proteggere la salute del nostro pianeta. L’obiettivo di FIAT in quest’ottica è di usare la nostra forza come leader del settore nel mondo della mobilità urbana per contribuire a costruire un futuro migliore. E lo facciamo a modo nostro, unico, portando un tocco dello spirito della Dolce Vita italiana nella vita di tutti. In questo modo, le persone potranno puntare alle zero emissioni mentre si godono la bellezza della vita”.
Giunto alla sesta edizione e completamente indipendente, il concorso “UK Car of the Year Awards” premia le migliori auto del Regno Unito, attraverso la votazione di una giuria composta da 29 tra i più autorevoli giornalisti britannici nel settore automobilistico. La Nuova 500 li ha affascinati con il suo design accattivante, l’efficienza della batteria e, soprattutto, il prezzo competitivo. Inoltre, la disponibilità della versione cabrio ha giocato un ruolo chiave nell’assegnazione del trofeo.
“La Nuova 500 è il veicolo perfetto per l’elettrificazione: è una city car agile ed efficiente, con una serie di opzioni ben calibrate per i diversi utenti ed è il primo veicolo cabrio a zero emissioni del mercato. C’è della vera sostanza sotto tutto quello stile». Gli fa eco Guy Bird, giudice UKCOTY e giornalista automobilistico freelance, che ha aggiunto: «Un’altra grande interpretazione dell’icona del 1957, ora completamente elettrica e perfettamente adatta al suo tempo, pur conservando le peculiarità dell’originale” ha dichiarato Alex Grant, giudice UKCOTY.
(ITALPRESS).

BFGoodrich lancia Activan 4S, pneumatico 4 stagioni per i commerciali

ROMA (ITALPRESS) – BFGoodrich commercializza il suo nuovo
pneumatico quattro stagioni: BFGoodrich Activan 4S, un’offerta
unica per veicoli commerciali leggeri capace di soddisfare
completamente le aspettative dei professionisti che cercano
sicurezza e semplicità. Offre ai conducenti un eccellente
sicurezza sulla strada per tutto l’anno. Questo pneumatico
multistagionale, classificato “B” in aderenza sul bagnato, ha la
certificazione 3PMSF a testimonianza delle sue qualità anche su
neve. Per i professionisti che utilizzano furgoni e veicoli
commerciali leggeri, il pneumatico BFGoodrich Activan 4S è
efficiente indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.
Grazie ad esso, non è necessario sostituire i pneumatici con
l’avvicinarsi dell’inverno. Questo pneumatico offre quindi ai
professionisti più serenità oltre ad un risparmio di tempo reale.
Per quanto riguarda il disegno del battistrada del pneumatico, è
stata sviluppata una rete di intagli collegati per drenare
rapidamente l’acqua dal pneumatico. La lunghezza dei tasselli
centrali e la densità delle lamelle forniscono la rigidità
necessaria, consentendo quindi una buona aderenza su strade
bagnate. BFGoodrich Activans 4S disponibile, al momento, in 18
misure copre l’85% del mercato dei pneumatici destinati ai veicoli commerciali leggeri per tutte le stagioni.
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La nuova Mazda CX-60 Phev al debutto assoluto l’8 marzo

ROMA (ITALPRESS) – Lo stile discreto ma sicuro di sè del nuovo modello di punta di Mazda, l’inedita CX-60 Phev, rappresenta il più recente sviluppo della filosofia del design Kodo, esclusiva del Marchio. La forte personalità della CX-60 nasce dalla bellezza e dalla naturalezza delle sue proporzioni, che fanno intendere chiaramente la sua caratteristica architettura a motore anteriore longitudinale e trazione posteriore. Il design esterno si ispira al principio estetico giapponese del “meno è meglio” (“less is more”) e al concetto di Ma, la bellezza tranquilla e solenne dello spazio vuoto, che crea un’auto dall’aspetto non appariscente ma che trasmette sicurezza. Guardandola di profilo, c’è un vivido flusso di luce che dall’estremità del tetto scende a picco lungo il parafango posteriore come fosse una linea decisa tracciata da un pennello da calligrafia giapponese e che pianta saldamente a terra la vettura. Questo, combinato con la linea di cintura della parte anteriore, crea sulla fiancata un sottile movimento che riflette l’ambiente in un modo unico ma semplice, conferendo vitalità all’auto.
Creando un ulteriore impatto visivo, Mazda ha concepito per la carrozzeria un nuovo colore bianco, una tinta delicatamente riflettente realizzata proprio per evidenziare la bellezza della CX-60 attraverso il contrasto di luci e ombre. Il debutto assoluto per Mazda CX-60 Phev è previsto per l’8 marzo.
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Guida autonoma, Bosch acquisisce lo specialista di mappe Atlatec

STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Bosch sta ampliando le competenze nella guida autonoma e rafforzando la propria posizione di mercato con un’acquisizione. Atlatec, con sede a Karlsruhe, in Germania, entrerà a far parte della divisione Bosch Cross-Domain Computing Solutions come società indipendente. Bosch e Atlatec hanno firmato un accordo in tal senso. Atlatec è uno dei fornitori più innovativi al mondo di mappe digitali ad alta risoluzione per l’assistenza alla guida e la guida autonoma. L’azienda, che è stata scorporata dal Karlsruhe Institute of Technology nel 2014, impiega circa 25 persone fra Germania, Giappone e Stati Uniti. “La prevista acquisizione di Atlatec amplia ulteriormente le nostre competenze nel campo delle mappe digitali ad alta risoluzione e ci rende ancora più diversificati. Rende Bosch l’unica azienda in grado di offrire ai propri clienti tutti gli elementi necessari della guida autonoma, dagli attuatori e sensori al software e alle mappe, da un’unica fonte. Stiamo qespandendo costantemente la nostra forte posizione in questo settore”, ha affermato Mathias Pillin, presidente della divisione Cross-Domain Computing Solutions. “In Bosch abbiamo trovato il partner giusto per noi, mentre facciamo il passo successivo per ampliare ulteriormente la nostra esperienza nella mappatura digitale”, ha dichiarato Henning Lategahn, CEO di Atlatec GmbH. E’ stato concordato che il prezzo di acquisto non sarà divulgato. L’acquisizione è soggetta all’approvazione delle autorità antitrust.
Le mappe digitali ad alta risoluzione svolgono un ruolo essenziale nel rendere le funzioni di guida autonoma sicure e facili da usare. Atlatec offre tutti gli elementi necessari per la mappatura: il portafoglio comprende non solo la registrazione e l’elaborazione dei dati, ma anche la creazione delle mappe stesse e il controllo di qualità richiesto.
Oltre ai sensori di bordo con tecnologia radar, video e sensori ad ultrasuoni, le mappe digitali sono un altro elemento indispensabile nella guida autonoma. Le informazioni che contengono, relative all’ambiente circostante al veicolo e agli eventi del traffico, vanno ben oltre il raggio di rilevamento dei sensori di bordo di un veicolo. Per la creazione di mappe, Atlatec ha sviluppato una soluzione scalabile con il Sensorbox e il software associato. I dati grezzi raccolti da questa soluzione vengono analizzati utilizzando l’intelligenza artificiale (IA) e arricchiti con informazioni importanti come i segnali stradali e la nitidezza delle curve, nonchè caratteristiche strutturali come i binari del tram. Poichè gli algoritmi di intelligenza artificiale sono in continuo apprendimento, anche le caratteristiche stradali e ambientali rilevate esclusivamente dall’IA sono in costante aumento. Sulla base delle informazioni della mappa un’auto a guida autonoma può, per esempio, regolare la velocità in tempo utile prima di una curva stretta.
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Jeep svela l’immagine del suo primo SUV completamente elettrico

TORINO (ITALPRESS) – In occasione della presentazione del piano strategico “Dare Forward 2030” di Stellantis, il CEO Carlos Tavares ha mostrato le immagini del primo SUV Jeep 100% elettrico, un nuovo tassello delle numerose iniziative intraprese dal brand a livello globale che mirano alla completa elettrificazione della propria gamma di SUV. Questo nuovo SUV Jeep totalmente elettrico sarà lanciato all’inizio del prossimo anno, andando così ad ampliare l’offerta del brand, e rappresenta un ulteriore passo verso la “Zero Emission Freedom” (Libertà a zero emissioni), concetto alla base della “vision” di Jeep. Maggiori informazioni sul BEV Jeep saranno diffuse nei prossimi mesi.
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Stellantis, nel 2030 raddoppio dei ricavi. In Europa solo auto elettriche

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TORINO (ITALPRESS) – Raddoppio dei ricavi, dividendi stabili fino al 2025 e il completamento della transizione verso la mobilità elettrica. Questo in estrema sintesi il tanto atteso piano industriale di Carlos Tavares per Stellantis. “Dare Forward 2030”, osare in avanti letteralmente, prevede che tra 8 anni le emissioni del gruppo saranno ridotto del 50%, per azzerarsi al 2038.
E l’Italia? Si intravede. Il manager portoghese ha posizionato tre brand italiani in cima alla lista dei brand più prestigiosi. Maserati per il lusso, e Alfa Romeo con Lancia tra quelli premium con Ds. Insieme, queste due fasce di prodotti oggi valgono il 3% dei ricavi, circa 4,5 miliardi di euro, tra otto anni saliranno all’11% ma di 300 miliardi, quindi oltre 33 miliardi, quasi 8 volte di più. La domanda che si fanno anche i sindacati è capire quanta di questa ricchezza ricadrà sugli impianti italiani, che per allora dovranno essere integralmente riconvertiti alla produzione di sole auto elettriche.
“Aver messo i nostri marchi nei segmenti più ricchi è essenziale, perché consente di spalmare più agevolmente i maggiori costi industriali che ha il nostro Paese” spiega a Italpress, Gianluca Ficco, che però sottolinea come proprio in quest’ottica è cruciale il via libera alla Gigafactory a Termoli. “Il Governo ci ha convocato per il 10 marzo per fare il punto, l’annuncio è di qualche mese fa, spero sia la volta buona” aggiunge. Sul tema Tavares, non è sceso nei dettagli, e aspetta anche lui il via libera del Governo alla trasformazione dell’impianto molisano. “Se non ci saranno garanzie la Fiom si mobiliterà per far ripartire l’industria dell’automotive con investimenti per la transizione nel nostro Paese” commenta Francesca Re David, segretaria generale Fiom.
Come detto il piano, che integra gli annunci fatti sugli impegni in nuove partnership tecnologiche in questi mesi dal gruppo, prevede una crescita dai 152 miliardi del 2021 a 200 miliardi nel 2024, 250 miliardi nel 2027 e 300 miliardi nel 2030, con margine operativo compreso tra il 10 e 12% per tutto il periodo, e investimenti in ricerca pari all’8%. A cambiare sarà soprattutto la fonte dei ricavi, con i veicoli elettrici che passeranno dal 3% al 52%, per il totale di 5 milioni di vetture Bev, da cui deriva una possibile stima di 7-8 milioni di vetture complessivamente prodotte nel mondo. Cambierà anche la geografia dei ricavi, con il Nord America che scenderà dal 46% al 35%, e l’Europa grosso modo stabile, dal 39% al 37%.
Asia e resto invece saliranno dal 15% al 28%. A livello dei segmenti, Jeep che rappresenta i Suv globali salirà di poco, dal 27% al 28%, i brand americani caleranno dal 29% al 25%, come detto premium e luxury nel 2030 varranno l’11%, mentre gli altri marchi avranno una quota che calerà dal 40% al 36%. Qui dentro ci sono anche Fiat e Abarth, classificate cripticamente come ‘Dolce vita’. In tutto sono previsti oltre 100 lanci di nuovi modelli, il primo dei quali è stato presentato oggi, si tratta della prima Jeep concepita e sviluppata per essere full electric che sarà in vendita dal 2023. E’ l’avvio di un’offensiva di prodotto specifica negli Stati Uniti con oltre 25 nuovi elettrici.
L’ambizione di Stellantis è raggiungere un aumento della capacità delle batterie da 140 a 400 gigawattora (GWh), l’estensione della tecnologia a celle a combustibile a idrogeno ai furgoni di grandi dimensioni nel 2024, con Waymo l’avvio a consegne logistica sostenibile. Trattandosi di un mondo nuovo, Stellantis ha anche annunciato la creazione di Corporate Venture Fund, con un finanziamento iniziale di 300 milioni euro per l’adozione di tecnologie avanzate. Nuove auto richiedono anche nuovi canali di vendita. Un terzo delle vendite globali sarà online nel 2030, ma si sale al 40% negli Usa e al 45% in Europa. Focus anche sui ricavi per servizi finanziari, auto usate, aftermarket, data as-a-service, economia circolare, veicoli commerciali. Una strategia che consentirà a costi non troppo alti di crescere lontano da aree geografiche al di fuori dell’Europa allargata e del Nord America, da dove ci si aspetta un 25% dei ricavi. E la Cina? Un caso a parte, ci sarà un solo stabilimento, per ridurre i costi fissi e limitare l’esposizione al rischio geopolitico, con ricavi netti di 20 miliardi di euro, ovvero meno del 7% del totale nel 2030. In Borsa, anche per colpa della crisi Ucraina, il titolo ha perso, chiudendo a 15,36 euro a -6,16%, in linea con Wall Street.
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Arriva la versione ibrida per Nissan Juke

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Juke, il crossover compatto e iconico di Nissan, aggiungerà presto un nuovo propulsore alla sua gamma con un motore ibrido, in grado di fornire alte prestazioni con emissioni e consumi ridotti. “La strategia di lettrificazione di Nissan sta accelerando e Juke Hybrid, che arricchirà la gamma nel corso dell’anno, sarà un’ulteriore pietra miliare del nostro obiettivo strategico di offrire nuovi prodotti interamente elettrificati entro il 2023” ha dichiarato Guillaume Cartier, Presidente di Nissan Regione Amieo. Juke Hybrid vanterà un vero motore ibrido multi-mode, offrendo così ai clienti grandi vantaggi: accensione sempre 100% elettrica, piacere di guida in ogni circostanza, ottima efficienza energetica con cambio multi-mode intelligente, frenata rigenerativa efficace e batteria ad alte prestazioni. Fondamentale per lo sviluppo del motore ibrido è stata l’importanza attribuita dai clienti di JUKE a un’esperienza di guida gratificante. Il brivido della guida va di pari passo con il nuovo motore efficiente, reattivo e potente.
Il nuovo motore ibrido rispecchia perfettamente i punti di forza dell’Alleanza a livello di soluzioni ingegneristiche. E’ composto da un motore Nissan a combustione interna di nuova generazione e all’avanguardia appositamente sviluppato per funzionare su motorizzazioni ibride, erogando una potenza di 69 kW (94 cv) e una coppia di 148 Nm. Per la propulsone elettrica, invece, Nissan ha fornito il principale motore elettrico che eroga una potenza di 36 kW (49 cv) e una coppia di 205 Nm, mentre Renault ha contribuito con lo starter/generatore ad alta tensione da 15kW, con l’inverter, con la batteria raffreddata ad acqua da 1,2 kWh e con il cambio fortemente innovativo. Il risultato è un propulsore che eroga il 25% di potenza in più rispetto all’attuale motore benzina, con consumi ridotti fino al 40% in ciclo urbano e fino al 20% in ciclo combinato (dati soggetti a omologazione finale).
Di fondamentale importanza per il piacere di guida di Nissan JUKE Hybrid è il cambio multi-mode avanzato a basso attrito che consente di sfruttare al meglio la potenza propulsiva del motore benzina o elettrico o entrambi. Per ridurre l’attrito, il cambio utilizza giunti a denti invece dei tradizionali anelli sincronizzatori per i 4 rapporti “ICE” e i 2 rapporti “EV”. Inoltre, sempre per ridurre l’attrito, il cambio non si avvale della frizione. L’avviamento è al 100% elettrico e i 2 motori vengono usati insieme per sincronizzare le marce, offrendo un’accelerazione fluida, connessa e reattiva.
Il cambio è controllato da un algoritmo avanzato, che gestisce i punti di cambio marce, la rigenerazione della batteria e l’avanzata architettura serie-parallelo. Il propulsore ottimizza l’utilizzo dei vari tipi di ibridazione possibili (serie, parallelo, serie-parallelo) – fluidamente e senza l’intervento del conducente – in base alle esigenze di accelerazione e potenza. Il conducente potrà così contare su un’accelerazione reattiva senza problemi ed efficienza a basse emissioni, sfruttando il meglio di entrambi i mondi. Il sistema di guida intelligente di Juke Hybrid gestisce il propulsore secondo diversi parametri, con l’obiettivo di massimizzare il tempo che JUKE percorre in modalità elettrica. Durante i test, gli ingegneri di Nissan hanno ottenuto fino all’80% di guida urbana in modalità 100% elettrica, con brevi fasi ibride per ricaricare la batteria, prima di tornare alla modalità EV. Juke Hybrid non solo parte sempre in modalità 100% elettrica, ma può anche mantenerla fino a una velocità di 55 km/h, offrendo ai conducenti un’esperienza di guida elettrica forte, costante e sostenuta.
Il sistema sfrutta automaticamente al massimo l’elettrico, ma JUKE Hybrid ha anche un pulsante “EV Mode” dedicato che può essere utilizzato quando il conducente vuole “escludere” il motore benzina guidando solo in elettrico, come nelle aree residenziali o nei centri abitati, presso scuole o parcheggi, e in caso di traffico intenso. Se lo stato di carica della batteria lo consente, il sistema forzerà JUKE Hybrid a funzionare come un veicolo 100% elettrico.
Quando si rallenta, il motore elettrico funge da generatore, catturando l’energia cinetica e trasformandola in elettricità da immagazzinare nella batteria per la propulsione ibrida. La funzione avanzata Regenerative Cooperative Brake unisce la frenata rigenerativa all’attrito della frenata tradizionale per ottenere una sensazione naturale alla pressione del pedale e un recupero energetico efficiente. Il conducente non si accorge neppure della cooperazione tra i due sistemi, dato che il feedback che riceve dal pedale del freno è sempre costante e intuitivo. Juke Hybrid ha anche un selettore che consente di scegliere tra varie modalità di guida: Eco, Normal o Sport. La modalità di guida non cambia solo la rigidità dello sterzo, il funzionamento del controllo del clima e la risposta dell’acceleratore, ma anche il comportamento della frenata rigenerativa e lo stato di carica della batteria. Nella modalità Sport, per esempio, la rigenerazione in frenata è impostata su alti livelli per massimizzare la potenza elettrica e ottenere un’accelerazione efficace. Come Leaf e Ariya entrambe 100% elettriche, anche Juke Hybrid sarà equipaggiato con il Nissan e-Pedal, che, quando attivato, consente di controllare l’avanzamento dell’auto, usando il pedale dell’acceleratore. Quando si solleva il piede dall’acceleratore, si attiva una frenata moderata (fino a 0,15g) che porta JUKE a decelerare fino alla minima velocità (circa 5 km/h). Per arrestare completamente il veicolo è invece sempre necessario utilizzare il pedale del freno (in aggiunta si può selezionare la funzione Auto Hold).
L’uso dell’e-Pedal diventa presto intuitivo. Il suo scopo è quello di ridurre il carico di lavoro del conducente nella guida urbana e offre un’esperienza di guida fluida e rilassata, aumentando al massimo le possibilità di rigenerare la batteria ibrida, potenziando ulteriormente l’esperienza elettrica.
La nuova versione ibrida mantiene il design sportivo da crossover coupè di Juke. E’ stata prestata grande cura al dettaglio e introdotta una serie di piccoli cambiamenti per ottimizzare l’efficienza aerodinamica, dando un’identità distintiva alle versioni ibride all’interno della tradizionale gamma JUKE. I badge “Hybrid” sono infatti stati applicati sulle porte anteriori e sul portellone posteriore. La griglia ha un contorno dalle finiture nero lucido e presenta all’interno il nuovo logo Nissan, riprendendo lo stesso motivo di design degli altri modelli elettrificati Nissan. Il design della griglia stessa ora è a rete, con una trama che ottimizza l’efficienza aerodinamica, configurazione resa possibile dalle minori esigenze di raffreddamento della versione ibrida. Sono state apportate modifiche anche alla carrozzeria sotto al paraurti per migliorare il flusso d’aria ed è stato aggiunto un sistema di chiusura della griglia del radiatore, che consente di variare automaticamente il flusso d’aria a seconda delle esigenze di raffreddamento, riducendo quanto possibile la resistenza aerodinamica.
Lo spoiler posteriore è stato riprofilato per permettere al lunotto posteriore di beneficiare di un flusso d’aria più pulito. Per lo stesso motivo sono stati rimodellati e riposizionati anche i passaruota situati sulle ruote anteriori, mentre il retrotreno si è arricchito di una copertura per facilitare il passaggio dell’aria sotto il veicolo. Fanno inoltre il loro debutto i cerchi in lega da 17″ con il nuovo design bicolore e i cerchi aerodinamici da 19″ derivati da Ariya, per un maggior impatto visivo ed efficienza. Nell’abitacolo, sul quadrante di destra è visualizzata la velocità e su quello di sinistra l’indicatore di potenza, con l’ago che si sposta tra “charge”, quando è in corso la rigenerazione energetica, “eco”, quando la propulsione è elettrica, e “power”, quando si combinano motore termico e motore elettrico. Nel quadrante di sinistra in basso c’è l’indicatore dello stato di carica della batteria. Sul display combimeter da 7″ situato tra i due quadranti compare una rappresentazione visiva del flusso di potenza: i flussi energetici sono rappresentati con un’animazione semplice e chiara che consente al conducente di capire perfettamente come funziona il sistema.
Il bagagliaio ha una capacità di 354 litri, con una piccola riduzione di 68 litri rispetto alla versione benzina, a causa dell’ingombro della batteria da 1,2 kWh. Con i sedili posteriori ripiegati, il bagagliaio mantiene la miglior capienza della categoria con 1.237 litri, mentre lo spazio per le ginocchia resta invariato a 553 mm.
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L’innovazione del Gruppo Bosch nella produzione di Maserati MC20

MILANO (ITALPRESS) – Bosch Rexroth, società del Gruppo Bosch e leader nelle tecnologie di automazione per il mondo industriale, è partner di Maserati nello sviluppo della linea di produzione Industry 4.0 della MC20 presso la storica sede della Casa del Tridente a Modena. Il Gruppo Bosch è pioniere da oltre 10 anni di questa nuova rivoluzione industriale. Il futuro della fabbrica è adattabile, connesso e modulare secondo Bosch che, nel tempo, è diventata fornitore e utente, non soltanto testando questa moderna forma di produzione nei suoi stabilimenti, ma anche introducendo soluzioni consolidate sul mercato. In questa visione l’uomo non segue più la macchina, ma accade il contrario. I prodotti partecipano attivamente alla loro produzione, navigano da soli attraverso il processo della linea e comunicano con uomini e macchine. Macchine e robot si riconfigurano costantemente, veicoli per il trasporto autonomo consegnano i componenti, sofisticati sistemi robotici prelevano i pezzi in lavorazione e li smistano, sistemi di assistenza supportano i lavoratori mentre il controllo qualità è svolto dall’intelligenza artificiale. Oggi negli stabilimenti Bosch sono connessi oltre 120.000 macchinari e più di 250.000 dispositivi quali telecamere integrate o robot.
La linea di produzione della MC20 è un esempio di industria connessa, ovvero i dati generati in linea nelle varie stazioni di lavorazione e dalle diverse operazioni vengono raccolti, conservati e analizzati. Le postazioni operatore Bosch Rexroth equipaggiate con gli avvitatori wireless NEXO hanno risposto a questa esigenza di connettività e trasparenza di produzione, risolvendo importanti sfide qualitative e tecniche.
Nexo di Bosch Rexroth è un avvitatore a batteria wireless dotato di controller integrato attraverso il quale è possibile verificare le operazioni di avvitatura durante tutto il processo produttivo. In ottica Industry 4.0, può immagazzinare e inviare tutti i dati e le curve di serraggio tramite la connessione wireless. NEXO offre sicurezza nei serraggi e semplicità di installazione oltre ad una elevata flessibilità nelle attività produttive. Può infatti essere utilizzato a multilivello, ad esempio in modalità manuale attraverso cui l’operatore può scegliere il programma o l’attività da eseguire mediante tastierino o lettore codice a barre integrati. In modalità automatica, invece, è il controllore di stazione che trasmette all’avvitatore il programma o l’attività da eseguire.
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