GENOVA (ITALPRESS) – E’ stata presentata questa sera al Teatro Centrale di Roma la campagna di promozione della Liguria che ha visto il suo esordio nella scorsa edizione del Festival di Sanremo e che si arricchisce di due nuovi episodi per l’edizione autunno inverno 21/22. Ancora una volta l’attore “cameriere” Maurizio Lastrico ha fatto da pacere durante le schermaglie di una coppia, interpretata da Claudia Potenza e da Nicolas Vaporidis. Il messaggio di Lastrico è chiaro: la Liguria è bella sempre e comunque, al mare e in montagna, d’estate e d’inverno. La campagna presentata questa sera a Roma dal presidente Giovanni Toti, insieme all’assessore al Turismo Gianni Berrino, al regista Fausto Brizzi e all’attrice Claudia Potenza, andrà in onda sulle principali reti televisive nazionali e sui social.
“Abbiamo deciso di realizzare un sequel della campagna estiva – ha spiegato il presidente Giovanni Toti – per promuovere la nostra bellissima regione, confortati dal grande successo della precedente campagna e soprattutto dai numeri che il turismo ha fatto registrare in Liguria in questa estate, con quasi 7 milioni di visitatori tra giugno e agosto. Ringraziamo il regista Fausto Brizzi che è bravo e fortunato visto che nel 2021 abbiamo battuto il record dei visitatori”.
“Avevano scommesso su una grande stagione turistica ipotizzando 8 milioni di presenze ma siamo già a 8 milioni e 400 mila e siamo ancora ad ottobre – ha spiegato l’assessore al Turismo Gianni Berrino – sappiamo che la destagionalizzazione sarà un’arma in più per una regione che come dice gli spot è splendida in tutti i periodi dell’anno”.
“La campagna presenta diversi claim – ha spiegato il regista Fausto Brizzi – che si rifanno ironicamente a grande campagne popolari della comunicazione italiana. Una formula vincente che abbiamo deciso di riproporre per lanciare un messaggio ancora più chiaro: la Liguria è rimasta come sempre uno scrigno di bellezza. Uno scrigno di cui sono sempre più innamorato, tanto da aver comprato casa in Liguria e tanto da sentirmi Ligure a tutti gli effetti”.
(ITALPRESS).
Campagna promozione Liguria 2021/2022, Toti “Scommettiamo sul futuro”
Oltre 2 mln a sostegno delle famiglie più fragili in Piemonte
TORINO (ITALPRESS) – Maxi intervento a favore dei nuclei famigliari piemontesi. Anche grazie alle risorse statali, via libera a 2 milioni e 290mila euro a disposizione dei 44 centri sparsi su tutto il Piemonte e per i 48 Enti gestori, per sostenere i più fragili. E con un accordo con Comune di Torino e San Vincenzo, la Regione sosterrà il call center h24 dedicato alle mamme con bambini. Al centro dell’intervento i 44 centri per le famiglie sparsi per tutto il Piemonte, si tratta di servizi istituiti dalla Regione per affiancare le famiglie nel loro ruolo educativo, sociale e di cura in tutti i passaggi evolutivi del ciclo di vita, sostenendo in particolare la genitorialità a fronte di eventi critici inaspettati. I Centri per le famiglie sono realizzati dai Comuni, in raccordo con i consultori familiari, con lo scopo di fornire informazioni e favorire iniziative sociali di mutuo aiuto, in collegamento e raccordo con gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali. Tali strutture forniscono informazioni, consulenza e servizi, per sostenere le famiglie, sia nella formulazione del proprio fabbisogno, sia nella ricerca della risposta più adeguata, attraverso la rete dei servizi territoriali. Il secondo filone di intervento riguarda, invece, un tema molto delicato e sentito: il sostegno a chi ha adottato minori sopra i 12 anni o con disabilità comprovata.
Si tratta – il Piemonte è l’unica Regione in Italia ad averlo fatto – di circa 100 ragazzi che sono già stati analizzati e schedati in modo da rendere più efficace e mirato il sostegno. Il servizio sarà somministrato dai 48 Enti gestori piemontesi. La terza iniziativa – non meno importante – è l’intervento, in forma di sostegno economico, a favore del call center (in collaborazione con i Gruppi di volontariato vincenziano e con il Comune di Torino) dedicato alle mamme con figli che hanno bisogno di un sostegno, anche immediato. Tanto che il servizio è attivo 24 ore su 24. Si tratta di realtà molto delicate, donne per lo più sole, senza una rete di sostegno e di solidarietà che spesso necessitano di un supporto nella gestione del proprio bambino. “Il sostegno alle famiglie, in particolare quelle più fragili – spiega l’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino – è sempre stato al centro della mia azione politica, così come quello alla genitorialità. Per questo sono estremamente orgogliosa del risultato ottenuto con questa delibera appena approvata, che viene incontro a chi ha davvero bisogno di una mano concreta. Penso alle tante mamme in difficoltà, penso a chi ha subito le gravi conseguenze, economiche, psicologiche e anche sociali della pandemia da Covid19 e che oggi meritano di essere sostenute con ogni mezzo a disposizione. Ebbene queste famiglie sappiano che nonostante le enormi difficoltà che stiamo vivendo e che vivremo la Regione sarà sempre al loro fianco, per aiutarle e sostenerle con pragmatismo e concretezza”.
(ITALPRESS).
Consegnati due nuovi treni Pop, Toti “La flotta ligure sarà tra le più moderne”
GENOVA (ITALPRESS) – “Oggi vengono consegnati due ulteriori nuovi treni dei 48 che rinnoveranno completamente la flotta regionale della Liguria. Al momento del nostro insediamento nel 2015 quella ligure era una delle flotte più obsolete a livello nazionale: grazie al Contratto di servizio, sottoscritto nel 2018, la nostra sarà una delle più moderne che corrono sui binari in Italia. Si tratta di un investimento importante che abbiamo fatto con decisione già a metà della passata legislatura, e che oggi sta dando i propri effetti in termini di efficienza e comodità per le tante persone che in Liguria usano il treno. A questo dobbiamo aggiungere gli sforzi che stiamo facendo sui grandi collegamenti: la linea con Roma ormai ne ha 16 al giorno, con la difficoltà di scendere sotto il tetto delle 5 ore su cui però stiamo evidentemente lavorando. Ci stiamo preparando al meglio a quello che sarà il vero big ben del trasporto su ferro della nostra regione, ovvero l’inaugurazione del Terzo valico”.
Così il presidente di Regione Liguria alla consegna dei due nuovi treni Pop che completano la flotta di questi convogli prevista per la Regione Liguria.
“Siamo molto soddisfatti di avere messo in circolazione gli ultimi treni ‘Pop’ nel pieno rispetto dei tempi previsti dal contratto firmato nel 2018 – aggiunge l’assessore ai Trasporti Gianni Berrino – Da ora in avanti fino al 2023 procederemo con la consegna dei ‘Rock’ cosicchè tra un anno e mezzo avremo tutti i 48 nuovi treni in circolazione, facendo così scendere l’età media della flotta circolante in Liguria a 4 anni e 6 mesi rispetto ai 26 anni del 2015. Tanta soddisfazione che si tramuta in un crescente consenso e gratificazione dei passeggeri che viaggiano sui nostri treni. Infatti, dai dati relativi alla Customer Satifaction di settembre, il 96% dei viaggiatori sono soddisfatti dei servizi offerti: nel dettaglio, rispetto allo stesso mese del 2020, si sono registrati consensi di miglioramento per quel che riguarda la puntualità, la pulizia, la sicurezza, il comfort e l’informazione a bordo”.
(ITALPRESS).
Ballottaggi, Lo Russo in testa a Torino “Risultato entusiasmante”
TORINO (ITALPRESS) – Al ballottaggio per le comunali di Torino Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra è in testa con il 59,2 dei voti (proiezione Opinio Rai) mentre Paolo Damilano (centrodestra) si ferma al 40,8. “Il risultato è entusiasmante, va oltre le aspettative, e ci responsabilizza” commenta Lo Russo al comitato elettorale. “Ringrazio Damilano per il rispetto dell’avversario in questa campagna, sarò il sindaco di tutti, anche di chi non ha votato” aggiunge.
(ITALPRESS).
Green pass, manifestazioni in tutta Italia ma evitata la paralisi
ROMA (ITALPRESS) – Tensioni sì, ma per fortuna niente scontri. La giornata del 15 ottobre, segnata sul calendario come ad altissimo rischio per via dell’introduzione obbligatoria del green pass nei luoghi di lavoro, è filata tutto sommato tranquilla. E gli allarmi della vigilia si sono sgonfiati. In migliaia sono comunque scesi in piazza in gran parte d’Italia. I no green pass hanno protestato soprattutto nei luoghi nevralgici del lavoro, come nel caso dei porti di Trieste e Genova. Maggiori tensioni si sono registrate proprio nel porto del capoluogo giuliano dove almeno 5 mila tra portuali e semplici manifestanti hanno inscenato una protesta per fortuna mai degenerata. Già in mattinata i leader del dissenso avevano assicurato che non ci sarebbe stato nessun blocco delle attività lasciando liberi i portuali muniti di green pass di potere accedere al lavoro. Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga aveva fornito ampie rassicurazioni sul clima. “Il porto funziona, anche se in alcuni passaggi con ranghi ridotti e quindi qualche difficoltà. Ho fatto appello di tenere bassa la temperatura, non arrivare a scontri frontali, perché vorrebbe dire fare un danno economico al Paese. Le istituzioni sono disponibili al dialogo, però all’interno delle regole”, ha detto. Anche se lo stesso Fedriga ha riconosciuto quanto l’eco della protesta abbia provocato dei primi danni economici.
“Oggi abbiamo visto che alcune navi hanno deciso di scegliere altri porti, addirittura alcune navi da crociera hanno deciso di andare altrove. Si capisce il danno che anche un solo giorno di annunci può creare. Neanche di fermo, perchè fortunatamente i portuali hanno deciso di non fare il picchetto fuori dal porto. Si capisce il danno che si crea e quante famiglie possono essere colpite, per questo dico: rimaniamo nelle regole”, ha spiegato. L’assenza dei lavoratori privi di certificato verde ha notevolmente ridotto l’attività nel porto, in uno scalo dove circa il 40% dei portuali non si è ancora vaccinato. La mappa dell’Italia nel giorno dell’introduzione del green pass obbligatorio è piuttosto frastagliata ma in qualche modo omogenea, con la linea del dissenso che non si è mai saldata a quella della violenza. Come a Trieste anche a Genova, Ancona, Palermo, Civitavecchia e negli altri porti italiani l’attività ha subito dei rallentamenti ma non si è mai arrivati alla paralisi totale. Nel resto d’Italia si registrano manifestazioni a Firenze, dove a scendere in piazza, dinanzi Santa Maria Novella, sono state alcune centinaia di persone, tra no vax e studenti contrari alla certificazione obbligatoria. Cori contro il governo, inneggianti alla libertà e a difesa di una fantomatica dittatura sanitaria, sono stati scanditi. Scene simili in molte città, da Torino a Napoli fino a Bologna, dove la manifestazione contro il certificato verde ha richiamato almeno 5 mila partecipanti.
E la protesta fa registrare una data storica per la base di Sigonella, a Motta Sant’Anastasia nel Catanese: si è svolto infatti oggi il primo sit-in dell’aeronautica davanti ai cancelli d’ingresso della base militare italiana contro “il certificato verde a pagamento”. Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam) e si è svolto stamattina dalle 7 alle 7,25. Ma gli occhi erano rivolti, a quasi una settimana dagli scontri di sabato scorso, sulla capitale. Qui, per motivi di sicurezza la manifestazione dei No green pass è stata spostata al Circo Massimo. Secondo i dati della Questura, al sit-in, organizzato dal gruppo “sentinelle della Costituzione” hanno partecipato circa 1500 persone. Non si sono registrate tensioni. Tra le note a margine il boom dei certificati scaricati, ben 850.094 i green pass emessi alle 19, per poco più di 632 mila tamponi effettuati. Soddisfazione è stata espressa dal governo attraverso il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che ha voluto soprattutto sottolineare “il senso di responsabilità e organizzazione flessibile e intelligente” dei dipendenti del pubblico impiego.
(ITALPRESS).
Processo Morandi, Toti “Regione Liguria si è costituita parte civile”
GENOVA (ITALPRESS) – “Sono molte decine gli imputati a quel processo e noi ci stiamo costituendo parte civile contro tutti gli imputati del processo. Aspi in quanto persona giuridica è in quel processo per la violazione delle norme sul diritto del lavoro e la sicurezza sul posto di lavoro. Tutti gli altri imputati rispondono invece dei reati più gravi. Quindi da questo punto di vista la posizione di Aspi è poco rilevante all’interno di quel processo che invece dovrà dimostrare se le persone fisiche, e non quelle giuridiche, ovvero i dirigenti apicali di quella società o i funzionari del ministero, abbiano compiuto atti tali da essere ritenuti colpevoli”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, in merito al processo sul crollo di Ponte Morandi che si è aperto stamattina presso il Tribunale di Genova con l’udienza preliminare. Sull’ipotesi di un accordo per un maxi risarcimento da parte di Aspi, Toti ha concluso: “Valuteremo tutto nel momento in cui questo accordo eventualmente prendesse corpo. Bisogna aspettare cosa dirà il Governo”.
(ITALPRESS).
In Liguria tamponi gratis per chi riceve la prima dose di vaccino
GENOVA (ITALPRESS) – “In vista dell’entrata in vigore a livello nazionale dell’obbligo di Green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro, abbiamo condiviso anche con le organizzazioni sindacali confederali che fosse necessaria una misura di sostegno al mondo del lavoro, condividendo tutti lo spirito della norma, che è quello di incentivare la vaccinazione come fonte primaria della certificazione verde e considerare il tampone uno strumento residuale, salvo per chi non si vaccina per motivi di salute. L’ordinanza che firmerò nelle prossime ore prevederà per chi si vaccina con la prima dose il diritto al tampone gratuito nei giorni che intercorrono tra la somministrazione e il rilascio del green pass. Si tratta di una misura pilota a livello nazionale: riteniamo sia un risultato coerente con lo spirito della norma e un’agevolazione per il lavoratore che risparmia il costo del tampone a fronte di un comportamento virtuoso. In questo modo non viene caricato su chi, virtuosamente, si è vaccinato il costo dei tamponi di chi non si è vaccinato”.
Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti, in merito alle misure assunte da Regione Liguria in materia di green pass al termine di una riunione con i rappresentanti liguri dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. La misura sarà retroattiva per coloro che avessero fatto la prima dose di vaccino nei giorni scorsi e fossero ancora in attesa di poter scaricare il green pass.
“Voglio esprimere il mio apprezzamento per il senso assoluta responsabilità che i tre sindacati confederali stanno dimostrando in questo momento non facile – aggiunge Toti – stretto tra l’esigenza tutelare al massimo la salute, la busta paga dei lavoratori e quella di mandare avanti il paese”.
“I sindacati – prosegue il governatore – ci hanno chiesto un monitoraggio della capacità di effettuare tamponi da parte del sistema sanitario allargato, comprensivo degli enti accreditati e delle farmacie per il rilascio green pass. Per questo ho chiesto alle Asl di tenere aperti anche nel prossimo fine settimana degli hub sia per i vaccini che per i tamponi, su tutto il territorio. A disposizione dei cittadini ci saranno anche i punti del sistema convenzionato ma la sanità pubblica garantirà un presidio in ogni provincia per i vaccini e anche per tamponi in vista della ripresa della settimana lavorativa lunedì prossimo”. “Continuiamo a monitorare la situazione – prosegue Toti – Sottolineo la grande responsabilità del mondo del lavoro a partire dal Porto di Genova fino alle grandi e piccole aziende genovesi e liguri: sono ore convulse e un pò tese ma la reazione del mondo lavoro è, finora, di grande equilibrio e questo è un bene per tutto il sistema”.
I segretari generali di Cgil Cisl e Uil Liguria, Fulvia Veirana, Luca Maestripieri e Mario Ghini, dichiarano: “Dopo quasi due anni di Covid c’era bisogno di un gesto di distensione alla vigilia dell’entrata in vigore del Green Pass obbligatorio all’interno dei posti di lavoro. Cgil Cisl e Uil a livello nazionale hanno sempre chiesto che il costo dei tamponi non si scaricasse addosso alle persone che lavorano. Oggi con questa misura scaturita dal confronto tra Regione e sindacati si compie un passo avanti per coprire un’area grigia. Il sindacato confederale è compatto e responsabile nella tutela di lavoratori e cittadini nell’interesse generale della salute delle persone e dello sviluppo del paese. Da sempre sosteniamo il vaccino come unico strumento efficace per la lotta al Covid. Oggi in Liguria c’è bisogno di coprire una richiesta sociale forte che ci consentirà di ritornare a lavorare in serenità e sicurezza. Abbiamo ribadito che il lavoro deve tornare al centro delle politiche regionali e che è urgente aprire la discussione sul futuro dello sviluppo”.
(ITALPRESS).
Covid, nessun decesso e 5 nuovi positivi in Valle d’Aosta
AOSTA (ITALPRESS) – In Valle d’Aosta 5 nuovi positivi, il totale resta quindi di 12.218 da inizio pandemia, secondo i dati del bollettino regionale. I positivi attuali sono 108. Tra questi nessuno in terapia intensiva e due ricoverati. Il totale dei decessi è stabile a 474.
(ITALPRESS).









