Home Nord Ovest Pagina 161

Nord Ovest

Torino sceglie l’elettrico, da Iren altri 3 punti ricarica gratuiti

TORINO (ITALPRESS) – Sono stati installati ulteriori 3 punti di ricarica elettrica su suolo pubblico da parte di Iren Mercato, società del Gruppo Iren. Si trovano in via Cavalli 33, via Plana 7 e via Nichelino/corso Unione sovietica 403. Questi si vanno ad aggiungere alla prima infrastruttura pubblica per la ricarica di mezzi elettrici installata la scorsa primavera in Lungo Dora Siena nei pressi del Campus Universitario Luigi Einaudi. Su queste prime quattro infrastrutture, in via promozionale, Iren fornirà al momento il servizio di ricarica gratuito. Nel frattempo altre tre colonnine di ricarica IrenGO sono in fase di collaudo, e quindi saranno disponibili al pubblico già nelle prossime settimane; inoltre sono partiti ulteriori tre cantieri per il posizionamento di altrettante stazioni. Prima dell’inverno saranno quindi dieci le colonnine di ricarica IrenGO disponibili su suolo pubblico a Torino, la prima tranche delle 35 previste a piano. A queste si aggiungeranno le altre 148 stazioni di ricarica previste a seguito dell’accordo sottoscritto da Iren Mercato con l’operatore Be Charge. Nove di queste sono già in fase avanzata di installazione e attivazione. Oltre che su suolo pubblico, le colonnine di ricarica IrenGO sono da tempo presenti in numero di tre nei parcheggi Aci di Torino, quattro nei parcheggi dell’area fieristica Lingotto e altre quattro a servizio dei clienti di alcuni hotel cittadini. Il Gruppo Iren, come previsto da piano industriale, sta inoltre procedendo celermente all’installazione di colonnine di ricarica all’interno delle proprie sedi aziendali al servizio dei mezzi elettrici presenti nella flotta. Nella sola area torinese ne sono già operative quasi 350. “La diffusione della mobilità elettrica cittadina, con le conseguenti positive ricadute ambientali che essa genera – ha dichiarato il presidente di Iren Renato Boero – deve essere sostenuta da una efficiente rete di punti di ricarica elettrica. Il Gruppo Iren, in maniera diretta o attraverso accordi con primari operatori del settore, si sta adoperando per accelerare il più possibile questo processo che costituisce uno dei punti primari del piano industriale al 2025 e un elemento fondante della nuova strategia di multicircle economy avviata da Iren”.
(ITALPRESS).

Precipita un elicottero sul monte Bianco, un morto e un ferito

AOSTA (ITALPRESS) – Il Soccorso Alpino Valdostano ha condotto questa notte una operazione di ricerca sul Breithorn, in seguito ad un allarme (ELT-Emergency locator transmitter) di incidente ad un elicottero privato che, secondo i dati raccolti dalla centrale di Poggio Renatico e trasmessi alla Centrale Unica del Soccorso della Valle d’Aosta, era in sorvolo in quella zona. L’elicottero che ha emesso l’allarme ELT è stato avvistato dalle squadre via terra poco prima della mezzanotte. L’incidente si è verificato nella zona di Cime Bianche, a quota 3000 mt, in una zona impervia (fuori dalle piste da sci). I soccorritori (Soccorso Alpino Valdostano e Sagf) hanno raggiunto l’elicottero ed hanno recuperato i due occupanti, entrambi di nazionalità italiana: uno deceduto e uno ferito in modo grave.
A causa della pessima visibilità dovuta a nubi in quota e alla nebbia, si è proceduto portando il ferito in una zona più in alto, raggiungibile dall’elicottero dei soccorsi. Il paziente è stato preso in carico dal servizio sanitario svizzero e portato all’ospedale di Berna in condizioni gravi. La dinamica dell’incidente è in fase di valutazione.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Toti “Colpiti i soliti, la protesta rischia di crescere”

ROMA (ITALPRESS) – “Alla fine il rischio è che il prezzo più salato di questa seconda ondata lo paghino sempre gli stessi: ristoratori, proprietari e lavoratori di bar e locali. Si fa presto a dire cancelliamo il superfluo». Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il governatore della Liguria Giovanni Toti che aggiunge: “In questo momento non vedo tanti margini per intervenire di nuovo. Bisogna tenere una linea almeno per qualche giorno, altrimenti generiamo altra confusione. Detto questo, i bar possono compensare con le colazioni e altro fino alle 18.
Ma i ristoranti con quella chiusura perdono il 70 per cento dei loro introiti. Il rischio che la protesta cresca c’è».
Mettiamola così. Se dobbiamo attrezzarci per convivere col Covid nel medio periodo, dobbiamo muoverci diversamente, soprattutto se, come dicono i nostri esperti – e la Liguria ha una media anagrafica piuttosto alta – la malattia appare di rapido contagio ma con mortalità bassa». Secondo il governatore non bisogna “chiudere interi pezzi produttivi di Paese”, ma individuare “le fasce più deboli e proteggendole. Penso ad anziani e pluripatologici, a orari dedicati nei supermercati, ad aiuti pubblici per il trasporto in taxi come stiamo facendo in Liguria, dove abbiamo stanziato due milioni e mezzo. Sul resto, adotterei un approccio più cauto, chiusure e vincoli meno aggressivi».
(ITALPRESS).

Coronavirus, Toti “Andare al pronto soccorso solo se c’è reale necessità”

GENOVA (ITALPRESS) – “Il mio appello è quello di recarsi al pronto soccorso solo se necessario e indispensabile. Abbiamo chiesto ieri ai medici di famiglia di tenere i cellulari accesi, moltissimi hanno detto sì: in questo modo possono prendersi cura dei propri pazienti, consigliargli, fare una prima diagnosi e comprendere se ci sia davvero bisogno di andare al pronto soccorso. In questo modo potremo evitare di sovraccaricare questo collo di bottiglia e di metterlo in sofferenza”. Così il presidente di Regione Liguria in diretta Facebook sulla situazione legata al Coronavirus in Liguria. “Registriamo una pressione molto forte sugli ospedali di Genova. Sul resto della Liguria invece situazione molto meno difficile. Ma questo non vuole dire che non ci siano posti letto liberi, anzi – precisa – : ci sono moltissimi posti in terapia intensiva liberi, al momento ne registriamo occupati una trentina.
Ma abbiamo un collo di bottiglia nei nostri pronti soccorso, dove arrivano molte persone con la febbre, molte non hanno neppure il Covid ma solo tosse e qualche linea di febbre, e per paura si presentano al pronto soccorso”.
“Questa seconda ondata – precisa Toti – ha un andamento diverso rispetto a quella della primavera scorsa; abbiamo un numero di ricoverati in terapia intensiva molto basso in rapporto alle persone che accedono agli ospedali e molto meno decessi. Abbiamo imparato a curare meglio questa malattia, in più i medici di famiglia da oggi hanno a disposizione un numero di telefono per consultarsi con la clinica di malattie infettive dell’Università;
potranno consigliarvi dopo essersi consultati con gli specialisti per darvi risposte”. “In queste ore registriamo una significativa massa di persone che si riversano sui nostri ospedali. Si tratta molto spesso di casi non così gravi, quindi abbiamo bisogno di molti posti letto in media intensità: ho chiesto di arrivare almeno 2000 posti letto in media intensità nei nostri ospedali, riducendo un pò il numero delle terapie intensive perchè al momento non ne abbiamo necessità. In questo senso ho dato incarico al San Martino di aumentare ulteriormente gli spazi dedicati ai malati Covid, stiamo andando in questa direzione grazie all’Evangelico di Voltri che da oggi è total Covid e accoglierà una settantina di pazienti nelle prossime ore, incrementando i posti al Galliera e al Vila Scassi. Inoltre, lo stiamo facendo attivando luoghi a bassissima intensità di cura per le quarantene e la fase post acuta, in molte strutture della città: siamo arrivati a 4, ne apriremo altre 2 questa settimane, e altre due la prossima per ulteriori 200 posti letto”.
(ITALPRESS).

Lunedì al via campagna vaccinazione antinfluenzale

TORINO (ITALPRESS) – Come annunciato nelle scorse settimane, lunedì 26 ottobre parte in Piemonte la campagna di vaccinazione antinfluenzale. In base alle indicazioni del Ministero della Salute, ed in considerazione dell’emergenza epidemiologica Covid 19, quest’anno la vaccinazione è fortemente raccomandata ai cittadini nella fascia di età dai 60 anni in avanti e per tutti gli adulti e i bambini con patologie a rischio. Per tutti questi soggetti la vaccinazione è gratuita. Coinvolti nella campagna di vaccinazione, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta (vaccino gratuito per bambini a rischio) e le farmacie, alle quali sarà destinata una quota delle scorte disponibili per consentire l’acquisto del vaccino da parte di altri soggetti che intendano vaccinarsi. Per agevolare medici e pediatri nella somministrazione del vaccino, l’Assessorato mette anche a disposizione, attraverso la rete delle Asl, dei locali nei quali è possibile effettuare le vaccinazioni, oltre agli studi dei medici: i locali saranno aperti solo qualora i medici ne facciano richiesta.
La Regione Piemonte ha ordinato 1 milione e 100 mila dosi di vaccino, il 54 per cento delle dosi in più rispetto a quelle utilizzate l’anno scorso (700 mila), con l’intento di allargare il più possibile il numero delle persone che si vaccinano.
Il vaccino antinfluenzale disponibile per la campagna di vaccinazione 2020-2021 è il Vaxigrip Tetra (inattivato tetravalente), disponibile in maggior quantità in formato monodose. La prima tranche di fornitura è di 400 mila dosi, alla quale seguiranno altre tre tranche nelle settimane del 2, del 9 e del 16 novembre.
(ITALPRESS).

In Liguria 778 nuovi casi e 7 decessi

GENOVA (ITALPRESS) – Sono 778 i nuovi positivi di oggi in Liguria, a fronte di 5.096 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. In totale i tamponi effettuati sono 399.461 e i positivi 21.359. Gli ospedalizzati sono attualmente 631 (+57 rispetto a ieri), 33 i pazienti in terapia intensiva. I pazienti in isolamento domiciliare sono 4.838 (+346). Sette i nuovi decessi: 4 donne e 3 uomini di età compresa tra 67 e 103 anni.
(ITALPRESS).

On line il nuovo portale unico per la sanità piemontese

TORINO (ITALPRESS) – Un unico indirizzo on line, facile, veloce e sicuro, per utilizzare i servizi digitali della sanità piemontese da pc, tablet e smartphone. Salute Piemonte, è questo il nome del nuovo portale, voluto dall’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte e realizzato dal CSI che permette al cittadino di avere tutto a portata di mano, ovunque si trovi e in qualsiasi momento della giornata, con un semplice click. Su www.salutepiemonte.it, infatti, è possibile consultare, stampare e archiviare i referti medici, senza dover tornare allo sportello; scegliere o cambiare il proprio medico di base; visualizzare e modificare gli appuntamenti per le vaccinazioni anche dei figli; pagare il ticket; vedere e stampare le ricette per farmaci, visite ed esami da qualsiasi dispositivo; delegare una persona di fiducia a utilizzare i servizi on line; autocertificare il diritto all’esenzione per reddito e molto altro.
La Regione Piemonte, tra le prime in Italia, si è adeguata alle disposizioni nazionali sulla sanità digitale contenute nel cosiddetto “Decreto rilancio” rendendo il Fascicolo sanitario Elettronico automatico per tutti i cittadini piemontesi, che possono decidere di utilizzarlo a scopo di consultazione personale, oppure – previo consenso – di estenderne la consultazione anche agli operatori sanitari (ospedali pubblici, Asl, medici di medicina generale e pediatri) per finalità di cura.
Il cittadino mantiene naturalmente il diritto di revocare l’autorizzazione in qualsiasi momento nelle modalità previste.
I piemontesi potranno accedere in sicurezza a tutti questi servizi con SPID, il sistema pubblico di identità digitale, oppure con la Carta di Identità Elettronica o la Carta Nazionale dei Servizi.
“Stiamo affrontando un’emergenza sanitaria senza precedenti – ha sottolineato Luigi Genesio Icardi, assessore regionale alla Sanità del Piemonte – e in questo momento i servizi digitali diventano uno strumento di fondamentale importanza per facilitare la vita del cittadino. E’ un cambiamento importante, non solo tecnologico, ma culturale. Una rivoluzione, anche contro il regime del covid. Abbiamo messo al centro i bisogni concreti dell’assistito, che ora può accedere alle sue informazioni cliniche in ogni momento della giornata, in modo semplice, veloce e sicuro e da qualsiasi dispositivo. Mi auguro davvero che questo strumento, che ho fortemente voluto proprio sulla spinta delle necessità scaturite dall’emergenza pandemica, possa aiutare concretamente i cittadini che potranno conoscere questi servizi attraverso una campagna di comunicazione che partirà in questi giorni su tutto il territorio piemontese”.
(ITALPRESS).

Falsi prodotti made in Italy, sequestro da 5 milioni a Torino

TORINO (ITALPRESS) – L’etichetta parlava di “Made in Italy” ma i milioni di articoli sequestrati dalla Guardia di Finanza di Torino erano interamente prodotti e importati dalla Repubblica Popolare Cinese. E’ questo l’esito di un’operazione della Guardia di Finanza a seguito dell’individuazione sugli scaffali di alcuni negozi di Torino di prodotti per la casa di una nota azienda italiana, le cui etichette e le indicazioni merceologiche erano palesemente contraffatte. Le successive indagini hanno portato gli inquirenti sino al deposito della merce, individuato in un piccolo centro del Canavese. Oltre 8 milioni i coltelli, pronti per essere venduti, sequestrati per quella che appare come una gigantesca frode in commercio da oltre 5 milioni di euro. Tre imprenditori italiani denunciati per frode in commercio. Gravi irregolarità sono state accertate all’interno dell’azienda anche in materia di sicurezza sul lavoro: macchinari in precarie condizioni, tra l’altro alcuni muniti di lame taglienti senza alcuna protezione a tutela del lavoratore, sversamenti di liquami, capannoni interrati senza illuminazione; criticità queste che hanno indotto i Finanzieri a richiedere l’intervento da parte dello Spresal di Ivrea.
(ITALPRESS).