TORINO (ITALPRESS) – Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.389 (+21 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3265 (+7) Alessandria, 1.591 (+2) Asti, 848 (+0) Biella, 2492 (+2) Cuneo, 2375 (+2) Novara, 13.565 (+7) Torino, 1113 (+0) Vercelli, 966 (+1) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 174(+0) provenienti da altre regioni. Altri 590 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo. 1 decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 0 nella giornata di oggi (il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è ora di 4.139 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 681 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 398 Cuneo, 373 Novara, 1.829 Torino, 222 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte. Sono 31.982 (+26 rispetto a ieri) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisisu base provinciale: 4.132 Alessandria, 1.899 Asti, 1.056 Biella, 2.984 Cuneo, 2.856 Novara, 16.057 Torino, 1.426 Vercelli, 1157 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 274 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 141 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 3 (come ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 77 ( +1 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 784. I tamponi diagnostici finora processati sono 530.384, di cui 290.974 risultati negativi.
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Piemonte, un decesso per Covid e 26 nuovi contagi
Liguria, da Regione e Coni fondi per lo sport dilettantistico
GENOVA (ITALPRESS) – Emanato dal Coni Liguria un bando per l’assegnazione straordinaria di contributi alle associazioni e società sportive dilettantistiche liguri grazie allo stanziamento di 150mila euro deliberato dalla giunta regionale. Le risorse erano state destinate a eventi sportivi che poi non si sono realizzati a causa dell’emergenza Covid. Grazie alla collaborazione tra Coni e assessorato allo sport di Regione Liguria è stato deciso di destinarle sempre al mondo dello Sport in un’altra forma, in modo da sostenere non gli eventi ma direttamente le società sportive che svolgono attività giovanili e promozionali. A seguito di una convenzione siglata con il Coni, Regione Liguria ha reso possibile l’apertura di un nuovo bando Coni per destinare 1.000 euro alle società. Il Coni aveva già emanato un precedente bando (per il quale aveva stanziato 68mila euro) e con cui era riuscito a soddisfare 68 istanze presentate da associazioni e società sportive dilettantistiche, a fronte di molte altre richieste che non avevano potuto invece essere accolte per insufficienza di fondi. Il nuovo bando, aperto grazie al contributo di Regione Liguria, permetterà di soddisfare altre 150 domande e quindi di triplicare il totale di quelle soddisfatte. Le nuove domande devono pervenire al Coni Liguria entro il 28 agosto e, a partire dal 7 settembre, sarà disponibile la graduatoria di assegnazione.
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Truffe, fermata dai carabinieri banda che operava tra Emilia e Piemonte
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Operazione dei Carabinieri di Reggio Emilia all’alba di questa mattina tra l’Emilia e il Piemonte, in particolare nel Torinese. I militari dell’Arma hanno arrestato una banda dedita alle truffe ai danni di anziani. Nel corso delle attività i militari reggiani hanno recuperato refurtiva per un valore di oltre 50mila euro provento dei colpi, sequestrato l’autovettura usata per i colpi, un’Audi A3 munita di targhe clonate, guanti, svariati attrezzi da scasso per aprire casseforti, pettorine delle forze dell’ordine, disturbatori di frequenze e una radio sintonizzata sulle frequenze di Polizia e Carabinieri, una paletta della protezione civile e vari spray al peperoncino utilizzati per stordire le vittime. I truffatori ingannavano gli anziani presentandosi alla porta con falsi distintivi e casacche di forze di polizia o di società erogatrici di servizi. Con la scusa dell’acqua contaminata o di perdite di gas riuscivano ad accedere nelle case delle vittime: “Metta denaro e oro nel frigorifero per evitare contaminazioni”. Quando la vittima provvedeva veniva stordita con gas al peperoncino per poi essere derubata di tutti i risparmi e talvolta dei ricordi di una vita.
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Mare, balneabile il 99% della costa ligure
GENOVA (ITALPRESS) – Il 99% dei punti in cui è stata divisa la costa ligure per la stagione estiva 2020 sono balneabili, secondo il monitoraggio delle acque di balneazione condotto in Liguria da Arpal. A oggi, 12 agosto, dei 380 punti regolarmente controllati dall’Agenzia, 375 sono conformi ai limiti di legge mentre cinque risultano temporaneamente non balneabili a causa di inquinamento o di ordinanze sindacali preventive. I campionamenti vengono effettuati una volta al mese, dalla primavera all’autunno (quest’anno, a causa dell’emergenza Covid, sono cominciati a maggio e non ad aprile come di consueto) su tutti i punti di rilevazione, il cui elenco viene definito ogni anno con un decreto dirigenziale da Regione Liguria in base alle proposte dei comuni e alle valutazioni di Arpal. Lo scopo dei campionamenti condotti da Arpal è il controllo della balneabilità e l’individuazione di eventuali criticità su tutto il litorale. Altri monitoraggi, come quello condotto ormai da molto tempo da Legambiente su un numero di punti di rilevazione minore e con frequenza inferiore, sono mirati al controllo di punti che soffrono particolari situazioni di inquinamento, sovente in zone interdette in modo permanente alla balneazione; si tratta di azioni molto utili per tracciare di anno in anno le variazioni di criticità note, ma non sono idonee a dare un’idea nè precisa nè sommaria della balneabilità dell’intera costa. In base ai dati ottenuti dal monitoraggio pluriennale svolto da Arpal si ottiene anche ogni anno, a inizio stagione, la classificazione dei punti di rilevazione in quattro gradi secondo lo standard europeo (“scarso”, “sufficiente”, “buono”, “eccellente”): quest’anno il 91% dei siti liguri sono stati classificati come “eccellenti”, il 98% sommando anche quelli classificati come “buoni”. Tutti i dati sui punti di rilevazione sono sul sito di Arpal(https://www.arpal.liguria.it/homepage/acqua/acque-marino-costiere/balneazione.html).
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Auto precipita in un dirupo nel Cuneese, morti 5 giovani
CUNEO (ITALPRESS) – Tragico incidente stradale nella notte a Castelmagno, nel Cuneese. Un fuoristrada con cinque giovani a bordo è precipitato in un dirupo lungo la via sterrata verso Monte Crocetta. Tutti gli occupanti dell’auto hanno perso la vita. Secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, intervenuti sul posto, altre 4 persone sono rimaste ferite, di cui due in modo grave. Sono in corso le indagini sulla dinamica dell’incidente.
Quattro delle cinque vittime dell’incidente avevano un’età compresa tra 11 e 17 anni, mentre il conducente ne aveva 24.
La dinamica è ancora in fase di definizione. Il mezzo coinvolto è uno solo, un Land Rover Defender che in alcune versioni è omologato a nove posti. Il mezzo è uscito di strada in prossimità di un tornante, rotolando per oltre duecento metri fino al tornante successivo della strada di montagna. Tutti gli occupanti sono stati sbalzati fuori, mentre il fuoristrada ha continuato a rotolare a valle.
La sciagura è avvenuta al termine di una normale serata di villeggiatura in borgata Chiotti, quando il gruppo aveva deciso di salire in quota per vedere meglio le stelle cadenti. Di qui l’idea di salire fino all’Alpe Chastlar, uno dei punti più famosi dell’alta Valle Grana. Al ritorno il drammatico incidente.
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150 Anni del Frejus, il traforo di Ferragosto che unì Italia e Francia
“Senza Ferragosto del 1857 l’Italia sarebbe più lontana dal resto d’Europa: il 15 agosto di 163 anni fa il Parlamento subalpino approvò il progetto definitivo del traforo del Frejus, di cui quest’anno ricorre il 150° anniversario della fine dei lavori”. A questa data storica è dedicato l’incontro a ingresso libero con prenotazione obbligatoria ([email protected]) curato dal giornalista Filippo Poletti in programma venerdì 14 agosto alle ore 18 al Palazzo delle feste di Bardonecchia: inserito nella rassegna estiva “Scena 1312”, l’evento è dedicato alla storia del paese più a ovest d’Italia. “La nascita del traforo del Frejus – spiega Poletti, classe 1970, autore del libro sulla comunicazione interna aziendale “Tempo di IoP: Intranet of People” – è legata al mese di agosto: il 28 agosto 1839 l’imprenditore bardonecchiese Francesco Medail lanciò l’idea della galleria tra Bardonecchia e Modane; il 15 agosto 1857 il Parlamento subalpino approvò il progetto definitivo del Frejus; il 31 agosto 1857 Vittorio Emanuele II di Savoia inaugurò i lavori, completati successivamente il 25 dicembre 1870 con l’abbattimento dell’ultimo diaframma”.
Ripercorrendo i grandi eventi storici, si scopre che la “breccia del Frejus” seguì la “breccia di Porta Pia”, avvenuta il 20 settembre 1870, e la “breccia del canale di Suez”, terminato nel 1869. Non fu un caso che all’inaugurazione ufficiale del Frejus, avvenuta il 17 settembre 1871, fu invitato a partecipare Ferdinand de Lesseps, direttore dei lavori del canale di Suez. “A completamento dell’opera questa infrastruttura – conclude Poletti – catapultò il Piemonte in Europa, collegandolo alla Francia tramite la ferrovia. Spaziando dal Piemonte alla Francia, la vista dall’alto di Bardonecchia, dalla punta del monte Ban, restituisce una visione a 360 gradi della storia, di cui questo paese, tanto amato da scrittori come Primo Levi e Mario Soldati, è stato un protagonista assoluto con il traforo del Frejus”.
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Garante “in Piemonte indice sovraffollamento carceri del 121%”
TORINO (ITALPRESS) – Oltre 4.500 detenuti nelle carceri a fronte di una disponibilità di 3.783 posti, per un indice di sovraffollamento pari al 121%. A fornire i dati degli istituti di pena il garante dei detenuti della Regione Piemonte, Bruno Mellano. “Martedì 4 agosto nel corso di una relazione straordinaria all’Assemblea del Consiglio regionale ho potuto richiamare l’attenzione della Regione Piemonte su alcune situazioni urgenti, meritevoli di approfondimento ma soprattutto di una iniziativa politica ed amministrativa – spiega Mellano – La perdurante ‘non corrispondenzà dei posti di detenzione con il numero dei detenuti presenti nelle carceri italiane si riverbera anche sulle 13 carceri per adulti del Piemonte. I dati nazionali che, prima dell’inizio della pandemia avevamo raggiunto i 61 mila detenuti, per una capienza ordinaria che era, sulla carta, di 51 mila posti, ma che, sfrondata dei posti non disponibili per ragioni temporanee, scendeva a 47 mila, quindi con una differenza di ben 14 mila posti a livello italiano”. “Il 29 febbraio nelle carceri piemontesi vi erano collocati 4.553 detenuti – ricorda il garante – pari ad un tasso del 121% di sovraffollamento, essendo i posti realmente disponibili, secondo il calcolo fatto dal mio Ufficio, appena 3.783, sottraendo alla capienza i posti non disponibili per ragioni temporanee: si tratta quindi un 770 detenuti in più rispetto ai posti regolamentari”. “Pur avendo registrato nelle settimane dell’emergenza Covid una diminuzione dei detenuti presenti nelle carceri piemontesi – spiega Mellano – il 2 agosto erano comunque presenti 4.202 detenuti e l’Amministrazione penitenziaria ha dichiarato che, nelle 13 carceri del Piemonte, al 3 agosto 248 camere di pernottamento non erano utilizzabili per motivi temporanei legati a lavori di ristrutturazione ordinaria o straordinaria da effettuare, e che a queste celle non utilizzabili corrispondevano ben 510 posti non disponibili, pari alla capienza di un carcere medio-grande”.
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Registrati in Liguria 11 nuovi contagi da Coronavirus
GENOVA (ITALPRESS) – Ammontano a 10.304 complessivamente i positivi al coronavirus in Liguria da inizio emergenza (+11). I test eseguiti fino a oggi sulla popolazione sono 203.325 (+ 1.317). Gli ospedalizzati sono attualmente 20 (-2). In isolamento domiciliare ci sono 203 persone (+13) mentre i guariti con doppio test consecutivo negativo sono 7.579 (+4). Sono 750 le persone in sorveglianza attiva. Il totale delle persone decedute è pari a 1.569 (invariato rispetto a ieri). Gli 11 nuovi positivi di oggi sono così ripartiti: 6 in Asl 1 Imperiese, cinque residenti rientrati da un viaggio all’estero, una straniera in vacanza in Liguria presso parenti; 3 in Asl 2 Savonese, due contatti di caso confermato (il cluster della grigliata individuato ieri), uno da controllo in Pronto Soccorso; 1 in Asl 3 Genovese, un residente rientrato da un viaggio all’estero; 1 in Asl 5 Spezzino, un residente rientrato da un viaggio all’estero.
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