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Coronavirus, in Liguria pronto il piano per l’eventuale seconda ondata

GENOVA (ITALPRESS) – L’assunzione di personale dedicato, il rafforzamento del sistema di sorveglianza territoriale e dei servizi di assistenza domiciliare, il potenziamento delle attività dei Gruppi strutturati di assistenza domiciliare (Gsat), l’assunzione di 249 nuovi infermieri (per circa 9 milioni di euro complessivi) da impiegare anche come ‘infermiere di famiglia e di comunità’ e come ‘infermiere di studiò a supporto dei medici di medicina generale, la valorizzazione dell’assistente sociale sanitario, la realizzazione della Centrale regionale territoriale, la costituzione di equipe operative in ciascuna Asl per la ripresa delle attività scolastiche, la sorveglianza attiva e il monitoraggio presso le Rsa, il potenziamento dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl. Sono i punti principali del Piano Territoriale, che sarà portato domani in Giunta su proposta della vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, dopo il confronto con i sindacati confederali, gli ordini professionali dei medici e odontoiatri e delle professioni sanitarie. “E’ uno strumento importante, che ogni Regione deve elaborare per affrontare in modo efficace l’eventuale ripresa della pandemia da Covid-19 – spiega l’assessore Viale – e che si accompagna al Piano Ospedaliero, già deliberato dalla Giunta. La Liguria è pronta, grazie anche al lavoro svolto fino ad oggi, senza il quale questo Piano non potrebbe essere realizzato. Si tratta, infatti, dell’attuazione di percorsi che sono già previsti dalla riforma del sistema sanitario ligure messa in campo dalla Giunta e oggi maturi per la loro realizzazione. Due esempi su tutti, l’infermiere di famiglia e la collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Per far questo il Decreto Rilancio prevede finalmente risorse aggiuntive per complessivi 34,8 milioni di euro, soprattutto per l’assunzione di personale dedicato”. Un punto importante del Piano riguarda le attività scolastiche con l’inserimento dell’attività dei servizi territoriale per il ritorno il classe degli studenti: in ciascuna Asl sarà costituita un’equipe operativa composta da operatori sanitari (infermiere, infermiere pediatrico, assistente sanitario, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro) in capo dalla direzione sociosanitaria per supportare le direzioni scolastiche. (ITALPRESS).

Coronavirus, in Piemonte 2 decessi e 13 nuovi contagi

TORINO (ITALPRESS) – Sono 2 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale diventa 4.131 deceduti risultati positivi al virus: 680 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 398 Cuneo, 372 Novara, 1.823 Torino, 222 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte. Sono 31.711 (+13 rispetto a ieri) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte. Questa la suddivisione per province: 4.107 Alessandria, 1.886 Asti, 1.056 Biella, 2.932 Cuneo, 2821 Novara, 15.997 Torino, 1.355 Vercelli, 1.154 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 270 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 133 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 5 (come ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 95 (come ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 713. I tamponi diagnostici finora processati sono 504.973, di cui 277.506 risultati negativi.
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Toti “Il nuovo Ponte di Genova una lezione per il Paese”

GENOVA (ITALPRESS) – Una “giornata simbolica”, che più che “per celebrare”, rappresenta una “lezione al paese”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel giorno dell’inaugurazione del nuovo ponte di Genova-San Giorgio. “Sono stati due anni molto complicati – ha detto Toti – molto difficili, ma anche pieni di soddisfazione. Sono partiti quel 14 agosto che ha portato via 43 vite e sono passati dall’autunno più piovoso di sempre nella storia della Liguria e da una pandemia e nonostante questo abbiamo dimostrato con tenacia e determinazione di essere arrivati all’obiettivo. Siamo stati un esempio per tutti che se le cose si vogliono fare si possono fare, proprio pensando a quelle morti assurde. E per questo ringrazio tutti: chi ha lavorato alla costruzione del ponte, nonostante il Covid e tutti i colleghi giornalisti che hanno raccontato questa impresa”.
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Ponte di Genova, il collaudo statico ha dato esito positivo

GENOVA (ITALPRESS) – Esito positivo per il collaudo statico del nuovo Ponte Genova San Giorgio.
Anas, dopo aver analizzato i risultati delle prove di carico effettuate sulla struttura, ha rilasciato il certificato di collaudo.
Ad agosto del 2019 Anas ha ricevuto l’incarico dal Commissario straordinario per la ricostruzione, Marco Bucci, di occuparsi sia del collaudo statico sia di quello tecnico-amministrativo del nuovo Ponte di Genova.
Le operazioni di collaudo statico sono state affidate ad Anas che ha messo in campo un team di suoi tecnici guidati dall’ingegnere Achille Devitofranceschi.
Nell’esercizio delle sue funzioni, Devitofranceschi è stato supportato da un team di 20 ingegneri Anas e, con particolare riferimento all’impalcato metallico, dall’Organismo di Ispezione Anas accreditato. Il collaudo statico ha previsto, in una fase iniziale, anche il controllo della qualità dei materiali utilizzati, la certificazione della loro idoneità e soprattutto le opportune verifiche di corrispondenza con quanto previsto dal progetto esecutivo. Per la verifica dei calcoli statici il collaudatore statico si è avvalso dei tecnici del Coordinamento Progettazione della Direzione Generale di Anas.
Concluse tali verifiche, il 19 luglio sono iniziate le prove di carico. I test, durati tre giorni, avevano l’obiettivo di verificare sperimentalmente la capacità strutturale del ponte e la sua risposta alle azioni impresse.

 

(ITALPRESS).

Coronavirus, Piemonte firma protocollo con Cina per qualità Dpi

TORINO (ITALPRESS) – L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, ha sottoscritto il protocollo pilota del Tavolo italo-cinese di dialogo permanente sulla qualità e la sicurezza dei materiali anti-covid19, promosso dalla Camera di Commercio Internazionale di Wenzhou e dall’Associazione Nuova Generazione Italo-cinese (Angi), in collaborazione con il Centro Studi sullo sviluppo e l’internazionalizzazione di Wenzhou e il Portale Risorse Umane di Wenzhou. “L’esperienza dell’Unità di crisi – osserva Icardi – ha messo in evidenza l’estrema necessità di armonizzare gli standard delle certificazioni di idoneità e sicurezza dei dispositivi di protezione individuale (maschere facciali, guanti, tute ed occhiali protettivi), così come dei dispositivi medici (mascherine chirurgiche). Nell’emergenza, il riconoscimento immediato della qualità dei prodotti sanitari che si vanno ad acquistare non deve lasciare margini all’incertezza”. “Il percorso avviato nei mesi di maggiore difficoltà con l’Associazione Nuova Generazione Italo-cinese del presidente Chen Ming – spiega Icardi – ci ha condotto ad individuare riferimenti condivisi per la certificazione dei dispositivi sanitari, la formulazione di ‘black list’ delle aziende produttrici non affidabili e la ricerca di migliori procedure di transito doganale. L’obiettivo è accrescere la sensibilità e la consapevolezza sulla qualità e la sicurezza, attraverso il confronto e la collaborazione”. In particolare, Accredia, ente unico di accreditamento designato dal Governo italiano, ha ricordato che per far fronte alla circolazione di falsi certificati di accompagnamento di prodotti importati e per agevolare il riconoscimento della validità di una certificazione di Dpi rilasciata da un Organismo Notificato, è stata aperta una sezione speciale del proprio sito web istituzionale, all’interno della quale sono fornite alcune indicazioni per riconoscere un certificato valido di attestazione della conformità di un Dpi. (ITALPRESS).

Toti “Al via a Genova la demolizione delle ‘Dighè di Begato”

GENOVA (ITALPRESS) – Sono iniziati i lavori di demolizione delle Dighe di Begato. Proprio questa mattina sono stati smantellati gli ascensori della Diga Bianca e i relativi solai: il vano corsa degli elevatori sarà utilizzato per convogliare e scaricare i detriti derivanti dalla demolizione delle strutture. L’intero quartiere di Begato consta nel complesso di 1.444 alloggi, di cui 523 nelle due dighe Bianca e Rossa. Il progetto prevede che vengano demoliti 486 alloggi presenti nelle due dighe per un totale di 175.000 metri cubi di costruzione su un totale di circa 182.000. La Diga Rossa, che ospita 278 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, verrà demolita completamente per un totale di 115.239 metri cubi, mentre quella Bianca che ne ospita 245 per un totale di 66.720 metri cubi vedrà la demolizione di 60.244 metri cubi mentre per 6.672 metri cubi è previsto il recupero. Questi ultimi coincidono con i 37 alloggi superstiti che saranno oggetto riqualificazione strutturale ed energetica. La conclusione delle operazioni è prevista per il dicembre 2021. “Si tratta del progetto di rigenerazione urbana di edilizia popolare più grande al momento in Italia”, spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, che ha paragonato questi palazzi “alle vele di Scampia”. “Oggi, con le ruspe al lavoro, si certifica che su Begato non si torna indietro – aggiunge Toti – il tempo degli alloggi popolari concentrati in zone prive di servizi è finito. La dimostrazione è nella ricollocazione, avvenuta dal 1° luglio 2019 al 20 maggio di quest’anno, di 374 nuclei familiari, per un totale di 776 persone, che hanno ricevuto appartamenti rinnovati in diverse zone della città”.
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Lotta all’erosione in Liguria, 5 milioni per interventi in 7 comuni

GENOVA (ITALPRESS) – Regione Liguria ha stanziato 5 milioni e 898mila euro di fondi di Protezione civile, provenienti dalla struttura commissariale di gestione dell’emergenza mareggiata 2018 del commissario Giovanni Toti, per 9 interventi di difesa della costa, di contrasto all’erosione e di incremento della resilienza in 7 comuni. Si tratta di interventi che vanno a recuperare e migliorare la difesa dall’azione del mare rispetto ai danni causati dall’eccezionale mareggiata che colpì la Liguria nell’autunno 2018. “Con questo stanziamento – spiegano il Commissario e presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – raggiungiamo la quota record, mai vista prima, di 300 milioni investiti sul territorio dall’ottobre 2018, tra somme urgenze, ristori dei danni a privati e imprese e, come in questo caso, opere di riduzione del rischio e potenziamento della capacità di resilienza”. I 9 interventi riguardano: Comune di Arenzano; Comune di Chiavari; Comune di Moneglia; Tratto di Ponente, tra l’Arcobaleno e la Secca; Località Punta Rospo; Comune di Sori; Comune di Pietra Ligure; Comune di San Lorenzo al mare; Comune di Cervo; Darsena. “I quasi sei milioni stanziati oggi – aggiungono Toti e Giampedrone – rappresentano la miglior chiusura possibile del mandato su un fronte, quello della lotta al dissesto, su cui ci siamo impegnati fin dal primo giorno, e sul quale abbiamo lavorato senza sosta raggiungendo risultati senza precedenti anche di fronte a eventi tragici e di portata storica come appunto la mareggiata del 2018, la più devastante che avesse colpito la Liguria negli ultimi cinquant’anni”. “Oltre a questo – concludono Toti e Giampedrone – per il 2021 e quindi per la prossima Giunta e legislatura sono già disponibili circa 100milioni di euro sempre sul fronte della difesa della costa”.
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Mobilità sostenibile, 6 mln da Regione e Camere di commercio piemontesi

TORINO (ITALPRESS) – Sei milioni tra incentivi per la rottamazione di veicoli aziendali e pubblici, e per l’acquisto di tablet, device, biciclette a pedalata assistita e attrezzature finalizzate all’utilizzo dello smart working. Su indicazione dell’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, la giunta del Piemonte ha approvato due delibere che stanziano 5.063.289 euro per incentivare la mobilità sostenibile nelle MPMI (micro piccole medie imprese) e 820 mila euro per i soggetti pubblici per gli stessi fini. Il bando è rivolto a oltre 400 mila imprese piemontesi. “Insieme ad Unioncamere – spiega l’assessore Marnati – avviamo una importante misura per finanziare lo smartworking, la mobilità elettrica e rinnovare il parco veicoli aziendale. Un incentivo a fondo perduto in un momento storico molto difficile”.
“Con questo strumento di aiuto – commenta Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte – il sistema delle camere di commercio piemontesi è a fianco della Regione Piemonte nel cercare di supportare le imprese in questo momento complicato. In particolare, le Camere di Commercio hanno deciso di contribuire al finanziamento degli investimenti aziendali in digitalizzazione, ossia hardware e software utili per lo smart working”.
Le agevolazioni vanno da 10.000 fino a 20.000 euro in cambio dell’acquisito di veicoli a propulsione elettrica pura e da 7.000 a 16.000 euro per le motorizzazioni ibride. Sono previsti anche sconti da 500 fino a 1000 euro sull’acquisito di biciclette a pedalata assistita e cargo elettriche a tre ruote. In altre parole i soggetti pubblici e le imprese in possesso di un mezzo di trasporto euro 3 diesel o benzina, o addirittura di un Euro 5 diesel potranno beneficiare di uno sconto per acquistarne un altro purchè rientri nella categoria elettrico, ibrido, combustibili alternativi o Euro 6D diesel.
(ITALPRESS).