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Liguria, consegnati ausili sportivi ad atleti paralimpici

GENOVA (ITALPRESS) – Sono stati consegnati questa mattina gli ausili sportivi a 12 ragazzi e ragazze, atleti paralimpici, grazie al finanziamento di 40 mila euro stanziati nel 2019 da Regione Liguria, su proposta della vicepresidente e assessore regionale alla sanità Sonia Viale. Risorse che sono servite ad acquistare sedili particolari per la vela, handbike, carrozzine per il basket o per il tennis e panche per il sollevamento pesi.
A queste si andranno ad aggiungere gli ulteriori 40 mila euro stanziati nelle scorse settimane dalla Giunta regionale che serviranno a dare ulteriori risposte alle richieste degli atleti. Su quest’ultimo finanziamento, il cui bando si è chiuso lo scorso 15 luglio, sono già arrivate 25 domande che potranno essere interamente coperte. “La Liguria è stata la prima regione in Italia a stanziare un contributo di questo tipo – sottolinea la vicepresidente Viale – destinato a persone con disabilità, prevalentemente motoria, iscritte a società sportive riconosciute dal Comitato italiano paralimpico. Come Regione Liguria abbiamo puntato molto sul binomio sport e benessere, anche in relazione alla disabilità: l’attività sportiva infatti è uno straordinario strumento di inclusione sociale, di promozione della salute e di prevenzione. Inoltre è per noi motivo di grande orgoglio sostenere i nostri atleti disabili che, sempre più spesso, si affermano nelle competizioni nazionali e internazionali, portando in alto il nome della Liguria: questi ragazzi sono fonte di ispirazione e costituiscono uno sprone per tanti altri giovani che si trovano ad affrontare la disabilità, anche a seguito di un trauma o di un incidente stradale. Anche quest’anno ho provveduto a rifinanziare il bando per un ammontare di 40 mila euro con una delibera del 29 maggio. L’avviso si è concluso lo scorso 15 luglio e contiamo di poter dare una risposta a tutte le 25 domande pervenute”.
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In Liguria 20 nuovi casi Covid, Toti “Guardia sempre alta”

GENOVA (ITALPRESS) – Il bollettino odierno contiene 20 tamponi positivi in Liguria, distribuiti nei territori dell’Asl2, Asl3, Asl4 e Asl5 che sono stati rilevati grazie all’attività di screening svolta dal sistema sanitario ligure. 10 casi sono legati a residenti liguri rientrati da viaggi in paesi esteri (Albania, Messico, Filippine e Marocco), un caso è relativo a una turista svizzera, di cui è stata segnalata la positività dall’autorità sanitaria svizzera, 2 casi sono i dipendenti del ristorante di Savona, già segnalati ieri nell’aggiornamento sul cluster, un caso è relativo a una Rsa genovese con 1 caso di contatto, gli altri 2 casi sono relativi all’attività di screening effettuata. “La guardia è sempre alta in Liguria e si conferma la capacità di monitoraggio e di accertamento diagnostico del nostro sistema sanitario regionale – spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – Il valore Rt, che sconta la presenza del cluster di Savona, si attesta a 1.2 ma c’è una significativa diminuzione dei casi incidenti che si attestano a -8% rispetto al report precedente fornito da Alisa. E’ evidente di come il flusso di residenti viaggiatori provenienti da paesi esteri ad alta prevalenza di aumento di contagio costituisca un rilevante meccanismo di introduzione e successiva circolazione del virus in comunità, ma resta costante il tracciamento dei casi e il monitoraggio su tutto il territorio”.
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Innovazione, il Piemonte punta sull’intelligenza artificiale

TORINO (ITALPRESS) – “La Regione Piemonte punta sull’intelligenza artificiale. Supporteremo la creazione di un piano strategico di area vasta per valorizzare la ricerca scientifica sul tema dell’intelligenza artificiale e le sue ricadute per il rilancio del tessuto produttivo, per fare del Piemonte un polo di eccellenza a livello nazionale ed europeo”. A darne l’annuncio è l’assessore alla Ricerca e Innovazione della Regione Piemonte, Matteo Marnati, durante una riunione con i vari enti piemontesi fortemente interessati al tema: Torino Wireless, CSI-Piemonte, Unione Industriale, Top-Ix, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale, Fondazione Links, Confindustria Piemonte, Fondazione Isi e Polo tecnologico Mesap. “Bisogna essere pronti – ha evidenziato Marnati – a lanciare piani e progetti di ricerca ambizioso e autorevoli che possano attrarre talenti, anche grazie ad un uso più sinergico dei fondi europei . Occorre creare una rete di collaborazione con alleanze molto ampie, inglobando tutti gli attori, anche eventualmente altre Regioni ed Università”. L’assessore ha concluso sostenendo che “queste iniziative devono poter coinvolgere tutti, anche le piccole e medie imprese che potranno ricevere importanti benefici e impulsi all’innovazione.
Per questo lavoreremo insieme perchè il Piemonte si candidi ad essere riconosciuto quale infrastruttura nevralgica dell’intelligenza artificiale a livello nazionale ed europeo”.
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Piemonte chiede “aiuto” ai cacciatori privati per contenere i cinghiali

TORINO (ITALPRESS) – Contenere il numero dei cinghiali: per farlo il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza la proposta di legge 41, che mira al loro contenimento. Si prevede l’utilizzo di mezzi motorizzati su strade comunali e vicinali non solo ai soggetti incaricati a esercitare operazioni di controllo faunistico e al prelievo venatorio, ma anche ai cacciatori privati. Tecnicamente si è modificata la legge regionale 2 novembre 1982, numero 32, che regola la conservazione del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale, che impediva appunto l’accesso a queste particolari strade da parte di chi esercita attività venatoria. Tra i comparti maggiormente colpiti c’è quello agricolo. Ma viene compromessa anche la circolazione stradale, con incidenti anche mortali, provocati sia dall’elevato numero di animali, sia dalle carenze di organico delle guardie venatorie. Ogni anno in Italia 10mila incidenti stradali sono causati da animali selvatici, in Piemonte sono 1.200, con tendenza ad aumentare. L’anno scorso ammontano a quasi un milione di euro i danni arrecati alle coltivazioni nella sola provincia di Cuneo. Collegato alla Pdl è poi stato approvato l’Ordine del giorno del Gruppo M5s per attivare i programmi di sperimentazione che permettano l’allontanamento e il contenimento degli ungulati con metodi innovativi non cruenti.
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In Liguria 3 nuovi casi di Coronavirus, 2 contagi nel cluster di Savona

GENOVA (ITALPRESS) – Ammontano a 10.177 complessivamente i positivi al coronavirus in Liguria da inizio emergenza (+3). I test eseguiti fino a oggi sulla popolazione sono 184.178 (+ 1.381). Gli ospedalizzati sono attualmente 27 (-3). In isolamento domiciliare ci sono 182 persone (+2) mentre i guariti con doppio test consecutivo negativo sono 7.471 (+7). Sono 1.195 le persone in sorveglianza attiva. Il totale delle persone decedute è pari a 1.566. Intanto sono 73 i positivi correlati al cluster savonese: due nuovi casi nella giornata di oggi. In totale sono 60 i clienti del ristorante o loro contatti risultati positivi, a cui si aggiungono 10 dipendenti e tre operatori sanitari dell’Asl2, contatti di altri operatori sanitari clienti. Oggi sono stati refertati 190 nuovi tamponi, due risultati positivi relativi a due dipendenti del ristorante. Restano tre i ricoverati: due in ospedale, in buone condizioni, e uno nella residenza protetta “Casa del Clero” ad Albenga.
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Infrastrutture, nasce Consorzio Fabre per sicurezza di ponti e viadotti

MILANO (ITALPRESS) – Nasce l’alleanza tecnico-scientifica per la valutazione della sicurezza e il monitoraggio di ponti e viadotti in Italia. A pochi giorni dall’inaugurazione del nuovo viadotto sul Polcevera a Genova, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Perugia, il Politecnico di Torino, l’Università di Padova, l’Università di Pisa, l’Università di Camerino, l’Università di Messina, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e l’Enea, hanno dato vita al Consorzio “FABRE” (Consorzio di ricerca per la valutazione e monitoraggio di ponti, viadotti e altre strutture).
Il Consorzio, si legge in una nota, metterà in campo gli esperti più qualificati e le tecnologie più avanzate per monitorare e valutare lo stato di salute delle infrastrutture stradali del nostro Paese e promuovere e coordinare le attività che riguardano la classificazione del rischio strutturale e ambientale. In particolare, i consorziati svilupperanno metodologie ad elevato contenuto tecnico-scientifico per valutare i diversi rischi (statico, fondazionale, sismico e idrogeologico) e promuovere la verifica, il controllo e il monitoraggio delle infrastrutture, oltre allo sviluppo e l’utilizzo di tecniche innovative negli interventi di riparazione e/o miglioramento di ponti, viadotti e altre strutture esistenti.
“Il patrimonio infrastrutturale italiano e, in particolare, il complesso dei ponti e dei viadotti che compongono le nostre reti di trasporto e di comunicazione, è un elemento vitale per l’economia e la società, e la sua efficienza rappresenta una priorità strategica per il Paese. Purtroppo anche le infrastrutture invecchiano e si deteriorano, ed inoltre sono esposte ai rischi legati a fenomeni e calamità naturali, come ci ha mostrato la cronaca recente. In contesto generale di invecchiamento di buona parte della rete infrastrutturale Italiana, progettata e costruita in alcuni casi ben oltre 50 anni fa, assume un ruolo prioritario la prevenzione, tenendo sotto controllo lo ‘stato di salutè delle nostre infrastrutture in modo da poter intervenire al momento giusto, evitando conseguenze gravi e a volte drammatiche”, spiega Virginio Quaglini, responsabile scientifico del Laboratorio Prove Materiali e docente del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito del Politecnico, che ha rappresentato l’Ateneo alla cerimonia di firma di costituzione del consorzio che si è svolta all’Università di Pisa.
“Il consorzio ‘FABRE’ si pone l’obiettivo di dare impulso alla necessaria attività di ricerca, coordinando e valorizzando le competenze teoriche e sperimentali presenti nei maggiori centri di ricerca italiani, al fine di metterle a disposizione della collettività”, sottolinea Quaglini.
Il Politecnico di Milano, sottolinea la nota, è attivo da decadi nella ricerca scientifica nell’ambito dei ponti, con particolare riferimento alle metodologie di monitoraggio finalizzate ad individuare anomalie nel comportamento strutturale sulla base delle informazioni provenienti da reti di strumenti installati nei manufatti. A tal proposito, ben noti sono i sistemi di monitoraggio in passato installati sul ponte San Michele a Paderno d’Adda ed attualmente sul Duomo di Milano e su varie infrastrutture viarie dal gruppo di ricerca di Carmelo Gentile che, insieme a Virginio Quaglini, prenderà parte all’Assemblea dei Consorziati. Entrambi i professori, Gentile e Quaglini, afferiscono al Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente costruito del Politecnico di Milano.
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Casa, aumentano a Torino le famiglie italiane che occupano abusivamente

TORINO (ITALPRESS) – Cambia la tipologia delle persone che ricorrono all’occupazione abusiva delle case di edilizia residenziale pubblica (Erp) per trovare un tetto sotto il quale dormire. Se in principio si trattava di rom, ora si tratta di famiglie italiane con bambini. Ne ha parlato l’assessore regionale alle Politiche della Casa Chiara Caucino, che ha partecipato questa mattina, presso la Prefettura di Torino, a un incontro sul tema delle occupazioni abusive di alloggi di edilizia residenziale pubblica al quale erano presenti il prefetto Claudio Palomba, sindaco, vicesindaco e questore di Torino e funzionari dell’Agenzia territoriale per la Casa del Piemonte centrale. Il fenomeno riguarda complessivamente poco più di un centinaio di casi. “Ciò che preoccupa maggiormente – ha commentato Caucino al termine dell’incontro – è il cambio nella tipologia degli occupanti. In principio si trattava di rom, ora si tratta di famiglie italiane con bambini. Sulla base di questi sviluppi e della grave crisi sociale che sta iniziando a colpire larghe fette della popolazione temo che, in autunno, si raggiungeranno vette drammatiche, visto che la platea delle persone vulnerabili sta crescendo a dismisura”. La riunione ha toccato anche l’argomento alloggi di piccole dimensioni di difficile assegnazione. “Pare di capire che una quota significativa degli immobili sfitti sia rappresentato da questa tipologia – ha proseguito Caucino – La Regione ha concordato con le parti interessate di effettuare una valutazione di natura tecnico-giuridica finalizzata alla realizzazione di un bando speciale ad hoc, per assegnare alloggi con metratura limitata idonei a richiedenti monofamiliari”.
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Scuola, due nuovi Istituti tecnici per i giovani della Liguria

GENOVA (ITALPRESS) – Due nuovi istituti tecnici per i giovani della Liguria. Il primo, di tipo “settoriale”, sarà dedicato al turismo e alle attività culturali. Il secondo, “territoriale”, sarà a servizio della provincia di Imperia, area non ancora coperta da Fondazioni Its. La Giunta regionale di Giovanni Toti, su proposta dell’assessore alla Formazione Ilaria Cavo, ha approvato infatti la pubblicazione dell’avviso pubblico per la presentazione delle candidature di nuove Fondazioni per gli Istituti Tecnici Superiori (Its). L’avviso, pubblicato sul sito di Regione Liguria, sarà aperto fino al 14 settembre. “Abbiamo sempre creduto negli Its, ovvero nei percorsi di specializzazione tecnica post diploma, che rappresentano un’opportunità di alta formazione e di occupazione per i giovani – afferma l’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo – La forza degli Its, come abbiamo spiegato anche nelle campagne di comunicazione avviate in questi anni, sta nel fatto che nascono da fondazioni che hanno al loro interno le aziende e quindi hanno ben chiare le reali esigenze del mercato del lavoro e sono in grado di intercettare le esigenze del territorio. Per questo come Regione Liguria abbiamo investito, e continuiamo a investire, sulle Fondazioni Its lanciando un segnale importante: grazie al bando e ai finanziamenti stanziati potrà nascere nella nostra regione un Its legato al Turismo, che era proprio l’Its mancante”. Grazie alle risorse già stanziate negli ultimi cinque anni, quasi 11 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo (Fse), sono stati 29 i corsi Its realizzati nel triennio 2016/2018 che hanno coinvolto 288 allievi, con esiti occupazionali relativi ai percorsi conclusi molto positivi, e saranno 389 gli allievi coinvolti nel biennio 2019/ 2020. Gli Istituti Tecnici Superiori sono istituti di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica, che costituiscono il segmento di formazione terziaria non universitaria che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche per promuovere i processi di innovazione.
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