TORINO (ITALPRESS) – Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.007 (+ 14 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3.193 (+4) Alessandria, 1.574 (+0) Asti, 841 (+1) Biella, 2.435 (+3) Cuneo, 2.343 (+0) Novara, 13.403 (+5) Torino, 1.093 (+0) Vercelli, 959 (+1) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 166 (+0) provenienti da altre regioni. Altri 670 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo. Sono 2 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 0 nella giornata di oggi (il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è di 4.125 deceduti risultati positivi al virus: 678 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 398 Cuneo, 372 Novara, 1819 Torino, 222 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte. Sono 31.594 (+ 16 rispetto a ieri, di cui 11 asintomatici. Dei 16 casi, 3 screening, 12 contatti di caso e 1 con indagine in corso. Risulta importato 1 dei 16 casi) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisesu base provinciale: 4.094 Alessandria, 1.883 Asti, 1.054 Biella, 2.915 Cuneo, 2808 Novara, 15.966 Torino, 1351 Vercelli, 1151 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 268 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 104 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 5( invariato rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 141 (-6 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 646. I tamponi diagnostici finora processati sono 483.764, di cui 265.495 risultati negativi.
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Coronavirus, 2 decessi e 14 nuovi casi rilevati in Piemonte
Toti “un milione per difendere la spiaggia di Moneglia dall’erosione”
GENOVA (ITALPRESS) – Nel piano delle opere di difesa a mare, che verrà varato nei prossimi giorni dal commissario e presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, saranno compresi due interventi di riduzione del rischio e potenziamento delle difese a mare nel comune di Moneglia per un valore di circa 1 milione di euro. L’annuncio, questo pomeriggio, da parte del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e dell’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone in visita a Moneglia con l’assessore alla Formazione Ilaria Cavo. “I fondi – spiegano il presidente Toti e l’assessore Giampedrone – serviranno per un intervento sulla spiaggia della Secca, con l’obiettivo di aumentare l’estensione della spiaggia per far sì che assorba meglio l’energia delle onde, che vanno a sommarsi a ulteriori 500mila euro già stanziati per questo tratto di spiaggia. Oltre a questo, sono previste opere di rinforzo delle scogliere a protezione della strada a mare verso Deiva e delle gallerie, sempre verso Deiva Marina”. “Lo stanziamento che annunciamo oggi – proseguono il presidente Toti e l’assessore Giampedrone – va a sommarsi al milione e 100mila euro già stanziati per la messa in sicurezza delle gallerie tra Moneglia e Deiva. Entro l’anno su questo fronte partirà il secondo lotto dei lavori di riqualificazione e rifacimento dell’impianto di illuminazione delle gallerie tra Moneglia e Deiva Marina. Si tratta di un intervento che, compreso il terzo lotto di rafforzamento delle gallerie stesse, da 632mila euro, di cui 600mila euro di contributo regionale proveniente dal Fondo strategico”. “Proseguiamo con il nostro impegno per la messa in sicurezza e la riduzione della fragilità della Liguria – concludono Toti e Giampedrone – fin da nostro insediamento abbiamo lavorato in questa direzione, concentrandoci sulle grandi opere come lo Scolmatore del Bisagno, a Genova, un’opera di portata storica per il capoluogo, ma senza tralasciare i rivi minori e appunto la difesa della costa”.
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Scuola, in Liguria studenti in classe il 14 settembre
GENOVA (ITALPRESS) – Gli studenti liguri torneranno in aula il 14 settembre 2020, e le lezioni termineranno mercoledì 9 giugno 2021 per un totale di 210 giorni di lezione (che si riducono a 209 in caso di festività patronale del singolo comune che cada in periodo scolastico). La scuola dell’infanzia, invece, si concluderà il 30 giugno 2021. Le festività, oltre tutte le domeniche, sono fissate, sommando le festività nazionali a cui sono agganciate quelle regionali, per il 7 e 8 dicembre, dal 24 dicembre al 6 gennaio, dall’1 al 6 aprile (per le festività pasquali), il 1° maggio e il 2 giugno. E’ quanto prevede il calendario scolastico 2020/2021 approvato dalla giunta della Regione Liguria. “Con la delibera di oggi formalizziamo quanto annunciato nelle scorse settimane, a seguito dell’accordo in conferenza unificata – commenta l’assessore all’Istruzione Ilaria Cavo – Il nuovo anno scolastico in Liguria ripartirà il 14 settembre, alla metà del mese, in linea con quanto avveniva gli scorsi anni. Per noi la scuola è da sempre una priorità: siamo stati i primi in Italia a chiuderle quando è stato necessario farlo, all’inizio dell’emergenza Coronavirus. Ora utilizziamo la prima data utile, prevista nell’accordo con il ministero e in linea con la scelta delle altre regioni italiane. Regione Liguria sceglie lunedì 14 settembre, come giorno di avvio, come segnale di normalità, di ripartenza e di priorità. Lo aspettano e lo meritano gli insegnanti, gli studenti e le loro famiglie; per il sistema scolastico e degli enti locali comporta uno sforzo importante ma indispensabile perchè il diritto allo studio sia affermato in senso pieno”. La delibera raccomanda, nel rispetto di ogni autonomia scolastica, l’utilizzo della didattica digitale a distanza per consentire le lezioni in caso di sospensione dell’attività per eccezionali eventi atmosferici. “Una precisazione che abbiamo voluto aggiungere – precisa Cavo – per non disperdere la positività dell’esperienza acquisita durante il lockdown, nella piena convinzione che la didattica a distanza sia una misura eccezionale, e che la scuola debba essere garantita in presenza. Un obiettivo a cui come Regione abbiamo lavorato negli emendamenti alle linee guida, e condizionando il parere favorevole alla garanzia di risorse per personale e risorse aggiuntive per la sicurezza”.
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In Piemonte oltre 61mila percettori di sussidi di cittadinanza
TORINO (ITALPRESS) – I dati aggiornati al 7 luglio 2020, relativi ai nuclei familiari percettori di reddito e pensione di cittadinanza, evidenziano in Piemonte un aumento dei beneficiari, che passano dai 53.505 del 2019 agli attuali 61.762. Il fenomeno interessa soprattutto le province di Torino (da 31.768 a 37.367) e di Alessandria (da 5.693 a 6.403). E’ quanto emerge dal nuovo rapporto che Ires Piemonte ha presentato questa mattina al Gruppo di monitoraggio istituzionale della Fase 2. Altro aspetto collegato al primo preso in considerazione dal rapporto è quello del cosiddetto Rem (Reddito di Emergenza), una misura straordinaria di sostegno al reddito introdotta per supportare i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, istituita dal decreto “Rilancio”. In Piemonte le richieste accolte al 30 giugno sono state 10.826 (il 4,9% del totale nazionale) e hanno riguardato 8,2 famiglie ogni 1.000. Un focus particolare nel report di questa settimana è stato dedicato al ricorso alla cassa integrazione (Cig). In Italia, nei mesi di gennaio-giugno 2020, sono state concesse circa 1,1 miliardi di ore di Cig ordinaria e circa 84 milioni di ore di Cig straordinaria. Per la prima, il 71% ha riguardato gli operai ed il 29% gli impiegati. Per la seconda, il 54% ha interessato gli operai e il 46% gli impiegati. In Piemonte, la quota di ore concesse di Cig ordinaria ammonta al 10% del valore nazionale, l’8% per la Cig straordinaria. Per la Cig ordinaria, il 66% ha riguardato gli operai ed il 44% gli impiegati. Per la Cig straordinaria, il 51% ha riguardato gli operai ed il 49% gli impiegati. Circa la Cig in deroga, al 19 luglio 2020 in Piemonte sono state presentate circa 69.000 domande, che hanno coinvolto circa 33.000 aziende e circa 92.000 lavoratori, per un monte di circa 22,6 milioni di ore a preventivo ed una spesa stimata di circa 184 milioni. I settori che hanno maggiormente fatto domanda sono il commercio ed i servizi di alloggio e ristorazione, per una quota complessiva poco superiore al 53% del totale delle domande. Il settore con maggior numero di lavoratori coinvolti per azienda è quello dei trasporti, seguito dai servizi tradizionali alle imprese: questi sono anche i settori col maggior numero medio di ore a preventivo e di spesa stimata per azienda richiedente.
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Cirio “I rilievi del Governo non fermano RipartiPiemonte”
TORINO (ITALPRESS) – “La legge RipartiPiemonte non si ferma; degli 87 articoli che la compongono, sono soltanto 5 quelli su cui il Governo ha richiesto alla Regione dei chiarimenti. Deve essere quindi chiaro che il Bonus Piemonte, il Bonus Turismo, il Voucher Vacanze e tutte le altre misure a favore delle imprese e delle famiglie non hanno subito alcun rilievo del Governo, a dimostrazione della validità dell’impianto complessivo”. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel commentare con il vicepresidente Fabio Carosso e gli assessori Vittoria Poggio e Maurizio Marrone, la decisione di impugnare alcune norme del la legge assunta ieri sera dal Consiglio dei ministri.
Gli articoli oggetto di verifica da parte del Governo riguardano infatti soltanto: il contributo straordinario alle ATL per il riavvio economico del comparto turistico; la sospensione fino al 31 gennaio 2021 della presentazione delle domande per il rilascio di autorizzazioni per nuova apertura di centri commerciali; alcune norme di semplificazione in campo urbanistico.
“Daremo battaglia fino all’ultimo – garantiscono Cirio, Carosso, Poggio e Marrone – perchè spiace che si vogliano bloccare risorse necessarie per la ripartenza del turismo, norme per la tutela dei piccoli commercianti di fronte all’espansione della grande distribuzione e altri provvedimenti per la lotta alla burocrazia, specialmente in campo urbanistico, che sono per noi principi irrinunciabili. E spiace anche constatare che appena una Regione dimostra il coraggio di fare la differenza e anticipare lo Stato nel contrasto alla burocrazia, il Governo centrale si ribelli a questa sfida innovativa per imporre il mantenimento della palude attuale”.
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Il nuovo Ponte di Genova sarà percorribile dal 5 agosto
ROMA (ITALPRESS) – “Il 5 agosto il nuovo Ponte Genova San Giorgio sarà già percorribile. Avevamo promesso di restituirlo alla città nel minor tempo possibile quando nessuno ci credeva. Noi ci abbiamo sempre creduto e così è stato: avanti Liguria!”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.
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Terra Madre Salone del Gusto, l’edizione 2020 sarà globale
“Quella di quest’anno sarà l’edizione di Terra Madre Salone del Gusto più grande di sempre. Noi impiegheremo tutte le nostre forze per far vedere che esistono migliaia di comunità, composte da contadini, artigiani, produttori, pescatori, che sviluppano un’economia al servizio dei beni comuni, a livello territoriale, in tutto il mondo. E loro, in un certo senso, ospiteranno Torino e il Piemonte in ogni angolo del mondo: migliaia di persone portano nel cuore l’evento, il territorio e le idee che qui fioriscono”. È con queste parole, pronunciate dal presidente di Slow Food, Carlo Petrini, che parte il countdown per l’edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto, che sarà inaugurato il prossimo 8 ottobre e proseguirà per sei mesi con un format diverso dal solito. Si tratterà di una un’edizione “globale” lunga sei mesi, con eventi digitali, fisici e diffusi in tutto il mondo.
Coronavirus, in Liguria superate le 35mila richieste di Cig in deroga
GENOVA (ITALPRESS) – Ammontano a 6.776.509 le ore di cassa integrazione guadagni in deroga, per un totale 35.632 lavoratori, già rendicontate fino a oggi dalla Regione Liguria e trasmesse all’Inps. Si tratta di ore acquisite nel sistema telematico regionale e contenute nelle domande avanzate da 15.463 aziende da febbraio ad oggi per pagamenti totali pari a euro 54.889.722,90. “Continua senza sosta l’attività dell’assessorato al lavoro per i conteggi della cassa integrazione in deroga: i dati rappresentano una fotografia esatta della crisi occupazionale e aziendale procurata dalla pandemia e dalle conseguenti chiusure delle attività”, commenta l’assessore regionale Gianni Berrino.
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