ROMA (ITALPRESS) – “Sono sul volo per Roma, l’unico che parte da Genova per la capitale a un orario non proprio utile per i lavoratori. Dal finestrino vedo il nostro Ponte, ricostruito in tempi record proprio grazie alla forza e alla tenacia di questa regione che non si è mai voluta arrendere. E penso che questo Governo verso la Liguria dovrebbe avere un debito morale, per un viadotto che non doveva cadere e portare via 43 vittime che mai dimenticheremo, per una regione che ha reagito stoicamente e che ha dimostrato di non voler rimanere isolata”. Lo scrive il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook.
“E invece a 2 anni da quello che è successo, dopo una nuova tragedia che abbiamo affrontato con altrettanto coraggio, siamo qui a combattere ogni giorno per non essere messi all’angolo – aggiunge -: opere strategiche bloccate, voli tagliati, treni cancellati, autostrade al collasso e un Governo sordo ai nostri continui appelli. E i parlamentari liguri di maggioranza invece di lottare con noi per far sentire la nostra voce si piegano a squallide strumentalizzazioni politiche, che non fanno onore al posto che ricoprono per far valere gli interessi dei liguri”.
“Pd, M5S, Italia Viva e sinistra stanno dimostrando il loro vero volto in queste ore, non riuscendo a trovare un candidato Presidente per le regionali. La loro classe dirigente pensa solo a se stessa, al personale tornaconto elettorale. Se non ascoltano i loro elettori, cosa pretendere che abbiano a cuore gli interessi dei liguri? Ma sono e continuerò a essere il Presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato e finchè avrò voce griderò per dire basta all’isolamento della Liguria! E’ l’unica cosa che possiamo fare nei campi in cui non abbiamo competenza, come per esempio su autostrade – conclude Toti -. Non molleremo un giorno. Vogliamo ripartire e vogliamo farlo al più presto. E guardando il ponte mi rendo conto che quando ci danno la possibilità di fare le cose abbiamo sempre dimostrato di mantenere le promesse, fino in fondo”.
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Infrastrutture, Toti “La Liguria non può restare isolata”
Piemonte, al via il fondo per l’attrazione degli investimenti
TORINO (ITALPRESS) – Innovazione e nuova occupazione: sono questi i temi prioritari messi a disposizione dalla Regione Piemonte sui bandi del contratto di insediamento e dell’attrazione investimenti, attualmente in corso d’opera e su cui sono stati già erogati 24 milioni di euro.
Sull’attrazione investimenti i progetti approvati e finanziati sono 43, con particolare riferimento al settore della meccatronica e dell’automotive; 230 persone in più beneficeranno di questo investimento trovando piena occupazione. Per quanto riguarda la dimensione territoriale dei vari progetti, sono 19 quelli approvati in provincia di Torino, mentre il cuneese ha presentato 13 proposte.
“Il Piemonte va avanti, non si ferma e molte aziende hanno proposto validi progetti di sviluppo – conferma l’assessore regionale alle Attività Economiche e produttive, Andrea Tronzano – questa è un’ulteriore testimonianza di una società imprenditoriale che crede e investe nel sistema produttivo, privilegiando temi come l’innovazione e lo sviluppo. Oltre duecento nuovi posti di lavoro sono una bella iniezione di fiducia proprio in un periodo come questo. Ricordo inoltre che sono ancora disponibili risorse che potrebbero aiutare a dare un ulteriore impulso alla ripartenza economica della nostra Regione”.
La misura del Fondo di attrazione investimenti, che favorisce, tramite sostegno finanziario, il rilancio degli investimenti del sistema produttivo piemontese dispone infatti ancora di sei milioni di euro di risorse. Quella relativa al contratto di insediamento, che invece sostiene progetti di ricerca preordinati o conseguenti all’insediamento (o ampliamento) da parte della grande impresa beneficiaria di una sede operativa in Piemonte, generando una ricaduta occupazionale, ha una dotazione finanziaria di 7,2 milioni di euro. Al momento sono pervenute due domande, una dal cuneese (produzione prodotti farmaceutici di base) e una dal vercellese (prodotti chimici).
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Incontro in Regione, entro l’estate il distretto turistico di Torino
TORINO (ITALPRESS) – Primo incontro questo pomeriggio in Regione al fine di gettare le basi per la costituzione del Distretto turistico di Torino, da realizzare entro l’estate. A promuoverlo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio, Cultura e Turismo Vittoria Poggio insieme al Prefetto di Torino Claudio Palomba. Presenti, accanto alla sindaca Chiara Appendino, la Camera di commercio, le associazioni di categoria e i rappresentanti degli operatori ed enti del turismo e della cultura del capoluogo. Riconosciuti dal Mibac come strumento per potenziare la valorizzazione dei territori, tra i vantaggi offerti dai Distretti turistici c’è la possibilità di creare un’area a burocrazia zero e ottenere più risorse. “Il Distretto turistico è una opportunità per presentarci al Ministero con un’unica regia territoriale, pubblica e privata, e candidarci a realizzare progetti pilota a livello nazionale – sottolineano il presidente Cirio e l’assessore Poggio – ma anche per ottenere agevolazioni fiscali e burocratiche per le nostre imprese. Meno burocrazia e più risorse, sono due elementi prioritari, oggi più che mai, per aiutare il nostro sistema turistico a ripartire dopo l’emergenza Covid. Nei prossimi giorni convocheremo una Conferenza dei Servizi con l’obiettivo di arrivare alla sua costituzione entro l’estate”.
“I richiami a sburocratizzazione e semplificazione sono da più parti evocati come indispensabile ricetta per la ripartenza delle attività economiche – osserva il Prefetto Palomba – Il progetto di distretto turistico costituisce un primo concreto passo in tal senso. Il lavoro che le pubbliche amministrazioni dovranno fare per rendere efficaci i vantaggi che la normativa di settore riserva ai distretti turistici è complesso e impegnativo, ma se le imprese percepiscono l’opportunità che si profila, il settore pubblico ha il preciso dovere di assecondare questo percorso. Noi stiamo lavorando perchè a Torino la parola d’ordine sia ‘semplificazionè”.
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A Imperia arriva la rete ultraveloce di Open Fiber
ROMA (ITALPRESS) – Imperia, la Città con i due centri, abbraccia la rivoluzione digitale con l’avvio del progetto di Open Fiber, che realizzerà sul territorio comunale una nuova rete interamente in fibra ottica, capace di abilitare velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo. L’accordo è stato ufficializzato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Civico, alla quale hanno preso parte il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, e il regional manager di Open Fiber per la Liguria, Giovanni Romano Poggi. Open Fiber – spiega una nota della società – investirà nel capoluogo della Riviera dei Fiori oltre 5 milioni di euro per cablare più di 16mila case e uffici della città attraverso una rete in modalità Ftth (Fiber To The Home, fibra fino a casa) di quasi 70 chilometri. Circa il 40% dell’opera sarà realizzata mediante riutilizzo di reti esistenti, aeree e interrate, con l’obiettivo di rendere gli interventi poco invasivi. La convenzione siglata da Open Fiber con il Comune di Imperia stabilisce le modalità di scavo e ripristino per la posa della fibra ottica, come previsto dal decreto ministeriale del 2013.
Gli scavi saranno effettuati privilegiando modalità innovative e a basso impatto ambientale, come la minitrincea. Anche i ripristini delle strade interessate dai lavori saranno a cura di Open Fiber, che interverrà prima con lavorazioni provvisorie, finalizzate a favorire un corretto assestamento del terreno, e poi con la riasfaltatura delle superfici stradali manomesse per l’installazione della fibra ultraveloce. “Chi amministra deve lavorare pensando alle prossime generazioni, oggi è impensabile programmare il futuro di una Città senza adeguate infrastrutture digitali – ha detto il sindaco Scajola – Questa convenzione e gli investimenti che saranno fatti da Open Fiber seguono la strada già tracciata dalla nostra amministrazione”.
“L’emergenza Covid19 ha reso ancor più evidente la necessità di disporre di connessioni ultraveloci per poter lavorare in smart working o per seguire le attività di didattica a distanza – ha sottolineato il manager di Open Fiber Giovanni Romano Poggi – Siamo molto soddisfatti di cominciare i lavori a Imperia, dove realizzeremo un’infrastruttura capace di abilitare tutti i servizi smart city, come l’internet of things (Internet delle cose, ndr), la telemedicina, il cloud computing, lo streaming online di contenuti in HD e 4K, nonchè l’accesso ai servizi avanzati della pubblica amministrazione”.
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La pandemia rimodula anche il bando del premio “Chiave a Stella”
Edizione speciale 2020 per il Premio “Chiave a Stella”. Di fronte all’emergenza Covid-19, l’iniziativa che da oltre dieci anni valorizza il meglio dell’ingegno industriale piemontese, torna in una forma più snella e con un’attenzione particolare alle aziende che stanno affrontando difficoltà eccezionali. Per facilitare la partecipazione, quest’anno è stato attivato anche uno Sportello chiave a stella, al quale le aziende potranno rivolgersi anche per la compilazione di un semplice questionario. Lo sportello è presso l’Ufficio Studi di Api Torino. Il Premio anche quest’anno viene attribuito a tre aziende piemontesi che si distinguono non solo per la capacità di esprimere e coniugare innovazione e tradizione, ma anche perché si dimostrano esempi di capacità di affrontare le conseguenze di Covid-19 in modo originale e attento al territorio. Ecco gli ambiti sui quali il Premio porrà la sua attenzione: Responsabilità sociale, capacità di riconversione produttiva, welfare, reti territoriali, organizzazione. All’edizione 2020 del Premi possono partecipare tutte le PMI con sede in Piemonte, come già è accaduto lo scorso anno. Sono previste tre classi di premio: la prima per le aziende con un fatturato fino a due milioni, la seconda per quelle con un fatturato fino a 10 milioni di euro e la terza per le imprese fino ai 50 milioni di euro. Le imprese saranno valutate da una Commissione Tecnica Esaminatrice composta da rappresentanti dei promotori e dei collaboratori del Premio, insieme ai docenti del Politecnico e della Scuola di Management e Economia dell’Università degli Studi di Torino.
“Chiave a Stella”, è promosso da API Torino, Fondazione Magnetto e il quotidiano la Repubblica, in collaborazione con UniCredit, la Camera di commercio di Torino, Unioncamere Piemonte e CONFAPI Piemonte e con il supporto scientifico del Politecnico di Torino e della Scuola di Management e Economia dell’Università degli Studi di Torino. A tutte le imprese che partecipano all’iniziativa, viene data la possibilità di usufruire di un fondo dedicato messo a disposizione da UniCredit per investimenti legati allo sviluppo della produzione e dell’innovazione. Le imprese vincitrici potranno usufruire gratuitamente per il 2020 di un “pacchetto di servizi” messo a disposizione dai partner del Premio.
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In Liguria i centri antiviolenza riprendono le attività in presenza
GENOVA (ITALPRESS) – Mercoledì 10 giugno i centri antiviolenza della Liguria riprendono la loro attività in presenza in tutte le loro sedi. “Il sostegno alle donne vittima di violenza in Liguria non si è mai fermato – commenta l’assessore alle Pari opportunità Ilaria Cavo -, a maggior ragione in questo momento storico senza precedenti, in cui un numero purtroppo ancora maggiore di donne ha avuto bisogno del sostegno dei nostri centri, dovendo affrontare convivenze forzate e continuate in situazioni di disagio e di violenza domestica. Nei mesi del lockdown – precisa l’assessore Cavo – tutte le operatrici e gli operatori dei centri hanno fatto uno sforzo immenso per riorganizzare e svolgere a distanza il loro lavoro. La loro professionalità è stata ancora una volta encomiabile: per questo a loro va il nostro personale ringraziamento”.
Durante la prima fase dell’emergenza infatti, i Centri antiviolenza si sono riorganizzati per garantire anche a distanza tutti i servizi di ascolto, sostegno, informazioni, consulenza legale e supporto psicologico a favore delle donne.
In più, proprio per confermare la vicinanza delle istituzioni a tutte le donne vittime di violenza, Regione Liguria e Costa Crociere Foundation hanno lanciato la campagna di informazione #nonseisola: “Il messaggio – prosegue Cavo – era quello che le istituzioni, anche nella fase più drammatica dell’emergenza coronavirus, erano presenti. Chieder aiuto ai centri è sempre stato possibile attraverso il numero nazionale 1522 e i contatti delle singole strutture, anche nel periodo in cui le misure di contenimento del contagio hanno limitato le possibilità di spostamento”.
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Coronavirus, 96 attualmente positivi in meno in Piemonte
TORINO (ITALPRESS) – Cala di 96 unità il numero degli attualmente positivi in Piemonte, che passano da 3.962 a 3.866. Sono invece 30.869, 14 in più di ieri, le persone finora risultate positive al Covid-19 durante la pandemia. I ricoverati in terapia intensiva sono 36, 2 in meno rispetto a ieri, mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 633, 26 in meno rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 3.197. I tamponi diagnostici finora processati sono 344.924, di cui 190.950 risultati negativi.
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Coronavirus, in Valle d’Aosta zero nuovi positivi e decessi
AOSTA (ITALPRESS) – Nessun nuovo decesso per Covid-19 in Valle d’Aosta, il totale resta pertanto a 144. Non si registrano nuovi positivi per un totale di 1191, secondo quanto riporta il bollettino della regione, sono 35 i positivi, uno in meno rispetto a ieri. Di questi 7 sono ricoverati in ospedale, nessuno in terapia intensiva. Ieri non sono state fatte sanzioni a fronte di 378 controlli delle forze dell’ordine.
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