GENOVA (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato oggi a Genova il cantiere dello Scolmatore del torrente Bisagno, una galleria che sarà in grado di deviare parte del flusso verso il mare mettendo definitivamente in sicurezza il bacino teatro di numerose alluvioni negli anni passati. Alla partenza del primo scavo era presente la ministra dei trasporti Paola De Micheli accolta dal governatore e commissario straordinario dell’opera Giovanni Toti, dal sindaco Marco Bucci e da diversi esponenti politici del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle. I lavori, finanziati per 160 milioni dal piano Italia Sicura, verranno eseguiti da un raggruppamento temporaneo di imprese capitanato dal consorzio stabile ReseArch che eseguirà i lavori insieme a Manelli Srl e Amec Srl. La galleria scolmatrice, lunga 6,6 chilometri, capterà il torrente nel quartiere di Molassana e scaricherà in mare 450 metri cubi d’acqua al secondo. La fine dei lavori è prevista nel 2024.
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Al via i lavori per la galleria Scolmatore sul Bisagno a Genova
Piano da 60mila euro per centri educazione ambientale in Liguria
GENOVA (ITALPRESS) – Un pacchetto da 60 mila euro di azioni ambientalmente sostenibili da mettere in campo nel mondo scolastico e destinate agli studenti. E’ stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente Giacomo Giampedrone. La ripartenza passa anche attraverso la promozione di comportamenti compatibili dal punto di vista ambientale, con al centro la mobilità e la riduzione del consumo di plastica. Dovranno essere i Centri di Educazione Ambientale del sistema regionale a presentare i progetti su campagne di sensibilizzazione “plastic free” e di nuove modalità di spostamento a piedi e in bicicletta, particolarmente utili in tempi di Covid. Le risorse previste dalla Giunta regionale saranno distribuite tra i Centri di Educazione Ambientale della Liguria che parteciperanno all’avviso previsto. I soggetti che prenderanno parte alla manifestazione di interesse potranno presentare azioni riguardanti, sia la mobilità sostenibile nel mondo scolastico, sia la riduzione del consumo di plastica sulla base di quanto previsto dalle strategie nazionali e regionali. Le domande potranno essere presentate entro il 30 giugno. I progetti una volta approvati dovranno essere realizzati entro il 30 dicembre di quest’anno.
“Questa iniziativa si basa sul documento di programmazione triennale in materia di educazione ambientale – spiega l’assessore regionale Giacomo Giampedrone – Un documento che prevede una transizione verde che rappresenta anche un pilastro della ripartenza su basi nuove per vincere la battaglia della sostenibilità, investendo risorse finalizzate anche a creare nuove opportunità di lavoro e soprattutto una nuova coscienza tra i giovani”.
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Regione Piemonte vara piano agevolazioni per edilizia, stanziati 26 mln
TORINO (ITALPRESS) – Per agevolare il rilancio dell’edilizia, una parte importante della legge “Riparti Piemonte” prevede una serie di disposizioni in materia di governo del territorio, che vanno nella direzione della massima semplificazione e accelerazione dell’iter dei procedimenti amministrativi e della riduzione di costi e adempimenti in materia di urbanistica, edilizia e di paesaggio. Previsto uno stanziamento a bilancio di 26 milioni di euro a copertura totale o parziale dei costi di costruzione dovuta ai Comuni da cittadini e imprese per interventi edilizi.
Il massimo importo erogabile da parte della Regione è di 50 mila euro, a copertura del 50% di quanto dovuto per opere di nuova edificazione e del 100% nel caso di interventi sul patrimonio edilizio presente. Inoltre, per quanto riguarda nello specifico il governo del territorio, una serie di articoli della legge sono stati appositamente inseriti per snellire le tempistiche e i procedimenti che regolano la materia, in attesa della prevista revisione organica di tutta la normativa urbanistica ed edilizia regionale, a cui la Giunta sta già lavorando. Le misure di semplificazione introdotte dal “Riparti Piemonte” sono “urgenti e temporanee” e saranno valide dalla data di entrata in vigore della legge al 31 gennaio 2022.
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Salone Nautico a Genova per i prossimi 10 anni
GENOVA (ITALPRESS) – Il Salone Nautico internazionale si terrà a Genova per i prossimi dieci anni. Lo stabilisce un accordo sottoscritto oggi a Genova da Regione Liguria, Comune di Genova, Confindustria Nautica, I Saloni Nautici e Porto Antico dopo il protocollo di intesa firmato lo scorso settembre. “Un accordo importante a cui lavoriamo da tempo e rappresenta un obiettivo strategico delle nostre amministrazioni e della politica economica della Liguria”, ha commentato Toti.
L’accordo, firmato da Comune, Regione, Confindustria Nautica, I Saloni Nautici e Porto Antico, sancisce l’esclusiva sul salone per i prossimi dieci anni e la possibilità da parte del Comune di organizzare altri eventi dedicati alla nautica in quelle aree concedendo la prelazione a Confindustria Nautica. In cambio l’amministrazione si impegna a investire in miglioramenti infrastrutturali. Per la nuova darsena resta la gestione ai cantieri Amico per il 60% e all’associazione per il restante 40%, dopo la pietra tombale sul ricorso al Tar dell’azienda che contestava la decisione dell’Autorità portuale. Nel frattempo continuano i preparativi per la 60esima edizione del salone che si terrà dal 1° al 6 ottobre, date già posticipate per l’emergenza coronavirus. “Stiamo già lavorando ai protocolli – spiega il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi – ma le nostre aree sono molto più grandi e spaziose rispetto a quelle di Cannes o Montecarlo”. Al momento non ci sono date alternative in caso di lockdown.
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Coronavirus, “Riparti Piemonte” è legge, 820 milioni per emergenza
TORINO (ITALPRESS) – Dopo una tre giorni di Consiglio regionale in videoconferenza, il Riparti Piemonte è legge. Il Ddl 95, infatti, è stato approvato nella serata di mercoledì 27 maggio con i voti di tutta la maggioranza, i voti contrari di Pd, Monviso, Luv, la presenza del M5s e l’astensione dei Moderati. La norma si aggiunge al Bonus Piemonte e la somma degli aiuti raggiunta da entrambi i provvedimenti supera quota 820 milioni di euro. “Nel Riparti Piemonte – ha detto il presidente del Consiglio Stefano Allasia – sono previste misure che metteranno benzina al motore del Piemonte che ha bisogno di ripartire. Il nostro compito è tenere sotto controllo l’economia e salvaguardare la salute dei cittadini: anche per questo l’odierna approvazione è un fatto molto positivo, per il quale è giusto ringraziare l’intero Consiglio regionale”, ha ricordato Allasia.
Anche il presidente della Giunta Alberto Cirio ha ringraziato chi ha lavorato al provvedimento e tutti i consiglieri, “anche quelli che hanno avuto posizioni più critiche. Il Riparti Piemonte ha stanziato oltre 800 milioni di euro, di cui soltanto 18 di provenienza statale: abbiamo lavorato nella quotidianità confrontandoci coi vari ministri, ma alla fine le risorse le abbiamo trovate da soli, pur con un bilancio non facile”. Diversi gli emendamenti approvati anche nel corso dei lavori odierni.
Tra questi: Il 71 di Paolo Ruzzola (Fi) e Marco Grimaldi (Luv) che porta da 8 a 10 milioni il Fondo a lavoratrici e a lavoratori in disagio economico senza ammortizzatori. Il 73 di Francesca Frediani (M5s) con il quale si stabilisce che la Regione Piemonte “facilita l’interlocuzione tra i Comuni e i principali provider di servizi Internet al fine di attivare forme di solidarietà digitale finalizzate alla formulazione di proposte di abbonamento a tariffa ridotta o gratuite rivolte agli studenti meno abbienti”. Il 180 della Giunta (assessore Andrea Tronzano) che stanzia 5 milioni di finanziamento al Fondo regionale di garanzia a sostegno dei lavoratori dipendenti in condizione di disagio economico a seguito dell’emergenza sanitaria e sociale Covid-19. Il 182 di Paolo Bongioanni (Fdi) con il quale si autorizza Finpiemonte a ridurre il proprio capitale sociale, nel limite massimo di 15 milioni di euro, destinando lo stesso importo agli ulteriori settori colpiti dall’attuale crisi economico-finanziaria a ulteriori categorie che vanno ad aggiungersi a quelle del Bonus Piemonte (si veda in nota l’elenco completo). Il 129 di Raffaele Gallo (Pd) che per i finanziamenti alle società sportive dilettantistiche, federazioni sportive, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, introduce un coinvolgimento da parte del Consiglio regionale e un maggior coinvolgimento delle rappresentanze del mondo sportivo.
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Edilizia scolastica, 37 mln per ristrutturare 29 istituti in Piemonte
TORINO (ITALPRESS) – Più di 37 milioni di euro saranno a breve disponibili per finanziare 29 progetti di messa in sicurezza delle scuole piemontesi. In attesa del decreto del ministero dell’Istruzione di assegnazione delle risorse agli enti locali, la Regione Piemonte ha quindi analizzato i progetti di intervento su scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di 1° e 2° grado e individuato i beneficiari.
Le risorse dovranno essere impiegate per aumentare la sicurezza degli edifici scolastici, salvaguardare la vita in caso di sisma, attraverso interventi di miglioramento e di adeguamento sismico, cui si sono affiancate le esigenze della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. Previsti anche interventi di riedificazione e di nuova costruzione di edifici, oltre a riqualificazione e ristrutturazione di quelli esistenti.
Il totale delle risorse per questi progetti è di 15.961.706.
«Fin dal primo giorno la Regione si è sempre dimostrata molto attenta all’edilizia scolastica – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Elena Chiorino – Non a caso abbiamo, per la prima volta dal 1970, inaugurato un fondo per l’edilizia scolastica di emergenza, che ci consente di intervenire con tempestività nelle situazioni più urgenti, laddove in precedenza le normative, di fatto, ce lo impedivano. Ora, grazie all’arrivo di questi ulteriori contributi, possiamo venire incontro alle necessità di numerosi Comuni che da tempo chiedevano di sollecitare il finanziamento per la messa in sicurezza delle loro scuole che, ci auguriamo, possano – così come in tutta Italia – tornare presto a essere frequentate dagli studenti in tutta sicurezza: sia sanitaria che strutturale».
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Dal Mit 15 milioni alla Liguria per nuovi bus ecologici anti-Covid19
ROMA (ITALPRESS) – Alla Regione Liguria sono stati assegnati 15 milioni di euro, sbloccati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per acquistare autobus del trasporto pubblico locale e regionale fino al 2024: più di 6 milioni, previsti dalla ripartizione del fondo 2018/2021, saranno immediatamente spendibili, altri 2 milioni verranno erogati entro il 2024 e la restante quota negli anni successivi.
E’ quanto stabilisce il decreto ministeriale, proposto dalla Ministra Paola De Micheli e sottoscritto d’intesa in Conferenza Unificata, che prevede l’erogazione, dal 2018 al 2033, di risorse complessive per il ricambio della flotta dei mezzi del trasporto locale pari a 380 milioni di euro.
Le Regioni non dovranno stipulare alcuna Convenzione con il Mit e potranno procedere all’acquisto dei bus senza obbligo di cofinanziamento e scegliendo la tipologia di alimentazione che riterranno più opportuna, fatto salvo che si tratti di mezzi con emissione nei gas di scarico di classe più recente. Trattandosi di nuove forniture, i bus dovranno essere tecnologicamente all’avanguardia ed è previsto che siano corredati da idonee attrezzature per l’accesso ed il trasporto di persone a mobilità ridotta, conta-passeggeri, dispositivi per la localizzazione e predisposizione per la validazione elettronica. Le spese potranno riguardare anche l’allestimento di protezioni e predisposizioni utili a contrastare l’epidemia Covid 19.
Inoltre, i nuovi bus consentiranno alle aziende del tpl di poter rispettare i criteri di sicurezza adottati in seguito al Covid19. Per le stesse finalità anche il Dl Rilancio ha autorizzato l’acquisito di autobus tramite la convenzione Consip al fine di consentire un utilizzo più rapido delle risorse.
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Approvato in Liguria il piano territoriale delle attività di cava
GENOVA ITALPRESS) – E’ stato adottato dal Consiglio regionale ligure su proposta dell’assessore all’urbanistica Marco Scajola il nuovo piano territoriale regionale delle attività di cava. A distanza di 20 anni dall’approvazione del precedente piano, Regione Liguria si dota di un nuovo strumento al passo con le nuove esigenze produttive. Il piano assicura l’ordinato e razionale approvvigionamento dei materiali da costruzione necessari al fabbisogno regionale delle opere edili (infrastrutture, ripascimenti costieri, difese spondali), contemperando l’interesse economico e strategico dello sfruttamento dei giacimenti con la pianificazione del paesaggio e la tutela del suolo. L’attività estrattiva ha subito negli ultimi anni la crisi del settore edilizio e il nuovo piano cerca si stabilire un equilibrio tra gli interessi del settore estrattivo e la necessità di preservare la riserva del giacimento, in quanto risorsa non rinnovabile. Il nuovo piano non prevede nessun nuovo polo estrattivo, riduce del 30% il numero di cave e del 50% il numero dei depositi degli scarti da estrazione dell’ ardesia, ma consente di reperire i materiali necessari nelle attività che già operano nel settore, nelle quali si prevedono ampliamenti per il 14% dei casi. Inoltre prevede una particolare modalità di coltivazione dei giacimenti per consentire la migliore ricomposizione ambientale e paesaggistica al termine dello sfruttamento: viene infatti stabilito l’obbligo, per le cave che hanno esaurito l’ attività estrattiva, di ricomporre il paesaggio e l’ambiente, demandando ai Comuni la definizione delle destinazioni urbanistiche di tali aree, anche nell’ ottica di una valorizzazione dei siti ai fini turistico-ricettivi. “Questo piano era atteso da tempo – spiega l’assessore Scajola – Siamo intervenuti di fronte a una esigenza particolarmente sentita da diverse realtà produttive e dalle amministrazioni locali. Si tratta del compimento di un grande lavoro di condivisione iniziato già nel 2016 con incontri e confronti su tutto il territorio ligure, per arrivare in questo modo ad un testo costruito insieme”.
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