TORINO (ITALPRESS) – Con una ulteriore dotazione di 15 milioni il fondo del Bonus Piemonte sale cosi’ a 116 milioni di euro che andranno a beneficio di quasi 60 mila realta’ del territorio. Dopo le 37 mila imprese del commercio e dell’artigianato e le 10 mila attivita’ del commercio ambulante gia’ raggiunte dal provvedimento, ad accedere al bonus saranno adesso altri 11 mila soggetti colpiti dalle chiusure degli ultimi due mesi. Cresce quindi ancora il numero delle attivita’ che potranno accedere al Bonus che e’ tarato su diverse tipologie di imprese: 1500 euro per cartolerie, librerie, negozi d’abbigliamento, tessuti, calzature, pelletteria e accessori; 1500 euro anche per le agenzie di viaggio e i tour operator, mentre per le guide turistiche sara’ annunciata a breve una specifica misura del piano Riparti Piemonte; 1500 euro anche per i cinema piemontesi, gli organizzatori di eventi e le scuole guida; 1000 euro, invece, per gli studi di tatuaggio e piercing, negozi di ottica e di fotografia, scuole di lingue, circoli ricreativi e operatori di altre forme di divertimento.
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La Regione Piemonte stanzia 15 mln per la terza fase del bonus imprese
In Liguria arriva il braccialetto per mantenere le distanze in spiaggia
GENOVA (ITALPRESS) – “Un piccolo oggetto che ci aiutera’ a ricordare le piccole cose che salvano la vita”. Cosi’ il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha presentato iFeel You, l’innovativo braccialetto elettronico messo a punto dai ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova che dara’ una mano a mantenere le distanze per evitare il contagio da coronavirus e che potra’ essere impiegato anche negli stabilimenti balneari. “E’ un dispositivo molto semplice che misura la distanza tra le persone – spiega Giorgio Metta, direttore scientifico dell’IIT – e in caso di avvicinamento a un altro braccialetto da’ un allarme. Ha anche sensori per misurare la temperatura e la saturazione dell’ossigeno. Non e’ un braccialetto che traccia le persone, abbiamo tenuto un occhio per la privacy”. Il prototipo e’ in fase di ingegnerizzazione e l’IIT sta cercando un’azienda pronta a produrlo a un prezzo di mercato. Al momento sono circa un centinaio le imprese che hanno avanzato una proposta. Poi si potra’ usare sulle spiagge per osservare il distanziamento sociale: “All’entrata dello stabilimento balneare mi viene consegnato il braccialetto, se tutti lo hanno a disposizione si illumina o suona per ricordarmi che non sto tenendo un comportamento adeguato. A differenza dell’app non c’e’ bisogno di avere sempre con se’ lo smartphone ed e’ piu’ preciso nella misurazione della distanza”. “Ogni braccialetto emette un segnale radio, quando il segnale viene ricevuto da un altro braccialetto questo riesce a capire la distanza. Non abbiamo ancora valutato l’analisi dei costi ma abbiamo fatto la lista della spesa. Produrre un prototipo costa circa 30 euro, ci sono ampli margini di ottimizzazione, abbiamo bisogno di un partner interessato all’industrializzazione”, spiega Daniele Pucci, ricercatore IIT che ha coordinato il progetto.
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Ance Cuneo “Cantieri riaperti ma senza certezze”
A una settimana dall’inizio della Fase 2 Ance Cuneo, presieduta da Gabriele Gazzano, ha svolto un’indagine su un campione di circa un quarto delle aziende associate riguardo alla ripresa delle attività.
A oggi i cantieri riaperti dal 4 maggio sono il 77 per cento, mentre è ancora chiuso il 17 per cento. Il 6 per cento dei cantieri è rimasto attivo durante il lockdown, per lavori urgenti o che non hanno avuto difficoltà rilevanti.
“Per un curioso alternarsi di numeri, il 77 per cento di cantieri riaperti corrisponde alla percentuale di quelli che hanno dovuto sospendere l’attività a marzo”, sottolinea Gazzano.
Ma la ripresa dei lavori non significa, come per gli altri comparti produttivi, il ritorno a quella che era la normalità, la quale resta lontana: “Constatiamo, tanto nell’àmbito privato residenziale quanto in quello industriale, una notevole, comprensibile incertezza. Gli investimenti sono bloccati e per i cantieri già operativi emergono a volte richieste di rallentarli. I timori riguardo al futuro rischiano di essere paralizzanti e diverse stazioni appaltanti lo dimostrano congelando i progetti. È uno scenario non previsto in tutta la sua ampiezza, quello che si delinea. Nelle scorse settimane ci siamo concentrati soprattutto sull’aspetto sanitario e sulla predisposizione dei protocolli di sicurezza indispensabili per ripartire, ma ora i segnali della crisi si fanno sempre più evidenti e preoccupanti”.
Sono segnali confermati dall’esito dell’indagine, con il 78 per cento delle aziende edili della Granda che rileva un calo della produzione rispetto alla situazione precedente l’emergenza Covid. Questo calo è stimato intorno al 32 per cento.
“Il momento è molto delicato nel nostro come negli altri settori”, risponde il presidente Gazzano. “Serve un’iniezione di fiducia che rianimi il mercato. Finora, a onor del vero, sono state concesse maggiori possibilità di indebitamento e pochissimo altro. Adesso sono necessarie consistenti iniezioni di capitali, accanto ai mutui. Per la committenza privata un ruolo fondamentale potrebbe essere svolto dal “bazooka” annunciato nel Decreto Rilancio, quel super ecobonus al 110 per cento per lavori di efficientamento energetico, compresi gli infissi, e di adeguamento sismico, con estensione del bonus facciate, per le spese sostenute dal primo luglio alla fine del 2021. Per l’àmbito pubblico, penso a settori che l’epidemia ha evidenziato come particolarmente carenti nel “sistema Paese”, cioè la sanità e l’istruzione. Occorre una progettualità che comporti investimenti di notevole entità per le strutture ospedaliere e per l’edilizia scolastica, la cui necessità è stata dimostrata dall’emergenza Covid. Ciò darebbe ossigeno anche alle nostre imprese”.
Vi è un altro ostacolo da rimuovere, rappresentato dai lacci e dai lacciuoli della burocrazia, guaio endemico del Paese.
Gabriele Gazzano guarda all’esempio di Genova e auspica: “Se il ponte “Morandi” è stato ricostruito in 18 mesi, significa che vi possono essere procedure che permettano ai cantieri di svolgersi in tempi brevi e certi, con costi altrettanto certi. Dalla Regione Piemonte è stato preso un impegno, in generale, per la sburocratizzazione e per l’efficienza nelle pratiche amministrative, ci auguriamo che esso trovi rispondenza tanto a livello piemontese quanto per le norme nazionali, affinché gli appalti non debbano più sottostare alle lungaggini a cui purtroppo ci eravamo assuefatti e che oggi sarebbero un autentico colpo di grazia”.
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Torino nella rosa delle finaliste dell’European Green Capital Award
TORINO (ITALPRESS) – Torino e’ tra le quattro citta’ rimaste in lizza per aggiudicarsi il titolo di “Capitale Verde Europea per l’anno 2022”, insieme a Dijon, Grenoble e Tallin.
Il riconoscimento, assegnato ogni anno dalla Commissione Europea e conferito per il 2021 alla finlandese Lahti, premia l’impegno a tutelare e migliorare l’ecosistema urbano e a ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici.
La giuria – composta da rappresentanti della Commissione Europea, del Parlamento Europeo, dell’Ufficio Europeo per l’Ambiente, dell’ICLEI (l’associazione di Citta’ e Governi locali dedicata allo sviluppo sostenibile) e del Patto dei Sindaci – ha esaminato i dossier presentati dalle 18 citta’ candidate – oltre alle finaliste c’erano anche le due citta’ italiane di Parma e Perugia; le polacche Gda’nsk, Katowice, Cracovia e Poznan; le ungheresi Budapest e Pecs; poi Lione (Francia) Belgrado (Serbia), Maribor (Slovenia), Murcia (Spagna), Sofia (Bulgaria) e Zagabria (Croazia) – sulla base di 12 criteri: adattamento ai cambiamenti climatici, mobilita’ urbana, gestione del suolo, natura e biodiversita’, qualita’ dell’aria, inquinamento acustico, gestione dei rifiuti, gestione delle acque, crescita verde e innovazione tecnologica sostenibile, prestazioni energetiche e governance.
Si apre ora una seconda fase di valutazione, per la quale Torino – insieme alle altre citta’ entrate nella rosa delle finaliste – dovra’ presentare una strategia di comunicazione, sostenuta da piani d’azione, che descriva le attivita’ che si intendono realizzare in caso di vittoria.
A ottenere la proclamazione a Capitale Verde Europea per l’anno 2022 sara’ la citta’ che riuscira’ a proporsi come modello di riferimento attraverso la comunicazione e la promozione di buone pratiche per la tutela dell’ambiente, che possano anche essere fonte di ispirazione per le altre citta’.
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Coronavirus, Toti “No a regole vessatorie”
GENOVA (ITALPRESS) – “Noi tendenzialmente il 18 maggio apriremo tutto cio’ che non e’ aperto, fermo restando che stabilimenti balneari e ristoranti si dovranno attrezzare a regole che non siano oltremodo vessatorie”. Lo afferma il presidente della Liguria, Giovanni Toti, intervenuto in diretta a “Effetto giorno” su Radio24.
Il Governatore conferma che, oltre al commercio al dettaglio, l’intenzione e’ quella di far ripartire anche gli altri settori: “Domani ci sara’ la verifica dei dati epidemiologici, pensiamo di riaprire parrucchieri, estetisti e auspico la somministrazione di alimenti e bevande”.
Ma alcune regole ipotizzate, come quella dei 4 metri quadrati a persona al ristorante o sulla spiaggia, “sono molto limitative. Ci vuole flessibilita’, noi daremo linee guida che siano praticabili”, aggiunge Toti.
Circa le distanze da tenere al mare, osserva il Governatore, “stare all’aria aperta, in luoghi ventilati, sotto il sole che produce raggi ultravioletti che sono un disinfettante naturale, tra le molte cose che mi preoccupano non la metterei al primo posto”.
“Ho piu’ timore per i locali tipici dei nostri caruggi, che sono luoghi piccoli, chiusi, spesso sotto il livello della strada, con areazione forzata”, conclude Toti.
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Coronavirus, donazione da 2,2 milioni Banca di Asti e Biver Banca
Banca di Asti e Biver Banca hanno stanziato 2,2 milioni per far fronte alle conseguenze sanitarie e sociali della pandemia Covid-19.
Un risultato reso possibile grazie alla generosita’ di tutto il personale e alla sensibilita’ dei Consigli di Amministrazione delle Banche del Gruppo che ne hanno raddoppiato l’importo destinando l’intervento alle strutture operanti nei territori di riferimento che quotidianamente fronteggiano le conseguenze dell’emergenza: oltre 1 milione di euro e’ assegnato a supportare il sistema sanitario, 750 mila euro sono devoluti a progetti di carattere sociale e il restante a iniziative sul territorio. In particolare, per la parte sanitaria, i beneficiari sono gli ospedali di Asti, Biella e Vercelli e l’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella Onlus; per la componente sociale la Caritas Italiana e la Fondazione Specchio dei Tempi Onlus e per la parte economico/sociale il Patto di Comunita’ per la ripresa di Vercelli e il Bando “Ripartiamo Insieme” per emergenza Covid-19 dell’area Biellese. “Desideriamo ringraziare tutti i colleghi che sin dall’inizio della pandemia hanno dimostrato grande resilienza, spirito di adattamento e consapevolezza dell’importanza del ruolo delle banche in questo frangente – dichiarano i vertici aziendali – l’importante gesto di generosita’, insieme all’unione degli intenti verso un unico obiettivo, ha consentito di raggiungere una somma in grado di fornire un contributo concreto e sostanziale ai nostri territori”. A garanzia del risultato il Gruppo Cassa di Risparmio di Asti curera’ direttamente la realizzazione degli interventi e la loro rendicontazione. Mario Sacco, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, mette in forte evidenza il valore della donazione fatta dai dirigenti e dai dipendenti che si sono impegnati in prima persona in questa importante iniziativa e si complimenta con i vertici aziendali che con grande sensibilita’ hanno scelto di raddoppiare l’importo per mettere una cifra importante a disposizione del territorio e dei cittadini in ambiti importantissimi come la sanita’ ed il sociale. Aldo Casalini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, esprime il suo profondo apprezzamento per la grandissima generosita’ che il Gruppo CR Asti e i suoi dipendenti hanno manifestato in questa iniziativa il cui significato gia’ di per se lodevole assume ancor maggior rilievo in considerazione del sacrificio economico posto in essere dai lavoratori del gruppo che testimonia una volta ancor di piu’ l’attenzione che Biver Banca ha sempre rivolto alle esigenze del territorio.
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Mascherine gratis, domani altra consegna in farmacie liguri
GENOVA (ITALPRESS) – “Da domani nelle farmacie liguri parte una nuova consegna gratuita di mascherine: altri 500 mila pezzi che potrete ritirare presentando la tessera sanitaria”. Lo scrive su facebook il governatore della Regione Liguria Giovanni Tori che aggiunge: “Questo milione distribuito nelle ultime due settimane tramite le farmacie, si aggiunge agli 1,7 milioni di mascherine che abbiamo dato al mondo produttivo e ai 2 milioni e mezzo distribuiti gratis ai cittadini grazie a Poste, ai sindaci e alla Protezione Civile. Questo e’ il momento della responsabilita’: rispettiamo le regole, manteniamo le distanze, usiamo la mascherina ogni volta che ci avviciniamo a qualcuno e nei luoghi chiusi. Cosi’ la Liguria si prepara a ripartire”.
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Dal piano “Riparti Piemonte” 14 milioni per manutenzioni comuni
TORINO (PIEMONTE) – Dalla regione, del piano “Riparti Piemonte” che stanzia 800 milioni di euro per sostenere il sistema economico e sociale, 14 milioni vanno ai comuni per le manutenzioni. “Il contributo verra’ concesso ai Comuni attraverso un bando, che prevede due sezioni: una per gli interventi fino a 100 mila euro e uno tra 100 e 200 mila euro. Abbiamo sfruttato la possibilita’ di cofinanziamento dei lavori pubblici dei Comuni fino all’80% e, nell’ambito delle linee di sburocratizzazione del ‘Riparti Piemonte’, abbiamo accelerato il piu’ possibile l’iter previsto” ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Gabusi oggi in consiglio regionale, dove il provvedimento deve essere approvato. “Inoltre, abbiamo voluto legare a questa delibera la ripresa del comparto edile locale: per poter accedere al finanziamento i Comuni dovranno affidare i lavori ad imprese aventi sede legale e operativa nel territorio piemontese”
L’assessore alla scuola e al lavoro, Elena Chiorino, ha invece illustrato gli interventi della Regione sull’erogazione della cassa integrazione in deroga e sull’istituzione di un fondo di garanzia per coloro che non rientrano negli ammortizzatori sociali, o che hanno salari ridotti come gli operatori delle mense. Previsti inoltre lo stanziamento di 15 milioni a sostegno delle famiglie con minori nella fascia 0-6 anni, 4 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, 5 milioni per le famiglie piu’ fragili – soprattutto per il pagamento degli affitti -, 5 milioni per la didattica online e attenzione al microcredito per i soggetti non bancabili.
“Rispetto a una prima proposta, abbiamo voluto equilibrare le cifre, prevedendo 400 euro per i circa 22 mila bambini fino a tre anni e 231 euro per i minori da tre a sei anni” ha aggiunto Chiorino.
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