Questa sera alle 19,30 il nuovo ponte di Genova si e’ acceso con i colori della bandiera italiana. Dopo che il 17 marzo scorso il Tricolore ha illuminato Palazzo Chigi a Roma, in occasione dell’anniversario dell’Unita d’Italia, oggi a Genova un fascio luminoso con i colori dell’Italia, verde, bianco e rosso, ha unito i due estremi del nuovo ponte sul torrente Polcevera, simbolo di rinascita.
Un’iniziativa lanciata da Salini Impregilo – il Gruppo che sta costruendo il nuovo ponte insieme a Fincantieri – per esprimere la vicinanza al Paese e alla citta’ di Genova durante l’emergenza del Covid-19.
Un gesto simbolico per rendere omaggio ad autorita’, medici, operatori sanitari, forze dell’ordine, commessi, camionisti, volontari e a tutti coloro che si stanno impegnando senza tregua per salvare vite umane e per rendere al paese servizi indispensabili. Un gesto con cui il Gruppo intende ringraziare anche tutti gli operai e tutte le persone che lavorano nei cantieri in Italia e nel mondo, con grande senso di responsabilita’, anche in situazioni complesse come quella che stiamo vivendo in questo momento.
E mentre il nuovo ponte di Genova, ormai vicino al suo completamento, si illuminava con i colori della bandiera italiana, nelle piazze storiche della citta’ ha risuonato l’Inno di Mameli, per unire simbolicamente in un unico coro tutti i genovesi che hanno partecipato all’evento dalle proprie abitazioni con tutti gli italiani che hanno seguito l’evento in diretta streaming sul sito istituzionale del Gruppo www.salini-impregilo.com
L’iniziativa del fascio di luce sara’ replicata ogni sera a partire dalle ore 19.30, per continuare a trasmettere giorno dopo giorno a tutto il paese e a Genova un messaggio di speranza e di slancio verso un futuro da affrontare come un Paese unito, che nei momenti di crisi ed emergenza riesce sempre a trovare le risorse e l’orgoglio per ripartire con energia e coraggio.
(ITALPRESS).
Il nuovo ponte di Genova illuminato dal Tricolore
Confindustria Cuneo “Ok ‘Cura Italia’, serve rilancio economia”
“E’ un decreto che va nella giusta direzione”, così Mauro Gola presidente degli Industriali Cuneesi commenta il decreto Cura Italia che in 127 articoli e 73 pagine detta le misure straordinarie varate dal Governo per l’emergenza Covid – 19. “E’ un provvedimento necessario e importante anche dal punto di vista quantitativo, perché mette a disposizione tutti i 25 miliardi autorizzati dal Parlamento. Le misure danno la priorità all’emergenza sanitaria e al reddito per chi non può lavorare. Ora occorrono segnali univoci dall’Europa. La BCE malgrado i primi tentennamenti ha corretto il tiro, cercando di fugare i dubbi sulla tenuta dei mercati europei, e nel consiglio di ieri notte ha lanciato un nuovo programma di acquisto di titoli di 750 miliardi per contrastare i rischi della pandemia sulla politica monetaria europea”.
“Per valutare quale sarà l’intervento strutturale – aggiunge-, occorrerà superare questa prima fase di emergenza sanitaria, poi arriveranno i provvedimenti dedicati a rilanciare l’economia e tutte le attività. In questo momento, la priorità è mantenere un dialogo costante tra le imprese e le parti sociali. Solo uniti possiamo risolvere tutte le gravi problematiche legate a questa emergenza”.
Nello specifico, il decreto ha stanziato tre miliardi e mezzo per la Sanità e per la protezione civile e altresì tre miliardi per la cassa integrazione in deroga e dieci miliardi a sostegno dei lavoratori e degli ammortizzatori sociali. “Sono questi i pilastri che hanno avuto la priorità. Fondamentali tutte le misure messe in campo per incrementare la liquidità, in primis, il potenziamento del Fondo di Garanzia per le PMI, che riguarda un miliardo e mezzo di plafond, le garanzie statali per la moratoria sui finanziamenti bancari, il sostegno fiscale per la cessione dei crediti. In particolare, la moratoria sui prestiti e sui finanziamenti per le piccole e medie imprese con una garanzia pubblica del 33 per cento. Questi provvedimenti rappresentano il primo passo per rilanciare l’economia”.
Inoltre, per permettere alle aziende di proseguire l’attività, il decreto prevede che si possa approvare il bilancio anche con le tecnologie più moderne, in videoconferenza.
Conclude il Presidente Gola, ricordando la giornata nazionale dell’Unità nazionale della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, celebrata martedì scorso: “Tanto più in questo momento in cui viviamo un clima di incertezza, difficoltà e sofferenza, è fondamentale essere uniti tutti, avendo nel cuore i nostri valori che sono quelli della Costituzione e i simboli repubblicani. Un pensiero di riconoscenza va alle famiglie di grandi imprenditori che in questi giorni hanno contribuito con donazioni liberali a sostenere i nuovi eroi, gli operatori sanitari: occorre essere fieri di essere italiani perché nei momenti di massima difficoltà, riusciamo ad essere solidali gli uni con gli altri”.
(ITALPRESS)
Coronavirus, arrivate in Liguria 50.000 mascherine dalla Cina
“Ringrazio gli amici cinesi e la Cosco, una compagnia di navigazione che lavora molto con i nostri porti, e i suoi soci italiani per questo regalo alla città di Genova e alla Liguria. Questa è una delle prime forniture che arriva dalla Cina e sono molto lieto che il fatto di avere rapporti consolidati con quel paese ci ha portato un aiuto vitale per la sanità ligure”. Ha ringraziato così il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, i cinesi di Cosco Shipping Corporation di Shangai e Cosco Shipping Lines Italy per la donazione di 50.000 mascherine in arrivo dalla Cina e destinate agli ospedali liguri.
Il carico di mascherine, arrivato ieri sera all’aeroporto di Malpensa è stato portato dalla Protezione civile regionale a Genova e da lì al centro di smistamento del Policlinico San Martino di Genova da dove le mascherine verranno dirottate su tutti gli ospedali liguri.
“Le mascherine Ffp2 che sono indispensabili per chi lavora nei reparti degli ospedali sarebbero scarseggiate da oggi se non fosse arrivato questo carico. Grazie al lavoro di queste persone la Liguria farà produrre mascherine in Cina e nei prossimi giorni saremo in grado di avere forniture autosufficienti per l’intera regione e non solo per il personale sanitario”, ha detto Toti.
“Anche le persone ne hanno bisogno a cominciare dalla polizia municipale, dagli autisti degli autobus e da tutti coloro che le chiedono giustamente anche per sentirsi più sicuri. Così come oggi pomeriggio, grazie alla collaborazione con MSC e GNV la nostra sanità prenderà in consegna la nave nel porto di Genova che servirà per la convalescenza dei nostri malati, una volta terminata la fase acuta, e quindi sarà uno sfogo molto importante e servirà per la quarantena di persone fragili e sole che non possono trascorrerla a casa”, ha continuato il Governatore della Liguria.
“Giorno dopo giorno – ha concluso Toti – la nostra risposta a questa vera e propria emergenza sta prendendo corpo e diventando più efficiente. Ringrazio i ragazzi della protezione civile che sta partendo in questo momento per smistare in ogni ospedale le mascherine e ringrazio ovviamente i medici che le indosseranno che potranno continuare a fare il loro lavoro faticoso, duro, talvolta pericoloso, ma più sicuro”.
Questa è una prima donazione a cui seguirà l’arrivo, nei prossimi giorni, di un milione di kit di autoprotezione per garantire i servizi pubblici essenziali e la macchina delle cure per chi contrae il virus.
Alla consegna della mascherine questa mattina sono intervenuti, accanto alle autorità, il cavaliere Augusto Cosulich, ad della Fratelli Cosulich Spa e socio italiano della Cosco, Mister Hua Hu, ad Cosco Shipping Lines Italy, e Marco Donati, direttore generale della Cosco Shipping Lines Italy.
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Coronavirus, dalla Ferrero 10 milioni per l’emergenza
La famiglia Ferrero ha stanziato a favore del commissariato centrale per l’emergenza Coronavirus, gestito da Domenico Arcuri, 10 milioni di euro.
La somma sarà erogata tramite Ferrero Italia, alla struttura centrale di gestione dell’emergenza, che poi destinera’ liberamente i fondi nella modalitaà che riterrà più opportuna su tutto il territorio nazionale.
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Salgono a 144 i positivi in Valle d’Aosta
Sono saliti da 134 a 144 i positivi in Valle d’Aosta rispetto a all’ora di pranzo. Lo comunica la regione, che informa anche che per persone in isolamento sono 1.443 da 1.398, nell’ultimo bollettino. Restano due per ora i decessi registrati. Sono 61 i positivi ospedalizzati, di cui 6 in rianimazione. 99 i tamponi in attesa.
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Rinviato Salone del libro di Torino a data da definire
Rinviato il Salone del libro di Torino. Lo comunicano gli organizzatori in una nota. “Preso atto della situazione di emergenza nella quale ci troviamo, e in accordo con le istituzioni e i partner che collaborano in maniera essenziale alla sua organizzazione, oltre che con Lingotto Fiere, il Salone del Libro di Torino ha valutato necessario e responsabile rimandare la manifestazione (originariamente in programma dal 14 al 18 maggio) a una data che comunicheremo prima possibile”. In coordinamento con le istituzioni e a seguito di un incontro di questa mattina con la Regione Piemonte e il Comune di Torino che si sono impegnati a collaborare pienamente all’obiettivo comune di realizzare il Salone in piena sicurezza e con l’entusiasmo di sempre.
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Ance Cuneo, la filiera dell’edilizia chiede misure straordinarie
“In questa situazione di grave emergenza e con pieno spirito di responsabilità e sacrificio, la filiera dell’edilizia è pronta a offrire il proprio contributo per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini, obiettivi del tutto prioritari”.
Questa la posizione del Presidente di ANCE Cuneo Gabriele Gazzano, che ha dichiarato “Ritengo che la sospensione temporanea di tutte le attività sui cantieri sia un grande sacrificio ma anche e soprattutto una scelta di responsabilità per tutelare le nostre famiglie, i dipendenti e le aziende. Alla base resta la consapevolezza che il cantiere è un “abito sartoriale” prodotto su ampia scala territoriale – continua Gazzano – dove le diverse esigenze sono spesso contrapposte e interferenti: il cardine di sicurezza imposto dal decreto non è più facile da sostenere, ma devono essere rispettati i rapporti contrattuali e le esigenze dei clienti”.
Queste premesse rendono un fermo totale molto articolato e l’Associazione dei Costruttori Edili, sostiene il Presidente cuneese, “deve comunque guardare con forza in questa direzione, spinta dal dovere etico di mettere al centro la persona ed il suo diritto alla salute, anteponendoli ad ogni altro interesse per quanto legittimo”.
ANCE Cuneo aggiunge inoltre che molte aziende hanno già maturato questo convincimento e si auspica che molti altri lo possano fare prendendo anche quelle decisioni radicali che non spetterebbero all’Associazione, ma che essa sente urgenti e non derogabili per il bene della collettività.
Gazzano è pienamente in linea con il Presidente Nazionale ANCE Gabriele Buia, che ha recentemente dichiarato: “E’ una situazione senza precedenti che, come tale, richiede immediate tutele con l’inserimento, già nel decreto-legge all’esame del Consiglio dei Ministri di oggi, di misure straordinarie a sostegno di imprese e lavoratori del settore, affinché all’emergenza sanitaria non si aggiunga un’emergenza economica che rischia di portare l’intero settore al collasso”.
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Uccide moglie e figlio e poi si suicida, tragedia nel torinese
Doppio omicidio e poi un suicidio quest’oggi a Beinasco, nel torinese. Intorno alle 10.30, i carabinieri della Compagnia di Moncalieri sono intervenuti presso l’abitazione di un vigile urbano in pensione, il quale, poco prima, aveva chiamato il 112, riferendo di volersi suicidare, e poi chiudendo la comunicazione. I militari pero’ sono arrivati troppo tardi, nella medesima stanza hanno trovato i cadaveri dell’uomo, della moglie e del figlio 21enne, uccisi da numerosi colpi di arma da fuoco. L’uomo invece aveva rivolto verso se’ stesso l’arma, uccidendosi.
(ITALPRESS).









