Il 9 marzo in Piazza Marconi ad Alessandria era segnalata una persona che con indosso una maschera antigas, una tuta del tipo “anticontaminazione” coperta da un impermeabile di colore rosso, che mediante l’utilizzo di un innaffiatoio da giardinaggio, spruzzava del liquido maleodorante verso i passanti. Gli agenti di polizia hanno bloccato l’uomo che molestava e spaventava i passanti spruzzando una soluzione a base di candeggina ed un dispositivo medico utilizzato per la disinfezione delle superfici, miscela da lui stesso composta, gridando “Voi siete infette”. A giustificazione del proprio comportamento l’uomo riferiva che quanto faceva costituiva una misura, a suo dire, idonea a proteggerlo dal coronavirus. L’uomo veniva accompagnato in Questura ad Alessandria e deferito per procurato allarme, getto pericoloso di cose inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, in relazione al dpcm dell’8 marzo 2020, non potendo giustificare la sua presenza in strada con motivi di lavoro.
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Disinfetta la gente in strada ad Alessandria, deferito
Coronavirus, Toti “Servono rigore e serietà”
“Siamo un Paese in guerra contro il virus, dobbiamo comportarci con rigore e serietà. Nervi saldi, non abbiamo nulla da temere se non il nostro stesso panico che non ha alcun motivo di esserci perché siamo pronti ad affrontare l’emergenza. Dobbiamo tutti applicare le regole che sono state stabilite, rimanendo a casa e uscendo solo per fare spesa o svolgere attività essenziali e non rinviabili. Meno ci spostiamo e meglio è”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che, assieme al sindaco di Genova e presidente di Anci Liguria Marco Bucci, ha fatto il punto sull’emergenza Coronavirus, al termine della riunione con i sindaci di Imperia, Savona e Spezia, con i presidenti delle Province e Anci per condividere e confrontarsi le misure varate ieri sera dal Governo, con cui è prevista alle 15 una videoconferenza assieme agli altri governatori.
“Allo stesso modo, bisogna essere seri in relazione ai propri compiti: se la propria presenza è indispensabile per attivare il sostegno necessario ai lavoratori, per le telecomunicazioni o per costruire pezzi della ricchezza nazionale che viene poi distribuita ai cittadini, dobbiamo mantenere le nostre posizioni, adottando tutte le precauzioni del caso”, ha aggiunto Toti.
A seguito del decreto approvato ieri sera dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, “da oggi – ha spiegato Toti – molte tipologie di esercizi commerciali rimarranno chiuse per alcune settimane mentre sono aperti tutti i negozi di generi di prima necessità, oppure, per esempio, i negozi di tecnologia. Dove possibile attiveremo lo smart working, tenuto conto che ci sarà comunque molto lavoro per i nostri uffici regionali per garantire quegli aiuti, quel sostegno e le informazioni di cui i cittadini hanno bisogno. Il decreto prevede anche che il paese non fermi la sua produzione: questo ha il senso non solo di mantenere posti di lavoro ma anche di mantenere il paese accesso”.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, “i nostri ospedali stanno lavorando a pieno ritmo e stiamo potenziando tutti i reparti di terapia intensiva, di malattie infettive: ci stiamo attrezzando per affrontare il picco dell’epidemia in modo che ogni ligure abbia le cure di cui ha bisogno. Questo comporta grandi sacrifici da parte di tutti coloro che lavorano nella nostra sanità e per questo voglio ringraziare chi è davvero in prima linea come i professionisti dei nostri Pronto soccorsi, delle rianimazioni, dei reparti più coinvolti, i volontari delle pubbliche assistenze e della Protezione civile. La buona notizia è che, dopo la grave carenza che si è verificata in tutta Europa e in tutta Italia, sono arrivati e stiamo distribuendo i primi dispositivi DPI, a partire da chi ne ha più bisogno per poi estendere la distribuzione”, ha sottolineato ancora Toti.
“Tenendo presente che le mascherine non sono la panacea di tutti i mali e vanno utilizzate in modo adeguato da chi ne ha davvero bisogno. La cosa migliore è mantenere le distanze di sicurezza, non toccarsi il viso con le mani, non parlarsi addosso perché il virus si diffonde attraverso le goccioline di saliva. Questo serve molto più delle mascherine che tutti invocano”, ha concluso Toti.
Il sindaco di Genova e presidente di Anci Liguria, Marco Bucci, ha sottolineato che “la catena di comando in questa situazione di crisi è chiara: parte dal Governo, arriva al Presidente della Regione e si trasferisce ai sindaci che cercheranno di allineare le loro ordinanze alle disposizioni regionali e nazionali. Il momento non è facile e per questo è indispensabile la collaborazione di tutti i genovesi e i liguri per rispettare le indicazioni che ci sono state date”.
“Stiamo in casa e, se dobbiamo uscire ad esempio per fare la spesa, rispettiamo le distanze di sicurezza, non solo per noi ma soprattutto per gli altri e per le prossime generazioni. Noi faremo il possibile per aiutarvi a rispettare le prescrizioni”, ha detto Bucci.
Il Primo cittadino di Genova si è quindi rivolto alle categorie produttive. “Questo è un momento di rallentamento controllato dell’Italia, della Liguria e di tutte le nostre città. Questo è il momento di prepararci, di mettere a punto le strategie per quando l’emergenza sarà finita. Se sapremo attrezzarci, ne usciremo più forti di prima, lavorando insieme”, ha concluso Bucci.
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Coronavirus, Ance Piemonte-Vda pronta a sospendere tutti i cantieri
“Stiamo vivendo una situazione di emergenza e c’è l’obbligo di responsabilità da parte di tutti: riteniamo che servano misure shock e più restrittive, basta iniziative a singhiozzo che non sono efficaci a contrastare l’epidemia: il settore edile piemontese, qualora il comitato scientifico lo ritenga utile, si dichiara sin d’ora disponibile a sospendere l’attività dei cantieri”. Così il presidente dell’Ance Piemonte e Valle d’Aosta, Paola Malabaila, in merito alle iniziative in contrasto all’epidemia del Coronavirus. “Si tratta di un sacrificio necessario affinché all’emergenza sanitaria non si affianchi un’emergenza economica. Contestualmente va messo in campo un provvedimento, che coinvolga le Istituzioni ma anche gli Istituti di credito, a sostegno degli imprenditori e dei lavoratori la cui attività verrà sospesa, che preveda: ammortizzatori sociali; differimento dei termini degli adempimenti tributari e contributivi; posticipo delle scadenze di rimborso dei prestiti bancari; posticipo automatico delle scadenze contrattuali. Riteniamo fondamentale che tali misure vengano prese uniformemente su tutto il territorio regionale al fine di evitare situazioni di concorrenza sleale”, aggiunge la Malabaila.
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Ponte Genova verso il rush finale, superati i 650 metri
GENOVA (ITALPRESS) – Dopo il completamento delle pile dello scorso 18 febbraio, il nuovo Ponte di Genova accelera verso la fine dei lavori con il varo di oggi dell’impalcato da 100 metri che scavalca il fiume Polcevera. L’opera, realizzata dalla joint venture tra Salini Impregilo e Fincantieri, supera la lunghezza complessiva di 650 metri, con 11 campate issate sulle 19 che compongono il Ponte, con numerosi cantieri all’opera in contemporanea e su piu’ fronti. Il varo di oggi ha visto salire tra la pila 9 e la pila 10, a 40 metri d’altezza una trave d’acciaio lunga 94 metri per un peso di 1800 tonnellate. Per il sollevamento della maxi trave, trasportata da una parte all’altra del fiume, e’ servito l’ausilio di alcuni carrelli radiocomandati (gia’ usati per spostare le travi smontate del vecchio Morandi) che si sono mossi proprio sul greto del Polcevera. E’ stato necessario intervenire direttamente nell’alveo del torrente per creare prima, e ripristinare negli scorsi giorni a seguito del maltempo, l’isola artificiale che ha sostenuto i carrelli per la movimentazione dell’impalcato. Dopo essere stata presa in carico dai carrelloni in alveo, la campata e’ stata infatti traslata verso levante e poi verso nord, per essere poi sollevata, a circa 5 metri all’ora dagli strand jack istallati sulle pile.
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Coronavirus, in Liguria 101 contagiati e 9 morti
GENOVA (ITALPRESS) – Hanno superato quota cento i pazienti positivi al Coronavirus in Liguria. I contagiati sono attualmente 101, trenta in più rispetto a ieri: di questi 75 sono ricoverati in ospedale, 17 in terapia intensiva. Il bilancio delle vittime è salito a 9. Sono i numeri comunicati dal presidente della Regione, Giovanni Toti, durante l’aggiornamento quotidiano sull’emergenza. “Come ci aspettavamo la curva del virus è in espansione. Stiamo cercando di schiacciare l’epidemia ma molto dipende dai comportamenti individuali delle persone e da quanto ci aiutano”.Sono quasi 4mila le segnalazioni arrivate all’indirizzo e-mail e ai numeri di telefono della Regione Liguria per i turisti provenienti dalla zona rossa che sono obbligati a denunciare la propria presenza e a rimanere in casa in base a un’ordinanza varata ieri dal presidente Giovanni Toti. A fornire il dato è lo stesso governatore: “Dalle 14 di oggi sono arrivate 3.400 mail e 500 chiamate un po’ da tutta la Liguria. Parliamo solo delle prime due ore dall’entrata in vigore del provvedimento”.
“L’obbligo di autosegnalarsi – ha ribadito Toti – non riguarda le persone che sono in Liguria per motivi di lavoro o di salute. perché i turisti provenienti dalla zona rossa denuncino la propria presenza. Mi auguro che il governo su questo intervenga con una norma chiara che impone ai cittadini di passare queste settimane nel loro abituale domicilio di residenza. Spero che questa ordinanza sia un incentivo in questo senso”.
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Coronavirus, rinviate le elezioni regionali in Valle d’Aosta
AOSTA (ITALPRESS) – A causa del diffondersi dell’epidemia di Coronavirus, le elezioni regionali in Valle d’Aosta, previste in origine il 19 aprile, saranno posticipate almeno al 10 maggio “previa verifica di possibili ulteriori differimenti”. Ad annunciarlo oggi il presidente della Valle d’Aosta, Renzo Testolin. A oggi, i casi positivi sono quattordici, di cui quattro ricoverati nel presidio ospedaliero regionale mentre gli altri sono in isolamento domiciliare, asintomatici o con lievi sintomi. Sessantuno sono i tamponi effettuati fino ad ora, dei quali ventisei sono in attesa di esito da parte dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino.
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Positivo il presidente della Regione Piemonte
TORINO (ITALPRESS) – Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e’ risultato positivo al Coronavirus. A confermarlo e’ stato lo stesso governatore in diretta Facebook: “Sto bene – ha detto Cirio – e non ho sintomi. Adesso mi trovo a casa da dove continuero’ a lavorare”.
Corona Virus Piemonte – Non molliamo
Pubblicato da Alberto Cirio su Domenica 8 marzo 2020
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Confindustria Cuneo “Task force per le imprese”
“In questo difficile momento, Confindustria Cuneo è al fianco delle imprese per fornire indicazioni e supporto attraverso una task force dedicata, attiva 24 ore su 24”. Il presidente di Confindustria Cuneo, Mauro Gola prende posizione sul dilagare del contagio del Coronavirus e lo fa scrivendo una lettera con cui si rivolge direttamente alle imprese associate.
“Le misure restrittive e di contenimento sanitario finora adottate stanno mettendo a serio rischio le prospettive di crescita a medio termine dell’Italia e dell’Europa intera”, commenta il presidente degli Industriali Cuneesi, “per questo stiamo svolgendo un’attività di confronto capillare e quotidiana con le Istituzioni, portando la voce delle nostre imprese a Roma e sui tavoli di lavoro ministeriali”.
Nell’ultimo incontro con il Governo, si è discusso di alcuni punti fondamentali: governare l’emergenza sanitaria, evitare e non subire l’emergenza economica che sta contagiando il paese più velocemente della questione sanitaria; evitare che il non affrontare subito la questione economica si possa trasformare anche in emergenza sociale.
“Per raggiungere questi obiettivi – si legge nella lettera – è indispensabile un grande piano di investimenti che punti a realizzare infrastrutture materiali, sociali e immateriali all’avanguardia. Rilancio degli investimenti pubblici e delle infrastrutture, misure volte a garantire liquidità alle imprese sono solo alcuni dei provvedimenti che chiediamo. Sottolineandone il carattere di urgenza e immediatezza”.
Questa emergenza è anche la prima che avviene in un’epoca in cui il predominio dei Social e dell’informazione veloce rischiano di dare indicazioni fuorvianti: l’azione di Confindustria e – nello specifico – della Territoriale Cuneese è anche quella di offrire un supporto informativo corretto e aggiornato in tempo reale alle imprese, che sono sempre più spesso chiamate a prendere decisioni fondamentali in pochi minuti.
Basandosi esclusivamente sulle fonti ufficiali di informazione, Confindustria Cuneo monitora puntualmente l’evolversi della situazione e ne dà notizia sui principali canali di comunicazione: dalla daily quotidiana a Facebook, LinkedIn, Twitter, Instagram. Inoltre, per rendere più fruibili le informazioni sul tema, tutte le sere alle ore 18.00 va in onda sui canali Social e sul sito www.uicuneo.it un video aggiornamento.
Un nuovo TG, agile e allo stesso tempo esaustivo, dà le principali novità tecniche su quanto l’Associazione e il Sistema Confindustria stanno facendo in merito al Coronavirus.
“Nei giorni scorsi – commenta il Direttore Generale, Giuliana Cirio – abbiamo anche dato il via alla campagna social “#Limpresacontinua”, incoraggiando gli imprenditori a inviare un messaggio che racconti la loro attività e la determinazione ad andare avanti. In appena tre giorni, oltre sessanta hanno già aderito, inviandoci una video testimonianza: li ringraziamo e invitiamo tutti a farlo, mandando i contributi alla nostra pagina Facebook. Li pubblicheremo tutti, uno ad uno: dietro ogni azienda, c’è un imprenditore che ha preso una decisione coraggiosa, che porta avanti giorno dopo giorno. A quell’imprenditore ci rivolgiamo, dicendogli che siamo sempre al suo fianco”.
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