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PIEMONTE, CIRIO “NEI PRIMI 100 GIORNI ATTI CONCRETI”

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“Nei primi 100 giorni della mia Giunta, di cose ne abbiamo fatte tante e concrete. Non abbiamo fatto proposte di legge, perché mi hanno votato per togliere le leggi. In Piemonte abbiamo un migliaio tra leggi e regolamenti che creano solo burocrazia, il nostro compito è governare con proposte concrete”. Così Alberto Cirio, presidente della regione Piemonte, traccia un bilancio dei primi 100 giorni dall’insediamento della sua giunta, elencando anche i provvedimenti che ha adottato. Tra questi Cirio evidenzia lo sblocco definitivo della Tav, il via libera del Cipe al completamento dell’autostrada Asti-Cuneo, il dossier, ora all’esame del Consiglio regionale, che richiede autonomia differenziata su tutte le 23 materie previste dalla Costituzione, la candidatura per ospitare in Piemonte le Universiadi 2025 e gli Special Olympics, un piano per la qualità dell’aria con deroghe specifiche sui blocchi alle auto per i redditi bassi, gli over 70 e alcune categorie professionali come gli artigiani, l’istituzione di un comitato tecnico per la spending review e la riduzione delle spese non sanitarie.

AMBIENTE E CAMBIAMENTO CLIMATICO, CONVEGNO AD AOSTA

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Venerdì 27 settembre, alle ore 11 nella sala Giunta della Valle d’Aosta al secondo piano di Palazzo regionale, è in programma una conferenza stampa per presentare le iniziative di sensibilizzazione sui problemi ambientali e sul cambiamento climatico promosse dall’Amministrazione regionale.
L’appuntamento, al quale parteciperanno il Presidente della Regione Antonio Fosson e gli Assessori Albert Chatrian, Luigi Bertschy e Renzo Testolin, rappresenterà, in particolare, l’occasione per illustrare gli interventi di politica ambientale, inserita in un contesto nazionale e internazionale, che mirano a coinvolgere tutti i soggetti interessati, specialmente i giovani: dalla strategia per raggiungere l’obiettivo costituito da una significativa riduzione delle emissioni di gas climalteranti entro il 2040 (fossil free), alle azioni finalizzate alla promozione della mobilità sostenibile e al sostegno della mobilità elettrica, anche in un’ottica di sviluppo della green economy, fino al disegno di legge all’esame del Consiglio regionale che prevede aiuti economici volti favorire la diffusione dei veicoli elettrici.

INCONTRO TOTI-CIRIO “RIPARTIAMO DALLE INFRASTRUTTURE”

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“Noi concretizzeremo questa collaborazione con azioni pratiche, il primo è naturalmente sulle infrastrutture”. Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a Genova per un vertice bilaterale insieme al presidente della Liguria, Giovanni Toti, e gli assessori delle rispettive giunte.

“Abbiamo toccato quasi tutti gli argomenti – ha spiegato Toti -. Abbiamo deciso che la collaborazione che si stabilisce oggi durerà nel tempo e di recuperare anche la cabina di regia con la Lombardia che avevamo istituito in passato e che deve tornare a coordinare le nostre politiche infrastrutturali, che a livello di assessori la collaborazione andrà avanti almeno con cadenza mensile e tre volte l’anno un bilaterale coi governatori sancirà le politiche che vorremo portare avanti di concerto”.

I governatori hanno annunciato che presenteranno insieme progetti comuni all’Unione Europea su diversi temi tra cui anche la logistica, il turismo, l’agricoltura, lo smaltimento dei rifiuti e il piano di sviluppo rurale.

“Qui c’è la vera autonomia differenziata – ha commentato Cirio – Mentre a Roma parlano di come concedere o meno alle Regioni l’autonomia che la costituzione ci riserva, noi iniziamo a realizzarla. Abbiamo interessi comuni per il futuro. Grazie agli investimenti che la Liguria ha fatto sul porto di Savona abbiamo un’opportunità straordinaria che si concretizza entro la fine dell’anno. Da domani ci sarà il retroporto di Savona che per noi vuol dire tutto il Monregalese. Non possiamo aspettare che sia sempre lo Stato a lasciarci fare le cose. Oggi prende il via una nuova stagione, come fossimo due province della stessa regione”.

VDA: VIA LIBERA A PIANO RILANCIO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO

La Giunta regionale della Valle d’Aosta ha approvato i criteri applicativi in materia di riordino fondiario. Lo ha comunicato, in una nota, l’assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Valle d’Aosta.

In particolare – si legge nella nota -, si tratta di adeguare i criteri applicativi in materia di riordini fondiari alle modifiche apportate alla legge n. 20 del 2012, così da semplificare la procedura di approvazione dei piani di riordino fondiario e, più in generale, rafforzare la valenza di pubblica utilità dei riordini stessi. Con questo atto oltre a fornire ai consorzi di miglioramento fondiario i criteri funzionali alla realizzazione e conclusione dei 21 riordini selezionati, si garantisce la piena finanziabilità delle opere di miglioramento e delle operazioni amministrative e catastali connesse agli stessi riordini.

“Interveniamo – dichiara l’assessore Laurent Viérin -, con questo importante atto, a sostegno dei consorzi di miglioramento fondiario che costituiscono un fondamentale strumento di riqualificazione agricola e territoriale. Si tratta di una delle azioni messe in campo per supportare  tutto il settore considerata l’importanza strategica che il comparto agricolo riveste per la nostra regione e dare al contempo – aggiunge – una risposta concreta ai diversi aspetti operativi fino a oggi rimasti in sospeso. Attraverso queste azioni rilanceremo con un piano triennale i finanziamenti ai Consorzi dedicati soprattutto all’acqua, al suo uso razionale, e in particolar modo agli investimenti per le prese, i ru, gli impianti irrigui, al fine di rilanciare questo importante settore che è cruciale per il mantenimento del territorio. L’obiettivo rimane quello di semplificare e rendere celeri i vari provvedimenti oltre che di salvaguardare il nostro territorio e di fornire gli strumenti necessari per sostenere una realtà articolata, ma fondamentale per il nostro mondo agricolo”, conclude.

PIEMONTE: MALTEMPO, CIRIO INCONTRA SINDACI VERCELLESE

Presenza sul territorio, velocità di procedure e attenzione alle questioni locali. Queste le parole d’ordine della visita odierna del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio a Vercelli, nella sede della Provincia, dove, accompagnato dai consiglieri regionali Angelo Dago, Alessandro Stecco e Carlo Riva Vercellotti, ha incontrato i sindaci delle aree colpite dal maltempo a luglio, le associazioni di categoria agricole locali Coldiretti, Confagricoltura e Cia, e la Protezione civile. Dopo la prima tappa nel Cuneese, prosegue dunque a Vercelli il programma di visite nelle aree danneggiate dagli eventi calamitosi nel periodo estivo. In particolare, il 6 luglio scorso, un forte temporale con epicentro a Stroppiana (VC) si è abbattuto sul territorio vercellese causando danni alle colture e danneggiando le coperture di edifici pubblici e privati. Questi ultimi sono stati inclusi nella richiesta di ‘stato di emergenza’ per l’intero Piemonte firmata venerdì scorso dal presidente Cirio, insieme ai danni provocati dal maltempo nelle altre provincie piemontesi tra giugno e la scorsa settimana.

Per le parti agricole sono in fase di completamento i dossier per la richiesta di ‘calamità naturale’ per i danni alle attività agricole, da realizzare con le segnalazioni dei Comuni. Entro 45 giorni la Regione trasmetterà le richieste al Ministero all’Agricoltura per i danni alle strutture e per le colture non assicurabili (il riso è quasi totalmente coperto da assicurazioni).

“La Regione Piemonte ha fatto tutto ciò che è nei suoi poteri e con la massima velocità, grazie all’impegno dei sindaci e di tutti gli enti locali – ha sottolineato il presidente Cirio nel corso dell’incontro -. Attendiamo una risposta altrettanto rapida da Roma, per l’approvazione dello stato di emergenza e l’assegnazione di una prima tranche di risorse per gli interventi di somma urgenza, che riguardano danni a strutture pubbliche e ai privati non coperti da assicurazione. Speriamo di avere un riscontro già nella prima settimana di settembre”. La visita del presidente a Vercelli rientra nel cosiddetto programma ‘lunedì dei sindaci’: un’intera giornata alla settimana in cui la giunta regionale incontra le amministrazioni locali sul posto per un confronto diretto sulle problematiche e le istanze orientato all’individuazione di soluzioni il più rapide ed efficaci possibile.

In particolare, nel corso dell’incontro di oggi sono state stabilite linee guida importanti su problematiche urgenti: “su alcune scuole ragioniamo di realizzare degli interventi senza attendere Roma – specifica il presidente Cirio – come i casi di Stroppiana e Olcenengo, dove gli istituti rischiano di non aprire perché i locali non sono agibili dopo le grandinate di luglio. In questi casi la Regione può intervenire direttamente. Inoltre, su proposta del consigliere regionale Alessandro Stecco abbiamo raccolto il problema che aleggia in tutti gli interventi, ovvero l’eternit. Ogni volta che ci sono dei danni per cui bisogna ricostruire un tetto emerge infatti chiaramente la necessità di risolvere la questione. Accolgo dunque con impegno la proposta di una cabina di regia per fotografare la situazione attuale ed essere pronti a fine 2020 per chiedere all’Europa di far rientrare nella prossima programmazione di fondi europei un piano straordinario di smaltimento”.

“Abbiamo accolto con grande favore la visita del presidente della Regione Alberto Cirio – commenta il presidente uscente della Provincia di Vercelli e consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti -. Una bella testimonianza del cambio di passo in favore di una nuova centralità dei territori da parte della nuova amministrazione regionale. Ringraziamo il presidente per la velocità e la sensibilità verso le comunità della nostra provincia colpite dagli eventi straordinari del luglio scorso. Ci auguriamo che a Roma il problema sia trattato con la stessa rapidità e attenzione”.

Al dossier sui danni in tutta la regione stanno lavorando l’assessore alla Protezione civile e infrastrutture Marco Gabusi e l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa. Il programma di visite del presidente piemontese sui territori danneggiati dal maltempo prosegue nel pomeriggio ad Alessandria e Casale, venerdì 30 agosto a Chieri, giovedì 5 il Verbano Cusio Ossola e venerdì 6 settembre ad Asti.

LIGURIA: RECORD A LUGLIO PER L’AEROPORTO DI GENOVA

L’aeroporto di Genova conquista un nuovo record: il mese di luglio 2019 è stato il più trafficato nella storia dello scalo con 179.997 passeggeri e 1.679 voli tra arrivi e partenze. “Il Cristoforo Colombo conquista record su record- commentano il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore al Turismo Gianni Berrino – in pochi mesi il primato precedente, che risaliva a settembre 2018 è stato superato. In più, dal 1° al 25 agosto 2019 il numero dei passeggeri è aumentato del 12,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, soprattutto all’incremento di traffico dei voli internazionali, che segna un +20,7%”. “Un trend –  spiegano Toti e Berrino – che è legato anche all’avvio dei nuovi collegamenti varati quest’anno, ad esempio quelli per Mosca, Kiev e Vienna: nuove rotte che vanno a incidere e a segnare una presenza su mercati di grande interesse per il turismo in arrivo, come quello russo, appunto. A dimostrazione che la partecipazione Regione Liguria al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo nel giugno scorso ha portato i frutti sperat”.

“In quell’occasione – prosegue la nota – la Liguria è stata regione ospite d’onore per l’Italia: abbiamo firmato importanti accordi per portare manifestazioni a Genova, promosso le bellezze della Liguria e portato i sapori della nostra terra in una vetrina internazionale di così grande rilievo. È anche grazie ad appuntamenti come questo, infatti, che si promuove l’immagine della Liguria su mercati che hanno enormi margini di crescita”.

“Al momento del nostro insediamento l’aeroporto di Genova era uno scalo in difficoltà. Come amministrazione regionale – concludono Toti e Berrino – abbiamo puntato sul Colombo come uno degli asset principali per rompere l’isolamento della Liguria, per attrarre turismo e permettere alle aziende liguri di fare business. I numeri, di anno in anno, ci dicono che l’inversione di tendenza è una realtà, che la strategia e l’impegno hanno pagato”.

PORTO GENOVA, TOTI “CRESCITA TRAFFICO CONTAINER”

“Mentre a Roma si parla, in Liguria si agisce. Nei mesi di giugno e luglio il traffico dei container in arrivo al porto di Genova ha fatto registrare un record storico, ancora più rimarchevole se si pensa che i 250mila teu del luglio di quest’anno segnano una crescita del 7% rispetto a luglio 2018, il mese prima del crollo del ponte Morandi: segno che le azioni intraprese per garantire l’operatività del porto sono state molto efficaci. L’attuale trend potrebbe assicurare a fine anno allo scalo genovese una crescita del 4%, davvero niente male per le difficoltà eccezionali che abbiamo dovuto superare”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti commenta i dati sul traffico container resi noti oggi dall’Autorità Portuale di Genova.

“Il sistema portuale ligure – continua – si dimostra sempre più competitivo nel Mediterraneo e in Europa: anche la classifica dell’Unctad, la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, assegna a Genova il primato indiscusso in Italia per i porti meglio interconnessi. Di fronte a un risultato così netto Genova e la Liguria hanno bisogno di risposte certe sulle infrastrutture, senza le quali un porto in evidente salute, che ha i numeri e le energie per crescere ancora, non può esprimere tutte le sue potenzialità”. “E invece – conclude – siamo fermi all’assurdo stop alla Gronda del ministro uscente e attendiamo la risoluzione della crisi di governo, che finora ha messo al centro solo le poltrone, per sapere con chi potremo parlare dei problemi davvero rilevanti per chi in Liguria vive e lavora”.

VDA: IL CONSIGLIO POLITICHE DEL LAVORO TORNA OPERATIVO

“Con decreto del Presidente della Regione n. 372 del 26 agosto 2019, è stato ricostituito il Consiglio politiche del lavoro, di cui alla legge regionale n. 7/2003 e ss.mm”. Lo ha comunicato, in una nota, l’assessore agli Affari europei, Politiche del lavoro, Inclusione sociale e Trasporti della Valle d’Aosta, Luigi Bertschy.

Il nuovo Consiglio rappresenta la sede principale di concertazione e di indirizzo sui temi del lavoro e della formazione professionale e già nell’autunno esaminare ed esprimersi sulle attività propedeutiche e sui progetti avviati in questi mesi materia di lavoro. Tra le priorità del nuovo consiglio delle politiche del lavoro, organo che mancava da tempo, ci sarà il nuovo Piano di politiche del lavoro che è in corso di predisposizione.

Il nuovo organo, con una composizione modificata rispetto al passato, comprende rappresentanti delle parti sociali e datoriali, degli enti locali, dell’istruzione, del terzo settore, oltre a un rappresentante delle associazioni dei familiari dei disabili e tre consiglieri regionali, di cui uno designato dalla minoranza.

“Con la ricostituzione del Consiglio politiche del lavoro, la Regione torna ad avere un tavolo di confronto che inizierà a brevissimo a essere operativo – precisa l’assessore Bertschy, annunciando la convocazione del Consiglio politiche del lavoro per la fine del mese di settembre -. In questi mesi abbiamo prodotto un notevole sforzo per coinvolgere i tanti e importanti attori del mondo del lavoro: l’obiettivo era ed è quello di fare ripartire le politiche del lavoro. Ora potremo agire in maniera ancora più organizzata e questo sarà di grande utilità per definire strategie e azioni coinvolgenti e partecipate”.