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LIGURIA AL MEETING RIMINI CON LO STAND “FUGASSA E GOTTO”

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Regione Liguria torna al Meeting di Rimini con uno stand dal titolo “Fugassa e gotto”, progettato ad hoc per promuovere le eccellenze del territorio.
Dal 18 al 24 agosto la valorizzazione della regione alla grande rassegna romagnola, giunta alla 40° edizione, è affidata al prodotto ligure più conosciuto, la focaccia DOP, abbinata ai vini bianchi più rinomati della regione e alla Limonata di Niasca Portofino.
Lo stand, realizzato in collaborazione con la Camera di commercio di Genova, ospiterà gli artigiani dell’Associazione panificatori di Genova e Provincia e servirà il gotto, il bicchiere, di vino dell’Enoteca regionale della Liguria e si troverà nel padiglione A3, un luogo di grande passaggio.
“La Liguria torna al Meeting di Rimini come ormai da tradizione – spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Lo facciamo per far conoscere i fantastici sapori di Liguria agli 800mila visitatori previsti: uno degli obiettivi strategici della nostra amministrazione è far crescere il turismo in Liguria, un settore fondamentale per il rilancio e lo sviluppo della nostra regione. E un’occasione come il Meeting non può essere tralasciata: la promozione della nostra regione passa anche da appuntamenti come questo, da campagne che portano la Liguria negli occhi delle persone. Il nostro impegno serve anche a ribadire, dopo un anno difficile segnato dalla tragedia di Ponte Morandi e dalle immagini di una mareggiata che ha devastato i nostri borghi più celebri, che la Liguria è un luogo raggiungibile, pronto ad accogliere i turisti nelle sue spiagge, tutte fruibili, e nel suo stupendo entroterra.
I numeri ci danno ragione: nei primi cinque mesi del 2019 in provincia di Genova abbiamo registrato un aumento di oltre 37mila unità sui pernottamenti e di oltre 15mila per gli arrivi rispetto allo stesso periodo del 2015 quando questa Giunta si è insediata. Quest’anno a giugno sono anche tornati gli stranieri, con un segno record del +40% di tedeschi e un +8% delle altre nazionalità”. 

L’anno scorso nello stand della Liguria sono stati venduti otre 19mila pezzi di focaccia e stappate più di 10 mila lattine di limonata. I vini che verranno serviti dal 18 al 24 agosto sono: Rossese, Ormeasco e Ciliegiolo per quanto riguarda i rossi, Bianchetta, Vermentino, Pigato, Cinque Terre per quanto riguarda invece i bianchi.
L’edizione 2018 del Meeting per l’amicizia tra i popoli ha visto la presenza di 800mila persone da 70 nazioni, 600 giornalisti accreditati, una copertura nel mese di agosto di 626 articoli stampa, 2.014 articoli online, 290 servizi televisivi, 72 servizi radio, per un totale di 3.002 servizi nelle maggiori testate italiane ed estere, con 709 minuti totali di servizi radio/televisivi. Per quanto riguarda i social, la copertura totale su Facebook della settimana Meeting è stata di 821.530 visualizzazioni.

LIGURIA, AI PRIMI POSTI PER PRENOTAZIONI TURISTICHE

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“E’ stato un ferragosto di sold out quello che sta vivendo la Liguria in queste ore. Per quanto i dati stiano iniziando ad affluire all’osservatorio turistico regionale, gli operatori hanno espresso soddisfazione per come sta andando la stagione. Da quanto risulta sulle piattaforme social le prenotazioni di camere e alberghi hanno oltrepassato il 94% e la Liguria risulta essere ai primi posti in Italia per camere prenotate”. Lo comunica l’assessore regionale al Turismo della Liguria Gianni Berrino, molto soddisfatto dell’andamento che viene confermato dalle imprese turistiche liguri.
“Dopo un maggio difficile – dice Berrino – anche a seguito del brutto tempo, il movimento turistico in Liguria sta andando molto bene. Un segno più che interessa tutte le località, dal ponente al levante. Le prime rilevazioni e i feedback più che positivi in arrivo da albergatori e operatori indicano un aumento rilevante del flusso turistico in tutta la Regione”.”A questo punto – continua – aspettiamo i dati precisi, ma possiamo fin da ora dire che luglio e agosto sono andati molto bene, sia per l’attrattività della nostra regione, sia per le campagne che abbiamo messo in atto, dopo gli eventi che si sono succeduti. Lasciandoci definitivamente alle spalle tutti i problemi che abbiamo dovuto affrontare in questo anno in particolare nei paesi che da sempre scelgono la Liguria come meta per le vacanze”.
“Pienamente soddisfatto” Berrino per la prova della Liguria nell’estate 2019 che risulta piena e viva. “Per questo ringrazio oltre agli operatori del settore, anche i comuni – conclude l’assessore regionale al Turismo – che hanno preparato una stagione ricca di manifestazioni di ogni genere, molto apprezzate sia dai residenti che dai turisti”.

PIEMONTE: MALTEMPO, REGIONE CHIEDE CALAMITA’

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“I danni causati dal maltempo che si e’ abbattuto sul Piemonte tra sabato e lunedi’ sono purtroppo ingenti, con il presidente Cirio stiamo monitorando la situazione in tempo reale raccogliendo le segnalazioni da tutto il territorio, in modo da far partire al piu’ presto la richiesta al Governo di stato di calamita’”: lo ha dichiarato nei giorni scorsi l’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Protezione Civile della Regione Piemonte Marco Gabusi. “Le aree piu’ colpite al momento risultano la provincia di Torino, il nord Astigiano, il Cuneese e il Vco, ma stanno arrivando segnalazioni di ora in ora da tutto il territorio regionale- prosegue l’assessore Gabusi -. La combinazione di piogge, grandinate e trombe d’aria ha provocato, frane, incendi, alberi e tralicci caduti, con danni all’agricoltura, alla rete viaria e alle linee elettriche e telefoniche. Ci sono tetti di edifici pubblici e privati divelti dal maltempo e a scopo precauzionale sono state evacuate anche delle strutture turistiche. Ho gia’ preannunciato la nostra richiesta al capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, che si e’ reso disponibile ad esaminare subito la situazione del Piemonte”.

TOTI E BUCCI “GENOVA SARÀ PIÙ FORTE”

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“Oggi è il giorno del dolore, perché ricordiamo le 43 vittime, per le quali speriamo e pretendiamo che ci sia presto una giustizia , ma è anche il giorno dell’orgoglio perché un anno dopo Genova si è risollevata e tutto quello che poteva essere fatto, è stato fatto”. Sono le parole pronunciate dal presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza Giovanni Toti nel corso della commemorazione per le vittime del crollo del ponte che si è svolta questa mattina nell’area dove sta sorgendo il nuovo viadotto, nei pressi della pila 9, ad un anno di stanza dal 14 agosto 2018. Alla commemorazione che è stata officiata dal cardinale di Genova arcivescovo Angelo Bagnasco, nell’hangar trasformato in chiesa, erano presenti i 200  familiari delle vittime insieme al Presidente della Repubblica, il premier Conte, i vicepremier Di Maio e Salvini, i ministri Tria, Stefani, Bonafede e il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci.

 

“Il primo abbraccio di ogni donna e uomo della Liguria – ha continuato Toti –  va a chi oggi è qui e ha perduto un familiare in quel tragico crollo di un anno fa. Vi assicuro che ogni giorno di questo anno abbiamo lavorato tutti per essere all’altezza del vostro dolore e di quel ricordo, per una morte assurda e inspiegabile che è diventata una terribile fatalità per voi”.

“Poi è il giorno del dolore – ha aggiunto il presidente della Regione Liguria -. Io credo che il vostro dolore non si sanerà mai, come non si sanerà mai il dolore per chiunque abbia vissuto quella giornata. Mi rivolgo pertanto a lei Presidente della Repubblica che ha seguito giorno dopo giorno la nostra vicenda con tanta cura. Il dolore dell’Italia si può lenire solo con la verità che un tribunale può pronunciare. La strage di Genova non può rimanere uno dei troppi avvenimenti italiani dove c’è poca verità. Il dolore della Repubblica si sanerà quando sapremo cosa è successo e conosceremo le responsabilità”.

“Ma oggi è anche il giorno dell’orgoglio – ha proseguito – perché quest’anno abbiamo fatto tanto insieme, abbiamo lavorato ognuno con le sue differenze. Ringrazio pertanto tutte le Istituzioni dello Stato, i Vigili del Fuoco che sono intervenuti per primi e tutte le divise, fino a tutti coloro che hanno lavorato con grande generosità per far sì che la nostra Regione e la nostra città si riprendessero in fretta”.

Il presidente Toti ha citato per ultimo “la pila, un termine che è diventato famoso”, ha detto, “e che vediamo crescere alle nostre spalle, il simbolo di ciò che si può fare quando si lavora tutti insieme. E la rappresentazione del sogno di una comunità che può diventare realtà. Quindi con il dolore di oggi vi dico continuiamo a sognare insieme perché il traguardo non è lontano”.

“Noi siamo qui a commemorare 43 vittime, noi ricordiamo quello che è successo, quella tragedia, ma non vogliamo dimenticare anche tutti quelli che hanno perso la casa, il lavoro o gli affetti. Ricordiamo tutti quelli che hanno sofferto, e lo facciamo lavorando duro ogni giorno, in questo anno non ci siamo risparmiati, come amministrazione, e come città”, ha detto Marco Bucci sindaco di Genova e commissario per la Ricostruzione, nel suo intervento a conclusione della commemorazione.

“Ai parenti voglio dire che come città la nostra porta è sempre aperta, per fare tutto quello che è possibile fare. Vogliamo starvi vicino, e farvi un regalo, un Genova più grande e più forte che mai”, aggiunge rivolto ai parenti delle vittime. “L’obiettivo è comune, è il bene della città, è il bene di tutti noi. La città ci chiede di fare un grande lavoro, qui siamo vicini al ponte caduto, ma anche al nuovo ponte. Ci rimboccheremo le maniche”, conclude Bucci.

 

LIGURIA: FONDI PER MENSE BIOLOGICHE

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Sono stati assegnati 147mila euro di fondi per le mense biologiche nelle scuole per il 2018. Ad annunciarlo è l’assessore all’agricoltura, Stefano Mai.  “Abbiamo assegnato 147mila euro ai progetti per le mense scolastiche che hanno distribuito pasti biologici – spiega l’Assessore Mai – Si tratta di un’iniziativa importante perché come prima cosa permette ai bambini di mangiare prodotti locali e di altissima qualità. Come secondo aspetto, le famiglie che aderiscono spendono meno per il servizio di mensa scolastica”. Difatti, come precisa l’assessore Mai, i contributi servono a ridurre il costo del servizio mensa. “I fondi vengono distribuiti in base ai pasti serviti. Attualmente il contributo equivalente a 89 centesimi a pasto che va sottratto al costo che devono supportare le famiglie. Un duplice vantaggio: far mangiare ai propri figli cibo ligure e spendere meno. Ho voluto che la Liguria portasse avanti questo progetto perché credo sia molto importante. Come Regione potevamo anche trattenere il 20 per cento dei contributi per fare informazione, ma ho scelto di lascarli alle famiglie perché potessero pagare meno il servizio di mensa”. Dall’assessore Mai un invito ai Sindaci liguri per aderire con i loro istituti scolastici. “Sono convinto che i Sindaci capiscano l’importanza di questo progetto e invito tutti i Comuni ad aderire. Ad oggi sono stati in 6 i Comuni che hanno scelto di partecipare. Per prendere parte al progetto bisogna essere certi di avere un fornitore dei pasti certificato biologico. Il prossimo termine utile per presentare le domande è il 31 marzo del 2020”. Ad oggi hanno aderito i Comuni di Busalla, Ceranesi, Ronco Scrivia, Sant’Olcese, Serra Riccò e Vezzano Ligure.

PIEMONTE: TAVOLO SU “CIBO E’ SALUTE”

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Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, oggi  la Giunta del Piemonte ha dato il via libera all’istituzione del Tavolo di consultazione “Il cibo è salute”, in materia di prevenzione, sicurezza e qualità alimentare. L’iniziativa, nata d’intesa con l’Assessorato regionale all’Agricoltura, chiamerà a raccolta i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali di categoria, dell’Industria agroalimentare, del Commercio, dell’Artigianato, dei Laboratori pubblici di controllo, degli Enti e delle Fondazioni interessate, oltre che singoli specialisti individuati di volta in volta, in una sorta di assemblea degli Stati generali della salute agroalimentare. “Le problematiche della sicurezza alimentare – osserva l’assessore Icardi – rivestono un’importanza prioritaria nella qualità della vita dei cittadini e riguardano l’intera filiera alimentare, dalla produzione al controllo della salubrità del cibo, in cui sono direttamente coinvolti agricoltori, soggetti della trasformazione dei prodotti agroalimentari, responsabili e operatori del Servizio sanitario, dell’Agricoltura e della tutela ambientale della Regione. Occorre ragionare tutti insieme sulla molteplicità delle normative europee, nazionali e regionali che riguardano la filiera agroalimentare e che spesso generano difformità interpretative, con conseguenti ritardi e contenziosi in buona parte evitabili attraverso una migliore consultazione preventiva tra le parti. In più, è necessario contrastare i facili allarmismi e le notizie distorte sui prodotti alimentari e sulla loro sicurezza che finiscono per causare danni materiali e d’immagine devastanti”.

PONTE GENOVA, 160 MILIONI PER AUTOTRASPORTO

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Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha firmato il decreto ministeriale con cui vengono erogati 160 milioni di euro, 80 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, per il ristoro delle maggior spese affrontate dagli autotrasportatori in conseguenza delle problematiche alla viabilità causate dal crollo del ponte Morandi a Genova.

Il decreto trasferisce le risorse alla contabilità speciale del Commissario straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera.

Soggetto attuatore per il riparto delle somme, secondo i criteri previsti nel decreto e condivisi con le associazioni di categoria, è l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale.

TAV: CIRIO “OPERA IRREVERSIBILE”

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“Non ho mai avuto dubbi che la maggioranza del Parlamento fosse pro Tav, infatti sono stato sempre convinto che l’avremmo realizzata. Con oggi cala definitivamente il sipario su un dibattito di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma cio’ che conta e’ che adesso la Tav e’ un’opera irreversibile. Quindi grazie a tutti quelli che a vari livelli hanno dato il loro contributo e ora al lavoro, perche’ di tempo se n’e’ gia’ perso fin troppo”. Questo quanto si legge in una nota del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio a commento del voto sulle mozioni di oggi in Senato.